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mercoledì 17 giugno 2026

Riceviamo dalla Scuola Libera GK Chesterton di San Benedetto del Tronto e non solo pubblichiamo, sposiamo e vi chiediamo di fare altrettanto!


Fate come Chesterton: acquistate anche voi online il blocchetto della LOTTERIA della Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton! 

Per tutti gli amici vicini, ma soprattutto lontani, ricordiamo che è possibile *acquistare il blocchetto ONLINE*, direttamente dal sito della nostra Scuola! 


e acquistate comodamente da casa seguendo le semplici indicazioni riportate sul sito. 


S
osteniamo la nostra scuola!


mercoledì 20 maggio 2026

Una breve cronaca del Concorso Chesterton 2026



Venerdì 8 Maggio 2026, presso il Centro Educativo “La Contea” di San Benedetto del Tronto si è svolta la giornata finale del IX Concorso Chesterton! 

La frase “Beato chi non si aspetta nulla, perché sarà sorpreso da tutto”, un'espressione di Alexander Pope poi rivisitata dall’autore inglese G. K. Chesterton, il quale cambiò la citazione da “non verrà mai deluso” a “verrà piacevolmente sorpreso”, è stata il filo conduttore di tutti i lavori delle varie scuole partecipanti, nonché tema protagonista del dibattito degli studenti più grandi delle superiori. 

Gli organizzatori erano la Società Chestertoniana e la Scuola Libera G. K. Chesterton. 

E a partecipare c’erano: 
La Scuola Media “La Nave di Telemaco” di Roma; 
la Primaria “Scuola dei fiori dai mille colori - scuola del cuore”; 
le Medie e Superiori della “Scuola Celeste” di Chioggia (Venezia); 
la Scuola Superiore “Maria Maestra” di Sessa Aurunca (Caserta); 
il Liceo “A. Caro - Preziotti Licini” di Fermo; 
la Scuola Primaria “Pertini” di Martinsicuro; 
il Doposcuola “Costante Maria” di Grottammare; 
la Scuola Elementare, media e superiore “G. K. Chesterton” di San Benedetto del Tronto; 
il Doposcuola “Capitani Coraggiosi” di San Benedetto del Tronto;
il Centro di Aggregazione “La Contea” di San Benedetto del Tronto. 

C’è chi ha realizzato lavoretti di carta, chi si è mosso per la realizzazione di video, chi ha ritratto se stesso con un’insolita tecnica, chi si è cimentato nel diventare opera d’arte, tutti mossi dal tema centrale della giornata. 

Ospiti speciali di questa edizione, i nostri giudici: il giornalista Rodolfo Casadei, la traduttrice Annalisa Teggi e l'esperto di Chesterton Fabio Trevisan.












sabato 15 novembre 2025

Chesterton insegna alla Scuola Chesterton | Saetta, Cricchetto e la filosofia di Pimlico.

Cos'hanno in comune il cartone animato Cars e lo scrittore Chesterton? Apparentemente nulla e invece sono stati entrambi i protagonisti di una lezione di scienze umane sull'amicizia, svolta nella classe secondo superiore.

Chesterton è amabilmente salito in cattedra e ha invitato i giovani alunni a leggere anche attraverso una storia divertente…

sabato 8 novembre 2025

Racconto di un pellegrinaggio chestertoniano ma non solo.

Per la nostra famiglia l'Inghilterra è ormai un luogo dove andare a trovare amici, e questo è il miracolo o se volete la magia di Chesterton.

Il mese scorso abbiamo avuto la possibilità di fare un'ulteriore breve visita di qualche giorno anzitutto per onorare la memoria del nostro caro amico Aidan Mackey (il blog è ben fornito di post e immagini che lo riguardano), uno dei più grandi amici della nostra Società e della Scuola Libera Chesterton di San Benedetto del Tronto, che ha sostenuto sin da quando la conobbe, nel 2013. Aidan, come saprete, è passato a miglior vita nel maggio 2024 a quasi centodue anni (l'incredulità consisteva nel fatto che tutti lo pensavamo pressoché immortale... disse Dale in un bellissimo articolo che lo commemorava: "I think the most shocking thing about the death of Aidan Mackey was the fact that he died. I simply thought it would never happen"), ed in famiglia, oltre che il capo indiscusso dei chestertoniani del mondo, lo consideravamo uno di noi, uno del nostro clan, lo zio d'Inghilterra. I contatti erano frequenti, anche telefonici da quando aveva più difficoltà a scrivere. Allora ci è sembrato onesto andarlo a trovare anche nella sua nuova casa perché l'amicizia vera non finisce mai e la gratitudine è alla base della felicità, come diceva un signore grosso e grasso a noi molto caro.

Ma non è stata questa l'unica meta del nostro viaggio. Abbiamo girato un paio d'altri cimiteri per visitare C. S. Lewis, che è sepolto ad Oxford nella Holy Trinity Churchyard (in pratica il cimitero annesso alla chiesa anglicana di Holy Trinity), J.R.R. Tolkien e Stratford Caldecott (Wolvercote Cemetery, Oxford) e infine G. K. Chesterton (a Beaconsfield, Shepherds Lane).

La tomba di C. S. Lewis, Oxford,
Headington, Holy Trinity Churchyard.
 
La tomba di Chesterton, Beaconsfield,
Shepherds Lane.

La tomba di Stratford Caldecott
(nel tentativo di decifrare la scritta
in lingua ed alfabeto elfico sul retro).

La tomba di J. R. R. Tolkien.

Direte: in giro per cimiteri? Sì, perché la tradizione è la democrazia dei morti, e per noi i morti contano quanto i vivi. Così ci ha insegnato uno di questi bravi signori, e vediamo se vi ricordate a chi mi riferisco.

Ma abbiamo fatto visita anche ai vivi, perché l'amicizia per Chesterton è e rimane una cosa vera e bella e seria. Siamo andati a trovare Patricia Mackey, una delle sette figlie di Aidan, e siamo stati felicissimi di incontrarla; e poi abbiamo bussato alla porta del Good Counsel Network dove abbiamo salutato anche per voi Stuart McCullough con sua moglie Clare; Stuart è un simpatico compagno d'armi di diverse avventure chestertoniane per me, e l'organizzatore del Pellegrinaggio annuale sulla tomba di Chesterton da Kensington.

Patricia Mackey, figlia di Aidan.

Stuart McCullough, organizzatore del
Pellegrinaggio Kensington - Beaconsfield.


Poi siamo andati alla ricerca della casa di C. S. Lewis sempre a Oxford, e abbiamo sinceramente pensato che sarebbe spuntato il signor Tumnus, o che i signori Castoro ci avrebbero invitato per un tè.

Casa Lewis, Headington, Oxford.

Casa Lewis, Headington, Oxford.


La collina del Cavallo Bianco non è mancata all'appello, ed è bellissimo trovarla sempre lì, e pensare che sia stata una così grande ispirazione per il Nostro Eroe.

La collina del Cavallo Bianco, Uffington,
Oxfordshire.

Abbiamo visitato per voi anche la Chesterton Collection, che abbiamo trovato ben messa (anche se ci piacerebbe fosse ancor più grande) e soprattutto vi campeggiava il ritratto del grande Aidan a fianco alla porta d'ingresso, a Suffolk Street, nel centro del centro di Londra (comunque arrivarci in macchina è una sfida -- guai a lamentarsi del traffico di Roma o di Napoli, zucchero al confronto!).

Il nostro carissimo Aidan
ci aspettava...


L'ingresso della Chesterton Collection
a Londra, Suffolk Street, presso
la sede della Notre Dame University.



Non ci siamo fatti mancare neppure la ricerca di Overstrand Mansions, la seconda casa in cui abitarono i Chesterton appena sposati. Abbiamo anche riletto i racconti di Gibbs che temeva per la sua incolumità e di Cammaerts che vedeva Chesterton salire le scale e fare delle soste in cui scriveva i suoi articoli, e abbiamo riso molto al proposito.

Prince of Wales Drive, dove si
trova Overstrand Mansions.

Overstrand Mansions occupa
buona parte di Prince of Wales
Drive.

Uno degli ingressi agli appartamenti
del complesso.

Una parte rilevante del complesso
di Overstrand Mansions, dove
i Chesterton abitarono dal 1902 sino
al trasferimento a Beaconsfield
nel 1909.


Tutto molto bello, tutto molto vivo. Stuart ci ha annunciato che l'anno prossimo si potrebbe tenere un bellissimo convengo sui novanta anni dalla morte di Chesterton e sui centoventicinque anni dal matrimonio dei Chesterton. Sarebbe bello vedere degli italiani da quelle parti.

Pensate poi che in una pizzeria napoletana di Battersea abbiamo anche incontrato un compaesano che ci ha riconosciuto dall'accento, e abbiamo anche parlato di Sambenedettese Calcio... Ma a prescindere da questo, debbo dire che ci è sembrato di stare a casa in mezzo a tutti questi amici vivi ciascuno a modo proprio, ed è bellissimo.

Marco Sermarini


mercoledì 28 maggio 2025

Gli indici della Chesterton Review.



Questo collegamento riporta gli indici di tutti i numeri della Chesterton Review.

La prestigiosa rivista, edita dal G. K. Chesterton Institute for Faith and Culture, fu fondata e diretta dal 1974 da padre Ian Boyd (1935 - 2024), più volte venuto in Italia ed amico della nostra società. Personalmente devo dire che, se egli non avesse citato alcune frasi a margine di un pranzo tra amici a Verona nel giugno 2008, la Scuola Libera G. K. Chesterton non sarebbe mai nata (con un certo grado di follia ne demmo l'annuncio il 27 luglio successivo e aprimmo il 15 settembre 2008, spinti da quelle parole)

Padre Boyd fu molto convincente quando disse, citando il Nostro Eroe, che "una cosa morta può andare con la corrente, ma solo una cosa viva può andarvi contro" e che "la gente è inondata, accecata, assordata e mentalmente paralizzata da una marea di volgari e insipidi contenuti esteriori, che non lasciano loro tempo per lo svago, il pensiero o la creazione da dentro di sé".

Trovo allora utile mostrare ai frequentatori del nostro blog l'esistenza di questa bella rivista ed una guida ai suoi contenuti; non bisogna mai ritenere sufficiente ciò che sappiamo di Chesterton, e leggere i contributi dei tanti bravi studiosi che hanno contribuito alla rivista ha un valore che arricchisce tutti.

La rivista è attualmente diretta da Dermot Quinn, e l'istituto è da Gloria Garafulich Grabois, entrambi amici della nostra società. L'istituto è collegato alla Seton Hall University di South Orange, New Jersey.

Marco Sermarini

Il numero del cinquantesimo
anniversario della Chesterton
Review


lunedì 26 maggio 2025

Chesterton e la felicità di pensare - Una sintesi simpatica e frizzante della conferenza del 16 maggio 2025 a Pescara.



È una cronaca dell'incontro di venerdì 16 maggio 2025 apparsa su La Spigola, un sito di scrittura che si definisce la "Community di Fish Writers più grande d'Italia", centoventisei pesci articolisti che contribuiscono al sito, i pesci come simbolo cristiano, ecco lo sfondo (e comunque un pugno di loro articoli citano Chesterton, e non è poco). Ve la proponiamo perché simpatica e fedele (e anche perché il nostro Giovanni Molfetta è trattato da persona seria e il nostro presidente esce così com'è...).

Brevissimi appunti di un recente incontro a Pescara dal titolo: “Chesterton e la felicità di pensare”. Giovanni Molfetta, insegnante e curatore di una traduzione di saggi dell’autore, ci racconta il cuore del messaggio di Chesterton: la meraviglia perché tutto è creato da Dio per ogni singola persona. 

Dopo un breve periodo buio vissuto in giovinezza in cui Chesterton non sa a cosa credere (“l’ateo mi consigliava di dubitare dell’esistenza di Dio e io da parte mia incominciavo a dubitare dell’esistenza dell’ateo”), il futuro giornalista si riprende partendo dalla meraviglia per ogni cosa che c’è perché è creata, diventa quindi un estremo lottatore contro il nichilismo. Anche una matita che sembra niente è tutto rispetto al nulla. C’è da riconquistare questa prospettiva: tutto è salvato dal naufragio del nulla. Le cose comuni e banali per Chesterton sono la gloria dell’Essere. Dio ha creato tutto e la gratitudine che prova lo porta a voler diventare giornalista per assolvere questa missione, cioè difendere e diffondere questo senso di meraviglia in tutto il mondo. 

Durante l’incontro viene poi letto un brano dell’autore “Perché sono cattolico” dove in un certo passaggio si dice “Il cattolicesimo è vero […] Il cattolicesimo è l’unica realtà che libera dalla degradante schiavitù di essere un prodotto del proprio tempo.” Inaspettatamente il breve intervento di Marco Sermarini ce ne fornisce una testimonianza diretta: appare subito come un tipo strambo, distratto, originale (è riuscito nella difficile impresa di partire con largo anticipo per arrivare ad un’ora e 5 minuti dall’inizio dell’incontro), amante di Chesterton e non solo (bisogna ricordare Piergiorgio Frassati e Tolkien tra i suoi maestri), questo avvocato di San Benedetto del Tronto non riusciva a trovare una scuola adatta per il proprio figlio e allora la crea lui, con i suoi amici, perché l’educazione contrariamente a quanto si crede è una cosa estremamente seria (“per comprare i pantaloni a tuo figlio fai mille giri, vedi mille negozi e mille marche, invece per scegliere la scuola allo stesso figlio prendi quella più vicina a casa tua, perché è più comoda, ma perché? Perché? Che criterio è?”). 

Per la nuova scuola prende come spunto gli ideali di Chesterton: il primo aforisma usato “una cosa morta può andare con la corrente, ma solo una cosa viva può andare controcorrente” dice molto del coraggio di cui hanno avuto bisogno lui e i suoi amici per comprare parte di un edificio, cercare i professori giusti e disponibili, ma soprattutto per cercare continuamente attraverso mille attività i fondi per tirare avanti una impresa simile. La prima gita della scuola? Tutti gli studenti vengono presi in macchina da Sermarini (“erano in 5 e io avevo gia allora parecchi figli e quindi possedevo una macchina spaziosa”) e trasportati in montagna per una scampagnata e per vedere le stelle di notte. La scuola è stata fondata nel lontano 2008 e, contro le più negative previsioni, ha oggi circa un centinaio di ragazzi.

Sermarini ricorda appassionatamente a tutti che “senza gratitudine non ci si alza nemmeno dal letto la mattina e difatti è la condizione necessaria per la felicità: «la misura di ogni felicità è la riconoscenza (Chesterton)»”.

Di certo Chesterton avrebbe amato tipi così, sicuramente non prodotti del nostro tempo, così ripiegato su se stesso da non riuscire ad ammirare più nemmeno una matita.

Occhione e Barracudina

http://laspigola.altervista.org/chesterton-e-la-felicita-di-pensare/

Il Palazzo di Città di Pescara, sede del municipio,
luogo dove si è svolto l'incontro


domenica 25 maggio 2025

“Se c’è magia nel mondo, deve esserci un mago” - Concorso Chesterton 2025



Venerdì 9 maggio, presso il Centro Educativo “La Contea”, si è svolta la giornata finale dell’VIII Concorso Chesterton. Le nuvole e la temuta pioggia dei giorni precedenti hanno lasciato spazio ad un caldo sole che ha dato il benvenuto ai partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia: da Andria, Roma, fino a Vicenza, tanti sono stati gli insegnanti che hanno accolto l’invito della Scuola Chesterton di San Benedetto del Tronto. Quest’ultima infatti, in collaborazione con la Società Chestertoniana Italiana, ha organizzato l’intero evento, sostenuto con il contributo della Fondazione Nazionale delle Comunicazioni.

La frase “Se c’è magia nel mondo, deve esserci un mago” è stata estratta da un libro dello scrittore inglese Chesterton, Ortodossia, ed è stata il filo rosso di tutti gli elaborati delle varie scuole partecipanti, nonché tema protagonista del dibattito degli studenti più grandi delle superiori.

C’è chi ha realizzato un coloratissimo mosaico, chi un libro pop-up, chi si è cimentato in una piccola sitcom, chi ha scritto poesie e canzoni, tutti lavori accomunati dalla constatazione che la realtà che ci circonda è veramente meravigliosa. Ospiti speciali di questa edizione, i nostri giudici: il giornalista Rodolfo Casadei e la traduttrice Annalisa Teggi, la quale ci ha lasciato un breve pensiero su quanto vissuto durante questa giornata tutta dal sapore chestertoniano: 

Ho partecipato come d’abitudine, e l’abitudine ha un vantaggio e uno svantaggio. Significa che ci sono degli amici con cui c’è una «familiarità ripetitiva». Significa anche si può farlo perdendo lo scossone di novità che deve permanere nelle esperienze note. Ringrazio, quindi, di aver ritrovato volti e abbracci che conoscevo; ringrazio per la novità di aver visto da capo che – quando gl’insegnanti sono consapevoli del loro impegno – non si vedono. Cioè: i protagonisti assoluti sono stati i ragazzi, era fatica capire chi fossero gl’insegnanti. E quando l’educazione è un punto infiammato di esperienza, deve essere così. Un insegnante può essere anche «tremendamente» presente in classe. Ma poi arriva il momento in cui si mette da parte e guarda i suoi ragazzi tuffarsi senza paracadute nelle piccole avventure in cui è la loro voce (anche sussurrata) a venire fuori.

Annalisa Teggi




domenica 27 aprile 2025

Chi vuol vedere segni, deve dare tutto! Il video del Chesterton Gala 2025 e un caldo invito della Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton.

Qui potete vedere il video del Chesterton Gala 2025, tenutosi l'8 febbraio scorso.

La Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton è a San Benedetto del Tronto e come si comprende si ispira al Nostro Eroe in tutto. È una scuola distributista proprio per questo, nata in una comunità distributista e proposta a tutti.

Lo spettacolo è molto bello e va visto, ci sono anche due inviti per noi, a sostenerla in diversi modi.

È la scuola di Chesterton, aiutiamola!!! Chi aiuta loro, aiuta Chesterton a continuare la sua missione oggi e qui tra noi.

giovedì 21 novembre 2024

Volete aiutare la Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton a comprare il sito della nuova scuola? Sì!


 

Cari amici chestertoniani,

voglio rendervi partecipi del fatto che i miei amici di San Benedetto del Tronto che hanno fondato la Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton hanno deciso di acquistare una nuova proprietà molto vicina al luogo chiamato La Contea, sulla collina di Santa Lucia a San Benedetto del Tronto, dove molti di voi sono venuti per i Chesterton Day degli ultimi dieci anni, e dove coloro che non sono mai venuti speriamo abbiano prima o poi la possibilità di venire.


Sapete che come Società siamo tra i maggiori sostenitori e collaboratori di questa piccola ma intrepida scuola che porta il nome del Nostro Eroe. È per questo che oso farvi questa proposta.

 

In questo video vedrete cosa la Divina Provvidenza ci ha fatto costruire finora. È per darvi un’idea:


5x1000 - Benvenuti a casa


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5x1000 - Benvenuti a casa



Le case che vedete sono state costruite con il lavoro di coloro che fanno quest'opera, mettendo insieme i loro risparmi e ricevendo molti doni da tanti amici in tutto il mondo, mossi senza dubbio dalla Divina Provvidenza.

La nuova proprietà è un'area in cui si trova un ex ristorante e le strutture adiacenti, e il costo è di 580.000 euro. Si tratta di una zona bellissima, molto panoramica, con una bella vista sul mare Adriatico, sulla città e sul porto. Il progetto è quello di trasferire l'intera scuola (che oggi conta più di 110 alunni dalle elementari alle superiori comprese e si trova al confine sud della nostra città) e tutti gli uffici tra l'area che acquistata tredici anni fa e questa nuova.

Sono stati già versati 200.000 euro ed entro il prossimo Natale deve essere versata la somma residua, 380.000 euro.


In questo video  qui sotto potrete vedere la vecchia e la nuova proprietà (il video è in inglese ma le immagini lasciano vedere l'area in via di acquisto):


https://www.youtube.com/watch?v=hHUWPsQK5hA


Uno dei modi di procedere di questi amici lo hanno imparato da Chesterton ed è un modo a noi familiare, si chiama Distributismo: contare sulle forze di chi fa l'opera e su quelle degli amici che li hanno sempre sostenuto in questi anni. Non vogliono ricorrere a prestiti bancari perché vogliono cogliere l'occasione anche in questa circostanza per dire che possono costruire qualcosa con le proprie forze, con l'aiuto reciproco e soprattutto con l'aiuto della Divina Provvidenza, nella quale credono più che nell'esistenza della terra su cui poggiamo i piedi.


La cosa che vi chiedo è semplicemente di fare una donazione: quanto più sarà grande tanto maggiore sarà la gratitudine nei vostri confronti. Ma anche una piccola donazione aiuterà a raggiungere l'ambizioso e sperato risultato, e produrrà tanta gratitudine.


Nel caso in cui decidiate di aiutarli, qui sotto trovate il codice IBAN da utilizzare.

 

Il titolare del conto corrente è la cooperativa sociale Hobbit (Hobbit scs), che gestisce alcune delle opere che costituiscono la cosiddetta Opera Chesterton: 


IT14T0876924401000000000562.


Codice SWIFT: ICRAITRRLD0 (l'ultimo carattere è uno zero)


Qui trovate la pagina dedicata al progetto:


https://www.scuolachesterton.org/progettosottocolle


Vi ringrazio per l'ascolto di questo mio appello e per il supporto che darete a questo bellissimo progetto, partecipando diventerete amici di Chesterton (e miei!) per sempre! Sarete sempre nel mio cuore e nelle mie preghiere!


Marco Sermarini

Presidente della Società Chestertoniana Italiana


giovedì 31 ottobre 2024

Un Natale Distributista.



Quest'anno per i tuoi regali natalizi scegli di sostenere l'acquisto del nuovo terreno destinato alla nuova Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton! 
 
Richiedi il catalogo
Oppure contatta i numeri:
Maria Chiara: 347 667 0988
Chiara: 345 930 3829
I nostri regali di Natale sono stati pensati e realizzati dai ragazzi della Compagnia dei Tipi Loschi del beato Pier Giorgio Frassati e gli alunni della Scuola G. K. Chesterton di San Benedetto del Tronto. Giovani amici che hanno scelto di spendere il proprio tempo libero del periodo pre-natalizio per mettere a frutto i propri talenti, il tutto a sostegno del Progetto Sottocolle.
Cos'è Sottocolle

Come sostenerci:

I tuoi regali natalizi fatti da noi
L'intero ricavato dalle vendite dei nostri cesti natalizi sarà devoluto al Progetto Sottocolle.

Partecipa ai nostri eventi

Partecipando ai nostri eventi (cene, spettacoli,ecc...) avrai l'occasione di sostenere il Porgetto Sottocolle, in quanto il ricavato viene interamente donato ad esso. Scopri gli eventi sulla pagina instagram e Facebook della Scuola Libera G.K.Chesterton.

Sostieni il lavoro distributista

Se non riesci ad acquistare i nostri cesti di Natale puoi sostenere il Progetto Sottocolle riducendo le spese per la produzione dei prodotti natalizi offrendoti di acquistare una parte delle materie prime impiegate.
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