mercoledì 29 luglio 2026
Un aforisma al giorno - Più che un aforisma è un pezzo di libro, ma vale la pena di essere letto (grazie al Patriota Cosmico che lo ripropone)...
domenica 6 agosto 2023
Un aforisma al giorno - Due tipi di asceti...
Ci sono due tipi di asceti nel mondo... Il primo asceta rinuncia alle cose perché può goderne; è il monaco cattolico. Il secondo asceta rinuncia alle cose perché non può goderne: è il puritano. Il primo è nella tradizione dei sacrifici pagani; sacrifica la bestia migliore ai suoi dei. Il secondo macella solo scarabei neri sull'altare. In breve, il primo offre di rinunciare ai suoi beni, il secondo offre di rinunciare ai suoi mali, per il cielo. Ecco perché l'ascetismo protestante (come nel caso dell'astinenza totale) è una cosa molto più militante e irreggimentata; non è lasciato come il vodke tipto selvaggio di un uomo, è trasformato in etica ordinaria... L'asceta protestante... è troppo buono per bere vino. Ma qualsiasi monaco stupido che fosse un uomo di un minimo di umiltà saprebbe che la questione era: se era abbastanza buono per berlo.
Gilbert Keith Chesterton, Independent Review, Gennaio 1906.
martedì 21 dicembre 2021
Un caldo invito distributista...
L'invito che vi facciamo è di visitare il sito internet di Pump Street, il primo negozio dichiaratamente distributista d'Italia.
Lo so che già siamo avanti, ma l'invito è a visitarlo SEMPRE! Prima di andare a buttarvi su Amazon, Zalando o non sappiamo cosa, che non lavorano per i distributismo, per il Regno di Dio, per gli ideali di Chesterton, Belloc e compagnia, buttatevi su Pump Street! Ne varrà la pena. Sei vogliamo cambiare il mondo, da qualche parte bisognerà cominciare. Ecco da dove cominciare, allora!
Vi ricordiamo inoltre che tempo fa segnalammo con un'etichetta intitolata "Il distributismo possibile già c'è" l'esistenza di realtà economiche che in pratica rivestono gli stilemi del distributismo. L'esercizio lo potete fare anche voi: guardatevi intorno, cercate le piccole botteghe di famiglia, i piccoli negozi di abbigliamento, gli artigiani bravi buoni e capaci, il contadino della porta accanto e tanto altro ancora, e troverete tanti posti per fare regali seri a Natale, troverete posti dove fare la spesa SEMPRE.
Non fate il bieco discorso: ma là spendo di più! Ci sarà o no un motivo? Non fate l'ancor più bieco discorso: ma su... faccio prima!!! Fate dopo! Viene tutto in tempo, basta pensarci per tempo, e se non ci si pensa per tempo prima o poi si arriverà.
Insomma, è ora di cambiare filosofia, perché anche questa bieca filosofia pratica è una filosofia, solo che è la filosofia SBAGLIATA!
Il Natale è un buon momento per cambiare filosofia, amici! L'anno nuovo pure! Come diceva il nostro Chesterton?
"L'obiettivo di un Nuovo Anno non è che abbiamo un nuovo anno. È che abbiamo una nuova anima e un naso nuovo; nuovi piedi, una nuova schiena, nuove orecchie e occhi nuovi. A meno che un particolare uomo non prenda decisioni per il Nuovo Anno, non prenderà alcuna decisione. A meno che un uomo non cominci da capo con le cose, senz'altro non farà niente di efficace. A meno che un uomo non parta con la strana ipotesi di non essere mai esistito prima, è certissimo che non esisterà mai in seguito. A meno che un uomo non nasca di nuovo, non entrerà in nessun modo nel Regno dei Cieli".
giovedì 25 febbraio 2021
Vogliamo tutti aiutare la Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton per il suo Gala!
I nostri amici della Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton non hanno avuto dubbi: pandemia o meno, il Gala si farà!
Non sono rimasti con le mani in mano e si sono dati da fare. Il Gala sarà virtuale, si terrà il 27 febbraio 2021 online, ma il supporto che chiedono non può e non deve esserlo, dobbiamo far sì che sia reale, realissimo, cari amici chestertoniani d'Italia e non solo.
Questa scuola incarna tutto quello che il nostro Chesterton desiderava che un popolo facesse: resistere alla corrente delle mode e delle convenzioni che mirano solo a tenerci sotto controllo, ad essere già morti mentre si è ancora in vita. Difatti il motto della scuola è: una cosa morta può andare con la corrente ma solo una cosa viva può andarvi contro. Noi ne sappiamo qualcosa. E se dei ragazzi delle medie e delle superiori se lo sentono ripetere almeno una volta al giorno, forse qualcosa di nuovo può succedere.
Per cui, cari amici, quello che vi chiediamo è di partecipare al Gala! Anzitutto guardate il video di invito, ragazzi così vivi se ne vedono pochi in giro. Poi consultate la pagina che vi dà delle semplici indicazioni per partecipare acquistando uno dei doni che vi farete: una maglietta commemorativa, bottiglie di vino buono della rinomata azienda agricola “Le Caniette” di Ripatransone (AP), dove anche gli antichi romani amavano fermarsi per... festeggiare, il vino della fantastica Cantina friulana Pitars, storici e forti amici della scuola, la Birra Nursia dei monaci di Norcia, amici della scuola da sempre, o il sontuoso menù del Gala che potrete gustare a casa vostra.
Per cui se anche le circostanze sembrano dire no, non è possibile, tutti divisi, ognun per sé, ebbene, noi andiamo contro la corrente con la Scuola Chesterton e quindi il Gala verrà da voi, con un Chesterton danzante davanti e tutti noi dietro come buoni amici!
Che ne pensate?
Qui sotto la pagina per scegliere il vostro dono o anche solo per fare una donazione libera che sarà fiscalmente detraibile. Poi il video d'invito, quello che spiega cosa si può fare per la scuola ed i ragazzi della scuola che non vedono l'ora di venire a casa vostra a portarvi il Gala!
I ragazzi pregheranno sempre per voi se sarete buoni e generosi con loro.
https://scuolachesterton.org/chesterton-gala/
venerdì 1 febbraio 2019
La Birra Nursia su Pump Street! La Birra sostiene il Distributismo e il Distributismo sostiene la Birra!
Pump Street è un'Impresa Distributista, e chi meglio della Società Chestertoniana può dirlo? Sostenere Pump Street è sostenere il Distributismo, che è l'unica idea di società e di economia davvero compatibile con il cristianesimo.
Per questo dico sempre che non è la stessa cosa acquistare libri da Pump Street o dai colossi che hanno fatto sparire le piccole librerie. Ma non faranno sparire Pump Street e neppure la Birra Nursia!
Comprare la Birra Nursia, che tra l'altro è buonissima, è sostenere i Monaci di Norcia, la loro vita, l'idea di Opzione Benedetto che salverà il mondo dal gorgo in cui si è cacciato.
Che cosa aspettate, allora? I chestertoniani devono essere i primi! Chesterton amava birra, distributismo e cattolicesimo, non siamo una società letteraria...!
Pump Street ed i Monaci saranno presenti al Chesterton Gala 2019! Un'ottima occasione per assaggiare e comprare! Un'ottima occasione per conoscere la Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton, l'unica scuola distributista d'Italia!


ACQUISTA LA BIRRA DEI MONACI DI NORCIA
VI CHIEDIAMO DI FAR GIRARE LA NOTIZIA A TUTTE LE PERSONE INTERESSATE.
SE AVETE BISOGNO DI QUALCHE CARTONE DI BIRRA PER VOI, POTRETE GiA 'RITIRARLO AL CHESTERTON GALA IL PROSSIMO 9 FEBBRAIO.
FATECI SAPERE!
con affetto ed amicizia,
Lo Staff di Pump Street
martedì 22 marzo 2016
Rod Dreher si interessa alla Scuola Chesterton ed ai Monaci di Norcia...
Qualche settimana fa il giornalista e blogger americano Rod Dreher è andato a trovare i nostri amici della Scuola Libera G. K. Chesterton a San Benedetto del Tronto. Rod è l'inventore della cosiddetta Opzione Benedetto (Benedict Option), cioè dell'idea che il cristianesimo debba risorgere dalla stessa dedizione a Dio che ebbe San Benedetto da Norcia.giovedì 15 maggio 2014
Di ritorno da Beaconsfield - 3
Non sono solo io a parlare, ovviamente: ci saranno il caro Dale Ahlquist, Martine figlia di Martin, Tessa Caldecott al posto di suo padre Stratford, nostro grande amico che mi aspetta il giorno dopo ad Oxford, Dermot Quinn del G. K. Chesterton Institute for Faith and Culture, altro amico per noi italiani, e padre Spencer che ormai è uno di noi. Ci prepariamo, chiamiamo Dale ed andiamo a fare colazione prima di avviarci nella sala della parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù.
Percorrere le strade di Beaconsfield mi fa un certo effetto, come in molte altre situazioni simili. Cammino e vedo le cose che vide Gilbert, incontro gente come la poteva incontrare lui. Credo che questo sia un buon esercizio.
Attraversiamo il paese e un giardinetto dietro la parrocchia: ci sono delle panchine in ferro e troviamo una sagoma che riproduce la famosa foto di Gilbert e della bambina che gli stende un dente-di-leone. Un bel benvenuto se ci si reca a parlare del grande zio Gilbert: vuol dire che il suo paese, che egli tanto amò, non lo ha dimenticato. Lui diceva: Londra è un sobborgo di Beaconsfield (dai, simpatico! Un bel modo di dimostrare che si vuol bene ad un posto!). Peccato che Beaconsfield oggi faccia circa dodicimila abitanti, all’epoca molti meno...
Comincia ad arrivare gente, le prime presentazioni e l’incontro con vecchie conoscenze: Dermot, poi Martine che era venuta alcuni anni fa al nostro Chesterton Day come spettatrice, Tessa Caldecott, padre Francis parroco di Santa Teresa, il canonico John Udris che è stato incaricato da mons. Doyle di studiare l’ipotesi della causa di beatificazione di Chesterton, mons. Doyle in persona ed in ultimo William Oddie, il presidente della Società Chestertoniana Inglese, editorialista del Catholic Herald, che per altezza, mole e andazzo generale somiglia abbastanza al nostro Gilbert.
![]() |
| Marco Sermarini durante la performance dello szùù... |
Memore di tutto ciò raggiungo il piccolo “pulpito” con il microfono davanti e mi ritrovo una platea anglofona che aspetta lo szùù italiano e la salivazione mi si azzera automaticamente. Sempre con sprezzo del pericolo (anche se Dale mi confiderà che questo gesto di parlare in inglese è stato molto apprezzato dal pubblico) ringrazio Martin per l’invito precisando che non sa cosa ha fatto, e lì - come nelle migliori sitcom anglofone - non ci crederete, scatta la risata! E’ vero, allora, volevano lo zoo e l’avranno, dico tra me! Mi sciolgo e comincio il mio intervento dicendo che sono davvero contento di stare lì e di portare la voce dei chestertoniani nella bella armoniosa musicale lingua di Dante Alighieri (il corsivo è in italiano anche nel discorso: è una citazione dell'altro mio amico del cuore, Pier Giorgio Frassati). Spiego la gag dello zoo (anzi dello szùù) e loro vanno fuori di testa. Spencer vede che mi lancio (ah, dimenticavo: avevo detto a Spencer che se non fosse stato in prima fila ad assistermi come un medico del 118 per tutta la durata del mio intervento non avrei spiccicato una parola) ma ha la stessa faccia di uno che ha acceso un trattore e non ne ha precisamente il controllo. In effetti lo capisco, povero ragazzo: questo imprevisto che aveva inserito nel programma (dire ad un italiano, precisamente a me che avrei bisogno di freni e non di stimoli, di inserire gratuitamente dei versi italici, nel senso di versi animali, nel contesto di un discorso in inglese ha un effetto dirompente, perché lo sprezzo del pericolo di parlare inglese in me già c’era, tu americano mi dici pure di fare lo spiritoso, c’è oggettivamente il rischio che la faccenda si concluda come minimo con qualche incidente diplomatico) secondo me non lo aveva calcolato bene.
Dopo la risata e il senso di compiaciuto stupore del pubblico inglese di fronte alla lingua di Dante, specifico che quello che avevano appena sentito era il verso dell’elefante, e lì viene giù la sala. Proseguo e spiego, illustro chi siamo, cosa facciamo, quanto siamo grati a Gilbert and so on, racconto della nostra attività, dei Chesterton Day, della nostra amicizia con la Chesterton Academy e la Società Americana, il Chesterton Institute, con Stratford Caldecott, con John Kanu e con i monaci di Norcia, chestertoniani e distributisti, racconto dei tentativi distributisti messi in opera e per coronare il tutto racconto anzi leggo il messaggio che mi aveva mandato su Whats’app la mia amica Daniela il giorno prima e cioè che lei aveva accompagnato tutta la gravidanza di sua figlia Elena pregando Chesterton e che lui le aveva fatto compagnia.
La cosa piace, devo dire che è piaciuta anche a me che non la sapevo: ma questo è un po’ il carisma di Gilbert, quello di essere un buon amico, di creare amicizie, di fare buona e discreta compagnia ai suoi amici, è questo il senso di tutto. Aggiungo qualcosa che adesso non ricordo minimamente e tutti mi applaudono. Io sono molto contento di aver finito la mia sudata e che tutto sommato forse mi hanno capito, anche perché grazie a Dio è ora di mangiare e gli hobbit avevano preparato tante buone cose con tanto amore e tanto impegno.
La moglie di Martin e alcune sue amiche, coordinate tutte da Francis Thompson che somiglia sempre più al sergente dei film inglesi sempre allegro e operativo, avevano fatto il diavolo a quattro e in pochi secondi avevano trasformato la sala dell’incontro in una accogliente sala da pranzo con tutto quello che serve. Conosco un altro figlio di Martin e sua moglie, sono giovanissimi e mi rallegro con loro che siano già sposati. Mi viene a fare i complimenti (soprattutto perché sono italiano, credo!) una anziana ma frizzantissima signora un po’ polacca e un po’ irlandese (che bella miscela!), poi alcuni mi vengono a chiedere delucidazioni su John Kanu, che forse - pur assente - è la vera star della giornata (ho detto poche cose ma si vede che hanno funzionato).
![]() |
| Marco Sermarini ed il suo supereroe, padre Spencer Howe |
![]() |
| Padre John Udris "l'investigatore" |
![]() |
| Dale Ahlquist, mons. Peter Doyle e Marco Sermarini |
![]() |
| Pawel dalla Polonia |
![]() |
| San Tommaso Moro nella cappella dei Martiri Inglesi |
![]() |
| La navata centrale della Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù a Beaconsfield |
| Juan Pablo e Spencer |
![]() |
| La vetrata dedicata a San Francesco d'Assisi, voluta dai Chesterton (Gilbert assunse il nome del santo assisano in occasione della Cresima) |
![]() |
| La statua della Madonnina acquistata personalmente da Gilbert |
![]() |
| La lapide alla memoria di Chesterton |
| Il bel polittico dedicato ai Martiri Inglesi |
![]() |
| La targa che ricorda che Gilbert visse dal 1909 al 1922 a Overroads |
![]() |
| I simpaticissimi proprietari di Overroads; alle spalle Gilbert approva |
![]() |
| L'incursione a Overroads |
| La denuncia al Census del contratto di affitto di Overroads in basso a destra la firma di Gilbert |
| La pianta originaria di Overroads |
![]() |
| Un soddisfattissimo Juan Pablo a Overroads (quando ti ricapita...?) |
![]() |
| Eccolo! |
| Overroads oggi |
| Riscaldamento dei motori: Spencer, Martin e Dale |
Una serata che corona una giornata gloriosa, tra veri amici e veri chestertoniani (e non finisce qui, carissimi).
venerdì 23 agosto 2013
Un servizio (in inglese) sulla birra Nursia, la birra dei Monaci più chestertoniani della terra, i Monaci di Norcia!
Questo servizio è molto bello e vi invitiamo a guardarlo, ma soprattutto vi invitiamo a leggere Chesterton sorseggiando un bel bicchierone della loro ottima birra, e ad andarli a trovare a Norcia: troverete tante cose belle e buone ma soprattutto la loro amicizia e la tradizione della Chiesa Cattolica, invincibile e indistruttibile.





















