L’uomo che fa un voto prende un impegno con se stesso in un tempo o luogo remoto. Il pericolo della cosa è che lui stesso non rispetti l’appuntamento. (…) L’uomo che fa un voto, per quanto azzardato, esprime in maniera sana e naturale la grandezza di un grande momento (…). Per quanto possa essere stato breve l'attimo della sua risoluzione, come tutti i grandi momenti è stato un attimo di immortalità, e l'unico sentimento che avrebbe soddisfatto lo spirito di quest'uomo era il desiderio di poter dire: exegi monumentum oere perennius.
Gilbert Keith Chesterton, L'imputato.
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