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lunedì 7 luglio 2025

Un aforisma al giorno - Passato e futuro...



Non possiamo essere certi di avere ragione sul futuro; ma possiamo essere quasi certi di avere torto sul futuro, se abbiamo torto sul passato.

Gilbert Keith Chesterton, Quello che ho visto in America.



venerdì 9 maggio 2025

Un aforisma al giorno - Il peggior refuso...



Ogni correttore di bozze sa che il peggior refuso non è quello che non ha senso, ma quello che ha senso; non quello che è palesemente sbagliato, ma quello che è terribilmente giusto.

Gilbert Keith Chesterton, Quello che ho visto in America.



venerdì 31 gennaio 2025

Un aforisma al giorno - La base della democrazia è l'origine divina dell'uomo.



La Dichiarazione d'Indipendenza basa dogmaticamente tutti i diritti sul fatto che Dio ha creato tutti gli uomini uguali; ed è giusto, perché se non fossero stati creati uguali, sicuramente si sarebbero evoluti in modo diseguale. Non c'è alcuna base per la democrazia se non in un dogma sull'origine divina dell'uomo”.

Gilbert Keith Chesterton, Quello che ho visto in America.



giovedì 23 giugno 2022

G.K. Chesterton and the pandemic | Kittie Helmick | The Critic Magazine

G
 .K. Chesterton may have been the greatest writer to rely upon paradox almost exclusively in his cultural and political analysis. He had a singular gift for drawing contradiction out of controversy, like a white rabbit out of a hat. Dubbed "the prince of paradox", Chesterton found humour in the truth, and truth in humour.

Il resto in questo collegamento: 


venerdì 16 aprile 2021

Chesterton in altre parole - I cronisti all’arrivo di Chesterton in America nel 1921.

Dobbiamo confessare una leggera delusione. Non è così grasso come avevamo sentito.

I cronisti del New York Tribune, New York Tribune, 11 gennaio 1921.

venerdì 5 febbraio 2021

Da Gilbert, la rivista dei nostri cugini americani - Chesterton cento anni fa sbarcò in America...

 


"Cento anni fa G.K. Chesterton mise piede per la prima volta sulle nostre coste. Scese dalla nave il 10 gennaio a New York City e, davanti a un'enorme accoglienza della stampa, disse che era venuto "per abbandonare le sue impressioni sugli Stati Uniti.... ... Sono venuto a vedere questo paese e a parlare, a fare discorsi inadeguati dopo cena, noti come conferenze".

Le sue prime conferenze furono a Boston, dove si presentò per tre sere alla Jordan Hall, riempiendo l'auditorium da 1000 posti, così come parlò a palazzi stracolmi durante tutto il suo tour. Il suo primo discorso fu "L'ignoranza degli istruiti", il secondo "Dobbiamo abolire l'inevitabile?" e il terzo "I pericoli della salute". Per i quattro mesi successivi, avrebbe usato questi titoli ovunque avesse tenuto conferenze.

Dopo essere stato nel paese per circa tre settimane, gli fu domandato in un'intervista quali fossero i suoi piani per il resto del tour. "Non sono davvero in grado di dirlo. Vedete, sono come un enorme bagaglio, portato in giro da un giovane uomo molto irrequieto ed energico che credo chiamino 'direttore di conferenza' ... Ho la sensazione che questo giovane sogni un posto chiamato Chicago, un posto lontano e del tutto delizioso, che dalle sue osservazioni deduco debba essere sicuramente il centro dell'universo".

Il suo giro di conferenze lo portò a Filadelfia, Pittsburgh, Baltimora, Washington DC, Albany, Buffalo, Montreal, Toronto, Ottawa, Detroit, Columbus, Cleveland, Dayton, Madison, Duluth, Omaha, Oklahoma City, St. Louis, Nashville, Indianapolis ... e quel luogo lontano, Chicago. Suppongo che dovremmo menzionare anche New York City, che si trova in un altro universo".

mercoledì 24 giugno 2020

Un aforisma al giorno

Non c'è base per la democrazia eccetto che nel dogma della origine divina dell'uomo.


Gilbert Keith Chesterton, Quello che ho visto in America.

lunedì 26 agosto 2019

Chesterton ad Holy Cross College con padre Michael Early.


Sarà perché avvenne in America ma di questa visita esistono molte foto ed anche racconti provenienti da più fonti. C'è anche uno dei pochissimi video e registrazioni audio di Chesterton. Trovate tutto qui.
È sempre bello condividere queste immagini, grazie agli amici americani!

Marco Sermarini

venerdì 4 gennaio 2019

G. K. Chesterton all’università di Notre Dame in America.

G.K. Chesterton at Notre Dame è la sintesi di alcuni documenti e resoconti della visita che il nostro Gilbert fece a quell'università il 4 Ottobre 1930.

Tutto dagli archivi dell'università.

Vale la pena vedere tutto!





martedì 7 marzo 2017

Guardate questa bella foto... «Chesterton goes back»


Questa foto fu fatta al momento del ritorno a casa dall'America il 12 Aprile 1921, dopo che Gilbert e Frances avevano fatto una grande tournée nel paese a stelle e strisce, il che occasionò il libro What I saw in America (Quello che ho visto in America), uscito l'anno dopo.

La foto è originale, cioè io posseggo l'originale con le correzioni fatte non con i Photoshop ma col pennellino e la tempera come si faceva una volta. Me l'ha regalata un carissimo amico, e gliene sono molto, molto grato. La appenderò appena posso con la dovuta pompa magna, si tratta di due miei cari amici e me l'ha regalata un caro amico, comprenderete... La cosa un po' mi commuove.

Dove stavano al momento dello scatto Frances e Gilbert?

A bordo di questa grande nave da crociera pronta a salpare per l'Inghilterra, la Aquitania, che ha solcato gli oceani dal 1914 al 1950. Tornavano da quello che l'agenzia Wide World Photo registra - secondo le parole del Nostro Eroe - «a delightful visit in this country». La foto ha anche un titolo, scritto a macchina a caratteri maiuscoli: CHESTERTON GOES BACK. Questo è indicativo della grande popolarità e notorietà del Nostro Eroe (di quella abbiamo già parlato ampiamente: con lui le conferenze si pagavano ed era sempre sold out; personaggi come H. G. Wells, G. B. Shaw e Bertrand Russell accettavano di discutere solo con lui...). Anche al di là dell'Oceano Atlantico, dove era arrivato su invito di alcune università.

Allora con orgoglio sono possessore di una foto di Gilbert e Frances, ma volevo farvi parte della mia gioia, mai non per farvi rosicare, come si dice...

Marco Sermarini



mercoledì 4 aprile 2012

Un aforisma al giorno

"Lo sport è poesia senza parole".
G.K. Chesterton in What I Saw in America