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mercoledì 25 febbraio 2026

To my mother with love - Storia di probabile distrazione e di scioltezza.


Quella che vedete è la riproduzione di un oggetto messo all'asta tempo fa sul sito della nota plurisecolare casa d'aste londinese Sotheby's, forse la casa d'aste per eccellenza.

Si tratta di una copia dell'opera poetica La Ballata di Santa Barbara, una prima edizione fresca di stampa, che riporta la dedica affettuosa "To my mother with love" (a mia madre con affetto), la firma e la grafia inconfondibili del Nostro Gilbert e la data, 16 novembre 1922 (anno dell'uscita del libro).

Un dono affettuoso alla mamma, direte. Certo, lo è senza dubbio.

Sotto poi noterete un'altra dedica che suona così: "To my dear nephew Jack as I have another copy" (al mio caro nipote Jack perché ne ho un'altra copia), con la data, 22 novembre 1926.

Non so come siano andate le cose, però ci sono forti indizi che il Nostro Eroe avesse già omaggiato la mamma del medesimo libro di poesie, e la mamma avesse pensato bene di farne dono con una certa scioltezza al nipote Jack (lo dice: "perché ne ho un'altra copia" -- rientra esattamente nel personaggio), figlio di uno dei suoi fratelli. Forse la ricostruzione è apocrifa, ma potrebbe essere verosimile indizio dell'absentmindedness (cioè della distrazione) di Gilbert e dei costumi familiari. Il giro che poi abbia fatto il libro fino ad arrivare da Sotheby's per essere valutata tra le 2.000 e le 3.000 sterline inglesi ed essere venduta, non sono riuscito a ricostruirlo, però tutta questa storia è interessante.

Il simpatico "descrittore" dell'oggetto messo all'asta dice (affastellando in stile quasi chestertoniano una serie di notizie difficilmente affastellabili): "La madre di Chesterton, Marie Louise Grosjean, sebbene nata a Kensington, era di origini svizzere e scozzesi e apparteneva a una famiglia di fede metodista wesleyana. Santa Barbara è la patrona dei cannonieri e di coloro che sono in pericolo di morte improvvisa. Con un peso di quasi 130 kg, Chesterton non era idoneo al servizio militare. (Quando una volta gli fu chiesto perché non fosse “al fronte”, rispose: “Signora, se va sul lato, vedrà che ci sono”). Ciononostante, era un recluta entusiasta dell'Ufficio Propaganda di Guerra".

Marco Sermarini

lunedì 3 maggio 2021

Il censimento del 1901 trova Gilbert già giornalista…

Il Census è il nome che il censimento prende in Gran Bretagna. Viene svolto ogni dieci anni.

In questo registro troviamo anche la famiglia Chesterton.

È il registro del 1901, e troviamo Edward ("surveyor", cioè perito o agrimensore, noi diremmo geometra, di fatto agente immobiliare), Marie Louise, il ventiseienne Gilbert (che viene indicato come "journalist" e "author", cioè giornalista e scrittore) e il ventunenne Cecil (indicato come auctioneer, cioè banditore d'asta, stesso ramo del babbo), più due giovani donne di servizio, Maud Freeman e Eva Wales.

venerdì 3 aprile 2020

Edward, Marie Louise e il piccolo Gilbert a cinque anni.




Foto tratta dal libro G. K. Chesterton - A Reapprisal, di Denis J. Conlon, Methuen, York 2015.

domenica 16 febbraio 2020

Un Chesterton al giorno - 26 - Piacere, Chesterton! - 1

Il piccolo Gilbert
a tredici anni.
Provo a raccontare la vita di Chesterton che, se conosciuta, ci aiuterebbe molto a comprendere la sua grandezza e la genesi di quest'ultima.
Era nato in una famiglia piena di affetto, figlio di Edward e di Marie Louise, fratello di Cecil.
Intanto proviamo.

Marco Sermarini

https://soundcloud.com/societa-chestertoniana-italiana/un-chesterton-al-giorno-26