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martedì 18 marzo 2025

Un aforisma al giorno / Riproposizioni - "... nel giro di un anno o due il quartiere potrebbe diventare più bello di Firenze...".



Se spuntasse qualcuno in grado di amarlo, a Pimlico si innalzerebbero torri d’avorio e pinnacoli dorati; Pimlico si adornerebbe come una donna quando è amata: perché gli ornamenti non servono a nascondere cose orribili, ma ad abbellire ciò che è già adorabile. Una madre non mette al suo bambino un nastro azzurro pensando che senza sarebbe brutto. Un innamorato non regala una collana alla sua ragazza per nasconderle il collo. Se la gente amasse Pimlico come le madri amano i loro figli, gratuitamente, perché sono i loro figli, nel giro di un anno o due il quartiere potrebbe diventare più bello di Firenze. Certi lettori diranno che questa è pura fantasia. Io rispondo che questa è la vera storia dell’umanità. È in tale modo che le città sono diventate grandi. Provate a tornare indietro, alle più lontane origini della civiltà, e scoprirete che sono legate a qualche antico altare di pietra o circondano un pozzo sacro. Un popolo, prima di rendere glorioso un luogo, lo venera. I romani non amavano Roma per la sua grandezza. Roma era grande perché i romani l’avevano amata.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.


mercoledì 29 maggio 2024

#150volteChesterton - Una bella immagine italiana di Chesterton e qualche commento.


 

Oggi, cari amici, ricorre il centocinquantesimo compleanno di Chesterton e grazie al caro amico e socio Angelo Bottone riusciamo a proporvi quest'immagine che di certo non è inedita ma è assolutamente dimenticata.

Si trova nell'Almanacco dei Visacci, anno 1937, fascicolo 01, rivista edita da Vallecchi, al titolo "Ricordo di Chesterton". Il grande giornalista inglese era morto l'anno precedente, e in Italia evidentemente si coltivava la sua memoria e si era dispiaciuti per la recente scomparsa. 

Nel medesimo numero tra le altre cose troviamo un articolo di Eugenio Montale (Il Giardino delle Muse: Keepsake), uno di Domenico Giuliotti [La monaca di Faenza e Baffi (Vincenzo) ovvero della gloria], la Breve storia del «Frontespizio» di Piero Bargellini, Aldo Palazzeschi e il suo Come i fiorentini amano Firenze, Ardengo Soffici [Paesaggio (disegno)]e un altro di Emilio Cecchi (La piuma dell'angiolo), ed altro ancora.

La copertina del numero XV
del 1937 della rivista,
da cui si dovrebbe comprendere
 il nome della testata...


Si tratta, come dice la precisa didascalia, dell'uscita del Nostro Caro Eroe (a cui facciamo tanti, tanti auguri in questo giorno: ma questi auguri serviranno a noi! Lui sta molto, ma molto meglio di noi, e se la ride di gusto, e sicuramente per gratitudine dirà qualcosa di buono per noi a Nostro Signore Gesù Cristo!) da Palazzo Vecchio a Firenze, nel Maggio 1935, quando diede la nota conferenza in occasione del cosiddetto Maggio Fiorentino, esattamente il giorno 14.

Guardate con che ammirazione e anche con che stupore lo osservano gli astanti. Quell'anno Chesterton fu anche candidato al Premio Nobel per la Letteratura (che per la cronaca non fu assegnato), dunque parliamo di un momento di grandissima notorietà e di gloria per il Nostro Eroe.

Qui sotto alcuni vecchi post per documentarvi a proposito della conferenza del Maggio Fiorentino. Nei primi due c'è solo un accenno ma c'è molto di interessante da leggere della relazione di Chesterton con l'Italia:

https://uomovivo.blogspot.com/2011/08/unaltra-novita-chestertoniana-al.html

https://uomovivo.blogspot.com/2012/06/il-soprannaturale-e-naturale-scritti.html

Qui si mostrano Palazzo Vecchio e Chesterton che vi entra:

https://uomovivo.blogspot.com/2019/12/maggio-fiorentino-1935-qui-il-nostro.html

Qui un simpaticissimo aneddoto italiano su Chesterton, sua moglie Frances e le doti di pilota di Dorothy Collins:

https://uomovivo.blogspot.com/2022/01/aneddoti-frances-gilbert-dorothy-e-i.html

Qui si parla della ripubblicazione della famosa conferenza:

https://uomovivo.blogspot.com/2020/08/la-letteratura-inglese-e-la-tradizione.html

Qui la moglie Frances annota il suo diario "italiano":

https://uomovivo.blogspot.com/2015/11/frances-blogg-e-firenze.html

Qui a proposito della candidatura al premio Nobel di Chesterton:

https://uomovivo.blogspot.com/2018/03/il-nobel-mancato-di-chesterton-un.html

TANTI AUGURI, GILBERTONE NOSTRO!!! TI VOGLIAMO TANTO BENE!!!

venerdì 21 ottobre 2022

Un aforisma al giorno.

Una cultura non deve esser mai giudicata dalla gente dotta.

Gilbert Keith Chesterton, La letteratura inglese e la tradizione latina.

domenica 23 gennaio 2022

Aneddoti - Frances, Gilbert, Dorothy e i precipizi.

Dorothy accompagnò Chesterton e signora dall'Inghilterra in Francia, Spagna ed Italia. Guidò la propria autovettura e li portò anche a Firenze per la famosa conferenza al Maggio Fiorentino, quella su letteratura inglese e tradizione latina (edita in Italia da Raffaelli, per la cronaca, e disponibile su Pump Street).

Il viaggio ebbe un buon successo per l'autista, che sostenne che i passeggeri fossero "meravigliosi". Poi c'è questo piccolo aneddoto:

"Una volta Gilbert osservò in modo piuttosto lamentoso: «Frances, vorrei che tu evitassi di continuare a dire a Dorothy di ammirare il panorama quando siamo appesi ai precipizi»".

Dorothy Collins, Recollections, in John Sullivan, G. K. Chesterton - A Centenary Appraisal.


venerdì 5 marzo 2021

Un aforisma al giorno.


Se domani mattina la neve ci bloccasse nella strada in cui abitiamo, d'improvviso entreremmo in un mondo molto più ampio e convulso di quello che abbiamo mai conosciuto. E l'uomo tipicamente moderno si sforza in ogni modo di fuggire dalla strada dove abita. Prima, inventa l'igiene moderna e va a Margate. Poi inventa la cultura moderna e va a Firenze. Poi inventa l'imperialismo moderno e va a Timbuctù. Si spinge fino ai confini più fantastici della terra. Osa sparare alle tigri. Quasi sta a cavalcioni di un cammello. In tutto questo, sta essenzialmente fuggendo dalla strada in cui è nato; e riguardo a questa fuga, è sempre pronto con la sua spiegazione. Dice che sta fuggendo dalla sua strada perché è tediosa; mente. In realtà, sta fuggendo dalla sua strada perché è di gran lunga troppo emozionante. E' emozionante perché è impegnativa; è impegnativa perché è vitale.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.

domenica 29 novembre 2015

Frances Blogg e Firenze


"... E ancora non sono i tesori d'arte ed architettura che mi attraggono di più, ma la vita della città - la leggerezza dell'Atmosfera, i colori e il movimento nelle strade, le voci della gente, i gruppi dei chiacchieroni agli angoli delle strade. La piena rivelazione di un atteggiamento verso la vita a cui siamo abbastanza estranei. Sono un popolo spensierato, questi italiani, ma sono totalmente spaventata dalla miseria e povertà che si incontra ad ogni svolta...".

Frances Blogg, lettera ad Isabel Sieveking da Firenze, primi mesi del 1901; citata in Nancy Carpentier Brown, The Woman Who was Chesterton, ACS Books - TAN Books, Charlotte NC 2015, pag. 46-47.