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lunedì 18 marzo 2024

Chesterton in altre parole - George Bernard Shaw su Magic.

Concordo pienamente con Mr. West sul successo di Mr. Chesterton nel suo singolo lavoro come drammaturgo. Mi sottraggo al teatro così pigramente che ho perso il diritto di definirmi un frequentatore di opere teatrali; ma le circostanze mi hanno portato a vedere Magic più volte, e ogni volta mi è piaciuto sempre di più. Mr. Chesterton è nato non solo con il cervello necessario per vedere nel mondo qualcosa di più di un intrigo sessuale, ma anche con tutti i trucchi essenziali del palcoscenico a portata di mano; ed è stato delizioso scoprire che i personaggi che sembrano così fantastici e persino stravaganti (i personaggi del palcoscenico sono di solito di cera) nelle sue storie d'amore sono diventati credibili e solidi dietro le luci dei riflettori, proprio il contrario di ciò che i suoi critici si aspettavano. Il banco di prova è molto impegnativo; l'esposizione di molte scene commoventi e popolari nei romanzi rivelerebbe il fatto che sono fisicamente impossibili e moralmente assurde. Chesterton si inserisce nella tradizione inglese di Shakespeare, Fielding, Scott e Dickens, in cui è necessario afferrare il proprio personaggio con tanta maestria da poter giocare con esso nel modo più stravagante... Il Duca in Magic è molto meglio di Micawber o della signora Wilfer, nessuno dei quali può sopportare le luci della ribalta perché, come i cardellini, hanno una sola melodia, mentre il Duca fa suonare tutto l'universo con la sua ridicola musica. Questo è il tocco shakespeariano. È cortese chiedere di più?

George Bernard Shaw, da una recensione della biografia di Julius West G. K. Chesterton - A Critical Study.

George Bernard Shaw

Julius West


domenica 17 marzo 2024

Un aforisma al giorno - Discutere e non litigare.

Mi rifiuto di litigare perché interrompe sempre una discussione.

Gilbert Keith Chesterton, Magic.



domenica 29 gennaio 2023

Magic è diventata un film!

La Rooftopseven, una casa di produzione, ha prodotto un adattamento per lo schermo di Magic, una delle commedie di Chesterton. Il risultato è decisamente migliore di altri recenti adattamenti di opere chestertoniani, che delle stesse portano spesso solo il nome (tra le altre il Padre Brown della BBC in onda sul canale della Paramount in Italia).

Dunque, il film è scritto e diretto da Elvis Joseph, e questo è il suo primo film, e The Club of Curious Trades (la parola "queer", che è quella originariamente usata da Chesterton per quello che per noi italiani suona come Il Club dei Mestieri Stravaganti, è stata cambiata a causa delle sue attuali indebite distorsioni) è in fase di produzione. La sceneggiatura è molto attinente al materiale originale, praticamente senza modifiche, e questo è davvero molto molto interessante. 

Del regista il sito internet della casa dice: «Da ragazzo lo scrittore/regista Elvis Joseph guardava i film su un tetto di Baghdad con gli zii. È stato qui che si è risvegliato in lui un sogno che non ha più abbandonato. Alcuni anni fa ha scoperto per caso l'acclamato autore e poeta G. K. Chesterton, noto anche come il "Principe del Paradosso". È stato un momento cruciale che lo ha spinto verso un nuovo capitolo della sua vita. Piene di allegorie, arguzie e avventure fantastiche che risuonavano con Elvis, sapeva che queste storie avrebbero fatto parte del suo sogno cinematografico». Questo incuriosisce molto lo spettatore, e l'appassionato di Chesterton riconosce il segno distintivo di chi si fa travolgere dal grande Gilbert.

Si tratta di una produzione a basso costo, ma questo non va a discapito del risultato, visto che la commedia è incentrata sui personaggi ed i loro atteggiamenti, sui dialoghi e il senso complessivo del messaggio. L'effetto non è quello di una cosa fatta a buon mercato nel senso peggiore del termine.

Il cast lo troviamo nel sito della casa di produzione e comprende Vincent Parfitt nel ruolo del prestigiatore, Aaron J. March nel ruolo dello scrittore, Kirsty McKenzie nel ruolo di Patricia, David Lucas nel ruolo del reverendo Smith, Barnaby Goodwin nel ruolo del Dr. Grimthorpe, Audrey Joseph nel ruolo della cameriera, Joe Loria nel ruolo di Hastings, Nick Barker-Pendree nel ruolo del Duca, James Domeyko nel ruolo di Morris, Craig Macguire nel ruolo di Lewis e Sasha Diamandi nel ruolo del cameriere.


Il film è attualmente disponibile per l'acquisto e la visione in streaming su Vimeo, anche se in futuro potrebbero essere disponibili altri formati e luoghi di proiezione. Se girate per il sito internet troverete tutti i modi per vedere l'opera (streaming, dvd, eccetera). Gli amici americani su Gilbert dicono che "è una piccola produzione, ma ha un gran cuore e un grande affetto per il materiale di partenza, e lascia la speranza che altri registi indipendenti siano in grado di portare sullo schermo le loro visioni dell'opera di Chesterton". Bello ed interessante.

https://www.rooftopseven.com/


domenica 18 aprile 2021

Magia, o Magic, una vecchia ed una nuova edizione.


L'oblio è una delle peggiori malattie, perché blocca.

Scopro una vecchia edizione della poco conosciuta commedia di Chesterton Magic, è della casa editrice La Fiaccola di Milano, che ancora sembra esistere ma occuparsi di tutt'altro (editoria tecnica).

Non sapevo di questa edizione, che conferma ancora una volta quello che ho sempre detto, e cioè che Chesterton ha sempre destato grande interesse in Italia, solo che ce l'eravamo dimenticato.

Sapevo della traduzione di Saverio Simonelli per la Gribaudi, ma questa mi mancava.

Oggi c'è un'edizione nuova tradotta da Giulio Mainardi, eccola qui sotto:

Magia e altri sette drammi - Gilbert Keith Chesterton - Libro - Jouvence -  Finzioni | IBS


Queste ricerche piuttosto inutili mi hanno fatto scoprire anche che esistevano tantissime piccole case editrici travolte dai colossi e dal capitale, ma che tenevano desta una grande e variegata attività culturale in Italia, fatta di conferenze, traduzioni, correzioni di bozze, uso della lingua italiana forbita e non sciatta... Mi piacerebbe che l'Italia si riempisse nuovamente di piccole case editrici che non vadano con le mode ma con ciò che esse amano di più.

Comunque Magic c'era.

Marco Sermarini 

sabato 28 settembre 2019

Un aforisma al giorno

Se un uomo non parla da solo è perché non vale la pena parlare con lui.

Gilbert Keith Chesterton, Magic