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domenica 20 luglio 2014

Una rifugiata cristiana di Mosul ad Erbil

Ecco come sono messi e a cosa tengono i nostri fratelli di cui nessun giornale europeo (o quasi) parla.

Anche noi siamo nasara, diffondiamo.

Smettete di foraggiare i criminali.

sabato 19 luglio 2014

Anche noi siamo "nasara"

Questo segno è la lettera "n" nell'alfabeto arabo ed è stato messo sulle mura delle case dei cristiani di Mosul occupate illegittimamente dagli islamici del cosiddetto Califfato della Siria e dell'Iraq.

Significa che lì ci sono dei "nasara" (in questa parola che sa di odio e disprezzo risuona il Vero ed Unico Motivo di questo disprezzo e cioè Nostro Signore Gesù Cristo detto il Nazareno), cioè dei cristiani, che devono convertirsi all'islam, che se non si convertiranno dovranno pagare il tributo stabilito non dai terroristi ma da Maometto in persona, e che le loro care case non sono più loro.

Noi forse possiamo fare poco ma questo segno vuol dire che soffriamo con loro.

Una cosa possiamo chiederla: a chi foraggia questa gente chiediamo di smettere di dar loro soldi; ai giornalisti chiediamo di parlare di questa gente.

martedì 21 gennaio 2014

Qui notizie sul Monastero di Santa Tecla a Ma'lula

Se cercate nel blog, avevamo già dato rilevanza, attraverso il servizio di Gian Micalessin per la RAI, alla triste storia del villaggio cristiano di Ma'lula in Sira (lo scriviamo alla maniera aramaica e non araba, lì si parla aramaico, l'antica lingua parlata da Gesù, San Pietro, San Paolo... la lingua in cui qualcuno ipotizza siano stati scritti i vangeli sinottici) ed in particolare del monastero di Santa Tecla.

Alcune delle suore lì presenti sono state anche rapite da questi terroristi islamici che già all'ingresso nel paesino uccisero alcuni cristiani perché cristiani.

Preghiamo, diffondiamo, diamo rilevanza alla storia di questa gente che si trova lì perseguitata, come Gesù Cristo sulla croce. Sono testimoni di Gesù Cristo, perché non rinunciano a dire che la Vita è solo Lui. Noi che possiamo leviamo la voce per far sentire quella di questi nostri fratelli che non hanno altri amici che noi, e che dai grandi poteri hanno solo da temere.

http://www.vietatoparlare.it/le-campane-di-maloula-non-suoneranno-piu/

sabato 14 settembre 2013

Tweet da Gian Micalessin (@gianmicalessin)

Diffondete il più possibile.

Gian Micalessin (@gianmicalessin)
#Siria Nel segno della Croce,nonostante AlQaida I cristiani di #Maloula non rinunciano all'antica festa religiosa rainews24.rai.it/it/video.php?i…

venerdì 13 settembre 2013

Dal racconto di Gian Micalessin, Santuario di Santa Tecla, Ma'lula, Siria.

(...) «Se ci trovano qui uccidono anche suore e orfanelle. Usciamo e tentiamo di scendere. Se necessario io e i miei uomini moriremo combattendo. Meglio che sgozzati e decapitati». La madre superiore s'avvicina, ci segna la fronte con la croce, m'infila un'immagine della Madonna nel giubbotto antiproiettile.
(...)
Alì mi abbraccia, mi sfila dal giubbotto la Madonna di madre Najaf. La bacia. «Siamo vivi, giornalista. Lei ci ha protetto».

Il resto qui:

Il racconto scritto da Gian Micalessin dell'ingresso al Santuario di Santa Tecla

http://www.ilgiornale.it/news/esteri/noi-assediati-dai-jihadisti-nel-monastero-siriano-949792.html

Due parole sui due video dei post precedenti.


Questa è la "primavera araba".

"Incapacità dell'Occidente ma soprattutto dell'Europa di capire quello che sta succedendo qui", dice giustamente Micalessin.

Dice un prete di Ma'lula: "Fa piangere il cuore che l'Europa sia in mano di gente insensibile e senza coscienza, che pensa solo al denaro. Mi dispiace che il popolo europeo abbia questi dirigenti".

Grazie, Micalessin.

Il funerale dei martiri di Ma'lula nelle parole di Gian Micalessin (grazie). Diffondete.

Santuario di Santa Tecla a Ma'lula, sotto il fuoco dei cecchini islamisti. Dalla Siria, Gian Micalessin (da RaiNews24) e che Nostro Signore degli eserciti gli guardi sempre le spalle, grazie.

mercoledì 18 aprile 2012

Rassegna asiatica (da AsiaNews)


CINA - VATICANO
Liberati due vescovi sotterranei, ma molti sacerdoti vengono arrestati
di Wang Zhicheng
Mons. Shao Zhumin è stato arrestato per quattro settimane, interrogato, portato "in vacanza" lontano dalla sua diocesi, "consigliato" ad entrare nell'Associazione patriottica. Il modello da seguire: il vescovo scomunicato Lei Shiyin. Mons. Jin Lugang trattenuto per quattro giorni per non fargli celebrare il triduo pasquale con la sua comunità. Decine di sacerdoti sotterranei vengono trattenuti per settimane e sottoposti a "sessioni politiche". La sicurezza prima del Congresso del Partito comunista e il disegno di far scomparire la Chiesa sotterranea.
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17/04/2012
CINA
Pechino, chiede giustizia al governo: viene violentata dalla polizia
La pubblica sicurezza cinese - forte del nuovo diritto penale - arresta, violenta e condanna ai lavori forzati persino le donne disabili. I casi di Zhao Guixian e Zhu Guiqin.
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17/04/2012
CINA - USA
Cresce il debito Usa nelle mani della Cina. Scendono gli investimenti diretti dall'estero
Pechino possiede ora 1178,9 miliardi di dollari. Nel 2011 aveva ridotto la sua posizione, tornata ad aumentare quest'anno. Gli investimenti diretti stranieri sono scesi del 6,1%. La Cina sconta il rafforzamento dello yuan e la competizione di altri Paesi come Vietnam e Indonesia.
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17/04/2012
VIETNAM
Scrivono di scioperi e giustizia: il governo vietnamita processa tre blogger
Alla sbarra Nguyen Van Hai, Phan Thanh Hai e Ta Phong Tan per "propaganda contro il Partito unico comunista". Gli articoli apparsi sul sito web Free Journalist Club, che essi hanno contribuito a fondare. I legali nutrono "poche speranze" di evitare una condanna. Essi rischiano fino a 20 anni di galera.

giovedì 15 marzo 2012

«Liberate Asia Bibi»: petizione all'Onu per salvare la cristiana condannata a morte in Pakistan

Asia Bibi, madre cristiana, è stata condannata nel novembre del 2009 in Pakistan per false accuse di blasfemia. Ora attende la sentenza della corte d'appello in carcere. All'Onu 50 attivisti hanno presentato una petizione per liberarla. Nell'appello si ricordano anche le sue "colpe": aver infettato un pozzo, per il semplice fatto di avervi attinto un bicchiere d'acqua.

Trovate qui l'articolo, su Tempi.

Diffondetelo con tutti i mezzi. Asia Bibi è nostra.