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lunedì 6 febbraio 2023

Ecco The Secret of Father Brown, prima edizione.


Ecco un'altra bella copertina chestertoniana.

Si tratta della prima edizione e prima stampa di The Secret of Father Brown, dalla bella sovraccoperta sgargiante di colori vivaci. A me piacciono moltissimo queste copertine.

Il libro uscì nel 1927 per l'editore Cassell che lo pubblicò nel Regno Unito. Nello stesso anno uscì in America per l'editore Harper & Brothers di New York.

La dedica recita così:

A PADRE JOHN O'CONNOR, DELLA PARROCCHIA DI ST. CUTHBERT, BRADFORD,

LA CUI VERITÀ È PIÙ STRANA DELLA FINZIONE,

CON UNA GRATITUDINE PIÙ GRANDE DEL MONDO.

È la quarta raccolta di racconti sul prete investigatore, preceduta da The Innocence of Father Brown (1911), The Wisdom of Father Brown (1914), The Incredulity of Father Brown (1926), e seguito conclusivamente da The Scandal of Father Brown.

Marco Sermarini


mercoledì 5 gennaio 2022

“Il lutto del signore di Marne”: l’abisso che separa la carità umana da quella divina | Luca Fumagalli su Radio Spada.

Il nono racconto della raccolta Il segreto di Padre Brown (1927), intitolato Il lutto del signore di Marne (The Chief Mourner of Marne), è abbastanza articolato, costruito sulla giustapposizione di una serie di scene che conducono il lettore verso la rivelazione finale, a onor del vero piuttosto prevedibile. Nell’insieme si tratta di un testo scarsamente coerente, eccessivamente arzigogolato, reso tuttavia godibile dalle brillanti intuizioni descrittive di Chesterton.


Ancora una volta Padre Brown è presentato nei candidi panni di chi non disdegna giocare con i più piccoli: «Con grande impegno stava tentando di mettere il cappello di una bambola di cera sulla testa di un orsacchiotto». Allo stesso modo, si ritorna pure sulla sua apparente insignificanza e sulla sua «espressione piuttosto vacua, come quella di un pesce morto». Ciononostante, quando è il momento della responsabilità, lo sguardo del sacerdote diventa simile a quello che «si trova negli occhi dei marinai e di coloro che hanno governato, attraverso molte tempeste, la barca di San Pietro».

Il resto qui sotto:

https://www.radiospada.org/2022/01/il-mercoledi-di-padre-brown-il-lutto-del-signore-di-marne-labisso-tra-la-carita-umana-e-quella-divina/?fbclid=IwAR1ZmGUtKC65QtpQWR4cTTvBMUawUZUy8DULOq4p7JYYI-UNOiQZ_AN1QdA

giovedì 16 dicembre 2021

“La sparizione di Vaudrey”: l’abisso invoca l’abisso - Luca Fumagalli su Radio Spada.

La sparizione di Vaudrey (The Vanishing of Vaudrey) è il sesto racconto de Il segreto di Padre Brown (1927). Si tratta senza ombra di dubbio di una delle storie più intriganti della raccolta per quanto dia la fastidiosa sensazione di assomigliare un po’ troppo a Il giardino segreto. A livello apologetico, alla riflessione sul lato più oscuro dell’animo umano si accompagna una divertente parentesi di marca distributista a proposito della più facile possibilità che siano i ricchi a ricattare i poveri e non viceversa: «Una buona metà degli uomini politici moderni sono ricchi che ricattano il popolo».

L’inizio del racconto è folgorante: «Sir Arthur Vaudrey, nel suo abito estivo color grigio chiaro e indossando sulla testa grigia il cappello bianco che ostentava così sfacciatamente camminando frettolosamente lungo la via che dalla sua casa costeggiava il fiume fino al piccolo gruppo di abitazioni che si potevano considerare simili a dipendenze della sua, entrò in quel piccolo villaggio e poi svanì completamente come se fosse stato portato via dai folletti».

Il resto nel collegamento qui sotto:

https://www.radiospada.org/2021/12/il-mercoledi-di-padre-brown-la-sparizione-di-vaudrey-labisso-invoca-labisso/?fbclid=IwAR1hNl3yXOMkV3pMKtZaK5trpIsTBwdo57xMYs6_pzVaVb06sOxMrLLkHMU



mercoledì 17 novembre 2021

“L’uomo dalle due barbe”: di santi e di assassini | Luca Fumagalli su Radio Spada.



Fulminante nella sua brevità, ma pure attraversato da un’ironia raffinatissima e da tocchi inquietanti, L’uomo dalle due barbe (The Man With Two Beards) è uno dei migliori racconti della raccolta Il segreto di Padre Brown (1927), la quarta in cui sono narrate le mirabolanti indagini del famoso sacerdote investigatore, sempre umile e capace. In esso il piglio graffiante di Chesterton e i suoi inimitabili paradossi si mischiano senza soluzione di continuità al grottesco e al macabro. Vi è tuttavia spazio anche per una profonda riflessione sul valore della conversione nonché per un paio di frecciatine rivolte tanto alla miopia del positivismo laico quanto al capitalismo selvaggio. Soprattutto, L’uomo dalle due barbe dimostra che «qualsiasi tipo d’uomo può essere un santo» e che, allo stesso tempo, «qualsiasi tipo d’uomo può essere un assassino».

Il resto qui sotto:

https://www.radiospada.org/2021/11/il-mercoledi-di-padre-brown-luomo-dalle-due-barbe-di-santi-e-di-assassini/?fbclid=IwAR2Ry0uJZTTYm86XO7LRNwddt7Ed4pwonkVfOR4KkMWmVmUscofz0THAMKA


domenica 18 aprile 2021

Il padre Brown di Bietti, altra edizione datata 1936.


... ma potrebbe essere la stessa mostrata in un post di qualche giorno fa, qui senza sovraccoperta...

 

Un segreto... antico!




E' un'edizione de Il segreto di Padre Brown del 1969 per la casa editrice D'Anna, fondata nel 1926 da Giulio D'Anna, pittore futurista e libraio, a Messina e con una sede anche a Firenze. Oggi la casa editrice è controllata da un'altra società, la Loescher.

Io che sono vecchio abbastanza ricordo tanti libri di scuola editi dalla D'Anna.

Questa edizione, l'ennesima, conferma l'interesse che, nonostante tutto, continuava ad esserci nei confronti dell'opera del nostro Gilbert in Italia.

L'opera non è più nel catalogo della casa.

Marco Sermarini

venerdì 16 aprile 2021

Vecchie edizioni dell'opera di Chesterton - Vecchie copertine - Il segreto di Padre Brown dell'editrice Bietti.


La copertina è molto bella, purtroppo non abbiamo altre referenze su questa edizione (anno di pubblicazione, traduzione...). Non può che confermarci il caldo interesse che ha sempre caratterizzato l'opera di Chesterton in Italia.

È della casa editrice Bietti, nata a Milano nel 1870 a opera dello stampatore Angelo Bietti. Alla fine degli anni Novanta il marchio fu rilevato da Federico Milesi e la direzione assunta da Valerio Riva.

Ad oggi il libro non è più nel catalogo della casa, almeno sembra, però ci piaceva riesumare questa bella vecchia copertina.

lunedì 15 giugno 2020

Novità dalla Croazia!

My dear Chestertonianas,

I am proud to present to you the website for our detective card games -  Father Brown Investigations

On it you can SUBSCRIBE to receive news about the game, 
you can meet the FBI team - the team behind the game,
and you can read about the game itself!

I know that you can´t wait to play the game. And we can´t wait to share it with you!
So, spread the news about the game wih us, so we can double the joy of playing.
That is the meaning of eutrapelia, the virtue we will promote with the game - the virtue which was very aive in G.K. Chesterton!

God bless you, and let´s keep praying for each other!

Sincerely,

Nikola

domenica 25 agosto 2019

Un aforisma in lingua originale al giorno

A thing can sometimes be too close to be seen, as, for instance, a man cannot see himself.

Gilbert Keith Chesterton, The Secret of Father Brown

domenica 28 aprile 2019

Chi era Flambeau?

Uno delle cose che più mi spiacciono è la sufficienza con cui certi lettori di Chesterton considerano I Racconti di Padre Brown. Sono assolutamente parziale. Quando avevo cinque anni vidi le sei puntate in tv dirette da Vittorio Cottafavi e sceneggiate da Edoardo Anton, con Renato Rascel e Arnoldo Foà (rispettivamente Padre Brown e Flambeau) e lì mi innamorai del pretino. L'ho raccontato centinaia di volte e non voglio tediare.

Vorrei dare qualche notizia, però, sul grande Flambeau, di cui si parla poco.

Flambeau è l'aiutante di Padre Brown, coprotagonista di molte avventure della serie dedicata dal nostro Gilbert al prete investigatore. Padre Brown lo scopre e lo converte e lui cambia vita, divenendo suo aiutante. Bella storia, davvero. Molto ben raccontata visivamente dal già citato Cottafavi. 

Va detto che il suo nome è in realtà uno pseudonimo; il suo vero cognome è Duroc. Il nome di battesimo è Hercule.
Aveva ripreso il suo vero nome di famiglia, Duroc; il suo appellativo - La Torcia - era solo un nome di battaglia, di quelli che servivano a uomini come lui per muovere guerra alla società.
Gilbert Keith Chesterton, Il segreto di Padre Brown
La qualifica ufficiale dell'uomo alto era: il signor Hercule Flambeau, agente investigativo privato, che si recava nel suo nuovo ufficio, di fronte alla chiesa.
Gilbert Keith Chesterton, L'occhio di Apollo
Flambeau è alto e robusto (sei piedi e quattro pollici in misure imperiali, un po' più un metro e novantatré), ed è dotato di una forza strabiliante. Chesterton, che era anche lui grande, era attratto dalla forza fisica, tanto da infarcire le sue novelle di personaggi "grandiosi" e capaci di cose grosse. Uno di essi (per capirci) è Patrick Dalroy, il protagonista de L'Osteria Volante. Ma torniamo al nostro Flambeau. Ecco come l'autore descrive la potenza dell'ex ladro:

Era un guascone di statura gigantesca e di grande coraggio fisico; si raccontavano di lui le più inverosimili storie sugli sfoghi della sua prestanza atletica, su come avesse messo a testa in giù il juge d’instruction, per "fargli schiarire le idee", su come avesse corso giù per la Rue de Rivoli con un poliziotto sotto ciascun braccio... C'era una sola cosa che Flambeau, nonostante tutta la sua abilità nel travestirsi, non poteva nascondere: la sua notevole statura. ... Stava ben attento se vedesse qualcuno, ricco o povero, maschio o femmina, che superasse i sei piedi: infatti Flambeau li superava di quattro pollici.
Gilbert Keith Chesterton, L'innocenza di Padre BrownLa croce azzurra


Ecco qualche sua parola sulla sua conversione:

"Non c'è nulla di mistico, di metaforico o di masochistico nella mia confessione", disse Flambeau. "Ho rubato per vent'anni con queste mie mani, e sono sfuggito alla polizia con questi miei piedi. Spero che ammetterete che le mie attività furono pratiche, come spero che ammetterete che i miei giudici e inseguitori trattavano davvero con il crimine. Credete che non conosca a fondo tutto ciò che riguarda i loro modi di reprimere il crimine? Non ho forse ascoltato i sermoni dei giusti e visto il freddo sguardo delle persone rispettabili? Non sono forse stato catechizzato con quello stile elevato e distaccato, non mi è stato forse chiesto come fosse possibile per qualcuno cadere così in basso, e farmi dire che nessuna persona decente avrebbe mai potuto nemmeno sognare una simile depravazione? Credete che tutto ciò che mi hanno fatto non mi abbia causato altro che riso? Solo il mio amico qui mi disse che sapeva esattamente perché rubavo, e da allora non l'ho più fatto".
Gilbert Keith Chesterton, Il segreto di Padre BrownIl segreto di Flambeau

Qualche notizia, ecco, anche solo per far venire la curiosità.

Marco Sermarini

John Light nei panni di Flambeau
nella recente serie inglese
(francamente troppo finta...).

Arnoldo Foà ne La croce azzurra nei panni di Flambeau
(questo ci piace)

sabato 30 marzo 2019

Alcune cose note ai lettori del blog finiscono in un volume...

(...)
In una lettera a Tatiana Schucht dell'11 agosto 1930, Gramsci spiega che stava cercando di riprendere con forza a scrivere nonostante le condizioni alle quali lo sottoponeva la detenzione e consigliava a Tatiana di recuperare un libro capace di emozionarla: «Sai che è stata pubblicata la continuazione delle avventure di padre Brown? Il libro è uscito presso la casa editrice Alpes di Milano e si intitola La saggezza di padre Brown; ti informo perché il primo volume, mi pare, ti era piaciuto molto e se nel primo il padre Brown era ingenuo mentre nel secondo è saggio chissà quali progressi avrà fatto la sua capacità di induzione e di introspezione psicologica».
Gramsci era rimasto molto colpito dalla narrativa di Chesterton tanto che in una successiva missiva del 6 ottobre analizza la qualità delle sue storie mettendole a confronto con quelle di un altro autore: «Chesterton ha scritto una delicatissima caricatura delle novelle poliziesche più che delle novelle poliziesche propriamente dette. Il padre Brown è un cattolico che prende in giro il modo di pensare meccanico dei protestanti e il libro è fondamentalmente un'apologia della Chiesa Romana contro la Chiesa Anglicana. Sherlock Holmes è il poliziotto protestante che trova il bandolo di una matassa criminale partendo dall'esterno, basandosi sulla scienza, sul metodo sperimentale, sull'induzione. Padre Brown è il prete cattolico che attraverso le raffinate esperienze psicologiche date dalla confessione e dal lavorio di casistica morale dei padri, pur senza trascurare la scienza e l'esperienza, ma basandosi specialmente sulla deduzione e sull'introspezione, batte Sherlock Holmes in pieno, lo fa apparire un ragazzetto pretenzioso, ne mostra l'angustia e la meschinità».
(...)
Il resto qui:



Inviato da iPad

martedì 20 novembre 2018

Padre Brown: lo straordinario sacerdote investigatore nato dalla penna di Chesterton - di Luca Fumagalli (da Radio Spada)

Il "giallo" – o "detective story" – fu uno dei generi letterari più popolari in Inghilterra tra XIX e XX secolo. Allo Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle, personaggio-simbolo del razionalismo positivista, seguirono altri celebri investigatori, i più noti dei quali furono Hercule Poirot e Miss Marple, entrambi frutto del talento creativo di Agatha Christie.
I racconti di Padre Brown, scritti da G. K. Chesterton e pubblicati tra il 1911 e il 1935, rappresentano l'unico serio tentativo cattolico nell'ambito del "giallo", un tentativo che fu fortunatamente coronato da un grande successo di pubblico e critica.

Il resto qui:

https://www.radiospada.org/2018/11/padre-brown-il-grande-sacerdote-investigatore-ideato-da-chesterton/?fbclid=IwAR3H7_5hCpCwC6bpBXoTdhJVcReXetFpgf0afM9TUjrwIg_qhmL0AbOAjfs

giovedì 23 agosto 2018

Un aforisma al giorno

La scienza è una grande cosa e nel suo vero significato è una delle più grandi parole del mondo. Ma che cosa pensano gli uomini, nove volte su dieci, quando pronunciano questa parola?… Essi considerano l'uomo dall'esterno e lo studiano come fosse un gigantesco insetto, e questo atteggiamento che essi chiamano la fredda luce imparziale della scienza, io la chiamo una luce morta ed inumana. Essi si allontanano dall'uomo, come se fosse un remoto mostro preistorico; osservano il suo "cranio criminale" come se fosse una specie di strana escrescenza, simile al corno sul naso del rinoceronte. Quando uno scienziato parla di un "tipo" egli non intende mai se stesso, ma sempre il suo prossimo, e probabilmente il suo prossimo più povero. Io non nego che la fredda luce della scienza possa talvolta andar bene, benché, in un certo senso, essa sia il vero contrario della scienza stessa. Invece di essere conoscenza, essa è in realtà la soppressione di ciò che conosciamo. È il trattare un amico come un estraneo, fingendo che ciò che ci è familiare sia in realtà remoto e misterioso… Bene, quello che voi chiamate "il segreto" è esattamente l'opposto. Io non cerco di guardare l'uomo dall'esterno…Io sono dentro un uomo.

Gilbert Keith Chesterton, Il segreto di Padre Brown

martedì 24 ottobre 2017

Una foto della serata a Gavardo (BS), venerdì 20 ottobre 2017



Da sinistra: Marco Sermarini (il nostro presidente), Enrico Giustacchini (validissimo organizzatore) e Carlo Zaza (relatore con Sermarini)

giovedì 2 ottobre 2014

Un aforisma al giorno


«Papa Leone XIII è sempre stato un mio eroe».

G. K. Chesterton, Il Segreto di Padre Brown

martedì 5 novembre 2013

giovedì 24 ottobre 2013

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo da parte di Renoir Comics, che ha appena dato alle stampe una bella storia di Padre Brown a fumetti


Buongiorno.
Volevo solo segnalarle che qui http://issuu.com/renoircomics/docs/pb_issuu può trovare le prime pagine di Padre Brown a fumetti, che – se vuole – può condividere sul blog.
Il libro sarà disponibile in anteprima a Lucca Comics e poi distribuito nel circuito delle fumetterie.
Tiratura limitatissima a 500 copie, essendo questa un’anteprima con un solo episodio e non l’edizione definitiva, che invece conterrà le prime tre storie.

Un cordiale saluto.

Andrea Rivi - ReNoir Comics