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giovedì 10 luglio 2025

Un aforisma al giorno - Gli uomini non sono mai individuali quando sono soli.

La semplice simpatia per l'allegria e il dolore democratico non fa di un uomo uno scrittore come Dickens. Ma senza questa simpatia Dickens non sarebbe uno scrittore come Dickens; e probabilmente non sarebbe affatto uno scrittore. La semplice convinzione che il pensiero cattolico sia il più chiaro e il meglio disciplinato non farà di un uomo uno scrittore come Newman. Ma senza questa convinzione Newman non sarebbe uno scrittore come Newman, e probabilmente non sarebbe affatto uno scrittore. Per l'esteta (o per qualsiasi altro anarchico) è inutile insistere sull'individualità isolata dell'artista, a prescindere dal suo atteggiamento nei confronti della sua epoca. Il suo atteggiamento nei confronti della sua epoca è la sua individualità: gli uomini non sono mai individuali quando sono soli.

Gilbert Keith Chesterton, L'età vittoriana nella letteratura.

Charles Dickens

John Henry Newman


domenica 6 novembre 2022

È morto padre Ian Ker.


Con dispiacere ho appreso la morte di padre Ian Ker, studioso di Chesterton ed autore della famosa biografia cui molti di noi hanno attinto in questi ultimi anni.

Padre Ian Ker (Agosto 1942 - 5 novembre 2022) era sacerdote cattolico, convertito dall'anglicanesimo, studioso e scrittore. Era considerato un'autorità ed un riferimento a proposito di San John Henry Newman, sul quale ha pubblicato più di venti libri.

Padre Ian Ker ha insegnato teologia all'Università di Oxford, dove è stato senior research fellow a Blackfriars, Oxford, e membro della Facoltà di Teologia. Ha insegnato letteratura inglese e teologia in università del Regno Unito e degli Stati Uniti. È anche autore di The Catholic Revival in English Literature 1845-1961, Mere Catholicism e il noto G.K. Chesterton: A Biography.

Lo scorso Agosto, in occasione del suo ottantesimo compleanno, durante una cena celebrativa all'Oxford & Cambridge Club, gli era stato consegnato un festschrift in ricordo di una vita al servizio della Chiesa come studioso, non da ultimo come il principale studioso di Newman della nostra epoca.

Ebbi modo di incontrarlo diversi anni fa al Meeting di Rimini e mi fu presentato dal nostro Angelo Bottone, anche egli chestertoniano e studioso attento di John Henry Newman.

Preghiamo per questo sacerdote e studioso che ha ci ha aiutati a conoscere meglio la vita del nostro Gilbert.

Marco Sermarini



domenica 17 luglio 2022

Cattolicesimo inglese. Dall’isolamento secolare alla coscienza critica britannica | Niccolò Nobile su Barbadillo.

Nell'articolo tra l'altro quanto segue:

Basterà dare uno sguardo ad alcuni dei maggiori nomi della cultura anglosassone tra XIX e XX secolo. Il già nominato Newman rappresentò un intelletto teologico di non poco conto ma ad egli, oltre a Lord Acton e al cardinale Wiseman, vennero ad aggiungersi più tardi Chesterton, Hilaire Belloc, Hugh Benson – la cui critica spietata del totalitarismo delle coscienze precedette di diversi decenni quelle fornite da Huxley e da Orwell -, Christopher Dawson – uno degli storici cui l’Europa deve di più in virtù della sua riscoperta delle radici medievali della sua cultura -, Tolkien, Muriel Spark, oltre a due dei maggiori romanzieri inglesi del XX secolo: Graham Greene ed Evelyn Waugh.

Il resto qui:

https://www.barbadillo.it/59158-cattolicesimo-inglese-dallisolamento-secolare-alla-coscienza-critica-britannica/

giovedì 19 agosto 2021

Tommaso Moro, Newman e Chesterton, 3 chiavi per il cattolico di oggi | Dolors Massot su Aleteia.

Tommaso Moro, John Henry Newman e Gilbert K. Chesterton sono tre grandi nomi della cultura inglese, con il tratto in comune di essere cattolici. Con una particolarità: tutti e tre hanno lottato contro gli ostacoli che la società imponeva loro per vivere pienamente e in libertà la propria fede.

La libertà era per loro l’obiettivo che si presenta come meritevole di conquista, anche se per questo bisogna rinunciare alla vita, perché la conquista della vita eterna procede di pari passo con la libertà. Tommaso Moro e John Henry Newman lo hanno fatto eroicamente e sono santi. Tommaso Moro è morto martire, condannato per non aver ceduto alla volontà del re Enrico VIII, che aveva provocato uno scisma con la Chiesa di Roma per il fatto di voler rompere il suo matrimonio con Caterina d’Aragona per sposare Anna Bolena.

Il resto qui: 

https://it.aleteia.org/2021/08/12/tommaso-moro-newman-e-chesterton-tre-chiavi-per-il-cattolico-di-oggi/


lunedì 5 aprile 2021

Dio strabenedica gli inglesi – Il blog di Luigi Iannone | Da Il Giornale.


Da qualche giorno è alle stampe l'ultimo libro di Luca Fumagalli, Dio strabenedica gli inglesi! Note per una storia della letteratura cattolica britannica tra XIX e XX secolo (Edizioni Radio Spada, pp.420). 

Una raccolta di diversi articoli (ampiamente rielaborati), apparsi sulle pagine culturali del blog Radio Spada, su varie riviste e giornali, con la quale si  tenta di fornire qualche spunto critico sulla storia della letteratura cattolica britannica degli ultimi due secoli (con particolare attenzione all'Inghilterra, ma pure alla Scozia e all'Irlanda). Lavoro che incrocia – tra gli altri – il pensiero di J. H. Newman, G. K. Chesterton, J. R. R. Tolkien, R. H. Benson, Hilaire Belloc, Evelyn Waugh, Bruce Marshall e Graham Greene. 

Marco Sermarini, presidente della Società Chestertoniana Italiana, verga la postfazione, mentre la prefazione – che riporto integralmente qui di seguito – è di Paolo Gulisano.


https://blog.ilgiornale.it/iannone/2021/03/15/dio-strabenedica-gli-inglesi/


domenica 7 marzo 2021

“Dio strabenedica gli inglesi!”: per la prima volta in Italia una storia della letteratura cattolica britannica | Il libro di Luca Fumagalli, da Radio Spada.

È l’ultima fatica del saggista e scrittore Luca Fumagalli. Troverete tante vecchie conoscenze, oltre il nostro caro Gilbert. La prefazione è del nostro vicepresidente Paolo Gulisano, la postfazione è del nostro presidente Marco Sermarini. Uno sa leggere e l’altro sa scrivere? Mah!
Scherzi a parte, è un’opera interessante perché esamina tanti nomi cattolici che hanno lasciato un segno nella letteratura inglese, con una riflessione articolata proprio a partire dalla loro fede e dal loro ambiente.

mercoledì 17 luglio 2019

Building Bridges - Second Spring - A cinque anni dalla morte del caro amico Stratford Caldecott


Solo un estratto dell'articolo che potete trovare nella sua interezza nel collegamento qui sotto. Ricordo solo la grande amicizia che lega molti di noi a Stratford e alla sua famiglia, e faccio notare che un intero paragrafo di questo saggio riguarda il nostro Chesterton. Buona lettura.

Marco Sermarini

https://www.secondspring.co.uk/2019/07/17/building-bridges/?fbclid=IwAR3NBOvsCq5IFuTsubKOTEODQtbQzfZQQ6kHQAfMh38cQmsNoKhpAZd7_OY
In the work of evangelization we rely to a very great extent on what is called "apologetics", or the art of explaining and defending the faith. But apologists today have an uphill struggle. (...)
The French poet Paul Claudel once wrote: "The evil we have been suffering from for several centuries is less a split between Faith and Reason than between Faith and an Imagination become incapable of establishing an accord between the two parts of the universe, the visible and the invisible." The imagination has a central role in the life of the soul, connecting the visible and the invisible. The new apologetics should not rely simply on philosophical arguments and the dry defense of doctrine. It must be "imaginative". We should learn from Newman, Chesterton, and the Inklings. 

sabato 27 aprile 2019

Irish Impressions (brief, it’s night...)

La conferenza alla Central Catholic Library

Marco Sermarini di fronte alla Newman Church

Angelo Bottone e Marco Sermarini
nell'area di St. Stephen's Green, nei pressi della
Newman Church

Cari Amici,

sono sulla strada del ritorno da Dublino. Sono state due giornate molto belle e liete, anzitutto perché ho potuto rivedere il mio caro amico Angelo Bottone, anzi, il nostro caro amico! E la sua accoglienza è sempre un dono.
Poi ho avuto modo di parlare a due gruppi di persone molto interessate alla nostra scuola, alla comunità nata per l'ispirazione di Pier Giorgio Frassati e poi alla santità di Chesterton. L'Irlanda è un paese che oggi ha bisogno di speranza, della speranza cristiana, che invece sta gettando un po' come il bambino assieme all'acqua sporca.
Ho avuto modo di conoscere persone bravissime e sinceramente amanti di Gesù Cristo, che lottano per Lui.
Ho avuto il privilegio di parlare della chiesa fatta costruire dal beato John Henry Newman, a St. Stephen's Green, a due passi dal palazzo del Governo, proprio al centro di Dublino.
Ho avuto il privilegio di parlare presso la Central Catholic Library, una grande e prestigiosa istituzione di sapore distributistico (se pescate nel blog troverete ampie sue notizie ed immagini); è questa una cosa accaduta anche al nostro grande Gilbert (in realtà la Library all'epoca era in un altro posto, e lui parlò davanti al presidente dello Stato Libero d'Irlanda Cosgrave): è veramente un grande onore, per un acchiappagalline come me...
Con sprezzo del ridicolo pubblico queste foto per dire che ci sono stato veramente e che sono contento.
Spero che ci sia qualche seguito, la bella Irlanda merita la gioia di Cristo.

Marco Sermarini

mercoledì 5 dicembre 2018

Un aforisma al giorno (troppo vero, troppo bello)

La vita di Francis Newman (il fratello del beato John Henry Newman, ndr) è così ben realizzata che ci si rammarica quasi che la sua lucidità non sia stata impiegata in qualche argomento più popolare, come, per esempio, il fratello di Newman, il grande e controverso Cardinale. Eppure (quando ci si pensa) è molto strano che Francis Newman debba essere il soggetto impopolare e il Cardinale Newman quello popolare. Francis Newman si è gettato in ogni causa moderna; era in ogni tendenza del suo tempo; era per gradi un Puritano, un Unitariano e un Agnostico; era un antivivisezionista, un vegetariano e un sostenitore del suffragio femminile; era all'avanguardia in ogni recente vittoria progressista; ed è dimenticato. John Henry Newman fece ruggire di risate tutti proponendo di ricostruire i monasteri e fare onore a Sant'Aidan e a Sant'Edmund. Ma il risultato è che i modernisti e tutto il mondo moderno difficilmente riescono a tenere il suo nome lontano dalle loro penne. Non so quale morale ci sia in questo, se non che il modo giusto per conquistare l'amore del mondo è combatterlo. 

Gilbert Keith Chesterton, The Daily News, 22 Settembre 1909

giovedì 8 gennaio 2015

Padre Barron continua le riprese di The Pivotal Players nella Chesterton Library a Oxford

Padre Barron è in Inghilterra per un progetto televisivo su Chesterton e Newman, ed ora è ripreso in queste foto nella Chesterton Library, la biblioteca chestertoniana ricca di libri editi in inglese ma anche in altre lingue (c'è un'ampia sezione di libri di Chesterton in lingua italiana) e di memorabilia appartenuti al nostro amato Gilbert, che vede tra i suoi fondatori i nostri cari Stratford Caldecott e Aidan Mackey che hanno conferito oggetti e altro ancora appartenuti prima a Chesterton e poi a loro.

Per la cronaca c'è anche uno dei famosi teatrini delle marionette (guardate anche qui e qui) così importanti nella vita di Gilbert (non mi dite che non sapete di questa passione di Chesterton... è fondamentale saperlo! Se leggete la biografia di Stevenson (a proposito, compratela su Pump Street, un negozio serio!) e leggete Stevenson stesso senza averne mai sentito parlare e senza aver giocato con un teatrino della marionette state facendo solo "cultura" ed "accademia", non una lettura vitale  e feconda come Gilbert vuole).

Della Library abbiamo parlato varie volte in questo blog. Io personalmente ci sono stato lo scorso Marzo ed è stata un'impressione vivissima e bellissima, c'è tanto di vivo, vivissimo in  questo luogo. Andate a vedere nella colonna dei link amici e troverete che ci siamo tutti: noi, i gemelli americani, il nostro spettacolare inimitabile John Kanu... siamo una bella famiglia e il mondo ci deve temere e desiderare.

Una parola va detta anche su dove si trova: la Chesterton Library è nell'Oratorio di Oxford, cioè nella Chiesa retta dai Padri di San Filippo Neri (detti appunto dell'Oratorio). Uno dei mentori della Library è padre Jerome, un grande conoscitore di Chesterton, dei Padri della Chiesa e della liturgia romana antica.

Insomma, un bellissimo posto che noi chestertoniani italiani amiamo molto. Personalmente invito tutti ad andarci e a dire che "siete dei nostri", con orgoglio e affetto.

Marco Sermarini

Padre Robert Barron nella galleria della Chesterton Library di Oxford

Padre Barron fotografa la macchina da scrivere di Gilbert (sapete tutti che lì ci sono anche i suoi occhialini, il cappello, il Rosario comprato in Terra Santa, bastoni da passeggio e tante altre cose...)

Padre Robert Barron e il dott. Michael Ward, uno dei Trustee della Chesterton Library
 
Padre Barron nel piano terra della Chesterton Library con in mano una prima edizione de L'Uomo Eterno

giovedì 3 aprile 2014

Dale nella casa del beato John Henry Newman

Grande entusiasmo per la conference di Dale Ahlquist ieri sera a Dublino.

Sala colma e stipata. Così ci hanno riferito gli amici irlandesi, e ve ne abbiamo dato qualche prova con le foto precedenti. Ne siamo contenti! È un altro passo verso l'impegno comune dei chestertoniani nella società.

Non tutti forse sanno che il beato John Henry Newman passò diversi anni a Dublino per il tentativo di fondare un'università cattolica. Qui Dale è ritratto a Newman House.

lunedì 24 febbraio 2014

John Henry Newman: "La Chiesa è necessariamente un partito politico" (volente o nolente, diciamo noi)


"Strettamente parlando, la Chiesa cristiana, come società visibile, è necessariamente una potenza politica o un partito. Può essere un partito trionfante o perseguitato, ma deve sempre avere le caratteristiche di un partito che ha priorità nell'esistere rispetto alle istituzioni civili che lo circondano e che è dotato, per il suo latente carattere divino, di enorme forza ed influenza fino alla fine dei tempi. Fin dall'inizio fu concessa stabilità non solo alla mera dottrina del Vangelo ma alla società stessa fondata su tale dottrina; fu predetta non solo l'indistruttibilità del cristianesimo, ma anche quella dell'organismo tramite cui esso doveva essere manifestato al mondo. Così il Corpo Ecclesiale è un mezzo divinamente stabilito per realizzare le grandi benedizioni evangeliche (...)".

"Dal momento che è diffusa l'errata opinione che i cristiani, e specialmente il clero, in quanto tale, non abbiano nessuna relazione con gli affari temporali, è opportuno cogliere ogni occasione per negare formalmente tale posizione e per domandarne prove. E' vero invece che la Chiesa è stata strutturata al fine specifico di occuparsi o (come direbbero i non credenti) di immischiarsi del mondo. I membri di essa non fanno altro che il proprio dovere quando si associano tra di loro, e quando tale coesione interna viene usata per combattere all'esterno lo spirito del male, nelle corti dei re o tra le varie moltitudini. E se essi non possono ottenere di più, possono, almeno, soffrire per la Verità e tenerne desto il ricordo, infliggendo agli uomini il compito di perseguitarli".

John Henry Newman, da "Gli Ariani del IV secolo" e "Conseguenze del Concilio di Nicea" .