Dopo varie peripezie stamattina siamo riusciti ad arrivare qui! "Dimmi, hai fede senza una speranza?"
Dopo varie peripezie stamattina siamo riusciti ad arrivare qui! "Dimmi, hai fede senza una speranza?"
«Penso ai miei amici gentili. Se sentissi gli stivali militari sulle scale, mi nasconderebbero? Non ho mai dubitato che G.K. Chesterton mi avrebbe nascosto».
I nostri approfondimenti su Giuseppe Tomasi di Lampedusa, uno che chiamava il Nostro Eroe "Cestertonio", come si fa con uno di casa:
https://uomovivo.blogspot.com/2024/08/echi-di-chesterton-chesterton-in-altre.html
https://uomovivo.blogspot.com/2024/08/echi-di-chesterton-chesterton-in-altre_01884437871.html
https://uomovivo.blogspot.com/2021/09/luomo-che-fu-giovedi-alessandro-burrone.html
https://uomovivo.blogspot.com/2014/02/cristina-lamanna-tira-fuori-nuovamente.html
https://uomovivo.blogspot.com/2012/05/luca-negri-su-il-giornale-parla-di.html
https://uomovivo.blogspot.com/2010/10/di-nuovo-su-tomasi-di-lampedusa-e.html
https://uomovivo.blogspot.com/2010/10/chesterton-in-altre-parole-ancora-su.html
https://uomovivo.blogspot.com/2010/10/il-gattopardo-e-chesterton.html
Michael Crichton (1942 - 2008), scrittore, regista e sceneggiatore americano e autore tra l'altro del libro da cui è stato tratto il film Jurassic Park per la regia di Steven Spielberg, nella bibliografia del suo romanzo Next ha incluso due libri di Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo e Eugenetica e altri malanni.
Nella descrizione del primo, Crichton osservava che “Chesterton ha visto le implicazioni della visione [dei suoi contemporanei] della società del ventesimo secolo, e ha previsto esattamente ciò che ne sarebbe derivato”.
A proposito del secondo libro, ha scritto che «Chesterton fu una delle poche voci ad opporsi all'eugenetica all'inizio del XX secolo. La vedeva come una frode a tutti i livelli e prevedeva dove avrebbe portato, con grande accuratezza. I suoi critici erano legioni; lo hanno denunciato come reazionario, ridicolo, ignorante, isterico, incoerente e ciecamente prevenuto, notando con sgomento che “la sua influenza nel condurre la gente nel modo sbagliato è considerevole”. Eppure Chesterton aveva ragione, mentre il consenso degli scienziati, dei leader politici e dell'intellighenzia era sbagliato... Questo libro vale la pena di essere letto perché, in retrospettiva, è chiaro che le argomentazioni di Chesterton erano perfettamente sensate e meritevoli di una risposta, eppure si è semplicemente gridato al fallimento».
Hai mai notato questa straordinaria coincidenza. Bernard Shaw ha 61 anni, H.G. Wells 51, G.K. Chesterton 41, tu hai 31 anni e io 21: tutti i grandi autori del mondo in progressione aritmetica.
Francis Scott Fitzgerald, da una lettera a Shane Leslie del febbraio 1918 pubblicata in A Life in Letters.
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| Francis Scott Fitzgerald (1896 - 1940) |
This year marks the 150th anniversary of the birth of G.K. Chesterton, an anniversary worth celebrating wherever goodness, truth, and beauty are valued. Sadly, however, this year has also seen the passing of two good men who were lifelong champions of Chesterton’s legacy.
In January, Father Ian Boyd, founder of the Chesterton Review, died at the ripe old age of eighty-eight. In 1974, as a young priest, he had founded the Chesterton Review on the centenary of Chesterton’s birth. He could not have expected that the Review would prove such an influential vehicle for the Chesterton revival during the following decades, nor could he have expected or imagined that the Reviewwould still be going strong fifty years later.
I met Father Boyd on a handful of occasions but cannot say that I knew him well. He was an affable acquaintance rather than a friend. By contrast, I am honoured to claim a long and lasting friendship with the other champion of Chesterton, Aidan Mackey, who died on May 4 at the even riper old age of 101.Such was Aidan’s self-effacing sense of humour that I can imagine him saying that he had not so much reached a ripe old age as an over-ripe old age. Indeed, way back in 2009, when interviewed by a journalist with the UK’s Catholic Herald, he had quipped that he was “87 and crumbling by the minute”. Destined to live for almost fifteen more years, we can all rejoice that this particular cookie took a very long time to crumble.
(Nostra traduzione: Quest'anno ricorre il 150° anniversario della nascita di G.K. Chesterton, un anniversario che vale la pena di essere celebrato ovunque si apprezzino la bontà, la verità e la bellezza. Purtroppo, però, quest'anno ha visto anche la scomparsa di due bravi uomini che sono stati per tutta la vita campioni dell'eredità di Chesterton. A gennaio, padre Ian Boyd, fondatore della Chesterton Review, è morto all'età di ottantotto anni. Nel 1974, da giovane sacerdote, aveva fondato la Chesterton Review in occasione del centenario della nascita di Chesterton. Non poteva aspettarsi che la rivista si sarebbe rivelata un veicolo così influente per il revival di Chesterton nei decenni successivi, né poteva aspettarsi o immaginare che la rivista sarebbe stata ancora forte cinquant'anni dopo. Ho incontrato padre Boyd in poche occasioni, ma non posso dire di averlo conosciuto bene. Era un conoscente affabile piuttosto che un amico. Al contrario, sono onorato di poter vantare una lunga e duratura amicizia con l'altro campione di Chesterton, Aidan Mackey, morto il 4 maggio all'età ancora più matura di 101 anni. Il senso dell'umorismo di Aidan era tale che posso immaginare che dicesse di aver raggiunto non tanto un'età matura quanto un'età eccessivamente matura. Infatti, nel 2009, intervistato da un giornalista del Catholic Herald del Regno Unito, aveva detto di avere "87 anni e di sgretolarsi di minuto in minuto". Destinato a vivere ancora per quasi quindici anni, possiamo tutti rallegrarci del fatto che questo particolare biscotto abbia impiegato molto tempo a sbriciolarsi).
Il resto in questo collegamento:
Il famoso illusionista ed escapista americano di origini ebraico-ungheresi Harry Houdini, originariamente Ehrich Weisz (1874 - 1926), famoso per le sue straordinarie performance, pare che fosse un grande estimatore di Chesterton.
Sì, anche lui...
Ecco un'immagine del salotto dell'allora Principessa Elisabetta nella sua casa di Clarence House (1950 circa), in cui si intravede, appeso alla parete a destra del caminetto, il bozzetto preliminare del famoso quadro intitolato "The Conversation Piece" di Sir James Gunn (di cui parliamo anche qui), con il nostro Chesterton e i suoi amici Hilaire Belloc e Maurice Baring.
La Principessa Elisabetta l'aveva ricevuto da Sir James Gunn come regalo di nozze nel 1947 e, nota Joseph Pearce, la futura regina rispose il 16 dicembre offrendo "i nostri più sinceri ringraziamenti per il delizioso quadro del signor Chesterton, del signor Belloc e del signor Maurice Baring... Lo trovo perfettamente affascinante e non vedo l'ora di appenderlo in casa mia".
Come si vede, a quanto pare fece proprio questo.
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| Aidan e il Clan Sermarini il giorno del suo 100° compleanno all'Oratorio di Oxford. |
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| Gli alunni della Scuola Libera G. K. Chesterton con Aidan all'ingresso dell'Oratorio di Oxford nell'Aprile 2018. |
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| Il giovane Aidan festeggiato dal nostro presidente nel giorno del 100° compleanno. |
Aidan è nato il 1 Ottobre 1922 ed ha dedicato quasi tutta la sua vita a far conoscere il lavoro ed il pensiero di Gilbert Keith Chesterton, per cui è non solo giusto ma doveroso definirlo il vero capo di tutti noi chestertoniani di tutto il mondo.
Ha tenuto accesa la fiamma del pensiero e dell'opera del Nostro Eroe quando tutti o quasi tutti l'avevano dimenticato, e per tener desta la Rivoluzione Eterna ha speso tempo, denaro, energie senza risparmio (editava e stampava un giornalino che parlava di Chesterton, di distributismo, di cattolicesimo... faceva tutto lui...). Lo ha fatto sapendo di lottare per la Causa di Nostro Signore Gesù Cristo.
Ha avuto la ventura di conoscere e frequentare Dorothy Collins, la segretaria praticamente adottata dai coniugi Chesterton, e Ada Jones, la moglie di Cecil Chesterton, fratello di Gilbert.
Marito (rimase vedovo nel 2014 della sua amata moglie), padre di sette figlie, sergente della Royal Air Force durante la II Guerra Mondiale (trascorse quei cinque anni in Sierra Leone), maestro e direttore di scuole, sostenitore della nostra opera come di quella di tutti i chestertoniani a lui noti nel mondo (mi diceva sempre che era felicissimo di sapere che tutto quello che aveva fatto non era stato vano, visto che c'erano tanti bravi ragazzi in giro che seguivano Chesterton...), sovventore generoso ed entusiasta della Scuola Libera G. K. Chesterton di San Benedetto del Tronto, amante della liturgia tradizionale, frequentatore assiduo e devoto dell'Oratorio di Oxford, creatore e mentore della Chesterton Library (oggi Chesterton Collection, a Londra), abbiamo avuto la gioia di averlo come amico affettuoso, simpatico, arguto, infaticabile, inossidabile. Sospettavamo che fosse immortale...
Lo invitammo grazie a padre Spencer Howe nel giugno 2013 a stare con noi per alcuni giorni e raccontarci la sua vita di "merciless propagandist" chestertoniano per il Chesterton Day di quell'anno. Fu un'edizione memorabile perché Aidan ebbe l'occasione di rivedere un altro dei nostri eroi, John Kanu, il Leone della Sierra Leone, di cui divenne amico durante i tre anni di dottorato di quest'ultimo ad Oxford, e che continuò a sostenere a distanza (tanto che John e i suoi amici gli hanno dedicato un'aula della loro scuola a Freetown). John ha fatto tutto ciò che viene descritto da oltre dieci anni in questo blog anche grazie all'esempio e al sostegno di Aidan. Siamo contenti di aver assistito a questo incontro e di esserci inseriti in questa storia bellissima di amicizia cristiana.
Gli portammo nel 2018 una rappresentativa della Scuola Libera G. K. Chesterton di San Benedetto del Tronto e Aidan la introdusse nell'allora sede oxoniana della Chesterton Library (oggi Chesterton Collection, trasferita a Londra presso la Notre Dame University), facendo vivere a tutti momenti indimenticabili. Quante belle parole mi disse quel giorno! Fu entusiasta di vedere dei ragazzi italiani così giovani approdare alla corte di Chesterton. Lo riaccompagnai a casa in macchina e parlammo tanto.
Era anche un cultore di C. S. Lewis in quanto amico di Walter Hooper, esecutore testamentario del creatore di Narnia (che pur essendo più giovane di nove anni lo ha preceduto nel 2020...). Una sera l'estate scorsa chiamai Aidan e non mi rispose al telefono. Scrissi un po' preoccupato ad una delle figlie che mi rispose di non temere perché Aidan era andato a fare una presentazione a casa Lewis...
Aveva la fede e la freschezza di un giovane di venti anni.
Ci sentivamo sempre spesso per posta elettronica (che belle cose piene di fede, di arguzia e di simpatia che scriveva in un bellissimo inglese. Si firmava "Ancient Aidan"); negli ultimi mesi, per lui di maggiore sofferenza, ci siamo sentiti diverse volte anche per telefono. Aveva sempre parole di affetto, di stima, di conforto e di incitamento per noi e per le nostre piccole avventurose intraprese. Per me e per la mia famiglia è come se avessimo perso uno di noi. Ci siamo tanto affezionati a questo uomo splendido e ci mancherà molto.
Marco Sermarini
Qui di seguito una parte dei post che riguardano il nostro caro ed amatissimo Aidan Mackey:
https://uomovivo.blogspot.com/2018/04/il-privilegio-e-la-gioia-di-avere-certi.html
https://uomovivo.blogspot.com/2022/10/ieri-abbiamo-festeggiato-i-100-anni-del.html
https://uomovivo.blogspot.com/2022/03/uno-scritto-del-giovane-chesterton.html
https://uomovivo.blogspot.com/2019/10/lavremo-gia-messo-ma-non-mi-stanco-mai.html
https://uomovivo.blogspot.com/2018/04/con-aidan-mackey-il-propagandista-piu.html
https://uomovivo.blogspot.com/2017/11/il-grande-aidan-mackey-al-lavoro-nella.html
https://uomovivo.blogspot.com/2016/01/in-questo-giorno-di-battaglia-di-gloria.html
https://uomovivo.blogspot.com/2013/12/i-nostri-amici-carissimi-aidan-mackey-e.html
https://uomovivo.blogspot.com/2013/07/aidan-mackey-e-lassegno-firmato-gilbert.html
https://uomovivo.blogspot.com/2013/07/una-bella-mail-piena-di-gratitudine-da.html
https://uomovivo.blogspot.com/2013/07/il-documento-con-cui-papa-pio-xi-nomino.html
https://uomovivo.blogspot.com/2013/06/aidan-mackey-inizia-il-nostro-caro.html
https://uomovivo.blogspot.com/2022/11/notre-dame-dedicates-gk-chesterton.html
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| padre Ian Boyd, csc. |
La Società Chestertoniana Italiana esprime il dolore di tutti i suoi soci ed amici per la morte del caro padre Ian Boyd, fondatore e presidente emerito del G. K. Chesterton Institute for Faith and Culture collegato alla Seton Hall University del New Jersey (USA).
Padre Boyd, divenuto nostro sincero ed affettuoso amico negli anni grazie alle varie giornate chestertoniane svoltesi sin dal 2008 in varie parti d'Italia ed in particolare presso la sede della Civiltà Cattolica a Roma, era uno dei massimi esperti del nostro Chesterton, sul quale ha scritto notevolissimi saggi ed approfondimenti.
Fondatore dell'istituzione che edita da cinquant'anni la prestigiosa Chesterton Review, nella quale negli anni hanno avuto spazio anche scritti sull'Italia e sul rapporto tra il nostro paese e Chesterton e che è uscita per alcuni anni anche in edizione italiana, lascia un grande vuoto e un'eredità importante per l'istituto e per tutti noi chestertoniani del mondo, che pregheremo in suo suffragio. È stato uno dei pionieri della grande rinascita chestertoniana divenuta solida e vivace anche grazie alla profondità dei suoi studi. Noi chestertoniani italiani abbiamo avuto l'onore e la insostituibile opportunità di collaborare con lui e ne siamo felici e grati al Signore.
Personalmente sarò per sempre grato a Dio per avermi fatto conoscere padre Boyd: il 15 Giugno 2008 andai a sentirlo e feci anch'io un intervento a Verona, e lì durante il pranzo gli sentii pronunciare due frasi di Chesterton che ci diedero la spinta finale per fondare la Scuola Libera G. K. Chesterton.
Un uomo buono, di grande fede e di profonda intelligenza. Ci mancherà tantissimo.
Marco Sermarini, presidente della Società Chestertoniana Italiana
Qui sotto l'intervista che feci a padre Ian e che fu pubblicata nel numero del 2012 della Chesterton Review in edizione italiana dal titolo "L'Italia chestertoniana assolutamente positiva. Spirito di letizia e buonumore":
https://uomovivo.blogspot.com/2012/11/intervista-padre-ian-boyd-sullultimo.html
Un'altra bella intervista che vale la pena di essere letta, uscita su Convivium:
https://uomovivo.blogspot.com/2020/11/the-sacramental-principle-of-gk.html
Alcune immagini dell'arrivo di padre Boyd a Verona nel 2008:
https://uomovivo.blogspot.com/2008/09/le-immagini-di-padre-boyd-verona.html
Qui il testo della e-mail con la quale abbiamo saputo da Gloria Garafulich - Grabois della morte del caro padre Ian Boyd.
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May Fr. Ian Boyd rest in peace.
From: Gloria Garafulich-Grabois <Gloria.Garafulich-Grabois@shu.edu>
Sent: Thursday, January 11, 2024 11:09 AM
Subject: Sad news
Importance: High
Dear friends and colleagues,
It is with a very heavy heart and great sadness that I share with you the sad news that Father Boyd died yesterday evening January 10th.
I will share the information of his funeral arrangements as soon as I receive them.
Gloria
G. K. Chesterton Institute for Faith & Culture
Seton Hall University
400 South Orange Avenue, South Orange, NJ 07079
973.275.2431 - email: chestertoninstitute@shu.edu
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| Dermot Quinn, padre Ian Boyd e Gloria Garafulich - Grabois |
A diversificada obra do escritor inglês Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) abrange os campos da Filosofia, da Teologia e da Literatura. Sua criação mais famosa talvez sejam os contos protagonizados por Padre Brown, um sacerdote católico capaz de resolver intrincados crimes graças à sua compreensão da natureza humana, cujas aventuras foram objeto de recente adaptação televisiva. A inusitada fusão entre padre e detetive ilustra um aspecto fundamental da obra de Chesterton: o convite ao uso pleno da razão, necessário tanto para decifrar a autoria de um delito quanto para encontrar uma resposta à pergunta sobre o sentido da vida. Assim, de forma inteligente e lúdica, o autor chama a atenção para o tradicional debate entre fé e razão.
Il resto nel collegamento qui sotto:
(Nostra traduzione: Titolo - Gilbert Keith Chesterton: "Gli alberi dell'orgoglio" un post di Katharina Döbler - Gilbert Keith Chesterton è conosciuto come il creatore dei romanzi polizieschi di Padre Brown. Che fosse anche un brillante saggista è meno noto. Abbiamo già presentato qui due piccoli volumi di saggi di Chesterton nel corso degli anni. Ma ora è la volta di un altro giallo, tradotto per la prima volta in tedesco: "Gli alberi dell'orgoglio".
Katharina Döbler lo suggerisce per una rilettura o per la prima volta).
Per gli amanti della lingua tedesca, nel collegamento trovate il file audio che si può ascoltare o scaricare, e con esso la recensione dell'opera (comunque ascoltare Keith pronunciato Kis... dai, noi italiani non siamo poi così male con le nostre erre arrotate che mandano fuori di testa soprattutto gli americani... 😜).
(Gilbert Keith Chesterton: La macchina ha commesso un errore. Padre Brown risolve il brutale omicidio di una guardia in una prigione di Chicago)
Tutto è iniziato con il brutale omicidio di una guardia. La storia si svolge quando Padre Brown era cappellano in una prigione di Chicago. Anche il poligrafo svolge un ruolo significativo nella storia. Ma la macchina può sbagliarsi? Padre Brown dice di no. È sempre e solo l'uomo a commettere errori. Il prete cattolico è, in apparenza, un detective insolito. Chesterton lo ha dotato di arguzia, gentile ironia, buon cuore e forte intelletto. L'ispirazione gli viene dal suo amico, il sacerdote cattolico John O'Connor.
Qui sotto l'episodio radiofonico dei Racconti di Padre Brown sulla Radio Ceca: