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venerdì 6 maggio 2016

L'Osteria Volante in versione gender friendly

E' su tutti i giornali, questa mattina.

Sadiq Khan, avvocato britannico, di origine pakistana, musulmano, socialista fabiano e promotore del same sex marriage.
Sembra che diventerà sindaco di Londra, nonostante il partito laburista di cui è membro stia subendo una debacle clamorosa in un feudo storico come la Scozia.

Pensate un po'.

lunedì 24 febbraio 2014

SENTINELLE IN PIEDI CONTRO LA LEGGE SULL'OMOFOBIA


Sentinelle in Piedi è una resistenza di cittadini che vigila su quanto accade nella società e sulle azioni di chi legifera denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’uomo e la civiltà.
Ritti, silenti e fermi vegliamo per la libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna.
La nostra è una rete apartitica e aconfessionale: con noi vegliano donne, uomini, bambini, anziani, operai, avvocati, insegnanti, impiegati, cattolici, musulmani, ortodossi, persone di qualunque orientamento sessuale, perché la libertà d’espressione non ha religione o appartenenza politica, ci riguarda tutti e ci interessa tutti.
Il nostro non è un movimento, non è un’associazione, bensì un metodo, uno stile che negli ultimi 5 mesi del 2013 ha portato nelle piazze italiane migliaia di cittadini.
Vegliamo sullo stile dei Veilleurs debout francesi: in rigoroso silenzio, a due metri di distanza l’uno dall’altro,  leggendo un libro in segno della formazione permanente di cui tutti abbiamo costantemente bisogno, rivolti nella stessa direzione che è quella di un futuro migliore. Vegliamo nelle piazze italiane di fronte ai luoghi di potere, con la nostra presenza numerosa e silenziosa ribadiamo che non è possibile zittire le coscienze di chi ha gli occhi aperti.
In Italia le Sentinelle in Piedi sono nate in difesa della libertà di espressione messa in discussione dal ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora al Senato.  Presentato come necessario per fermare atti di violenza e aggressione nei confronti di persone con tendenze omosessuali, il testo è invece fortemente liberticida in quanto non specifica cosa si intende per omofobia lasciando al giudice la facoltà di distinguere tra un episodio di discriminazione e una semplice opinione.
Con questa legge chiunque faccia rifermento ad un modello di famiglia fondato sull’unione tra un uomo ed una donna, o sia contrario all’adozione di bambini da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso, potrebbe essere denunciato e rischiare fino a un anno e sei mesi di carcere.
Noi non accettiamo di non poter esprimere le nostre opinioni, per questo vegliamo. Con la bocca chiusa ma gli occhi aperti,  in piedi nelle piazze come ogni giorno nelle nostre vite, ci mobilitiamo per mostrare la nostra fermezza nel dire che non sarà una legge a zittire le nostre coscienze.
Vigiliamo in silenzio oggi per essere liberti di esprimerci domani, se anche tu credi nella libertà d’espressione, veglia con noi!











LA LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA: CHE COS'E' E COSA C'E' IN GIOCO.

Giovedì 20 febbraio all'Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto c'è stata una interessante conferenza dal titolo “ La legge contro l'omofobia: che cos'è, che cosa c'è in gioco”.
Sono intervenuti l'Avv. Marco Sermarini, presidente della Società Chestertoniana Italiana e l'Avv. Gianfranco Amato, presidente dell'Associazione Giuristi per la Vita.
Sermarini ha introdotto la conferenza, dicendo che nella nostra  società necrofila, cioè che favorisce la morte, ci sono persone come Gianfranco Amato che lottano tutti i giorni per una cultura della vita con l'associazione di cui è presidente e di cui anche Sermarini ne fa parte. Sermarini ha continuato affermando che la battaglia che sta portando avanti Amato dovrebbe essere uno stimolo per noi cattolici e per gli  uomini di buona volontà ad aprire gli occhi e a svegliarci, per prendere posizione contro questa realtà relativista, irrazionale e disumana che si sta diffondendo e che questa legge contro l'omofobia vuole favorire.
Amato ha iniziato affermando che: “La legge contro l'omofobia dati alla mano è inutile, anticostituzionale, pericolosa e liberticida. Inutile perché si dovrebbero fare leggi che servono a combattere un fenomeno diffuso, cosa non vera per l'omofobia perché dal 2010 ad oggi ci sono state 83 segnalazioni per offese, lesioni, minacce e suicidi relativi all'orientamento sessuale, una media di 28 casi all'anno, 1 ogni 2 milioni di abitanti. E questa sarebbe un'urgenza nazionale?”.
Amato poi continua: “La legge è anticostituzionale e pericolosa perché già l'articolo 3 della Costituzione Italiana sancisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso. Questa legge è pericolosa perché per la prima vota si introduce nel nostro ordinamento un reato senza definirne il presupposto. Che cos'è l'omofobia? Non c'è una definizione scientifica, ne leggi o sentenze che lo stabiliscono. Poiché l'omosessualità non è una malattia riconosciuta, verrà lasciata libera interpretazione ai magistrati. Tipico degli stati totalitari. Mi ricorda il reato di “attività antisocialista” nell'Unione Sovietica: nessuno sapeva in che cosa consisteva, però ti faceva finire nei gulag (campi di concentramento russi). In uno stato liberale il cittadino sa prima quali sono le conseguenze dei suoi comportamenti. Il nostro diritto penale sanziona i fatti, non i motivi. Ad esempio se uno ruba, viene punito per furto. Se uno ruba per fame c'è un motivo per cui la pena sia meno severa. La legge sull'omofobia  (chiamata anche legge Scalfarotto, dal deputato del Pd gay dichiarato che l'ha ideata), punisce i motivi e crea una categoria privilegiata di soggetti che diventano meritevoli di tutela giuridica per il solo fatto di avere un certo orientamento sessuale. Perché non si privilegiano categorie più deboli come da esempio  i diversamente abili? La proposta di legge è già stata approvata alla Camera il 19 settembre 2013, presto andrà al Senato e diventerà legge dello stato.
La legge è liberticida perché basta che una persona, magari di educazione cristiana, dichiara che il matrimonio naturale è quello tra uomo e donna e può essere condannato per omofobia. Senza aver compiuto atti violenti contro omosessuali, questa libera opinione, se passa la legge, può essere punita con 1 anno e 6 mesi di reclusione se viene affermata singolarmente, che diventano 4 anni se faccio questa dichiarazione come associazione, 6 anni se ho una carica direttiva della medesima.
Dopo 70 anni che è finito il fascismo, questa legge uccide la nostra libertà di opinione.
Pensiamo a quello che ci insegna il catechismo sulla morale sessuale e possiamo capire le conseguenze che potremmo incorrere come vescovi, come sacerdoti e come laici battezzati impegnati nell'evangelizzazione se passa questa legge assurda. Ad esempio il grado di omofobia di una persona potrebbe essere legata al suo senso di religiosità. Dire che il rapporto sessuale deve essere orientato alla vita, dire che l'omosessualità è peccato, potrebbero essere dichiarazioni omofobe e discriminanti.
Ad esempio, in Spagna il neo-cardinale Fernando Sebastian Aguilar è stato denunciato come omofobo  dagli attivisti gay per aver dichiarato:"Una cosa è manifestare accoglienza e affetto a una persona omosessuale e altra giustificare moralmente l'esercizio dell'omosessualità”.
Cosa c'è dietro questa legge contro l'omofobia?  Non la risoluzione di un'urgenza nazionale per combattere la violenza verso i gay che in Italia è poco presente, ma diffondere una cultura antropologica nuova e devastante che non è vero che le relazioni naturali e riconosciute siano solo quelle eterosessuali, ma che siano anche naturali e riconosciute dalla legge quelle omosessuali.
Questa campagna culturale è sovvenzionata dalle potenti lobby gay che influenzano pericolosamente i palazzi della politica".
La conferma di questa propaganda culturale pericolosa, Amato l'ha chiarita raccontando della diffusione nelle scuole primarie e secondarie di opuscoli per  “l'educazione alla diversità”. Amato ha amaramente detto: “In questo tempo di crisi per la scuola, dove mia figlia deve pure portare la carta igienica a scuola, l'Organismo del Dipartimento delle Pari opportunità, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso l'UNAR (Ufficio Nazionale Anti-discriminazione Razziale) ha pagato 24.200 €  all'Istituto Beck per preparare questi opuscoli da diffondere nelle scuole sul rispetto delle differenze sessuali e su come combattere il bullismo omofobo.
Negli opuscoli per i più piccoli vengono proposte fiabe di carattere omosessuale con parole che non devono essere offensive verso questa categoria di persone. C'è anche l'esempio del problemino di matematica: "Rosa e i suoi 2 papà comprano 2 lattine, se ogni lattina costa 2 euro quanto hanno speso?”. I  maestri dovrebbero educare gli alunni ad una visione atropologica capovolta e domandarsi se per il rispetto delle diversità sessuali, i rapporti eterosessuali siano naturali".
Ci sono altri esempi e Amato invita noi adulti a leggere questi opuscoli per capire in che baratro ci vogliono portare.
"Per questi opuscoli, che un uomo sposi una donna è inaudito! Aveva ragione la buon'anima dello scrittore inglese  Gilbert Chesterton quando diceva: “Spade dovranno essere sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi d'estate e che 2 più 2 fa 4”. Siamo giunti a un livello tale di relativismo da far impazzire la ragione. Non si riconosce più la natura. E' la teoria del gender: i ragazzi non sono più maschi o femmine per un dato biologico, ma a seconda di come sentono di essere".
Per concludere il suo intervento, Amato ha informato i partecipanti all'incontro che il Comune di Torino per combattere la discriminazione sessuale manda nelle scuole degli opuscoli dove  si mette in dubbio la morale dell'Antico Testamento che ritiene l'omosessualità  moralmente inaccettabile ed inoltre mette in opposizione San Paolo, che parla di omosessualità come peccato, con Gesù che non ne parla affatto. Questo è un altro tentativo di destabilizzare la morale cristiana per giustificare l'omosessualità come una tendenza naturale che non deve essere discriminata.
Amato ci ha ricordato che noi cristiani o persone non credenti di buona volontà, dobbiamo svegliarci, difendere la nostra cultura antropologica naturale che si fonda sulle relazioni umane e sul  fatto che la vita è trasmessa esclusivamente dal rapporto tra un  uomo ed una donna uniti legalmente di fronte a Dio e allo Stato e combattere questa cultura antropologica capovolta, non naturale e assurda.
Si possono contattare i giuristi per la vita che già hanno mandato una diffida al Dipartimento delle Pari Opportunità e gli opuscoli dell'UNAR sono stati ritirati dalle scuole. 
Inoltre la battaglia si dovrà fare in Senato e se conosciamo qualche senatore cattolico o di buona volontà che ama lottare per la Verità e per  il futuro dei nostri figli, contattiamoli per impedire che la legge passi. Diffondiamo queste notizie perché la proposta di legge Scalfarotto (chi la vuole e ne troverà giovamento sono pochissimi a discapito di tanti), che è passata alla Camera nel silenzio e nell'ignoranza dei più, è stata elaborata in poco tempo quando in Italia ci sono decreti legge urgentissimi che sono fermi da anni. 
Sermarini ha concluso la conferenza dicendo che stiamo vivendo tempi neri per la ragione umana e per la nostra società. Occorre che noi Cristiani e uomini non credenti di buona volontà sguainiamo veramente le spade, senza violenza certamente, ma diffondendo la nostra cultura della vita e unendoci con coraggio e convinzione per combattere insieme alla creazione di un mondo più umano, solidale e razionale. Lo dobbiamo fare per i nostri figli che hanno bisogno di guide vere, coraggiose e coerenti con i propri valori. 


VIDEO Incontro gremito sulla legge contro l’omofobia a San Benedetto del Tronto

http://www.ancoraonline.it/2014/02/23/video-incontro-gremito-sulla-legge-contro-lomofobia-a-san-benedetto-del-tronto/

domenica 23 febbraio 2014

Un aforisma al giorno (a proposito di "omofobia"...)

"[La ragione (...)] ha bisogno di essere difesa. L'intero mondo moderno è in guerra con la ragione, e la torre già vacilla".

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia

Sentinelle ad Ascoli Piceno, tra loro molti chestertoniani...

... e molte copie di Ortodossia, Eretici, L'imputato, libri di Gianfranco Amato, Signore degli Anelli...

Vediamo se qualcuno suo giornali se ne accorgerà, o parlerà dei milioni di omofobi inesistenti in Italia e della legge assolutamente necessaria...

sabato 8 febbraio 2014

L'approvazione del cosiddetto rapporto Lunacek - il comunicato dei Giuristi per la Vita

Pubblichiamo il Comunicato Stampa dei Giuristi per la Vita, ricordando i nomi di coloro che hanno dato il loro contributo allo sfascio della civiltà (ed esprimendo stima a coloro che hanno saputo dire NO)
Un giorno nerissimo per il Parlamento europeo. Con 394 voti a favore, 176 contrari e 72 astensioni, il 4 febbraio 2014 quell'Assise ha approvato il cosiddetto rapporto Lunacek, atto che rappresenta l'ennesima grave ingerenza, in termini di libertà di opinione e di educazione, di un'Europa sempre più lontana dall'idem sentire dei popoli, e sempre più vicina all'ideologia egemonica delle élite.
Si tratta dell'ennesimo manifesto di propaganda omosessualista che ha consentito, tra l'altro, al Presidente dell'Arcigay di diramare un comunicato stampa il cui titolo non lascia dubbi di sorta: "L'Europa ci dà una road map, l'Italia risponda con provvedimenti concreti".

Merita, infine, di essere segnalato il voto dei singoli parlamentari italiani. Si sono pronunciati a favore: Pino Arlacchi (PD), Francesca Barracciu (PD), Franco Bonanini (Non Iscritto), Salvatore Caronna (PD), Sergio Gaetano Cofferati (PD), Silvia Costa (PD), Francesco De Angelis (PD),
Paolo De Castro (PD), Leonardo Domenici (PD), Herbert Dorfmann (SVP), Franco Frigo (PD), Roberto Gualtieri (PD), Guido Milana (PD), Barbara Matera (PDL), Pier Antonio Panzeri (PD), Aldo Praticiello (PDL), Mario Pirillo (PD), Gianni Pittella (PD), Vittorio Prodi (PD) Nicolò Rinaldi (Italia dei Valori), Licia Ronzulli (PDL), Patrizia Toia (PD), Giommaria Uggias (Italia dei Valori), Gianni Vattimo (M5S), Iva Zanicchi (PDL), Andrea Zanoni (PD).

contrari sono stati Magdi Cristiano Allam (Io Amo l'Italia), Roberta Angelilli (PDL), Raffaele Baldassarre (PDL), Paolo Bartolozzi (PDL), Sergio Berlato (PDL), Fabrizio Bertot (PDL), Mara Bizzotto (Lega Nord),Mario Borghezio (Lega Nord), Antonio Cancian (PDL), Carlo Casini (UDC), Carlo Fidanza (Fratelli d'Italia), Elisabetta Gardini (PDL), Giuseppe Gargani (Unione di Centro), Lorenzo Fontana (Lega Nord), Giovanni La Via (PDL), Clemente Mastella (PDL), Erminia Mazzoni (PDL), Claudio Morganti (Ind.), Alfredo Pallone (PDL), Fiorello Provera (Lega Nord) Oreste Rossi (PDL), Matteo Salvini (Lega Nord), Giancarlo Scottà (Lega Nord), Marco Scurria (Fratelli d'Italia), Sergio Silvestris (PDL), Francesco Enrico Speroni (Lega Nord), Gino Trematerra (UDC).

Tre sono stati gli astenuti: Antonello Antinoro (UDC), Ciriaco De Mita (UDC), e Salvatore Iacolino (PDL). Coloro che, invece, hanno optato per l'assenza – che di fatto si è tradotta in un voto favorevole – sono stati Alfredo Antoniozzi (PDL), Sonia Alfano (Italia dei Valori), Francesca Balzani (PD), Luigi Berlinguer (PD), Vito Bonsignore (UDC), Rita Borsellino (PD), Lara Comi (PDL), Andrea Cozzolino (PD), Susy De Martini (PDL), Vincenzo Iovine (UDC), Cristiana
Muscardini (Futuro e Libertà), Crescenzio Rivellini (PDL), Potito Salatto (PDL), Amalia Sartori (PDL), David-Maria Sassoli (PD), Salvatore Tatarella (Futuro e Libertà).

Dato che nella prossima primavera si svolgerà l'elezione del Parlamento europeo, il suindicato elenco potrà rivelarsi utile per tutti coloro che fossero ancora interessati a tale voto.

Il Presidente
Gianfranco Amato

venerdì 24 gennaio 2014

Ecco il saluto della Manifpourtous Italia al presidente della Repubblica Francese Francois Hollande

... A nightmare, dear president.
... Un incubo, signor presidente.
... Un cauchemar, monsieur le president.

martedì 26 novembre 2013