Visualizzazione post con etichetta Edward Chesterton. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Edward Chesterton. Mostra tutti i post

domenica 14 giugno 2026

Oggi parleremo anche di questo, nonsense!

Il Chesterton Day di oggi 14 giugno 2026 cade proprio nell'anniversario della morte del nostro Chesterton, precisamente il novantesimo. Uno dei temi però sarà anche quello del nonsense, ossia quella letteratura giocosa, irrazionale, surreale che tanto piaceva a Chesterton.

Come abbiamo rilevato più volte in questo blog, Chesterton le sue prime produzioni letterarie le riservò proprio a questo tema, con un articolo intitolato In Defense of Nonsense, finito poi nel famoso volume L'Imputato (The Defendant), ed un frizzante volumetto pubblicato sempre nel 1901, Greybeards at Play (tradotto in italiano da Annalisa Teggi con il titolo Burloni Barbagrigia dall'editore Raffaelli).

Sono clerihew, ossia letteratura nonsense, alla Edward Lear o Lewis Carroll, e abbiamo decretato che facciano parte integrante del nocciolo duro del pensiero di Chesterton assieme al paradosso, all'immaginazione e tanto altro.

Quelle che pubblichiamo sono immagini dei giornali dell'epoca (per le quali ringraziamo il nostro socio Marco Consorti) e la traccia che vi impresse il nostro Gilbert con questo libretto che lo stupiva sempre più per il largo successo visto che egli lo considerava come se la gente si divertisse a vederlo fumare il sigaro a Kensington...

Per la cronaca, nell'ultima immagine c'è anche la pubblicità del libro scritto da babbo di Chesterton, Edward Chesterton detto Mr. Ed, "The Wonderful Story of Dunden Van Haden" e ne facciamo cenno in questo collegamento al blog.



Uploaded Image

Uploaded Image

Uploaded Image

Uploaded Image

sabato 14 settembre 2024

La casa dei Chesterton non è in vendita ma giusto per darvi un'idea e per parlare un po' dell'infanzia di Gilbert...

Il mercato è estremamente frizzante, a Kensington, ed oggi a comprare la casa dove nacque il bambino Gilbert nel 1874 ci vorrebbero, a dire di questi signori (ma anche di altri -- provare per credere: basta mettere l'indirizzo su Google o nel motore di ricerca che volete e vi spunteranno fuori dei siti come questo) si spenderebbero £ 5.974.000, che in euro sono oggi circa 7.072.618,60.

Non poco, vero?

Il sito in questione, come potete vedere, mette a disposizione anche la mappa della casa: 



il che è interessante, anche se non sappiamo se oggi la planimetria corrisponda a quella dei tempi di Gilbertino (centocinquanta anni fa). Da essa ricaviamo anche che è ampia 2.659 piedi quadri, che corrispondono grosso modo a 247 metri quadri.

Il prezzo è incrementato di quasi il venti per cento dal 2013, anno della sua ultima compravendita, così dice sempre il sito. L'ultima ristrutturazione l'ha subita nel corso del 2022 e ritengo anche di parte del 2023, perché ne ho la prova fotografica (la foto l'ho fatta io nell'ottobre 2022 e conosco le personcine presenti).

Attualmente la casa non è in vendita, però da quelle parti fanno queste cose: ti dicono quanto varrebbe la tua casa e anche quelle a fianco in base ai prezzi correnti che man mano si registrano nell'area.

32, Sheffield Terrace,
ottobre 2022.


I Chesterton andarono ad abitare in quella casa qualche anno prima della nascita di Gilbert. In essa vi nacque la sorellina maggiore (di cui forse pochi conoscono l'esistenza), che purtroppo morì a soli sette anni per una febbre, di cui Chesterton dice che il babbo non parlava quasi mai, forse l'unico grande vero dolore di tutta la sua vita. La bambina si chiamava Beatrice, soprannominata dai suoi genitori Birdie (uccellino, ma anche per l'assonanza con il suo nome di battesimo).

Quando Gilbert aveva circa cinque anni, quindi nel 1879, dopo la morte della bambina, la famiglia si trasferì a 11, Warwick Gardens, cioè a qualche centinaio di metri più a ovest da questa casa, ai piedi del colle di Campden Hill, sempre nel bel quartiere di Kensington, in una traversa di Kensington High Street.

Uno dei primi ricordi di Chesterton, ce lo scrive nell'Autobiografia, è quello di aver giocato in giardino sotto le cure di una ragazza con i capelli d'oro,

"alla quale mia madre disse in seguito dalla casa: ’Sei un angelo', cosa che ero disposto ad accettare senza metafore. Ora vive a Vancouver come signora Robert Kidd”

all'uso inglese di chiamare le signore con il nome del marito premettendo il titolo Missis (Mrs.).

La signora Kidd, all'epoca Annie Firmin, era la figlia di un'amica d'infanzia della signora Chesterton, Marie Louise, che chiamava “zia Marie”. Lei e sua sorella, dice Gilbert nell'Autobiografia

“hanno avuto a che fare con i miei primi anni più di altri”. 

Gilbert a quei tempi era chiamato Diddie, invece suo padre era “Mr. Ed” per la famiglia e gli amici più intimi. 

La casa di Sheffield Terrace non era di proprietà dei Chesterton, che l'avevano semplicemente presa in affitto. Quella di Warwick Gardens fu invece acquistata. Il babbo di Chesterton, come forse qualcuno ricorderà, era un agente immobiliare nell'agenzia di famiglia fondata dal nonno di Chesterton a seguito della medesima attività svolta dal bisnonno come dipendente. Nel blog vi è ampia traccia di questa professione dei Chesterton e della perdurante esistenza di questa agenzia anche se oggi essa non ha più alcuna attinenza con la famiglia Chesterton, pur mantenendone il nome.

https://themovemarket.com/tools/propertyprices/32-sheffield-terrace-kensington-london-w8-7na

lunedì 31 gennaio 2022

Tracce postume del buon Cecil Chesterton.

Tempo fa mi ero messo alla ricerca di notizie sulla morte di Cecil. Ne abbiamo parlato altre volte in questo blog, di sicuro in questo post ma anche in altri. Mi aveva sempre colpito l'unità e la vicinanza dei due fratelli, l'affetto e la stima reciproci, la condivisione delle cose più vere e più intime. Di cose più tenere e belle della loro infanzia ho già parlato, e ne parla Chesterton nella sua Autobiografia.

Qui volevo condividere con voi i risultati di una breve ricerca su un sito molto noto in Inghilterra utile per scandagliare le proprie origini, il paese di nascita, dove pagavano le tasse i nonni, tutte cose che a noi suonano piuttosto strane ma per chi vuole ricostruire il suo passato sono utilissime.

Siccome è un sito a pagamento e si paga anche caro, ho approfittato di un'offerta che mi dava modo di cercare gratuitamente per un paio di giorni, se non ricordo male, anche se non di scaricare il risultato delle mie ricerche. Ecco il motivo delle non splendide immagini.

Sono andato a scavare nei registri della forza militare inglese. Ho trovato tante cose, è stato anche bello, appassionante e commovente incrociare tanti nomi di giovani morti in guerra: considerate che nel 1916, ad esempio, anche un cugino carnale dei Chesterton, Frank Sydney Chesterton, figlio di Sydney (il fratello e socio in affari di Mr. Ed, il babbo dei nostri eroi), morì in guerra. Pensate che dolore dovettero portare i due fratelli Edward e Sydney in quegli anni.

Sapevo che il Reggimento di Cecil era il 18th Highland Light Infantry, per la precisione il 2° battaglione (il primo era sul fronte mediorientale). Da lì sono riuscito a risalire a queste non bellissime (me ne scuso, ma lo sapete, se una cosa vale la pena di farla... ciao!) ma significative foto.



In questa prima foto qui sopra potete vedere il registro dei soldati deceduti, tenuto in maniera molto ordinata ed efficiente. Cecil è il secondo dall'alto. 18 H.L.I. significa 18th Highland Light Infantry. Il numero è la matricola del soldato, poi c'è il cognome e il grado (Pte. è la sigla che significa Private, cioè soldato semplice) e l'iniziale del nome, C. cioè Cecil. Da ultimo la data di morte, 6 Dicembre 1918.


In una pubblicazione a stampa (osservate qui sopra) disponibile presso gli uffici della British Army troviamo qualcosa di più: 

CHESTERTON, Pte. Cecil Edward, 356419. 18th Bn. Highland Light Inf. Died of disease 6th December 1918. Age 39. Son of Edward and Marie Louise Chesterton, of Kensington London. Born at Kensington, London. XII. B. 38.



In queste altre due foto si può vedere (qui sopra) l'epigrafe del registro dell'Imperial Ward Graves Commission, la commissione che si occupava di dare degna sepoltura ai soldati morti in guerra, in particolare a quelli che, come in questo caso, morirono all'estero e lì rimasero. Il registro specifica il contenuto riga per riga dell'iscrizione posta sulla pietra tombale. In quella di Cecil c'è scritto (e lo si dovrebbe vedere nella foto più in alto):

First line (prima riga)

DEARLY LOVED (molto amato)

Second line (seconda riga)

AND DEEPLY REGRETTED (e profondamente rimpianto)

Third line (terza riga)

BY HIS WIFE AND HIS PARENTS (da sua moglie e dai suoi genitori)

e poi sotto il nominativo e l'indirizzo dell'autore della brevissima epigrafe, e cioè Edward Chesterton, 11 Warwick Gardens, Kensington, London.

Cecil, come già saprete, è sepolto nel Terlinchtun British Cemetery, a Wimille, nel dipartimento del Passo di Calais, Haute France. La posizione della sua sepoltura, qualora qualcuno di noi volesse andarlo a trovare, dire una preghiera e portare fiori (in fondo morì senza figli, come il fratello, e oggi è ben difficile che qualcuno si occupi di lui...) è XII. B. 38.

Tanto dolore in questa famiglia, sia quella di Mr. Ed e Marie Louise che assistettero alla morte del loro caro figlio, che in quella di Ada, che vide andare via per sempre il marito sposato da poco.

Un piccolo sogno nel cassetto è partire con la mia macchina, attraversare la Francia e andare a trovare quest'uomo, Louis figlio di Belloc (è sepolto a pochi chilometri da lì, sempre nell'area di Calais, leggete bene in questo post), poi in Inghilterra presso la tomba dei Belloc e da ultimo dal nostro Gilbert. Potete anche pensare che io sia pazzo, perché è vero. Che vi devo fare? Sono molto legato a questi uomini che mi hanno dato così tanto. Almeno una volta l'anno chiedo al mio amico Stuart di portare fiori sulla tomba di Chesterton, e lui e sua moglie lo fanno sempre, a nome mio e di tutti voi chestertoniani italiani. Sono cuori gentili e capiscono.

Ecco, ho cercato di dare un po' più di luce a quest'uomo tanto amato dal nostro Gilbert, la cui morte lo provò profondamente. Vi invito a leggere il capitolo dell'Autobiografia dedicato a Cecil, vale la pena. Capita raramente di ascoltare parole così piene di stima e d'amore.

Marco Sermarini

domenica 30 gennaio 2022

Il Fondo Chesterton presso la British Library.




Nel collegamento qui sotto trovate la pagina del motore di ricerca del sito della British Library che riguarda Chesterton.

E' interessante vedere come questo copiosissimo fondo sia stato messo insieme non solo dalla sua segretaria Dorothy Edith Collins, che lo ha detenuto sino alla sua morte nel 1988, ma anche dal padre Edward Chesterton. Infatti ci sono scritti ed oggetti che il babbo devotamente metteva da parte man mano che il giovane Gilbert si affermava.

Una delle cose che spicca è il libretto che egli fece stampare per darlo ai suoi figli, una storia per bambini intitolata The Wonderful Story of Dunder van Haeden, che fece stampare solo nel 1902 e di cui abbiamo parlato anche in questo blog.

In ogni caso c'è tanta altra roba che varrebbe la pena di esplorare dal vivo. Qualcuno dei nostro soci in passato lo ha fatto, e questo ci ha dato molte soddisfazioni.

Marco Sermarini 




La British Library a Londra,
Euston Road.

lunedì 3 maggio 2021

Il censimento del 1901 trova Gilbert già giornalista…

Il Census è il nome che il censimento prende in Gran Bretagna. Viene svolto ogni dieci anni.

In questo registro troviamo anche la famiglia Chesterton.

È il registro del 1901, e troviamo Edward ("surveyor", cioè perito o agrimensore, noi diremmo geometra, di fatto agente immobiliare), Marie Louise, il ventiseienne Gilbert (che viene indicato come "journalist" e "author", cioè giornalista e scrittore) e il ventunenne Cecil (indicato come auctioneer, cioè banditore d'asta, stesso ramo del babbo), più due giovani donne di servizio, Maud Freeman e Eva Wales.

martedì 26 gennaio 2021

Parenti... - Oliver Sydney Chesterton.

Tempo fa ho aperto il grande libro dei ricordi di Casa Chesterton iniziando a presentarvi i parenti più stretti e noti di Gilbert e Cecil. 

Ecco, riprendo le presentazioni riallacciando il filo da Frank Sydney Chesterton. Frank era il cugino di primo grado di Gilbert e Cecil, uno dei più legati anche per la vicinanza di età. Cugino perché figlio di Sydney Rawlins, fratello di Edward (il babbo dei nostri amici), fu architetto a Kensington dove rimase anche da sposato e continuò a vivere e a lavorare. Morì in guerra. Ne abbiamo già parlato. Comunque bisogna fare attenzione con tutti questi Sydney che si ripetono...

A questo punto debbo presentarvi Oliver Sydney, figlio di Frank. Oliver perse giovanissimo suo padre (nacque nel 1913) e fu colui che proseguì l'impresa di famiglia dopo lo zio Sydney James (l'agenzia era la Chesterton and Sons, oggi Chestertons ma non più della famiglia) per la quinta generazione. Fu chartered surveyor (geometra professionista, diremmo noi), studiò al Royal Military College di Sandhurst, e fu arruolato nelle Irish Guards, uno dei cinque reparti che indossano il famoso copricapo di pelo d'orso così caratteristico. Sviluppò l'agenzia di famiglia spingendosi oltre i confini originari di Kensington, e divenne anche direttore di Woolwich e di Trust Houses (Gruppo Forte). Fu l'ultimo della famiglia Chesterton a rimanere nell'impresa di famiglia.

Si sposò ed ebbe tre figli. Morì nel 2007.

Marco Sermarini




Frank Chesterton



Oliver Chesterton