giovedì 14 maggio 2026
Un aforisma al giorno - L'unica giustificazione del mistero dell'amore di Dio.
mercoledì 13 maggio 2026
Un aforisma al giorno - Riflessioni sul passato e sul futuro.
| La foto del numero da cui è tratto l'articolo citato (edizione inglese - quella americana usciva circa quattordici giorni dopo ed aveva lo stesso contenuto dell'inglese). |
martedì 12 maggio 2026
Un aforisma al giorno - Generalmente siamo ancora più stupidi delle persone per cui scriviamo.
; se il sacerdote disprezza qualcuno, deve essere se stesso. La maledizione di tutto il giornalismo, ma specialmente di quel giornalismo scandalistico che è la vergogna della nostra professione, è che ci riteniamo più intelligenti delle persone per cui scriviamo, mentre, in realtà, siamo generalmente ancora più stupidi. [. . .] Il giornalismo è popolare, ma lo è principalmente come romanzo. La vita è un mondo, e la vita vista sui giornali è un altro; il pubblico apprezza entrambi, ma è più o meno consapevole della differenza. … Ma la gente sa nel profondo del cuore che il giornalismo è un’arte convenzionale come qualsiasi altra, che seleziona, esalta e falsifica. Solo che la sua Nemesi è la stessa delle altre arti: se perde ogni cura per la verità, perde allo stesso modo ogni forma.
lunedì 11 maggio 2026
Un aforisma al giorno - I progressisti sono profeti...
domenica 10 maggio 2026
Un aforisma al giorno - Profetizzo solo quando sono infuriato.
sabato 9 maggio 2026
Un aforisma al giorno - Qualcosa che una mucca non sa fare...
venerdì 8 maggio 2026
Un aforisma al giorno - Perseguire dentro di sé un mondo di piccole cose.
| Stevenson (noto tra gli isolani come Tusitala, "colui che racconta storie" durante la sua permanenza alleIsole Samoa, in alto al centro con i baffi e la giacca scura. |
giovedì 7 maggio 2026
Un aforisma al giorno - Amare le persone reali come amiamo i personaggi dei romanzi.
mercoledì 6 maggio 2026
Un aforisma al giorno - Sciocchi e saggi, influenze.
martedì 5 maggio 2026
Un aforisma al giorno - Vizi, errori e difetti...
lunedì 4 maggio 2026
Oggi è la memoria dei Martiri Inglesi…
… e Chesterton ne era innamorato.
Questa è la foto della pala dell’altare della Cappella a loro dedicata, edificata con la parte l’eredità che Chesterton lasciò alla Chiesa cattolica per la parrocchia della sua città, Beaconsfield. La parrocchia è intitolata a Santa Teresina del Bambin Gesù, non Chesterton avrebbe voluto che fosse intitolata ai martiri inglesi. Successivamente quest’intitolazione avvenne, in solido con la Santa francese, assieme ai più noti dei martiri inglesi, San Thomas More e San John Fisher. Come è noto (ne abbiamo parlato in diverse occasioni qui sempre su questo blog), Chesterton beneficò ampiamente la Chiesa cattolica: acquistò assieme alla moglie la statua della Beata Vergine Maria presente nella chiesa, e ancora oggi è presente; lasciò una somma espressamente perché venisse installata una vetrata dedicata a San Francesco d’Assisi, e anch’essa è tuttora visibile, poi la già nominata cappella, e lasciò la sua casa, Top Meadows, alla Chiesa, che ne fece un’abitazione per i pastori anglicani che si convertivano al cattolicesimo, per il tramite della Saint Barnabas Society. Questo avvenne solo dopo la morte di Dorothy Collins, avvenuta nel 1988. Questo perché i Chesterton le avevano lasciato l’usufrutto vita natural durante. La casa fu successivamente venduta alla famiglia che vi abita attualmente, che, come abbiamo già detto sempre qui, la vuole a sua volta cedere.