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martedì 29 luglio 2025

Chesterton e Tolkien | Tolkien, Chesterton, and the Adventure of Mission - mons. Robert Barron su Word on Fire, 11 dicembre 2018.



Esiste un'interpretazione comune, e devo ammettere in qualche modo comprensibile, della trilogia Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, che vede la grande opera come una celebrazione delle virtù della Contea, quella piccola città dove gli hobbit vivono in tranquilla domesticità. (...) 

Tuttavia, sono convinto che vedere le cose in questo modo significhi quasi del tutto perdere di vista il punto. Lo scopo ultimo de Il Signore degli Anelli non è infatti quello di celebrare la vita domestica, ma piuttosto di metterla in discussione. (...)

Una dinamica molto simile si riscontra nell'interpretazione di G. K. Chesterton. I suoi racconti, romanzi e saggi possono infatti essere letti come un apprezzamento nostalgico di un'Inghilterra romantica ormai scomparsa, ma uno sguardo più attento alla figura dell'autore smentisce questa interpretazione semplicistica. Sebbene amasse la vita con sua moglie e i suoi amici nella sua casa di campagna a Beaconsfield, Chesterton era nel cuore un londinese, un frequentatore dei pub di Fleet Street, dove si trovava a contatto con i principali giornalisti, politici ed esperti culturali dell'epoca.

Il resto in questo collegamento:




mercoledì 17 luglio 2019

Building Bridges - Second Spring - A cinque anni dalla morte del caro amico Stratford Caldecott


Solo un estratto dell'articolo che potete trovare nella sua interezza nel collegamento qui sotto. Ricordo solo la grande amicizia che lega molti di noi a Stratford e alla sua famiglia, e faccio notare che un intero paragrafo di questo saggio riguarda il nostro Chesterton. Buona lettura.

Marco Sermarini

https://www.secondspring.co.uk/2019/07/17/building-bridges/?fbclid=IwAR3NBOvsCq5IFuTsubKOTEODQtbQzfZQQ6kHQAfMh38cQmsNoKhpAZd7_OY
In the work of evangelization we rely to a very great extent on what is called "apologetics", or the art of explaining and defending the faith. But apologists today have an uphill struggle. (...)
The French poet Paul Claudel once wrote: "The evil we have been suffering from for several centuries is less a split between Faith and Reason than between Faith and an Imagination become incapable of establishing an accord between the two parts of the universe, the visible and the invisible." The imagination has a central role in the life of the soul, connecting the visible and the invisible. The new apologetics should not rely simply on philosophical arguments and the dry defense of doctrine. It must be "imaginative". We should learn from Newman, Chesterton, and the Inklings. 

venerdì 4 novembre 2011

Gli Inklings su Radio 24 - Segnalazione di Gianmaria Spagnoletti (grazie!)

Ciao,
navigando sul sito di Radio 24 ho trovato questo file audio della trasmissione "Destini Incrociati". Non so ancora come scaricarlo, ma per il momento potete ascoltarlo dalla pagina cliccando sulla freccetta rossa.

A presto,
Gianmaria Spagnoletti