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mercoledì 3 giugno 2026

La speranza è una compagnia che ci precede - Chesterton e la difesa di "amici ancora vivi e disposti a morire", contro l’eroismo solitario (l'intervento di Annalisa Teggi al convegno di Fano del 29 maggio 2026).

Dall'account Substack di Annalisa Teggi:

Quella che segue è la trascrizione di una chiacchierata/conferenza che ho tenuto presso l’Associazione culturale Don Luigi Negri di Fano il 29 maggio 2026

1. Spoiler: la speranza comincia da due

Di solito è brutto fare lo spoiler di un film, svelare il finale. Ma infrango questa regola e dico subito qual è il punto di arrivo della mia chiacchierata con voi:


«Accadrà qualcosa che distruggerà questo egoismo, questo isolamento di milioni di persone. Perché non cominciamo noi, tu ed io?»


G. K. CHESTERTON, da Il Napoleone di Notting Hill



Il resto è in questo collegamento:


https://annalisateggi.substack.com/p/la-speranza-e-una-compagnia-che-ci?r=kghqv&utm_id=97758_v0_s00_e233_tv2_tp2_a1dennhbbrkrxa&fbclid=IwY2xjawSLU45leHRuA2FlbQIxMABicmlkETB0a0w4ZGY1SEF2NTlkSzRHc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHmjXBooNvIcm2vNka6r_s9HfhTMv5PK7eZMV_bcOUplO19PyyTA8aiV5YbHm_aem_EsOGZDeAhhx_7MFKgItWBw

Qui qualche immagine dal convegno di Fano (grazie al Centro Culturale Mons. Luigi Negri):








mercoledì 20 maggio 2026

Una breve cronaca del Concorso Chesterton 2026



Venerdì 8 Maggio 2026, presso il Centro Educativo “La Contea” di San Benedetto del Tronto si è svolta la giornata finale del IX Concorso Chesterton! 

La frase “Beato chi non si aspetta nulla, perché sarà sorpreso da tutto”, un'espressione di Alexander Pope poi rivisitata dall’autore inglese G. K. Chesterton, il quale cambiò la citazione da “non verrà mai deluso” a “verrà piacevolmente sorpreso”, è stata il filo conduttore di tutti i lavori delle varie scuole partecipanti, nonché tema protagonista del dibattito degli studenti più grandi delle superiori. 

Gli organizzatori erano la Società Chestertoniana e la Scuola Libera G. K. Chesterton. 

E a partecipare c’erano: 
La Scuola Media “La Nave di Telemaco” di Roma; 
la Primaria “Scuola dei fiori dai mille colori - scuola del cuore”; 
le Medie e Superiori della “Scuola Celeste” di Chioggia (Venezia); 
la Scuola Superiore “Maria Maestra” di Sessa Aurunca (Caserta); 
il Liceo “A. Caro - Preziotti Licini” di Fermo; 
la Scuola Primaria “Pertini” di Martinsicuro; 
il Doposcuola “Costante Maria” di Grottammare; 
la Scuola Elementare, media e superiore “G. K. Chesterton” di San Benedetto del Tronto; 
il Doposcuola “Capitani Coraggiosi” di San Benedetto del Tronto;
il Centro di Aggregazione “La Contea” di San Benedetto del Tronto. 

C’è chi ha realizzato lavoretti di carta, chi si è mosso per la realizzazione di video, chi ha ritratto se stesso con un’insolita tecnica, chi si è cimentato nel diventare opera d’arte, tutti mossi dal tema centrale della giornata. 

Ospiti speciali di questa edizione, i nostri giudici: il giornalista Rodolfo Casadei, la traduttrice Annalisa Teggi e l'esperto di Chesterton Fabio Trevisan.












sabato 31 gennaio 2026

Concorso Chesterton 2026 - Annalisa Teggi presenta il tema.

La nostra cara Annalisa Teggi, dalla prima edizione giurata del Concorso Chesterton con Fabio Trevisan e Rodolfo Casadei, presenta in questo bel video il tema dell'edizione 2026 e i motivi di questa scelta: 

Gilbert e san Francesco - Giullari di Dio.



Il Concorso Chesterton si terrà a san Benedetto del Tronto l'8 maggio 2026 presso il Centro Educativo La Contea.

800° anniversario della morte di San Francesco d'Assisi e 90° anniversario della morte di Gilbert Keith Chesterton: temi ricchissimi!

martedì 2 dicembre 2025

«Avere il coraggio di guardarsi attorno e ringraziare di tutto» - Un intervista un po' datata ma sempre fresca alla nostra Annalisa Teggi.


Chesterton secondo Annalisa Teggi, la sua traduttrice



Sabato 29 marzo 2014, ad Arzignano, ha avuto luogo il terzo Aperitivo Culturale organizzato dall’Associazione “Ulysses”. Ospite dell’incontro Annalisa Teggi, moglie, mamma di due bambini, saggista e traduttrice, in particolare delle opere di Gilbert Keith Chesterton, un classico inglese ancora troppo poco conosciuto in Italia.

«La scarsa fama di Chesterton è difficilmente spiegabile, perché si tratta di un autore comunicativo, adatto a tutti, eruditi e non. Mio marito, che nel tempo sono riuscita a “chestertonizzare”, lavora spesso a Londra, e anche lì Chesterton non è molto noto, perlomeno all’uomo della strada, che non ha fatto studi letterari. Forse perché il suo inglese richiede un certo grado di attenzione. Forse perché, essendo un autore “cattolico”, trova più attrito di altri… Un po’ come Guareschi».

Il resto in questo collegamento:

sabato 22 novembre 2025

Un giudizio utile e condivisibile della nostra Annalisa Teggi su un recentissimo fatto di cronaca.



"La testimone ha detto di aver trovato la mamma, Catherine, “agitata ma composta, è successo tutto in pochi minuti: ha detto ai bambini di prendere il pigiama, lo spazzolino da denti e di metterli nello zainetto, aggiungendo una frutta da mangiare". 
I tre figli della "famiglia del bosco" sono stati allontanati dai genitori per andare in una struttura, solo grazie all'avvocato della famiglia si è riusciti a far andare la mamma con loro.
Sapevamo già che l'ecologismo del nostro tempo è ideologico, va bene applaudire Greta, sporcarsi un po' di fango in gita alla fattoria didattica per un giorno, celebrare la giornata senza auto, abbracciare un albero per ritrovare la pace interiore.
Ma il re è davvero nudo - è ha un aspetto orribile - di fronte al vero tema di questa vicenda. La libertà educativa della famiglia.
Inginocchiati all'idolo Madre Natura solo per inquadrarci in pose "sostenibili", è insostenibile constatare l'attacco alla libertà costruita da un padre e una madre. 
Un Chesterton d'annata era già a fuoco sul punto decisivo: "La verità è che per l'uomo moderatamente povero la casa è l'unico luogo libero. Anzi, è l'unico luogo anarchico. 
È l'unico ritaglio di terra dove un uomo può cambiare gli accordi all'improvviso, fare esperimenti e concedersi dei capricci. In qualunque altro luogo egli vada deve accettare le regole del negozio, dell'albergo, del club, del museo in cui gli capita di entrare. 
A casa sua può mangiare sul pavimento, se vuole. Io lo faccio spesso, mi dà la sensazione simpatica, infantile e poetica del picnic. È l'unico posto selvaggio in un mondo di regole e compiti prestabiliti. La casa è l'unico luogo in cui egli può mettere il tappeto sul tetto e una lavagna come pavimento, se vuole" ( da Selvaticità domestica, in Cosa c'è di sbagliato nel mondo)

Annalisa Teggi



domenica 29 giugno 2025

Poche righe efficacissime di Annalisa Teggi sul Chesterton Day 2025.

 “È bello per noi essere qui” - Chesterton Day 2025

… anche noi siamo stati ospiti di un matrimonio da favola che i Bezos si possono solo sognare: festeggiare con gioia piena l’anniversario di matrimonio di Frances & Gilbert.
Non ebbero figli biologici, eppure ecco che ci ritroviamo qua, diversi, strampalati, sparsi in giro… eppure figli del loro “sì”.

Annalisa Teggi









giovedì 19 giugno 2025

Materiale per il prossimo Chesterton Day, 28 giugno 2025.

Sul Cavallo Bianco cose recenti e meno recenti, nuove e seminuove:

- Sulla nuova edizione in rima:

https://uomovivo.blogspot.com/2025/05/un-piccolo-saggio-de-la-ballata-del.html

https://uomovivo.blogspot.com/2025/04/e-appena-uscita-una-nuova-edizione.html

https://uomovivo.blogspot.com/2025/04/ecco-la-ballata-del-cavallo-bianco.html

- Vecchi ma sempre validi materiali sul Cavallo Bianco:

https://uomovivo.blogspot.com/2025/04/chestertons-chestertons-ballad-of-white.html

https://uomovivo.blogspot.com/2024/10/un-aforisma-al-giorno-il-cavallo-bianco.html

https://uomovivo.blogspot.com/2022/10/joe-grabowski-rifa-il-cavallo-bianco.html

https://uomovivo.blogspot.com/2021/07/una-riflessione-di-annalisa-teggi-su-la.html

- Un saggio di Chesterton sulla Battaglia di Ethandune:

https://uomovivo.blogspot.com/2024/11/ethandune-di-gilbert-keith-chesterton.html

- Suor Bernadette Sheridan sulla visione di Re Alfred:

https://uomovivo.blogspot.com/2021/10/suor-bernadette-sheridan-sulla-visione.html

- Mons. Alberto Castelli sul Cavallo Bianco:

https://uomovivo.blogspot.com/2021/06/chesterton-in-altre-parole-mons-alberto.html

Sul romanzo poliziesco e l'inedito tradotto da Giovanni D'Andrea:

https://uomovivo.blogspot.com/2024/12/un-articolo-di-qualche-anno-fa-sul.html

https://uomovivo.blogspot.com/2024/12/il-romanzo-poliziesco-storico-di-g-k.html

Il tutto salvo altro...




domenica 25 maggio 2025

“Se c’è magia nel mondo, deve esserci un mago” - Concorso Chesterton 2025



Venerdì 9 maggio, presso il Centro Educativo “La Contea”, si è svolta la giornata finale dell’VIII Concorso Chesterton. Le nuvole e la temuta pioggia dei giorni precedenti hanno lasciato spazio ad un caldo sole che ha dato il benvenuto ai partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia: da Andria, Roma, fino a Vicenza, tanti sono stati gli insegnanti che hanno accolto l’invito della Scuola Chesterton di San Benedetto del Tronto. Quest’ultima infatti, in collaborazione con la Società Chestertoniana Italiana, ha organizzato l’intero evento, sostenuto con il contributo della Fondazione Nazionale delle Comunicazioni.

La frase “Se c’è magia nel mondo, deve esserci un mago” è stata estratta da un libro dello scrittore inglese Chesterton, Ortodossia, ed è stata il filo rosso di tutti gli elaborati delle varie scuole partecipanti, nonché tema protagonista del dibattito degli studenti più grandi delle superiori.

C’è chi ha realizzato un coloratissimo mosaico, chi un libro pop-up, chi si è cimentato in una piccola sitcom, chi ha scritto poesie e canzoni, tutti lavori accomunati dalla constatazione che la realtà che ci circonda è veramente meravigliosa. Ospiti speciali di questa edizione, i nostri giudici: il giornalista Rodolfo Casadei e la traduttrice Annalisa Teggi, la quale ci ha lasciato un breve pensiero su quanto vissuto durante questa giornata tutta dal sapore chestertoniano: 

Ho partecipato come d’abitudine, e l’abitudine ha un vantaggio e uno svantaggio. Significa che ci sono degli amici con cui c’è una «familiarità ripetitiva». Significa anche si può farlo perdendo lo scossone di novità che deve permanere nelle esperienze note. Ringrazio, quindi, di aver ritrovato volti e abbracci che conoscevo; ringrazio per la novità di aver visto da capo che – quando gl’insegnanti sono consapevoli del loro impegno – non si vedono. Cioè: i protagonisti assoluti sono stati i ragazzi, era fatica capire chi fossero gl’insegnanti. E quando l’educazione è un punto infiammato di esperienza, deve essere così. Un insegnante può essere anche «tremendamente» presente in classe. Ma poi arriva il momento in cui si mette da parte e guarda i suoi ragazzi tuffarsi senza paracadute nelle piccole avventure in cui è la loro voce (anche sussurrata) a venire fuori.

Annalisa Teggi




martedì 1 aprile 2025

Chesterton's Ballad of the White Horse: From Conception to Critical Reception Critical Reception, di Nicholas Milne.



Vi proponiamo questo saggio su La Ballata del Cavallo Bianco, vista la pubblicazione della traduzione in rima di Giulio Mainardi e l’interesse che l’opera suscita da sempre, in specie, in Italia, dal tempo della traduzione di Annalisa Teggi.






giovedì 3 ottobre 2024

La vita squilibrata di san Francesco e Giussani | Annalisa Teggi su Tempi.


Annalisa Teggi e Davide Rondoni
alla presentazione del libro.



(...)

Uno dei primi episodi che G. K. Chesterton commenta nella sua biografia su san Francesco è un fatto antecedente alla conversione. Un mendicante si era presentato a chiedere l’elemosina nel negozio paterno dove Francesco lavorava. Da lui era stato cacciato in malo modo, poi ci fu un ripensamento. Nell’istantanea successiva c’è da immaginare il benestante Francesco che esce di fretta dal negozio e si precipita a rincorrere il mendicante in mezzo al mercato, lo raggiunge e gli dona molto di più di quello che aveva chiesto. Chesterton vede in questa scena la carta d’identità di san Francesco: «Ma in questa storia del giovane vistosamente abbigliato che si precipita alla ricerca di un accattone vestito di stracci si rivelano degli aspetti della sua personalità che devono essere compresi tutti, dal primo all’ultimo. C’è, ad esempio, la tendenza alla rapidità. In un certo senso, ha continuato a correre per tutta la vita, come era corso appresso al mendicante».

Prima del manifestarsi di una chiarezza di vocazione c’è nel dna di Francesco una tendenza, una propensione che segnala un’urgenza da cui deriva uno sbilanciamento in avanti. […]

Il resto qui di seguito:

https://www.tempi.it/la-vita-squilibrata-di-san-francesco-e-giussani/?fbclid=IwY2xjawFqV7ZleHRuA2FlbQIxMAABHZPcYm-MHRc0IwfAkD1VcuDqV76i8cyojh5XllK2hoJm-NbG2aodn7e-sw_aem_LpT1VVDv5OjAwCkZvjOwjg