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venerdì 3 febbraio 2023
martedì 8 febbraio 2022
Ancora su Emilio Cecchi e Chesterton.
Alla ricerca delle tracce di Chesterton tra i suoi estimatori italiani, ho ritrovato una recensione di Heretics a firma del grande Emilio Cecchi che data al 1910.
Emilio Cecchi
Allo stato attuale forse è lo scritto su Chesterton in lingua italiana più vetusto che si trovi. Cecchi presentò Chesterton e Belloc agli italiani nel 1919, dopo averli incontrati e conosciuti fisicamente in quell'anno a Londra, dove si trovava per lavoro. L'interesse di Cecchi per i nostri eroi è antico e ben radicato.
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| Carlo Bo |
E' mia intenzione riproporvi questo articolo che è interessante, e spero di farcela in breve.
Marco Sermarini
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lunedì 10 gennaio 2022
Una lettera di Alessandro Casati a Giuseppe Prezzolini del 1910 testimonia l’importanza del nostro Chesterton già in quegli anni.
Zermatt, 23 Luglio 1910.
Hôtel Monte Rosa
a proposito della lettera Caroncini potresti ricordare il parere di Chesterton in Wanted an unpractical man: «Quando le cose vanno male noi siamo soliti dire: qui occorre un uomo pratico! E abbiamo torto. Quando le cose vanno male noi dovremmo dire: qui occorre un idealista! Un uomo pratico vuol dire un uomo che conosce come le cose vanno normalmente. Quando le cose non vanno abbiamo invece bisogno di un uomo di pensiero, che abbia una sua teoria sul perché e sul come le cose vanno». Traggo la citazione da uno scritto del Borsa.
(…).
Tuo aff.mo
Alessandro Casati
Tratto da Alessandro Casati - Giuseppe Prezzolini, Carteggio - I - 1907 - 1910.
Il riferimento è al capitolo omonimo di What's Wrong with the World, già noto - anche se appena uscito in lingua inglese - a questi uomini.
venerdì 15 luglio 2016
Dal Carteggio Casati - Prezzolini una delle frasi più belle di uno dei più bei libri di Chesterton
Alessandro Casati (1882-1955) e Giuseppe Prezzolini (1882-1982) si scambiarono una serie cospicua di lettere.
In questa da Casati a Prezzolini si cita il capitolo "Cercasi uomo non pragmatico" di Cosa c'è di sbagliato nel mondo, una delle prese di posizione a mio avviso più geniali ed importanti di Chesterton.
Casati lo aveva letto nel 1910, quindi (come dimostra la citazione del capitolo) dal commento di qualcuno che lo aveva letto in inglese (Chesterton non era ancora mai uscito in lingua italiana).
Occorre essere in stato di rivoluzione eterna per non lasciar passare come acqua proposizioni come questa.
Marco Sermarini
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