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lunedì 7 settembre 2026

Un aforisma al giorno - Giorni d'avventura...

Le avventure capitano nei giorni uggiosi, non in quelli soleggiati. Quando la corda della monotonia è tesa al massimo, allora si spezza con un suono simile a una canzone.

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill.




giovedì 20 agosto 2026

Un aforisma al gente - Gli uomini sono uomini, ma l’Uomo è una donna.



Presi singolarmente, gli uomini possono dare l’impressione di essere più o meno razionali: mangiano, dormono e tramano. Ma l’umanità nel suo insieme è mutevole, mistica, volubile, deliziosa. Gli uomini sono uomini, ma l’Uomo è una donna.

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill.



giovedì 13 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Seppellire con cura gli uomini saggi.

La razza umana, alla quale appartengono tanti dei miei lettori, si dedica fin dall’inizio a giochi da bambini e probabilmente continuerà a farlo fino alla fine, il che è una seccatura per le poche persone che crescono davvero. E uno dei giochi a cui è più affezionata si chiama “Tieni al buio il domani”, noto anche (tra i contadini dello Shropshire, non ne dubito) come “Inganna il Profeta”. I giocatori ascoltano con molta attenzione e rispetto tutto ciò che gli uomini saggi hanno da dire su ciò che accadrà nella prossima generazione. Poi aspettano che tutti gli uomini saggi siano morti e li seppelliscono con cura. Dopodiché se ne vanno a fare qualcos’altro. Tutto qui. Per una razza dai gusti semplici, tuttavia, è molto divertente.

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill.





mercoledì 24 giugno 2026

Gli strani romanzi di G. K. Chesterton | Luca Fumagalli su Radio Spada.



Patrick Braybrooke, critico e scrittore, è stato uno dei pionieri degli studi chestertoniani, iniziando a firmare saggi sull’autore inglese quando quest’ultimo era ancora in vita. Pure nel suo Some Catholic Novelists, dato alle stampe nel 1931, compare un breve ma interessante intervento intitolato The Peculiar Novels of G.K. Chesterton.

Dopo un elogio della poliedricità di Chesterton, capace di destreggiarsi dalla prosa alla poesia con straordinaria abilità, Braybrooke sottolinea come l’inventore del celeberrimo Padre Brown non abbia mai scritto un romanzo convenzionale. Anzi, sfruttando il facile gioco di parole che consente l’originale “novel”, arriva a definire quelli di Chesterton tra i pochi autentici romanzi in un’epoca in cui la letteratura è ridotta a piattume e ripetitività. Ecco perché l’autore inglese può essere a ragione considerato un genio: oltre al talento, non temeva il nuovo.

Non a caso, quando pubblicò il suo primo romanzo, Il Napoleone di Notting Hill (1904), la stampa lo accolse con commenti favorevoli, elogiandone la freschezza. In un certo senso si tratta di un lavoro che ben rappresenta l’attitudine del suo autore, il quale pare suggerire che per avere una storia che valga davvero la pena di essere narrata sia necessario ribaltare sottosopra il mondo. Così accade che il protagonista, il poeta Adam Wayne, fa fuoco e fiamme pur di ridare dignità a un quartiere, come quello di Notting Hill, sempre più sporco e degradato. Del resto, all’opposto di quanto predicavano allora Shaw e Wells, sa che per cambiare il cuore dell’uomo bisogna passare dagli occhi. Perciò è bene che Notting Hill ritorni ai fasti del medioevo, alla sua passata grandezza, consapevole di come, ad eccezione della Chiesa, il mondo finisca sempre per rimanere schiavo della sua epoca.

Il resto in questo collegamento:




mercoledì 3 giugno 2026

La speranza è una compagnia che ci precede - Chesterton e la difesa di "amici ancora vivi e disposti a morire", contro l’eroismo solitario (l'intervento di Annalisa Teggi al convegno di Fano del 29 maggio 2026).

Dall'account Substack di Annalisa Teggi:

Quella che segue è la trascrizione di una chiacchierata/conferenza che ho tenuto presso l’Associazione culturale Don Luigi Negri di Fano il 29 maggio 2026

1. Spoiler: la speranza comincia da due

Di solito è brutto fare lo spoiler di un film, svelare il finale. Ma infrango questa regola e dico subito qual è il punto di arrivo della mia chiacchierata con voi:


«Accadrà qualcosa che distruggerà questo egoismo, questo isolamento di milioni di persone. Perché non cominciamo noi, tu ed io?»


G. K. CHESTERTON, da Il Napoleone di Notting Hill



Il resto è in questo collegamento:


https://annalisateggi.substack.com/p/la-speranza-e-una-compagnia-che-ci?r=kghqv&utm_id=97758_v0_s00_e233_tv2_tp2_a1dennhbbrkrxa&fbclid=IwY2xjawSLU45leHRuA2FlbQIxMABicmlkETB0a0w4ZGY1SEF2NTlkSzRHc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHmjXBooNvIcm2vNka6r_s9HfhTMv5PK7eZMV_bcOUplO19PyyTA8aiV5YbHm_aem_EsOGZDeAhhx_7MFKgItWBw

Qui qualche immagine dal convegno di Fano (grazie al Centro Culturale Mons. Luigi Negri):








venerdì 27 febbraio 2026

Schede - Il Napoleone di Notting Hill - 1904

Il Napoleone di Notting Hill


Iniziamo, con Il Napoleone di Notting Hill, a pubblicare delle brevi schede introduttive alle principali opere di Chesterton.

Questo libro è la prova che se un uomo è fedele agli ideali della sua infanzia, se è fedele ai più puri desideri del suo cuore, essi non mentono, non deludono e rendono ciascuno di noi capace di cambiare la propria vita e quella degli altri. Chesterton parte dalla mappa: illustra l’area del campo di battaglia, che si rivela essere la pianta di una zona di Kensington, e andando verso nord si trova Notting Hill, e lì vicino Pump Street.

Questo “romanzo fantastico”, così venne definito da Chesterton in una lettera, è stato scritto per far comprendere agli uomini la potenza di un sentimento fra i più radicati: l’amore per il luogo natio. L’opera è stata composta nel 1904, ma l’azione della storia si svolge 80 anni nel futuro, ovvero nel 1984: il libro di Chesterton non vuole essere futuristico o profetico, aveva semplicemente bisogno di un'ambientazione lontana dai suoi tempi, ma non dal suo quartiere: il nuovo re, Auberon Quin, nominato tramite lotteria, prende tutto per scherzo, compresa la sua stessa regalità. Decreta il ripristino dell'araldica medievale e impone a ogni quartiere di Londra di sventolare i propri colori. Gli interessi commerciali vanno d'accordo con la farsa del re purché non influisca sui loro profitti e purché possano trovare proficuamente il modo di aggirare sciocche idee di patriottismo locale; ma si imbattono in un problema quando il leader di un distretto prende molto sul serio i decreti del re: Adam Wayne porta con sé i colori del suo quartiere, Notting Hill.

Gli altri sono perfettamente disposti a lasciare che il giovane idealista si pavoneggi con la sua spada. Ma presto sorge un problema: vogliono costruire un'autostrada attraverso Notting Hill. Adam Wayne non lo permetterà perché difendere i suoi colori significa difendere il suo quartiere. Improvvisamente la sua spada non è più una decorazione, poiché raduna i residenti locali per formare un esercito e unirsi a lui. Seguono una serie di battaglie surreali in cui Adam Wayne, contro ogni previsione, in qualche modo prevale. Al culmine di una battaglia, il Re, che non prende nulla sul serio, si ritrova a unire le forze con Wayne, che prende tutto sul serio: è l'uomo comune che sa combattere e amare, ridere e morire. Lottiamo tutti per la nostra Pump Street, per il nostro cuore e per il mondo buono.
 
Il libro, con la prefazione di Marco Sermarini, è disponibile su www.pumpstreet.it 

giovedì 1 gennaio 2026

Buon Anno 2026 e buone riproposizioni!

Riproporre per il nostro Chesterton è una delle parti importanti della sua filosofia: è lui che diceva che 

C’è una legge scritta nell’oscuro Libro della Vita ed è questa: se guardi una cosa per 999 volte, puoi stare perfettamente tranquillo; se la guardi per la millesima volta corri il serio pericolo di vederla per la prima volta

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill,

E allora perché privarsi del lusso di vedere alcune sue parole per la prima volta? 

Ecco qui gli splendidi aforismi che sempre vi riproponiamo, lo faremo per mille altre volte, lo facciamo per correre anche noi il famoso felicissimo rischio di risvegliarci ancora una volta e trovarli nuovissimi...

Ancora una volta, come sempre, auguri fervidi a mio nome, della mia famiglia, dei consiglieri, della Segreteria Volante e della Società Chestertoniana Italiana intera, che spero raggiunga anche quest'anno il suo obiettivo: portare quante più persone possibile a Gesù Cristo tramite il nostro caro vecchio Gilbert, dare speranza a tutti tramite Chesterton. Sarebbe una buona scusa per provare a non andare all'inferno e di stare allegri in questo mondo.

Vostro

Marco Sermarini

Di solito faccio i miei propositi per il nuovo anno verso la fine di maggio, perché appartengo a quell'ordine superiore di esseri che non solo dimentica di mantenere le promesse, ma anche di farle. Inoltre, il mio compleanno è più o meno in quel periodo; e mi piace rinascere nel momento in cui sono nato.

Gilbert Keith Chesterton, 11 Gennaio 1913, Daily News.


L'obiettivo di un Nuovo Anno non è che abbiamo un nuovo anno. È che abbiamo una nuova anima e un naso nuovo; nuovi piedi, una nuova schiena, nuove orecchie e occhi nuovi. A meno che un particolare uomo non prenda decisioni per il Nuovo Anno, non prenderà alcuna decisione. A meno che un uomo non cominci da capo con le cose, senz'altro non farà niente di efficace. A meno che un uomo non parta con la strana ipotesi di non essere mai esistito prima, è certissimo che non esisterà mai in seguito. A meno che un uomo non nasca di nuovo, non entrerà in nessun modo nel Regno dei Cieli.

Gilbert Keith Chesterton, Lunacy and Letters, "January One".






sabato 1 novembre 2025

Un aforisma al giorno - Una volta un uomo stupido era un’eccezione…


All'inizio del XX secolo, per gli uomini intelligenti non c'era terreno fertile. Erano così comuni che un uomo stupido era considerato un'eccezione, e quando lo trovavano, lo seguivano in massa per strada, lo stimavano e gli assegnavano qualche carica importante nello Stato.

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill.


Disponibile su www.pumpstreet.it

martedì 2 settembre 2025

Qualche notizia in più su Michael Collins e la sua passione per Chesterton.



Abbiamo qualche notizia in più da darvi sulla passione di Michael Collins, l'eroe dell'indipendenza dell'Irlanda, per Chesterton, e su alcuni singolari incroci che ne caratterizzarono la vita. Leggete pure.
_______

Collins era cattolico e si dice che recitasse il Rosario tutti i giorni, anche se esternamente non era così fervente come Pearse, De Valera o Plunkett e altri eroi della rivoluzione irlandese, per cui alcuni lo considerano a torto non religioso. Ma non è vero.

Sua sorella, Helena, si fece suora in Inghilterra. Margery Forester scrisse di Collins: “Il suo santo preferito era San Paolo... Portava con sé nella tasca una reliquia di quell'apostolo che aveva affrontato molte peripezie. Tuttavia, non era solo la condivisione delle tribolazioni ad attrarlo verso quel santo. ‘Vedete, [San Paolo] aveva la grazia divina di non essere sempre stato buono’.”

In attesa della propria esecuzione, Joseph Mary Plunkett, uno degli insorti dell'Easter Rising (la Rivolta di Pasqua del 1916), regalò a Collins un libro scritto da Gilbert Keith Chesterton. Chesterton non diventò cattolico se non  tre settimane prima della morte di Collins, ma i suoi primi scritti mostrano comunque il sensus catholicus per cui è conosciuto come “l'apostolo del senso comune". Per coincidenza, fu la padrona del Railway Hotel di Beaconsfield, che era irlandese, a permettere di utilizzare il suo hotel come cappella di fortuna, in modo che egli potesse celebrare la cerimonia del proprio ingresso nella Chiesa Cattolica, dato che non c'era ancora una chiesa cattolica nelle immediate vicinanze.

Nella sua prefazione alla raccolta di scritti di Collins intitolata Path of Freedom, Tim Pat Coogan scrisse: 

Una delle sue idee centrali derivava da L'uomo che fu Giovedì di G. K. Chesterton. Il libro gli fu dato da Joseph Plunkett, il suo diretto superiore nel 1916. Plunkett, che stava morendo di tubercolosi, partecipò ai combattimenti e si sposò nella sua cella, dieci minuti prima di affrontare il plotone di esecuzione. Ovviamente qualsiasi reliquia di una tale figura sarebbe stata apprezzata dal suo luogotenente. E Collins apprezzò in particolare il consiglio del Capo Anarchico nel libro di Chesterton: "Se non sembri nasconderti nessuno ti darà la caccia". Di conseguenza, Collins non sembrava mai nascondersi. Indossava sempre buoni abiti, ben stirati. E più volte questo giovane uomo d'affari è passato attraverso i cordoni della polizia senza essere visto, con le tasche piene di documenti che lo incriminavano. Sembra che sia una legge ferrea per i poliziotti, sia ai tempi di Collins che ai nostri, che non ci si aspetti che i terroristi indossino abiti gessati e colletti e cravatte puliti.

Non era la prima volta che Collins si imbatteva negli scritti di Chesterton. Come è emerso, era un convinto lettore di Chesterton, tanto da essere descritto come "fanatico" nel suo attaccamento al Napoleone di Notting Hill, ha scritto James McKay: 

A Dublino, Michael conobbe Sir William Darling, allora in servizio presso l'amministrazione britannica nel Castello di Dublino. I due discussero a lungo di libri e scoprirono un interesse comune per i romanzi di G.K. Chesterton. Ne emerse che il preferito di Michael era Il Napoleone di Notting Hill, e Darling concluse che il giovane irlandese vi era "quasi fanaticamente attaccato", come ha raccontato nelle sue memorie, So It Looks to Me, pubblicate nel 1952. 

È incredibile pensare che la morte di Collins e la conversione di Chesterton, due degli eventi più significativi del secolo per i cattolici in Irlanda e in Inghilterra, siano avvenuti a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro. È ancora più notevole che l'ultima interazione di Plunkett con Collins fosse legata a Chesterton e servisse da ispirazione per la Guerra d'Indipendenza, dopo la quale Collins avrebbe assunto come segretario il fondatore della Legion of Mary Frank Duff. 

Duff, da sempre attento discernitore, inserì la famosa poesia di Plunkett su Cristo nel manuale della Legione di Maria, letto quotidianamente da milioni di persone in tutto il mondo. Se c'è un'opera letteraria che racchiude questo breve ma significativo periodo storico e la genialità di questi uomini e la fede che li ha incoraggiati, è I See His Blood Upon the Rose. 

Collins e Plunkett hanno dato il loro sangue per il loro Paese, Duff ha rinunciato a una promettente carriera di funzionario pubblico e ha visto morire molti legionari nella Cina comunista, nella Corea del Nord e altrove, e Chesterton ha visto morire la vita più comoda che avrebbe potuto scegliere come neo-pagano cosmopolita o come rispettabile anglicano.

Fonte: Catholic Arena.



lunedì 1 settembre 2025

Chesterton in altre parole - Simon Leys, "... ho lasciato di fretta la libreria...".

Vidi una copia del Napoleone di Notting Hill di Chesterton; conoscevo il libro solamente dal titolo, e, per curiosità, l’ho preso e aperto alla prima pagina, leggendo l’inizio della prima frase nel Capitolo Uno: ‘La razza umana, della quale fanno parte tanti miei lettori…’ Ho comprato il libro seduta stante e lasciato di fretta la libreria. La vista di un anziano che ride chiassosamente fra sé in un luogo pubblico potrebbe essere piuttosto imbarazzante, e non avrei voluto disturbare gli altri avventori.

Simon Leys (Pierre Ryckmans), citato in Andrea Corsi, Monumento a Chesterton che poteva essere Kafka ma optò per la felicità.



domenica 31 agosto 2025

Un'antologia su Tomasi di Lampedusa vistoso estimatore di Chesterton (anzi, Cestertonio). "Voi... arriccerete il naso. Ma avete torto".




Visto che è stato ritirato fuori da un recente articolo su Pangea, che abbiamo parzialmente riprodotto e di cui abbiamo fornito il collegamento, ho pensato di riassumere in una pagina tutti i post che riguardano Giuseppe Tomasi di Lampedusa, anzi, per la precisione Giuseppe Tomasi, XI principe di Lampedusa, XII duca di Palma, barone della Torretta e di Montechiaro (Palermo, 1896 – Roma, 1957).

Quest'uomo non celava in alcun modo l'attrazione che Chesterton destava decisa in lui, e già questo ce lo rende amico; in più lo chiamava Cestertonio (lo so, qui su questo rullo chiamato blog - ma in realtà anche altrove - l'ho ripetuto un sacco di volte e so di essere noioso, ma non me ne curo), e questo suscita in me ammirazione, simpatia e una straordinaria allegria. Cestertonio, ma dimmi...

Scriveva benissimo, e le lezioni di letteratura che donò ad una ristretta cerchia di amici hanno il tono della conversazione in casa e la profondità di un uomo che medita (ho scoperto che Il Gattopardo inizialmente non fu pubblicato perché fu scartato dal vaglio di Elio Vittorini, lo stesso che aveva "segato" Il Signore degli Anelli... ma mi chiedo se quest'uomo si sarà mai reso conto delle cantonate che prendeva...). Voglio ricordarne un brano che mi suggerì Maria Cristina Lamanna alcuni anni fa e che, rileggendolo, mi colpisce tanto, per la stima e per il giudizio tagliente e giusto che esprime:


Chesterton, Gilbert K.: The Napoleon of Notting Hill, London 1912, The return of Don Quixote, 1927, The wisdom of father Brown, 1927 
Capolavori pure sono quasi tutte le novelle poliziesche di Father Brown. Può darsi anche che questo Father Brown sia, insieme a Sherlock Holmes, la sola creatura del romanzo poliziesco che raggiunga l'arte. Voi, naturalmente, da buoni italiani che desiderate la letteratura seria per potere più serenamente condurre una vita non seria, arriccerete il naso. Ma avete torto. Una buona serie di letture chestertoniane vi farà un gran bene. 
 
Qui di seguito trovate tante piccole cose che abbiamo messo insieme in questi anni a proposito di quest'uomo amico del Nostro Caro Amico, a cui voglio dedicare grato questa umile paginetta.

Marco Sermarini


https://uomovivo.blogspot.com/2025/03/chestertoniani-del-mondo-in-ordine_25.html

https://uomovivo.blogspot.com/2024/12/un-articolo-di-qualche-anno-fa-sul.html

https://uomovivo.blogspot.com/2024/08/echi-di-chesterton-chesterton-in-altre_01884437871.html

https://uomovivo.blogspot.com/2024/08/echi-di-chesterton-chesterton-in-altre.html

https://uomovivo.blogspot.com/2024/08/e-morto-il-povero-alain-delon-e-stasera.html

https://uomovivo.blogspot.com/2021/09/luomo-che-fu-giovedi-alessandro-burrone.html

https://uomovivo.blogspot.com/2014/02/cristina-lamanna-tira-fuori-nuovamente.html

https://uomovivo.blogspot.com/2012/05/luca-negri-su-il-giornale-parla-di.html

https://uomovivo.blogspot.com/2010/10/di-nuovo-su-tomasi-di-lampedusa-e.html

https://uomovivo.blogspot.com/2010/10/chesterton-in-altre-parole-ancora-su.html

https://uomovivo.blogspot.com/2010/10/il-gattopardo-e-chesterton.html

giovedì 28 novembre 2024

Pump Street propone Il Napoleone di Notting Hill.

Londra, 1984

In un’Inghilterra priva di limiti, retta da una Monarchia non ereditaria dove i sovrani vengono eletti tramite sorteggio, le redini politiche della Capitale vengono presi da Auberon Quin, un impiegato dotato di paradossale senso dell’umorismo e nostalgia del Medioevo, che riporta in vita le antiche corporazioni e crea piccoli eserciti armati di spade e alabarde che rappresentano i vari quartieri. La situazione degenera e tra i quartieri si scatena una vera e propria guerra.
Satirico, paradossale e irriverente questo romanzo di Chesterton ci riporta le più estreme conseguenze di una politica che colpisce ogni tempo ed è quindi sempre attuale.


www.pumpstreet.it -- Chi compra su Pump Street sostiene il distributismo, chi sostiene il distributismo sostiene Chesterton, chi sostiene Chesterton è un grande!

venerdì 16 agosto 2024

Un aforisma al giorno - Le avventure capitano nei giorni di noia.

Scoprì il fatto che tutti i romantici sanno... che le avventure capitano nei giorni di noia e non in quelli di sole. Quando la corda della monotonia è tesa al massimo, allora si rompe con un suono simile a quello di una canzone.

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill.




giovedì 15 agosto 2024

Un aforisma al giorno - Pazzia e serietà.

I pazzi sono sempre seri; impazziscono per mancanza di umorismo.

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill.




martedì 13 agosto 2024

Un aforisma al giorno - La città è più poetica della campagna.

 

La famosa copertina della
prima edizione de
Il Napoleone di Notting Hill.




... Perché c'è un aspetto in cui una città deve essere più poetica della campagna, in quanto è più vicina allo spirito dell'uomo; perché Londra, se non è uno dei capolavori dell'uomo, è almeno uno dei suoi peccati. Una strada è davvero più poetica di un prato, perché una strada ha un segreto. Una strada va da qualche parte, mentre un prato non va da nessuna parte.

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill.


giovedì 13 giugno 2024

Un aforisma al giorno - Avventure in giorni di noia.

Scoprì il fatto che tutti i romantici sanno... che le avventure capitano nei giorni di noia e non in quelli di sole. Quando la corda della monotonia è tesa al massimo, allora si rompe con un suono simile a quello di una canzone.

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill.

Su www.pumpstreet.it

martedì 28 maggio 2024

Un aforisma al giorno - Elogio del droghiere.



Qual è il puntello più solido della città? È il rapido e cavalleresco farmacista, o il benefico droghiere che sa antevedere e provvedere a tutti i nostri bisogni? In un dubbio simile, non è possibile scegliere se non obbedendo ai nostri istinti superiori e attendere il risultato. Comunque sia, io ho scelto. Mi si perdoni se la scelta è ingiusta, ma io ho scelto il droghiere.

- Buon giorno, signore, - disse il droghiere che era un uomo di mezza età, in parte calvo con baffi e barba rossa, e la fronte solcata da tutte le rughe che gli avevano impresso le cure dell’esercente al minuto. - Che cosa posso fare per voi, signore?

Wayne s’era tolto il cappello entrando nel negozio, e quel gesto cerimonioso sebbene discreto, era stato seguito dal mercante con uno sguardo in cui c’era una punta di sorpresa.

- Vengo, signore, - disse egli con semplicità - vengo a fare appello al vostro patriottismo.
- Signore, - rispose il droghiere - questo mi fa ricordare il tempo in cui ero giovane, quando c’erano le elezioni.

- Vi saranno rese le elezioni e cose anche più grandi - rispose Wayne con energia. - Ascoltatemi, signor Mead. Io so come un droghiere sia tentato di considerare le cose da un punto di vista cosmopolita; mi rendo conto di ciò che deve essere il passare come fate voi tutta la santa giornata attorniato da merci che provengono da tutti i cantoni della terra, dal fondo di strani mari che non abbiamo mai esplorati, dal fondo di strane foreste che non potremmo neanche immaginare. Nessun Re d’Oriente riceveva simili carichi da Levante o da Ponente, e Salomone, con tutta la sua gloria, non viveva fra ricchezze pari alle vostre. L’India è alla nostra destra, - esclamò egli indicando con la punta del bastone un cassetto di riso, mentre il commerciante, intimorito, indietreggiava di un passo - la Cina è davanti a voi, Demerara dietro, l’America è sopra la vostra testa, e in questo momento, voi, simile ad un vecchio ammiraglio spagnolo, tenete Tunisi fra le vostre mani!

Il signor Mead lasciò cadere la cassetta dei datteri che aveva in mano, poi la raccattò con gesto vago. Wayne proseguì, col volto rosso, abbassando un po’ la voce:
- Conosco dunque tutta la tentazione che vi è in una visione di ricchezza così internazionale, così universale. Lo so: voi non affrontate, come tanti altri commercianti, il rischio di rinchiudervi in una specialità troppo angusta e meccanica; ma piuttosto rischiate di perdervi per eccesso di larghezza, di generosità, di liberalità. Come un nazionalismo angusto rappresenta il pericolo del pasticciere che fabbrica sotto il cielo della patria i prodotti che vende, così il cosmopolitismo rappresenta il pericolo del droghiere. Ma io vengo a voi in nome di quel patriottismo che nessuna stravaganza, nessun progresso di lumi potranno mai bandire e vi chiedo di non dimenticare Notting Hill. Giacché, in fondo, in questa magnificenza cosmopolita nella quale voi troneggiate, Notting Hill ha il suo posto. Senza dubbio, i vostri datteri sono nati sulle grandi palme delle coste barbaresche, senza dubbio il vostro zucchero viene dalle isole meravigliose dei Tropici, e il vostro tè da villaggi misteriosi dell’Impero del Drago. Per approvvigionare questo negozio, è stato necessario abbattere delle foreste sotto la Croce del Sud, e arpionare dei leviatani sotto la Stella Polare; ma voi stesso, voi che siete un tesoro non meno prezioso, che siete il cervello che ordina questi vasti interessi, voi almeno siete cresciuto in forza e saggezza fra queste grigie case, sotto questo cielo piovoso. Ora, questa città che vi ha creato, e che vi ha permesso così d’accumulare i vostri tesori, questa città si vede minacciata di guerra. Venite dunque e che in capo al mondo si sappia questo: l’olio viene dal Settentrione, la frutta dai paesi Australi; il riso viene dall’India e le spezie da Ceylon; i montoni appartengono alla Nuova Zelanda, ma gli uomini a Notting Hill!
 
Il droghiere rimase per un po’ con gli occhi vaganti e la bocca spalancata come un pesce. Si grattò la nuca e non disse nulla. Infine pronunziò:
- Volete qualche cosa, signore?
Wayne girò lo sguardo per la bottega, un po’ sbalordito, e scorgendo degli ananassi canditi, li indicò con la punta del bastone.
- Sì, - disse - prenderò questi.
- Tutti? - domandò il droghiere, imbarazzato al massimo grado.
- Sì, sì, tutti - rispose Wayne, sempre stupito, come uno che riceveva una doccia fredda.
- Benissimo, signore. Grazie, signore - rispose il droghiere vivacemente. - Fate affidamento sul mio patriottismo, signore.
- Ci faccio grande affidamento, - rispose Wayne, e uscì nella notte incombente.
Il droghiere rimise a posto la cassetta dei datteri.
- Che delizioso ragazzo! - diceva. - È strano vedere come sono simpatici, molto più di quelli che sono perfettamente a posto.

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill.

sabato 18 maggio 2024

Joseph Pearce a proposito del Napoleone di Notting Hill…

Se il "Napoleone" del romanzo era decisamente bellocchiano, il suo "Notting Hill" era dichiaratamente chestertoniano. Notting Hill e i suoi dintorni erano la zona di Londra in cui Chesterton aveva trascorso l'infanzia più felice; per lui era sacra nella memoria e sacramentale nel significato come il Sussex per Belloc.

Hilaire Belloc, Old Thunder - A Life of Hilaire Belloc.



venerdì 9 febbraio 2024

Chesterton in altre parole - Terry Deary (Horrible Stories): Chesterton mi ha reso uno scrittore.




Terry Deary, l'autore della serie Horrible Stories (Brutte Storie, in traduzione italiana), descrivendo i libri che gli hanno cambiato la vita, mette in cima alla lista Il Napoleone di Notting Hill di GKC:

I testi scolastici, come il Thomas Hardy che eravamo costretti a leggere, erano così noiosi. Quando mi sono imbattuto in questo libro di Chesterton, all'età di circa 17 anni, ho capito che i libri potevano essere emozionanti e creare nuovi mondi colorati. Ho capito che i libri non devono essere necessariamente seri e pieni di eroi miserabili come Tess dei D'Urbervilles o Il sindaco di Casterbridge. Possono portare all'incontro con persone fantastiche. Chesterton mi ha reso uno scrittore.

Terry Deary: Books that changed my life


https://www.readersdigest.co.uk/culture/books/meet-the-author/terry-deary-books-that-changed-my-life