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mercoledì 17 luglio 2024

A dieci anni dalla morte del nostro caro amico Stratford Caldecott - Leonie Caldecott su The Tablet.

Oggi ricorrono esattamente dieci anni dalla morte di Stratford Caldecott, un caro amico della Società Chestertoniana ed uno degli studiosi di Chesterton più acuti e profondi di sempre.

Ci fece un bellissimo regalo nel 2012 partecipando con grande fair play ed umiltà, lui accademico di Oxford, al nostro Chesterton Day, e si fece anche sostenitore della Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton di San Benedetto del Tronto. Passammo giorni bellissimi insieme e iniziò un'amicizia che dura ancora oggi, nonostante la separazione della morte.

A lui dobbiamo l'incontro con John Kanu e il Sierra Leone Chesterton Center e tutto quello che ne è venuto fuori in termini di amicizia, di carità, di aiuto reciproco, di distributismo.

Sua moglie Leonie ha scritto questo bell'articolo su The Tablet e noi ve lo mettiamo a disposizione.

Basta cliccare sulla foto e si aprirà ingrandita.

Per avere maggiori notizie su Stratford e la sua opera, basta cercare il tag "Stratford Caldecott" o usare il motore di ricerca interno.




lunedì 18 dicembre 2023

Il Calendario Chesterton 2024 vi aspetta! Il ricavato andrà al Sierra Leone Chesterton Center!

Cari amici,

anche quest’anno abbiamo deciso di realizzare il Calendario dedicato al nostro caro Gilbert Keith Chesterton

Un aforisma di Chesterton al mese è la chiave per mantenere fisso lo sguardo sull’essenziale! 

Le frasi sono accompagnati dai fantastici sketch realizzati da Chesterton stesso, che i nostri ragazzi hanno rielaborato e adattati alla stampa serigrafica! 

Ebbene sì, l’intero calendario è stampato a mano nella Serigrafia Pump Street dei nostri amici distribuisti della Cooperativa Sociale Hobbit di San Benedetto del Tronto (il distributistmo è possibile e già c'è)!

I nostri ragazzi hanno pensato a tutto, dall’ideazione del calendario fino all’impacchettamento! 

Il ricavato sarà devoluto al nostro caro amico John Kanu, il Leone della Sierra Leone che ha portato nel suo bel paese il nostro Chesterton, insomma sono 7,00 € ben spesi!

Per informazioni sull’acquisto chiamate: 345 930 3829.















 

martedì 24 ottobre 2023

Il distributismo porta la Rerum novarum in Africa | Stefano Fontana su La Nuova Bussola Quotidiana riporta e commenta il recente viaggio dei nostri in Sierra Leone.

Ecco il nostro eroe a scuola, di
fronte ad un'aula intitolata al nostro
carissimo Stratford Caldecott, che
ci ha fatti conoscere e ci ha reso
amici per sempre.

John Kanu ha deciso di impiantare in Sierra Leone un’iniziativa ispirata al distributismo. Una dottrina economica valida, pensata da Chesterton, Belloc e padre McNabb, e che applica i princìpi del bene comune proposti dalla Rerum novarum.

In rete nei giorni scorsi è rimbalzata la notizia di un’esperienza ispirata al distributismo realizzata in Africa, precisamente in Sierra Leone [vedi qui e qui]. Rimando a queste fonti per i dettagli dell’iniziativa di John Kanu (nella foto), originario della Sierra Leone e oggi cinquantanovenne che, dopo aver studiato in Inghilterra ed essere rimasto affascinato dalle teorie di Chesterton e compagni, ha impiantato in uno dei Paesi più poveri al mondo un’iniziativa economica e sociale ispirata a quelle idee. La cosa è di notevole interesse perché dimostra come la Dottrina sociale della Chiesa possa ispirare ancora oggi molte iniziative rispondenti alle esigenze naturali di un’economia umana perché realizzata secondo il progetto di Dio sull’umanità.

Il resto nel collegamento qui sotto:

https://lanuovabq.it/it/il-distributismo-porta-la-rerum-novarum-in-africa

Questo post che segnalo dal nostro blog è una breve antologia di quello che abbiamo raccontato negli anni del nostro rapporto con John Kanu ed i suoi amici, ma se utilizzate le etichette "Distributismo", "Il distributismo possibile già c'è", "John Kanu", "I nostri amici", "Rerum Novarum", "Chesterton Academy of Sierra Leone", "Sierra Leone Chesterton Center", troverete come sempre molto, molto altro ancora.

lunedì 25 settembre 2023

Immigrazione e libertà di rimanere. «Occorre ricostruire una vita comunitaria» | Emanuele Boffi su Tempi.

In un convegno a Milano è stato mostrato un video di John Kanu, il Chesterton della Sierra Leone. Italiani ed europei prendano appunti.

Il video fa sorridere, con quel sottofondo di versi di galline, galli, uccellini e pecore, forse anche il barrito di un elefante. Ma il contenuto è eccezionale. A parlare è John Kanu, un “folle di Dio” chestertoniano (qui la sua storia) che, da ragazzo, ebbe la possibilità di lasciare la Sierra Leone e approdare a Oxford dove ottenne un master in Scienze sociali applicate. John, anziché rimanere in Inghilterra, dove aveva ricevuto un’offerta di lavoro e di cittadinanza, decise di ritornare nel suo disgraziato paese e lì applicare le idee sull’uomo e sull’economia imparate da Gilbert Keith Chesterton. Già solo questo basterebbe per il plot di un film, ma Kanu ha fatto di più, e reso il film una realtà.

https://www.tempi.it/immigrazione-e-liberta-di-rimanere-occorre-ricostruire-una-vita-comunitaria/

domenica 24 settembre 2023

Viaggio in Sierra Leone - Diario di bordo - 7 e 8.

Il viaggio è giunto al termine, i nostri eroi sono a casa ma si è già acceso il fuoco della speranza e s'è ravvivato quello dell'amicizia, nata ormai dieci anni fa grazie al caro Stratford Caldecott che dal cielo sarà molto contento di tutto questo, forse quando scrisse quella riga su Facebook letta e presa sul serio non se lo sarebbe mai immaginato.

A questo proposito ripropongo qualche vecchia immagine per far capire come quest'amicizia abbia radici profonde (vi dirò che un pochino mi commuovono):

Un giovanissimo John Kanu tra il 1999 e il 2002
con Natal'ja Trauberg, traduttrice in lingua russa
dell'opera di Chesterton, a Oxford nella vecchia 
sede della Chesterton Library.

Qui siamo nel 2013 a Ferrara, durante un incontro
con il compianto mons. Luigi Negri, all'epoca
amato arcivescovo di Ferrara - Comacchio.

Qui siamo a San Benedetto del Tronto
nel 2016, in occasione del secondo
viaggio di John in Italia, dopo
l'arrivo del primo container
 in Sierra Leone. John spiegò
il suo metodo. John è convincente.


E qui siamo nel 2013, quando
imponemmo il "ciribillo"
(una spilla circolare con l'effige
di Pier Giorgio Frassati)
a John, segno dell'appartenenza
alla nostra compagnia
(che in fondo è una tribù!).


Qui nel 2013 a San Benedetto del Tronto con
Padre Cassian Folsom, fondatore del Monastero
di San Benedetto in Monte a Norcia.


La bandiera della Sierra Leone distributista
tessuta per noi dai ragazzi di John Kanu.


E qui un'altra bellissima foto: padre Spencer Howe,
John Kanu e Aidan Mackey a Grottammare
sul Torrione della Battaglia (Aidan è un altro di
quelli che hanno accolto John e gli hanno fatto
conoscere Chesterton).


E qui l'uomo che ha reso possibile
tutto, Stratford Caldecott (con il nostro
Angelo Bottone in veste di traduttore
e conferenziere), a San Benedetto del
Tronto nel 2012.

Ecco la cronaca del 19 Settembre 2023:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_20.html

ed ecco la cronaca del 20 Settembre 2023:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_21.html

Spero che tutto questo convincerà i più scettici che il distributismo è la vera ed unica strada per la serenità, per uno sviluppo a misura d'uomo, per costruire nazioni che abbiano un giusto benessere senza sfruttamento verso nessuno, proprio nessuno, per costruire una societas christiana. Io personalmente ci credo fermamente, vorrei convincere ognuno di voi. Spero che i miei amici che sono stati in Sierra Leone lo sappiano fare meglio di me.

Marco Sermarini

sabato 23 settembre 2023

Viaggio in Sierra Leone - Diario di bordo - 4, 5 e 6.

I nostri amici chestertoniani Giorgio, Kevin e Ciccio hanno vissuto giornate intense e ora che sono tornati contano di dare seguito a quanto hanno visto e vissuto.

Credo si possa dire serenamente che hanno ricevuto molto più di quello che hanno ed abbiamo dato.

Quelli che ancora credono nel capitalismo o nel dirigismo statale e non hanno visto quello che hanno visto i nostri amici credo che rimarranno sulle loro miopi posizioni. Leggere questi racconti, guardare quelle foto è di aiuto per chi vuole capire che il distributismo in atto, non quello da tastiera, è l'unica vera speranza.

Questa che segue è la quarta puntata del diario di bordo dei nostri eroi:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_042461715.html

Questa è la quinta:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_19.html

E questa è la sesta:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_55.html


John nel suo villaggio natale, Kabonka,
come dice lui "in the middle of nowhere"
(ma per lui è sempre casa e ci torna spesso...
radici profonde non gelano...).



John e suo zio, l'ultimo superstite
del villaggio tra coloro che decisero
di mandarlo a studiare finanziandolo
con enormi sacrifici.

domenica 17 settembre 2023

Viaggio in Sierra Leone - Diario di bordo - 3.

Proseguiamo con le notizie dei nostri amici in missione in Sierra Leone.

Confesso che vedere la faccia di Chesterton sui sacchi di granturco mi ha commosso. Prendersi il lusso di sostenere una cosa così non ha prezzo.

Marco Sermarini


Il granturco distributista con
la faccia del nostro Chesterton.
Di certo Chesterton ha contribuito
alla grande alla sua produzione.


15/09/2023.

Questo viaggio sta entrando nel vivo già dalla colazione, John ci anticipa la giornata e ci racconta che andremo a Kono, il distretto dove lavora abitualmente il SLCC (Sierra Leone Chesterton Center, ndr) che si trova nella parte centro orientale del paese, ma la cosa interessante è la storia che ci porta lì, perché qualche settimana fa John, dopo due anni di tentativi è riuscito a conoscere un italiano che ha un grosso allevamento di polli, ma compra il mais dalla Guinea o dall'Europa e spende anche fino a 40.000 dollari l'anno per questo. John ha visto un'opportunita in quest'uomo, è partito ed è andato a conoscerlo. Questo perché nelle sue cooperative il nostro eroe ha condotto una lotta con le comunità per farle iniziare a coltivare mais: prima era solo riso perché loro mangiano solo riso, e ha spiegato a chi obiettava che il mais può essere coltivato per essere venduto al mercato per avere dei soldi che possono servire per una vita migliore e per mandare i figli a scuola. In breve tempo purtroppo il mercato è diventato saturo e il mais si è svalutato facendo scendere la produzione. John che immaginava già chi avrebbe incontrato con il suo viaggio, ha preparato uno studio sulle quantità di mais che le sue cooperative avrebbero potuto produrre in un'anno, all'incirca 80 tonnellate. Immaginate adesso un grosso imprenditore italiano con la sua attività in Sierra Leone che incontra un uomo del posto che gli vuole parlare di una collaborazione lavorativa. John si è accorto che l'italiano era un po' scettico e che da buon capitalista ha iniziato a fargli dei conti in tasca per poter risparmiare, dicendo a John che non sarebbe stato possibile tutto quel raccolto, ha forse percepito - sbagliando - che John potesse essere un imprenditore che vuole fare soldi con il mais, ma il nostro eroe ha spiegato con calma che il suo business non sono né i soldi né il mais ma aiutare le famiglie ad avere una vita comunitaria, ad avere un lavoro e ad avere il necessario per permettere ai figli di crescere e sostenersi sulle proprie gambe. La carta vincente però non era ancora stata scoperta...

Il resto qui sotto:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_17.html

Un gigantesco albero di mango
e il pick up di John Kanu
nella regione di Makeni.


sabato 16 settembre 2023

Il diario di bordo dei nostri chestertoniani in missione in Sierra Leone.

Il fervido consiglio che vi do, cari amici, è di leggere attentamente queste corrispondenze: sono gli occhi di persone sincere su una realtà che nessuno vi racconterà, e se dico nessuno intendo nessuno. Lasciate stare.




Ci inviterà a riflettere anche sul tema delle migrazioni, che mi appaiono sempre più un fenomeno frutto di un sistema (quello capitalistico, anche nella versione statalista comunista cinese) che fa solo del male al mondo. Chi non ci crede non vede, non vuole vedere, legge solo le notizie sparate su giornali e internet da chi ha interessi da difendere nel medesimo sistema, perde tempo e si disinforma e scava da sé la propria fossa, sega il ramo dove è seduto.

Sono pubblicati sul blog della Compagnia dei Tipi Loschi del beato Pier Giorgio Frassati, che è uno dei partner dell'Operazione Rhino, cioè la spedizione del generatore di corrente che ha reso indipendente la scuola dal sistema di distribuzione dell'energia elettrica del suo paese.

Leggete bene, amici, non è un affare per qualche fissato, John ha coinvolto migliaia di persone del suo popolo e noi siamo fieri di essere suoi anzi loro amici.

Chi pensa di poter dare il suo contributo può scrivere alla mail della Società.

Marco Sermarini

14 Settembre 2023:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/i-nostri-amici-giorgio-kevin-e-ciccio.html

15 Settembre 2023:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo.html

Nei prossimi giorni seguiranno gli aggiornamenti.


giovedì 14 settembre 2023

Chestertoniani italiani in visita in Sierra Leone!

 

Una sala della Chesterton Academy
di Freetown intitolata al nostro
amatissimo Stratford Caldecott


L'arrivo dei nostri amici e la gioia di John Kanu

Si va all'avventura!

Quelli che vedete sono Giorgio, Stefano detto Ciccio e Kevin assieme al nostro eroe John Kanu, il direttore del Sierra Leone Chesterton Center di Freetown; i nostri amici sono in Sierra Leone da ieri per visitare il bel paese africano e per manifestare tutta la nostra solidarietà ed amicizia ai nostri amici che realizzano in pratica il distributismo predicato da Chesterton e compagni, che noi riteniamo l'unico sistema in grado di salvare l'uomo dall'annientamento.

Mesi fa, in collaborazione con l'Opera Chesterton di San Benedetto del Tronto e con i Tipi Loschi di San Benedetto del Tronto e di Gavardo, abbiamo spedito un generatore di corrente opportunamente acquistato e rettificato affinché i nostri amici possano avere corrente elettrica con continuità e nella massima libertà per la loro scuola, la Chesterton Academy of Sierra Leone.

Ricordo agli smemorati che John Kanu è il fondatore e il direttore del Sierra Leone Chesterton Center, nato al suo ritorno in Sierra Leone dopo tre anni passati a Oxford, dove incontrò il nostro caro amico Stratford Caldecott e l'altro nostro grande inglese, Aidan Mackey (che se Dio vuole il 1° Ottobre compirà 101 anni). Caldecott e Mackey lo introdussero a Chesterton e al distributismo. John rinunciò a un lavoro sicuro in Inghilterra per portare queste idee nel suo paese, che nel 2002 era appena uscito da una decennale sanguinosissima guerra civile per i diamanti (signor capitalismo, dove sei, quanto sangue hai fatto versare?). Da lì in poi sono nate trentacinque cooperative ciascuna formata da circa dieci famiglie che lavorano nel distretto di Kono e praticano l'agricoltura e il piccolo commercio e si sono rese indipendenti ed autonome e non dipendono più dalle ong.

Abbiamo sposato da subito John e il suo tentativo perché crediamo che sia giusto e valido e che lui sia un grande.

Nel blog trovate ampia traccia della sua opera, ma per non sbagliare vi rimetto un po' di vecchi post per rinfrescare la memoria:






Qui sotto un podcast da ascoltare in macchina o in bici o correndo:


L'articolo qui sotto spiega davvero bene cos'è il distributismo e perché può funzionare ovunque:


John è venuto in Italia due volte, nel 2013 e nel 2016, e l'ho visto piangere di fronte ai supermercati alla vista degli africani che chiedevano l'elemosina, o al pensiero che "da noi c'è tanto da fare! che stanno a fare qui?". Quindi quando leggete i giornali e le tv ideologizzati in questi giorni pensate a lui e a cosa pensa un vero africano che ha costruito più di qualcosa nel suo paese.

Noi continueremo a sostenere per sempre l'Africa distributista.

Marco Sermarini

venerdì 9 giugno 2023

In Sierra Leone 🇸🇱 oggi è festa perché la nostra scuola gemella ha avuto il suo Rinoceronte 🦏!


"The 'Beast' has arrived!!! I am in the ports ready to load the container to the school. May the Lord be praised. Grande!!!".

Questo è il messaggio di un uomo felice di aver aiutato il suo popolo chiedendo con grande umiltà e dignità ai suoi amici chestertoniani italiani di aiutarlo a reperire un generatore di corrente per dare continuità energetica alla Chesterton Academy di Freetown, una scuola di cui abbiamo parlato ma non abbastanza.

Difatti il paese africano ha grandi difficoltà di approvvigionamento energetico, in particolare discontinuo nell'arco della giornata, il che rende davvero complicato il processo educativo.

John allora ci ha chiesto aiuto, e noi a nostra volta lo abbiamo cercato in giro. Il colpo determinante è stato messo a segno da Claudio Andreassi e dai nostri amici di Gavardo, in provincia di Brescia, che hanno trovato il Rinoceronte 🦏, lo hanno sistemato, revisionato e messo in pista.

È un generatore dismesso dall'Esercito Italiano ed ora è andato a combattere una bella guerra, quella dello sviluppo distributista, e Chesterton ci ha messo la sua grande manona: primo, mettendo in testa a noi e ai sierraleonesi l'idea del distributismo (famiglia al centro, educazione, costruire insieme dal basso, forza dall'amicizia e dall'aiuto reciproco, eccetera…); secondo, col dono dell'amicizia, per cui se un amico chiama l'altro risponde "eccoci!".

Poi noi abbiamo coinvolto tutti i ragazzi, le famiglie, gli insegnanti della Scuola Chesterton di San Benedetto del Tronto: abbiamo raccolto anche attrezzi, vestiti, banchi di scuola, giocattolini per i bimbi, passeggini (perché lì avere bimbi non è una sfortuna!), quaderni, penne, e tante altre belle cosine. I bimbi hanno raccolto le loro monetine per andare a comprare con babbo o mamma una cosa per i loro amichetti di Freetown, i grandi hanno messo via qualcosa di proprio, o qualche piccola o grande somma di danaro per comprare qualcosa di buono. C'è chi ha scritto messaggi, le maestre hanno messo degli scatoloni fuori dalle classi per raccogliere quello che i bimbi portavano…

Il popolo della Contea ha decretato che doveva fare questo per i suoi fratelli chestertoniani della Sierra Leone.

Per cui ognuno ha fatto la sua piccola parte, alla maniera distributista: non c'è il capitano d'industria o il grande filantropo, ci sono le formichine che corrono quando serve.

Allora eccovi John Kanu, il campione. Chi era il campione, nel buon mondo antico? Era colui che combatteva a nome di tutto il suo popolo. Non senza di esso. Gli siamo tutti grati perché ci ha impedito di dormire sugli allori è ci ha dato l'occasione di essere veri fratelli chestertoniani.

Marco Sermarini




venerdì 21 aprile 2023

Questa è la vera dimensione in cui cresce l’uomo, l’amore di Cristo.

Carichiamo il container per la Sierra Leone!

I ragazzi della Scuola Libera "G. K. Chesterton" di San Benedetto del Tronto stanno aiutando con entusiasmo la SCI e gli enti dell'Opera Chesterton della cittadina rivierasca a caricare tutte le piccole cose che hanno pazientemente e affettuosamente racimolato tra amici, sostenitori, sovventori, tutta buona gente che sta sostenendo il nostro John Kanu e il Sierra Leone 🇸🇱 Chesterton Center con l'invio di un generatore di corrente per la Chesterton Academy Sierra Leone di Freetown, che è la capitale dello stato, nell'Africa Occidentale.
Il generatore serve a dare sempre incerta nel paese africano, ed è stato reperito dai Tipi loschi di Gavardo, ridente paese della provincia di Brescia. Dagli stessi è stato revisionato e rimesso in opera. È un bel rinoceronte! Vi daremo altre notizie appena i nostri eroi caricheranno tutto sul container che partirà nei prossimi giorni.
Un grazie va tutti quelli che hanno fino adesso partecipato a questa bella avventura; c'è ancora tempo, per chi volesse versare qualche soldo per aiutare nella spedizione! Chiedete e vi sarà data indicazioni!

martedì 14 marzo 2023

Qui ci stiamo dando da fare per John Kanu, e voi…? Aspettiamo fiduciosi il vostro insostituibile aiuto!

I ragazzi della scuola Chesterton si stanno dando da fare, come vedete stiamo preparando pacchi e pacchetti da inserire nel container. Noi vi aspettiamo fiduciosi! Questo è il modo in cui ci si tratta tra cristiani, tra fratelli, tra amici!

venerdì 10 marzo 2023

Per chi ha la memoria corta, ecco un articolo di Rodolfo Casadei su John Kanu ed uno stimolo in più ad aiutarci.

Kanu, l’africano che ha portato Chesterton in Sierra Leone

Una laurea a Oxford e poi il ritorno in Africa per applicare le teorie economiche dello scrittore cattolico inglese

Nell’ottobre 2002 la Sierra Leone era un poverissimo paese africano stremato da undici anni di guerra civile che aveva causato la morte di 50 mila esseri umani. Due milioni e mezzo di persone sono rimaste senza casa, dieci mila senza un braccio o un avambraccio, mutilate a colpi di machete. John Kanu invece era un fortunato e volonteroso trentottenne sierraleonese che dopo sforzi eroici era riuscito ad approdare all’università di Oxford e a ottenere un master in Scienze sociali applicate. Intorno a quello che John aveva fatto per convincere la sua famiglia a mandarlo a scuola – unico bambino del suo villaggio – per continuare gli studi dopo la morte del padre e per ottenere un visto e una borsa di studio per frequentare l’università in Inghilterra, si sarebbe già allora potuto scrivere un libro.

Il resto qui di seguito:

https://www.tempi.it/kanu-africa-chesterton-sierra-leone/#.UfTJBaYazCR

giovedì 9 marzo 2023

Stiamo aiutando ancora una volta il nostro amico John Kanu…



 
… ci aiutate?

Il nuovo obiettivo è quello di inviare un grande gruppo elettrogeno perché la fornitura di energia elettrica in Sierra Leone è discontinua e invece ce l’hai un grande bisogno perché John ha finalmente dato vita alla bellissima Chesterton Academy of Sierra ricevuto tutto pulito Leone, una scuola con oltre 400 iscritti!

Leggete il volantino qui sopra, aspetto fiducioso il vostro aiuto. Dobbiamo spedire il container prima di Pasqua..

Questo è il distributismo, questa è la fraternità cristiana, questa è l’amicizia nel nome di Cristo.

Marco Sermarini