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sabato 13 giugno 2026

Domani, amici, domani ci vediamo, vi aspettiamo tutti per stare insieme da buoni amici!!! XXIII Chesterton Day!

 XXIII CHESTERTON DAY

cioè il Chesterton Day del novantesimo anniversario della morte di Chesterton, del centoventicinquesimo anniversario del matrimonio di Gilbert Keith Chesterton e Frances Blogg e comunque il bel Chesterton Day del 2026! 

Esso si terrà proprio 

DOMENICA 14 GIUGNO 2026

a San Benedetto del Tronto, Centro Educativo La Contea (Contrada Santa Lucia).

Programma

ore 19.00 - Processo ad un Uomo Vivo - Una mostra su due gambe.

ore 21.30 - Un Uomo Vivo a novanta anni dalla morte. Incontro con Peppino Zola, Fabio Trevisan, Marco Sermarini con interventi liberi dei soci della Società Chestertoniana Italiana.

Parleremo di questi novant'anni, del matrimonio tra Gilbert e Frances, del distributismo, dell'essere vivi, del nonsense.


venerdì 5 giugno 2026

Una bella notizia! Un Chesterton Day inglese!

Riceviamo dal nostro carissimo Stuart McCullough e volentieri pubblicizziamo. Ci sarebbe piaciuto andare in gruppo, ma il nostro Chesterton Day del giorno dopo ce lo impedisce.

Il nostro presidente Marco Sermarini farà un breve intervento video.

È una felicissima notizia quella di oggi, è un ulteriore moto di rinascita e di risveglio preziosissimo dell'interesse per Chesterton nella sua medesima patria, assieme a quello del Pellegrinaggio annuale da Kensington a Beaconsfield.

Ecco l'invito di Stuart:



La conferenza “Discovering Chesterton” si terrà a Londra sabato 13 giugno. In questa giornata dedicata a Gilbert Keith Chesterton, giornalista cattolico, romanziere, saggista, apologeta, conferenziere, drammaturgo, poeta, marito affettuoso, amico, zio adottivo e persino potenziale santo, potrete approfondire la sua vita e la sua opera. 

Prenotazione obbligatoria. 

Prezzo del biglietto: £15. 

Per prenotare, inviate un'e-mail a catholicgkcsociety@yahoo.co.uk o chiamate il numero 07795205114. 

È previsto un pranzo leggero! 

www.catholicgkchestertonsociety.co.uk










mercoledì 3 giugno 2026

La speranza è una compagnia che ci precede - Chesterton e la difesa di "amici ancora vivi e disposti a morire", contro l’eroismo solitario (l'intervento di Annalisa Teggi al convegno di Fano del 29 maggio 2026).

Dall'account Substack di Annalisa Teggi:

Quella che segue è la trascrizione di una chiacchierata/conferenza che ho tenuto presso l’Associazione culturale Don Luigi Negri di Fano il 29 maggio 2026

1. Spoiler: la speranza comincia da due

Di solito è brutto fare lo spoiler di un film, svelare il finale. Ma infrango questa regola e dico subito qual è il punto di arrivo della mia chiacchierata con voi:


«Accadrà qualcosa che distruggerà questo egoismo, questo isolamento di milioni di persone. Perché non cominciamo noi, tu ed io?»


G. K. CHESTERTON, da Il Napoleone di Notting Hill



Il resto è in questo collegamento:


https://annalisateggi.substack.com/p/la-speranza-e-una-compagnia-che-ci?r=kghqv&utm_id=97758_v0_s00_e233_tv2_tp2_a1dennhbbrkrxa&fbclid=IwY2xjawSLU45leHRuA2FlbQIxMABicmlkETB0a0w4ZGY1SEF2NTlkSzRHc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHmjXBooNvIcm2vNka6r_s9HfhTMv5PK7eZMV_bcOUplO19PyyTA8aiV5YbHm_aem_EsOGZDeAhhx_7MFKgItWBw

Qui qualche immagine dal convegno di Fano (grazie al Centro Culturale Mons. Luigi Negri):








giovedì 21 maggio 2026

Un invito a Como, ci aspettano Chesterton, Tolkien e Lewis... Domenica 24 maggio 2026 dalle 16.00 alle 18.00...

C’è un’ora del giorno in cui la realtà si fa più sottile…

e, come accadeva agli Inklings, un tavolo, qualche boccale e buone storie possono aprire mondi inattesi.

Domenica 24 maggio, dalle 16 alle 18, la Cartiera (Via Federico Piadeni 14 - Como) si trasformerà in un pub e ospiterà un pomeriggio speciale:



il Gioco degli Inklings.

Tre squadre, tre guide d’eccezione:

Lewis, per chi desidera riscoprire lo stupore e il significato nascosto delle cose

Tolkien, per chi sente che ogni viaggio, anche il più piccolo, può essere epico

Chesterton, per chi ama il paradosso, la gioia e le verità capovolte



Potrai scegliere una squadra… oppure restare tra il pubblico del pub, pronto a intervenire, fare domande o semplicemente goderti l’atmosfera.

Insomma, giocatore o spettatore, con una birra in mano o nel vivo della partita: c'è posto per tutti.

Ad accompagnare il pomeriggio ci sarà birra, una ricca merenda e quella compagnia viva che nasce solo quando le idee diventano incontro.

Ci sarà da bere, una merenda come si deve, e quel tipo di compagnia viva che non ti aspetti e che poi non vorresti lasciare, quando le idee diventano incontro.

Come sapevano bene gli Inklings, alcune delle conversazioni più belle iniziano per gioco… e finiscono per cambiare il modo in cui guardiamo il mondo.

Vieni a vedere com’è.

Ti aspettiamo.

Il costo del pomeriggio è di €10






Prenotazioni:
https://www.incominciaperc.com/service-page/bookclub-qb-2?referral=service_list_widget

Oppure al numero 333 3767854

domenica 1 marzo 2026

Innocent continua a girare l'Italia! Stavolta tocca a Casalpusterlengo. Complimenti a questi giovani e bravi attori!

Cari amici della Società Chestertoniana,

volevo comunicarle che il nostro spettacolo "Innocent" è stato richiesto numerosissime volte, segno della potenza e soprattutto contemporaneità di questa storia e messaggio, e il giorno 6 marzo ci riesibiremo per la nona volta con questo spettacolo!

Impensabile ai tempi, visto che siamo partiti come 15 ragazzi con nessuna esperienza, voglia di comunicare qualcosa ai nostri amici e alla società più prossima a noi, con la fortuna di avere avuto "Uomovivo" tra le mani solo perché uno tra noi lo aveva suggerito. 

Ecco qui la locandina per lo spettacolo a Casalpusterlengo (LO)! 

È ancora una volta con profonda gratitudine che, a nome della compagnia Chescenaè, ringraziamo la vostra associazione per il patrocinio che ci avete dato per questo spettacolo, e che con orgoglio esponiamo ad ogni replica!

A presto!

Luigi
CheScenaÈ


Una bella immagine di una precedente
replica.



giovedì 25 dicembre 2025

Buon Natale 2025!!!


Carissimi amici soci, simpatizzanti e simpaticoni!

(o simpaticoni e simpatizzanti, ripropongo un mio vecchio e svaporato appello e vi chiedo: che ne dite di continuare a simpatizzare sposando la SCI e pagando l'iscrizione annuale 😜👍🏽😂😂😂? Sarebbe un bellissimo regalo di Natale, in primis per voi stessi!!! Un gesto artistico ed atletico molto più di quanto immaginate! La Segreteria Volante è qui per questo!),

È arrivato pure quest'anno grazie a Dio il Santo Natale ed allora ecco gli auguri di Buono e Santo Natale a nome di tutta la Società, riproponendo, come è giusto che sia, il classico dei classici dei classici chestertoniani, la famosa lettera di GKC al Tablet di Londra in cui il Nostro Eroe parla della nostra fede in Babbo Natale.

Natale è il tempo della gratitudine ed allora torno ancora una volta a ringraziarvi della calda amicizia, ispirata dal nostro caro Gilbert, che manifestate spesso verso di noi e tra di noi, e che porta al Piccolo Grande Re Bambino che festeggiamo oggi, lieti e spumeggianti.

Il più fervido augurio che mi viene dal cuore è che il Natale ci porti sempre tanta umiltà, l'umiltà seria e composta del Bimbo, quella di chi è sinceramente innamorato (ce lo dice sempre, Gilbert...), soprattutto chi è innamorato del Bambinello! Che la Notte Santa porti a ciascuno gioia e pace e, lo voglio ripetere, pure quel sano e santo buonumore con cui torneremo a sventolare la Bandiera del Mondo e daremo battaglia al male riproponendo l'unica sana rivoluzione, la Rivoluzione Eterna, e faremo posto in questo mondo al Bambinello, che viene a riprendersi ciò che è Suo e per cui ha dato la vita; e non dimentichiamo che se Dio è venuto in questo mondo vuol dire che esso vale la pena di qualcosa di buono da parte nostra.
Quello che mi è successo è l'opposto di quello che sembra essere l'esperienza della maggior parte dei miei amici. Invece di rimpicciolire fino ad un puntino, Babbo Natale è divenuto sempre più grande nella mia vita fino a riempire la quasi totalità di essa. E' successo in questo modo. Da bambino mi trovai di fronte ad un fenomeno che richiedeva una spiegazione. Avevo appeso alla sponda del mio letto una calza vuota, che al mattino si trasformò in una calza piena. Non avevo fatto nulla per produrre le cose che la riempivano. Non avevo lavorato per loro, né le avevo fatte o aiutato a farle. Non ero nemmeno stato buono - lungi da me! 
E la spiegazione era che un certo essere che tutti chiamavano "Santa Claus" era benevolmente disposto verso di me... Ciò che credevamo era che una determinata agenzia benevola ci avesse davvero dato quei giocattoli per niente. E, come affermo, io ci credo ancora. Ho semplicemente esteso l'idea.
Allora chiedevo solo chi metteva i giocattoli nella calza, ora mi chiedo Chi mette la calza accanto al letto, e il letto nella stanza, e la stanza della casa, e la casa nel pianeta, e il grande pianeta nel vuoto.
Una volta mi limitavo a ringraziare Babbo Natale per pochi dollari e qualche biscotto. 
Ora, lo ringrazio per le stelle e le facce in strada, e il vino e il grande mare.
Una volta pensavo fosse piacevole e sorprendente trovare un regalo così grande da entrare solo per metà nella calza.
Ora sono felice e stupito ogni mattina di trovare un regalo così grande che ci vogliono due calze per tenerlo, e poi buona parte ne rimane fuori; è il grande e assurdo regalo di me stesso, perché all'origine di esso io non posso offrire alcun suggerimento tranne che Babbo Natale me l'ha dato in un particolare fantastico momento di buona volontà. 
Gilbert Keith Chesterton, lettera a The Tablet of London. 
E alla fine ripeto ancora una volta quello che penso veramente e sinceramente (sì, amici, ci credo, insisto: lo penso davvero, e mi spiace di cuore per quelli che non lo pensano):
Personalmente è chiaro, io credo in Babbo Natale; ma è il tempo del perdono, e perdonerò gli altri che non ci credono.

Gilbert Keith Chesterton, La Nonna del drago e altre serissime storie.

Auguri a tutti! Evviva il Bambinello! Evviva Gilbert! Evviva gli amici!

Marco Sermarini, presidente della SCI
e la sempreverde Segreteria Volante

martedì 2 dicembre 2025

«Avere il coraggio di guardarsi attorno e ringraziare di tutto» - Un intervista un po' datata ma sempre fresca alla nostra Annalisa Teggi.


Chesterton secondo Annalisa Teggi, la sua traduttrice



Sabato 29 marzo 2014, ad Arzignano, ha avuto luogo il terzo Aperitivo Culturale organizzato dall’Associazione “Ulysses”. Ospite dell’incontro Annalisa Teggi, moglie, mamma di due bambini, saggista e traduttrice, in particolare delle opere di Gilbert Keith Chesterton, un classico inglese ancora troppo poco conosciuto in Italia.

«La scarsa fama di Chesterton è difficilmente spiegabile, perché si tratta di un autore comunicativo, adatto a tutti, eruditi e non. Mio marito, che nel tempo sono riuscita a “chestertonizzare”, lavora spesso a Londra, e anche lì Chesterton non è molto noto, perlomeno all’uomo della strada, che non ha fatto studi letterari. Forse perché il suo inglese richiede un certo grado di attenzione. Forse perché, essendo un autore “cattolico”, trova più attrito di altri… Un po’ come Guareschi».

Il resto in questo collegamento:

martedì 30 settembre 2025

Riproposizioni - Diciassette anni fa di questi tempi vi proponevamo un pensiero di un compianto amico nostro e di Chesterton...

Rileggere questo libro per me ha significato anche comprendere, e per questo sono grato all'iniziativa dell'Editore, i limiti di molte cosiddette riforme moderne della Chiesa, o riforme che sono avvenute nel periodo moderno della Chiesa. Molte di tali riforme non hanno poi sortito l'incremento della fede che, paradossalmente, Chesterton considera il vero frutto della riforma tomistica: un rivolgersi alla fede anche da parte di coloro che filosofi non erano, anche di coloro che Aristotele non lo avrebbero mai letto, ma che ottenevano da questa straordinaria esperienza culturale la certezza che la fede era in grado di affrontare e vivere tutti i problemi dell'esistenza".


Mons. Luigi Negri, dalla prefazione all'edizione Lindau
del San Tommaso d'Aquino di G. K. Chesterton 


mons. Luigi Negri (1941 - 2021)


lunedì 29 settembre 2025

Riproposizioni - Maurizio Serio recensiva L'Uomo Eterno giusto diciassette anni fa...



Giusto diciassette anni fa in questo giorno proponevamo una cospicua recensione de L'Uomo Eterno a cura del nostro amico e socio Maurizio Serio:

... dalle mani di un Dio che è Amore, non da quelle di un demiurgo capriccioso o indifferente. E che siano la cattiveria degli uomini, le infedeltà degli uomini a questo “tremendo Amore” a renderlo a volte cattivo e brutto, invivibile. La realtà quotidiana, pur tra le difficoltà e le amarezze che tutti sperimentiamo, non è altro per Chesterton che un lungo appuntamento tra la Creatura e il suo creatore, questo Dio invisibile, lo troviamo nelle cose più materiali. È per questo che egli si fa di volta in volta cantore dell’amore umano, delle “pastorelle di terracotta”, del sorriso dei bambini, arrivando a comporre un testo, The Defendant, il Difensore [trad. it. Il bello del brutto, Sellerio], proprio per mostrarci come dietro le cose più prosaiche dell’esistenza si nasconde il profumo della poesia divina.
O, per usare una metafora cromatica, dietro ogni colore che può assumere la vita, c’è, come nell’arcobaleno, il Bianco dello Spirito che tutto comprende e a tutto dà luce.

Il resto qui di seguito:

https://uomovivo.blogspot.com/2008/09/luomo-eterno-su-lsd-magazine.html





domenica 22 giugno 2025

Perchè non festeggiare il Chesterton Day iscrivendosi alla Società?



Si avvicina il Chesterton Day e allora quale modo migliore di celebrarlo dell'iscriversi alla Società?

Così facendo:

- aiuterete la Società a fare ciò che deve fare (GKC Day, pubblicazioni, conferenze, Concorso Chesterton, distributismo in concreto in Sierra Leone, traduzioni, aiuto a laureandi e dottorandi che vogliono approfondire la conoscenza del Nostro Eroe);

- vi potrete fregiare del titolo impareggiabile, incommensurabile, imparagonabile di Amici di Chesterton e

- avere uno sconto sui libri del Nostro Eroe su Pump Street, l'unico vero negozio distributista d'Italia!

Non mi sembra poco, dai...

Scrivere alla Segreteria Volante, modalità scritte su una delle pagine sotto il titolo del blog (non mettiamo qui l'indirizzo di posta elettronica della Società per evitare altra spam...).

Marco Sermarini

mercoledì 28 maggio 2025

Gli indici della Chesterton Review.



Questo collegamento riporta gli indici di tutti i numeri della Chesterton Review.

La prestigiosa rivista, edita dal G. K. Chesterton Institute for Faith and Culture, fu fondata e diretta dal 1974 da padre Ian Boyd (1935 - 2024), più volte venuto in Italia ed amico della nostra società. Personalmente devo dire che, se egli non avesse citato alcune frasi a margine di un pranzo tra amici a Verona nel giugno 2008, la Scuola Libera G. K. Chesterton non sarebbe mai nata (con un certo grado di follia ne demmo l'annuncio il 27 luglio successivo e aprimmo il 15 settembre 2008, spinti da quelle parole)

Padre Boyd fu molto convincente quando disse, citando il Nostro Eroe, che "una cosa morta può andare con la corrente, ma solo una cosa viva può andarvi contro" e che "la gente è inondata, accecata, assordata e mentalmente paralizzata da una marea di volgari e insipidi contenuti esteriori, che non lasciano loro tempo per lo svago, il pensiero o la creazione da dentro di sé".

Trovo allora utile mostrare ai frequentatori del nostro blog l'esistenza di questa bella rivista ed una guida ai suoi contenuti; non bisogna mai ritenere sufficiente ciò che sappiamo di Chesterton, e leggere i contributi dei tanti bravi studiosi che hanno contribuito alla rivista ha un valore che arricchisce tutti.

La rivista è attualmente diretta da Dermot Quinn, e l'istituto è da Gloria Garafulich Grabois, entrambi amici della nostra società. L'istituto è collegato alla Seton Hall University di South Orange, New Jersey.

Marco Sermarini

Il numero del cinquantesimo
anniversario della Chesterton
Review


lunedì 26 maggio 2025

Chesterton e la felicità di pensare - Una sintesi simpatica e frizzante della conferenza del 16 maggio 2025 a Pescara.



È una cronaca dell'incontro di venerdì 16 maggio 2025 apparsa su La Spigola, un sito di scrittura che si definisce la "Community di Fish Writers più grande d'Italia", centoventisei pesci articolisti che contribuiscono al sito, i pesci come simbolo cristiano, ecco lo sfondo (e comunque un pugno di loro articoli citano Chesterton, e non è poco). Ve la proponiamo perché simpatica e fedele (e anche perché il nostro Giovanni Molfetta è trattato da persona seria e il nostro presidente esce così com'è...).

Brevissimi appunti di un recente incontro a Pescara dal titolo: “Chesterton e la felicità di pensare”. Giovanni Molfetta, insegnante e curatore di una traduzione di saggi dell’autore, ci racconta il cuore del messaggio di Chesterton: la meraviglia perché tutto è creato da Dio per ogni singola persona. 

Dopo un breve periodo buio vissuto in giovinezza in cui Chesterton non sa a cosa credere (“l’ateo mi consigliava di dubitare dell’esistenza di Dio e io da parte mia incominciavo a dubitare dell’esistenza dell’ateo”), il futuro giornalista si riprende partendo dalla meraviglia per ogni cosa che c’è perché è creata, diventa quindi un estremo lottatore contro il nichilismo. Anche una matita che sembra niente è tutto rispetto al nulla. C’è da riconquistare questa prospettiva: tutto è salvato dal naufragio del nulla. Le cose comuni e banali per Chesterton sono la gloria dell’Essere. Dio ha creato tutto e la gratitudine che prova lo porta a voler diventare giornalista per assolvere questa missione, cioè difendere e diffondere questo senso di meraviglia in tutto il mondo. 

Durante l’incontro viene poi letto un brano dell’autore “Perché sono cattolico” dove in un certo passaggio si dice “Il cattolicesimo è vero […] Il cattolicesimo è l’unica realtà che libera dalla degradante schiavitù di essere un prodotto del proprio tempo.” Inaspettatamente il breve intervento di Marco Sermarini ce ne fornisce una testimonianza diretta: appare subito come un tipo strambo, distratto, originale (è riuscito nella difficile impresa di partire con largo anticipo per arrivare ad un’ora e 5 minuti dall’inizio dell’incontro), amante di Chesterton e non solo (bisogna ricordare Piergiorgio Frassati e Tolkien tra i suoi maestri), questo avvocato di San Benedetto del Tronto non riusciva a trovare una scuola adatta per il proprio figlio e allora la crea lui, con i suoi amici, perché l’educazione contrariamente a quanto si crede è una cosa estremamente seria (“per comprare i pantaloni a tuo figlio fai mille giri, vedi mille negozi e mille marche, invece per scegliere la scuola allo stesso figlio prendi quella più vicina a casa tua, perché è più comoda, ma perché? Perché? Che criterio è?”). 

Per la nuova scuola prende come spunto gli ideali di Chesterton: il primo aforisma usato “una cosa morta può andare con la corrente, ma solo una cosa viva può andare controcorrente” dice molto del coraggio di cui hanno avuto bisogno lui e i suoi amici per comprare parte di un edificio, cercare i professori giusti e disponibili, ma soprattutto per cercare continuamente attraverso mille attività i fondi per tirare avanti una impresa simile. La prima gita della scuola? Tutti gli studenti vengono presi in macchina da Sermarini (“erano in 5 e io avevo gia allora parecchi figli e quindi possedevo una macchina spaziosa”) e trasportati in montagna per una scampagnata e per vedere le stelle di notte. La scuola è stata fondata nel lontano 2008 e, contro le più negative previsioni, ha oggi circa un centinaio di ragazzi.

Sermarini ricorda appassionatamente a tutti che “senza gratitudine non ci si alza nemmeno dal letto la mattina e difatti è la condizione necessaria per la felicità: «la misura di ogni felicità è la riconoscenza (Chesterton)»”.

Di certo Chesterton avrebbe amato tipi così, sicuramente non prodotti del nostro tempo, così ripiegato su se stesso da non riuscire ad ammirare più nemmeno una matita.

Occhione e Barracudina

http://laspigola.altervista.org/chesterton-e-la-felicita-di-pensare/

Il Palazzo di Città di Pescara, sede del municipio,
luogo dove si è svolto l'incontro