giovedì 2 luglio 2026
domenica 28 giugno 2026
martedì 16 giugno 2026
sabato 13 giugno 2026
Domani, amici, domani ci vediamo, vi aspettiamo tutti per stare insieme da buoni amici!!! XXIII Chesterton Day!
XXIII CHESTERTON DAY
cioè il Chesterton Day del novantesimo anniversario della morte di Chesterton, del centoventicinquesimo anniversario del matrimonio di Gilbert Keith Chesterton e Frances Blogg e comunque il bel Chesterton Day del 2026!
Esso si terrà proprio
DOMENICA 14 GIUGNO 2026
a San Benedetto del Tronto, Centro Educativo La Contea (Contrada Santa Lucia).
Programma
ore 19.00 - Processo ad un Uomo Vivo - Una mostra su due gambe.
ore 21.30 - Un Uomo Vivo a novanta anni dalla morte. Incontro con Peppino Zola, Fabio Trevisan, Marco Sermarini con interventi liberi dei soci della Società Chestertoniana Italiana.
Parleremo di questi novant'anni, del matrimonio tra Gilbert e Frances, del distributismo, dell'essere vivi, del nonsense.
lunedì 1 giugno 2026
Questo è un colpo di cannone! 14 giugno 2026, Chesterton Day del novantesimo anniversario della morte di Chesterton!
Questo è un grosso colpo di cannone, anzi, è un colpo di bombarda che spariamo per richiamare l'attenzione sull'evento dell'anno, il
XXIII CHESTERTON DAY
cioè il Chesterton Day del novantesimo anniversario della morte di Chesterton, del centoventicinquesimo anniversario del matrimonio di Gilbert Keith Chesterton e Frances Blogg e comunque il bel Chesterton Day del 2026! Esso si terrà proprio
DOMENICA 14 GIUGNO 2026
Il 13 giugno 2026 si terrà a Londra un'analoga celebrazione organizzata dal nostro eroe Stuart McCullough e signora, di cui vi daremo a Dio piacendo conto. Più avanti nel mese di giugno si terrà anche la Chesterton Conference americana. Quindi siamo sintonizzati tutti su questa lunghezza d'onda.
I temi della serata saranno questi ma anche molto altro, per tenere fede al motto del Chesterton Day sin dai suoi albori ("una rissa poteva essere organizzata meglio").
QUINDI VI ASPETTIAMO QUI A SAN BENEDETTO DEL TRONTO, CENTRO EDUCATIVO LA CONTEA, SUL COLLE DI SANTA LUCIA, E FAREMO FESTA INSIEME!
https://uomovivo.blogspot.com/2023/11/chesterton-in-altre-parole-arthur.html
domenica 29 giugno 2025
Poche righe efficacissime di Annalisa Teggi sul Chesterton Day 2025.
“È bello per noi essere qui” - Chesterton Day 2025
sabato 28 giugno 2025
Novantanove anni fa Gilbert e Frances festeggiarono i venticinque anni di matrimonio...
Il 28 giugno 1926 Gilbert e Frances festeggiarono il loro venticinquesimo anniversario di matrimonio con una festa. Tutti gli amici e i parenti furono invitati e la serata fu accompagnata da uno spettacolo teatrale in onore degli ospiti e della coppia. Lo spettacolo, che si tenne in giardino, fu un trionfo. Era come una storia d'amore da teatrino per bambini, ma per adulti. Quella sera erano presenti quasi tutte le personalità letterarie di rilievo; c'era così tanta gente che era difficile muoversi in casa o in giardino, tutti riuniti per festeggiare venticinque anni di armonia coniugale. “Il matrimonio era sopravvissuto a un lungo periodo di successi senza che in nessuno dei due Chesterton vi fosse alcuna mondanità egocentrica”, osservò Patrick Braybrooke.
Nancy Carpentier Brown, The Woman Who Was Chesterton (nostra traduzione).
venerdì 27 giugno 2025
Nancy Carpentier Brown sull'anniversario di matrimonio di Gilbert e Frances.
Vi riproponiamo una trasmissione messa in onda sul proprio canale YouTube dagli amici della Società Chestertoniana Americana circa un anno fa, con la nostra amica Nancy Carpentier Brown.
Nancy è l'autrice della biografia di Frances Blogg, moglie del nostro Gilbert, per troppo tempo rimasta nell'ombra ma oggi ben visibile attraverso questo ottimo lavoro di cui avemmo modo di parlare con l'autrice durante il semiclandestino Chesterton Day 2020. Nancy fu così gentile da accettare di fare un collegamento con noi chestertoniani italiani e fu una bellissima serata, avventurosa e originale, in ottima compagnia di due grandi donne, Frances e Nancy.
Domani ricorre il centoventiquattresimo anniversario del matrimonio dei due ragazzi che fu celebrato nel giorno del compleanno di Frances nella Chiesa parrocchiale anglicana di St. Mary Abbots a Kensington. Ricorderemo una speciale ricorrenza relativa a questo felice e riuscito matrimonio.
Del loro matrimonio abbiamo parlato diverse volte negli anni. C'è un apposito tag o etichetta per cercare il nostro lavoro in questo blog. Comunque potete trovare qualcosa qui (notizia in breve), qui (un bell'approfondimento), qui (una lista dei post in cui ne abbiamo parlato aggiornata al 2023), qui (una pagina celebrativa della vita dei due nostri amici a cura della Chilterns Area of Outstanding Natural Beauty, merita). C'è ancora altro in giro nel blog, aiutatevi che Dio v'aiuterà.
Intanto godetevi questa trasmissione.
Marco Sermarini
domenica 22 giugno 2025
venerdì 28 giugno 2024
Sono centocinquantacinque anni che è nata Frances Blogg e centoventitrè che Gilbert e Frances si sono sposati.
Come saprete, oggi festeggiamo il compleanno di Frances (28 Giugno 1869) e il matrimonio di Gilbert e Frances, che fu celebrato il 28 Giugno 1901, venerdì, ed era anche il trentaduesimo compleanno di Frances, che aveva quindi cinque anni più di Gilbert).
Lo sposalizio fu celebrato dopo tre anni di fidanzamento a St. Mary Abbot, la chiesa parrocchiale anglicana di Kensington, nota per il suo enorme pinnacolo situato proprio all'ingresso. Il neogotico attuale cresce sui resti della chiesa medievale del XII secolo.
Tutte le mie visite a Kensington mi sono immaginato quel glorioso giorno per i due ragazzi, ne ho parlato coi miei figli, coi miei alunni, coi miei amici…
Il matrimonio fu celebrato da padre Conrad Noel, noto come The Red Vicar, cioè il Vicario Rosso, perché era un socialista cristiano, di tendenza anglocattolica in teologia ma decisamente schierato politicamente; il simpaticone, di cui trovate ampia traccia in questo blog (fu persona importante per entrambi gli sposi), quando era curato nella chiesa di Thaxted nell'Essex, divenne famoso perché appese fuori della sua chiesa la bandiera del Sinn Fein, il partito nazionalista, repubblicano ed indipendentista irlandese, e la bandiera di San Giorgio, cioè la vera bandiera d'Inghilterra che non è mai stata l'Union Jack. Noel ebbe un ruolo fondamentale con Frances nel riavvicinare Gilbert alla fede cristiana. Non tutti sanno che Chesterton si riavvicinò prima all'anglicanesimo grazie a sua moglie, a Noel e ad altri pastori anglicani di tendenza anglocattolica e socialisteggiante; solo dopo iniziò la sua marcia di avvicinamento a Roma. Gilbert, battezzato nella Chiesa Anglicana, crebbe fattivamente come un non conformista (come dicono gli anglofoni), con qualche puntata nella Chiesa Unitariana frequentata discontinuamente dai genitori.
La cugina quindicenne di Frances, Rhoda Bastable, che fu sempre presente nella vita dei Chesterton, fu la testimone della sposa assieme alla piccola Doris Child di otto anni, figlia di un'amica di famiglia; tra gli invitati John Butler Yeats, pittore, padre dello scrittore irlandese William Butler Yeats (i Blogg ne erano amici), con le sue due figlie Elizabeth e Susan. Elizabeth ha lasciato un interessante commento in una lettera, in cui raccontò di essere stata al matrimonio e che Gilbert desiderò che fosse il più formale possibile mentre Frances cercò solo l'essenziale della cerimonia. Ma sapevamo che ad uno piaceva il mare e all'altra tutt'altro... Nonostante queste differenze il matrimonio funzionò alla grande.
Aneddoto: Charles Bastable, nipote di Frances, dodicenne, fu spedito a tutta velocità a pochi minuti dal rito a comprare una cravatta per Gilbert che ritenne non fosse argomento da tenere in considerazione nella preparazione (in altre parole se l'era dimenticata…).
Secondo aneddoto: Annie Firmin, amica d'infanzia di Chesterton, rise tutto il tempo con Marie Louise, la mamma dello sposo, per la targhetta del prezzo che campeggiava sulla suola delle scarpe nuove di zecca del nostro eroe quando si inginocchiò.
Terzo aneddoto: Gilbert (è lui a dircelo) si fermò in latteria a bere un bicchiere di latte, perché lì ci era sempre stato da bambino con la mamma, e comprò una pistola perché non si sa mai, se la vita è un'avventura e sposarsi è come un duello… dovevano pure recarsi in viaggio di nozze nell'Essex e qualche pirata può sempre esserci… (queste le testuali motivazioni).
Frances Blogg, come l'ha definita correttamente la mia amica Nancy Carpentier Brown, era La Donna che fu Chesterton. Mai definizione più precisa. Dal canto suo Chesterton non si risparmiò con Frances. Volle infatti accelerare il matrimonio anche se non era ancora sicuro sulle proprie gambe dal punto di vista economico (era ancora alle prime armi seppure già arriso da un certo successo), ma la drammatica morte recente in un incidente stradale della sorella della sua futura moglie lo indussero a lanciarsi. Bravo, bravissimo. Perché Gilbert lo fece pensando così di rallegrare Frances che era tanto triste per la perdita della sorella Gertrude. Frances apprezzò e partirono (come ho già avuto modo di ricordare) per la grande avventura che nessuno dovrebbe rifiutare, come diceva lui.
Come si conobbero i ragazzi?
Nel 1896, la famiglia Blogg teneva degli incontri culturali la domenica pomeriggio nella propria casa, con amici e vicini, per un tè ed una vivace conversazione (gli avvisi che venivano mandati si intitolavano "Tea and Lively Conversation": Blogg simpatici).
In uno di questi vivaci pomeriggi culturali, Lucian Oldershaw, compagno di scuola e di dibattiti di Gilbert (anche lui membro del Junior Debating Club, prima palestra di Gilbert sorta alla St. Paul's School) invitò il nostro. Lucian si era innamorato delle ragazze Blogg e i suoi occhi caddero (letteralmente) sulla bionda Ethel. Coinvolse Gilbert e descrisse la casa ed il suo clima ma soprattutto le ragazze, per lui davvero graziose. Lo invitò.
Gilbert e Frances non si erano mai incontrati prima, anche se avevano diversi amici in comune. Si incontrarono per la prima volta in una imprecisata domenica dell'autunno del 1896, nella sala della casa di Frances al numero 8 di Bath Road, che si trovava a Bedford Park, quello che allora era un sobborgo non lontano da casa di Gilbert. Un quartiere molto originale di artisti, socialisti, intellettuali. Dobbiamo sapere che la famiglia Blogg era molto intima della famiglia Yeats, ricordate William Butler Yeats? Era il vate della Rinascita Celtica, una sorta di bardo dell'indipendenza irlandese. Ecco, stava da quelle parti e conosceva bene Frances e la sua famiglia.
Gilbert s'innamorò a prima vista, un vero colpo di fulmine, e pensò e credette subito che lei sarebbe stata fedele e leale (insomma, vide subito che era una brava ragazza):
“Se avessi qualcosa a che fare con questa ragazza, cadrei immediatamente in ginocchio davanti a lei: se le parlassi, lei non mi ingannerebbe mai: se dovessi confidare in lei, lei non mi rifiuterebbe: se la amassi, non giocherebbe mai con me: se mi affidassi a lei, non mi tradirebbe mai: se mi ricordassi di lei, lei non si scorderebbe mai di me". (GKC in Nancy Carpentier Brown, The Woman Who Was Chesterton, ACS Books, 2015)
Marco Sermarini
mercoledì 28 giugno 2023
Oggi è il 154^ compleanno di Frances e il 122^ anniversario delle nozze dei due ragazzi Frances e Gilbert!
mercoledì 18 gennaio 2023
The Speaker, il giornale che lanciò Chesterton.
Una piccola sorpresa per gli amici e i lettori di questo blog.
In questo collegamento trovate il numero del The Speaker, uno dei primi giornali su cui scrisse Chesterton, da cui è tratto l'aforisma che abbiamo pubblicato ieri. L'articolo si intitola "Puritan and Anglican" e si tratta della recensione dell'omonimo libro di Edward Dowden, accademico e letterato irlandese protestante, unionista, letture ad Oxford e a Cambridge. C'è anche, qualche pagina prima, una poesia di Hilaire Belloc dal titolo "Song".
La presenza di entrambi i due nostri amici non era casuale. The Speaker era una rivista di stampo liberale, rilevata da un gruppo di giovani che avevano studiato assieme ad Oxford (tra cui l'amico di sempre di Chesterton Edmund Clerihew Bentley e il futuro cognato Lucian Oldershaw) e che ne voleva fare un giornale per rinnovare il liberalismo. Il primo numero della nuova gestione apparve nel 1899 poco prima dello scoppio della Guerra Anglo Boera, e questi giovani liberali di tendenza radicale erano uniti nell'opposizione alla guerra perché contrari all'imperialismo jingoistico allora molto in voga. Era quello il periodo in cui Chesterton andava a fare dei comizi pro boeri e si impegnava "in incontri di boxe con un impiegato imperialista il cui pugilato non era più scientifico del mio", come racconta nella sua Autobiografia.
Chesterton aveva già scritto durante la vecchia gestione, pubblicando poesie. È qui che per la prima volta si fece notare, per cui la gente diceva: "Chi è questo G.K.C.?", cioè si chiedeva chi fosse questa penna un po' misteriosa ma affascinante. È su queste colonne che Belloc si accorse di quanto scrivesse bene (e poi furono presentati da un comune amico -- per la cronaca ciascuno dei due ricordava una persona diversa ad averli introdotti... ). È su queste colonne che Chesterton pubblicò gli articoli che poi finirono in The Defendant (uscito in Italia col titolo L'Imputato). Insomma, una testata importante, tanto da far dire a Chesterton che egli sarebbe stato grato a quei giovani liberali radicali di Oxford per tutta la vita. Oldershaw dirà poi che Chesterton non aveva fatto niente per sé fino a che Oldershaw e Bentley e gli altri non tornarono da Oxford e lo pressarono. I primi articoli non furono accettati da Francis Yvon Eccles, che era il consulente letterario del giornale, e tra i primi ad essere pubblicati ci fu un articolo su John Ruskin sul quale - Chesterton disse a sua moglie - "ho almeno settantatré teorie". Era il numero del 28 Aprile 1900. C'è da rilevare anche un'altra connessione: Eccles era membro del Club Repubblicano di Oxford (tre o quattro membri in tutto, per la cronaca...) come Belloc, di cui fu grande amico all'università.
Le collaborazioni con lo Speaker divenute stabili proprio nel 1900, unite con i proventi derivanti dai suoi lavori per il Bookman, lo indussero a scrivere alla sua cara Frances: "I see no reason who we should not be married in April if not before... I have been making some money calculations... as far as I can see we could live in the country on quite a small amount of regular literary work..." (questo ce lo racconta Maisie Ward nel suo famoso Chesterton). Quindi ritrovare questo numero come pure altri dei numeri a cui Gilbert aveva collaborato ci dà modo di riassaporare la stessa sua gioia e lo stesso suo entusiasmo, ci dà modo di ripensare ai due ragazzi pronti a sposarsi, e ripensare al fervore creativo di Gilbert di quei giorni.
Bello!
Sono certo che gradirete questa piccola scoperta.
In questo collegamento trovate il numero del 15 Dicembre 1900:
https://archive.org/details/sim_speaker-the-liberal-review_1900-12-15_3/mode/2up
In quest'altro collegamento trovate tutti i numeri reperiti della rivista, quindi potete cercare anche il primo articolo di Chesterton:
https://archive.org/details/pub_speaker-the-liberal-review?&sort=-week&page=5
sabato 5 marzo 2022
Un enorme scherzo.
| Gilbert e Frances durante il fidanzamento. Le due foto dovrebbero essere del 1900 circa. I due ragazzi si sposarono nel 1901. |
Maisie Ward, Chesterton.
venerdì 22 ottobre 2021
Chesterton e i cavalli bianchi della sua vita.
| L'hotel (oggi un negozio) di Ipswich in cui soggiornarono i Chesterton. |










