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sabato 22 novembre 2025

Un giudizio utile e condivisibile della nostra Annalisa Teggi su un recentissimo fatto di cronaca.



"La testimone ha detto di aver trovato la mamma, Catherine, “agitata ma composta, è successo tutto in pochi minuti: ha detto ai bambini di prendere il pigiama, lo spazzolino da denti e di metterli nello zainetto, aggiungendo una frutta da mangiare". 
I tre figli della "famiglia del bosco" sono stati allontanati dai genitori per andare in una struttura, solo grazie all'avvocato della famiglia si è riusciti a far andare la mamma con loro.
Sapevamo già che l'ecologismo del nostro tempo è ideologico, va bene applaudire Greta, sporcarsi un po' di fango in gita alla fattoria didattica per un giorno, celebrare la giornata senza auto, abbracciare un albero per ritrovare la pace interiore.
Ma il re è davvero nudo - è ha un aspetto orribile - di fronte al vero tema di questa vicenda. La libertà educativa della famiglia.
Inginocchiati all'idolo Madre Natura solo per inquadrarci in pose "sostenibili", è insostenibile constatare l'attacco alla libertà costruita da un padre e una madre. 
Un Chesterton d'annata era già a fuoco sul punto decisivo: "La verità è che per l'uomo moderatamente povero la casa è l'unico luogo libero. Anzi, è l'unico luogo anarchico. 
È l'unico ritaglio di terra dove un uomo può cambiare gli accordi all'improvviso, fare esperimenti e concedersi dei capricci. In qualunque altro luogo egli vada deve accettare le regole del negozio, dell'albergo, del club, del museo in cui gli capita di entrare. 
A casa sua può mangiare sul pavimento, se vuole. Io lo faccio spesso, mi dà la sensazione simpatica, infantile e poetica del picnic. È l'unico posto selvaggio in un mondo di regole e compiti prestabiliti. La casa è l'unico luogo in cui egli può mettere il tappeto sul tetto e una lavagna come pavimento, se vuole" ( da Selvaticità domestica, in Cosa c'è di sbagliato nel mondo)

Annalisa Teggi



mercoledì 13 marzo 2024

Un aforisma al giorno - Chesterton corregge Shaw anche nelle interpretazioni delle opere di quest'ultimo... 😁🤭😅

G. B. Shaw, Hilaire Belloc e G. K. Chesterton
prima del famoso dibattito "Do We Agree?!

Sembra che io sia destinato a dissentire dal signor Bernard Shaw proprio ora. E avendo avuto l'onore di dissentire da lui a proposito delle opere di Shakespeare, ho ora l'onore ancora più grande di dissentire da lui a proposito delle sue opere. Gli errori del signor Shaw sul significato delle sue opere derivano dalla stessa fonte dei suoi errori shakespeariani, una mancanza di calore e di poesia. Il signor Huneker cita nel suo libro [...] il racconto dello stesso signor Shaw sul personaggio di Candida. "Candida" mi è sempre apparsa non solo come l'opera più nobile del signor Shaw, ma come una delle più nobili, se non la più nobile, delle opere teatrali moderne; un pezzo di verità morale molto quadrato e virile. E con l'autorità di un attento studioso dell'opera, assicuro all'autore che, se pensa di capire il personaggio di Candida, si sbaglia di grosso. Il signor Shaw dice di Candida: «Morell stesso vede che "nessuna legge la legherà". Seduce Eugene solo nella misura in cui le conviene sedurlo. È una donna senza "carattere" nel senso convenzionale del termine. È retta per ragioni naturali, non per ragioni etiche convenzionali». Il fatto è che Candida, essendo una donna forte e non un'anarchica sprovveduta, sa, come tutte le persone sane di mente, che la "convenzione" è una cosa reale quanto la "natura", forse molto più reale della natura.  Le anime umane forti ed esperimentate accettano i fatti dell'abitudine, la magia del tempo, la necessità della continuità, le lealtà operose, i compromessi dell'amicizia, come accettano il sole e la luna. Le leggi non sono cose morte, come pensano gli sprovveduti boemi e come tendono a pensare il signor Huneker e persino il signor Shaw. Le leggi sono cose vive, come le canzoni; e per lo stesso motivo, perché sia le canzoni che le leggi sono piene della passione e della vigilanza degli uomini. Disprezzarle non significa essere un uomo libero, ma semplicemente un misantropo insolitamente sciocco. Fino a che punto le leggi debbano essere sfidate è un'altra questione; ma non dovrebbero mai essere disprezzate, perché sono umanità.

Gilbert Keith Chesterton, Daily News, 26 aprile 1905.

venerdì 12 novembre 2021

Un aforisma al giorno.

Ma non avrò nulla a che spartire con la semplicità a cui manca la paura, lo stupore e la gioia. Io non avrò nulla a che spartire con la visione demoniaca di un bambino troppo semplice per amare i giocattoli. Il bambino, in effetti, è la guida migliore, in questa e in altre questioni. E in nulla il bambino è così giustamente infantile, in nulla mostra con maggiore precisione il più fondato ordine della semplicità, se non nel fatto che vede tutto, anche le cose complesse, con un piacere semplice. Il falso genere di naturalezza batte sempre sulla distinzione tra naturale e artificiale. Il genere più alto di naturalezza ignora la distinzione. Per il bambino l’albero e il lampione sono entrambi egualmente naturali e artificiali; o meglio, né l’uno né l’altro sono naturali, dato che entrambi sono soprannaturali. Perché entrambi sono splendidi e inspiegabili. Il fiore con cui Dio corona l’uno e la fiamma con cui Sam il lampionaio corona l’altro, sono egualmente composti con l’oro delle fiabe.

Gilbert Keith Chesterton,


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