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lunedì 25 maggio 2026

Un aforisma al giorno - Umiltà per rinnovare incessantemente terra e stelle.



L'umiltà è la cosa che esiste per rinnovare incessantemente la terra e le stelle. È l'umiltà, e non il dovere, a preservare le stelle dal errore, dall'errore imperdonabile della rassegnazione disinteressata; è grazie all'umiltà che i cieli più antichi ci appaiono freschi e possenti. La maledizione che precedette la storia ha imposto a tutti noi la tendenza a stancarci delle meraviglie. Se vedessimo il sole per la prima volta, sarebbe la più terribile e bella delle meteore. Ora che lo vediamo per la centesima volta, lo chiamiamo, con la frase orribile e blasfema di Wordsworth, «la luce del giorno comune». Siamo inclini ad accrescere le nostre pretese. Siamo inclini a pretendere sei soli, a pretendere un sole blu, a pretendere un sole verde. L’umiltà ci riporta perennemente nell’oscurità primordiale. Lì tutta la luce è un lampo, improvviso e istantaneo… Per l’uomo umile, e solo per l’uomo umile, il sole è davvero un sole; per l’uomo umile, e solo per l’uomo umile, il mare è davvero un mare. Quando guarda tutti i volti per strada, non si rende conto solo che gli uomini sono vivi, ma si rende conto con un piacere drammatico che non sono morti.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.

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sabato 23 maggio 2026

Un aforisma al giorno - Non sottovalutare...



La religione ha dovuto fornirci quel telescopio, il più lungo e il più strano, attraverso il quale potessimo vedere la stella su cui abitiamo. Per la mente e gli occhi dell’uomo comune questo mondo è perduto come l’Eden e sommerso come Atlantide. Una strana legge attraversa tutta la storia umana: gli uomini tendono continuamente a sottovalutare il proprio ambiente, a sottovalutare la propria felicità, a sottovalutare se stessi. Il grande peccato dell’umanità, il peccato simboleggiato dalla caduta di Adamo, è la tendenza, non verso l’orgoglio, ma verso questa strana e orribile umiltà. Questa è la grande caduta, la caduta per cui il pesce dimentica il mare, il bue dimentica il prato, l’impiegato dimentica la città, ogni uomo dimentica il proprio ambiente e, nel senso più pieno e letterale, dimentica se stesso. Questa è la vera caduta di Adamo, ed è una caduta spirituale. È strano che molti uomini veramente spirituali, come il generale Gordon, abbiano effettivamente trascorso alcune ore a speculare sulla posizione precisa del Giardino dell'Eden. Molto probabilmente siamo ancora nell'Eden. Sono solo i nostri occhi ad essere cambiati.

Gilbert Keith Chesterton, L'imputato.



martedì 27 gennaio 2026

Un aforisma al giorno - Niente è meraviglia se non nell'umiltà.


Visitare luoghi turistici è una questione molto più difficile e controversa di quanto molti sembrino supporre; e un uomo che la rifiuta del tutto potrebbe essere un uomo di senno e persino un uomo di immaginazione. Fu il grande Wordsworth a rifiutarsi di tornare a Yarrow; fu solo il piccolo Wordsworth a tornarci, dopotutto. Ricordo la prima grande vista che ebbi al mio arrivo in Medio Oriente, quando guardai per caso fuori dal treno diretto al Cairo e vidi in lontananza, oltre le pianure luminose, una debole forma triangolare: le Piramidi. Potrei capire un uomo che, dopo averle viste, voltasse le spalle e tornasse indietro nel suo paese e nella sua casa, dicendo: «Non andrò oltre, perché ho visto in lontananza le ultime dimore dei re». Posso capire un uomo che, dopo aver visto solo di lontano Gerusalemme sorgere sulla collina, non prosegua oltre e conservi per sempre quella visione. 

Si direbbe, ovviamente, che sia assurdo venire fin qui e vedere così poco. A ciò rispondo che, in tal senso, è assurdo venire fin qui. Tornare indietro per una fantasia del genere non è più assurdo che venire per una fantasia simile. Un uomo non può mangiare le Piramidi; non può comprare o vendere la Città Santa; non ci può essere alcun aspetto pratico né nel suo venire né nel suo andare. Se non è venuto per uno stato d'animo poetico, è venuto per niente; se è venuto per uno stato d'animo simile, non è uno sciocco a obbedire a quello stato d'animo... 

Nessuna grande opera sembrerà grande e nessuna meraviglia del mondo sembrerà meravigliosa, a meno che non sia vista in un'ottica di umiltà storica. 


Gilbert Keith Chesterton, La Nuova Gerusalemme.



venerdì 28 novembre 2025

Un aforisma al giorno - Fedele al primo amore.



In uno schizzo che mira soltanto alla più nuda semplificazione, questa mi sembra la verità più semplice a proposito di san Tommaso filosofo. Egli è, per così dire, uno che resta fedele al suo primo amore; e si tratta di amore a prima vista. Voglio dire che riconobbe immediatamente una qualità reale nelle cose; e in seguito resistette a tutti i dubbi distruttivi che sorgevano dalla natura di quelle cose. Questo è il motivo per cui sottolineo, fin dalle prime poche pagine, il fatto che c’è una specie di umiltà e di fedeltà puramente cristiane che sottostanno al suo realismo filosofico. San Tommaso poteva veramente dire, dopo aver visto semplicemente un bastone o un sasso, ciò che san Paolo disse dopo aver visto squarciarsi i cieli segreti: “Non ho disobbedito alla visione celeste”. Infatti, per quanto il bastone o il sasso sia una visione terrena, è attraverso di essi che san Tommaso trova la sua via verso il Paradiso; e il punto è che egli obbedisce alla visione; non ci ripensa. Quasi tutti gli altri sapienti, che hanno guidato bene o male l’umanità, tornano sui loro passi con una scusa o un’altra. Dissolvono il bastone o il sasso in soluzioni chimiche di scetticismo: o nel mezzo del puro e semplice tempo e cambiamento oppure nelle difficoltà di classificazione di unità uniche o ancora nella difficoltà di riconoscere la varietà mentre si ammette l’unità.

Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino.

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domenica 19 ottobre 2025

Un aforisma al giorno - È l'uomo umile che...



È l'uomo umile che compie grandi cose. È l'uomo umile che compie azioni audaci. È l'uomo umile che ha il privilegio di vedere cose sensazionali, e questo per tre ovvie ragioni: primo, perché sforza gli occhi più degli altri per vederle; secondo, perché ne è più sopraffatto ed esaltato quando si presentano; terzo, perché le registra in modo più preciso e sincero e con meno alterazioni da parte del suo io quotidiano, più banale e presuntuoso.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



 

domenica 24 agosto 2025

Un aforisma al giorno - Umiltà al posto giusto.



L’umiltà era intesa in senso largo, come un limite posto alla superbia e al desiderio insaziabile dell’uomo; il quale è continuamente disposto a non contentarsi dei benefici conseguiti inventando sempre nuovi bisogni…. Nella incessante ricerca del piacere egli perde quello che è il primo dei piaceri: il piacere della sorpresa. Onde è chiaro che l’uomo il quale voglia fare grande il suo mondo, deve far piccolo sé stesso. Anche le superbe visioni, le alte città, i pinnacoli audaci sono creazioni dell’umiltà … perché le torri non sono alte se non ci voltiamo in su per guardarle. 

Ma quella di cui ora ci lamentiamo è una umiltà fuori posto. La modestia si è spostata dall’organo dell’ambizione a quello della convinzione, col quale essa non ha mai avuto niente da fare. Un uomo ha diritto di dubitare di sé stesso, ma non della verità; questa proposizione è stata esattamente rovesciata. 

Oggi giorno ognuno crede esattamente in quella parte dell’uomo in cui non dovrebbe credere: sé stesso, e dubita esattamente in quella parte in cui non dovrebbe dubitare: la ragione divina …

L’umiltà di una volta era uno sprone che impediva all’uomo di fermarsi: quella di oggi è un chiodo in una scarpa che impedisce all’uomo di andare avanti. 

L’umiltà di una volta induceva l’uomo a dubitare dei suoi sforzi e lo spingeva ad un lavoro più intenso; l’umiltà moderna fa che l’uomo dubiti dei suoi fini e che non lavori più…

Siamo sulla strada di tirar su una generazione di uomini di tale umiltà mentale che non oseranno credere alla tavola pitagorica.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.




sabato 23 agosto 2025

Un aforisma al giorno - Sono sempre i sicuri ad essere umili.

La nuova filosofia dell'autostima e dell'affermazione di sé dichiara che l'umiltà è un vizio. Se così fosse, è abbastanza chiaro che si tratta di uno di quei vizi che sono parte integrante del peccato originale. Segue con la precisione di un orologio tutte le grandi gioie della vita. Nessuno, ad esempio, è mai stato innamorato senza indulgere in una vera e propria ubriacatura di umiltà. Tutte le persone spontanee e naturali, come gli scolari, godono dell'umiltà nel momento in cui raggiungono l'adorazione degli eroi. L'umiltà, ancora una volta, è considerata sia dai suoi sostenitori che dai suoi oppositori come una componente peculiare del cristianesimo. La vera e ovvia ragione di ciò viene spesso trascurata. I pagani insistevano sull'autoaffermazione perché era essenza del loro credo che gli dei, sebbene forti e giusti, fossero mistici, capricciosi e persino indifferenti. Ma l'essenza del cristianesimo era, in senso letterale, il Nuovo Testamento: un patto con Dio che apriva agli uomini una chiara liberazione. Si consideravano al sicuro; rivendicavano palazzi di perla e argento sotto il giuramento e il sigillo dell'Onnipotente; si credevano ricchi di una benedizione irrevocabile che li poneva al di sopra delle stelle; e immediatamente scoprirono l'umiltà. Era solo un altro esempio dello stesso immutabile paradosso. Sono sempre i sicuri ad essere umili.

Gilbert Keith Chesterton, L'imputato.



martedì 12 agosto 2025

Un aforisma al giorno - Perché è l'uomo umile che fa le cose grandi?



È l'uomo umile che fa le cose grandi. È l'uomo umile che compie le azioni audaci. È l'uomo umile che ha il privilegio di vedere cose sensazionali, e questo per tre ovvie ragioni: primo, perché sforza gli occhi più degli altri per vederle; secondo, perché ne è più sopraffatto ed esaltato quando si presentano; terzo, perché le registra in modo più preciso e sincero e con meno contaminazioni dal suo io quotidiano più banale e presuntuoso.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



venerdì 30 maggio 2025

Émile Cammaerts: Chesterton brillante non ha mai voluto brillare.



(Chesterton) È stato definito brillante, ma non ha mai voluto brillare. La sua genuina umiltà gli impedì di usare il tono del predicatore. Scagliò contro quelle che chiamava le eresie e le mode del suo tempo tutti i missili a sua disposizione. Svuotò contro di loro la faretra della sua satira e le borse rigonfie del suo umorismo. Era davvero brillante, nel senso che faceva brillare le virtù cristiane con lo scintillio della sua arguzia, e copriva i vizi corrispondenti con la derisione.

Émile Cammaerts, The Laughing Prophet.



venerdì 25 aprile 2025

Un aforisma al giorno - Ridursi ad un puntino...

L'umiltà è l'arte lussuosa di ridursi a un punto, non a una cosa piccola o grande, ma a una cosa che non ha alcuna dimensione, in modo che per essa tutte le cose cosmiche siano ciò che sono realmente, di una statura incommensurabile.

Gilbert Keith Chesterton, L'imputato.



venerdì 27 dicembre 2024

Un aforisma al giorno - La vetta più alta dell'umiltà secondo Chesterton.

La vetta più alta dell'umiltà mistica è acconsentire a essere comici. È più alta delle agonie degli asceti, che muoiono di fame in celle e montagne: la loro abnegazione si sottomette solo a diventare magri e tristi. L'abnegazione più nobile si sottomette a essere grassa e divertente.

Gilbert Keith Chesterton, The Daily News, 14 settembre 1907.




giovedì 24 ottobre 2024

Un aforisma al giorno - Fragili palazzi e terre ostili.

L’orgoglio erige fragili palazzi al cielo, 

come l’uomo che costruisce con la sabbia, 

ma il piede sicuro dell’umiltà

conquista le terre più ostili.

L’orgoglio tratta le torri come giocattoli 

che colpiscono il sole e poi crollano, 

ma il piede sicuro dell’umiltà

si aggrappa alla terra come un albero.

Gilbert Keith Chesterton, La ballata del cavallo bianco.





mercoledì 23 ottobre 2024

Un aforisma al giorno - Colui che è stato servo...

“Ecco, questo è un annuncio veritiero”,

urlò Alfred, “in nome della spada che porto:

colui che è accusato di essere un servo cattivo 

potrà diventare un buon re.

Colui che è stato servo

conosce tutto, meglio dei preti e dei re,

ma colui che è stato un servo cattivo, 

conosce fino in fondo la terra".

Gilbert Keith Chesterton, La ballata del cavallo bianco.




mercoledì 25 settembre 2024

Un aforisma al giorno - Il gigantesco atto di umiltà dell'incarnazione.

Ogni anima umana, in un certo senso, deve compiere quel gigantesco atto di umiltà che è l'Incarnazione. Ogni uomo deve farsi carne per incontrare i suoi simili.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo.



giovedì 15 agosto 2024

giovedì 1 agosto 2024

Un aforisma al giorno - La porta bassa dell'umiltà.

Bisogna proclamare con decisione che nel mondo della meraviglia non c'è altra porta che quella bassa dell'umiltà, attraverso il cui arco la terra risplende come il paese delle fate.

Gilbert Keith Chesterton, The Speaker, How Not To Do It, 23 Marzo 1901.




venerdì 21 giugno 2024

Un aforisma al giorno - #150volteChesterton - Compleanno, un episodio di cui non possiamo fare a meno.

Ho appreso dal mio quotidiano che William Shakespeare è nato qualche tempo fa e che la gente sta celebrando il suo comportamento meritevole a questo riguardo. È un tratto o un segno molto profondo e nobile [...] il fatto che, quando desideriamo fare regali o accendere falò in loro onore, scegliamo per l'ammirazione un episodio di cui non potrebbero fare a meno. Con l'umiltà dei veri mistici ci loderemo a vicenda in modo tale che sia chiaro che stiamo solo lodando Dio. Se mai dovessimo prendere l'abitudine di fare regali a un uomo nel giorno di qualche sua azione meritoria, nel giorno in cui ha scritto una poesia o ha sparato a un milionario, possiamo essere perfettamente certi di essere diventati pagani con tutta l'arroganza senza cuore del paganesimo.

Gilbert Keith Chesterton, Christian World, citato in The Unitarian Register

volume 84, 1905.




mercoledì 29 maggio 2024

#150volteChesterton - Un aforisma al giorno - Pinnacoli audaci...

È evidente che un uomo il quale voglia fare grande il suo mondo, deve far piccolo sé stesso. Anche le superbe visioni, le alte città, i pinnacoli audaci, sono creazioni dell’umiltà. I giganti che calpestano le foreste come erba sono creazioni dell’umiltà; le torri che svaniscono nel cielo, al di sopra della stella più solitaria, sono creazioni dell’umiltà; perché le torri non sono alte se non ci giriamo in su per guardarle e i giganti non sono giganti se non sono più grandi di noi. Tutte queste figurazioni gigantesche, che danno forse all’uomo il più potente piacere, sono in fondo di una perfetta umiltà. Senza umiltà è impossibile godere di qualunque cosa, anche dell’orgoglio. 

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia



mercoledì 15 maggio 2024

L’umiltà è la madre dei giganti – VII Concorso Chesterton | Cristina Pavone su In Contea.

Un inaspettato sole ha illuminato e rallegrato la bellissima mattinata di venerdì 3 maggio presso il Centro Educativo "La Contea" che, in tutto il suo splendore primaverile, ha accolto tanti studenti e insegnanti in occasione del VII Concorso Chesterton. Un evento ormai fisso in Contea che richiama l'attenzione sulla genialità dell'esuberante scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton.

Entusiasta anche la partecipazione degli ormai fedelissimi giudici esperti in Chesterton: la traduttrice, scrittrice e giornalista Annalisa Teggi, il giornalista Rodolfo Casadei e lo scrittore Fabio Trevisan.
Il resto nel collegamento qui sotto:
https://www.incontea.it/post/l-umilt%C3%A0-%C3%A8-la-madre-dei-giganti-vii-concorso-chesterton