Visualizzazione post con etichetta Anniversario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Anniversario. Mostra tutti i post

giovedì 18 giugno 2026

Padre Brown di Gilbert Keith Chesterton: il primo degli investigatori in tonaca | Antonella Gonella su SoloLibri.it

 



Padre Brown di Gilbert Keith Chesterton: il primo degli investigatori in tonaca


Il 14 giugno cadono i 90 anni dalla scomparsa di Gilbert Keith Chesterton, ma si celebra anche il compleanno di Padre Brown che compare per la prima volta nel racconto “La croce azzurra”, edito nel 1911. L'autore più prolifico del Novecento è dunque l'antesignano di una lunga serie di investigatori in tonaca, tutti amatissimi dai lettori: scopriamone insieme i più importanti.

domenica 29 giugno 2025

Poche righe efficacissime di Annalisa Teggi sul Chesterton Day 2025.

 “È bello per noi essere qui” - Chesterton Day 2025

… anche noi siamo stati ospiti di un matrimonio da favola che i Bezos si possono solo sognare: festeggiare con gioia piena l’anniversario di matrimonio di Frances & Gilbert.
Non ebbero figli biologici, eppure ecco che ci ritroviamo qua, diversi, strampalati, sparsi in giro… eppure figli del loro “sì”.

Annalisa Teggi









sabato 14 giugno 2025

14 giugno 1936 - 14 giugno 2025. In terra viventium da ottantanove anni.

MI piace ancora quello che ho scritto lo scorso anno per la ricorrenza della morte del Nostro Amico Gilbert, per cui, per l'ottantanovesimo anniversario della sua morte, mi ripeterò. Non è detto che non si produca qualche altra cosa, però è tutto vero, e il vero non passa mai di moda.

Marco Sermarini

_________


Domenica 14 Giugno 1936, poco dopo le ore dieci del mattino Chesterton morì. Era la domenica nell'Ottava della solennità del Corpus Domini.

«In quello stesso giorno sua moglie Frances scrisse una lettera a Padre O'Connor: "Il nostro amato Gilbert è morto questa mattina alle 10:15. Era privo di sensi da qualche tempo, ma aveva ricevuto gli Ultimi Sacramenti e l'Estrema Unzione, mentre era ancora in possesso delle sue facoltà...».

(Maisie Ward, Return to Chesterton, p. 270 - nostra traduzione).

Oggi, pensando alla ricorrenza della morte del nostro caro amico Chesterton occorsa proprio nell'Ottava del Corpus Domini, mi è tornata alla mente una nota che lessi nella biografia di Maisie Ward.

Maisie Ward racconta che una delle sorelle Nicholl (giovanissime ragazze e bambine che rimasero legate per sempre con un affetto speciale assieme alla propria famiglia ai coniugi Chesterton --- il fratellino piccolo di queste ragazze, l'unico maschietto, chiamava Chesterton "Uncle Chestnut", Zio Castagna, per l'assonanza tra il cognome del nostro eroe e il nome della castagna in inglese... - aggiunta 2025!) ricordava che la redazione del libro su San Tommaso d'Aquino segnò un visibile e profondo cambiamento in Chesterton.

Tra le varie cose che questo lavoro provocò c'è che Gilbert imparò a memoria la sequenza Lauda Sion Salvatorem, inno eucaristico composto da San Tommaso. Recitava ripetutamente a memoria, numerose volte, le ultime due strofe il cui testo è poco sotto.


Lo faceva battendo il pugno ritmicamente sul bracciolo della sedia ove abitualmente sedeva in casa. 


Poi diceva con soddisfazione:


«che riassunto del Paradiso: l'esatto capovolgimento dell'espressione colloquiale "giù tra i morti". Là hai - letteralmente "la terra dei viventi". Sì, amici miei, noi vedremo tutte le cose buone nella terra dei viventi».


Vedremo tutte le cose buone nella terra dei viventi, perché quella è la terra dei viventi.


Un'altra definizione che usava per il Paradiso erano le due parole latine "in patria": 


«Ti spiega tutto: "la nostra terra natia"».


Ti spiega tutto, è vero. Queste parole riecheggiano quelle del primo eroe della mia vita, il beato Pier Giorgio Frassati, che parlava della "Vera Patria".


Ecco le strofe che Chesterton più amava ripetere, nella lingua latina in cui sono state composte e nella traduzione italiana:


Bone Pastor, panis vere,

Iesu, nostri miserére:

tu nos pasce, nos tuére:

tu nos bona fac vidére

in terra vivéntium.


Tu, qui cuncta scis et vales:

qui nos pascis hic mortales:

tuos ibi commensáles,

coherédes et sodales

fac sanctórum cívium. Amen.

Allelúia.


(trad.: Buon pastore, pane vero,

o Gesù, abbi pietà di noi:

Tu nutrici, proteggici,

Tu fa' che noi vediamo le cose buone

nella terra dei viventi.


Tu, che tutto sai e puoi,

che qui pasci noi mortali:

facci lassù Tuoi commensali,

coeredi e compagni

dei santi cittadini. Amen.

Alleluia).


Poi un'altra cosa.


È sempre Maisie Ward che ce la racconta. È un episodio che raccolse in occasione della stesura della seconda parte della biografia di Chesterton intitolata Return to Chesterton. Riguarda Edward Macdonald, uno dei suoi collaboratori al G. K.'s Weekly, il suo settimanale, ed è una vivissima testimonianza della vicinanza alla gente comune del nostro caro amico Gilbert:


«Il giorno dopo la sua morte (di Gilbert, ndr) Edward Macdonald passò davanti al negozio di un barbiere più in là di Chancery Lane (una strada centrale di Londra, vicino Fleet Street, ndr). L'uomo stava insaponando il viso di un cliente ma riconoscendo Macdonald lasciò il cliente e corse fuori col pennello in mano. "Voglio solo dire che mi è dispiaciuto di sentire la notizia", "era un grande uomo". Macdonald gli chiese se conoscesse Chesterton. "Mai letto una parola di quello che ha scritto" rispose il barbiere "ma lo ascoltavo sempre per radio. Sembrava che stesse seduto a fianco a me nella stanza"».


(dall'Introduzione di Radio Chesterton, già in Maisie Ward, Gilbert Keith Chesterton)


Mi immagino la scena di quest'omino comune, un barbiere con il pennello in mano, che esce per strada e vuole rendere il suo umile omaggio ad un grande uomo al quale si era sentito così vicino da pensarlo seduto a fianco a lui nella bottega di barbiere, nelle sue cose quotidiane, pur non avendo letto una sola parola delle sue meravigliose opere. Non lo aveva sentito estraneo, lontano, pur sentendolo parlare poeticamente di ogni bella cosa, lo aveva sentito ed avuto vicino, mistero della nostra fede e della nostra umanità abbellita e redenta da Cristo.



Chiaramente l'omino non è quello della foto però mi immagino una scena così, manca lo scatto che ritrae quest'uomo comune che deve dire ad uno degli amici di Chesterton che è dispiaciuto di aver perso anche lui un amico. La scena la immagino, sono passato vicino quella stradina di Londra.

Chancery Lane, City of London

Oggi la strada è così e si affaccia su Fleet Street, che una volta era la sede di quasi tutti i giornali inglesi che contavano, ed era il regno incontrastato di Chesterton.

Ci andai la prima volta con il mio caro amico padre Spencer Howe e ci ho portato la mia famiglia al completo ed alcuni miei coraggiosi e fortunati alunni.

Questo è l'anno del centocinquantesimo compleanno di Gilbert, e vorrei celebrarne altri cinquemila, qui e in terra viventium. Cinquemila è un numero per dire per sempre, concetto che applico a tutte le persone care e a tutti quelli di cui divento amico (per sempre), lascito involontario di Chesterton a tutti i suoi amici, qui ed in terra viventium.

Ho già detto mille volte della rilevanza della carità che fece, della speranza che elargì a piene mani e della fede che propagò e difese. Oggi vorrei che facessimo mente locale sul fatto che quella carità ci ha raggiunto per vie apparentemente casuali ma in realtà segno di un bene insostituibile che Dio vuole per noi, che quella speranza è arrivata qui e ne ha generata altra e che quella fede ce l'ha fatta amare anche lui. Per cui oggi possiamo dire questa fede, questa speranza e questa carità, qui presenti per noi, grazie a Dio e all'eroismo allegro che Gilbert ha usato.

Non mi stancherò mai di stupirmi davanti a questo portento, che ha portato alla Vera Fede gente già da quando non era convertito e che ha continuato a fare conquiste a Cristo dopo la conversione e che continua anche adesso da morto. 

Ma che morto, quale morto... È più vivo lui in terra viventium che...

Ricordo pure quest'anno che si dice che le sue ultime parole siano state queste:

«La questione ora è chiara. È tra luce e tenebre e ognuno deve scegliere la sua parte».


Fate un bel gesto: comprate su Pump Street (www.pumpstreet.it) e cominciate un bel libro di Chesterton proprio oggi e non mollatelo, e poi non mollate più Chesterton, non vi deluderà mai. Fatene un altro: pregate la preghiera che ripropongo e chiedetegli di farvi qualche bel miracolo, ad esempio di avere il suo stesso buon cuore, di vivere allo stesso suo modo l'amicizia anche con il più piccolino dei piccoli.



È il giorno più adatto per recitare questa preghiera, per tutte le nostre necessità, per gli amici, per i nemici, per la Santa Chiesa (e ricordo che abbiamo a disposizione migliaia di santini di tutti i tipi, colori e fattezze, guarda qui).


Marco Sermarini




Dio Nostro Padre,

Tu riempisti la vita del tuo servo Gilbert Keith Chesterton 

di un senso di meraviglia e gioia, 

e desti a lui una fede 

che fu il fondamento del suo incessante lavoro, 

una carità verso tutti gli uomini, in particolare verso i suoi avversari, 

e una speranza che scaturiva dalla sua gratitudine di un'intera vita per il dono della vita umana.

Possano la sua innocenza e le sue risate, 

la sua costanza nel combattere per la fede cristiana in un mondo che perde la fede, 

la sua devozione di una vita per la Beata Vergine Maria 

e il suo amore per tutti gli uomini, specialmente per i poveri, 

portare allegria ai disperati, 

convinzione e calore ai tiepidi 

e la conoscenza di Dio a chi non ha fede. 

Ti chiediamo di concedere le grazie che Ti imploriamo 

attraverso la sua intercessione (e specialmente per...) 

perché la sua santità possa essere riconosciuta da tutti 

e la Chiesa possa proclamarlo beato. 

Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore.

Amen.


(Ecco, caro Gesù, dacci 

questa stessa fede, 

questa stessa speranza 

e questa stessa carità, 

e daccele per intercessione di Gilbertone. 

Amen, evviva, alè)

https://uomovivo.blogspot.com/2024/06/88-anni-dopo-luomo-vivo-e-sempre-piu.html

mercoledì 29 maggio 2024

#150volteChesterton - Una bella immagine italiana di Chesterton e qualche commento.


 

Oggi, cari amici, ricorre il centocinquantesimo compleanno di Chesterton e grazie al caro amico e socio Angelo Bottone riusciamo a proporvi quest'immagine che di certo non è inedita ma è assolutamente dimenticata.

Si trova nell'Almanacco dei Visacci, anno 1937, fascicolo 01, rivista edita da Vallecchi, al titolo "Ricordo di Chesterton". Il grande giornalista inglese era morto l'anno precedente, e in Italia evidentemente si coltivava la sua memoria e si era dispiaciuti per la recente scomparsa. 

Nel medesimo numero tra le altre cose troviamo un articolo di Eugenio Montale (Il Giardino delle Muse: Keepsake), uno di Domenico Giuliotti [La monaca di Faenza e Baffi (Vincenzo) ovvero della gloria], la Breve storia del «Frontespizio» di Piero Bargellini, Aldo Palazzeschi e il suo Come i fiorentini amano Firenze, Ardengo Soffici [Paesaggio (disegno)]e un altro di Emilio Cecchi (La piuma dell'angiolo), ed altro ancora.

La copertina del numero XV
del 1937 della rivista,
da cui si dovrebbe comprendere
 il nome della testata...


Si tratta, come dice la precisa didascalia, dell'uscita del Nostro Caro Eroe (a cui facciamo tanti, tanti auguri in questo giorno: ma questi auguri serviranno a noi! Lui sta molto, ma molto meglio di noi, e se la ride di gusto, e sicuramente per gratitudine dirà qualcosa di buono per noi a Nostro Signore Gesù Cristo!) da Palazzo Vecchio a Firenze, nel Maggio 1935, quando diede la nota conferenza in occasione del cosiddetto Maggio Fiorentino, esattamente il giorno 14.

Guardate con che ammirazione e anche con che stupore lo osservano gli astanti. Quell'anno Chesterton fu anche candidato al Premio Nobel per la Letteratura (che per la cronaca non fu assegnato), dunque parliamo di un momento di grandissima notorietà e di gloria per il Nostro Eroe.

Qui sotto alcuni vecchi post per documentarvi a proposito della conferenza del Maggio Fiorentino. Nei primi due c'è solo un accenno ma c'è molto di interessante da leggere della relazione di Chesterton con l'Italia:

https://uomovivo.blogspot.com/2011/08/unaltra-novita-chestertoniana-al.html

https://uomovivo.blogspot.com/2012/06/il-soprannaturale-e-naturale-scritti.html

Qui si mostrano Palazzo Vecchio e Chesterton che vi entra:

https://uomovivo.blogspot.com/2019/12/maggio-fiorentino-1935-qui-il-nostro.html

Qui un simpaticissimo aneddoto italiano su Chesterton, sua moglie Frances e le doti di pilota di Dorothy Collins:

https://uomovivo.blogspot.com/2022/01/aneddoti-frances-gilbert-dorothy-e-i.html

Qui si parla della ripubblicazione della famosa conferenza:

https://uomovivo.blogspot.com/2020/08/la-letteratura-inglese-e-la-tradizione.html

Qui la moglie Frances annota il suo diario "italiano":

https://uomovivo.blogspot.com/2015/11/frances-blogg-e-firenze.html

Qui a proposito della candidatura al premio Nobel di Chesterton:

https://uomovivo.blogspot.com/2018/03/il-nobel-mancato-di-chesterton-un.html

TANTI AUGURI, GILBERTONE NOSTRO!!! TI VOGLIAMO TANTO BENE!!!

#150volteChesterton - Visto che oggi fanno 150, che ne dite di usare la famosa preghiera...?




Dio Nostro Padre,

Tu riempisti la vita del tuo servo Gilbert Keith Chesterton di un senso di meraviglia e gioia,

e desti a lui una fede che fu il fondamento del suo incessante lavoro,

una carità verso tutti gli uomini, in particolare verso i suoi avversari,

e una speranza che scaturiva dalla sua gratitudine di un'intera vita per il dono della vita umana.

Possano la sua innocenza e e le sue risate,

la sua costanza nel combattere per la fede cristiana in un mondo che perde la fede,

la sua devozione di una vita per la Beata Vergine Maria

e il suo amore per tutti gli uomini, specialmente per i poveri,

portare allegria ai disperati,

convinzione e calore ai tiepidi

e la conoscenza di Dio a chi non ha fede.

Ti chiediamo di concedere le grazie cheTi imploriamo

attraverso la sua intercessione (e specialmente per...)

perché la sua santità possa essere riconosciuta da tutti

e la Chiesa possa proclamarlo beato.

Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore


Amen.



Qui c'è il primo post in cui proponemmo la preghiera, tradotta da noi dall'inglese:

https://uomovivo.blogspot.com/2009/07/la-santita-di-chesterton-ora-ce-una.html

Qui si vedono gli effetti della preghiera:

https://uomovivo.blogspot.com/2021/06/g-k-chesterton-ha-aiutato-ad-affondare.html

domenica 10 marzo 2024

Il 29 Maggio 2024 fanno 150 anni dalla nascita del Nostro Eroe.

Intanto ve lo diciamo.

Centocinquanta sono una bella cifra.

Sarebbe bello celebrarlo leggendolo e facendo quello che dice.

Poi ci sentiremo.

 

Chesterton a 13 anni.

mercoledì 14 giugno 2023

Oggi ricorre l’87^ anniversario della morte del nostro caro Gilbert Keith Chesterton.

Cari amici,

l'anniversario della morte del nostro caro Chesterton segna in me, ma credo in molti suoi ammiratori ed estimatori, l'idea di un rimarchevole vuoto: non che sia incolmabile (siamo uomini, alla fine), ma che nessuno abbia voluto colmare. Ossia, nessuno (colpevolmente, a mio avviso) ha mai pensato di ripercorrerne umilmente le tracce per fare, con lo stesso amore e la stessa passione, quel che egli fece in sessantadue brucianti anni di vita.

Brucianti: non è stato un eroe di guerra, un politico la cui memoria si sia legata inscindibilmente a quella del suo paese, uno scienziato che ha illuminato la vita dei suoi contemporanei con una brillante e fondamentale scoperta, eppure quei sessantadue anni pieni di umanità lieta, di cuore, di carità, di entusiasmo trasudante da ogni pagina, di serietà nella ricerca senza tregua della Verità non sono poca cosa.

Chesterton non s'è mai seduto quieto, contento di ciò che aveva in mano: da giovane non ha avuto pace fino a che non ha messo un nome e un cognome alle sue paure e non ha trovato un indizio minimo che gli dicesse che valeva la pena buttarsi nella vita e raccontare a tutti che è meglio vivere, che è meglio seguire ciò che egli chiamo "quel qualcosa" che dava senso e gusto alle cose. Questa volontà grata di testimonianza fu il carburante di tutta la sua vita, e ad essa segui la ricerca del nome di Colui che dava senso a tutto e a tutti, fino all'approdo alla Chiesa Cattolica.

Ma la grande cavalcata non cessò neppure dopo l'ingresso nella Chiesa Cattolica: Il distributismo, il suo perseguimento, e il lavoro incessante e fino alla morte per edificarlo, altro non segnarono se non l'ulteriore passo della sua vita "apostolica".

Fede, speranza e carità furono la sua bussola per tutta la vita, anche quando le aveva solo intuite. Per questo per noi chestertoniani la sua vita testimonia eroicità di virtù cristiane fino alla consumazione. Spero che riusciremo a dimostrarlo alla Chiesa e al mondo.

Qui sotto trovate il post per la ricorrenza di oggi dello scorso anno, con numerosi utili post che ci aiutano a scoprire meglio la vita del Nostro Eroe:


E qui di seguito la preghiera che vi invito a recitare. Di certo oggi avremo un buon motivo per farlo:

Dio Nostro Padre,

Tu riempisti la vita del tuo servo Gilbert Keith Chesterton 

di un senso di meraviglia e gioia, 

e desti a lui una fede 

che fu il fondamento del suo incessante lavoro, 

una carità verso tutti gli uomini, in particolare verso i suoi avversari, 

e una speranza che scaturiva dalla sua gratitudine di un'intera vita per il dono della vita umana.

Possano la sua innocenza e le sue risate, 

la sua costanza nel combattere per la fede cristiana in un mondo che perde la fede, 

la sua devozione di una vita per la Beata Vergine Maria 

e il suo amore per tutti gli uomini, specialmente per i poveri, 

portare allegria ai disperati, 

convinzione e calore ai tiepidi 

e la conoscenza di Dio a chi non ha fede. 

Ti chiediamo di concedere le grazie che Ti imploriamo 

attraverso la sua intercessione (e specialmente per...) 

perché la sua santità possa essere riconosciuta da tutti 

e la Chiesa possa proclamarlo beato. 

Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore.

Amen.

Il ricordino della morte
di Chesterton 
con i versi del suo amico 
Walter de la Mare.

Il famosissimo telegramma
di Papa Pio XI in occasione
della morte di Chesterton
(quello del difensore della fede...)

Auguri affettuosi in questo bel giorno, in cui Gilbert passò da questa vita, calato con le corde dalla finestra per la sua grandezza in tutti i sensi!

Marco Sermarini