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giovedì 17 settembre 2026

Un aforisma al giorno - La grossolanità e magnificenza della follia.



Esiste un precetto apostolico che ci esorta a sopportare gli stolti con gioia. Noi poniamo sempre l’accento sulla parola “sopportare” e interpretiamo il passo come un invito alla rassegnazione. Forse sarebbe meglio porre l’accento sulla parola “con gioia” e trasformare la nostra familiarità con gli stolti in una delizia, quasi in un divertimento. Né è necessario che il nostro piacere nel rapportarci agli stolti (o almeno agli stolti grandi e divini) sia meramente satirico o crudele. Il grande stolto è colui in cui non riusciamo a distinguere quale sia l’umorismo consapevole e quale quello inconsapevole; ridiamo con lui e di lui allo stesso tempo. Un esempio lampante è quello del matrimonio ordinario e felice. Un uomo e una donna non possono vivere insieme senza avere l’uno verso l’altro una sorta di scherzo eterno. Ciascuno ha scoperto che l’altro è un buffone, ma un grande buffone. Questa grandezza, questa grossolanità e magnificenza della follia è ciò che tutti noi riscontriamo in coloro con cui siamo in stretto contatto; ed è l’unica base duratura dell’affetto, e persino del rispetto. Quando conosciamo un individuo di nome Tomkins (1), sappiamo che ha avuto successo dove tutti gli altri hanno fallito; è riuscito a essere Tomkins. Proprio così ha avuto successo il signor Toots (2); è stato sconfitto in tutti gli esami scolastici, ma è stato il vincitore in quella battaglia immaginaria in cui concorrenti sconosciuti hanno tentato invano di essere Toots.

Gilbert Keith Chesterton, Charles Dickens. A Critical Study.

(1) Tomkins: personaggio della commedia dickensiana The Strange Gentleman. A Comic Burletta.

(2) Signor Toots: È un giovane goffo, distratto, gentile ma perennemente in imbarazzo, celebre per la sua frase ricorrente: "È di nessuna conseguenza".

Un'immagine del Rochester Dickens Festival


sabato 20 giugno 2026

Un aforisma al giorno - "Quale altra occupazione può avere un uomo attivo su questa terra, a parte sposarla?"...



"Mia cara, e che altro posso fare?", replicò l'irlandese. "Quale altra occupazione può avere un uomo attivo su questa terra, a parte sposarla? Qual è l'alternativa al matrimonio, eccetto il sonno? Non certo la libertà, Rosamund. A meno che lei non si sposi con Dio, come fanno le nostre monache in Irlanda, lei deve sposarsi con un uomo... cioè con me. La terza e ultima cosa che potrebbe fare è sposarsi... con se stessa... lei, lei, lei... in pratica l'unica compagnia che non l'ha mai soddisfatta... e che non la soddisferà mai". "Michael", disse la signorina Hunt, con un tono di voce accondiscendente, "le prometto che se la smette di parlare e di dire stupidaggini la sposerò".

Gilbert Keith Chesterton, Uomovivo.

Manalive, prima edizione.


sabato 16 maggio 2026

Un aforisma al giorno - Il voto fatto con maggiore libertà è mantenuto con più fermezza.



Il voto è un impegno volontario; e il voto matrimoniale si distingue dai comuni giuramenti di fedeltà per il fatto che anche la fedeltà è una scelta. L’uomo non è solo un cittadino della città, ma anche il fondatore e il costruttore della città...

Non è difficile capire perché il voto fatto con maggiore libertà sia quello mantenuto con maggiore fermezza. Ad esso sono legate, per la natura stessa delle cose, conseguenze così enormi che nessun contratto può reggere il confronto. Non esiste alcun contratto, a meno che non sia quello che si dice sia firmato con il sangue, in grado di evocare spiriti dalle profondità infinite, o di far sì che cherubini (o folletti) abitino una piccola villa moderna. Non esiste alcun tratto di penna che crei corpi e anime reali, o che dia vita ai personaggi di un romanzo. L'istituzione che tanto sconcerta gli intellettuali può essere spiegata dal semplice fatto materiale (percepibile anche agli intellettuali) che i figli sono, in generale, più giovani dei loro genitori. «Finché morte non ci separi» non è una formula irrazionale, poiché quasi certamente moriranno prima di vedere più della metà delle cose incredibili (o allarmanti) che hanno fatto.

Gilbert Keith Chesterton, La superstizione del divorzio.


lunedì 16 marzo 2026

Un aforisma al giorno - Difficile anche che sia una cugina di primo grado...



C'era molto più senso nelle parole degli anziani che sostenevano che marito e moglie dovessero professare la stessa religione che in tutte le chiacchiere contemporanee su anime gemelle, spiriti affini e aure dello stesso colore. In realtà, più i due sessi sono in netto contrasto, meno probabile è che entrino in violenta collisione. Più i loro caratteri sono incompatibili, meglio è. Ovviamente l'anima di una moglie non può essere un'anima gemella. È molto raro che sia anche solo una cugina di primo grado. Ci sono pochissimi matrimoni in cui i gusti e il temperamento sono identici; in genere sono infelici. Ma avere la stessa teoria fondamentale, considerare la stessa cosa una virtù, sia che la si pratichi o la si trascuri, considerare la stessa cosa un peccato, sia che la si punisca, la si perdoni o la si derida, e in ultima analisi definire la stessa cosa dovere e la stessa cosa disonore — questo è davvero necessario per un matrimonio abbastanza felice; ed è rappresentato molto meglio da una religione comune che da affinità e aure.

Gilbert Keith Chesterton, A Miscellany of Men.


lunedì 16 febbraio 2026

Un aforisma al giorno - È nella natura dell'uomo legarsi.

La rivolta contro i voti è arrivata ai nostri giorni fino al punto di ribellarsi contro il tipico voto del matrimonio. È molto divertente ascoltare gli oppositori del matrimonio su questo argomento. Sembrano immaginare che l'ideale della costanza fosse un giogo misteriosamente imposto all'umanità dal diavolo, invece di essere, come è in realtà, un giogo che tutti gli amanti si impongono costantemente. Hanno inventato una frase, una frase che è una contraddizione in termini in due parole, “amore libero”, come se un amante fosse mai stato, o potesse mai essere, libero. È nella natura dell'amore legarsi, e l'istituzione del matrimonio si limitava a fare all'uomo medio il complimento di prenderlo in parola. I saggi moderni offrono all'innamorato, con un sorriso di cattivo gusto, le più grandi libertà e la più totale irresponsabilità; ma non lo rispettano come lo rispettava la vecchia Chiesa; non scrivono il suo giuramento nei cieli, come testimonianza del suo momento più alto. Gli danno ogni libertà tranne quella di vendere la sua libertà, che è l'unica che lui desidera.

Gilbert Keith Chesterton, L'imputato.



venerdì 14 novembre 2025

Un aforisma al giorno - Una perpetua crisi.



Il piacere del matrimonio sta proprio nel fatto che è una crisi perpetua.

Gilbert Keith Chesterton, prefazione a David Copperfield, in Appreciation and Criticism of the Works of Charles Dickens.



lunedì 22 settembre 2025

Un aforisma al giorno - Il matrimonio.



Di tutte le istituzioni umane, il matrimonio è l'unica che dipende maggiormente da uno sviluppo lento, dalla pazienza, dal tempo, da compromessi magnanimi e da abitudini gentili.

Gilbert Keith Chesterton, da uno dei primi Notebooks.



mercoledì 3 settembre 2025

Un aforisma al giorno - "Il matrimonio è un duello all'ultimo sangue..."

«Un uomo moderno», disse il dottor Cyrus Pym, «se è prudente, deve affrontare il problema del matrimonio con una certa cautela. Il matrimonio è una fase – senza dubbio una fase adeguata – nel lungo cammino dell'umanità verso un obiettivo che non siamo ancora in grado di concepire, che forse non siamo ancora in grado nemmeno di desiderare. Qual è, signori, la posizione etica del matrimonio? Lo abbiamo superato?»
«Superato?», sbottò Moon, «Ma nessuno è mai sopravvissuto al matrimonio! Guardate tutte le persone che si sono sposate da Adamo ed Eva in poi: sono tutte morte come mosche».
«Questa è senza dubbio una battuta ironica», disse freddamente il dottor Pym. «Non so quale sia la visione matura ed etica del matrimonio del signor Moon...».
«Io posso dirlo», disse Michael con ferocia, dall'oscurità. «Il matrimonio è un duello all'ultimo sangue, che nessun uomo d'onore dovrebbe rifiutare».
«Michael», disse Arthur Inglewood a bassa voce, «devi stare zitto».

Gilbert Keith Chesterton, Uomovivo.



Uomovivo è disponibile su www.pumpstreet.it

 

giovedì 7 agosto 2025

Un aforisma al giorno - Pazienza e gentilezza e altro ancora nel matrimonio.

Di tutte le istituzioni umane, il matrimonio è l'unica che dipende maggiormente da uno sviluppo lento, dalla pazienza, dal tempo che passa, dai compromessi generosi e dalle abitudini gentili.

Gilbert Keith Chesterton, dai Notebooks.



mercoledì 2 luglio 2025

Un aforisma al giorno - La famiglia viene prima della legge e dello stato.

Si può dire che l'istituzione della casa è l'unica istituzione anarchica. Vale a dire, è più antica della legge e si trova al di fuori dello Stato. Per sua natura è rinnovata o corrotta dalle forze indefinibili della consuetudine o dei rapporti di parentela. Questo non significa che lo Stato non abbia alcuna autorità sulle famiglie; l'autorità dello Stato è invocata e dovrebbe essere invocata in molti casi anomali. Ma nella maggior parte dei casi normali di gioie e dolori familiari, lo Stato non ha modo di entrare. Non è tanto che la legge non debba interferire, quanto che non possa farlo. Come ci sono campi troppo lontani per la legge, così ci sono campi troppo vicini; come un uomo può vedere il Polo Nord prima di vedere la propria spina dorsale. Le questioni piccole e vicine sfuggono al controllo almeno quanto quelle vaste e lontane; e i dolori e i piaceri reali della famiglia ne sono un esempio lampante. Se un bambino piange per la luna, il poliziotto non può procurargliela, ma non può nemmeno fermare il bambino. Creature così vicine l'una all'altra come marito e moglie, o una madre e i figli, hanno il potere di rendersi felici o infelici l'un l'altro che nessuna coercizione pubblica può affrontare. Se un matrimonio potesse essere sciolto ogni mattina, non restituirebbe il riposo notturno a un uomo tenuto sveglio da una ramanzina; e a cosa serve dare molto potere a un uomo che vuole solo un po' di pace? Il bambino deve dipendere dalla madre più imperfetta; la madre può essere devota ai figli più indegni; in questi rapporti le vendette legali sono vane. Anche nei casi anormali in cui la legge può operare, si riscontra costantemente questa difficoltà, come sanno molti magistrati sconcertati. Deve salvare i bambini dalla fame togliendo loro la persona che porta il pane in famiglia. E spesso deve spezzare il cuore di una moglie perché il marito le ha già rotto la testa. Lo Stato non dispone di uno strumento abbastanza delicato per sradicare le abitudini radicate e gli affetti intricati della famiglia; i due sessi, felici o infelici che siano, sono incollati troppo strettamente perché si possa infilare tra loro la lama di un coltellino legale. L'uomo e la donna sono una sola carne - sì, anche quando non sono un solo spirito. L'uomo è un quadrupede.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo.





martedì 22 aprile 2025

Un aforisma al giorno - Matrimoni davvero felici (bellissimo e verissimo).

C'era molto più senso negli anziani che dicevano che moglie e marito dovevano avere la stessa religione di quanto non ce ne sia in tutti i discorsi contemporanei sulle anime sorelle, sugli spiriti affini e sulle auree di colore identico. In effetti, più i sessi sono in violento contrasto, meno è probabile che si scontrino violentemente. Più i loro temperamenti sono incompatibili, meglio è. Ovviamente l'anima di una moglie non può essere un'anima sorella. Molto raramente è anche solo una cugina di primo grado. Ci sono pochissimi matrimoni con gusti e temperamento identici; in genere sono infelici. Ma avere la stessa teoria di fondo, ritenere la stessa cosa una virtù, sia che la si pratichi o la si trascuri, ritenere la stessa cosa un peccato, sia che la si punisca o la si perdoni o la si derida, in ultima istanza chiamare la stessa cosa dovere e la stessa cosa disgrazia, questo è davvero necessario per un matrimonio tollerabilmente felice; ed è molto meglio rappresentato da una religione comune che da affinità e auree.

Gilbert Keith Chesterton, A Miscellany of Men.






giovedì 20 marzo 2025

Un aforisma al giorno - Cose romantiche.

Imbucare una lettera e sposarsi sono tra le poche cose ancora assolutamente romantiche, perché per essere assolutamente romantica una cosa deve essere irrevocabile.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



domenica 5 gennaio 2025

Un aforisma al giorno - Ogni libertà tranne quella di vendere la propria libertà.

L'amore vincola se stesso per sua natura, e l'istituto del matrimonio ha solo fatto all'uomo comune la cortesia di prenderlo in parola. All'amante i saggi moderni offrono le più grandi libertà e la più completa irresponsabilità, sfoggiando un sorriso smagliante dal sapore cattivo; ma non lo rispettano come faceva la vecchia Chiesa; non scrivono il suo giuramento nei cieli, a testimonianza del suo momento più alto. Gli danno ogni libertà tranne quella di vendere la sua libertà, l'unica che egli desideri.

Gilbert Keith Chesterton, L'imputato.



mercoledì 10 luglio 2024

Un aforisma al giorno - Plutocrazia all'attacco della famiglia.

L'intero attacco moderno al matrimonio e alla famiglia è per sua natura plutocratico.

Gilbert Keith Chesterton, A Handful of Authors.



venerdì 28 giugno 2024

Sono centocinquantacinque anni che è nata Frances Blogg e centoventitrè che Gilbert e Frances si sono sposati.




Come saprete, oggi festeggiamo il compleanno di Frances (28 Giugno 1869) e il matrimonio di Gilbert e Frances, che fu celebrato il 28 Giugno 1901, venerdì, ed era anche il trentaduesimo compleanno di Frances, che aveva quindi cinque anni più di Gilbert).

Lo sposalizio fu celebrato dopo tre anni di fidanzamento a St. Mary Abbot, la chiesa parrocchiale anglicana di Kensington, nota per il suo enorme pinnacolo situato proprio all'ingresso. Il neogotico attuale cresce sui resti della chiesa medievale del XII secolo. 


Tutte le mie visite a Kensington mi sono immaginato quel glorioso giorno per i due ragazzi, ne ho parlato coi miei figli, coi miei alunni, coi miei amici…


Il matrimonio fu celebrato da padre Conrad Noel, noto come The Red Vicar, cioè il Vicario Rosso, perché era un socialista cristiano, di tendenza anglocattolica in teologia ma decisamente schierato politicamente; il simpaticone, di cui trovate ampia traccia in questo blog (fu persona importante per entrambi gli sposi), quando era curato nella chiesa di Thaxted nell'Essex, divenne famoso perché appese fuori della sua chiesa la bandiera del Sinn Fein, il partito nazionalista, repubblicano ed indipendentista irlandese, e la bandiera di San Giorgio, cioè la vera bandiera d'Inghilterra che non è mai stata l'Union Jack. Noel ebbe un ruolo fondamentale con Frances nel riavvicinare Gilbert alla fede cristiana. Non tutti sanno che Chesterton si riavvicinò prima all'anglicanesimo grazie a sua moglie, a Noel e ad altri pastori anglicani di tendenza anglocattolica e socialisteggiante; solo dopo iniziò la sua marcia di avvicinamento a Roma. Gilbert, battezzato nella Chiesa Anglicana, crebbe fattivamente come un non conformista (come dicono gli anglofoni), con qualche puntata nella Chiesa Unitariana frequentata discontinuamente dai genitori.


La cugina quindicenne di Frances, Rhoda Bastable, che fu sempre presente nella vita dei Chesterton, fu la testimone della sposa assieme alla piccola Doris Child di otto anni, figlia di un'amica di famiglia; tra gli invitati John Butler Yeats, pittore, padre dello scrittore irlandese William Butler Yeats (i Blogg ne erano amici), con le sue due figlie Elizabeth e Susan. Elizabeth ha lasciato un interessante commento in una lettera, in cui raccontò di essere stata al matrimonio e che Gilbert desiderò che fosse il  più formale possibile mentre Frances cercò solo l'essenziale della cerimonia. Ma sapevamo che ad uno piaceva il mare e all'altra tutt'altro... Nonostante queste differenze il matrimonio funzionò alla grande.


Aneddoto: Charles Bastable, nipote di Frances, dodicenne, fu spedito a tutta velocità a pochi minuti dal rito a comprare una cravatta per Gilbert che ritenne non fosse argomento da tenere in considerazione nella preparazione (in altre parole se l'era dimenticata…). 


Secondo aneddoto: Annie Firmin, amica d'infanzia di Chesterton, rise tutto il tempo con Marie Louise, la mamma dello sposo, per la targhetta del prezzo che campeggiava sulla suola delle scarpe nuove di zecca del nostro eroe quando si inginocchiò.


Terzo aneddoto: Gilbert (è lui a dircelo) si fermò in latteria a bere un bicchiere di latte, perché lì ci era sempre stato da bambino con la mamma, e comprò una pistola perché non si sa mai, se la vita è un'avventura e sposarsi è come un duello… dovevano pure recarsi in viaggio di nozze nell'Essex e qualche pirata può sempre esserci… (queste le testuali motivazioni).


Frances Blogg, come l'ha definita correttamente la mia amica Nancy Carpentier Brown, era La Donna che fu Chesterton. Mai definizione più precisa. Dal canto suo Chesterton non si risparmiò con Frances. Volle infatti accelerare il matrimonio anche se non era ancora sicuro sulle proprie gambe dal punto di vista economico (era ancora alle prime armi seppure già arriso da un certo successo), ma la drammatica morte recente in un incidente stradale della sorella della sua futura moglie lo indussero a lanciarsi. Bravo, bravissimo. Perché Gilbert lo fece pensando così di rallegrare Frances che era tanto triste per la perdita della sorella Gertrude. Frances apprezzò e partirono (come ho già avuto modo di ricordare) per la grande avventura che nessuno dovrebbe rifiutare, come diceva lui.


Come si conobbero i ragazzi?


Nel 1896, la famiglia Blogg teneva degli incontri culturali la domenica pomeriggio nella propria casa, con amici e vicini, per un tè ed una vivace conversazione (gli avvisi che venivano mandati si intitolavano "Tea and Lively Conversation": Blogg simpatici).


In uno di questi vivaci pomeriggi culturali, Lucian Oldershaw, compagno di scuola e di dibattiti di Gilbert (anche lui membro del Junior Debating Club, prima palestra di Gilbert sorta alla St. Paul's School) invitò il nostro. Lucian si era innamorato delle ragazze Blogg e i suoi occhi caddero (letteralmente) sulla bionda Ethel. Coinvolse Gilbert e descrisse la casa ed il suo clima ma soprattutto le ragazze, per lui davvero graziose. Lo invitò.


Gilbert e Frances non si erano mai incontrati prima, anche se avevano diversi amici in comune. Si incontrarono per la prima volta in una imprecisata domenica dell'autunno del 1896, nella sala della casa di Frances al numero 8 di Bath Road, che si trovava a Bedford Park, quello che allora era un sobborgo non lontano da casa di Gilbert. Un quartiere molto originale di artisti, socialisti, intellettuali. Dobbiamo sapere che la famiglia Blogg era molto intima della famiglia Yeats, ricordate William Butler Yeats? Era il vate della Rinascita Celtica, una sorta di bardo dell'indipendenza irlandese. Ecco, stava da quelle parti e conosceva bene Frances e la sua famiglia. 

Gilbert s'innamorò a prima vista, un vero colpo di fulmine, e pensò e credette subito che lei sarebbe stata fedele e leale (insomma, vide subito che era una brava ragazza):


“Se avessi qualcosa a che fare con questa ragazza, cadrei immediatamente in ginocchio davanti a lei: se le parlassi, lei non mi ingannerebbe mai: se dovessi confidare in lei, lei non mi rifiuterebbe: se la amassi, non giocherebbe mai con me: se mi affidassi a lei, non mi tradirebbe mai: se mi ricordassi di lei, lei non si scorderebbe mai di me". (GKC in Nancy Carpentier Brown, The Woman Who Was Chesterton, ACS Books, 2015)

Marco Sermarini


mercoledì 27 marzo 2024

Un aforisma al giorno - Gli uomini d'onore si sposano.


Il matrimonio è un duello all'ultimo sangue, che nessun uomo d'onore dovrebbe rifiutare.

Gilbert Keith Chesterton, Uomovivo.

giovedì 7 marzo 2024

Un aforisma al giorno - Sopportare con gioia gli stolti (ma che bello!).

C'è una raccomandazione apostolica che invita a sopportare con gioia gli stolti. Noi poniamo sempre l'accento sulla parola "sopportare" e interpretiamo il passo come un invito alla rassegnazione. Sarebbe meglio, forse, porre l'accento sulla locuzione "volentieri" e rendere la nostra familiarità con gli stolti un piacere, quasi una dissipazione. Non è nemmeno necessario che il nostro piacere per gli sciocchi (o almeno per gli sciocchi grandi e divini) sia solo satirico o crudele. Il grande sciocco è colui nel quale non riusciamo a distinguere l'umorismo consapevole da quello inconsapevole; ridiamo con lui e ridiamo di lui allo stesso tempo. Un esempio evidente è quello del matrimonio ordinario e felice. Un uomo e una donna non possono vivere insieme senza avere l'uno contro l'altra una sorta di gioco perenne. Ognuno ha scoperto che l'altro non solo è uno sciocco, ma è anche un grande sciocco. Questa grandezza, questa grossolanità e stupidità della follia è la cosa che tutti noi troviamo in coloro con cui siamo in contatto intimo; ed è l'unica base duratura dell'affetto e persino del rispetto.

Gilbert Keith Chesterton, Charles Dickens. A Critical Study.



sabato 20 gennaio 2024

Un aforisma al giorno - Desiderio di venerazione.



C'è un aspetto per il quale i matrimoni moderni falliscono quasi certamente: cercano di raggiungere uno scopo impossibile. Il desiderio di venerazione è profondo e insito nella natura umana, ma deve essere diretto a Dio. Avendo perso l'idea di Dio, molti uomini e donne iniziano la loro vita matrimoniale venerandosi l'un l'altro. E così arriva la disillusione. Nessun uomo può essere tutto per sua moglie e nessuna donna può essere tutto per il marito: solo il Dio infinito può essere tutto per l'uomo e per la donna che ha creato per Lui.

Gilbert Keith Chesterton, Time's Abstract and Brief Chronicle, 1905.



mercoledì 28 giugno 2023

Oggi è il 154^ compleanno di Frances e il 122^ anniversario delle nozze dei due ragazzi Frances e Gilbert!

Oggi è il 154º compleanno di Missis Gilbert Keith Chesterton, cioè Frances Blogg, cioè (come l'ha definita correttamente Nancy Carpentier Brown) La Donna che fu Chesterton.

Ora, per una di quelle circostanze strane che legano le sorti di due persone e che poi a distanza di tanti anni le aiutano a leggere, oggi è anche l'anniversario di nozze di questi due bravi ragazzi che noi così tanto amiamo.

I due ragazzi si sposarono e la chiesa di Saint Mary Abbot a Kensington in questo giorno del 1901, quindi giusto centoventidue anni fa. Gilbert volle accelerare il matrimonio anche se non era ancora sicurissimo dal punto di vista economico, ma la recente drammatica morte in un incidente stradale della sorella della sua futura moglie lo indussero a lanciarsi anche se forse ai più sembrò un passo azzardato per un giovane giornalista quanto si vuole bravo ma ancora non affermato.

Gilbert lo fece pensando così di rallegrare Frances che era tanto triste per la perdita della sorella Gertrude. Frances apprezzò e partirono per la grande avventura che nessuno dovrebbe rifiutare, come diceva lui.

Ad ogni modo il loro fu un matrimonio felice. Si vollero sempre bene, si sopportarono, si aiutarono, si sostennero a vicenda. Cosa volere di più?

Ci sarebbe molto di più, ma se scavate ci arrivate da soli. Il blog è una fonte certa, basta cercare.

Marco Sermarini


La giovane e graziosa Frances Blogg

Qui sotto un post su come si conobbero i due ragazzi:


Qui un post sul medesimo argomento di oggi, ma del 2016 (non si butta niente!):


Qui un libro in qualche modo collegato a quello che stiamo dicendo:


E qui una bellissima lettera di Gilbert a Frances a proposito della morte di Gertrude:



Ecco i due ragazzi, qualche annetto dopo, felici e contenti!

martedì 16 agosto 2022

Un aforisma (romantico) al giorno.


Imbucare una lettera e sposarsi sono tra le poche cose ancora assolutamente romantiche, perché per essere assolutamente romantica una cosa deve essere irrevocabile.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.