martedì 7 luglio 2026
venerdì 26 dicembre 2025
Un aforisma al giorno / Riproposizioni - La vita è tanto preziosa quanto sconcertante.
Ma anche se (come l'uomo senza memoria del romanzo) camminiamo per le strade con una sorta di ammirazione a metà, si tratta comunque di ammirazione. È ammirazione in inglese e non solo ammirazione in latino. La meraviglia ha un elemento positivo di lode. Questa è la prossima pietra miliare da segnare definitivamente sulla nostra strada attraverso il paese delle fate. Nel prossimo capitolo parlerò degli ottimisti e dei pessimisti nel loro aspetto intellettuale, nella misura in cui ne hanno uno. Qui sto solo cercando di descrivere le enormi emozioni che non possono essere descritte. L'emozione più forte era che la vita era tanto preziosa quanto sconcertante. Era un'estasi perché era un'avventura; era un'avventura perché era un'opportunità. La bontà della fiaba non era intaccata dal fatto che potessero esserci più draghi che principesse; era bello essere in una fiaba. La prova di ogni felicità è la gratitudine; e io mi sentivo grato, anche se non sapevo a chi. I bambini sono grati quando Babbo Natale mette nelle loro calze giocattoli o dolci. Non potrei essere grato a Babbo Natale quando mi mette nella calza il dono di due gambe miracolose? Ringraziamo le persone per i regali di compleanno, come sigari e pantofole. Non posso ringraziare nessuno per il regalo di compleanno della nascita?
martedì 2 dicembre 2025
«Avere il coraggio di guardarsi attorno e ringraziare di tutto» - Un intervista un po' datata ma sempre fresca alla nostra Annalisa Teggi.
giovedì 27 novembre 2025
domenica 26 ottobre 2025
Un aforisma al giorno - La salvezza viene dall'esterno e la gratitudine è la felicità raddoppiata dalla meraviglia.
giovedì 29 maggio 2025
Un aforisma al giorno - La vita è tanto preziosa quanto sconcertante - Grazie, Gilbert!
lunedì 26 maggio 2025
Chesterton e la felicità di pensare - Una sintesi simpatica e frizzante della conferenza del 16 maggio 2025 a Pescara.
Brevissimi appunti di un recente incontro a Pescara dal titolo: “Chesterton e la felicità di pensare”. Giovanni Molfetta, insegnante e curatore di una traduzione di saggi dell’autore, ci racconta il cuore del messaggio di Chesterton: la meraviglia perché tutto è creato da Dio per ogni singola persona.Dopo un breve periodo buio vissuto in giovinezza in cui Chesterton non sa a cosa credere (“l’ateo mi consigliava di dubitare dell’esistenza di Dio e io da parte mia incominciavo a dubitare dell’esistenza dell’ateo”), il futuro giornalista si riprende partendo dalla meraviglia per ogni cosa che c’è perché è creata, diventa quindi un estremo lottatore contro il nichilismo. Anche una matita che sembra niente è tutto rispetto al nulla. C’è da riconquistare questa prospettiva: tutto è salvato dal naufragio del nulla. Le cose comuni e banali per Chesterton sono la gloria dell’Essere. Dio ha creato tutto e la gratitudine che prova lo porta a voler diventare giornalista per assolvere questa missione, cioè difendere e diffondere questo senso di meraviglia in tutto il mondo.Durante l’incontro viene poi letto un brano dell’autore “Perché sono cattolico” dove in un certo passaggio si dice “Il cattolicesimo è vero […] Il cattolicesimo è l’unica realtà che libera dalla degradante schiavitù di essere un prodotto del proprio tempo.” Inaspettatamente il breve intervento di Marco Sermarini ce ne fornisce una testimonianza diretta: appare subito come un tipo strambo, distratto, originale (è riuscito nella difficile impresa di partire con largo anticipo per arrivare ad un’ora e 5 minuti dall’inizio dell’incontro), amante di Chesterton e non solo (bisogna ricordare Piergiorgio Frassati e Tolkien tra i suoi maestri), questo avvocato di San Benedetto del Tronto non riusciva a trovare una scuola adatta per il proprio figlio e allora la crea lui, con i suoi amici, perché l’educazione contrariamente a quanto si crede è una cosa estremamente seria (“per comprare i pantaloni a tuo figlio fai mille giri, vedi mille negozi e mille marche, invece per scegliere la scuola allo stesso figlio prendi quella più vicina a casa tua, perché è più comoda, ma perché? Perché? Che criterio è?”).Per la nuova scuola prende come spunto gli ideali di Chesterton: il primo aforisma usato “una cosa morta può andare con la corrente, ma solo una cosa viva può andare controcorrente” dice molto del coraggio di cui hanno avuto bisogno lui e i suoi amici per comprare parte di un edificio, cercare i professori giusti e disponibili, ma soprattutto per cercare continuamente attraverso mille attività i fondi per tirare avanti una impresa simile. La prima gita della scuola? Tutti gli studenti vengono presi in macchina da Sermarini (“erano in 5 e io avevo gia allora parecchi figli e quindi possedevo una macchina spaziosa”) e trasportati in montagna per una scampagnata e per vedere le stelle di notte. La scuola è stata fondata nel lontano 2008 e, contro le più negative previsioni, ha oggi circa un centinaio di ragazzi.Sermarini ricorda appassionatamente a tutti che “senza gratitudine non ci si alza nemmeno dal letto la mattina e difatti è la condizione necessaria per la felicità: «la misura di ogni felicità è la riconoscenza (Chesterton)»”.Di certo Chesterton avrebbe amato tipi così, sicuramente non prodotti del nostro tempo, così ripiegato su se stesso da non riuscire ad ammirare più nemmeno una matita.Occhione e Barracudina
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| Il Palazzo di Città di Pescara, sede del municipio, luogo dove si è svolto l'incontro |
domenica 9 marzo 2025
Un aforisma al giorno e Riproposizioni - Fare della mente un deposito di tramonti (per la terza volta)
La purificazione e l'austerità sono ancora più necessarie per apprezzare la vita e il riso rispetto a qualsiasi altra cosa. Per non far passare inosservato nessun uccello, per ammirare pazientemente le pietre e le erbacce, per fare della mente un deposito di tramonti, occorre una disciplina del piacere e un'educazione alla gratitudine.
Gilbert Keith Chesterton, Twelve Types.
venerdì 14 febbraio 2025
Un aforisma al giorno - Pensare e rendere grazie.
La civiltà ha superato l'anima dell'uomo e sta producendo più velocemente di quanto egli possa pensare e rendere grazie.
Gilbert Keith Chesterton, The Daily News, 21 febbraio 1902.
martedì 11 febbraio 2025
Un aforisma al giorno - Impedire agli uomini di perdere umiltà e gratitudine.
venerdì 24 gennaio 2025
Un aforisma al giorno da inchiodare davanti al proprio letto per leggerlo tutte le mattine e tutte le sere.
La purificazione e l'austerità sono ancora più necessarie per apprezzare la vita e il riso che per qualsiasi altra cosa. Per non lasciar passare inosservato nessun uccello, per incantare pazientemente i sassi e le erbacce, per fare della mente un deposito di tramonti, occorre una disciplina del piacere e un'educazione alla gratitudine.
Gilbert Keith Chesterton, Twelve Types.
martedì 10 dicembre 2024
Un aforisma al giorno - Praticamente il più difficile.
Gilbert Keith Chesterton, Christmas Thanksgiving, Illustrated London News, 28 dicembre 1935.
giovedì 28 novembre 2024
Un aforisma al giorno - Scopo della vera arte è impedire di perdere l’umiltà e la gratitudine.
sabato 26 ottobre 2024
Un aforisma al giorno - Impedire di perdere l'umiltà e la gratitudine.
... E l'intero scopo della vera arte, del vero romanticismo - e, soprattutto, della vera religione - è quello di impedire agli uomini di perdere l'umiltà e la gratitudine che sono grate per la luce del giorno e il pane quotidiano; di impedire loro di considerare la vita quotidiana noiosa o la vita domestica angusta; di insegnare loro a sentire nella luce del sole il canto di Apollo e nel pane l'epopea dell'aratro. Ciò di cui c'è più bisogno ora è l'immaginazione ad alta intensità. Intendo il potere di rivolgere la nostra immaginazione verso l'interno, sulle cose che già abbiamo, e di farle vivere. Non si tratta solo di cercare nuove esperienze, che diventano rapidamente vecchie. È imparare a vivere le nostre esperienze. È imparare a godere dei nostri piaceri. Così com'è, siamo circondati da un tumulto che viene giustificato come l'unico modo di essere giovani, ma che in realtà sembra essere un modo rapido di invecchiare.
Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 20 settembre 1924.
lunedì 23 settembre 2024
Un aforisma al giorno - L'immaginazione intensa per imparare a vivere le nostre esperienze (bellissimo compendio di tutto!).
domenica 11 agosto 2024
Un aforisma al giorno - Il ringraziamento è la forma più alta di pensiero.
Non credo, a titolo personale, che un bambino ottenga il suo miglior cibo fisico succhiandosi il pollice; né che un uomo ottenga il suo miglior cibo morale succhiando la sua anima e negando la sua dipendenza da Dio o da altre cose buone. Vorrei sostenere che il ringraziamento è la forma più alta di pensiero e che la gratitudine è la felicità raddoppiata dalla meraviglia.
Gilbert Keith Chesterton, Una breve storia d'Inghilterra.
martedì 16 luglio 2024
Un aforisma al giorno - Tu dici grazie (c'è sempre da ringraziare, anche oggi...).
Tu dici grazie prima dei pasti. Va bene, ma io dico grazie prima del concerto e dell'opera. Ma io dico la grazia prima del concerto e dell'opera, e grazie prima della commedia e della pantomima, e grazie prima di aprire un libro, e grazie prima di disegnare, dipingere, nuotare, tirare di scherma, fare pugilato, camminare, suonare, ballare e grazie prima di intingere la penna nell'inchiostro.
Gilbert Keith Chesterton, Notebook.
sabato 22 giugno 2024
Oggi Chesterton Day 2024 - #150volteChesterton - Il compleanno è un dogma.
Il compleanno è un dogma che nessun uomo normale nega, una formula fondamentale di confessione fondamentale; e ringrazia il Cielo, in modo implicito, per la nostra creazione, la nostra conservazione e tutte le benedizioni di questa vita.
giovedì 30 maggio 2024
#150volteChesterton - La gratitudine del ranocchio e altre storie | Andrea Monda su L'Osservatore Romano.
La singolare testata di questa pagina: «150 anni con GKC/1» necessita di una breve spiegazione: queste parole vogliono significare semplicemente che 150 anni fa nasceva Gilbert Keith Chesterton, il famoso scrittore inglese («quello di padre Brown») che merita non uno ma più approfondimenti. Sono dunque 150 anni, dal 29 maggio del 1874 che GKC (così veniva indicato ai suoi tempi da amici e nemici) ci accompagna con il suo acume e il suo amore per l'umanità, amici e nemici.
GKC, ovvero il cantore dello stupore e della gratitudine. E si potrebbe aggiungere: ovvero della felicità. «La misura di ogni felicità è la riconoscenza» scrive nel 1908 nel saggio Ortodossia, «Tutte le mie convinzioni sono rappresentate da un indovinello che mi colpì fin da bambino, L’indovinello dice: che disse il primo ranocchio? La risposta è questa: “Signore come mi fai saltare bene”. In succinto c’è tutto quello che sto dicendo io. Dio fa saltare il ranocchio e il ranocchio è contento di saltellare». Dove il punto focale è quell’aggettivo: “primo”, il primo ranocchio. Lo sguardo di Chesterton è quello di Adamo nel primo giorno della creazione. Da qui la felicità che lo scrittore riesce comunicare al lettore. Uno dei suoi più grandi ammiratori, J.L.Borges dirà infatti: «La letteratura è una delle forme della felicità; forse nessun scrittore mi ha dato tante ore felici come Chesterton». Oltre a Borges tanti scrittori hanno riconosciuto il proprio debito nei confronti di questo artista geniale nato 150 anni fa e oggi, iniziando questa serie, pubblichiamo ampi stralci tratti dagli omaggi che due autori hanno voluto tributargli, C.S. Lewis e Anthony Burgess. (andrea monda)
mercoledì 6 marzo 2024
Un aforisma al giorno - Dare le cose per scontate.
Spesso ho fatto il poco che potevo per correggere il giochetto stantio di dare le cose per scontate: tanto più che non si tratta nemmeno di darle per scontate. Le si dà per scontate senza gratitudine; cioè, con enfasi, come non scontate. Anche la propria porta di casa, aperta dalla propria serratura, non dovrebbe aprirsi solo verso l'interno sulle cose familiari, ma anche verso l'esterno sulle cose sconosciute. Anche il proprio focolare domestico dovrebbe essere selvaggio oltre che domestico, perché niente può essere più selvaggio del fuoco.
Gilbert Keith Chesterton, Impressioni irlandesi.











