Visualizzazione post con etichetta Malcolm Muggeridge. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Malcolm Muggeridge. Mostra tutti i post

sabato 27 agosto 2022

Punch Magazine e altro...

Punch, o The London Charivari (giorni fa abbiamo proposto una sua illustrazione raffigurante tra gli altri Chesterton e Shaw), era un settimanale britannico di umorismo e satira fondato nel 1841 da Henry Mayhew e dall'incisore Ebenezer Landells. Fu molto influente negli anni '40 e '50 dell'Ottocento, quando contribuì a coniare il termine "cartoon" nel senso moderno di illustrazione umoristica. Dal 1850, John Tenniel fu il disegnatore principale della rivista per oltre 50 anni.

Dopo gli anni Quaranta, quando la tiratura raggiunse il suo apice, la rivista entrò in un lungo declino e chiuse nel 1992. Riprese le pubblicazioni nel 1996, ma ha chiuso nuovamente nel 2002.

Qualche curiosità: Malcolm Muggeridge ne fu direttore dal 1953 al 1957. All'epoca della pubblicazione della vignetta che abbiamo proposto qualche giorno fa ne era direttore Sir Owen Seaman, cui fu legato A. A. Milne (il creatore di Winnie the Pooh, un altro personaggio in relazione con Chesterton come potete accertare consultando questo blog), che contribuì alla redazione della rivista.

Altri collaboratori famosi furono William Makepeace Thackeray, Somerset Maugham e C. S. Lewis, sotto l'acronimo-pseudonimo "N. W.".

Marco Sermarini




venerdì 26 agosto 2022

A Soho tanti anni fa un bimbo incontrò Chesterton.


Da bambino, uno scrittore era agli occhi miei una specie di dio; qualsiasi scrittore, per quanto oscuro, o addirittura insulso, potesse essere. Paragonare uno scrittore a qualche soldato o amministratore o scienziato o politico o attore famoso era, a mio avviso, del tutto ridicolo. Non c'era alcuna base di paragone, come non c'è tra, ad esempio, Francesco d'Assisi e il dottor Spock. Forse più consapevole di questa passione di quanto non mi rendessi conto, quando ero ancora uno scolaro mio padre [il politico laburista HT Muggeridge] mi portò a una cena in un ristorante di Soho in cui si intratteneva G. K. Chesterton. Ricordo che il proprietario del ristorante mi regalò una scatola di frutta candita che si rivelò cattiva. Per quanto mi riguarda, fu un'occasione di gloria inimmaginabile. Osservai con fascino l'enorme mole dell'ospite d'onore, il suo grande stomaco e le sue mani paffute; come i suoi pince-nez su un nastro nero quasi si perdessero nell'immensa distesa del suo viso, e come, quando pronunciava quella che considerava una buona osservazione, avesse modo di soffiare nei baffi con un suono simile a quello di un palloncino che si dissolve. Il suo discorso, se ne fece uno, mi sfuggì, ma ricordo vividamente come convinsi mio padre ad aspettare fuori dal ristorante per guardare il grande uomo che si dirigeva verso la strada con un mantello nero svolazzante e un cappello bohémien vecchio stile a tesa larga.

Malcolm Muggeridge, Chronicles of Wasted Time: An Autobiography
(nostra traduzione).

giovedì 21 giugno 2012

Non è vero che gli atei sono intelligenti e i cattolici stupidi, dice Zenit... (segnalato da Maria Grazia Gotti)

La dimostrazione? Erano cattolici G.K.Chesterton, Hilaire Belloc, J.R.R.Tolkien, Dorothy L. Sayers e Malcolm Muggeridge, tutti famosi per la loro perspicacia e popolarità.


Su Zenit è stata pubblicata una recensione a un libro dal titolo Heresy: Ten Lies They Spread About Christianity, scritto da Michael Coren, inglese naturalizzato canadese.

Oltre all'affermazione citata ci sono riflessioni sul rapporto cattolicesimo-scienza, cattolicesimo- nazismo, cattolicesimo-schiavitù.

Si potrebbe dire: "niente di nuovo sotto il sole", a questi temi si dedicano egregiamente da anni i vari Agnoli, Socci, Rino Cammilleri, Gnocchi e Palmaro, Messori solo per citare i più noti.

Ma è una bella notizia che libri come questo siano pubblicati!

L'articolo è questo Le bugie si diffondono a macchia d'olio- Il libro di uno studioso anglosassone fa crollare miti e pregiudizi sul Cristianesimo