martedì 30 marzo 2021

Un aforisma al giorno.

L'età della pubblicità non ammette mai che le sue verità possano essere tradizionali: esse debbono essere nuove quanto son vere. È insito nella sua natura di vendere vecchie lampade per nuove, in accordo ai costumi del mercato, e la trovata della cura del sole consiste infatti nel portare in giro, come dispositivo illuminante recentemente inventato, l'antica lampada attaccata nel cielo dal primo mattino della Terra. 


Gilbert Keith Chesterton, Il soprannaturale è naturale - Scritti per l'Italia.

lunedì 29 marzo 2021

Il convegno del Chesterton Institute su Chesterton e padre Stanley Jaki.


Si è svolto un interessante convegno su questo argomento nei giorni scorsi. Abbiamo la possibilità di offrirvene la registrazione video.

Padre Stanley Jaki considerava Chesterton un grandissimo pensatore. Noi abbiamo l'onore di possedere i suoi libri di Chesterton e su Chesterton, questo grazie al nostro amico Francis J. Manion, che è stato l'esecutore testamentario del monaco benedettino.

È arrivato Dio strabenedica gli inglesi!

di Luca Fumagalli, prefazione di Paolo Gulisano e postfazione di Marco Sermarini.

Molto bello!

Acquistatelo!

domenica 28 marzo 2021

Un aforisma al giorno.


Ciò che fa romantica la vita e la mantiene colma di fervide possibilità, è l'esistenza di quelle grandi, comuni limitazioni che ci costringono ad affrontare cose che non ci piacciono o non ci aspettiamo. È inutile che i superciliosi moderni ci dicano di trovarsi in ambienti poco congeniali. Trovarsi in un romanzo significa trovarsi in ambienti poco congeniali. Essere nati su questa terra significa essere nati in ambienti poco congeniali, e dunque, essere nati in un romanzo.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici


sabato 27 marzo 2021

È la Domenica delle Palme, quindi The Donkey!

When fishes flew and forests walked
   And figs grew upon thorn,
Some moment when the moon was blood
   Then surely I was born.

With monstrous head and sickening cry
   And ears like errant wings,
The devil's walking parody
   On all four-footed things.

The tattered outlaw of the earth,
   Of ancient crooked will;
Starve, scourge, deride me: I am dumb,
   I keep my secret still.

Fools! For I also had my hour;
   One far fierce hour and sweet:
There was a shout about my ears,
   And palms before my feet.

By GK Chesterton




giovedì 25 marzo 2021

Remembering G. K. Chesterton | Dale Ahlquist su Chronicles.












Fashions do not feed us, they only ensnare us. They do not satisfy us, they only contribute to our ongoing dissatisfaction with the fleetingness of everything. But they always seem more appealing and urgent than what really matters and what will remain after the fashions have fled.

English writer Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) was once very popular, but he was never fashionable. He made a career out of counteracting the latest, speaking out against the trendiest, counseling against the reformers who never knew what the form was, and defending those who clung in the corners. He was only interested in what was true, which seldom was the new. “Fallacies do not cease to be fallacies even if they become fashionable,” he said—a remark that became one of his many memorable quotations.

Il resto nel collegamento qui sotto:


https://www.chroniclesmagazine.org/remembering-g--k--chesterton/_1/

mercoledì 24 marzo 2021

Chesterton and the Delight of Truth | James V. Schall, S.J.


Un padre Schall degli ultimi anni...


... un giovane padre Schall...





This essay might be about the "splendor" of truth rather than about its "delight," but John Paul II famously claimed the "splendor" for himself – Veritatis Splendor. Chesterton simply rejoices in truth, but not just for the sake of his own rejoicing, but because there is something to rejoice about. "I had heard that I was in the wrong place, and my soul sang for joy" – this is Chesterton’s startling reaction to his discovery that man is not made only for this earth but through it for eternal life. The "splendor" of truth, I suppose, stresses its own luminousness, its own shining, its reality, while "delight" indicates our proper reaction to what is, that it is at all, to what sheds its light before us when we realize at last that we need light, that there is light.

“Il giardino segreto”: la tragica fine di un fondamentalista ateo - Luca Fumagalli su Radio Spada.

Il giardino segreto (The Secret Garden) è il secondo racconto della raccolta L'innocenza di Padre Brown (1911). In comune con la storia precedente, La croce azzurra, vi è la ricomparsa di due dei tre protagonisti, «il buon prete e il buon ateo», ovvero Padre Brown – di cui si evidenziano nuovamente la goffaggine e la timidezza – e Aristide Valentin, il celebrato capo della polizia parigina.

In questa occasione, però, l'investigatore francese appare più cinico e sprezzante, tanto da risultare un uomo abbastanza diverso rispetto a quello che si aggirava per le vie di Londra collezionando gli indizi lasciati da Padre Brown. La sensazione è che vi sia una scarsa coerenza di fondo tra il Valentin de La croce azzurra e il Valentin de Il giardino segreto, benché la cosa, oltre a non togliere nulla al gusto della lettura, verosimilmente interessasse poco pure allo stesso Chesterton, più incline all'apologo che alla verosimiglianza. Del resto il mutamento di Valentin è talmente brusco che non reggerebbe nemmeno l'eventuale obiezione che l'autore abbia voluto solamente dare maggior risalto a un aspetto del carattere dell'investigatore già accennato in precedenza.


https://www.radiospada.org/2021/03/il-mercoledi-di-padre-brown-il-giardino-segreto-storia-di-un-fondamentalista-ateo/?fbclid=IwAR1pkMSJJtIxbuSmDH6zrUvZ1BXv_L7apr5FnwrjuYeJW3c6gYlSItQBtOU

lunedì 22 marzo 2021

Un aforisma al giorno.

La strada che è veramente piena di fantastiche avventure e favole viventi è sempre la strada verso casa.

Gilbert Keith Chesterton, The New Witness, 14 Settembre 1916.

giovedì 18 marzo 2021

Chesterton in altre parole - Maisie Ward.

Amava l'Italia, persino più della Francia, come afferma in una lettera, tuttavia non poteva non condannare le incursioni abissine. L'ombra della guerra spagnola incombeva all'orizzonte e dietro quell'ombra, un'ombra ancora più grande. Le riflessioni politiche di Chesterton palesano il tormento che viveva per questa guerra. [...] «La condanna dell'attacco italiano avrebbe dovuto essere più categorica».[...] «In breve, a mio avviso, il pericolo mortale è la riabilitazione del capitalismo, nonostante la sua caduta, che assumerà certamente la forma di un patriottismo ipocrita e di una celebrazione dell'Inghilterra, ai danni dell'Italia o di qualunque altro stato». [...] «Se la Società delle Nazioni fosse realmente un'autorità giudiziaria imparziale, e se (cosa quasi probabile) io fossi uno dei giudici, e se il Caso Abissinia mi fosse presentato, io deciderei all'istante contro l'Italia. Mi sono espresso più volte al riguardo con parole estremamente chiare e decise in questa sede». Era contro l'Italia in Abissinia come era stato contro l'Inghilterra in Sud Africa.

Maisie Ward, Gilbert Keith Chesterton (citato nella prefazione di Marco Antonellini de Il soprannaturale è naturale)

Un aforisma al giorno.

Il "temperamento artistico", è una malattia che affligge gli amatori d'arte. È una malattia caratteristica negli uomini che non hanno la forza d'espressione necessaria per formulare e eliminare l'elemento artistico che è in loro. Per l'uomo sano esprimere l'arte che lo fa patire è una cosa salutare; e per tutti gli uomini sani è necessario eliminare gli elementi artistici che si portano in noi stessi, costi quello che costi. Gli artisti vigorosi e sani esprimono la loro arte con la stessa facilità con cui respira- no e traspirano. Ma per l'artista di fiato corto questa funzione diventa opprimente e produce una sofferenza tipica chiamata "temperamento artistico". È per questo che grandi artisti come Shakespeare o Browning sono capaci d'essere uomini ordinari. Le tragedie invece causate dal "temperamento artistico" sono numerosissime: tragedie di vanità, di violenza, di paura. Ma la più grande tragedia è poi, l'impotenza per l'arte.


Gilbert Keith Chesterton, Il soprannaturale è naturale - Scritti per l'Italia 

mercoledì 17 marzo 2021

“La croce azzurra”: la prima volta del sacerdote investigatore - Luca Fumagalli su Radio Spada.

(…)

Oltre a presentare per la prima volta la figura di Padre Brown e le sue peculiari risorse investigative, la storia è una piccola miniera di aforismi che rivelano il genio umano dello scrittore inglese. Un esempio su tutti è la toccante riflessione sulla possibilità del miracolo e sul valore dell'imprevisto, intuizioni che anticipano quelle espresse da Montale nei suoi versi migliori: «Il fatto più incredibile dei miracoli è che essi accadono veramente. Alcune nuvole in cielo si fondono veramente insieme e si trasformano in un occhio umano che guarda fisso. Un albero sorge nel paesaggio di un viaggio incerto nella forma precisa e complicata di un punto interrogativo. Io stesso ho visto entrambe queste cose in questi ultimi giorni. Così Nelson muore proprio al momento della vittoria; un uomo chiamato William uccide per puro caso un altro chiamato Williamson, il che sembra come una specie d'infanticidio. Insomma, c'è nella vita un elemento di magica coincidenza che la gente che fonda tutto sulla realtà normale può anche non rilevare mai. Come è stato magistralmente espresso nel paradosso di Poe, la saggezza deve pur fare i conti con l'imprevisto».

Il resto in questo collegamento:


martedì 16 marzo 2021

Un aforisma al giorno.


La Chiesa è una casa con cento porte, e nessun uomo vi entra mai con la stessa identica angolazione di un altro.

G. K. Chesterton, La Chiesa cattolica - Dove tutte le verità si danno appuntamento.

Un aforisma al giorno.


Non è fanatismo avere la certezza di essere nel giusto, mentre lo è non arrivare a immaginare come potremmo esserci sbagliati

G. K. Chesterton, La Chiesa cattolica - Dove tutte le verità si danno appuntamento.