Un hobby non è una vacanza. Non è semplicemente un momento di relax necessario per ricaricarsi in vista del lavoro; e sotto questo aspetto va nettamente distinto da gran parte di ciò che viene definito “sport”. Una bella partita è una cosa positiva, ma non è la stessa cosa di un hobby; e molti vanno a giocare a golf o a cacciare pernici perché si tratta di una forma concentrata di svago; proprio come ciò che i nostri contemporanei trovano nel whisky è una forma concentrata di ciò che i nostri padri trovavano diffuso nella birra. Se una mezza giornata serve a distogliere un uomo da se stesso, o a trasformarlo in un uomo nuovo, ciò si ottiene meglio con un’intensa eccitazione competitiva come quella dello sport. Ma un hobby non è una mezza giornata, bensì metà di una vita. Sarebbe più corretto accusare chi coltiva un hobby di vivere una doppia vita. E gli hobby [...] hanno un carattere che corre parallelo all’impegno professionale pratico, e non è semplicemente una reazione ad esso. Non si tratta semplicemente di fare esercizio fisico; si tratta di lavorare. Non si tratta semplicemente di esercitare il corpo invece della mente, cosa eccellente ma ormai ampiamente riconosciuta. Si tratta di esercitare il resto della mente; cosa ormai quasi trascurata.
Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia.
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