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giovedì 9 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Risposarsi spesso (oh, attenzione, finite di leggere...).


È una cosa davvero bella... risposarsi spesso — sempre, ovviamente, con la stessa persona.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 9 ottobre 1909.

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lunedì 23 marzo 2026

Un aforisma al giorno - Un affronto o un insulto hanno molte più probabilità di sistemare le cose...



L'anarchia è solo tatto quando funziona male. Il tatto è solo anarchia quando funziona bene. E dovremmo renderci conto che in una metà del mondo — la casa privata — funziona davvero bene. Noi uomini moderni dimentichiamo continuamente che la necessità di regole chiare e punizioni severe non è affatto scontata, che c'è molto da dire a favore della benevola illegalità dell'autocrate, specialmente su piccola scala; in breve, che il governo è solo un aspetto della vita. L'altra metà si chiama Società, nella quale le donne sono, bisogna ammetterlo, dominanti. E sono sempre state pronte a sostenere che il loro regno è governato meglio del nostro, perché (in senso logico e giuridico) non è governato affatto. «Ogni volta che si presenta una vera difficoltà», dicono, «quando un ragazzo è presuntuoso o una zia è avara, quando una ragazza sciocca vuole sposare qualcuno, o un uomo malvagio non vuole sposarne una, tutto il vostro ingombrante Diritto Romano e la Costituzione Britannica si bloccano. Un affronto da parte di una duchessa o un insulto da parte di una pescivendola hanno molte più probabilità di sistemare le cose». Così, almeno, risuonava l’antica sfida femminile nel corso dei secoli fino alla recente capitolazione femminile. Così sventolava lo stendardo rosso dell’anarchia superiore fino a quando la signorina Pankhurst non ha issato la bandiera bianca.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c’è di sbagliato nel mondo.


Emmeline Pankhurst,
leader delle suffragette

 

sabato 3 gennaio 2026

Un aforisma al giorno - Parole oltremodo sagge e profonde sul divorzio. Diffondiamole!



Noi in Inghilterra siamo quella che viene definita una nazione arretrata. E la cosa più arretrata che stiamo facendo è cercare di estendere ai poveri il divorzio che ha già portato alla disperazione le due nazioni più avanzate [cioè Francia e America].

Lo svantaggio di questo tipo di divorzio è che introduce nella vita quotidiana un elemento perpetuo di disturbo (o un dubbio di disturbo) che la natura umana è incapace di sopportare. È come se il battente bussasse alla porta e poi scappasse via, portando con sé la porta stessa. È come se la scala cominciasse a scivolare giù dalla ringhiera. Ci deve essere una struttura solida per la vita umana. Anche se l'uomo è un attore che blatera e sbraita per un'ora sul palcoscenico, non può stare al sicuro per un'ora se il palcoscenico cede sotto di lui. E il palcoscenico su cui l'uomo bianco ha recitato finora la sua parte, in modo abbastanza mediocre, ma a volte nobile, è una sorta di piccolo teatro, chiamato casa. E il suo arredamento essenziale è la sua famiglia. Se rompi e ripari, e rompi di nuovo quell'arredamento, scoprirai ciò che scopriresti con un braccio o una gamba: che è stato rotto una volta di troppo. L'arto viene mozzato e l'uomo non è più vivo. Se fai a pezzi quella struttura e cerchi di rappezzarla e rappezzarla di nuovo, alla fine scoprirai che è irreparabile.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 1 agosto 1914.



lunedì 22 settembre 2025

Un aforisma al giorno - Il matrimonio.



Di tutte le istituzioni umane, il matrimonio è l'unica che dipende maggiormente da uno sviluppo lento, dalla pazienza, dal tempo, da compromessi magnanimi e da abitudini gentili.

Gilbert Keith Chesterton, da uno dei primi Notebooks.



martedì 3 settembre 2024

Un aforisma al giorno - Pubblichiamo una Dichiarazione d'Indipendenza

“Tu credi nella Governo Domestico (1) per l'Irlanda; io credo nel Governo Domestico per le case”, (Innocent Smith, ndr) gridò con impazienza a Michael. “Sarebbe meglio se ogni padre POTESSE uccidere il proprio figlio, come facevano gli antichi romani; sarebbe meglio, perché nessuno verrebbe ucciso. Pubblichiamo una Dichiarazione di Indipendenza di Beacon House. In quell'orto potremmo coltivare abbastanza verdura da mantenerci, e quando arriva l'esattore delle tasse diciamogli che siamo autosufficienti, e scherziamo con lui con il sifone.... Beh, forse, come dici tu, non potremmo avere una sifone, visto che viene dalla rete; ma potremmo scavare un pozzo in questo terreno gessoso, e si potrebbero fare molte cose con le caraffe d'acqua.... Che questa sia davvero Beacon House (2). Accendiamo un falò dell'indipendenza sul tetto e vediamo una casa dopo l'altra rispondere nella valle del Tamigi! Diamo inizio alla Lega delle Famiglie Libere! Via il governo locale! Un fico secco per il patriottismo locale! Che ogni casa sia uno Stato sovrano come questo, e giudichi i propri figli con la propria legge, come noi facciamo con la Corte di Beacon. Togliamo il pittore e cominciamo a essere felici insieme, come se fossimo su un'isola deserta”.

Gilbert Keith Chesterton, Uomovivo.



(1) Qui traduciamo Governo Domestico l'espressione Home Rule, usata dagli inglesi a fine 1800 - inizi 1900 per promuovere una sorta di autonomia per l'Irlanda.
(2) Beacon significa faro.

lunedì 2 settembre 2024

Aforismi in lingua originale - Let's issue a Declaration of Independence from Beacon House...

 “You believe in Home Rule for Ireland; I believe in Home Rule for homes,” he cried eagerly to Michael. “It would be better if every father COULD kill his son, as with the old Romans; it would be better, because nobody would be killed. Let’s issue a Declaration of Independence from Beacon House. We could grow enough greens in that garden to support us, and when the tax-collector comes let’s tell him we’re self-supporting, and play on him with the hose.... Well, perhaps, as you say, we couldn’t very well have a hose, as that comes from the main; but we could sink a well in this chalk, and a lot could be done with water-jugs.... Let this really be Beacon House. Let’s light a bonfire of independence on the roof, and see house after house answering it across the valley of the Thames! Let us begin the League of the Free Families! Away with Local Government! A fig for Local Patriotism! Let every house be a sovereign state as this is, and judge its own children by its own law, as we do by the Court of Beacon. Let us cut the painter, and begin to be happy together, as if we were on a desert island.”

Gilbert Keith Chesterton, Manalive.

Due schizzi di Chesterton.


mercoledì 10 luglio 2024

Un aforisma al giorno - Plutocrazia all'attacco della famiglia.

L'intero attacco moderno al matrimonio e alla famiglia è per sua natura plutocratico.

Gilbert Keith Chesterton, A Handful of Authors.



venerdì 1 settembre 2023

Un aforisma al giorno - Il tiranno, la famiglia, le famiglie come solidi blocchi di libertà.

Il tiranno deve trovare non una famiglia, ma molte famiglie che sfidano il suo potere; deve trovare l'umanità non come polvere di atomi, ma fissata in solidi blocchi di fedeltà. E questi gruppi umani devono sostenere non solo se stessi, ma anche gli altri. In questo senso, ciò che alcuni chiamano individualismo è altrettanto corporativo quanto il comunismo. È una cosa di volontari; ma i volontari devono essere soldati. È una difesa dei privati, ma potremmo dire che i privati devono essere dei soldati semplici. La famiglia deve essere riconosciuta e reale; soprattutto, la famiglia deve essere riconosciuta dalle famiglie. Pretendere che gli individui soffrano con successo per una casa a parte, cioè per qualcosa che è un incidente ma non un'istituzione, è davvero una confusione tra due idee; è un sotterfugio verbale che ha quasi il sapore di un gioco di parole. Allo stesso modo, per esempio, non possiamo dimostrare la forza morale di un contadino indicando un solo contadino; potremmo quasi rivelare la forza militare della fanteria indicando un solo infante.

Gilbert Keith Chesterton, La superstizione del divorzio.

What is a Scottish Clan? Everything you need to know.

venerdì 4 agosto 2023

Me lo hanno mandato due cari amici…

… perché tempo fa ne avevo parlato.

È bellissimo questo formato! È il capitolo sulla famiglia di Eretici: "Ciò che sente la vita romantica è piena di ardenti possibilità è l'esistenza di questi limiti grandiosi e semplici che ci spingono ad avere a che fare con cose che non ci piacciono o che non ci aspettiamo. È inutile che lo snobismo moderno lamenti di trovarsi in un contesto poco congeniale. Essere nati su questo pianeta significa essere nato in un contesto poco congeniale, perché si è nati in un romanzo. Di tutti questi grandiosi limiti e ordinamenti che modellano e creano la variegata poesia della vita, la famiglia è il più evidente e importante. Perciò viene fraintesa dei moderni, i quali immaginano che il romanzo più compiuto sia legato a ciò che è si chiamano libertà. pensano che sarebbe una cosa romantica e sorprendente se il sole potesse cadere giù a un loro cenno. Ma la cosa romantica e sorprendente del sole è il suo non cadere giù dal cielo. Essi cercano dietro ogni forma e apparenza un mondo dove possano stare senza limiti; quello che cercano è un mondo senza contorni, un mondo privo di forme. Non vi è nulla di più infimo di quest'idea dell'infinito. Dicono di voler essere forti come l'universo, ma in realtà vogliono che l'intero universo sia debole come loro". 

Ma che bello!

Grazie, amici!

Marco Sermarini

lunedì 19 giugno 2023

Qualcuno sa darci maggiori delucidazioni su quest'edizione di Chesterton?

 



Navigando cercando di non perdermi nel mare magnum di internet, ma sempre alla ricerca di "cose di Chesterton", ecco che mi trovo davanti questa copertina e questo titolo: "Sull'istituto della famiglia". Siccome non mi risulta che esista un'opera con tale titolo tra le centinaia di titoli prodotti da Chesterton (se vogliamo limitarci alle opere librarie: perché se parliamo di articoli dubito ci sia al mondo una persona che riesca a ricordare tutti gli articoli di Chesterton. Il proverbiale Geir Hasnes, autore della aggiornatissima bibliografia che tempo fa vi ho proposto di acquistare, ha scritto la sua opera monumentale proprio per non dimenticare niente...) vorrei capirci di più. Ma potrei sbagliarmi per cui chiedo aiuto.

Tra l'altro costa solo due euro per settantadue pagine, e questo mi fa pensare che chi lo ha messo ad un prezzo così basso abbia in mente di far avere al volumetto la massima diffusione. Un po' come facciamo noi a Natale, col Patriota Cosmico (che era in formissima lo scorso Chesterton Day...).

Mi viene in mente si tratti di una miscellanea di scritti sulla famiglia, sempre cosa buona. Però sono curioso. Scriverò all'editore, che credo di aver capito si tratti di una libreria indipendente di Napoli (e già me se sceta 'o sang int'e vene perché mio nonno materno era di Napoli).

Però se nel frattempo qualcuno ha modo di darmi informazioni più precise si faccia pure avanti. Tra malati ci si capisce subito e ci si sente a casa.

Marco Sermarini

lunedì 31 ottobre 2022

Un aforisma al giorno - Un piccolo regno.

Naturalmente, la famiglia è una buona istituzione perché non è affatto congeniale ai suoi membri. È sana precisamente perché contiene così tante divergenze e diversità. Come dicono i sentimentali, è un piccolo regno e, come quasi tutti gli altri piccoli regni, in generale è in una condizione che ricorda l’anarchia. È proprio perché nostro fratello George non è interessato a i nostri problemi religiosi, ma al Trocadero Restaurant, che la famiglia ha alcune delle caratteristiche tonificanti della comunità. E proprio perché nostro zio Henry non approva le ambizioni teatrali di nostra sorella Sarah che la famiglia è come l’umanità; gli uomini e le donne che, per buone e cattive ragioni, si ribellano contro la famiglia, si stanno semplicemente ribellando, per buone e cattive ragioni, contro il genere umano. La zia Elizabeth è irragionevole, come il genere umano. Papà è eccitabile, come il genere umano. Il nostro fratello minore è maligno, come il genere umano. Il nonno è stupido, come il mondo; è vecchio, come il mondo.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.

lunedì 12 settembre 2022

Due parole su una bella immagine della famiglia e sul suo autore, Norman Rockwell.

 


Alcuni di voi hanno chiesto qualche notizia in più circa l'immagine che campeggia in cima al gruppo Facebook della Società. La trovai da qualche parte, mi colpì la frase e l'immagine cantava. Eccovi accontentati. L'autore è un famoso pittore americano, Norman Rockwell, così popolare che questa ed altre opere sono entrate stabilmente nell'immaginario americano.

Norman Percevel Rockwell (3 febbraio 1894 - 8 novembre 1978) è un pittore e illustratore americano. Le sue opere sono molto popolari negli Stati Uniti perché riflettono aspetti peculiari della cultura statinitense. Rockwell è famoso soprattutto per le illustrazioni di copertina della vita quotidiana che ha creato per la rivista The Saturday Evening Post nell'arco di quasi cinque decenni. È noto anche per il suo rapporto con i Boy Scouts of America (BSA), durante i quali ha prodotto copertine per la loro pubblicazione Boys' Life, calendari e altre illustrazioni.

Rockwell è stato un artista prolifico, avendo creato oltre quattromila opere originali nel corso della sua vita. Ha anche illustrato più di quaranta libri come Tom Sawyer e Huckleberry Finn, e ha dipinto i ritratti dei presidenti Eisenhower, Kennedy, Johnson e Nixon, oltre a quelli di  Gamal Abdel Nasser e Jawaharlal Nehru. Ha creato opere per la pubblicità della Coca-Cola, della General Motors e altre aziende. 

Alcuni lo accusarono di ritrarre in modo idealistico o sentimentale la vita americana, tanto da generare l'aggettivo spesso denigratorio "Rockwellesque". Personalmente trovo questa critica ingenerosa: se non "idealizziamo gli ideali", cosa rimarrà di essi? Confesso che a me quell'immagine della famiglia piace moltissimo e ritengo sia estremamente espressiva. Ciò che lamento è che le famiglie non siano abbastanza così, non che l'immagine proietti una famiglia eccessivamente idealizzata. Certo, bisogna tenere conto della realtà anche quando non è così bella, ma perché non indicare belle cose, mostrarle affinché esse ci muovano il cuore? Non è (anche) questo lo scopo dell'opera d'arte, anche quando assume connotati così semplici e popolari, tanto da riuscire così bene a parlare al cuore di tutti? È o non è un bene indicare il bene, oppure dobbiamo piangere e crogiolarci nel male? La risposta è ovvia.

L'immagine è lì da un po' e almeno per un po' ci rimarrà ancora, cari amici, perché mi piace.


Alcuni critici lo definiscono un "illustratore" anziché un artista, un'appellativo che a lui non dispiaceva, dato che era così che egli stesso si definiva. È lo stesso motivo per cui a me piace molto la parola dilettante e mette un po' d'ansia e di tristezza la parola professionista.

Per i "ritratti vividi e affettuosi del nostro Paese" Rockwell fu insignito della Presidential Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti d'America, nel 1977 dal presidente Gerald Ford. Il figlio di Rockwell, Jarvis, ritirò il premio (il padre era malato da tempo).

Paradossalmente ebbe una vita familiare piuttosto movimentata e tribolata (divorziò dalla prima moglie, la seconda - che gli diede tre figli - ebbe problemi psichici, come peraltro anche lui che soffrì di depressione, e morì di attacco cardiaco; si sposò una terza volta...).

Rockwell morì l'8 novembre 1978 a causa di un enfisema nella sua casa di Stockbridge, nel Massachusetts. Al suo funerale partecipò la First Lady Rosalynn Carter.

Che debbo dirvi? A me quell'immagine piace molto e sinceramente un po' mi commuove: tutta quella buona gente, con quelle faccine oneste e allegre e piene di lieta sorpresa, che accoglie calorosamente il pover'uomo che tornava a casa evidentemente da un lungo viaggio, mi fa desiderare questa ed altre mille scene così, nelle nostre case, ovunque nel mondo si trovi una famiglia. E poi tutti quegli "strati": anziani, persone mature, giovani, bambini, lattanti, tutti insieme come un clan, come una tribù: cosa c'è di male? C'è tutto di bene.

Chesterton aveva negli occhi scene così quando parlava di piccoli regni del senso comune, quando parlava dello stato distributista, quando pensava "avanti", talmente avanti che molti si sono fermati a Padre Brown o ai grandi saggi, ma hanno preferito pensare che questa cosa chiamata famiglia non avesse diritto di cittadinanza, o che di fronte al "progresso" nulla tenesse. Grazie a Dio molti di noi hanno preso sul serio le idee, i vaticini, le profezie di Chesterton e ci stanno lavorando ora, e qualche scena come questa io in giro la vedo. Anche scene di gente che piange, che prega, che lavora, che si aiuta e che si vuole bene, esattamente così come la vedete qui sopra.

Questa illustrazione (bello! "Illustra" cioè "dà lustro"! Ma che ne capite del popolo, voi intellettuali!) fa il paio perfettamente con la frase ("senza la famiglia, siamo indifesi di fronte allo Stato": ma quanto è vero!?! Questi anni ci vedono o meglio ci vedrebbero esattamente così, ma tanti chestertoniani reagiscono, combattono, si aiutano, ve lo garantisco!), e dà tanta speranza.

Marco Sermarini


Norman Rockwell negli anni Venti


mercoledì 25 agosto 2021

Aforismi in lingua originale - Una delle pagine più belle e divertenti di Eretici.

It is exactly because our brother George is not interested in our religious difficulties, but is interested in the Trocadero Restaurant, that the family has some of the bracing qualities of the commonwealth. It is precisely because our uncle Henry does not approve of the theatrical ambitions of our sister Sarah that the family is like humanity. The men and women who, for good reasons and bad, revolt against the family, are, for good reasons and bad, simply revolting against mankind. Aunt Elizabeth is unreasonable, like mankind. Papa is excitable, like mankind. Our youngest brother is mischievous, like mankind. Grandpapa is stupid, like the world; he is old, like the world.

Gilbert Keith Chesterton, Heretics.

mercoledì 10 marzo 2021

Un aforisma al giorno.

Questo, in realtà, è il romanzo sublime e peculiare della famiglia. Essa è romantica perché è come un colpo di dadi. È romantica perché è tutto ciò che ne dicono i suoi nemici. È romantica perché è arbitraria. È romantica perché è lì.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.

lunedì 8 febbraio 2021

Un aforisma al giorno (da ricordare a tutti i capitalisti entusiasti di questi giorni).

Un uomo onesto s’innamora di una donna onesta; pertanto, desidera sposarla, essere il padre dei suoi figli, dare sicurezza a lei e a se stesso. Tutti i sistemi di governo dovrebbero essere messi alla prova sul fatto se egli possa realizzare ciò. Se un sistema qualunque, feudale, schiavista o barbarico, di fatto gli dà un campo di cavoli abbastanza ampio da consentirgli di realizzarlo, lì è l’essenza della libertà e della giustizia. Se un sistema qualunque, repubblicano, mercantile o eugeneticista, di fatto gli dà un salario talmente piccolo che non può realizzarlo, lì è l’essenza della tirannia e della vergogna.


Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 25 marzo 1911 (reperibile anche in La famiglia, regno della libertà)

lunedì 28 dicembre 2020

Un aforisma al giorno.

Un uomo onesto s’innamora di una donna onesta; pertanto, desidera sposarla, essere il padre dei suoi figli, dare sicurezza a lei e a se stesso. Tutti i sistemi di governo dovrebbero essere messi alla prova sul fatto se egli possa realizzare ciò. Se un sistema qualunque, feudale, schiavista o barbarico, di fatto gli dà un campo di cavoli abbastanza ampio da consentirgli di realizzarlo, lì è l’essenza della libertà e della giustizia. Se un sistema qualunque, repubblicano, mercantile o eugeneticista, di fatto gli dà un salario talmente piccolo che non può realizzarlo, lì è l’essenza della tirannia e della vergogna.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 25 marzo 1911, in La famiglia, regno della libertà.

domenica 1 novembre 2020

Un aforisma al giorno.

Rendere felice la famiglia umana è l'unico oggetto possibile di ogni  educazione, come pure di ogni civiltà.

Gilbert Keith Chesterton, The Merry-Go-Round, Giugno 1924.

venerdì 1 maggio 2020

Un aforisma verissimo al giorno.

Non sarà mai ripetuto abbastanza che ciò che ha distrutto la famiglia nel mondo moderno è il capitalismo. Senza dubbio avrebbe potuto essere il comunismo, se il comunismo avesse mai avuto un’occasione, al di fuori da quella selvaticità semi-mongolica dove attualmente fiorisce. Ma, fin dove siamo interessati, ciò che ha rotto famiglie, ed incoraggia divorzi, e ha maltrattato le vecchie virtù domestiche con crescenti oltraggi, è l’epoca ed il potere del capitalismo. È il capitalismo che ha forzatamente creato un feudo morale ed una competizione commerciale tra i sessi; che ha distrutto l’influenza del genitore in favore dell’influenza del datore di lavoro; che ha guidato gli uomini fuori dalle loro case alla ricerca di lavoro; che li ha forzati a vivere vicino alle loro fabbriche o delle loro aziende invece che alle loro famiglie; e soprattutto che ha incoraggiato per ragioni commerciali una parata di pubblicità e sgargiante novità che è per sua natura la morte di tutto ciò che le nostre madri e i nostri padri chiamavano dignità e modestia.

Gilbert Keith Chesterton, Il pozzo e le pozzanghere.

mercoledì 4 marzo 2020

Un aforisma al giorno (resistenza e rivoluzione).





Gilbert Keith Chesterton, La superstizione del divorzio.

Il tiranno, anzi i tiranni ci sono...