Visualizzazione post con etichetta S.C.I.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta S.C.I.. Mostra tutti i post

giovedì 15 novembre 2012

La Società Chestertoniana e Radio Maria colpiscono!

Riceviamo da Neuza e volentieri pubblichiamo:

"Ciao come state? Vi ho ascoltato a Radio Maria e mi sono innamorata subito di tutto! Poi, siccome ho un figlio di 10 anni e gli piace molto leggere, ho subito pensato a  inscrivermi per acquistare i libri e seguire con voi queste persone meravigliose che ci hanno preceduto e lasciato oltre la fede queste opere. Per lui ora è tempo di Topolino,  però sono sicura che, man mano che andrà avanti con gli anni, leggerà volentieri questi libri e così anche io. Mi presento:  sono Neusa, brasiliana, e vivo a Roma da 23 anni, ascolto Radio Maria da 20 anni e sono molto felice che esista con i suoi programmi".

Evviva Neusa, Radio Maria e GKC!

giovedì 22 settembre 2011

Congiure chestertoniane...


Dialogo epistolare tra due soci della SCI dopo il Convegno di St. Vincent:

«Caro...,

certo che ho da chiederti qualcosa!
Non so se il termine legale corretto sia "complicità" o "connivenza", ma in ogni caso le cose stanno così: da tempo, con pacata insistenza, suggerivo al sopracitato marito di leggere L'Osteria Volante perché da sempre lui è appassionato di eroi guerrieri e dunque sapevo quanto avrebbe adorato Dalroy. Nonostante ciò lui latitava. A Saint Vincent si è rimesso in carreggiata, proponendosi di leggere davvero L'Osteria. Ma non avrebbe concretizzato la cosa se io non gli avessi infilato di nascosto il libro nella borsa del pc. Trovatosi a perder tempo all'aeroporto di Francoforte e trovandosi il libro nella suddetta borsa non ha avuto scelta. Morale? L'ha finito in due secondi bruciati.... Ora è in Polonia e credo parli di Dalroy a tutti anche lì; e da due giorni non parla d'altro anche con me (via telefono), cioè letteralmente mi rompe le scatole con il relativismo di Ivywood e quant'altro... è finalmente diventato pazzo. 
Dunque non dobbiamo più dargli tregua e tu devi essere complice-connivente della cosa!!!
La sua mail è... : mettilo dentro tutte le newsletter chestertoniane esistenti e non».

Ecco la risposta del socio:

«Cara...,


considera la cosa già fatta.
A questo punto facciamogli saltare definitivamente la testa mettendogli Il Napoleone di Notting Hill sotto il braccio.
Dovrebbe come minimo autoproclamarsi Sindaco di Casa Sua e difenderla a spada tratta.
Poi ti dirò cosa fare. Di solito si continua facendogli leggere l'Ortodossia e picchiandolo fintanto che non legga i capitoli The ethics of Elfland e The flag of the world.
Dopodiché dovrebbe sentirsi Patriota Cosmico e l'affare è fatto.
In termini legali si chiama arruolare un altro ardito nella banda!».

Mah...

Una nuova offerta di libri di Chesterton (e non solo) riservata ai soli soci SCI.

Unica condizione di questa offerta: essere soci della Società Chestertoniana Italiana! Sarebbe già un buon motivo per associarsi (oltre quello immarcescibile ed insuperabile di essere considerati veri amici di GKC)!

- San Francesco + San Tommaso  € 21,70 anziché € 31,00

San Francesco d'Assisi + San Tommaso d'Aquino + La Nonna del drago (la splendida antologia di saggi brevi di GKC curata dalla SCI) € 32,20 anziché € 46,00

- San Francesco d'Assisi + San Tommaso d'Aquino + La Nuova Gerusalemme (il diario del viaggio in Palestina di GKC) € 39,90 anziché € 57,00

- La Chiesa Cattolica - Dove tutte le verità si danno appuntamento (con la prefazione di Marco Sermarini) + La Nonna del Drago € 19,60 anziché € 28,00

- Babylondon (il libro di Paolo Gulisano su padre Vincent McNabb, importantissimo per conoscere meglio GKC) € 12,00 anziché € 15,00

- Babylondon + La Nonna del Drago € 22,50 anziché € 30,00

- George McDonald il maestro della fantasia (il libro di Paolo Gulisano e Luisa Vassallo, importantissimo per conoscere uno degli ispiratori di GKC) €12,00 anziché € 16,00 (ultime due copie, chi primo arriva bene alloggia!)

- George McDonald + La Nonna del Drago € 23,25 anziché € 31,00

spese di spedizione: € 7,00

In omaggio a tutti coloro che acquisteranno uno dei pacchetti, l'immaginetta di GKC con la preghiera.

venerdì 2 aprile 2010

Le preghiere dell'Uomo Vivo in libreria! A cura della Società Chestertoniana Italiana


Cari Amici,
questa è la sorpresa di Pasqua 2010:

LE PREGHIERE DELL'UOMO VIVO PER SALVARE L'ANIMA E LA RAGIONE di Gilbert Keith Chesterton A cura della Società Chestertoniana Italiana Con contributi di Marco Sermarini, Alessandro Gnocchi, Paolo Gulisano.

Che cosa è successo?
Un gruppo di noi si è dato questo compito: stilare un libro contenente le preghiere della nostra tradizione, in italiano ed in latino, e commentarne le pagine più salienti con aforismi e brani tratti dalle opere del Nostro Caro Gilbert, l'Uomo Vivo per antonomasia, perché salvare l'anima e salvare la ragione è possibile, ed è possibile farlo insieme.

L'Editore Fede & Cultura si è prestato a rendere possibile questo piccolo prezioso regalo che possiamo fare a noi stessi e ai nostri amici.

Con questo volume si vuole dire: fede e ragione devono andare insieme, la Chiesa Cattolica è il luogo dove questo può accadere, grazie anche a uomini come Chesterton. Egli spese la sua vita per dimostrare a tutti la verità di questa affermazione.

"Il volume che avete tra le mani è un umile e cordiale suggerimento per ciascuno di noi: preghiamo, e pregando teniamo sott'occhio la buona e sana dottrina della Chiesa Cattolica, piacevolmente sunteggiata dai passi tratti dalle maggiori opere di Gilbert Keith Chesterton. Pregare è un buon modo di predisporre la propria anima a essere salvata, quando a suo tempo dovremo renderne conto. Pregare leggendo Chesterton è un ottimo modo per salvare l'anima e la testa, di cui dobbiamo continuare a fare buon uso".

dalla prefazione di Marco Sermarini, presidente della Società Chestertoniana Italiana

Collana: Spirituale 24
Argomento: preghiere e brani di riflessione
Pagine 144
Tipo di copertina: brochure
Isbn: 978-88-6409-039-9
Data di pubblicazione: marzo 2010
prezzo di copertina: € 12,00
NATURALMENTE I SOCI DELLA SOCIETA' CHESTERTONIANA ITALIANA POTRANNO AVERE QUESTO VOLUME CON LO SCONTO DE 15% E LE SPESE DI SPEDIZIONE A CARICO DELL'EDITORE.

Come saprete, Fede & Cultura ci dà la possibilità di avere anche gli altri libri del proprio catalogo col medesimo sconto. Visitate il sito dell'editore per vedere anche gli altri volumi disponibili.

venerdì 30 ottobre 2009

martedì 27 ottobre 2009

Zenit - Fabio Trevisan intervistato da Antonio Gaspari: il punto su tante cose (anche noi) e... una grande novità!!!

Antonio Gaspari, mentore di Zenit, intervista il nostro Fabio Trevisan e c'è di tutto: noi (cioè la Società Chestertoniana Italiana), Uomini d'allevamento, nuove edizioni dell'opera di Chesterton, la "santità di Chesterton" e, dulcis in fundo, una strenna natalizia cioè Il Breviario di un uomo vivo...

Uomini di allevamento, prodotti di qualità

In un libro ed un DVD Chesterton e le minacce moderne dell’eugenetica

di Antonio Gaspari

ROMA, lunedì, 26 ottobre 2009 (ZENIT.org).- L’editrice Fede & Cultura ha appena pubblicato il saggio di Fabio Trevisan dal titolo “Uomini di allevamento, prodotti di qualità. Nel mercato dell’eugenetica, la storia, la scienza, il dibattito”.

Il saggio parte dal noto scritto di Gilbert Keith Chesterton "Eugenetica e altri mali" e ricostruisce la letteratura scientifica ed il clima culturale dell'epoca, anche attraverso l'analisi di altre opere significative dello scrittore londinese.

Per rimarcare l'attualità di quella corrosiva e ironica denuncia dell’eugenismo, Fabio Trevisan si è immaginato un confronto teatrale liberamente tratto dal saggio di Chesterton ed ha illustrato il rischio eugenetico che anche la nostra epoca sta attraversando.

Fabio Trevisan è un imprenditore appassionato di filosofia cofondatore dei “Gruppi Chestertoniana Veronesi”.

Sul grande scrittore inglese ha già pubblicato due saggi “Uomo vivo con due gambe” (2006) e “Il pazzo ed il re” (2007).

Insieme al libro è allegato un DVD in cui, mediante un'interpretazione teatrale, Chesterton si confronta con un eugenista.

Il DVD contiene anche una intervista al direttore de “Il Foglio” Giuliano Ferrara sulle questioni riguardanti l’eugenetica, il controllo delle nascite e il senso della vita.

Per saperne di più ZENIT ha intervistato Fabio Trevisan.

Come, dove e perchè Chesterton criticò l’eugenetica, che in quel tempo era autorevole e condivisa?

Trevisan: “Eugenics” (traducibile in Eugenica o Eugenetica) fu una parola introdotta nel linguaggio scientifico da Francis Galton nel 1883. L’eugenetica, che significa “buona nascita”, ebbe un effetto dirompente ed esercitò una forte attrazione sulla società di quell’epoca, perché sembrava potesse dare risposte scientifiche e fornire rimedi praticabili alla crisi sociale ed economica di quegli anni.

Chesterton, ad onor del vero, fu uno dei pochi che non si lasciò ammaliare dalle suggestioni potenti di quella nuova presunta scienza e ne denunciò apertamente gli esiti disumanizzanti e feroci; egli intuì che le libertà delle persone e delle comunità fossero in forte pericolo. Chesterton guardò piuttosto alle implicazioni positive dell’Enciclica “Rerum novarum” di Leone XIII del 1891.

“Eugenetica e altri mali” fu pubblicata da Gilbert Keith Chesterton nel 1922, nonostante che l’opera fosse stata pensata e scritta anteriormente al primo conflitto mondiale.

Perché lo scrittore inglese attese la conclusione di quell’ “inutile strage” (come la chiamò l’allora Pontefice Benedetto XV) per pubblicarla?

Trevisan: Chesterton confidava che le classi dirigenti inglesi ed occidentali, alla fine della guerra, non prendessero più a modello la Prussia, che aveva fatto dell’organizzazione scientifica e sociale una sua specialità. La critica allo spettro dell’eugenetica era una critica più generale alla mania moderna di scientificità e di rigorosa organizzazione sociale.

Cosa c’entrano Thomas Malthus e Charles Darwin con l’eugenetica?

Trevisan: Francis Galton (1822-1911) fu attratto dalla scoperta delle leggi dell’evoluzione e della selezione naturale del cugino Darwin a tal punto che ritenne, nella formazione della personalità dell’uomo, fossero preponderanti i caratteri biologici innati. Se vi fosse stata corrispondenza tra le qualità degli individui ed il loro corredo biologico ereditario, si sarebbe potuto migliorare la specie umana controllandone la capacità riproduttiva. In parole più semplici si sarebbe potuto avviare un’eugenetica positiva, ovvero una procreazione affidata alle persone più adatte e più agiate economicamente, culturalmente e socialmente.

Charles Darwin nel 1871 scrisse nell’ ”Origine dell’uomo”: “L’uomo ricerca con cura il carattere, la genealogia dei suoi cavalli prima di accoppiarli; ma quando si tratta del suo proprio matrimonio, di rado o meglio mai, si prende tutta questa briga. Eppure l’uomo potrebbe mediante la selezione fare qualcosa, non solo per la costruzione somatica dei suoi figli, ma anche per le loro qualità intellettuali e morali. I due sessi dovrebbero star lontani dal matrimonio, quando sono deboli di mente o di corpo”.

Thomas Robert Malthus (1766-1834), economista e demografo inglese, esercitò una forte influenza su Darwin, soprattutto in merito alle teorie della lotta per la sopravvivenza e della sopravvivenza del più adatto. Malthus teorizzò il controllo delle nascite per impedire il temuto impoverimento dell’umanità ed insistette sull’urgenza di far desistere dallo sposarsi (eugenetica negativa) tutti coloro che non possedessero i requisiti minimi di sussistenza.

Chi erano i socialisti che sostennero le teorie eugenetiche e perchè Chesterton li criticò?

Trevisan: La pubblicazione nel 1859 dell’ “Origine delle specie” di Darwin assunse un peso importante nella scienza e negli ambienti intellettuali inglesi ed europei. Il movimento politico e sociale inglese della Fabian Society (Fabianesimo), istituito a Londra nel 1883, ebbe un’influenza consistente nella formazione del Labour Party (Partito Laburista).

Il Fabianesimo si prefiggeva come meta la graduale evoluzione della società attraverso riforme che avrebbero condotto al socialismo. Assai più noto è poi il fatto che Karl Marx (1818-1883) volesse dedicare a Darwin stesso il primo libro del “Capitale” dichiarandosi suo sincero ammiratore. Friedrich Engels (1820-1895), amico e finanziatore di Marx, così commentò l’interesse di Marx per Darwin: “Proprio come Darwin scoprì le leggi dell’evoluzione nella natura organica, Marx scoprì la legge dell’evoluzione nella storia umana”.

Come evidenziato, c’è un filo rosso che collega l’evoluzionismo all’eugenetica ed è il determinismo biologico ed il materialismo che annulla il libero arbitrio, la spiritualità e la dignità di ogni persona creata da Dio. Chesterton criticò questa deriva culturale e morale con le seguenti parole: “Una parabola letale che parte dall’evoluzionismo e arriva all’eugenetica”.

Ancora oggi alcuni sostengono la necessità di una buona eugenetica per migliorare la salute e la felicità della specie. Come rispose Chesterton e come risponderebbe lei?

Trevisan: Chesterton smascherò quale fosse il vero volto dell’eugenetica, ne colse in profondità le fonti e le denunciò apertamente con una lungimiranza tale che ancor oggi rimangono di una stringente attualità. Capì esattamente che l’eugenetica era essenzialmente un grave peccato, favorito pure dall’ “abnorme ingenuità” di quell’epoca.

Con accenti vibranti denunciò la tirannia dell’eugenetica come una rivoluzione contro l’etica dalle nefaste conseguenze. Difese con vigore la legge naturale, la legge non scritta che abita nel cuore dell’uomo e si appellò ad essa nel proteggere la vita dall’omicida eugenista. Comprese che era in atto un’autentica persecuzione contro la vita e la famiglia.

Per Chesterton la legge, la fede ed il senso comune avevano il compito primario di conservare e consolidare la famiglia. In merito alla “salute” ebbe delle intuizioni così profonde che meriterebbero ancor oggi un’analisi completa.

Per Chesterton la salute non era una cosa come il colore dei capelli o la lunghezza delle membra. La salute non era una qualità, ma una proporzione di qualità. Un uomo poteva essere alto e forte: ma la sua forza dipendeva dal non essere troppo alto.

Un cuore robusto per un nano poteva essere debole per una persona alta. Era così evidente che accoppiando due persone cosiddette sane (come avrebbero voluto gli eugenisti) si poteva produrre l’esagerazione chiamata malattia. Nulla poteva essere al di sopra dell’uomo, nulla tranne Dio.

In merito alla salute sfatò alcuni slogan che perdurano anche ai giorni nostri. “Non solo – scriveva Chesterton – la prevenzione non è meglio della cura: è peggio perfino della malattia”. “Prevenzione significa essere invalidi a vita, con l’esasperazione supplementare di godere ottima salute”. “Chiederò a Dio, ma non certo all’uomo, di prevenirmi in tutte le mie azioni”. Credo che queste affermazioni vadano riprese e considerate con serietà.

Personalmente penso che non dovremmo dimenticare come cristiani quale sia il nostro fine ultimo e che dovremmo preoccuparci di salvare la nostra anima e possibilmente aiutare anche le altre persone a salvare la propria. “Salute” e “felicità” vanno comprese in una visione antropologica come unità sostanziale di anima e corpo, seconda la dottrina perenne di S.Tommaso d’Aquino.

Credo che la scienza, in quanto tale, debba porsi dei limiti precisi. Mi spiego meglio con un esempio: sulla mia gamba rotta il medico ha tutti i diritti e doveri di aggiustarla; una volta aggiustata, non può venirmi ad insegnare a camminare, perché questo l’abbiamo imparato, io e il medico, nella stessa scuola, dalla nostra mamma e nella nostra casa natale.

Nonostante gli orrori generati nella storia umana, ancora oggi è forte la tentazione di praticare politiche eugenetiche: aborti selettivi, clonazione, sperimentazione sui concepiti, eliminazione dei deboli e dei disabili ….Forse la minaccia non è stata compresa? Oppure vengono utilizzate tecniche sofisticate di “antilingua” e relativismo per far accettare pratiche eugenetiche senza che la gente si accorga della gravità dell’atto?

Trevisan: Chesterton deplorò il linguaggio positivista della sua epoca. Nelle parole “regressione” e “degenerescenza” egli vide che lasciavano trasparire un disegno eugenetico e razzista. Infatti il timore di una degenerazione biologica della specie umana spinse molti governi a provvedere con misure legislative e pratiche, scatenando un’intensa attività eugenetica.

Migliaia di persone furono sterilizzate dando persino del denaro. L’eugenismo tuttavia non è finito. Certo, al posto degli slogan sulla purezza razziale, i nuovi eugenisti parlano più pragmaticamente di un’economia più efficiente, di migliori prestazioni e di una migliore qualità della vita. Questa nuova e malvagia eugenetica trova sostegno nell’edonismo compiaciuto e diffuso di molta gente ed è a disposizione per l’accresciuta tecnologia del mercato.

L’aborto terapeutico, il family planning organizzato, la diagnosi pre-impianto, l’inseminazione artificiale sono tutti strumenti messi a disposizione del mondo medico e dell’industria. Conditi con parole rassicuranti vengono veicolate attraverso la manipolazione del consenso operata dagli apparati mediatici, culturali e finanziari; in questo modo “soft” non vengono neppure concepiti come orrori né tantomeno come errori e peccati. Sir Francis Crick, uno degli scopritori della struttura del DNA, ha affermato che: “Nessun bambino appena nato dovrebbe essere riconosciuto uomo prima di aver passato un certo numero di test riguardanti la sua dote genetica”.

Jacques Testart, l’artefice nel 1982 della prima bambina in provetta francese, ha scritto: “Ci incamminiamo verso una vera e propria possibilità di scelta del figlio a venire, grazie alla genetica diagnostica. Così le coppie non lo faranno più stupidamente a caso, come hanno sempre fatto”.

La minaccia non è stata compresa? Non credo che sia percepita nella reale dimensione. Fiumi di sangue innocente si stanno versando giorno dopo giorno e sembra che tutto sia inarrestabile. Non c’è solo l’olocausto degli ebrei nei deprecabili lager nazisti: ricordiamoci anche dell’olocausto dei bambini non nati per pratiche abortive!

Quanto sono attuali queste opere di Chesterton e che cosa pensa del comitato che vorrebbe introdurre una causa di beatificazione del noto scrittore?

Trevisan: Come ha detto il Card. Giacomo Biffi, Chesterton è stato un dono fatto direttamente da Dio alla cattolicità e all’umanità intera. Come possiamo rifiutare questo dono? Innanzitutto dovremmo tradurre e pubblicare le sue opere (in italiano tuttora sono state tradotte circa 1/6 delle sue opere).

Solamente piccole e nobili case editrici (Fede&Cultura, Morganti, Rubbettino, Raffaelli ecc.) stanno provvedendo a colmare questa lacuna. Dovremmo poi adoperarci con iniziative pubbliche per farlo conoscere (la meritoria Società Chestertoniana Italiana da anni allestisce il “Chesterton Day”, ma quanti lo conoscono?).

Ci sono Gruppi Chestertoniani che lavorano da anni (in particolare a Verona), ma ancora non è sufficiente. L’attualità delle opere di Chesterton costituisce un bene prezioso per l’approfondimento di molte tematiche di scottante attualità (le radici cristiane e l’islam, la difesa della vita e dell’ortodossia, il concetto di scienza e la difesa della famiglia).

Il tutto con un linguaggio profondo e ricco di sano humour cristiano. Per quanto riguarda la causa di beatificazione sono molto onorato di aver studiato per anni l’opera di un possibile Santo della Chiesa Cattolica e mi azzardo a dire, assumendone totalmente la responsabilità, che potrebbe diventare un futuro Dottore della Chiesa (penso ad opere importanti quali “Ortodossia” e “L’uomo eterno”).

In tal senso stiamo lavorando alla pubblicazione con l’editrice Fede&Cultura di un Breviario in suo onore, composto di preghiere e meditazioni tratte dalle sue opere. Si chiamerà “Il Breviario di un uomo vivo” e sarà pronto per il prossimo Santo Natale.


venerdì 18 settembre 2009

Un neosocio simpaticissimo ci scrive...

Riceviamo e di cuore pubblichiamo questa bella mail.
Grazie, carissimo Massimiliano, abbiamo bisogno di uomini vivi come te per sostenerci e per non fare andare in malora questo mondo impazzito, che invece è così bello e non lo sa!


Ciao carissimi amici di Gilbert!
Sono ormai due anni che seguo il blog dell'Uomovivo, inizialmente solo per godere dei fantastici aforismi chestertoniani che negli ultimi anni sono divenuti isole felici nei miei pensieri e sono state quelle citazioni che mi hanno spinto a leggere con passione il buon Gilbert.
Vi ringrazio anche per le ressegne quotidiane, per i semplici articoli di stampo chestertoniano che mi ricordano sempre qual'è lo stile di un uomovivo e di un cristiano innamorato della vita, del Creato e delle Sue creature.
Finalmente, dopo qualche indecisione ho trovato il tempo e la voglia di ringraziarvi personalmente, oltre a dedicare un pò del mio tempo libero al blog dell'Uomo Vivo, assicuro a voi la mia vicinanza spirituale e... perchè no? ogni tanto la società chestertoniana potrebbe far capolino in qualche preghiera quotidiana!

Nonostante le preghiere siano tutto, esse sanno permeare la nostra vita e dunque le nostre azioni, voglio dunque farci un regalo anche materiale: innanzitutto vi chiedo cortesemente il modulo per la tessera di iscrizione alla società e poi se fosse possibile vorrei ricevere la vostra polo nera, dovete sapere che la bella frase di quella polo l'ho presa molto sul serio! Ma questa è un'altra storia...

Sono stato prolisso e mi scuso, ancora un'ultima nota tecnica: è possibile effettuare il pagamento della polo nera sullo stesso CCP destinato già ai 10€ dell'iscrizione?

P.S. La "segreteria volante" fornisce anche formaggio e rum per gradire?

Con amicizia,
Massimiliano Ferrarini.

mercoledì 2 luglio 2008

Una bella mail di un'amica chestertoniana

Cari amici chestertoniani,
(...) Vi seguo sempre sul "nostro" blog e so che siete stati superimpegnati con le magnifiche iniziative per onorare e far conoscere a quanta piu gente possibile il nostro grande Chesterton, che, anche se non è stato canonizzato ufficialmente, per me è un santo; lo prego sempre e mi piace immaginarlo mentre si fa delle lunghe e belle chiacchierate col Signore! Purtroppo non ho potuto partecipare a nessuno degli eventi che avete proposto; sarei lieta di poter avere gli Atti delle conferenze; spero si possa fare, ci tengo molto ad averli, a qualsiasi prezzo! Questo nostro mondo smemorato ha bisogno di profeti, e chi meglio di Gilbert potrà ridare gusto al pensiero e al pensare? Ho letto il "suo" San Francesco; quanto mi è piaciuto il "guardare il mondo a testa in giù mostra che il mondo è appeso"! Mi ha fatto pensare a quando mi metto sdraiata a pancia all'aria a guardare il cielo e dopo un po' devo smettere perchè mi viene la sensazione di annegare! Più che cielo mi sembra oceano!
Vi saluto con tanto affetto e gratitudine per il vostro impegno; buon proseguimento! Ad Majora!

Rita Sorrentino-San Giovanni a Piro-Salerno

Grande Rita, mille grazie per quello che condividi con noi! E' molto bello!

lunedì 30 giugno 2008

Bella prova, per un blog piccoletto come il nostro!

Cari amici,
ultimamente ci siamo ammalati di statistiche e allora possiamo dirvi che oggi a quest'ora il nostro blog ha totalizzato, dal 1° Gennaio 2008, il bel traguardo di 12.505 visite.

Direte: e a noi...?

Diremo: è invece una bella cosa. Vuol dire che una media di circa settanta persone al giorno aprono quotidianamente il nostro blog. Vuol dire che per una settantina di persone al giorno Chesterton è ancora un punto di riferimento.

E non possiamo contare quelli che leggono il blog tramite feed. Sarete sicuramente di più, allora. Per esempio, in Irlanda c'è un amico che ci legge tutti i giorni così.

Voi direte che è roba di poco, a confronto con tanti pulpiti ben più tonanti del nostro, osannati e anche un po' leccati, o oggetto di ricerche sociologiche, che sono spesso portatori di iniziative di respiro molto meno nobile e ampio del nostro (sì, diciamolo).

Non ci intendiamo di marketing, però sembra una cosa belle e che funziona. E abbiamo fatto contente tante persone che ci chiedevano notizie su Gilbert, sui libri, sulle pubblicazioni, su Chesterton in Russia, o su padre Boyd e tante altre bellissime cose.

Potremo fare meglio se ci aiuterete.

A noi Gilbert ha dato tanta felicità, allegria e passione per la Verità da essergli grati per sempre. Vogliamo continuare noi a darla a chi ci segue.

mercoledì 25 giugno 2008

Gli Zuavi parlano di Chesterton e di noi.

Cliccando il nostro titolo si va al sito degli Zuavi Pontifici, e lì troverete noi e padre Boyd.

C'è l'intervista di Paolo Pegoraro per l'Osservatore Romano a padre Boyd, cenno ai convegni con l'espertissimo sacerdote, e un cenno alla nostra esistenza.

Grazie, Zuavi, per l'attenzione che dedicate a Chesterton, a noi e a tutti quelli che lavorano per la gloria di Dio diffondendo il bel nome di Gilbert. Lavorando per Gilbert lavorerete per la Chiesa, questo è poco ma è sicuro.

lunedì 16 giugno 2008

CHESTERTON DAY ONE, THE VIDEO!

True Chestertonians,

mentre vi preparate all'imminente CHESTERTON DAY 2 (TWO), che si terrà il prossimo 24 di Giugno, gustatevi un piccolo video-slideshow musicato ad hoc che cercherà di trasmettervi le giuste sensazioni della magica serata dello scorso anno.
Siamo certi che, visto ciò, non avrete più esitazioni.
Vero?

C'mon, be a TRUE CHESTERTONIAN!
Join CHESTERTON DAY TWO.

La Segreteria Volante