sabato 14 febbraio 2026
Un aforisma al giorno - Non capiamo un popolo finché non troviamo qualcosa che non capiamo.
lunedì 27 ottobre 2025
Un aforisma al giorno - Sono stati guidati da una luce che li precedeva.
sabato 30 agosto 2025
Chesterton in altre parole - Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Chesterton scrittore 'duro'...
lunedì 25 agosto 2025
venerdì 22 agosto 2025
G. K. Chesterton, personaggio illustre inglese, “bloccato” a Chattanooga, condivide gli ideali dei “Giovani Confederati” | Dal Chattanooga News del 4 febbraio 1931. Traduzione e note di Marco Sermarini ©.
Sostiene il ruralismo.
Sostiene l'uso dell'aratro piuttosto che della macchina a vapore, che secondo lui «è già fuori uso». «È l'industrialismo ad essere antiquato e fuori uso più del ruralismo».
Nel Midwest, Chesterton ha affermato di aver trovato ogni sorta di “uomini d'affari comuni che parlavano apertamente” proprio di questa idea. “Questi uomini”, ha aggiunto con la sua caratteristica risatina, "non appartenevano alla vecchia stirpe del Sud né erano membri del Ku Klux Klan. Ci sono uomini d'affari a Chicago e New York che dicono più o meno la stessa cosa. Insisterò nella mia posizione a favore della vita semplice. Se lo dicono i produttori, è naturale che lo dicano anche i tradizionalisti agricoli".
Ha poi iniziato a parlare di “John Brown's Body” di Benet (3), descrivendolo come un'opera epica irregolare, che tratta della guerra tra il nord e il sud, che assume un normale punto di vista nordista, ma allo stesso tempo un atteggiamento rispettoso nei confronti di Jefferson Davis (4). Ha fatto riferimento al finale allegorico che descrive il corpo di John Brown che vive nelle macchine e nei grattacieli del nord. “Ma anche il poeta non pensa che il corpo di John Brown stia bene tra le ruote e i grattacieli ed era in qualche modo filo-nordista”, ha continuato Chesterton. "Non dice se sia un bene o un male, ma si limita a descrivere la situazione così com'è".
Il corpo di John Brown.
“È l'anima di John Brown che giace in decomposizione nella tomba, e non il suo corpo che continua a marciare sempre più nei centri settentrionali, bloccando le strade di New York e Chicago con le automobili”.
“Questa situazione industriale non è facile da risolvere”, ha osservato Chesterton. "L'Inghilterra ha permesso a se stessa di diventare praticamente interamente industriale. Abbiamo permesso che la nostra agricoltura andasse in rovina". Ha detto che l'Inghilterra è un buon esempio di quanto sia poco saggio allontanarsi dalle cose fondamentali e naturali della vita.
"Abbiamo detto che saremmo diventati l'officina del mondo e che non ci saremmo preoccupati del cibo. Pensavamo di poter ottenere cibo ovunque con la più grande marina militare del mondo e così abbiamo continuato a costruire macchine e ad affidarci alle macchine.
“Improvvisamente, un bel giorno, fu inventata una nuova macchina chiamata aeroplano, che cambiò radicalmente l'importanza delle marine nel mondo”, ha continuato.
L'Inghilterra ha rifiutato di ascoltare il consiglio dei saggi leader che la esortavano a rimanere fedele ai vecchi villaggi inglesi e alla vita di campagna, le cose più inglesi di tutte, e si è allontanata ancora di più dall'America, ha sostenuto Chesterton.
Dice che è un sussidio esterno.
La situazione industriale ha portato il mondo a un punto morto e non resta che aspettare e vedere quale sarà l'esito, ritiene Chesterton. Egli pensa inoltre che ci sarà sempre una forma o l'altra di sussidio di disoccupazione nei paesi in cui regnano la disperazione e l'angoscia, altrimenti moltissime persone giacerebbero morte per strada. L'America ha tutti i tipi di agenzie caritative organizzate che distribuiscono aiuti e sta improvvisando ogni tipo di mezzo per evitare il risultato finale, secondo l'opinione del signor Chesterton.
La gente era felice ai tempi dell'Impero Romano, ha commentato, quando l'imperatore distribuiva grano ogni giorno. “Le masse erano felici se avevano pane e giochi circensi. Oggi le cose non sono molto diverse”.
L'intera conversazione ruotava attorno all'idea che le masse tornassero in campagna, dando più importanza all'agricoltura e meno all'industria. Questa potrebbe essere la soluzione alle condizioni attuali, secondo lui.
https://www.jimhenry.conlang.org/etext/gkcchatt.htm
venerdì 31 gennaio 2025
Un aforisma al giorno - La base della democrazia è l'origine divina dell'uomo.
sabato 9 novembre 2024
Aneddoti su Chesterton - Quella volta che assistette alla partita di football americano...
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| Il Notre Dame Stadium, come è oggi. |
Quella che vi apprestate a leggere è una bellissima storia e ci dà la cifra di quanto fosse affabile e piacevole Chesterton, e la sua grandezza d'animo.
Chesterton arrivò a Notre Dame per la prima volta con la moglie Frances lunedì 6 ottobre 1930 per volere del Presidente dell'Università Padre Charles O'Donnell, C.S.C. Più di 500 studenti e docenti assistettero alle sue lezioni di storia e letteratura vittoriana nella Washington Hall; divenne presto uno dei preferiti dagli studenti per le sue profonde intuizioni, per il suo essere alla mano e per il suo particolare stile di giovialità distratta.
Aneddoti sulla sua permanenza a Notre Dame
Dicono i presenti che non usasse appunti per le lezioni e che spesso la sua mente corresse così tanto avanti rispetto alla bocca che iniziava a ridere delle sue stesse battute diversi minuti prima di averle effettivamente pronunciate.
Ben presto si diffusero le storie delle sue imprese post-lezione, non ultima quella di non riuscire a uscire dall'auto per vedere la Grotta (quando gli fu consigliato di girarsi di lato, rispose presumibilmente: “Mio caro amico, non ho strade laterali”) e di entrare di nascosto nella Sorin Hall a mezzanotte con un gruppo di studenti e diversi fusti di birra (vietati dal proibizionismo) al seguito.
Dal sito dei Fighting Irish
Ma qui di seguito trovate un articolo tratto dal sito dei Fighting Irish, la squadra di football americano dell'Università che concorre al campionato universitario americano, in cui si racconta anche un fatto molto curioso: Chesterton assistette all'inaugurazione dello stadio del football americano dell'Università (molto famoso, contiene oltre 80.000 persone) e precisamente alla partita tra la squadra dell'università e quella della Navy Academy, l'Accademia Navale e dopo la partita compose anche una poesia al riguardo, definita "the most mystical approach to football ever taken" ed intitolata The Arena:
https://www.onefootdown.com/2013/7/23/4549512/our-ladys-golden-arena
Fu un'occasione memorabile, sia per gli studenti ed i tifosi, che per Chesterton. È bellissimo immaginarsi le scene di quest'uomo geniale immerso nelle cose normali dei giovani universitari, tra cui lo sport, e lo spirito e l'umore con cui si coinvolgeva.
Merita di essere tradotto un pezzetto dell'articolo per invogliarvi alla lettura, seppure in inglese:
“Hullo, ecco il vecchio professor Gilbert!”, gridò uno degli studenti quando quel magnifico fascio di panni con il pince-nez (gli occhialini stretti al naso, ndr) apparve sugli spalti. “Un applauso per il professore!”.
“È un uomo! Chi è un uomo? È un uomo di Notre Dame!” (tipico incitamento della squadra di football, solitamente riservato ai giocatori, ndr), scandivano gli studenti riuniti, e questo saluto esuberante fu presto ripreso dalle sezioni vicine. Preso alla sprovvista, Chesterton mormorò nervosamente a Johnny (lo studente che gli faceva da autista, ndr): “Spero che non siano arrabbiati per la comparsa del loro vecchio professore, vero?”.
“Arrabbiati!”, esclamò Johnny stupito. “Probabilmente stanno esultando perché vogliono che lei scriva una poesia sulla nostra vittoria!”. Questa osservazione stuzzicò talmente Gilbert che ebbe uno dei suoi soliti attacchi di risate acute e di stridore di denti, tanto che alcuni spettatori si preoccuparono e chiesero se stesse soffocando. Gilbert li scansò e si tamponò le lacrime dagli occhi; non si aspettava una tale allegria in quella che pensava sarebbe stata una gara seria.
C'è molto, molto altro, ma più di questo il diritto d'autore non mi consente.
Non so cosa pagherei per assistere a questa scena...
Marco Sermarini
sabato 21 agosto 2021
domenica 25 aprile 2021
venerdì 16 aprile 2021
Chesterton in altre parole - I cronisti all’arrivo di Chesterton in America nel 1921.
venerdì 2 aprile 2021
Un aforisma al giorno.
venerdì 19 febbraio 2021
venerdì 5 febbraio 2021
Da Gilbert, la rivista dei nostri cugini americani - Chesterton cento anni fa sbarcò in America...
"Cento anni fa G.K. Chesterton mise piede per la prima volta sulle nostre coste. Scese dalla nave il 10 gennaio a New York City e, davanti a un'enorme accoglienza della stampa, disse che era venuto "per abbandonare le sue impressioni sugli Stati Uniti.... ... Sono venuto a vedere questo paese e a parlare, a fare discorsi inadeguati dopo cena, noti come conferenze".
Le sue prime conferenze furono a Boston, dove si presentò per tre sere alla Jordan Hall, riempiendo l'auditorium da 1000 posti, così come parlò a palazzi stracolmi durante tutto il suo tour. Il suo primo discorso fu "L'ignoranza degli istruiti", il secondo "Dobbiamo abolire l'inevitabile?" e il terzo "I pericoli della salute". Per i quattro mesi successivi, avrebbe usato questi titoli ovunque avesse tenuto conferenze.
Dopo essere stato nel paese per circa tre settimane, gli fu domandato in un'intervista quali fossero i suoi piani per il resto del tour. "Non sono davvero in grado di dirlo. Vedete, sono come un enorme bagaglio, portato in giro da un giovane uomo molto irrequieto ed energico che credo chiamino 'direttore di conferenza' ... Ho la sensazione che questo giovane sogni un posto chiamato Chicago, un posto lontano e del tutto delizioso, che dalle sue osservazioni deduco debba essere sicuramente il centro dell'universo".
Il suo giro di conferenze lo portò a Filadelfia, Pittsburgh, Baltimora, Washington DC, Albany, Buffalo, Montreal, Toronto, Ottawa, Detroit, Columbus, Cleveland, Dayton, Madison, Duluth, Omaha, Oklahoma City, St. Louis, Nashville, Indianapolis ... e quel luogo lontano, Chicago. Suppongo che dovremmo menzionare anche New York City, che si trova in un altro universo".
lunedì 11 gennaio 2021
Centenario della prima visita di Chesterton in America – Dale Ahlquist su Catholic World Report.
https://www.catholicworldreport.com/2021/01/09/100th-anniversary-of-g-k-chestertons-first-visit-to-america/
domenica 10 gennaio 2021
Chesterton sbarcò in America 🇺🇸 cento anni fa esatti.
Giusto cento anni fa.
Il primo impegno fu una serie di conferenze a Boston, mille posti pieni tutte le sere per giorni.
Grande!!!
venerdì 20 settembre 2019
Chesterton, A Regular Guy - di Umberta Mesina
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| Chesterton (al centro; alla sua destra sua moglie Frances, alla sua sinistra la segretaria Dorothy Collins) durante uno dei suoi tour in America |
lunedì 26 agosto 2019
Chesterton ad Holy Cross College con padre Michael Early.
Sarà perché avvenne in America ma di questa visita esistono molte foto ed anche racconti provenienti da più fonti. C'è anche uno dei pochissimi video e registrazioni audio di Chesterton. Trovate tutto qui.
È sempre bello condividere queste immagini, grazie agli amici americani!
lunedì 22 luglio 2019
Un aforisma al giorno (per approfondire ancora il tema dell'eresia).
martedì 21 maggio 2019
Chesterton a St. Louis (storia e fotografia inedite - tutti i diritti riservati ®)











