domenica 4 dicembre 2022

Un aforisma al giorno.

In realtà, nessuno può capire la filosofia tomista, e neanche la filosofia cattolica, a meno che non si renda conto che la sua parte fondamentale è la lode alla Vita, la lode all’Essere, la lode a Dio in quanto creatore del mondo.

Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino.



sabato 3 dicembre 2022

Un aforisma al giorno, perfetto!

La vera psicologia della meraviglia dipende da qualche ritorno alla semplicità e persino alla lentezza.

Gilbert Keith Chesterton, Svegliare il senso della meraviglia (Awakening the Sense of Wonder), Illustrated London News, 19 Marzo 1927.



venerdì 2 dicembre 2022

Padre Serafino Tognetti legge Chesterton.

Riceviamo da un caro amico questa bella riflessione di padre Serafino Tognetti, che non abbiamo il piacere di conoscere personalmente ma che dice molte belle cose su Chesterton e non solo; cita espressamente la nostra Summa Chestertheologica e fa a sua volta una bella Summa di tante idee del nostro per cui volentieri condividiamo questo brano, ringraziandolo perché ci offre l'occasione di fare una riflessione esistenziale su mille cose:

La messa di Divo Barsotti era questo riassunto di tutto. E come lo sentiva! Questo era il bello! Quello che importa è percepire questo durante la Messa. Non ci sono realtà separate. Il culto non è separato dal lavoro dell'uomo. Quindi c’è un carattere sacramentale di tutto in tutto l’universo. E qui salta fuori Chesterton che avevo trovato sempre ostico in passato, poi ultimamente una persona mi ha regalato la “Summa Chestertologica”. Tra l’altro c'è una copertina bellissima! L'avete vista? C’è Chesterton che è su un ring, un pugile con dei muscoli. E c'è San Tommaso dietro che gli fa d'allenatore. Dall’altra parte invece ci sono tre pugili: Marx, Darwin e Lutero. Sono un pochino più smilzi. Sono tre contro uno. C’è una copertina stupenda! Quasi una vignetta! Lui era un omone grosso. Il curatore dice: “Chesterton sosteneva che la funzione, una delle funzioni della Santa Chiesa Cattolica nel mondo è di mantenere vivo e intatto il senso dello stupore”. Cioè il fatto che la creazione sia e sia così, che io abbia due gambe anziché tre a me non mi crea nessun una meraviglia. Chesterton diceva: “No no no! Invece il fatto che tu ti guardi le gambe e ne vedi due anziché una o anziché tre deve creare in te un senso di meraviglia. E diceva: “Quando morirà la regina verrà il titolo sul giornale: Oggi è morta la Regina d'Inghilterra. Invece il giornale dovrebbe essere tutti i giorni “Oggi la Regina non è morta!” con titolo grande così.
Tutto questo insieme di aforismi sul senso di mantenere vivo lo stupore mi ha aiutato moltissimo perché a forza di vedere le cose poi dopo uno non ci fa più caso. Allora vogliamo leggere un po'. Sono dei pensieri paradossali un po' com’è lo stile di Chesterton. “Le sole parole che mi sono sembrate sempre soddisfacenti per descrivere la natura sono quelle usate nei libri delle fate: malia, sortilegio, incantesimo. Queste esprimono il fatto del mistero. Un albero produce frutti perché è un albero magico. L'acqua scorre verso il piano perché fatata. Il sole splende per un incantesimo”. Ripeto, è un linguaggio poetico ma la scienza mi piace più descritta così. Bella questa che l’ho citata una volta a Padre Agostino che verrà domani. Una volta gli dissi: “P. Agostino tu sei un po' troppo serio!”. M’ha guardato come per dire. Allora gli ho citato Chesterton: “La serietà non è una virtù. E’ in realtà una tendenza o debolezza naturale a prendersi sul serio perché è la cosa più facile da fare. E’ molto più facile scrivere un buon articolo di fondo per il Times che una buona barzelletta per il Punch” - Che sarà un giornale satirico. Ma in effetti è vero! E’ molto più facile scrivere un articolo serio che scrivere una vera barzelletta - “Perché la solennità fluisce dagli uomini naturalmente mentre il riso è uno slancio. E’ facile essere pesante. Difficile essere leggeri. Satana cadde per la forza di gravità”. Ma io leggo ste robe e dico: ma è così è così è così è così!
Andiamo avanti. “Ogni vita umana comincia nella tragedia perché comincia con il travaglio. Ma ogni vita umana può finire in commedia. Addirittura in una Divina Commedia". Qui lui fa un elogio a Dante Alighieri che amava moltissimo cioè la Divina Commedia è la storia dell’uomo. La vita finisce in una commedia che non è una farsa ma è Divina perché mi sembra che voglia esprimere la leggerezza della vita. Ecco di quello che non prende tutto troppo sul serio ma che sa vedere, sa meravigliarsi che ho due gambe anziché tre o quattro.
“Una delle funzioni principali della religione è che ci fa ricordare la nostra provenienza dalle tenebre. Ci fa ricordare il semplice fatto che siamo creati”. Anche questo per me è elementare, ma io non ci penso mai! Io sono creato, cioè prima non c'ero poi ci sono. Dio non mi ha fatto per sbaglio prendendo o mischiando dei prodotti. La mia creazione, quindi la creazione delle cose che è anche la mia creazione. “Le cose che gli uomini vedono ogni giorno sono quelle che non vedono per niente. L'umanità non ha sfruttato gran parte delle sue invenzioni e continuando a inventare nuove cose non fa che lasciarsi sempre più indietro la capacità di essere felice”. Questo andrebbe bene per chi punta troppo o tutto o solo sulla scienza o sulla tecnologia. Oggi è tutto tecnologia. L’uomo non tecnologico è un dinosauro. Io sono un uomo di Neanderthal perché a volte mi parlano anche in questi termini tecnici moderni e dico: Scusate ma non riesco a entrare nel discorso.
“Se un uomo si concentra e si mette a guardare qualcosa con adorazione appassionata ad un tratto quella cosa gli parla. La divinità fa capolino in ogni cosa”. Un'altra citazione che è ancora più bellina. “Se tu guardi per mezz'ora una pietra dopo mezz'ora la pietra comincia a parlare”. Vogliamo provare domani? Ci mettiamo davanti a una pietra mezz'ora. Perché dopo mezz'ora? Perché sei tu che devi entrare nel concetto della pietra creata, un essere inanimato ma fatto da Dio. Allora la pietra inanimata ti parla del Creatore. Ma io ci passo davanti alle pietre, mille volte, ma non mi sono mai fermato a guardarle, mai. Questo è il guaio che Chesterton mi indica. Questa è la serietà della vita. La vita è una cosa seria, intendiamoci. Gesù, l’atto del Cristo, la morte e la Risurrezione. Ma l'invito che ci fa Chesterton è di non prendere sul serio tutto il resto. Tutto il resto torna lì. Ma pensate la pietra che parla di Dio. L’albero ancora di più perché è un essere vegetale e ha una linfa vitale. L'animale ancora di più. L’uomo ancora di più. L’uomo è un mistero straordinario. Ma non siamo più abituati! Siamo chiusi a questo tipo di colloquio. Per cui il Santo che parla con la Creazione non è una novità. Serafino di Sarov, Francesco d'Assisi, Sant'Antonio, San Martino de Porres che parlava coi topi. Alle donne piace poco. Quando cito Martino de Porres dicono: “Preferiamo S. Francesco!”. L'episodio della predica ai topolini peraltro era in casa, in sacrestia. Era nell'armadio della sacrestia. C’erano dei topolini e lo sorpresero. Lo sorpresero, lui che faceva i servizi più umili, lo sorpresero che parlava piegato all'interno di questo armadio e c’erano tutti i topolini che ascoltavano. E quando lui fu colto in flagrante allora disse: “Dobbiamo interrompere. Potete andare!” E loro se ne andarono tutti quanti tanti cosi. E vabè questi sono i Santi.
Leggiamo il penultimo. “Nessun uomo ha veramente misurato la vastità del debito verso quell'Essere che lo ha creato e che lo ha reso capace di chiamarsi qualcosa. Dietro il nostro cervello per così dire v'era una vampa o uno scoppio di sorpresa per la nostra stessa esistenza: scopo della vita artistica e spirituale era di scavare questa sommersa alba di meraviglia, cosicché un uomo seduto su una sedia potesse comprendere all’improvviso di essere veramente vivo, ed essere felice”. La percezione dell'essere reale, di essere creato mi basta. Sono seduto su una sedia e ho la percezione che dietro di me c'è qualcuno che ha creato tutto questo. Allora la liturgia si vive meglio, non c’è dubbio! Entra nella liturgia già con un carico di meraviglia, di stupore. Perché ho parlato con la pietra, perché ho parlato col topolino, perché ho visto p. Stefano. Quindi sono entrato nella liturgia con tutta questa meraviglia. Ma i Santi erano così! Forse erano considerati un po' ingenui. Ma gli altri erano troppo seri! Bisognava citare questo aforisma: “La serietà non è una virtù. Satana cade per gravità”. Dunque l’universo visibile e invisibile sono sempre in contatto. L’invisibile è la liturgia, gli angeli e i santi, Pietro, Paolo, Giacomo, Giovanni. Il Cristo stesso vive nell’invisibilità del sacrificio. E il visibile è collegato.

Qui di seguito l'audio di quanto trascritto qui sopra:

https://www.youtube.com/watch?v=E0NdIFZM-1A&t=744s


giovedì 1 dicembre 2022

Chesterton: Eugenetica e altri mali, 100 anni dopo - Paolo Gulisano su La Nuova Bussola Quotidiana.

Drammaticamente in anticipo sui tempi, un secolo fa il grande scrittore inglese presentava una serie di saggi che anticipavano l'attuale transumanesimo. Alle prime avvisaglie denunciò il pericolo di una mentalità antiumana che oggi è tragica realtà.



mercoledì 30 novembre 2022

English Heritage e la "blue plaque" di Chesterton...

Delle blue plaque abbiamo parlato più di una volta, di quelle che riguardano Chesterton. Questo è il sito che le annovera tutte, con tutte le spiegazioni del caso. Naturalmente ci fermiamo a 11 Warwick Gardens, Kensington, Londra...

Qui, come sapete, soggiornò Chesterton dall'infanzia (ma non dalla nascita, che avvenne a 32, Sheffield Terrace, sempre a Kensington, sulla piccola collina di Campden Hill) fino a matrimonio. I due sposini andarono poi ad abitare a poche centinaia di metri da lì, in 1, Edwardes Square. Sul blog c'è traccia di questi luoghi, anche fotografica.

Ci vorrebbe una blue plaque in più anche a Beaconsfield (perché una già c'è, a Top Meadows), così sistemeremmo definitivamente la faccenda di Overroads, la prima casa dove abitò Chesterton da quelle parti, che quasi tre anni fa è stata oggetto di una nostra piccola ma efficace campagna (basta cercare Overroads qui nel blog col motore di ricerca interno; siamo finiti sui giornali di mezzo mondo).



https://www.english-heritage.org.uk/visit/blue-plaques/gilbert-keith-chesterton/

È interessante che il sito suggerisca in calce alla pagina dedicata a questa blue plaque l'esistenza di blue plaque dedicate a personaggi che hanno avuto a che fare (come Gilbert) con l'eugenetica, quali oppositori o sostenitori:

https://www.english-heritage.org.uk/visit/blue-plaques/blue-plaque-stories/eugenics/

Buona lettura!

Marco Sermarini


martedì 29 novembre 2022

Un aforisma al giorno.



Spegnete le luci della ribalta e accorgetevi delle stelle.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 26 Aprile 1930.

domenica 27 novembre 2022

Calendario Chesterton 2023! Per ordini: info@pumpstreet.it

London Global Gateway acquires G.K. Chesterton Collection | Gabby Beechert su The Observer.

L'inossidabile carissimo Aidan Mackey
con i nostri alunni ed insegnanti nell'Aprile 2018 a Oxford.




Di seguito trovate un articolo uscito su The Observer, l'organo informativo dell'Università di Notre Dame; quest'ultima, come è noto, ha una sede anche a Londra al Global Gateway e qui si trova quella che ora si chiama Chesterton Collection e che una volta era la Chesterton Library, creata da Aidan Mackey e da Stratford Caldecott prima a Bedford e poi all'Oratorio di Oxford. I nostri lettori trovano molte notizie su Aidan e Stratford, due grandi che possiamo considerare con orgoglio ed affetto nostri cari grandi amici. Del primo abbiamo festeggiato il centesimo genetliaco lo scorso 1 ottobre a Oxford, del secondo ricordiamo la fine intelligenza di vero accademico pieno di genio e di umiltà, la grande amicizia nata con noi chestertoniani italiani (fu ospite del Chesterton Day nel 2012), la sua spinta verso il distributismo, cioè verso il dare consistenza e verità alle idee traducendole in fatti.

L'articolo che vi mettiamo a disposizione richiama l'evento del 27 Ottobre 2022 di cui vi abbiamo contezza pubblicando un breve video. Ci sono notizie interessanti, vi consigliamo di leggere. Qui sotto la nostra traduzione dell'incipit dell'articolo che è in inglese e che potrete facilmente comprendere traducendolo con www.deepl.com.

________________________

L'University of Notre Dame London Global Gateway Program ha ospitato il 27 ottobre una cerimonia in onore dell'acquisizione della G.K. Chesterton Collection.

La collezione, l'unica superstite collegata alla cerchia familiare di Chesterton e curata dall'esperto di Chesterton Aidan Mackey, contiene un insieme di scritti e oggetti personali appartenenti allo stimato autore cattolico inglese. 

Il seguito qui sotto:

https://ndsmcobserver.com/2022/11/london-global-gateway-acquires-g-k-chesterton-collection/


Il nostro caro Stratford Caldecott
al Chesterton Day 2012.


sabato 26 novembre 2022

La Scuola Libera Chesterton di San Benedetto del Tronto vi invita al Chesterton Gala 2023!

 

Un aforisma al giorno.

Tutto il segreto del misticismo è questo: che l'uomo può capire ogni cosa grazie all'aiuto di ciò che non capisce.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.

venerdì 25 novembre 2022

Emilio Cecchi presenta Manalive al pubblico italiano, La Tribuna, 2 Agosto 1917.






 

Un aforisma al giorno.

Come il sole a mezzogiorno, il misticismo spiega ogni altra cosa attraverso il bagliore della sua vittoriosa invisibilità, mentre l'intellettualismo distaccato non è che un chiaro di luna (nell'esatto senso dell'espressione popolare) perché è una luce priva di colore, una luce indiretta, riflessa da un mondo morto.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.

giovedì 24 novembre 2022

Un aforisma al giorno.

L'abside della Basilica di San Clemente a Roma,
cui si riferisce Chesterton nel passo che segue.

Solo un pazzo può stare di fronte a questo mosaico e dire che la nostra fede è senza vita o un credo di morte. In alto c’è una nube da cui esce la mano di Dio; sembra impugni la croce come un’elsa e la conficchi nella terra di sotto come una spada. In realtà però e tutt’altro che una spada, perché il suo contatto non porta morte, ma vita. Una vita che si sprigiona e irrompe nell’aria, in modo che il mondo abbia sì la vita, ma l’abbia in abbondanza.

Gilbert Keith Chesterton, La resurrezione di Roma.

Un aforisma al giorno.

Si può usare il linguaggio della libertà, se si vuole, riguardo all'insegnamento materialista, ma è ovvio che questo è altrettanto inapplicabile ad esso nel suo insieme quanto lo stesso linguaggio se applicato ad un uomo rinchiuso in un manicomio. Si può dire, se si vuole, che l'uomo è libero di credersi un uovo in camicia. Ma è sicuramente un fatto più massiccio e importante che se è un uovo in camicia non è libero di mangiare, bere, dormire, camminare o fumare una sigaretta. Allo stesso modo si può dire, se si vuole, che l'audace speculatore determinista sia libero di non credersi nella realtà della volontà. Ma è un fatto molto più massiccio e importante che egli non sia libero di lodare, maledire, ringraziare, giustificare, esortare, punire, resistere alle tentazioni, incitare le folle, fare propositi per il nuovo anno, perdonare i peccatori, rimproverare i tiranni, o anche dire "grazie" per la senape.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.




mercoledì 23 novembre 2022

Un aforisma al giorno.

Uno degli inconvenienti della fretta è che ti fa perdere un sacco di tempo.

Gilbert Keith Chesterton, All Things Considered.



Our Notebook, la rubrica di Chesterton sull'Illustrated London News.

 


Dal 1905 sino alla morte Chesterton ereditò e tenne la rubrica Our Notebook sull'Illustrated London News. Davvero la collaborazione di più lunga durata, trentuno anni circa, tra tutte quelle che Chesterton visse con i vari giornali e riviste che riempì con la sua intelligenza, la sua arguzia, la sua simpatia, la sua arte.

Volevo presentarvi una pagina, per farvi vedere com'era fatta. Eccola.

Gli articoli su questa rivista forse sono tra quelli più acuti, brillanti, fantasiosi, liberi. In questi anni ne abbiamo riuniti e tradotti molti (grazie soprattutto ad Umberta Mesina), qui e là nelle nostre raccolte (agli aitanti che dicono "traduciamoli tutti e tutti insieme, così non va, ci vuole sistematicità" dico solo che Ignatius Press in America non ha ancora finito di pubblicare in volume gli originali... ecco, calma... -- Chesterton ha lavorato da solo come tre giornalisti avrebbero lavorato per il doppio del tempo ciascuno, questo è il mio pensiero, forse sbaglierò i numeri, come sempre, ma il concetto credo sia chiaro. Se qualcuno ha voglia, tempo ed energie lo aspetto volentieri con una pila alta due metri di "cose che si potrebbero fare" e padre Brunelli uguale...).

Sono gli articoli che gli davano più pensiero, quelli che faticavano ad uscire, che costringevano Dorothy Collins, per fare un nome, ad estenuanti corse in bicicletta da Top Meadows sino alla stazione di Beaconsfield dove il comprensivo capo macchina del treno aspettava la sera di partire per ricevere l'articolo, portarlo a Paddington, Londra, dove un'altra bicicletta si precipitava con la preziosa carta sino alla sede del giornale per copiare e mandare tutto in stampa... Per maggiori dettagli esistono alcune prefazioni dei volumi che abbiamo pubblicato con padre Brunelli in cui io indugio sui particolari di cui era fatta la vita spericolata di Gilbert, tra cui la produzione di questi meravigliosi articoli.

L'articolo che compare nella pagina qui sopra è reperibile, per esteso e ben visibile, a questo indirizzo:

https://en.wikisource.org/wiki/Our_Notebook

Marco Sermarini

La testata della famosa rubrica tenuta da Chesterton sull'Illustrated London News, Our Notebook.


 

martedì 22 novembre 2022

Un aforisma al giorno.


Un miracolo significa soltanto la libertà di Dio.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.

lunedì 21 novembre 2022

Buonasera a tutti!


 

Un aforisma al giorno.

Credere in se stessi è uno dei segni più comuni del cialtrone.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.

domenica 20 novembre 2022

Un aforisma al giorno.

Le scuole e i saggi più ermetici non hanno mai avuto la gravità che alberga negli occhi di un neonato di tre mesi. La sua è la gravità dello stupore di fronte all'universo, e questo stupore non è misticismo, bensì senso comune trascendente.

Gilbert Keith Chesterton, L'Imputato.

sabato 19 novembre 2022

Un aforisma al giorno.

Gilbert Keith Chesterton, La Nonna del Drago ed altre serissime storie.

Chesterton secondo don José Carlos Fernández Otero (ricordato anche da un cardinale) su La Region (di Ourense, ne la Galicia!).

El cardenal de Caracas Baltazar Porras, a quien tuve el honor de conocer y que me habló muy bien delante de todos los obispos venezolanos de nuestro entrañable Cesáreo Gil Atrio, es uno de los purpurados de más prestigio del Colegio Cardenalicio. Recientemente ha hablado de Chesterton en el centenario de su conversión al cristianismo. El inglés fue dramaturgo, poeta, escritor, polemista, agnóstico, anglicano y católico. Un inquieto inquisidor por encontrarle sentido a todo lo que hacía; hombre de confrontación, de búsqueda permanente de la razón de ser de las cosas, y la necesidad de encontrarle respuesta a los interrogantes de la vida. Tenía 46 años cuando se convirtió al catolicismo. Dice que: “En el cristianismo encontré la llave que permite abrir la cerradura del misterio de la vida, porque hace encajar las distintas piezas”.

Il resto qui sotto:

https://www.laregion.es/opinion/jose-carlos-fernandez-otero/chesterton/202210262240431170542.html

venerdì 18 novembre 2022

G. K. Chesterton. En el centenario de su conversión | Victoria De Julián e Jaime Nubiola su Ømnes.

 G. K. Chesterton. En el centenario de su conversión

En un momento en que se buscan intelectuales cristianos, muchos miran atrás para leer a Tomás Moro, a Newman, a Knox… o a Chesterton. Sus bromas son aire fresco. Sus razonamientos, lógica clara y sorprendente. Se citan con frecuencia, pero pocos saben quién fue realmente Gilbert Keith Chesterton.

https://omnesmag.com/actualidad/cultura/chesterton-centenario-conversion/

The Continuing Legacy of G.K. Chesterton (Guest: Dale Ahlquist) | Una conversazione in video tra Eric Sammons e Dale Ahqluist su Crisis Magazine.

La perdurante eredità di G. K. Chesterton.

Qui di seguito  possibile leggere (in inglese) la presentazione di Sammons e nel collegamento sia la prosecuzione della trascrizione dell'incontro sia il video.

Molto interessante.

__________________

Eric Sammons:

G.K. Chesterton is one of the great Catholic literary figures of the early 20th century. His legacy continues to this day, particularly in the area of education. Chesterton expert Dale Ahlquist joins Crisis Point today to talk about how Chesterton still has an impact, and particularly in the Chesterton Schools. Hello, I’m Eric Sammons, your host and the editor in chief of Crisis Magazine. Before we get started, I just want to encourage people to like this video, to subscribe to the channel and let other people know about it. We always appreciate when you do that. Also, you can follow us on social media. Most social media outlets we’re @CrisisMag, we’re on Facebook, Twitter, all the alternative ones as well.

Okay, so let me introduce our guest here. Dale Ahlquist is president of the Society of the Gilbert Keith Chesterton, creator and host of the EWTN series G.K. Chesterton: The Apostle of Common Sense, and the publisher of Gilbert Magazine. He’s the author of five books and the editor of 12. He has been called probably the greatest living authority in the life and work of G.K. Chesterton. He is also the co-founder of Chesterton Academy, a classical high school in Hopkins, Minnesota, which is the flagship of the Chesterton Schools Network, which now includes 50 high schools worldwide. Welcome to the program, Dale. 

Il resto qui sotto:

https://www.crisismagazine.com/podcast/the-continuing-legacy-of-g-k-chesterton-guest-dale-ahlquist

giovedì 17 novembre 2022

Notre Dame dedicates G.K. Chesterton collection in London (c'è anche un bel video in cui si vede il Nostro Carissimo Aidan!).

Led by President Rev. John I. Jenkins, C.S.C., the University of Notre Dame hosted a dedication ceremony Oct. 27 at its London Global Gateway to celebrate the acquisition of the G.K. Chesterton Collection, a treasure trove of the writings, personal effects, art and other items related to the life of the renowned 20th-century English Catholic writer, orator, apologist, journalist and literary critic.

Assembled over decades by Chesterton expert Aidan Mackey, the collection has moved from Oxford to the Notre Dame center in central London on Trafalgar Square. The transfer makes the world and work of Chesterton far more accessible to scholars and includes a public exhibit for Chesterton devotees who live in or visit London.

Il resto qui di seguito: 

https://news.nd.edu/news/notre-dame-dedicates-g-k-chesterton-collection-in-london/


Approfittatene!


mercoledì 16 novembre 2022

Chesterton pure in Serbia - Un articolo del nostro amico chestertoniano croato Ivo Dzeba - da Bitno.net

Razgovarali smo s pokretačem prvog teološkog portala u Srbiji: Moguće je voljeti i Ratzingera i Dežulovića i Chestertona (trad.: Abbiamo parlato con l'iniziatore del primo portale teologico in Serbia: è possibile amare sia Ratzinger che Dežulović e Chesterton).

Ivo Dzeba è uno degli esponenti di spicco del Hrvatski Čestertonijanski Klub, il Club Chesterton della Croazia, ed è anche uno dei redattori del portale cattolico Bitno.net. Ecco cosa ci dice a proposito di Serbia, Blagoje Pantelić e Chesterton:

Quando ho sentito per la prima volta che c'era un uomo di nome Blagoje Pantelić in Serbia, che ha contribuito attivamente alla divulgazione di G.K. Chesterton, sapevo che avrei dovuto incontrarlo a un certo punto. Tuttavia, studiandolo ho scoperto che ha avviato il primo portale teologico in Serbia e che ha aperto una libreria e casa editrice Biblos con un concetto piuttosto unico, sapevo che sarebbe stata un'opportunità per una conversazione per questo portale. Inoltre, Blagoje mi è sembrato un interlocutore interessante perché i suoi testi e le interviste che ho letto sui media serbi erano sufficientemente provocatori, spiritosi e perspicaci che un lettore moderno che a volte ha difficoltà a leggere qualcosa di più lungo di uno stato di Facebook potrebbe arrivare alla fine del testo senza accorgersene, senza stancarsi.

Il resto qui sotto (ovviamente in croato...):

https://www.bitno.net/vjera/aktualnosti/razgovarali-smo-s-pokretacem-prvog-teoloskog-portala-u-srbiji-moguce-je-voljeti-i-ratzingera-i-dezulovica-i-chestertona/?fbclid=IwAR2eNHp-527Rs9XtqhEzUuCDgpFTPiP21VwtdwXU9r5TmfCJGwYyR9owa7w

martedì 15 novembre 2022

Un aforisma al giorno.

 Non può esservi miglior prova dell'efficienza fisica di un uomo del suo discorrere allegramente di un viaggio alla fine del mondo. E non può esservi miglior prova dell'efficienza pratica di una nazione del suo discorrere continuamente di un viaggio alla fine del mondo, un viaggio verso il Giorno del Giudizio e la Nuova Gerusalemme. Non può esservi sintomo più evidente di una vigorosa salute fisica della tendenza a inseguire nobili e folli ideali; è nella prima esuberanza dell'infanzia che vogliamo la luna.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.

lunedì 14 novembre 2022

Un aforisma al giorno.

La vera difficoltà dell'uomo non è quella di essere capace di godere dei lampioni o del paesaggio, o dei denti di leone o delle braciole, ma di godere del godimento. Si tratta di avere la capacità di apprezzare veramente ciò che ci piace. 

Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia.

domenica 13 novembre 2022

Strenna Natalizia 2022, prenotatevi!


Cari Amici,

come negli anni passati rilanciamo l'idea di regalare a Natale a tutti gli amici un libro di Chesterton offerto in edizione economicissima.

Insieme, la Casa Editrice Leardini, il Centro Missionario Francescano e la Società Chestertoniana Italiana, stanno per dare alle stampe «Uomovivo» (224 pagine) tradotto da Emilio Cecchi con l'aggiunta di 8 articoli inediti di GKC tradotti da Umberta Mesina.

La copertina è di Lorenzo Zappalà.

Il costo del pacco dono?
1 copia: € 17,00 spedizione compresa
2 copie: € 25,00 spedizione compresa
4 copie: 40,00 spedizione compresa
10 copie: € 80,00 spedizione compresa
20 copie: € 130,00 spedizione compresa
Sopra i 40 libri: € 5,00 a copia, spedizione compresa!

Il guadagno dell'iniziativa andrà a favore delle Missioni Francescane.
Fate una scorta per tutta la vita e prenotate entro il 20 novembre ESCLUSIVAMENTEa questo indirizzo: laperlapreziosa@libero.it (non usate altri canali!!!):

Per il pagamento, dopo che avrete ricevuto i libri, l'intestazione è:
Centro Missionario Onlus Ofmconv Marche - Buona stampa
alle poste: ccp: 3130793
in banca: IBAN: IT22 Y076 0102 6000 0000 3130 793
CIN: Y ABI: 07601 CAB: 02600 N° Conto: 000003130793
oppure con Postepay N° 5333 1711 6136 9182 intestata a Roberto Brunelli

I libri vi arriveranno tramite corriere espresso SDA entro il 10 Dicembre.

Spargete la voce a tutti i Chestertoniani di vostra conoscenza!!!

La Segreteria Volante


 

Un aforisma al giorno.

Una nuova filosofia in generale significa in pratica l'espressione di qualche vecchio vizio.

Gilbert Keith Chesterton, All Things considered.

venerdì 11 novembre 2022

Sei italiani e tre americani, una collina, il suo cavallo e Chesterton...


Dopo la visita a Tolkien e al caro Stratford Caldecott.

Sei italiani e tre americani...


La tomba di Tolkien...

"Dimmi, sai avere fede senza una speranza?"

Uffington, la Collina del Cavallo Bianco.


Le tracce del Cavallo Bianco.

Gli uomini dell'Est...

Non ne avevamo ancora abbastanza 
di cavalli bianchi, vero, Joe?

Dopo l'ascesa al colle
nella Locanda del Cavallo Bianco.

Sulla tomba del Nostro Caro e Buon Eroe.



Due ottobre, Oxfordshire. White Horse Hill. Sei italiani e tre americani si lanciano nella lettura di un poema epico ambientato nel nono secolo. No, non è l’inizio di una barzelletta (anche se gli sfortunati che si sono imbattuti in questa strana combriccola potranno smentire questa mia a
ffermazione). Ci è stato fatto dono di una splendida giornata di sole. Splendida per come lo possono essere le imprevedibili giornate di sole inglesi, sempre accompagnate da un venticello pungente e frizzantino. 

Ci troviamo qui per rispondere ad una chiamata, ad una di quelle chiamate alle quali non si può proprio dire di no. Il mittente è un certo Aidan Mackey, chestertoniano d’onore che ha avuto l’occasione di conoscere personalmente Dorothy Collins, la segretaria del nostro caro Chesterton. Quello del giovane Aidan è un invito a raggiungerlo ad Oxford in occasione del suo centesimo compleanno. La famiglia Sermarini non si  è proprio tirata indietro e come noi anche molti altri amici sparsi letteralmente per il mondo. Oltre che onorati di partecipare al compleanno del membro più illustre del mondo chestertoniano, per noi è stata davvero una splendida occasione per riabbracciare degli amici tenuti soltanto fisicamente lontani. 

Il compleanno del Giovane Aidan,
sempreverde centenario,
druida e capo indiscusso dei Chestertoniani del mondo.

Ci siamo dunque avventurati per il suolo inglese per ripercorrere nel vero senso della parola gli stessi passi di molti uomini vivi. Abbiamo quindi avuto l’occasione di celebrare due bellissime messe nelle chiese abitualmente frequentate da un certo signor Tolkien, abbiamo visitato la tomba di C. S. 

Lewis e fatto irruzione nella casa di Chesterton. Ma il posto che davvero mi ha lasciato senza parole è stato proprio una collina dell’Oxfordshire chiamata White Horse Hill. Per chi non ne fosse a conoscenza, in una specie di trasposizione inglese delle nostre Piane di Castelluccio, abita ormai da molti secoli un cavallo di gesso che ha ispirato il signor Chesterton nella stesura della sua Ballata del cavallo bianco. Quest’opera racconta delle gesta del grande re Alfred che proprio in quel posto ha combattuto contro i Danesi. Senza togliervi il gusto di leggere integralmente questo libro, vorrei riportarvene uno stralcio assolutamente degno di nota. In particolare, durante la battaglia contro i Danesi, re Alfred si trova in netta difficoltà, non riesce a respingere gli attacchi dei nemici e non sa più che fare. Riceve dunque il dono di un’apparizione della Madonna. Quelle che intendo riportarvi integralmente sono dunque le parole che la Vergine rivolge al re sassone dopo che egli Le ha consegnato tutta la sua paura e il suo smarrimento.

Gli uomini dell’est scrutano le stelle,
per segnare gli eventi e i trionfi,
ma gli uomini segnati dalla croce di Cristo vanno lieti nel buio.

Gli uomini dell’est studiano le pergamene,

per conoscere i destini e la fama,
ma gli uomini che bevono il sangue di Cristo

vanno cantando di fronte alle ingiurie.

Il sapiente conosce le malvagità
che sono scritte nel cielo,
Mette in fila le luci meste e tocca corde tristi,

Nell’udire il battito cupo di ali purpuree,
Là dove i principi dei serafini dimenticati

         Tramano ancora su come Dio debba morire.

Il sapiente conosce tutto il male
Che giace sotto un albero ritorto,
Dove il perverso si consuma nel piacere,

E gli uomini sono stanchi di vino guasto 

            E nauseati da mari scarlatti.

Ma tu e la stirpe di Cristo
Siete ignoranti e coraggiosi,
E avete guerre che a stento vincete 
E anime che a stento salvate.
Non dico nulla per il tuo conforto,

E neppure per il tuo desiderio, dico solo: Il cielo si fa già più scuro
e il mare si fa sempre più grosso.

La notte sarà tre volte più buia su di te 

E il cielo diventerà un manto d’acciaio. 

Sai provar gioia senza un motivo, 

Dimmi hai fede senza una speranza?”

E scomparve dicendo queste parole
E lui non rispose nulla,
Ascoltò solamente, mentre era in piedi 
Coperto dal manto agitato della notte
E gli uomini di mare irruppero dalla foresta 
Come un’ondata d’alta marea.

(...)

Spesso pensiamo che la nostra sia una vita troppo pesante, troppo dura e piena di sacrifici. Ci si alza al mattino già affannati al solo pensiero di ciò che ci aspetterà nel corso della giornata. “A me va sempre tutto male” oppure “tanto è così, non ne va mai dritta una” sono delle frasi davvero molto frequenti nei nostri dialoghi. Beh, non è quello che ci insegna Chesterton attraverso i versi che abbiamo appena riportato. Re Alfred era in guerra e stava perdendo, aveva sicuramente più ragione di noi di dire che le cose non stavano esattamente filando liscio. Sconsolato si rivolge alla Madonna che, come si legge, non lo conforta assicurandogli la vittoria anzi gli ricorda che probabilmente la notte per lui sarà tre volte più dura ma si limita a ricordargli la sua destinazione (Sai provar gioia senza un motivo, / dimmi hai fede senza una speranza?). Molto spesso la nostra speranza è mal riposta. Ci convinciamo che i gli eventi della nostra vita debbano incastrasi in un preciso e rigido ordine che solo noi comprendiamo senza lasciare spazio a qualsiasi tipo di imprevisto o cambiamento. Siamo certi di sapere con convinzione granitica cosa è meglio per noi senza considerare mai l’ipotesi di poter essere poco lucidi o poco obiettivi su ciò che più strettamente ci riguarda. I versi successivi a quelli che abbiamo trascritto in precedenza sono ancora più belli e sorprendenti, se possibile.

Su vaste distese ventose e oltre 

Alfred attraversò la boscaglia, 

Sferzato dalla gioia del giganti 

Quella gioia senza un motivo.

Il re sassone non ha appena ricevuto la certezza di una vittoria eppure attraversa la boscaglia “sferzato dalla gioia dei giganti”. Questa è la vera speranza, quella speranza che porta Alfred ad una gioia solo apparentemente immotivata. Spesso la nostra è una tensione tutta materiale. Non ci curiamo della nostra anima e ci ritroviamo a sperare o scongiurare che le cose vadano in un certo modo. Come ci spiega Chesterton in questa vicenda la nostra speranza deve essere per la vita eterna. Dobbiamo essere proiettati soltanto a ciò che Gesù stesso è venuto a darci di persona: una nuova vita senza fine in Paradiso. Solo dopo aver cambiato questa prospettiva potremo attraversare le nostre strade ricolmi di una letizia non nostra ma che, come tutto il resto, ci è donata. L’augurio dunque per questo mese è di invertire la rotta del nostro cuore e di focalizzarci su Colui che può tutto così da “andare cantando di fronte alle ingiurie”.

Francesca Sermarini

Tratto dal numero di Ottobre di Vivere! ... e non vivacchiare, mensile della Compagnia dei Tipi Loschi del beato Pier Giorgio Frassati.

Sulla tomba di Stratford Caldecott.