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venerdì 23 maggio 2025

L'anno scorso abbiamo parlato anche di Rivoluzione Eterna...

Oltre al Chesterton Day lo scorso anno c'è scappata una serata sulla Rivoluzione Eterna, che più chestertoniana non c'è, ricordando Aidan Mackey che ci ha preceduto In Terra Viventium giusto un anno fa, con il nostro Angelo Bottone e Marco Sermarini, presentati dall'apprendista stregone Pier Giorgio Sermarini. La rimettiamo qui perché qualcuno la ascolti e ne tragga spunto. 

martedì 24 dicembre 2024

Regalare è cristiano perché anche il Natale è un «regalo di Dio che può essere visto e toccato» - Tempi, 25 dicembre 2013.

Quei moderni teologi che insistono sul fatto che il cristianesimo non consiste in un sistema dottrinale, ma in uno spirito, il più delle volte non si accorgono che, così facendo, si sottomettono a un vaglio ancor più brusco e severo di quello basato sulla dottrina stessa: prima che un uomo possa essere bruciato per le sue opinioni è almeno necessario che siano rispettati alcuni presupposti legali; al contrario, non occorrono preliminari di sorta perché un uomo possa essere ucciso da un colpo di pistola per il solo tono della sua voce.

Il resto in questo collegamento:

https://www.tempi.it/chesterton-perche-regalare-e-cristiano-perche-anche-il-natale-e-un-regalo-di-dio-che-puo-essere-visto-e-toccato/

Tratto da Gilbert Keith Chesterton, Lo Spirito del Natale, Teologia dei regali di Natale. Il volume è disponibile presso www.pumpstreet.it, il negozio distributista che non aspetta altro che servirvi!



giovedì 28 novembre 2024

Pump Street propone Il Napoleone di Notting Hill.

Londra, 1984

In un’Inghilterra priva di limiti, retta da una Monarchia non ereditaria dove i sovrani vengono eletti tramite sorteggio, le redini politiche della Capitale vengono presi da Auberon Quin, un impiegato dotato di paradossale senso dell’umorismo e nostalgia del Medioevo, che riporta in vita le antiche corporazioni e crea piccoli eserciti armati di spade e alabarde che rappresentano i vari quartieri. La situazione degenera e tra i quartieri si scatena una vera e propria guerra.
Satirico, paradossale e irriverente questo romanzo di Chesterton ci riporta le più estreme conseguenze di una politica che colpisce ogni tempo ed è quindi sempre attuale.


www.pumpstreet.it -- Chi compra su Pump Street sostiene il distributismo, chi sostiene il distributismo sostiene Chesterton, chi sostiene Chesterton è un grande!

giovedì 21 novembre 2024

Volete aiutare la Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton a comprare il sito della nuova scuola? Sì!


 

Cari amici chestertoniani,

voglio rendervi partecipi del fatto che i miei amici di San Benedetto del Tronto che hanno fondato la Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton hanno deciso di acquistare una nuova proprietà molto vicina al luogo chiamato La Contea, sulla collina di Santa Lucia a San Benedetto del Tronto, dove molti di voi sono venuti per i Chesterton Day degli ultimi dieci anni, e dove coloro che non sono mai venuti speriamo abbiano prima o poi la possibilità di venire.


Sapete che come Società siamo tra i maggiori sostenitori e collaboratori di questa piccola ma intrepida scuola che porta il nome del Nostro Eroe. È per questo che oso farvi questa proposta.

 

In questo video vedrete cosa la Divina Provvidenza ci ha fatto costruire finora. È per darvi un’idea:


5x1000 - Benvenuti a casa


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5x1000 - Benvenuti a casa



Le case che vedete sono state costruite con il lavoro di coloro che fanno quest'opera, mettendo insieme i loro risparmi e ricevendo molti doni da tanti amici in tutto il mondo, mossi senza dubbio dalla Divina Provvidenza.

La nuova proprietà è un'area in cui si trova un ex ristorante e le strutture adiacenti, e il costo è di 580.000 euro. Si tratta di una zona bellissima, molto panoramica, con una bella vista sul mare Adriatico, sulla città e sul porto. Il progetto è quello di trasferire l'intera scuola (che oggi conta più di 110 alunni dalle elementari alle superiori comprese e si trova al confine sud della nostra città) e tutti gli uffici tra l'area che acquistata tredici anni fa e questa nuova.

Sono stati già versati 200.000 euro ed entro il prossimo Natale deve essere versata la somma residua, 380.000 euro.


In questo video  qui sotto potrete vedere la vecchia e la nuova proprietà (il video è in inglese ma le immagini lasciano vedere l'area in via di acquisto):


https://www.youtube.com/watch?v=hHUWPsQK5hA


Uno dei modi di procedere di questi amici lo hanno imparato da Chesterton ed è un modo a noi familiare, si chiama Distributismo: contare sulle forze di chi fa l'opera e su quelle degli amici che li hanno sempre sostenuto in questi anni. Non vogliono ricorrere a prestiti bancari perché vogliono cogliere l'occasione anche in questa circostanza per dire che possono costruire qualcosa con le proprie forze, con l'aiuto reciproco e soprattutto con l'aiuto della Divina Provvidenza, nella quale credono più che nell'esistenza della terra su cui poggiamo i piedi.


La cosa che vi chiedo è semplicemente di fare una donazione: quanto più sarà grande tanto maggiore sarà la gratitudine nei vostri confronti. Ma anche una piccola donazione aiuterà a raggiungere l'ambizioso e sperato risultato, e produrrà tanta gratitudine.


Nel caso in cui decidiate di aiutarli, qui sotto trovate il codice IBAN da utilizzare.

 

Il titolare del conto corrente è la cooperativa sociale Hobbit (Hobbit scs), che gestisce alcune delle opere che costituiscono la cosiddetta Opera Chesterton: 


IT14T0876924401000000000562.


Codice SWIFT: ICRAITRRLD0 (l'ultimo carattere è uno zero)


Qui trovate la pagina dedicata al progetto:


https://www.scuolachesterton.org/progettosottocolle


Vi ringrazio per l'ascolto di questo mio appello e per il supporto che darete a questo bellissimo progetto, partecipando diventerete amici di Chesterton (e miei!) per sempre! Sarete sempre nel mio cuore e nelle mie preghiere!


Marco Sermarini

Presidente della Società Chestertoniana Italiana


venerdì 1 novembre 2024

È uscito Localism. Coming Home to Catholic Social Teaching, sul Distributismo.

È uscito da poco un volume collettaneo a cura di Dale Ahlquist e Michael Warren Davies, rispettivamente presidente della Society of G. K. Chesterton (la Società Chestertoniana Americana) e contributing editor del The American Conservative.

Dietro il tentativo, in verità non semplice, di dare un nuovo nome al Distributismo, si cela anche quello di rendere più "abbordabile" l'argomento di questo modo diverso e decisamente più fecondo ed umano di costruire società, ambienti, economia, contesti produttivi ed educativi. Il Distributismo è una bella sfida che cerca chiunque voglia accettarla dandogli corpo e volti precisi.

Per questo i curatori hanno cercato di dare voce sì ai migliori teorici della materia ma anche ai costruttori dei tentativi più maturi della filosofia socioeconomica di Chesterton, Belloc e soci.

Ne è uscito un'opera fatta a più voci e specchio di tante esperienze. Ci sono nomi illustri e vecchi amici, e tra di essi fanno capolino in primis uno dei nostri eroi più amati, John Kanu, ed il nostro presidente Marco Sermarini.

Ve lo segnaliamo perché è sicuramente un'occasione per avere molte conferme sulla bontà e l'attualità del Distributismo.



lunedì 19 agosto 2024

Umberta Mesina lotta con Chesterton lavorando in campagna e traducendo.

La nostra amica, socia e traduttrice di Chesterton Umberta Mesina negli anni ha fatto un gran lavoro, parte del quale è finito in forma cartacea (numerose le opere di GKC da lei tradotte per l'iniziativa della Strenna Natalizia Chestertoniana), parte invece è finito nel nostro blog e prima ancora nel suo, di cui ora vi diamo traccia e modo di frequentarlo:

https://initaliano.wordpress.com/traduzioni/gkc-online/

Umberta anni fa partecipò ad uno dei nostri Chesterton Day e ha sempre mantenuto una relazione attiva con il Nostro Eroe, per cui riteniamo utile segnalarvi i suoi contributi, che comunque trovate anche qui, nel nostro piccolo pazzo mondo di questo blog.

È una delle persone coinvolte nell'opera concreta di diffusione del pensiero e dei lavori del nostro caro Chesterton, allora merita di essere ricordata e segnalata.

Umberta ha anche un'azienda agricola biologica e ve la segnaliamo (dopo dite che non c'è il distributismo, però bisogna mettersi gli occhiali):

https://www.facebook.com/achilometri20/

Le due cose vanno perfettamente d'accordo, per chi legge e segue Chesterton, forse un po' meno per chi ama tenere tutte le cose divise (che non è una buona cosa, a parere di qualche vero chestertoniano).



lunedì 18 dicembre 2023

Il Calendario Chesterton 2024 vi aspetta! Il ricavato andrà al Sierra Leone Chesterton Center!

Cari amici,

anche quest’anno abbiamo deciso di realizzare il Calendario dedicato al nostro caro Gilbert Keith Chesterton! 

Un aforisma di Chesterton al mese è la chiave per mantenere fisso lo sguardo sull’essenziale! 

Le frasi sono accompagnati dai fantastici sketch realizzati da Chesterton stesso, che i nostri ragazzi hanno rielaborato e adattati alla stampa serigrafica! 

Ebbene sì, l’intero calendario è stampato a mano nella Serigrafia Pump Street dei nostri amici distribuisti della Cooperativa Sociale Hobbit di San Benedetto del Tronto (il distributistmo è possibile e già c'è)!

I nostri ragazzi hanno pensato a tutto, dall’ideazione del calendario fino all’impacchettamento! 

Il ricavato sarà devoluto al nostro caro amico John Kanu, il Leone della Sierra Leone che ha portato nel suo bel paese il nostro Chesterton, insomma sono 7,00 € ben spesi!

Per informazioni sull’acquisto chiamate: 345 930 3829.















 

martedì 24 ottobre 2023

Il distributismo porta la Rerum novarum in Africa | Stefano Fontana su La Nuova Bussola Quotidiana riporta e commenta il recente viaggio dei nostri in Sierra Leone.

Ecco il nostro eroe a scuola, di
fronte ad un'aula intitolata al nostro
carissimo Stratford Caldecott, che
ci ha fatti conoscere e ci ha reso
amici per sempre.

John Kanu ha deciso di impiantare in Sierra Leone un’iniziativa ispirata al distributismo. Una dottrina economica valida, pensata da Chesterton, Belloc e padre McNabb, e che applica i princìpi del bene comune proposti dalla Rerum novarum.

In rete nei giorni scorsi è rimbalzata la notizia di un’esperienza ispirata al distributismo realizzata in Africa, precisamente in Sierra Leone [vedi qui e qui]. Rimando a queste fonti per i dettagli dell’iniziativa di John Kanu (nella foto), originario della Sierra Leone e oggi cinquantanovenne che, dopo aver studiato in Inghilterra ed essere rimasto affascinato dalle teorie di Chesterton e compagni, ha impiantato in uno dei Paesi più poveri al mondo un’iniziativa economica e sociale ispirata a quelle idee. La cosa è di notevole interesse perché dimostra come la Dottrina sociale della Chiesa possa ispirare ancora oggi molte iniziative rispondenti alle esigenze naturali di un’economia umana perché realizzata secondo il progetto di Dio sull’umanità.

Il resto nel collegamento qui sotto:

https://lanuovabq.it/it/il-distributismo-porta-la-rerum-novarum-in-africa

Questo post che segnalo dal nostro blog è una breve antologia di quello che abbiamo raccontato negli anni del nostro rapporto con John Kanu ed i suoi amici, ma se utilizzate le etichette "Distributismo", "Il distributismo possibile già c'è", "John Kanu", "I nostri amici", "Rerum Novarum", "Chesterton Academy of Sierra Leone", "Sierra Leone Chesterton Center", troverete come sempre molto, molto altro ancora.

lunedì 25 settembre 2023

Immigrazione e libertà di rimanere. «Occorre ricostruire una vita comunitaria» | Emanuele Boffi su Tempi.

In un convegno a Milano è stato mostrato un video di John Kanu, il Chesterton della Sierra Leone. Italiani ed europei prendano appunti.

Il video fa sorridere, con quel sottofondo di versi di galline, galli, uccellini e pecore, forse anche il barrito di un elefante. Ma il contenuto è eccezionale. A parlare è John Kanu, un “folle di Dio” chestertoniano (qui la sua storia) che, da ragazzo, ebbe la possibilità di lasciare la Sierra Leone e approdare a Oxford dove ottenne un master in Scienze sociali applicate. John, anziché rimanere in Inghilterra, dove aveva ricevuto un’offerta di lavoro e di cittadinanza, decise di ritornare nel suo disgraziato paese e lì applicare le idee sull’uomo e sull’economia imparate da Gilbert Keith Chesterton. Già solo questo basterebbe per il plot di un film, ma Kanu ha fatto di più, e reso il film una realtà.

https://www.tempi.it/immigrazione-e-liberta-di-rimanere-occorre-ricostruire-una-vita-comunitaria/

domenica 24 settembre 2023

Viaggio in Sierra Leone - Diario di bordo - 7 e 8.

Il viaggio è giunto al termine, i nostri eroi sono a casa ma si è già acceso il fuoco della speranza e s'è ravvivato quello dell'amicizia, nata ormai dieci anni fa grazie al caro Stratford Caldecott che dal cielo sarà molto contento di tutto questo, forse quando scrisse quella riga su Facebook letta e presa sul serio non se lo sarebbe mai immaginato.

A questo proposito ripropongo qualche vecchia immagine per far capire come quest'amicizia abbia radici profonde (vi dirò che un pochino mi commuovono):

Un giovanissimo John Kanu tra il 1999 e il 2002
con Natal'ja Trauberg, traduttrice in lingua russa
dell'opera di Chesterton, a Oxford nella vecchia 
sede della Chesterton Library.

Qui siamo nel 2013 a Ferrara, durante un incontro
con il compianto mons. Luigi Negri, all'epoca
amato arcivescovo di Ferrara - Comacchio.

Qui siamo a San Benedetto del Tronto
nel 2016, in occasione del secondo
viaggio di John in Italia, dopo
l'arrivo del primo container
 in Sierra Leone. John spiegò
il suo metodo. John è convincente.


E qui siamo nel 2013, quando
imponemmo il "ciribillo"
(una spilla circolare con l'effige
di Pier Giorgio Frassati)
a John, segno dell'appartenenza
alla nostra compagnia
(che in fondo è una tribù!).


Qui nel 2013 a San Benedetto del Tronto con
Padre Cassian Folsom, fondatore del Monastero
di San Benedetto in Monte a Norcia.


La bandiera della Sierra Leone distributista
tessuta per noi dai ragazzi di John Kanu.


E qui un'altra bellissima foto: padre Spencer Howe,
John Kanu e Aidan Mackey a Grottammare
sul Torrione della Battaglia (Aidan è un altro di
quelli che hanno accolto John e gli hanno fatto
conoscere Chesterton).


E qui l'uomo che ha reso possibile
tutto, Stratford Caldecott (con il nostro
Angelo Bottone in veste di traduttore
e conferenziere), a San Benedetto del
Tronto nel 2012.

Ecco la cronaca del 19 Settembre 2023:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_20.html

ed ecco la cronaca del 20 Settembre 2023:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_21.html

Spero che tutto questo convincerà i più scettici che il distributismo è la vera ed unica strada per la serenità, per uno sviluppo a misura d'uomo, per costruire nazioni che abbiano un giusto benessere senza sfruttamento verso nessuno, proprio nessuno, per costruire una societas christiana. Io personalmente ci credo fermamente, vorrei convincere ognuno di voi. Spero che i miei amici che sono stati in Sierra Leone lo sappiano fare meglio di me.

Marco Sermarini

sabato 23 settembre 2023

Viaggio in Sierra Leone - Diario di bordo - 4, 5 e 6.

I nostri amici chestertoniani Giorgio, Kevin e Ciccio hanno vissuto giornate intense e ora che sono tornati contano di dare seguito a quanto hanno visto e vissuto.

Credo si possa dire serenamente che hanno ricevuto molto più di quello che hanno ed abbiamo dato.

Quelli che ancora credono nel capitalismo o nel dirigismo statale e non hanno visto quello che hanno visto i nostri amici credo che rimarranno sulle loro miopi posizioni. Leggere questi racconti, guardare quelle foto è di aiuto per chi vuole capire che il distributismo in atto, non quello da tastiera, è l'unica vera speranza.

Questa che segue è la quarta puntata del diario di bordo dei nostri eroi:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_042461715.html

Questa è la quinta:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_19.html

E questa è la sesta:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_55.html


John nel suo villaggio natale, Kabonka,
come dice lui "in the middle of nowhere"
(ma per lui è sempre casa e ci torna spesso...
radici profonde non gelano...).



John e suo zio, l'ultimo superstite
del villaggio tra coloro che decisero
di mandarlo a studiare finanziandolo
con enormi sacrifici.

domenica 17 settembre 2023

Viaggio in Sierra Leone - Diario di bordo - 3.

Proseguiamo con le notizie dei nostri amici in missione in Sierra Leone.

Confesso che vedere la faccia di Chesterton sui sacchi di granturco mi ha commosso. Prendersi il lusso di sostenere una cosa così non ha prezzo.

Marco Sermarini


Il granturco distributista con
la faccia del nostro Chesterton.
Di certo Chesterton ha contribuito
alla grande alla sua produzione.


15/09/2023.

Questo viaggio sta entrando nel vivo già dalla colazione, John ci anticipa la giornata e ci racconta che andremo a Kono, il distretto dove lavora abitualmente il SLCC (Sierra Leone Chesterton Center, ndr) che si trova nella parte centro orientale del paese, ma la cosa interessante è la storia che ci porta lì, perché qualche settimana fa John, dopo due anni di tentativi è riuscito a conoscere un italiano che ha un grosso allevamento di polli, ma compra il mais dalla Guinea o dall'Europa e spende anche fino a 40.000 dollari l'anno per questo. John ha visto un'opportunita in quest'uomo, è partito ed è andato a conoscerlo. Questo perché nelle sue cooperative il nostro eroe ha condotto una lotta con le comunità per farle iniziare a coltivare mais: prima era solo riso perché loro mangiano solo riso, e ha spiegato a chi obiettava che il mais può essere coltivato per essere venduto al mercato per avere dei soldi che possono servire per una vita migliore e per mandare i figli a scuola. In breve tempo purtroppo il mercato è diventato saturo e il mais si è svalutato facendo scendere la produzione. John che immaginava già chi avrebbe incontrato con il suo viaggio, ha preparato uno studio sulle quantità di mais che le sue cooperative avrebbero potuto produrre in un'anno, all'incirca 80 tonnellate. Immaginate adesso un grosso imprenditore italiano con la sua attività in Sierra Leone che incontra un uomo del posto che gli vuole parlare di una collaborazione lavorativa. John si è accorto che l'italiano era un po' scettico e che da buon capitalista ha iniziato a fargli dei conti in tasca per poter risparmiare, dicendo a John che non sarebbe stato possibile tutto quel raccolto, ha forse percepito - sbagliando - che John potesse essere un imprenditore che vuole fare soldi con il mais, ma il nostro eroe ha spiegato con calma che il suo business non sono né i soldi né il mais ma aiutare le famiglie ad avere una vita comunitaria, ad avere un lavoro e ad avere il necessario per permettere ai figli di crescere e sostenersi sulle proprie gambe. La carta vincente però non era ancora stata scoperta...

Il resto qui sotto:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_17.html

Un gigantesco albero di mango
e il pick up di John Kanu
nella regione di Makeni.


sabato 16 settembre 2023

Il diario di bordo dei nostri chestertoniani in missione in Sierra Leone.

Il fervido consiglio che vi do, cari amici, è di leggere attentamente queste corrispondenze: sono gli occhi di persone sincere su una realtà che nessuno vi racconterà, e se dico nessuno intendo nessuno. Lasciate stare.




Ci inviterà a riflettere anche sul tema delle migrazioni, che mi appaiono sempre più un fenomeno frutto di un sistema (quello capitalistico, anche nella versione statalista comunista cinese) che fa solo del male al mondo. Chi non ci crede non vede, non vuole vedere, legge solo le notizie sparate su giornali e internet da chi ha interessi da difendere nel medesimo sistema, perde tempo e si disinforma e scava da sé la propria fossa, sega il ramo dove è seduto.

Sono pubblicati sul blog della Compagnia dei Tipi Loschi del beato Pier Giorgio Frassati, che è uno dei partner dell'Operazione Rhino, cioè la spedizione del generatore di corrente che ha reso indipendente la scuola dal sistema di distribuzione dell'energia elettrica del suo paese.

Leggete bene, amici, non è un affare per qualche fissato, John ha coinvolto migliaia di persone del suo popolo e noi siamo fieri di essere suoi anzi loro amici.

Chi pensa di poter dare il suo contributo può scrivere alla mail della Società.

Marco Sermarini

14 Settembre 2023:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/i-nostri-amici-giorgio-kevin-e-ciccio.html

15 Settembre 2023:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo.html

Nei prossimi giorni seguiranno gli aggiornamenti.


giovedì 14 settembre 2023

Chestertoniani italiani in visita in Sierra Leone!

 

Una sala della Chesterton Academy
di Freetown intitolata al nostro
amatissimo Stratford Caldecott


L'arrivo dei nostri amici e la gioia di John Kanu

Si va all'avventura!

Quelli che vedete sono Giorgio, Stefano detto Ciccio e Kevin assieme al nostro eroe John Kanu, il direttore del Sierra Leone Chesterton Center di Freetown; i nostri amici sono in Sierra Leone da ieri per visitare il bel paese africano e per manifestare tutta la nostra solidarietà ed amicizia ai nostri amici che realizzano in pratica il distributismo predicato da Chesterton e compagni, che noi riteniamo l'unico sistema in grado di salvare l'uomo dall'annientamento.

Mesi fa, in collaborazione con l'Opera Chesterton di San Benedetto del Tronto e con i Tipi Loschi di San Benedetto del Tronto e di Gavardo, abbiamo spedito un generatore di corrente opportunamente acquistato e rettificato affinché i nostri amici possano avere corrente elettrica con continuità e nella massima libertà per la loro scuola, la Chesterton Academy of Sierra Leone.

Ricordo agli smemorati che John Kanu è il fondatore e il direttore del Sierra Leone Chesterton Center, nato al suo ritorno in Sierra Leone dopo tre anni passati a Oxford, dove incontrò il nostro caro amico Stratford Caldecott e l'altro nostro grande inglese, Aidan Mackey (che se Dio vuole il 1° Ottobre compirà 101 anni). Caldecott e Mackey lo introdussero a Chesterton e al distributismo. John rinunciò a un lavoro sicuro in Inghilterra per portare queste idee nel suo paese, che nel 2002 era appena uscito da una decennale sanguinosissima guerra civile per i diamanti (signor capitalismo, dove sei, quanto sangue hai fatto versare?). Da lì in poi sono nate trentacinque cooperative ciascuna formata da circa dieci famiglie che lavorano nel distretto di Kono e praticano l'agricoltura e il piccolo commercio e si sono rese indipendenti ed autonome e non dipendono più dalle ong.

Abbiamo sposato da subito John e il suo tentativo perché crediamo che sia giusto e valido e che lui sia un grande.

Nel blog trovate ampia traccia della sua opera, ma per non sbagliare vi rimetto un po' di vecchi post per rinfrescare la memoria:






Qui sotto un podcast da ascoltare in macchina o in bici o correndo:


L'articolo qui sotto spiega davvero bene cos'è il distributismo e perché può funzionare ovunque:


John è venuto in Italia due volte, nel 2013 e nel 2016, e l'ho visto piangere di fronte ai supermercati alla vista degli africani che chiedevano l'elemosina, o al pensiero che "da noi c'è tanto da fare! che stanno a fare qui?". Quindi quando leggete i giornali e le tv ideologizzati in questi giorni pensate a lui e a cosa pensa un vero africano che ha costruito più di qualcosa nel suo paese.

Noi continueremo a sostenere per sempre l'Africa distributista.

Marco Sermarini