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lunedì 23 giugno 2025

Gavin Ashenden commenta l'approvazione in Inghilterra di leggi sull'aborto e l'eutanasia in termini di ritorno al paganesimo e cita Aldous Huxley ma soprattutto Chesterton e il suo Cavallo Bianco...

Gavin Ashenden era un pastore anglicano che dopo un lungo travaglio si è convertito al cattolicesimo nel dicembre 2019. Considerate che era anche il cappellano di Sua Maestà Elisabetta d'Inghilterra.

In questa intervista che Ashenden ha rilasciato a Kevin Turley per EWTN (Kevin Turley è una nostra vecchia conoscenza, visto che abbiamo combattuto assieme per impedire la demolizione di Overroads) la prima persona che nomina è proprio il nostro Chesterton, che ha di certo un ruolo importante in questa conversione.

Ad ogni modo nel video qui sotto, che fa parte della serie sotto il titolo di Catholic Unscripted, ragiona con Chesterton e il suo Cavallo Bianco per dimostrare la deriva pagana dell'Inghilterra.

Interessante.

domenica 26 febbraio 2023

Memoria di un chestertoniano speciale: Clive Staples Lewis.

Clive Staples Lewis, l'autore delle Cronache di Narnia, di Sopreso dalla gioia, Lettere di Berlicche, Il cristianesimo così com'è, Perelandra e molto altro ancora, nacque il 29 Novembre 1898 a Belfast, in Irlanda del Nord, e morì il 22 novembre 1963 a Oxford, in Inghilterra. È sepolto nel piccolo cimitero annesso alla Chiesa Anglicana di Holy Trinity nel sobborgo di Headington, sempre ad Oxford (l’indirizzo esatto è 46 Quarry Rd - Headington Quarry, Oxford, Oxfordshire).


Perché un chestertoniano speciale?


Perché egli si convertì, dopo un periodo di ateismo, una (provvidenziale) malattia e la lettura (altrettanto e più provvidenziale) di The Everlasting Man (L'Uomo Eterno) di Chesterton.


Nel corso del mio ultimo viaggio in Inghilterra assieme alla mia famiglia ed ai nostri cari amici americani (Dale Ahlquist, padre Spencer Howe, Joe Grabowski, Clark Durant), oltre afesteggiare il capo indiscusso di tutti i Chestertoniani del mondo Aidan Mackey per il suo benedetto secolo di vita da eroe, visitare i luoghi di Chesterton e le tombe di Tolkien e del nostro carissimo amico Stratford Caldecott, abbiamo avuto la ventura di visitare la chiesa frequentata da Lewis, rendere omaggio alla sua tomba e (last but not least) bere una bella birra al pub che frequentava al ritorno dalla chiesa, il Masons Arms (mi spiace deludere tanti amici ma non era un pub massonico! Niente a che fare. Pub simpaticissimo che trae il nome dal fatto che venisse frequentato molti ma molti decenni fa dai muratori - masons in inglese, per l'appunto - che cavavano dalla collina di Headington la bella pietra di cui è fatta tutta Oxford...).


I miei figli ci tenevano molto, tutti ci tenevamo. Chi di noi non ha goduto delle famose Cronache, dei dialoghi troppo cattolici (sì, fatemelo dire, più cattolici di quelli di tanti battezzati cattolici in giro adesso) di Berlicche e Malacoda, delle belle pagine del convertito sorpreso dalla gioia del cristianesimo? Certo ho lo stesso rammarico del suo amico del cuore Tolkien, cioè che si sia limitato a farsi cristiano e non cattolico (potete dirmi quel che volete, è così e così rimane il mio pensiero -- d'altronde perché non dovrei?), ma non posso dire che non abbia scritto pagine buone e utili per l'oggi. D'altronde si era abbeverato ad una fonte buona. Il mio fratello gemello Dale aveva letto tutte le sue opere quando ad un certo punto disse ad un suo caro amico (che non sapeva quello che stava per fare):  "che cosa potrei leggere ora?" e gli consigliò Chesterton, che fece di Dale un cattolico da battista che era...


Il tutto naturalmente è finito in gloria al pub, che era la morte sua, come si suol dire dalle nostre parti. Felicissimi tutti di questa digressione.


Qui di seguito alcune fotografie della breve ma significativa visita (ne manca qualcuna che metterò prossimamente, appena la ritroverò se Dio vorrà).


Marco Sermarini

La finestra della Chiesa di Holy Trinity,
dedicata a Lewis e a Narnia.


Il ritratto di Lewis sulla finestra

L'ingesso della Chiesa di Holy Trinity

L'indicazione per la tomba di Lewis.

La tomba di Lewis, su cui si vede
pure il nostro santino di Chesterton
in italiano, a mo' di fiore...

Altro su Lewis dal nostro blog sempre pieno di piacevoli bollicine:

Lewis ricordato nell'Abbazia di Westminster:

https://uomovivo.blogspot.com/2013/11/venerdi-22-una-lapide-nellangolo-dei.html

Chesterton e l'epica nelle parole di Lewis:

https://uomovivo.blogspot.com/2011/05/chesterton-in-altre-parole-clive.html

Il diavolo secondo Lewis (Fabio Trevisan):

https://uomovivo.blogspot.com/2019/06/il-diavolo-secondo-c-s-lewis-di-fabio.html

Chesterton nelle parole di Sorpreso dalla gioia di Lewis (perché appassionato di Chesterton?):

https://uomovivo.blogspot.com/2019/05/c-s-lewis-su-chesterton.html

Lo stesso brano nella sua vera lingua:

https://uomovivo.blogspot.com/2013/05/clive-staples-lewis.html

Coincidenze del 22 Novembre 1963:

https://uomovivo.blogspot.com/2013/11/coincidenze-del-22-novembre-1963.html

Una bella e vera e sempre attuale citazione (anzi un vero programma... di vita e radiofonico) di Lewis:

https://uomovivo.blogspot.com/2008/05/bella-e-vera-citazione.html

Un'altra bella citazione:

https://uomovivo.blogspot.com/2010/12/chesterton-in-altre-parole-un-pensiero.html



venerdì 27 gennaio 2023

Ecco dove vedere il film su Padre Brown interpretato da Sir Alec Guinness.

Guinness in Guerre Stellari

Nei panni di padre Brown

Con Grace Kelly

Fabrizio, un nostro gentilissimo lettore, ci ha rivelato la disponibilità on line del film Father Brown The Detective che vede nella veste del protagonista Sir Alec Guinness.

Alec Guinness deve la sua conversione al cattolicesimo proprio all'interpretazione di questo film ed alla conoscenza dell'opera di Chesterton che dovette acquisire in preparazione alla sua realizzazione.


Di Alec Guinness abbiamo parlato più volte in questo blog, la più recente è quella del 12 Gennaio scorso:

https://uomovivo.blogspot.com/2023/01/dal-catholic-herald-di-venerdi-5-giugno.html?showComment=1674237257885#c8558934366151673685

Altri post in cui ci interessammo di Alec Guinness, inclusi quelli inerenti la sua conversione, sono i seguenti:

https://uomovivo.blogspot.com/2018/04/guardate-che-abbiamo-ritrovato.html

https://uomovivo.blogspot.com/2010/10/ecco-come-padre-brown-condusse-guinness.html

https://uomovivo.blogspot.com/2010/04/la-storia-della-conversione-di-alec.html


Questi sono alcuni dei post, ma ce ne sono diversi altri. Qui sotto invece è il collegamento per vedere il film tutto intero:

https://archive.org/details/father-brown-the-detective-1954-mys.-detec.-alec-guiness

Il produttore del film era Paul Finder Moss, il regista Robert Hamer, e l'opera uscì nel 1954. Fu girato nei Riverside Studios, ad Hammersmith, Londra, ed in Francia. Negli Stati Uniti uscì col titolo "The Detective".


Marco Sermarini

 

domenica 21 agosto 2022

Qualche dettaglio sulla conversione di Chesterton.

Cento anni fa G.K. Chesterton fu accolto nella Chiesa Cattolica. Un'interessante descrizione di ciò che accadde quel giorno - 30 luglio 1922 - viene dallo stesso Chesterton, che rispose a una lettera di Bertram Hyde, un ammiratore di GKC, ma non cattolico.

Egli aveva scritto chiedendo a Chesterton informazioni sullo scopo del rituale e sull'uso della ragione. Chesterton rispose:


"CARO SIGNORE:


La prego di perdonare l'estrema fretta di queste righe sulle grandi questioni da Lei menzionate. Dovrei dire innanzitutto che, fatta salva la grazia di Dio, la mia conversione al cattolicesimo è stata del tutto razionale, e certamente non è stata affatto rituale. Sono stato accolto in una baracca di latta sul retro di un albergo vicino alla ferrovia. L'ho accettato perché aveva davvero convinto  la mia mente analitica. ma le persone possono vedere il rituale e di rado hanno la possibilità di conoscere la filosofia.

A proposito del rituale stesso, credo che la cosa più vera sia stata detta dal poeta Yeats, certamente non cattolico o cristiano, che la cerimonia si sposa con l'innocenza. I bambini non si vergognano di vestirsi, e neppure i grandi poeti in grandi periodi, come quando Petrarca indossava l'alloro. Il nostro mondo sente qualcosa che dice Wells, perché il nostro mondo è nervoso e irritabile come Wells stesso. Ma credo che i bambini e i poeti siano più stabili.


Cordiali saluti,


G. K. CHESTERTON".


Tre anni dopo, anche Bertram Hyde fu ricevuto nella Chiesa Cattolica.


Un grazie alla redazione di Gilbert, il bimestrale della Società Chestertoniana Americana, da cui abbiamo tratto questa lettera.

martedì 14 giugno 2022

Ottantasei anni dopo, l’Uomo Vivo è sempre vivo.

L’anniversario della morte di Chesterton, in maniera singolare e paradossale come fu ogni cosa o quasi della sua vita, rimette puntualmente in gioco un’idea: la sua perdurante e sempre chiara vitalità.

Non so di quante persone defunte si possa dire altrettanto, ma guardandoci intorno vediamo che, per il mistero della Comunione dei Santi, Gilbert Chesterton è vivo e vegeto. Questo è un mistero della nostra fede cristiana che qui si vede benissimo. Mi rallegra tantissimo perché abbiamo bisogno di vedere e toccare. 

Chesterton continua a dare testimonianza con la sua opera (quella è una cosa che stupisce sempre ma nel caso di un giornalista cristiano ce lo potremmo aspettare) ma sempre di più perché lo stiamo facendo conoscere per come era veramente, per la persona che era e per le virtù che viveva quotidianamente. Non sono nulla le amicizie che portò avanti per tutta la vita (Bentley, Oldeshaw, Belloc, McNabb, O'Connor; ultimamente abbiamo scoperto - e ne parleremo al Chesterton Day di venerdì 17 Giugno 2022 - anche il ruolo importante che ebbe Maurice Baring nella sua conversione al cattolicesimo), alcune tenerissime (per esempio è bellissima la storia dell'amicizia con la famiglia Nicholl, in particolare con le ragazze). È rilevante la carità che fece, la speranza che elargì a piene mani e la fede che propagò e difese. Le conversioni che provocò da vivo (addirittura da non convertito...!) sono migliaia, altrettante quelle che ha provocato dopo la sua morte. In questo blog trovate molte di queste storie, cito la prima che mi viene in mente, quella di sir Alec Guinness. Ricordo anche quella di Marshall McLuhandi Arnold Lunn l'ex cappellano della Regina Elisabetta, ma ce ne sono tante altre. Giovedì avremo modo di conoscere Stuart McCullough, una delle trentaquattro storie di conversione documentate da Dale Ahlquist nel libro My Name is Lazarus. Stuart ha una storia singolarissima che vi invito ad ascoltare. L'anno scorso al Chesterton Day abbiamo sentito della conversione di un altro dei trentaquattro, padre Spencer Howe, da luterano che era.

Stiamo cercando di farlo conoscere il più possibile, quindi guardate, sbirciate, cercate qui dentro.

È quindi più che giustificato un pellegrinaggio da Chesterton a Beaconsfield, ed il prossimo si terrà proprio nei giorni esatti del centenario della sua conversione. Il nostro amico Stuart ne è l'organizzatore e quest'anno predicherà alla Santa Messa proprio il vescovo di Northampton, mons. David Oakley.

Ricordo ancora una volta che si dice che le sue ultime parole siano state queste:

"La questione ora è chiara. È tra luce e tenebre e ognuno deve scegliere la sua parte".

Io fossi in voi in questa giornata inizierei a leggere un libro di Chesterton. In caso non lo aveste, basta chiedere a Pump Street, non una libreria online qualunque con spedizioni rapidissime, missili che girano per il mondo a correre sottopagati e spremuti come limoni felici di farlo, ma la prima libreria distributista online e sicuramente la prima nata e pensata per far contento Nostro Signore Gesù Cristo e il Suo e nostro amico Chesterton, con gente di tutti i colori, qualcuno che sembra abile e altri che non lo sembrano e la realtà non sempre corrisponde all'apparenza (ah!ah!ah!), ma tutti felicissimi di fare quel che fanno, cioè far conoscere Gilbertone e con lui il caro e buon Gesù.

Qui sotto un po' di materiale vario inerente la sua morte e tante altre cose. Le rimetto a disposizione per facilitarvi il compito.

Il post del 14 Giugno del 2021:

https://uomovivo.blogspot.com/2021/06/oggi-ricorrono-ottantacinque-anni-dalla.html?m=1

Il post della ricorrenza del 2020, con un'altra interessante antologia di post:

https://uomovivo.blogspot.com/2020/06/a-ottantaquattro-anni-della-morte-del.html?m=1

Borges in morte di Chesterton (un bell’articolo - ormai lo sapete che Borges morì lo stesso giorno di Chesterton cinquanta anni dopo):

https://uomovivo.blogspot.com/2015/06/borges-in-morte-di-chesterton-maria.html?m=1

Un'antica intervista a Marco Sermarini sulla santità di Chesterton:

https://uomovivo.blogspot.com/2010/10/zenit-intervista-il-nostro-presidente.html?m=1

Una meno antica intervista a Paolo Gulisano sulla santità di Chesterton:

https://uomovivo.blogspot.com/2013/08/intervista-al-nostro-paolo-gulisano.html?m=1

Una interessantissima lista dei presenti al funerale di Chesterton:

http://uomovivo.blogspot.com/2013/03/ecco-alcuni-tra-i-presenti-al-funerale.html?m=1

Alla tomba di Chesterton giunge ogni anno un bel pellegrinaggio da Londra da oltre dieci anni, guidato dal nostro grande amico Stuart:

https://uomovivo.blogspot.com/2020/07/the-10th-annual-gk-chesterton.html?m=1

Se cercate col motore di ricerca interno, troverete tante belle foto della tomba del nostro Eroe a Beaconsfield, troverete anche ricordi di amici che ci sono andati devotamente ed affettuosamente in questi anni.

In ogni caso mi sembra il giorno più adatto per recitare questa preghiera, per tutte le nostre necessità, per gli amici, per i nemici, per la Santa Chiesa (e ricordo che abbiamo a disposizione migliaia di santini di tutti i tipi, colori e fattezze, guarda qui).

Marco Sermarini

Dio Nostro Padre,

Tu riempisti la vita del tuo servo Gilbert Keith Chesterton 

di un senso di meraviglia e gioia, 

e desti a lui una fede 

che fu il fondamento del suo incessante lavoro, 

una carità verso tutti gli uomini, in particolare verso i suoi avversari, 

e una speranza che scaturiva dalla sua gratitudine di un'intera vita per il dono della vita umana.

Possano la sua innocenza e le sue risate, 

la sua costanza nel combattere per la fede cristiana in un mondo che perde la fede, 

la sua devozione di una vita per la Beata Vergine Maria 

e il suo amore per tutti gli uomini, specialmente per i poveri, 

portare allegria ai disperati, 

convinzione e calore ai tiepidi 

e la conoscenza di Dio a chi non ha fede. 

Ti chiediamo di concedere le grazie che Ti imploriamo 

attraverso la sua intercessione (e specialmente per...) 

perché la sua santità possa essere riconosciuta da tutti 

e la Chiesa possa proclamarlo beato. 

Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore.

Amen.

Il ricordino della morte
di Chesterton
con i versi del suo amico
Walter de la Mare.

Il famosissimo telegramma
di Papa Pio XI in occasione
della morte di Chesterton
(quello del difensore della fede...)


venerdì 10 giugno 2022

XX Chesterton Day, 17 Giugno 2022. Vi aspettiamo!

17 Giugno 2022, ore 19.30, San Benedetto del Tronto, Centro Educativo La Contea, Contrada Santa Lucia - XX Chesterton Day. My Name is Lazarus and I live. A cento anni dalla conversione al cattolicesimo di Gilbert Keith Chesterton. Incontro con Stuart McCullough e padre Bruno De Cristofaro, ICMS.

Intanto vi presento l'ospite internazionale, per cui ecco il nostro Stuart intervistato da Adrian Ahlquist: 

https://www.chesterton.org/uncommonsense/episode-43/

Stuart si dedica alla diffusione dei santini di Chesterton che ha riprodotto in tantissime lingue:

www.catholicgkchestertonsociety.co.uk

Stuart lavora con sua moglie Clare per questa organizzazione che si occupa di evitare e prevenire l'aborto volontario:

http://www.goodcounselnetwork.com 

Stuart organizza da più di dieci anni il Pellegrinaggio annuale da Kensington a Beaconsfield in onore del nostro caro Gilbert e quest'anno il Vescovo di Northampton, che è la diocesi dove Beaconsfield si trova, assisterà e predicherà durante la Santa Messa che sarà celebrata al termine del cammino.

Stuart si è convertito al cattolicesimo grazie a Chesterton.

Tante belle cose, no?

Stuart è il primo alla nostra destra,
e il resto è la sua gang di pellegrini...



domenica 7 febbraio 2021

Marshall McLuhan e la sua conversione.

Se non avessi incontrato Chesterton sarei rimasto agnostico almeno per molti anni. Chesterton non mi ha convinto della fede religiosa, ma ha impedito che la mia disperazione diventasse un'abitudine o si indurisse in misantropia. Mi ha aperto gli occhi sulla cultura europea e mi ha incoraggiato a conoscerla più da vicino. Mi insegnò le ragioni di tutto ciò che in me era semplicemente rabbia cieca e miseria.

Marshall McLuhan, da una lettera a sua mamma Elsie, citata in Matie Molinaro, Letters of Marshall McLuhan, 1987.


mercoledì 13 maggio 2020

Arnold Lunn: la straordinaria conversione di un nemico del cattolicesimo - di Luca Fumagalli da Radio Spada

E naturalmente c'entrano anche Chesterton, Belloc e soprattutto mons. Ronald Knox.
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Arnold Lunn è oggi ricordato soprattutto per l'importante contributo dato al mondo dello sci agonistico. Oltre ad inventare lo slalom speciale, fu capitano della squadra inglese alle Olimpiadi e il suo nome figura tra quello dei pionieri del moderno alpinismo. Per l'incessante attività di promozione degli sport invernali e per i molti libri che scrisse sull'argomento ricevette pure svariati riconoscimenti internazionali.
Quello che, al contrario, in pochi conoscono è il Lunn "intellettuale", romanziere, saggista e apologeta. La sua storia è del tutto simile a quella di tanti altri convertiti inglesi che, dopo anni di fiera militanza anticattolica, approdarono infine alla Chiesa di Roma, vinti dalla ragionevolezza del suo impianto storico-teologico e della bellezza della sua liturgia.
Nato nel 1888 a Madras, in India, Arnold Lunn venne educato in parte secondo i principi del metodismo e in parte secondo quelli dell'anglicanesimo. Dopo Harrow si iscrisse al Balliol College dove si distinse come segretario della Oxford Union – uno dei più antichi e blasonati circoli universitari – e come direttore dell'«Isis», una rivista studentesca che per un certo periodo godette di un grande seguito. In quegli anni lesse le opere di G. K. Chesterton e di Hilaire Belloc – «la loro influenza fu uno dei principali fattori della mia conversione» – ma anche An Agnostic's Apology di Leslie Stephen, il padre di Virginia Woolf, che lo convinse ad abbandonare la pratica religiosa.
Il resto qui sotto:

https://www.radiospada.org/2020/04/arnold-lunn-la-straordinaria-conversione-di-un-nemico-del-cattolicesimo/

venerdì 8 febbraio 2019

Questo bellissimo libro contiene la testimonianza di...

My name is Lazarus è il resoconto di trentaquattro conversioni causare da Chesterton.

Chesterton è alle radici di numerose conversioni già da vivo, addirittura da prima della sua conversione, ma è un continuo anche ora.

Tra le persone che raccontano della propria conversione c'è anche uno dei nostri più cari amici, padre Spencer Howe. Padre Spencer è parroco della parrocchia di Holy Cross a North East Minneapolis, per cinque anni in Italia a causa dei suoi studi (tra l'altro la sua dissertazione per la licenza in Storia della Chiesa alla Pontificia Università Lateranense riguarda il rapporto tra Chesterton e l'Italia e ci siamo finiti dentro anche noi...), fautore dell'incontro tra la nostra scuola e la Chesterton Academy di Edina, Minnesota.

La sua è una bellissima storia e sarebbe bello se la leggeste.

Personalmente io sono molto molto grato a Padre Spencer per tutto, e la sua conversione è per me motivo di speranza e di conforto. Ci lega una forte amicizia e qui è uno di noi. Ci vorrebbe una giornata per raccontare le tante belle cose vissute insieme, un fiume d'inchiostro per scrivere tutto ciò che ci accomuna. Ma è sufficiente dire: Gesù!

Ringraziamo il Signore per questi miracoli ottenuti da Chesterton!

Marco Sermarini 







venerdì 18 gennaio 2019

Anche la conversione di Leah Libresco nel libro su GKC...

Leah Libresco (@LeahLibresco)
Delighted to share my story in this collection of Chesterton-assisted conversions from the ⁦‪@AmChestertonSoc‬⁩: chesterton.org/shop/my-name-i…

My introduction to GKC was the result of an academic crime... pic.twitter.com/VY2BYbVSxl


domenica 19 agosto 2018

¿Chesterton, santo? Objeciones y cómo las responden Pearce, Ahlquist y Dawn Eden, judía conversa - ReL

¿Chesterton, santo? Objeciones y cómo las responden Pearce, Ahlquist y Dawn Eden, judía conversa - ReL

¿Chesterton, santo? Objeciones y cómo las responden Pearce, Ahlquist y Dawn Eden, judía conversa


El elevado número de personas que han encontrado la fe a través de las obras de Chesterton es uno de los grandes argumentos de los partidarios de su canonización.

Hace cinco años, el obispo de Northampton (Inglaterra), Peter Doyle, designó al canónigo John Udris como responsable de la investigación a nivel diocesano para determinar si procede iniciar el proceso de beatificación de Gilbert Keith Chesterton (1874-1936). Udris, quien ha sido párroco de Beaconsfield -donde Chesterton vivió sus últimos 25 años en compañía de su esposa Francis-, enviará sus conclusiones en pocas semanas.
Todo apunta a que serán positivas, a tenor de su propia conferencia sobre Chesterton, el pasado 14 de junio, en el Centro para la Formación Católica de la archidiócesis de Southwark, en el entorno de Londres.
Para finalizarla, Udris leyó (minuto 43:52) una carta dirigida por Robert Barron, obispo auxiliar de Los Ángeles, a monseñor Doyle, en la que destaca, entre las virtudes de Chesterton, su eficiencia evangelizadora y su alegre expresión de la ortodoxia. Barron añade que ha acudido reiteradamente a su intercesión a lo largo de los años en favor de su ministerio audiovisual y en la red de evangelización de la cultura, Word on Fire. Y se posiciona en el asunto: "Estoy convencido", afirma monseñor Barron, "de que G.K. Chesterton es un santo y debería ser reconocido como tal formalmente" y de que éste es "el momento adecuado" para abrir la causa. "Él no necesita el título [de santo]", añade, "pero nosotros sí".
Algunas objeciones
¿Qué obstáculos podría encontrar esta causa de beatificación?
En una entrevista concedida a ReL precisamente al abrirse la investigación, Joseph Pearce, biógrafo de Chesterton, converso gracias a él y también partidario de su elevación de los altares, deshacía una posible objeción: la posible falta de caridad de Gilbert Keith como polemista. Es más, la convertía en argumento a su favor: "Discutió con muchos, pero no se peleó con ninguno. De hecho, uno de los mejores argumentos de que Chesterton merece la beatificación es la forma en que luchó contra los enemigos de la Iglesia sin convertirlos en sus enemigos. Su vida demuestra que logró obedecer el más duro de los mandamientos de Cristo, amar a nuestros enemigos... Dos de sus mayores adversarios, George Bernard Shaw y H.G. Wells, amaron tiernamente a Chesterton, aunque él atacaba las ideas que ellos defendían destempladamente. Es un verdadero signo de la santidad de Chesterton".
Pero realmente no es eso lo que se ha investigado durante el último lustro, pues el análisis de la vida y obra de un candidato a la beatificación es el objeto posterior propio de la causa propiamente dicha. Lo que Udris ha estudiado es la fama de santidad de Chesterton, esto es, qué se pensaba de él a su muerte que pueda justificar dar un paso adelante. Si sus contemporáneos no le tenían, de alguna manera, por un santo, difícilmente puede pedirse que lo consideren así generaciones posteriores.
Ausencia de culto
En este sentido, Udris es claro, según recoge National Catholic Register en un artículo que analiza estas objeciones: "Un aspecto inusual en esta potencial causa es una clara ausencia de culto local". Admiradores devotos de su literatura y seguidores absolutos de su apologética había muchísimos. Pero personas que le tributasen a su muerte un culto privado como intercesor no se conocen. En cualquier caso, dice Udris, "algo similar podía decirse de [John Henry] Newman hasta hace relativamente poco", y algo "ciertamente está cambiando" con Chesterton. Monseñor Barron, al menos, ya ha afirmado públicamente que le ha confiado su actividad pastoral en los medios.
El culto podría incluso ser más extra-local que local. Udris recuerda que, durante sus años de párroco en Beaconsfield, quienes venían a su despacho a preguntar por la casa donde vivió Chesterton o por su tumba tenían un acento invariablemente norteamericano. Y, ahí sí, un sacerdote estadounidense le dijo una vez que su tumba sería alguna vez "un templo sagrado".
Antisemitismo
Hay otra objeción, que plantea por ejemplo Melanie McDonagh en un artículo de junio en The Daily Telegraph. Lo titula afirmando que Chesterton era "un genio literario, pero no un santo", y la razón es que sería "antisemita": "Consideraba que los judíos eran fundamentalmente no ingleses, porque para ellos el judaísmo contaba más que el país en el que viven", y sugería (lo cual "pone los pelos de punta", dice Melanie) que "los judíos en público debían llevar vestiduras orientales".
Udris reconoce que Chesterton tuvo que defenderse toda su vida de esa acusación de antisemitismo, y que algunas de sus palabras "nos suenan ofensivas" y habrán de examinarse a fondo en la causa: "Pero cuanto más leo a Chesterton", añade, "más veo que no tuvo nunca nada que ver con el odio, salvo el odio a las ideas, y que evitó a cualquiera que abrigase odio étnico. Más aún, procuró defender con su pluma a las víctimas de esas ideas".
Una escritora judía como Dawn Eden Goldstein, conversa al catolicismo, apoya su beatificación: "Fue un gran testigo de la fe, así que no tengo objeción a que se abra la causa" para que sea en ella donde se sustancie el alcance de este tipo de obstáculos en cuanto a la afirmación de sus virtudes heroicas. Por lo que respecta a ella, reconoce la influencia de Chesterton en su evolución intelectual y moral: "Su novela El hombre que fue Jueves encendió la mecha de mi conversión. Su poderoso abordaje del sufrimiento me abrió la comprensión sobre la fe cristiana".
Dawn Eden Goldstein, durante una entrevista en la Fox News. Judía, defensora y practicante de la libertad sexual absoluta, se convirtió al catolicismo, entre otros factores, por la lectura de Chesterton, y hoy es una gran propagandista de la virtud de la castidad.
Y concluye: "Si es declarado santo, será porque Dios quiere que los fieles veamos en él un modelo y pidamos su intercesión. Si no, la belleza y la sabiduría de los mejores escritos de Chesterton seguirán siendo importantes para la Iglesia".
¿Perjudicaría a Chesterton ser "San Chesterton"?
Por último, hay una objeción que no tiene calado teológico, pero sí práctico. Una eventual canonización de Chesterton, ¿no alejaría de su lectura a muchas personas con prejuicios anticatólicos, esto es, precisamente las más necesitadas de su lectura y que le leen y le aprecian? (Un ejemplo entre muchos, el de Fernando Savater, un filósofo ateo y laicista que le elogió en diciembre pasado en un artículo publicado en El País.)
Pearce no lo cree así, según explica al National Catholic Register: "Los lectores no católicos de Chesterton ya son conscientes de su vibrante catolicismo. Por el contrario, es probable que muchos católicos que no han leído a Chesterton lo hagan si se abre su causa de beatificación".
Dale Ahlquist, presidente de la American Chesterton Society, también es consciente de que la beatificación puede ser un signo de contradicción. En primer lugar, "algunos piensan que la beatificación, de alguna forma, empequeñecerá a Chesterton, le hará 'propiedad' de la Iglesia católica". Luego están quienes "no saben nada sobre Chesterton, pero se las arreglan para malinterpretarle. Le pintan como un hombre injusto, un intolerante, un bebedor, un glotón. Y usarán su propia incomprensión [sobre Chesterton] para atacar a la Iglesia católica. Ya están alejados, pero ellos mismos se alejarán más". Y, por último, "están quienes tienen una idea muy estrecha de lo que es la santidad, y se alejarán porque Chesterton rompe el molde".
Dale Ahlquist (izquierda) y Joseph Pearce (derecha), dos firmes defensores de la apertura de la causa de beatificación de Chesterton, maestro común. Foto: Primera Celebración Anual Tolkien & Lewis, 17 de septiembre de 2016, Aquinas College.
Frente a todas esas incomprensiones, Ahlquist ofrece su propio testimonio: "Chesterton me trajo a la Iglesia católica. He escrito cinco libros sobre Chesterton. Pero lo fundamental es que se convirtió en un amigo permanente, una gozosa presencia diaria en mi vida. Me inspira para ser más paciente con mis enemigos, más humilde, más caritativo. Su elocuencia es un gran placer; su humor, un gran estímulo; y su certidumbre, una gran tranquilidad".
Pincha aquí para leer el artículo completo en National Catholic Register.

venerdì 20 aprile 2018

Guardate che abbiamo ritrovato...?

È la locandina del film Father Brown Detective, di grande successo, in cui sir Alec Guinness interpreta il prete dell'Essex.

La vicenda del film è importante, e l'abbiamo raccontata in questo blog anni fa: Guinness si convertì al cattolicesimo proprio a causa di questo film!

La locandina è bella.

Cercate sul blog la storia di una delle conversioni più famose causate da Chesterton.