https://www.edizionidelfaro.it/libro/dove-portano-tutte-le-strade
Presto su www.pumpstreet.it
La nostra amica, socia e traduttrice di Chesterton Umberta Mesina negli anni ha fatto un gran lavoro, parte del quale è finito in forma cartacea (numerose le opere di GKC da lei tradotte per l'iniziativa della Strenna Natalizia Chestertoniana), parte invece è finito nel nostro blog e prima ancora nel suo, di cui ora vi diamo traccia e modo di frequentarlo:
https://initaliano.wordpress.com/traduzioni/gkc-online/
Umberta anni fa partecipò ad uno dei nostri Chesterton Day e ha sempre mantenuto una relazione attiva con il Nostro Eroe, per cui riteniamo utile segnalarvi i suoi contributi, che comunque trovate anche qui, nel nostro piccolo pazzo mondo di questo blog.
È una delle persone coinvolte nell'opera concreta di diffusione del pensiero e dei lavori del nostro caro Chesterton, allora merita di essere ricordata e segnalata.
Umberta ha anche un'azienda agricola biologica e ve la segnaliamo (dopo dite che non c'è il distributismo, però bisogna mettersi gli occhiali):
https://www.facebook.com/achilometri20/
Le due cose vanno perfettamente d'accordo, per chi legge e segue Chesterton, forse un po' meno per chi ama tenere tutte le cose divise (che non è una buona cosa, a parere di qualche vero chestertoniano).
(Nostra traduzione: Titolo - Gilbert Keith Chesterton: "Gli alberi dell'orgoglio" un post di Katharina Döbler - Gilbert Keith Chesterton è conosciuto come il creatore dei romanzi polizieschi di Padre Brown. Che fosse anche un brillante saggista è meno noto. Abbiamo già presentato qui due piccoli volumi di saggi di Chesterton nel corso degli anni. Ma ora è la volta di un altro giallo, tradotto per la prima volta in tedesco: "Gli alberi dell'orgoglio".
Katharina Döbler lo suggerisce per una rilettura o per la prima volta).
Per gli amanti della lingua tedesca, nel collegamento trovate il file audio che si può ascoltare o scaricare, e con esso la recensione dell'opera (comunque ascoltare Keith pronunciato Kis... dai, noi italiani non siamo poi così male con le nostre erre arrotate che mandano fuori di testa soprattutto gli americani... 😜).
Il Napoleone di Notting Hill, Edizioni Paoline (oggi San Paolo) 1960, versione, introduzione e note di Gian Dauli. Così uguale ne uscì un'altra nel 1962.
Quest'opera è stata pubblicata in diverse edizioni: quella dalla copertina verde rigida, per esempio, fu una delle prime che ebbi tra le mani quando ricercavo spasmodicamente vecchie edizioni (quella se non erro era del 1963) e nessuno più pubblicava il Nostro Eroe (colpevoli! ma noi abbiamo lavato l'onta... 😄).
Questa edizione, così semplice, è molto bella, a mio avviso. Amo sia queste copertine minimaliste come quelle illustrate a sgargianti colori. Tempo fa ne facemmo una piccola rassegna, di queste ultime, quasi tutte vecchie edizioni americane, se non erro.
Comunque questa edizione conferma che Chesterton nei decenni '40, '50 e '60 era trafficatissimo in Italia, tanto che anche piccole case editrici compravano i diritti e pubblicavano traduzioni vecchie e nuove certe di ricavarne qualcosa. Il volumetto che stiamo ammirando godeva della traduzione e della cura di Gian Dauli, cui abbiamo dedicato un post (eccolo qui, il collegamento: https://uomovivo.blogspot.com/2016/10/chi-era-gian-dauli.html); personalità interessante, dedito alla stampa totale (traduttore, editore, stampatore, giornalista, faceva tutto... leggete, ne vale la pena).
In ogni caso Chesterton era ritenuto un autore che suggeriva una visione cattolica a tutto tondo, chiara, molto razionale, che per di più si esprimeva in una scrittura piacevole e brillante.
Mi viene da dire: chi oggi può vantare altrettanta chiarezza, riconoscibilità, uso e maestria della ragione, piacevolezza...? La mia è una domanda non retorica, la pongo per aprire un dibattito.
Altra considerazione: ho menzionato Gian Dauli, ma abbiamo parlato in passato e largamente di Emilio Cecchi, e ci sarebbero altre personalità interessanti da illuminare e riscoprire. Quanti giornalisti, letterati, traduttori così esistono oggi? Domanda non retorica, ripeto. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, cari amici.
Io comunque sto benissimo col mio vecchio Gilbert, davvero. Non riesco a smettere di pensare a quanto sia intelligente, brillante, attuale, visionario (basta co' 'sto profetico, termine massacrato) il nostro Gilbert.
Marco Sermarini