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mercoledì 16 settembre 2026

Un aforisma al giorno - La poesia ha a che fare con l'"originale"...



La poesia ha a che fare con cose primitive e convenzionali: la fame di pane, l'amore per la donna, l'amore per i figli, il desiderio di una vita immortale. Se gli uomini provassero davvero nuovi sentimenti, la poesia non se ne potrebbe occupare. Se, diciamo, un uomo non provasse un'acuta brama di mangiare pane ma, in sostituzione, provasse una fresca, originale brama di mangiare parafuoco d'ottone o tavole di mogano, non potrebbe esprimerlo con la poesia. Se un uomo, anziché innamorarsi di una donna, s'innamorasse di un fossile o di un anemone di mare, non potrebbe esprimerlo con la poesia. La poesia può solo esprimere ciò che è originale in un unico senso: nel senso in cui parliamo di "peccato originale".

Esso è originale, non nel senso meschino di essere nuovo, ma nel senso più profondo di essere vecchio; è originale nel senso che ha a che fare con le origini.

Gilbert Keith Chesterton, Robert Browning.



venerdì 24 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Più è vincolato, meno è cieco.



L’amore non è cieco; è proprio l’opposto. L’amore è un vincolo; e più è vincolato, meno è cieco.

G.K. Chesterton, Ortodossia.



martedì 9 giugno 2026

Un aforisma al giorno - Amare le cose immortali.

L'uomo non può amare le cose mortali. Può amare solo, per un istante, le cose immortali.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



giovedì 14 maggio 2026

Un aforisma al giorno - L'unica giustificazione del mistero dell'amore di Dio.



Se c'è una questione che gli illuminati e i liberali hanno l'abitudine di deridere e di additare come un terribile esempio di dogma sterile e di insensata contesa settaria, è proprio questa questione atanasiana della coeternità del Figlio divino. D'altra parte, se c'è una cosa che gli stessi liberali ci propongono sempre come un esempio di cristianesimo puro e semplice, privo di controversie dottrinali, è la singola frase: «Dio è amore». Eppure le due affermazioni sono quasi identiche; almeno una è quasi priva di senso senza l'altra. Il dogma sterile è solo il modo logico di esprimere il bellissimo sentimento. Infatti, se esiste un essere senza principio, preesistente a tutte le cose, poteva amare quando non c'era nulla da amare? Se in quella inconcepibile eternità Egli è solo, che senso ha dire che Egli è amore? L'unica giustificazione di un tale mistero è la concezione mistica secondo cui nella Sua stessa natura vi era qualcosa di analogo all'espressione di sé; qualcosa che genera e contempla ciò che ha generato. Senza un'idea del genere, è davvero illogico complicare l'essenza ultima della divinità con un'idea come quella dell'amore.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Eterno.



venerdì 7 novembre 2025

Un aforisma al giorno - Il misticismo è la forma più gigantesca di senso comune.






Il misticismo nel suo senso più nobile, il misticismo come esisteva in San Giovanni, Platone, Paracelso e Sir Thomas Browne, non è una cosa eccezionalmente oscura e segreta, ma una cosa eccezionalmente luminosa e aperta. In realtà è troppo chiaro perché la maggior parte di noi possa comprenderlo, e troppo ovvio perché la maggior parte di noi possa vederlo. Un'affermazione come quella che “Dio è amore” ci travolge in realtà come un paesaggio immenso in una giornata limpida, come la luce di un sole estivo intollerabile. Potremmo definirla un'affermazione oscura, ma dentro di noi sappiamo bene che siamo noi ad essere oscuri...

È davvero interessante notare quanto sia forte questa sensazione di razionalità essenziale del misticismo anche nella vita di tutti i giorni. Se ci avvicinassimo a un tizio per strada che sta davanti a un lampione e gli chiedessimo scherzosamente: "Da dove viene questo strano oggetto? Come è nato questo magro ciclope dall'occhio di fuoco dalla notte senza inizio?", si potrebbe generalmente dedurre, tenendo conto del temperamento dell'individuo, che egli non considererebbe le nostre osservazioni particolarmente cogenti e pratiche. Eppure la nostra sorpresa per il lampione sarebbe del tutto razionale; la sua abitudine di dare per scontati i lampioni sarebbe solo una superstizione. Il potere che induce gli uomini ad accettare i fenomeni materiali di questo universo, le sue città, le civiltà e i sistemi solari, è solo un volgare pregiudizio, come il pregiudizio che li ha indotti ad accettare i combattimenti tra galli o l'Inquisizione. È il mistico, per il quale ogni stella è come un razzo improvviso, ogni fiore un terremoto di polvere, che è l'uomo dalla mente lucida.

Il misticismo, o il senso del mistero delle cose, è semplicemente la forma più gigantesca di senso comune.

Gilbert Keith Chesterton, The Daily News, 30 agosto 1901.