giovedì 17 settembre 2026
Un aforisma al giorno - La grossolanità e magnificenza della follia.
sabato 20 giugno 2026
Un aforisma al giorno - "Quale altra occupazione può avere un uomo attivo su questa terra, a parte sposarla?"...
sabato 16 maggio 2026
Un aforisma al giorno - Il voto fatto con maggiore libertà è mantenuto con più fermezza.
lunedì 16 marzo 2026
Un aforisma al giorno - Difficile anche che sia una cugina di primo grado...
lunedì 16 febbraio 2026
Un aforisma al giorno - È nella natura dell'uomo legarsi.
venerdì 14 novembre 2025
Un aforisma al giorno - Una perpetua crisi.
lunedì 22 settembre 2025
Un aforisma al giorno - Il matrimonio.
mercoledì 3 settembre 2025
Un aforisma al giorno - "Il matrimonio è un duello all'ultimo sangue..."
«Un uomo moderno», disse il dottor Cyrus Pym, «se è prudente, deve affrontare il problema del matrimonio con una certa cautela. Il matrimonio è una fase – senza dubbio una fase adeguata – nel lungo cammino dell'umanità verso un obiettivo che non siamo ancora in grado di concepire, che forse non siamo ancora in grado nemmeno di desiderare. Qual è, signori, la posizione etica del matrimonio? Lo abbiamo superato?»«Superato?», sbottò Moon, «Ma nessuno è mai sopravvissuto al matrimonio! Guardate tutte le persone che si sono sposate da Adamo ed Eva in poi: sono tutte morte come mosche».«Questa è senza dubbio una battuta ironica», disse freddamente il dottor Pym. «Non so quale sia la visione matura ed etica del matrimonio del signor Moon...».«Io posso dirlo», disse Michael con ferocia, dall'oscurità. «Il matrimonio è un duello all'ultimo sangue, che nessun uomo d'onore dovrebbe rifiutare».«Michael», disse Arthur Inglewood a bassa voce, «devi stare zitto».Gilbert Keith Chesterton, Uomovivo.
giovedì 7 agosto 2025
Un aforisma al giorno - Pazienza e gentilezza e altro ancora nel matrimonio.
mercoledì 2 luglio 2025
Un aforisma al giorno - La famiglia viene prima della legge e dello stato.
martedì 22 aprile 2025
Un aforisma al giorno - Matrimoni davvero felici (bellissimo e verissimo).
C'era molto più senso negli anziani che dicevano che moglie e marito dovevano avere la stessa religione di quanto non ce ne sia in tutti i discorsi contemporanei sulle anime sorelle, sugli spiriti affini e sulle auree di colore identico. In effetti, più i sessi sono in violento contrasto, meno è probabile che si scontrino violentemente. Più i loro temperamenti sono incompatibili, meglio è. Ovviamente l'anima di una moglie non può essere un'anima sorella. Molto raramente è anche solo una cugina di primo grado. Ci sono pochissimi matrimoni con gusti e temperamento identici; in genere sono infelici. Ma avere la stessa teoria di fondo, ritenere la stessa cosa una virtù, sia che la si pratichi o la si trascuri, ritenere la stessa cosa un peccato, sia che la si punisca o la si perdoni o la si derida, in ultima istanza chiamare la stessa cosa dovere e la stessa cosa disgrazia, questo è davvero necessario per un matrimonio tollerabilmente felice; ed è molto meglio rappresentato da una religione comune che da affinità e auree.
Gilbert Keith Chesterton, A Miscellany of Men.
giovedì 20 marzo 2025
Un aforisma al giorno - Cose romantiche.
domenica 5 gennaio 2025
Un aforisma al giorno - Ogni libertà tranne quella di vendere la propria libertà.
mercoledì 10 luglio 2024
Un aforisma al giorno - Plutocrazia all'attacco della famiglia.
L'intero attacco moderno al matrimonio e alla famiglia è per sua natura plutocratico.
Gilbert Keith Chesterton, A Handful of Authors.
venerdì 28 giugno 2024
Sono centocinquantacinque anni che è nata Frances Blogg e centoventitrè che Gilbert e Frances si sono sposati.
Come saprete, oggi festeggiamo il compleanno di Frances (28 Giugno 1869) e il matrimonio di Gilbert e Frances, che fu celebrato il 28 Giugno 1901, venerdì, ed era anche il trentaduesimo compleanno di Frances, che aveva quindi cinque anni più di Gilbert).
Lo sposalizio fu celebrato dopo tre anni di fidanzamento a St. Mary Abbot, la chiesa parrocchiale anglicana di Kensington, nota per il suo enorme pinnacolo situato proprio all'ingresso. Il neogotico attuale cresce sui resti della chiesa medievale del XII secolo.
Tutte le mie visite a Kensington mi sono immaginato quel glorioso giorno per i due ragazzi, ne ho parlato coi miei figli, coi miei alunni, coi miei amici…
Il matrimonio fu celebrato da padre Conrad Noel, noto come The Red Vicar, cioè il Vicario Rosso, perché era un socialista cristiano, di tendenza anglocattolica in teologia ma decisamente schierato politicamente; il simpaticone, di cui trovate ampia traccia in questo blog (fu persona importante per entrambi gli sposi), quando era curato nella chiesa di Thaxted nell'Essex, divenne famoso perché appese fuori della sua chiesa la bandiera del Sinn Fein, il partito nazionalista, repubblicano ed indipendentista irlandese, e la bandiera di San Giorgio, cioè la vera bandiera d'Inghilterra che non è mai stata l'Union Jack. Noel ebbe un ruolo fondamentale con Frances nel riavvicinare Gilbert alla fede cristiana. Non tutti sanno che Chesterton si riavvicinò prima all'anglicanesimo grazie a sua moglie, a Noel e ad altri pastori anglicani di tendenza anglocattolica e socialisteggiante; solo dopo iniziò la sua marcia di avvicinamento a Roma. Gilbert, battezzato nella Chiesa Anglicana, crebbe fattivamente come un non conformista (come dicono gli anglofoni), con qualche puntata nella Chiesa Unitariana frequentata discontinuamente dai genitori.
La cugina quindicenne di Frances, Rhoda Bastable, che fu sempre presente nella vita dei Chesterton, fu la testimone della sposa assieme alla piccola Doris Child di otto anni, figlia di un'amica di famiglia; tra gli invitati John Butler Yeats, pittore, padre dello scrittore irlandese William Butler Yeats (i Blogg ne erano amici), con le sue due figlie Elizabeth e Susan. Elizabeth ha lasciato un interessante commento in una lettera, in cui raccontò di essere stata al matrimonio e che Gilbert desiderò che fosse il più formale possibile mentre Frances cercò solo l'essenziale della cerimonia. Ma sapevamo che ad uno piaceva il mare e all'altra tutt'altro... Nonostante queste differenze il matrimonio funzionò alla grande.
Aneddoto: Charles Bastable, nipote di Frances, dodicenne, fu spedito a tutta velocità a pochi minuti dal rito a comprare una cravatta per Gilbert che ritenne non fosse argomento da tenere in considerazione nella preparazione (in altre parole se l'era dimenticata…).
Secondo aneddoto: Annie Firmin, amica d'infanzia di Chesterton, rise tutto il tempo con Marie Louise, la mamma dello sposo, per la targhetta del prezzo che campeggiava sulla suola delle scarpe nuove di zecca del nostro eroe quando si inginocchiò.
Terzo aneddoto: Gilbert (è lui a dircelo) si fermò in latteria a bere un bicchiere di latte, perché lì ci era sempre stato da bambino con la mamma, e comprò una pistola perché non si sa mai, se la vita è un'avventura e sposarsi è come un duello… dovevano pure recarsi in viaggio di nozze nell'Essex e qualche pirata può sempre esserci… (queste le testuali motivazioni).
Frances Blogg, come l'ha definita correttamente la mia amica Nancy Carpentier Brown, era La Donna che fu Chesterton. Mai definizione più precisa. Dal canto suo Chesterton non si risparmiò con Frances. Volle infatti accelerare il matrimonio anche se non era ancora sicuro sulle proprie gambe dal punto di vista economico (era ancora alle prime armi seppure già arriso da un certo successo), ma la drammatica morte recente in un incidente stradale della sorella della sua futura moglie lo indussero a lanciarsi. Bravo, bravissimo. Perché Gilbert lo fece pensando così di rallegrare Frances che era tanto triste per la perdita della sorella Gertrude. Frances apprezzò e partirono (come ho già avuto modo di ricordare) per la grande avventura che nessuno dovrebbe rifiutare, come diceva lui.
Come si conobbero i ragazzi?
Nel 1896, la famiglia Blogg teneva degli incontri culturali la domenica pomeriggio nella propria casa, con amici e vicini, per un tè ed una vivace conversazione (gli avvisi che venivano mandati si intitolavano "Tea and Lively Conversation": Blogg simpatici).
In uno di questi vivaci pomeriggi culturali, Lucian Oldershaw, compagno di scuola e di dibattiti di Gilbert (anche lui membro del Junior Debating Club, prima palestra di Gilbert sorta alla St. Paul's School) invitò il nostro. Lucian si era innamorato delle ragazze Blogg e i suoi occhi caddero (letteralmente) sulla bionda Ethel. Coinvolse Gilbert e descrisse la casa ed il suo clima ma soprattutto le ragazze, per lui davvero graziose. Lo invitò.
Gilbert e Frances non si erano mai incontrati prima, anche se avevano diversi amici in comune. Si incontrarono per la prima volta in una imprecisata domenica dell'autunno del 1896, nella sala della casa di Frances al numero 8 di Bath Road, che si trovava a Bedford Park, quello che allora era un sobborgo non lontano da casa di Gilbert. Un quartiere molto originale di artisti, socialisti, intellettuali. Dobbiamo sapere che la famiglia Blogg era molto intima della famiglia Yeats, ricordate William Butler Yeats? Era il vate della Rinascita Celtica, una sorta di bardo dell'indipendenza irlandese. Ecco, stava da quelle parti e conosceva bene Frances e la sua famiglia.
Gilbert s'innamorò a prima vista, un vero colpo di fulmine, e pensò e credette subito che lei sarebbe stata fedele e leale (insomma, vide subito che era una brava ragazza):
“Se avessi qualcosa a che fare con questa ragazza, cadrei immediatamente in ginocchio davanti a lei: se le parlassi, lei non mi ingannerebbe mai: se dovessi confidare in lei, lei non mi rifiuterebbe: se la amassi, non giocherebbe mai con me: se mi affidassi a lei, non mi tradirebbe mai: se mi ricordassi di lei, lei non si scorderebbe mai di me". (GKC in Nancy Carpentier Brown, The Woman Who Was Chesterton, ACS Books, 2015)
Marco Sermarini
mercoledì 27 marzo 2024
Un aforisma al giorno - Gli uomini d'onore si sposano.
Gilbert Keith Chesterton, Uomovivo.
giovedì 7 marzo 2024
Un aforisma al giorno - Sopportare con gioia gli stolti (ma che bello!).
C'è una raccomandazione apostolica che invita a sopportare con gioia gli stolti. Noi poniamo sempre l'accento sulla parola "sopportare" e interpretiamo il passo come un invito alla rassegnazione. Sarebbe meglio, forse, porre l'accento sulla locuzione "volentieri" e rendere la nostra familiarità con gli stolti un piacere, quasi una dissipazione. Non è nemmeno necessario che il nostro piacere per gli sciocchi (o almeno per gli sciocchi grandi e divini) sia solo satirico o crudele. Il grande sciocco è colui nel quale non riusciamo a distinguere l'umorismo consapevole da quello inconsapevole; ridiamo con lui e ridiamo di lui allo stesso tempo. Un esempio evidente è quello del matrimonio ordinario e felice. Un uomo e una donna non possono vivere insieme senza avere l'uno contro l'altra una sorta di gioco perenne. Ognuno ha scoperto che l'altro non solo è uno sciocco, ma è anche un grande sciocco. Questa grandezza, questa grossolanità e stupidità della follia è la cosa che tutti noi troviamo in coloro con cui siamo in contatto intimo; ed è l'unica base duratura dell'affetto e persino del rispetto.
Gilbert Keith Chesterton, Charles Dickens. A Critical Study.
sabato 20 gennaio 2024
Un aforisma al giorno - Desiderio di venerazione.
mercoledì 28 giugno 2023
Oggi è il 154^ compleanno di Frances e il 122^ anniversario delle nozze dei due ragazzi Frances e Gilbert!
martedì 16 agosto 2022
Un aforisma (romantico) al giorno.
Gilbert Keith Chesterton, Eretici.












