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mercoledì 9 marzo 2022

Un aforisma al giorno, perfetto.

Basterà un cambiamento minimo nell’attuale clima dell’etica finanziaria, e quando l’astuta e vigorosa mentalità affaristica si sarà liberata dell’ultima paralizzante influenza dei dogmi inventati dai preti, il giornalismo e la pubblicità mostreranno per i tabù di oggi la stessa indifferenza che oggi mostrano per i tabù del medio evo. La rapina sarà spiegata come lo è l’usura, e per tagliar gole non occorreranno più sotterfugi di quanti ne occorrono per dominare il mercato. Le edicole risplenderanno di titoli quali La falsificazione in quindici lezioni e Perché sopportare l’infelicità matrimoniale?, e si avrà una divulgazione dell’avvelenamento pienamente scientifica, quanto lo è la divulgazione del divorzio e del controllo delle nascite.

Gilbert Keith Chesterton, Come si scrive un giallo


giovedì 19 luglio 2018

Un aforisma al giorno

La vera storia del mondo è piena dei casi più bizzarri di nozioni che si sono girate sui tacchi e si sono completamente contraddette. L'ultimo esempio è la straordinaria idea che ciò che viene chiamato Controllo della Nascita sia una riforma sociale che va di pari passo con altre riforme sociali favorite da persone progressiste. È un po' come dire che tagliare la testa a Re Carlo fosse una delle più eleganti mode cavalleresche nella parrucchieria. È come dire che la decapitazione sia un progresso nell'odontoiatria.

Gilbert Keith Chesterton, Social Reform versus Birth Control

Ci rallegra sapere questo del Chestertoniano Fulton Sheen...

«Nel 1967, nell'anno precedente la sua pubblicazione, Paolo VI chiese ai circa duecento padri sinodali convenuti a Roma per la prima assemblea ordinaria del sinodo dei vescovi di fargli avere in via riservata una loro opinione. Gli risposero in 26, i cui pareri sono riportati nel libro, e tra quelli che si espressero per il no ai contraccettivi artificiali ci furono un futuro papa e santo, Karol Wojtyla, e l'allora popolarissimo vescovo americano Fulton Sheen, grande tempra di predicatore, anche lui in cammino verso gli altari».

Sandro Magister, dall'articolo su Settimo Cielo del 19 Luglio 2018