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martedì 18 febbraio 2014
venerdì 24 gennaio 2014
Ecco il saluto della Manifpourtous Italia al presidente della Repubblica Francese Francois Hollande
... A nightmare, dear president.
... Un incubo, signor presidente.
... Un cauchemar, monsieur le president.
... Un incubo, signor presidente.
... Un cauchemar, monsieur le president.
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mercoledì 22 gennaio 2014
Tweet da ManifPourTousItalia (@ManifPourTousIt)
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ROMA 2FEB H11 PIAZZA FARNESE: PER LA FAMIGLIA, È NATURALE! @Tempi_it @lanuovaBQ @gasparripdl @marioadinolfi @tempoweb pic.twitter.com/jJx1g2qiPP | |
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martedì 21 gennaio 2014
mercoledì 15 gennaio 2014
domenica 12 gennaio 2014
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#FAMIGLIANATURALE #noscalfarotto Amato: quello che vogliano dire non lo vogliano dire nelle catacombe ma in piazza come oggi! | |
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sabato 11 gennaio 2014
Tweet da ManifPourTousItalia (@ManifPourTousIt)
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Siamo contentissimi! Con mezzi scarsi abbiamo messo su in poco una manifestazione degna di quelle che preparano a cose maggiori. Ad majora! | |
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Tweet da Datamedia Ricerche (@DatamediaTW)
![]() | Datamedia Ricerche (@DatamediaTW) |
#sondaggio per @tempoweb: il 52,1% degli italiani contrario al #matrimoniogay @GMChiocciTW @ datamediaricerche.it/datamedia-per-… … | |
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martedì 26 novembre 2013
Francia, famiglie in piazza contro l’aborto. Bambina di quattro anni presa a sassate
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Francia, famiglie in piazza contro l'aborto. Bambina di quattro anni presa a sassate prolifenews.it/notizie-dal-mo…
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giovedì 1 agosto 2013
martedì 30 luglio 2013
L'altro giorno vi abbiamo parlato di don Stefano Piccinelli, ecco cosa ci dice...
Al bavaglio rispondiamo con l'Adorazione
di don Stefano Piccinelli30-07-2013
twittePubblichiamo la lettera che don Stefano Piccinelli ha inviato ai suoi confratelli sacerdoti e amici medici per ringraziare dell'appoggio ricevuto e per indicare una strada per lottare in nome della libertà di tutti. Don Piccinelli è il cappellano dell'ospedale di Cona (Ferrara) che è stato duramente attaccato dal quotidiano locale e dalle associazioni gay per aver affisso l'appello contro la legge sull'omofobia pubblicato da La Nuova BQ.Nel frattempo anche l'arcivescovo di Ferrara, monsignor Luigi Negri, è stato fatto oggetto di un grave e offensivo attacco dallo stesso quotidiano per aver messo in guardia dalla deriva totalitarista che sta prendendo il nostro paese. E' una ulteriore conferma della necessità di fermare questa legge liberticida.
Molto reverendi confratelli sacerdoti
Carissimi colleghi medici
Amici tutti.
Mt 13,28: E Gesù rispose loro: (mentre tutti dormivano) Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla?
Carissimi colleghi medici
Amici tutti.
Mt 13,28: E Gesù rispose loro: (mentre tutti dormivano) Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla?
Desidero anzitutto ringraziare tutti voi per la vostra vicinanza, in questo periodo nel quale, mio malgrado, sono stato “tirato in ballo” da certa stampa locale solo per aver affisso (ingenuamente?) due fogli che invitavano a firmare contro la legge sull’omofobia come proposto dal sito cattolico NBQ, sulle pareti del perimetro dell’Ospedale riservato alla Cappella cattolica dell’Arcispedale. E non sulle pareti dell’Ospedale, come con eccesso di genericità, fa notare il quotidiano locale che, nella maniera in cui scrive, cerca, senza mezzi termini di tirare l’acqua al suo mulino.
Vedersi dalla sera alla mattina catapultato sulla prima pagina del quotidiano locale è un’esperienza unica… Quando nei giorni scorsi, vedevo sulla prima pagina dello stesso quotidiano il mio Arcivescovo, non capivo bene la “portata” di una tale sua presenza; cosicché anch’io come tanti altri migliaia di “blogger” mi sarei schierato, pur senza sapere veramente come stavano le cose, o a favore o contro il mio Arcivescovo…
Ho cominciato a capire quando anch’io, e mio malgrado, sono stato onorato della prima pagina del quotidiano locale il quale, ha auspicato, attraverso i suoi referenti scelti, che l’Azienda Ospedaliera, in cui da otto anni presto servizio, prendesse rapidi provvedimenti nei miei confronti! Mi sembra di essere stato definito, a motivo del mio “proditorio attacchinaggio”, come un prete un pò stupidotto, attacchino della Chiesa, che perde il tempo ad attaccare fogli per l’Ospedale.
Ringrazio di cuore tutti coloro che in questi giorni mi sostengono, sia telefonicamente, che via email ma anche scrivendo lettere ai quotidiani locali: uno in particolare, è un medico che scrive alla Nuova Ferrara e precisa che il cappellano dell’Arcispedale non è solo prete, ma è anche medico, e regolarmente iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Ferrara. E quindi anche se avessi sbagliato ad attaccare, in quanto prete, il “volantino” incriminato da certo pensiero che vuole i preti relegati solo nella sagrestia, è evidente che questi signori mi accusano anche in quanto medico per aver fatto una cosa che considerano veramente riprovevole ed inaccettabile.
Siccome nell’Arcispedale in cui presto servizio ormai da 8 anni lavorano più di 500 medici, senza contare gli infermieri e tutto il resto, mi piacerebbe fare un sondaggio per vedere quanti di questi miei colleghi mi accuserebbe per aver attaccato i due “volantini”. Tutti questi miei colleghi sanno infatti bene che, se passasse questa legge, anche l’esercizio della loro libera professione resterebbe comunque condizionato e menomato.
Insomma, con questo episodio “tormentone” delle locandine incriminate affisse sulle pareti dell’anti-Cappella dell’Arcispedale, si sono architettate le prove generali del “bavaglio” che certo pensiero, fortemente minoritario come numero, ma probabilmente maggioritario come appoggio politico, vorrebbe obbligarci a tutti noi cristiani e battezzati. Prepariamoci a ciò che ci aspetterebbe se una tal legge venisse effettivamente varata.
Perché scrivo e dico queste cose? Perché ci sono stato tirato in mezzo per i capelli; e quindi con la forza dello Spirito rispondo che se il Beato Marco di Aviano, frate Cappuccino, nel 1683 fosse rimasto comodamente a pregare nella quiete del chiostro del suo Convento, anziché tessere pazientemente accordi diplomatici con i vari Stati Europei dell’epoca, forse più preoccupati ai propri interessi di Corte che non al vero bene comune (che novità!), fino ad allestire un potente esercito cristiano denominato “Santa Alleanza”,oggi probabilmente staremmo a prostrarci ad orari prestabiliti in direzione della Mecca!
Ora la mia proposta da prete: “Quando il Nemico le spara grosse, la Chiesa risponda con l’artiglieria pesante!” (Mt 13,28): affinchè noi non soccombiamo in quel “sonno” che ha dato via libera al Nemico di seminare la zizzania in mezzo al grano buono, bisogna che proponiamo al nostro Arcivescovo la riapertura di una chiesa possibilmente in Città, dove si faccia l’Adorazione Eucaristica quotidiana continuata, così come si faceva fino a qualche anno fa; poi terminata e non più ripristinata! E poi che ciascuno di noi sacerdoti “lubrifichi” quanto più possibile la propria Artiglieria Pesante dell’Adorazione Eucaristica – Esposizione del SS. Sacramento per vincere con l’Amore di Gesù la zizzania abbondantemente disseminata nei nostri campi.
Vedersi dalla sera alla mattina catapultato sulla prima pagina del quotidiano locale è un’esperienza unica… Quando nei giorni scorsi, vedevo sulla prima pagina dello stesso quotidiano il mio Arcivescovo, non capivo bene la “portata” di una tale sua presenza; cosicché anch’io come tanti altri migliaia di “blogger” mi sarei schierato, pur senza sapere veramente come stavano le cose, o a favore o contro il mio Arcivescovo…
Ho cominciato a capire quando anch’io, e mio malgrado, sono stato onorato della prima pagina del quotidiano locale il quale, ha auspicato, attraverso i suoi referenti scelti, che l’Azienda Ospedaliera, in cui da otto anni presto servizio, prendesse rapidi provvedimenti nei miei confronti! Mi sembra di essere stato definito, a motivo del mio “proditorio attacchinaggio”, come un prete un pò stupidotto, attacchino della Chiesa, che perde il tempo ad attaccare fogli per l’Ospedale.
Ringrazio di cuore tutti coloro che in questi giorni mi sostengono, sia telefonicamente, che via email ma anche scrivendo lettere ai quotidiani locali: uno in particolare, è un medico che scrive alla Nuova Ferrara e precisa che il cappellano dell’Arcispedale non è solo prete, ma è anche medico, e regolarmente iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Ferrara. E quindi anche se avessi sbagliato ad attaccare, in quanto prete, il “volantino” incriminato da certo pensiero che vuole i preti relegati solo nella sagrestia, è evidente che questi signori mi accusano anche in quanto medico per aver fatto una cosa che considerano veramente riprovevole ed inaccettabile.
Siccome nell’Arcispedale in cui presto servizio ormai da 8 anni lavorano più di 500 medici, senza contare gli infermieri e tutto il resto, mi piacerebbe fare un sondaggio per vedere quanti di questi miei colleghi mi accuserebbe per aver attaccato i due “volantini”. Tutti questi miei colleghi sanno infatti bene che, se passasse questa legge, anche l’esercizio della loro libera professione resterebbe comunque condizionato e menomato.
Insomma, con questo episodio “tormentone” delle locandine incriminate affisse sulle pareti dell’anti-Cappella dell’Arcispedale, si sono architettate le prove generali del “bavaglio” che certo pensiero, fortemente minoritario come numero, ma probabilmente maggioritario come appoggio politico, vorrebbe obbligarci a tutti noi cristiani e battezzati. Prepariamoci a ciò che ci aspetterebbe se una tal legge venisse effettivamente varata.
Perché scrivo e dico queste cose? Perché ci sono stato tirato in mezzo per i capelli; e quindi con la forza dello Spirito rispondo che se il Beato Marco di Aviano, frate Cappuccino, nel 1683 fosse rimasto comodamente a pregare nella quiete del chiostro del suo Convento, anziché tessere pazientemente accordi diplomatici con i vari Stati Europei dell’epoca, forse più preoccupati ai propri interessi di Corte che non al vero bene comune (che novità!), fino ad allestire un potente esercito cristiano denominato “Santa Alleanza”,oggi probabilmente staremmo a prostrarci ad orari prestabiliti in direzione della Mecca!
Ora la mia proposta da prete: “Quando il Nemico le spara grosse, la Chiesa risponda con l’artiglieria pesante!” (Mt 13,28): affinchè noi non soccombiamo in quel “sonno” che ha dato via libera al Nemico di seminare la zizzania in mezzo al grano buono, bisogna che proponiamo al nostro Arcivescovo la riapertura di una chiesa possibilmente in Città, dove si faccia l’Adorazione Eucaristica quotidiana continuata, così come si faceva fino a qualche anno fa; poi terminata e non più ripristinata! E poi che ciascuno di noi sacerdoti “lubrifichi” quanto più possibile la propria Artiglieria Pesante dell’Adorazione Eucaristica – Esposizione del SS. Sacramento per vincere con l’Amore di Gesù la zizzania abbondantemente disseminata nei nostri campi.
Con rinnovato affetto.
Don Stefano Piccinelli, Cappellano.
Ferrara - 29.7.2013: Memoria Liturgica di Santa Marta.
Don Stefano Piccinelli, Cappellano.
Ferrara - 29.7.2013: Memoria Liturgica di Santa Marta.
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sabato 27 luglio 2013
Da un nostro amico...
Leggiti l'intervista odierna di Tempi.it al nostro portavoce: http://www.tempi.it/legge-omofobia-portavoce-manif-pour-tous-italia-intervista#.UfOHQW2pVNY Non potevamo non far leggere come primo brano in contrasto alla legge discussa alla Camera (che grazie a Dio per ora slitta a settembre)... la grande marcia della distruzione intellettuale...
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venerdì 26 luglio 2013
I GIURISTI PER LA VITA - COMUNICATO STAMPA 7-2013
I Giuristi per la Vita esprimono piena
solidarietà e vicinanza filiale a don Stefano Piccinelli, Cappellano dell’Ospedale di Cona (FE), che grazie al coraggio della
testimonianza non è arretrato dinnanzi alle arroganti minacce di chi ha inteso impedirgli l’esercizio del suo sacrosanto e fondamentale diritto alla libertà
di opinione e di credo religioso, esercizio sancito e tutelato dagli articoli 19 e 21 della
nostra Costituzione.
Ancora una volta si è rivelato il volto intollerante dei sedicenti tolleranti, e l’intento discriminatorio dei sedicenti discriminati.
Ancora una volta si è rivelato il volto intollerante dei sedicenti tolleranti, e l’intento discriminatorio dei sedicenti discriminati.
I Giuristi per la Vita considerano
inqualificabile il giudizio dato dal Presidente nazionale dell’Arcigay, Flavio Romani, al gesto di don Stefano, testualmente definito
come «un atto scorretto e inqualificabile per difendere il diritto all’offesa», ed
esprimono viva preoccupazione per quando riferito dallo stesso Presidente dell’Arcigay nella
lettera inviata alla Direzione dell’Ospedale, parlando a proposito di «discriminazione
in un luogo pubblico», e invocando non meglio precisati «provvedimenti».
Se questi sono i segnali premonitori
dell’offensiva omosessualista che ci attende, i Giuristi per la Vita sono ancora più convinti della necessità di combattere la
campagna contro la proposta di legge per contrastare l’omofobia e la transfobia, e del
dovere morale di difendere il diritto alla libertà di pensiero.
Concedere a questa nascente forma di intolleranza
la forza della legge e il braccio armato della magistratura militante sarebbe esiziale per quella quota residua
che ancora resta di democrazia nel nostro Paese.
Chapeau a don Stefano Piccinelli!
IL PRESIDENTE
Avv. Gianfranco Amato
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La Manif Pour Tous Italia: Vegliare sulla libertà di pensiero
Più di 500 i “veglianti” davanti
a Montecitorio alla vigilia della discussione del progetto di legge Scalfarotto
(PD) e Leone (PDL) contro l’omofobia e la transfobia. Giunti per dare voce ad
una protesta che ha già assunto dimensioni internazionali: quella per la
libertà di pensiero e di espressione. La manifestazione romana ha trovato,
infatti, l’appoggio dei “Manif” francesi i quali contemporaneamente
protestavano dinanzi l’ambasciata italiana a Parigi evidenziando un dissenso
trasversale ai popoli e alle culture che non ha alcuna intenzione di cessare né
diminuire.
L’iniziativa apolitica e
aconfessionale si è tenuta a piazza Montecitorio all’indomani dell’inizio
dell’iter parlamentare di discussione della proposta di legge sull’integrazione
della Legge Mancino-Reale promossa
soprattutto dai parlamentari del
PD e di SEL. Tale proposta, lo ricordiamo, andrebbe ad istituire il reato di
discriminazione per motivi fondati sull’"omofobia" o
"transfobia", in aggiunta a quelli razziali, etnici, nazionali o
religiosi, sanzionando i trasgressori con la reclusione fino a quattro anni.
Nel reato di discriminazione
rientrano tutti quegli
atti volti alla
diffusione di un’opinione
differente da quella
di quanti

affermano la legittimità del
matrimonio omosessuale (e della relativa adozione o produzione mediante fecondazione
artificale di figli). L’approvazione della norma darebbe vita all’istituzione
di un vero e proprio reato d’opinione. Si tratterebbe quindi di una "legge
bavaglio".
A tal fine i “veglianti” de La
Manif Pour Tous ITALIA - in linea con gli iniziatori francesi di questo movimento,
che si preannuncia di portata europea, con l’imminente adesione di altre
nazioni-, hanno voluto ribadire il diritto fondamentale di ogni cittadino a
manifestare il proprio pensiero, garantito dall’art. 21 della Costituzione
Italiana, la quale “riconosce i diritti della famiglia come società naturale
fondata su matrimonio”.

La rilevanza della manifestazione
è apparsa fin dalla sua comparsa sul web e nella sua rapida diffusione nei
social network. Le adesioni, in pochissimo tempo dalla nascita del movimento La
Manif Pour Tous
ITALIA, sono state numerose ed
entusiastiche (soprattutto da parte di giovani).
I “veglianti” hanno voluto
sottolineare ancora una volta il carattere del tutto aconfessionale e apolitico
della manifestazione in particolare e del movimento in generale, evitando
l’esposizione di ogni tipo di simbolo religioso o partitico.
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giovedì 25 luglio 2013
martedì 23 luglio 2013
Contrario alle nozze gay? Andrai in galera di Gianfranco Amato - Da La Nuova Bussola Quotidiana
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-contrario-alle-nozze-gay-andrai-in-galera-6933.htm
Adesso vediamo se si capisce...
C'è ancora gente che non l'ha capito che andrà a finire così.
Adesso vediamo se si capisce...
C'è ancora gente che non l'ha capito che andrà a finire così.
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