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mercoledì 24 maggio 2017

Chesterton sistematico anche in letteratura

E' fortissimo Chesterton quando scrive di autori come Stevenson e Browning e dice che non bisogna troppo soffermarsi sulla loro vita o meglio su particolari della loro vita…

Ve ne dirò meglio più avanti, però qui lascio un accenno.

Forse qualcuno potrebbe maliziosamente pensare che si tratti di un espediente per sviare dalla sua notoria refrattarietà ad essere stretto in questioni troppo "precise" (date, versi o citazioni "troppo" esatte…), ma in realtà, come dice in Stevenson, lo rimarca perché dice che lo si è fatto troppo e che ciò "abbia confuso il contorno" dell'arte di Tusitala. Qualcosa di simile dice in Browning, quando critica l'eccessivo soffermarsi sulle vicende della sua vita, sull'ascendenza creola di sua nonna che secondo alcuni giustificherebbe alcuni aspetti della sua poetica… mentre Chesterton dice - in sintesi - che sono tutte balle e che diremmo chissà cosa se si scoprisse che la nonna era polacca…

E' interessante perché anche qui Chesterton si dimostra sistematico e profondo nel suo approccio alla realtà. Ma questo è solo un piccolo accenno.

Qui il collegamento ad una mia recensione dello Stevenson, spero di poter fare altrettanto col Browning che è davvero bello ed offre centinaia di spunti:


Che comunque Chesterton avesse sempre in mente il tutto e soprattutto un'idea precisa ed analitica di esso, è testimoniato anche da questo passaggio del San Tommaso d'Aquino in cui si parla di una certa accezione dell'idea di ottimismo:


A presto!

Marco Sermarini

mercoledì 29 marzo 2017

Dopo la sistematicità la virtù secondo Chesterton

Tempo fa Rob Prisco dei Gruppi Chestertoniani Veronesi sfidò il popolo chestertoniano a discutere sulla sistematicità o meno del pensiero di Chesterton. I risultati li trovate nel sito di Roberto www.chesterton.it.

Ora riceviamo dall'amico Rob Prisco e volentieri pubblichiamo questo aggiornamento:

«Nel pubblicare la mia prima posizione del 27 febbraio dopo aver presentato due principi che ritenevo universali ne avanzavo un terzo (detto C) che ritenevo fin da subito di applicazione particolare. Ora, anche sulla base del criterio di Girimondo, penso che sia quasi da scartare. Rimane però da esaminare il problema del rapporto di GKC con le virtù, che richiamavo già in quella occasione. Relativamente al problema delle virtù e della verità è utile fare riferimento all'attenta rassegna fatta da Sermarini, e condensata in questa pagina del sito».

Il resto lo trovate nel collegamento qui sotto:

http://www.chesterton.it/gkc/sistema4.htm


lunedì 11 luglio 2016

Segnalazione - W. Golonka, Gilbert Keith Chesterton - Portrait philosophique d'un écrivain (1874-1936)

Gilbert Keith Chesterton - Portrait philosophique d'un écrivain (1874-1936)
Wojciech Golonka

François-Marie Chautard (prefazione)

Data di pubblicazione: 14/03/2016 Editore: Cerf Collection : Cerf-Patrimoines ISBN : 978-2-204-10640-5 EAN: 9782204106405 - pagine 432.


Wojciech Golonka è polacco. Si tratta della sua tesi di dottorato scritta sotto la direzione del professor Marcin Karas, difesa il 16 settembre 2013.


Si tratta di una "sistematizzazione filosofica delle principali opere di Gilbert Keith Chesterton". In essa si insiste su quello che l'autrice definisce "il realismo epistemologico" di Chesterton. Dice ancora che "l'insieme del pensiero di Chesterton non è una pura filosofia quanto piuttosto una dialettica filosofica secondo il senso aristotelico della frase".

È interessante che qualcuno trovi una sistematicità nel pensiero di Chesterton: tutti quelli che si sono impegnati sinora con il suo pensiero si sono limitati a dire che è "un pensatore non sistematico". Ma il problema è che non è vero: più sistematico di uno che ripete a sfinire una serie di idee praticamente in tutte le sue opere, inclusi gli articoli apparentemente "leggeri".

Bene. Sarebbe bello leggere cosa sostiene questo ricercatore.

Marco Sermarini



venerdì 27 maggio 2016

Le virtù impazzite, non la verità impazzita...



Per confermare la solidità e la sistematicità del pensiero di Chesterton (diciamolo una volta per tutte: Chesterton è un pensatore sistematico perché dice costantemente ed in modo ordinato la Verità su tutto. Finiamola di fare gli originali dicendo che "Chesterton è un pensatore non sistematico" perché non è una cosa originale in quanto sono in molti che ripetono questa affermazione purtroppo priva di fondamento e perché non è vera. Chesterton potrebbe misurarsi con cervelli alla San Tommaso d'Aquino per cui se non è sistematico lui chi lo è? Un po' di sana polemica ogni tanto ci vuole) vi propongo le due paginette di Ortodossia che parlano delle virtù incontrollate e sprecate che fanno più danno dei vizi. Virtù, non verità. È dalle virtù impazzite che nasce l'eresia, e dalle "mezze verità" (che non sono mai la verità intera).

Qui sotto vi ripropongo i post in cui approfondii la cosa tempo fa:

http://uomovivo.blogspot.it/2015/07/un-aforisma-al-giorno-eresie-tema.html

http://uomovivo.blogspot.it/2015/07/un-aforisma-al-giorno-ancora-sulleresia.html

http://uomovivo.blogspot.it/2015/07/un-aforisma-al-giorno-sempre-sulleresia.html

http://uomovivo.blogspot.it/2015/07/un-aforisma-al-giorno-torniamo-sulla.html

Marco Sermarini