giovedì 13 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Seppellire con cura gli uomini saggi.

La razza umana, alla quale appartengono tanti dei miei lettori, si dedica fin dall’inizio a giochi da bambini e probabilmente continuerà a farlo fino alla fine, il che è una seccatura per le poche persone che crescono davvero. E uno dei giochi a cui è più affezionata si chiama “Tieni al buio il domani”, noto anche (tra i contadini dello Shropshire, non ne dubito) come “Inganna il Profeta”. I giocatori ascoltano con molta attenzione e rispetto tutto ciò che gli uomini saggi hanno da dire su ciò che accadrà nella prossima generazione. Poi aspettano che tutti gli uomini saggi siano morti e li seppelliscono con cura. Dopodiché se ne vanno a fare qualcos’altro. Tutto qui. Per una razza dai gusti semplici, tuttavia, è molto divertente.

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill.





mercoledì 12 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Essere stanchi del bene, essere stanchi della gioia.

Il pessimismo non sta nell’essere stanchi del male, ma nell’essere stanchi del bene. La disperazione non sta nell’essere stanchi della sofferenza, ma nell’essere stanchi della gioia. È quando, per un motivo o per l’altro, le cose buone di una società smettono di funzionare che quella società inizia a declinare; quando il suo cibo non nutre, quando le sue cure non curano, quando le sue benedizioni si rifiutano di benedire.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Eterno.

L'Uomo Eterno,
prima edizione


martedì 11 agosto 2026

Un aforisma al giorno - L'arte e la cornice.

L'arte è limite; l'essenza di ogni immagine è la cornice. Se disegni una giraffa, devi disegnarla con il collo lungo. Se, nel tuo audace approccio creativo, ti permetti di disegnare una giraffa con il collo corto, ti accorgerai in realtà di non essere libero di disegnare una giraffa.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.



lunedì 10 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Monotonia.

La monotonia non ha nulla a che vedere con un luogo; la monotonia, sia come sensazione che come condizione imposta, è semplicemente una qualità di una persona. Non esistono panorami tetri; esistono solo osservatori tetri.

Gilbert Keith Chesterton, Alarms and Discursions.


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domenica 9 agosto 2026

Un aforisma al giorno - La vera speranza.

La carità è la forza di difendere ciò che sappiamo essere indifendibile. La speranza è la forza di essere allegri in circostanze che sappiamo essere disperate. È vero che esiste uno stato di speranza che appartiene alle prospettive luminose e al mattino; ma quella non è la virtù della speranza. La virtù della speranza esiste solo nel terremoto e nell’eclissi. È vero che esiste una cosa chiamata rozzamente carità, che significa carità verso i poveri meritevoli; ma la carità verso i meritevoli non è affatto carità, bensì giustizia. Sono gli indegni che ne hanno bisogno, e l’ideale o non esiste affatto, oppure esiste interamente per loro. A fini pratici, è proprio nel momento privo di speranza che abbiamo bisogno dell’uomo pieno di speranza, e la virtù o non esiste affatto, oppure comincia a esistere in quel momento. Proprio nell’istante in cui la speranza cessa di essere ragionevole, comincia a essere utile.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



sabato 8 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Straniero sulla terra, scosso dalla bellissima follia della risata...




La verità più semplice sull’uomo è che egli è un essere molto strano; quasi nel senso di essere uno straniero sulla terra. In tutta sincerità, ha molto più l’aspetto esteriore di chi porta con sé abitudini aliene da un’altra terra che di un semplice prodotto di questa.

Non riesce a sentirsi a proprio agio nella propria pelle; non riesce a fidarsi dei propri istinti. È al tempo stesso un creatore che muove mani e dita miracolose e una sorta di storpio. È avvolto in bende artificiali chiamate vestiti; è sostenuto da stampelle artificiali chiamate mobili. La sua mente ha le stesse libertà dubbie e gli stessi limiti selvaggi. Unico tra gli animali, è scosso da quella bellissima follia chiamata risata; come se avesse intravisto qualche segreto nella forma stessa dell’universo, nascosto all’universo stesso. Unico tra gli animali, sente il bisogno di distogliere il pensiero dalle realtà fondamentali del proprio essere corporeo; di nasconderle come in presenza di una possibilità superiore che crea il mistero della vergogna.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Eterno.


venerdì 7 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Mai così splendido come il bianco.

Il bianco non è una semplice assenza di colore; è qualcosa di luminoso e assertivo, intenso come il rosso, netto come il nero. Dio dipinge con molti colori; ma non dipinge mai in modo così splendido — avrei quasi detto così sgargiante — come quando dipinge di bianco.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.



giovedì 6 agosto 2026

Un aforisma al giorno - La funzione delle fiabe.



Le fiabe, quindi, non sono responsabili di suscitare nei bambini la paura, né alcuna delle sue forme; le fiabe non trasmettono al bambino l’idea del male o del brutto; ciò è già presente nel bambino, perché è già presente nel mondo. Le fiabe non danno al bambino la sua prima idea di “spauracchio”. Ciò che le fiabe danno al bambino è la sua prima chiara idea della possibile sconfitta dello spauracchio. Il bambino conosce intimamente il drago fin da
quando ha sviluppato l’immaginazione. Ciò che la fiaba gli offre è un San Giorgio che uccida il drago.

Ecco esattamente ciò che fa la fiaba: lo abitua, attraverso una serie di immagini chiare, all’idea che questi terrori illimitati abbiano un limite, che questi nemici informi abbiano dei nemici nei cavalieri di Dio, che nell’universo esista qualcosa di più mistico dell’oscurità e più forte della paura più intensa.

Gilbert Keith Chesterton, Tremendous Trifles.


mercoledì 5 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Pensare in solitudine...

A forza di pensare in solitudine e con orgoglio si finisce per diventare degli idioti.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.



martedì 4 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Forza.



La forza moderata si manifesta nella violenza, la forza suprema si manifesta nella leggerezza.

Gilbert Keith Chesterton, L’uomo che fu Giovedì.



lunedì 3 agosto 2026

La sintonia di Agatha Christie e G. K. Chesterton sulla creatività umana - dal profilo Facebook di Annalisa Teggi.




"L’uomo è creatore e, come tale, condivide la santità del Creatore Supremo, che ha fatto il mondo e tutto quello che lo abita e ha voluto che fosse bello. 
Ma ha lasciato qualcosa da fare anche all’uomo e, poiché l’aveva fatto a sua immagine e somiglianza, gli ha dato la capacità di creare con le mani e di creare il bello. L’orgoglio del creare è un fenomeno straordinario. 
Persino il falegname che una volta costruì un orrendo appendiasciugamani per una delle nostre case, durante una spedizione, era dotato di spirito creativo. Avendogli chiesto perché avesse fornito il mobile di piedi smisurati, contrariamente alle istruzioni ricevute, si limitò a rispondere con aria di rimprovero: «Li ho fatti così perché erano molto più belli!». 
A noi sembravano orribili, ma per lui erano belli e la sua idea del bello era il criterio che l’aveva guidato nel lavoro. Gli uomini possono essere malvagi, molto più dei loro fratelli animali, ma riescono ad innalzarsi fino al cielo nell’estasi della creazione".

Christie, Agatha. La mia vita.

"Prendendo l'abitazione o la casa come esempio, si possono delineare in modo generale le semplici fondamenta spirituali o il nocciolo di questo ideale. 
Dio è colui che può creare qualcosa dal nulla. L’uomo (si può davvero dire) è colui che crea qualcosa con qualcos’altro. In altre parole, mentre la gioia di Dio è la creazione senza limiti, la gioia particolare dell’uomo è una creazione limitata, la combinazione di creazione e di limiti. 
Per la grande massa degli uomini l’idea della creazione artistica può essere espressa solo attraverso un’idea altamente impopolare nelle presenti discussioni – l’idea di proprietà. L’uomo medio non sa plasmare l’argilla per formare la figura di un uomo, ma può plasmare la terra in forma di giardino; e se è anche solo in grado di sistemare dei gerani rossi e delle patate blu in linee diritte e alternate, lui è un artista perché ha scelto cosa fare. 
L’uomo medio non sa dipingere il tramonto, di cui ammira i colori, ma sa dipingere la sua casa del colore che sceglie e se anche la dipinge di verde pisello a puntini rosa, lui è un artista, perché quella è la sua scelta. La proprietà è semplicemente l’arte della democrazia. Significa che ogni uomo dovrebbe avere qualcosa a cui dar forma a sua immagine, come egli è fatto ad immagine del cielo".

G. K. Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo.

domenica 2 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Il retro del mondo.

Vuoi che ti sveli il segreto del mondo intero? È che abbiamo conosciuto solo il retro del mondo. Vediamo tutto da dietro, e ci sembra brutale. Quello non è un albero, ma il retro di un albero. Quella non è una nuvola, ma il retro di una nuvola. Non vedi che ogni cosa è curva e nasconde il proprio volto? Se solo potessimo girarci davanti...

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo che fu Giovedì.



sabato 1 agosto 2026

Stuart McCullough va a piedi da Kensington a Beaconsfield e ci chiede di aiutare mamme e bambini con il pellegrinaggio in onore di GK Chesterton.

Nel collegamento qui sotto trovate la pagina della piattaforma GoFundMe dedicata all’opera di Stuart McCullough, Good Counsel Network. 

È una associazione che si dedica ad aiutare le donne che pensano di abortire. Come? Dissuadendole, dando loro speranza e garantendo loro un aiuto durante la gravidanza e dopo. 

L’opera si trova a Londra e noi siamo anche andati a fare una visita mesi fa (parlo di me e della mia famiglia). Era l’ottobre 2025 e ben lieti abbiamo incontrato Stuart, sua moglie Clare e il figlio Nathanael. Ormai siamo amici.


  

Ora Stuart oggi partirà per la sedicesima volta per il pellegrinaggio da Kensington (esattamente dalla chiesa anglicana di St. George a Campden Hill, dove GKC è stato battezzato) a Beaconsfield (dove il nostro eroe morì ed è sepolto) nei giorni in cui ricorre l’anniversario della sua conversione alla Chiesa Cattolica. Quale modo migliore per celebrare il nostro Gilbert?

La Chiesa di St. George a Campden Hill,
Kensington, e alcuni dei pellegrini in partenza
nel 2023

Ma Stuart e compagni ci chiedono un gesto in più, a cui cerco di aderire sempre: finanziare questa piccola grande opera di aiuto alle donne fragili ed in difficoltà.

È una bella opera, ve l’assicuro, e anni fa ha compiuto un’impresa ragguardevole e meritoria: pregando e chiedendo l’intercessione di Chesterton davanti alla prima sede di Marie Stopes, organizzazione eugenetica e abortista, sono riusciti a farla chiudere! Capite? È una cosa bellissima, e quanti bimbi debbono essere grati a Stuart, alla sua famiglia e agli amici volontari, per essere stati salvati da morte ingiusta e blasfema. 

Poi Stuart e famiglia compiono sempre un bel gesto sulla tomba di Chesterton e io non posso che essere loro grato e chiedere a voi di ricompensare la loro carità, la loro gentilezza ed il loro eroismo in qualche modo.

Ce la facciamo a mandare anche solo dieci o venti euro? Ma sì!!! Anche di più!!! Gilbertone gongolerà di gioia! 

 Grazie, amici! 

Marco Sermarini 

 https://www.gofundme.com/f/helping-mothers-and-babies-with-the-gk-chesterton-pilgrimage-86avh

Un aforisma al giorno - Spazzare via il mondo.



Chi uccide un uomo uccide un uomo. Chi si toglie la vita uccide tutti gli uomini. Per quanto lo riguarda, egli spazza via il mondo.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.



Un aforisma al giorno - Un altro tipo di sacerdoti...

«Non nego», disse, «che ci debbano essere sacerdoti per ricordare agli uomini che un giorno moriranno. Dico solo che in certi periodi strani è necessario avere un altro tipo di sacerdoti, chiamati poeti, proprio per ricordare agli uomini che non sono ancora morti».

Gilbert Keith Chesterton, Uomovivo.




venerdì 31 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Tracciare la linea.

 L'arte, come la morale, consiste nel tracciare la linea da qualche parte.


Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.

  
La Linea, il personaggio ideato dal designer
Osvaldo Cavandoli, popolarissimo negli Anni Settanta.

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giovedì 30 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Restringere la Chiesa.




Ogni eresia è uno sforzo volto a restringere la Chiesa.

Gilbert Keith Chesterton, San Francesco d'Assisi.


mercoledì 29 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Più che un aforisma è un pezzo di libro, ma vale la pena di essere letto (grazie al Patriota Cosmico che lo ripropone)...




Il semplice sostantivo monaco ha un valore rivoluzionario perché significa allo stesso tempo solitudine e comunità o meglio socievolezza. Accadde che questa vita comunitaria divenne una sorta di riserva e rifugio per gli individui, un luogo aperto a tutti. Vedremo come questa funzione sarà svolta in seguito dalle terre comuni.

È difficile spiegare questi avvenimenti in tempi come i nostri dominati dall'individualismo. Nella vita privata la maggior parte di noi ha un'amica di famiglia che ci viene in aiuto dall'esterno come una magica madrina. Non è irrispettoso affermare che i frati e le suore rappresentassero per il genere umano una specie di santa lega di zii e zie. E persino un luogo comune affermare che essi facevano tutto ciò che nessun altro voleva fare.

Le abbazie hanno mantenuto la memoria del mondo, hanno affrontato le pestilenze, insegnato le prime arti tecniche, preservato la letteratura pagana e, soprattutto, grazie ad un infinito lavoro di carità, hanno contribuito a tenere i poveri lontani dalla disperazione nella quale vivono oggi. Noi riteniamo ancora necessario mantenere una riserva di filantropi, tuttavia siamo maggiormente affascinati da uomini che si sono arricchiti piuttosto che da uomini che hanno scelto la povertà. Inoltre, gli abati e le badesse erano elettivi.

A loro si deve il sistema rappresentativo sconosciuto all'antica democrazia, una idea che aveva in sé un valore quasi sacrale. Se potessimo guardare dall'esterno alle nostre stesse istituzioni, non potremmo fare a meno di vedere come l'immagine del migliaio d'uomini trasformatisi in un solo uomo che procede verso Westminster non rappresenti solo un atto di fede ma anche una favola. La migliore e più autentica storia dell'Inghilterra anglosassone è quasi interamente la storia dei suoi monasteri. Miglio dopo miglio ed addirittura uomo dopo uomo, essi educarono ed arricchirono la nostra terra...

l grado più alto nel sistema delle Gilda era quello di Master e si riferiva alla direzione degli affari. Riprendendo il tema utilizzato nei colleges nella stessa epoca, tutti i capi erano Maestri d'Arte. Gli altri gradi erano operaio ed apprendista ma, come i corrispondenti gradi universitari, erano gradi che chiunque poteva ottenere. Erano altra cosa rispetto alle classi sociali, erano gradi, non caste.

Un apprendista avrebbe potuto sposare la figlia del suo padrone. Il padrone non si sarebbe stupito della cosa, al contrario dell'indignazione aristocratica che, in seguito, avrebbe gonfiato il petto di un milord se sua figlia avesse sposato un borghese. Passando dal ristretto ordinamento gerarchico all'ideale egualitario, vediamo che ciò che ne rimane oggi è talmente distorto da apparire comico. Ci sono compagnie cittadine che hanno ereditato dalle Gilda solo gli scudi araldici, le immense ricchezze e niente altro. Se in esse vi è qualcosa di buono, non è il buono che vi era nelle Gilda.

Come nel caso dell'Onorevole Compagnia dei Muratori nella quale, non c'è bisogno di dirlo, non si trova neanche un muratore o nessuno che abbia mai conosciuto un muratore, ma alcuni soci anziani di poche grandi imprese della city, insieme ad alcuni militari appassionati di gastronomia...


Gilbert Keith Chesterton, Una breve storia d’Inghilterra.

martedì 28 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Come salvare la propria testa.

La nuova società scientifica scoraggia decisamente gli uomini dal pensare alla morte: è un dato di fatto, ma è considerato un fatto morboso. E avendo a che fare con coloro la cui morbosità ha un tocco di mania, la scienza moderna tiene la logica pura in minor conto di quanto faccia un derviscio danzante. In questi casi non è sufficiente che l’uomo infelice debba desiderare la verità: egli deve desiderare la salute. Nulla lo può salvare, tranne una fame cieca di normalità, come quella di una bestia. Un uomo non può considerarsi in salvo dalla malattia mentale, poiché è proprio l’organo del pensiero a essersi ammalato, a essere diventato ingovernabile, e, per così dire, indipendente. Si può salvare solo con la volontà o con la fede. Nel momento in cui si mette in moto la sua ragione, essa percorre la solita vecchia linea circolare. Andrà in tondo seguendo il suo circolo della logica, proprio come l’uomo nella carrozza di terza classe dell’Inner Circle continuerà ad andare in tondo finché non compirà, con volontà e vigore, la mistica azione di scendere a Gower Street. Qui tutta la faccenda ruota attorno a una decisione: c’è una porta che va chiusa per sempre. Ogni rimedio è un rimedio disperato. Ogni cura è una cura miracolosa. Curare un pazzo non è discutere con un filosofo, è scacciare un demone. I dottori e gli psicologici possono pure continuare a svolgere il loro lavoro in tutta tranquillità, ma il loro atteggiamento resta profondamente intollerante – intollerante come Maria la Sanguinaria. Il loro atteggiamento è in realtà questo: che se l’uomo vuole continuare a vivere, deve smettere di pensare. Quello che consigliano è un’amputazione intellettuale. Se la tua testa ti offende, tagliala; perché è meglio entrare nel Regno dei Cieli non solo come un bambino, ma come un imbecille, piuttosto che essere gettati all’Inferno – o a Hanwell (1) – con tutto il tuo intelletto.
Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.

(1) quartiere di Londra ove era un famoso manicomio.






lunedì 27 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Poeti, teste e cieli...

Il poeta chiede solo di levare la propria testa fino ai cieli. È il logico che cerca di spingere i cieli dentro la sua testa. Ed è la sua testa a spaccarsi.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.



domenica 26 luglio 2026

Un aforisma al giorno - La ragione stessa è una questione di fede.




La ragione è essa stessa una questione di fede. È un atto di fede affermare che i nostri pensieri abbiano una qualche relazione con la realtà.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.


sabato 25 luglio 2026

Un aforisma al giorno - In un mare in tempesta.



Noi uomini e donne siamo tutti sulla stessa barca, in un mare in tempesta. Ci dobbiamo l’uno all’altro una lealtà terribile e tragica.

Gilbert Keith Chesterton, All Things Considered.




venerdì 24 luglio 2026

Saluti da Uffington!!!

 




Una famiglia di chestertoniani, nostri carissimi amici, ha raggiunto proprio oggi al completo ed in formazione tipo la Collina del Cavallo Bianco di Uffington, quella che ispirò La Ballata del Cavallo Bianco al nostro amatissimo Gilbertone!!!

Ci teneva a farcelo sapere e noi teniamo ancora di più a farlo sapere a tutti voi, che c'è gente che prende sul serio le poesie, e in particolare le poesie di Chesterton!!!

Infatti ci hanno scritto:

Dopo varie peripezie stamattina siamo riusciti ad arrivare qui! "Dimmi, hai fede senza una speranza?"




Naturalmente sono passati anche da altri due amici, Tolkien e Stratford Caldecott, che li aspettavano al cimitero di Wolvercote ad Oxford.

E non finisce qui...




Un aforisma al giorno - Più è vincolato, meno è cieco.



L’amore non è cieco; è proprio l’opposto. L’amore è un vincolo; e più è vincolato, meno è cieco.

G.K. Chesterton, Ortodossia.



giovedì 23 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Bere, perché?



Bevi perché sei felice, ma mai perché sei triste.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



mercoledì 22 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Una macchina per giungere a conclusioni.



Il cervello umano è una macchina per trarre conclusioni; se non riesce a trarre conclusioni, significa che è arrugginito.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



martedì 21 luglio 2026

Ricordate: ci si può iscrivere alla Società Chestertoniana Italiana...

L'ultima foto di Chesterton, una ventina di giorni
prima del suo passaggio "in terra viventium"...


E' possibile iscriversi alla Società Chestertoniana Italiana in maniera piuttosto semplice.

E' sufficiente mandare una mail all'indirizzo di posta elettronica della Società: societachestertoniana@gmail.com chiedendo di essere iscritti e lasciando il proprio indirizzo di posta ordinaria, le proprie generalità e gli eventuali recapiti telefonici e fax. Vi verrà rinviata per posta elettronica la modulistica per l'iscrizione e per la privacy, che provvederete ad inviare all'indirizzo che troverete in intestazione. La tessera di iscrizione verrà inviata a mezzo posta dopo il versamento della somma di € 15,00 (euro quindici) sul conto corrente intestato a Società Chestertoniana Italiana,  mediante bonifico bancario alle seguenti coordinate: 


IT18I0876924401000000305248.



I privilegi degli iscritti?

Essere considerati gli amici italiani di Gilbert Keith Chesterton a pieno diritto (che per l'Uomo Vivo è la cosa fondamentale ed irrinunciabile), avere degli sconti sui volumi di e su Chesterton, ricevere le nostre mail e far parte di uno dei sodalizi più attuali, vivaci e sani degli ultimi decenni. 

Per soli quindici euro all'anno se ci pensate un attimo è tantissimo... 

Ricordatevi: Chesterton ci considera "a nation of gentlemen"...

lunedì 20 luglio 2026

Verrà aperta la causa di canonizzazione di Sigrid Undset, chestertoniana norvegese.

L’8 luglio, il vescovo di Oslo ha annunciato che questo autunno aprirà ufficialmente la causa di canonizzazione della scrittrice vincitrice del Premio Nobel e convertita al cattolicesimo, Sigrid Undset. Le opere di Undset godono di meritata popolarità, in particolare l’epopea di Kristin figlia di Lavrans, tradotta diversi anni fa anche in italiano e inserita in una collana curata quando era in vita da mons. Luigi Giussani.

Forse meno noti, ma non per questo meno notevoli, sono la sua biografia di Santa Caterina da Siena e due eccellenti saggi di ampio respiro sui martiri inglesi Robert Southwell e Margaret Clitherow.

Ma c’è un altro fatto su di lei di cui si parla troppo poco: era una chestertoniana! Ammirava profondamente l’opera di Chesterton e possedeva una vastissima collezione di volumi di Chesterton nella sua biblioteca privata. Nel 1931 tradusse addirittura in norvegese L’Uomo Eterno di Chesterton.

Non solo: nel maggio del 1928, pochi mesi prima di ricevere il Premio Nobel, andò addirittura a trovare Chesterton e Frances nella loro casa di Beaconsfield. Purtroppo, di quella visita non si sa molto altro se non che ebbe effettivamente luogo.

Invitiamo tutti i chestertoniani a conoscere meglio questa grande scrittrice: non solo le sue opere, ma anche la sua vita e la sua eredità di santità, mantenuta nonostante le tribolazioni causate dai conflitti familiari e persino dalla fuga dall’occupazione nazista della sua patria durante la guerra.

Qui sotto trovate (precisamente sul sito internet della Società Chestertoniana Americana) la postfazione di Sigrid Undset alla traduzione de L'Uomo Eterno, ristampata dalla rivista Gilbert e tradotta in inglese dal nostro caro amico norvegese Geir Hasnes (l'autore della più recente bibliografia di Chesterton).


Qui di seguito invece trovate il saggio di Amy Fahey dal titolo "La santità incondizionata di Sigrid Undset" sul sito di First Things:


Per tutto questo ringraziamo i cugini americani che ce l'hanno segnalato.

Qui un nostro post sui premi Nobel in qualche modo legati a Chesterton, quindi anche su Sigrid Undset:


Qui un post dal nostro blog che testimonia la presenza in Italia di Sigrid Undset:


Sigrid Undset

domenica 19 luglio 2026

Chesterton in altre parole - Bentley racconta la loro gioventù.

Chesterton, ai tempi della scuola, era il punto di riferimento di un piccolo gruppo di ragazzi. Costoro fondarono un club sotto la sua presidenza… il Junior Debating Club, così chiamato per distinguerlo dalla School Union Society, che era appannaggio dei ragazzi più grandi. Come egli stesso afferma nelle sue memorie, a scuola non svolse mai alcun lavoro in senso accademico, e quindi non raggiunse mai la posizione di ragazzo modello. Gli studenti modello non lo capivano e lo consideravano un tipo strano, che difficilmente avrebbe portato onore alla scuola. Era così eccezionalmente disordinato e distratto, persino all’età in cui un ragazzo normale inizia a curare il proprio aspetto, che non si adattava affatto al panorama circostante; e ci volle l’intuito di Walker, il preside di allora, per comprendere che in lui c’era la stoffa del genio e per decidere (come racconta G. K. con la sua consueta modestia) che, sulla base di una poesia premiata di notevole valore... l’unica cosa «regolare» che avesse mai fatto a scuola… fosse «classificato nell’ottava classe», la più alta, alla quale non avrebbe mai potuto accedere in base al suo rendimento scolastico. Pochissimi dei ragazzi che vedeva più spesso fecero qualcosa nel campo delle lettere nella vita successiva.

Edmund Clerihew Bentley, citato in 
Cyril Clemens, Chesterton as seen by his contemporaries.



sabato 18 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Buono, si fa presto a dire...


La parola “buono” ha molti significati. Ad esempio, se un uomo sparasse a sua nonna da una distanza di 500 iarde, lo definirei un buon tiratore, ma non necessariamente un uomo buono.

Gilbert Keith Chesterton, citato in 
Cyril Clemens, Chesterton as seen by his contemporaries.

reperibile qui sotto:




venerdì 17 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Suona bene anche senza cavallo...

A universo regalato non si guarda in bocca.

Gilbert Keith Chesterton, citato in 
Maisie Ward, Gilbert Keith Chesterton.



giovedì 16 luglio 2026

G.K. Chesterton e l’ombra di Lionel Johnson | Luca Fumagalli su Radio Spada.



Lionel Johnson (1867-1902) è stato uno dei poeti di maggior talento della stagione fin de siècle, apprezzato, tra gli altri, da W.B. Yeats, T.S. Eliot ed Ezra Pound. La sua esistenza tormentata, segnata dalla conversione al cattolicesimo ma anche dai problemi con l’alcol, terminò purtroppo anzitempo, impedendogli di raggiungere quel successo che avrebbe meritato. Sfrondati gli stereotipi da “minore” del decadentismo, di lui resta il tentativo di dare corpo a una proposta religiosa da contrapporre al cinismo dilagante, il cui miglior esempio è forse The Dark Angel, la sua lirica più famosa, una descrizione della sfiancante lotta contro i propri demoni privati.

Il resto in questo collegamento:




mercoledì 15 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Il modo di amare.



Il modo per amare qualsiasi cosa è rendersi conto che potrebbe andare perduta.

Gilbert Keith Chesterton, Tremendous Trifles.



martedì 14 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Uno dei cardini della filosofia di Chesterton.




Il mondo non morirà mai per mancanza di meraviglie, ma solo per mancanza di meraviglia.

Gilbert Keith Chesterton, Tremendous Trifles 
(reperibile in italiano in La Nonna del Drago e altre serissime storie).


lunedì 13 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Il motto della nostra Società...

Se una cosa vale la pena di farla, vale la pena di farla male.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c’è di sbagliato nel mondo.



domenica 12 luglio 2026

English Literature - A Knowledge Graph. Un sito del nostro Giovanni Borghi.


Si tratta di una selezione di autori anglosassoni di cui viene riportata sul sito l'opera completa (nella maggior parte dei casi) o parziale (come nel caso di Chesterton), nella forma di testi digitali attualmente ad accesso libero sul web, che vengono collegati tra loro tramite concetti trasversali come archetipi letterari, personaggi, forme letterarie, luoghi, riferimenti storici. Si può immaginare il tutto come una regione geografica in cui diverse città (i testi) stanno alcune sulle pendici della stessa montagna (concetto), altre lungo lo stesso fiume (luogo), o lungo la stessa strada (forma letteraria). Oppure come un popolo che viene descritto non solo come identità dei singoli individui (i testi) ma anche come relazioni tra di essi (i concetti/luoghi/forme letterarie). I testi, i concetti, i personaggi, sono tutti ricercabili tramite barra di ricerca. È come se il sito fosse una specie di "piccola Internet" il cui mondo è delimitato dall'universo letterario che le opere presenti creano. L'aggregazione dei concetti e le traduzioni (dove presenti) in italiano sono state realizzate con l'intelligenza artificiale.





sabato 11 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Chesterton con vista nitidissima a lunghissima gittata.



L'intera eresia eugenetica è un pretesto per instaurare una tirannia medica.

Gilbert Keith Chesterton, New York Tribune, 15 settembre 1912.

 eugenetica

giovedì 9 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Risposarsi spesso (oh, attenzione, finite di leggere...).


È una cosa davvero bella... risposarsi spesso — sempre, ovviamente, con la stessa persona.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 9 ottobre 1909.

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Venerdì 10 luglio 2026 San Francesco d'Assisi e Chesterton a Civitanova Marche.


 

mercoledì 8 luglio 2026

Un aforisma al giorno - La scoperta dell'acqua calda (grande!).



... Credo nel fare il bagno in acqua calda. Penso che ti mantenga pulito.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 10 marzo 1906.



martedì 7 luglio 2026

Chesterton e San Francesco a Civitanova Marche il 10 luglio 2026.


 

Messaggi tra chestertoniani…

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Un aforisma al giorno - Cosa c'è che non va?



La risposta alla domanda “Cosa c’è che non va?” è, o dovrebbe essere: “Sono io che sbaglio”. Finché un uomo non è in grado di dare questa risposta, il suo idealismo non è altro che un passatempo.

Gilbert Keith Chesterton, da una lettera al Daily News 
dal titolo “Che cosa c’è che non va?”, 16 agosto 1905.

Daily News, 1905-10-05 - Cover - Daily News - Memorial University DAI

lunedì 6 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Il mio prossimo e il mio nemico...



La Bibbia ci dice di amare il prossimo e anche di amare i nostri nemici; probabilmente perché, in genere, si tratta delle stesse persone.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 16 luglio 1910.