
giovedì 9 luglio 2026
Un aforisma al giorno - Risposarsi spesso (oh, attenzione, finite di leggere...).

lunedì 23 marzo 2026
Un aforisma al giorno - Un affronto o un insulto hanno molte più probabilità di sistemare le cose...
L'anarchia è solo tatto quando funziona male. Il tatto è solo anarchia quando funziona bene. E dovremmo renderci conto che in una metà del mondo — la casa privata — funziona davvero bene. Noi uomini moderni dimentichiamo continuamente che la necessità di regole chiare e punizioni severe non è affatto scontata, che c'è molto da dire a favore della benevola illegalità dell'autocrate, specialmente su piccola scala; in breve, che il governo è solo un aspetto della vita. L'altra metà si chiama Società, nella quale le donne sono, bisogna ammetterlo, dominanti. E sono sempre state pronte a sostenere che il loro regno è governato meglio del nostro, perché (in senso logico e giuridico) non è governato affatto. «Ogni volta che si presenta una vera difficoltà», dicono, «quando un ragazzo è presuntuoso o una zia è avara, quando una ragazza sciocca vuole sposare qualcuno, o un uomo malvagio non vuole sposarne una, tutto il vostro ingombrante Diritto Romano e la Costituzione Britannica si bloccano. Un affronto da parte di una duchessa o un insulto da parte di una pescivendola hanno molte più probabilità di sistemare le cose». Così, almeno, risuonava l’antica sfida femminile nel corso dei secoli fino alla recente capitolazione femminile. Così sventolava lo stendardo rosso dell’anarchia superiore fino a quando la signorina Pankhurst non ha issato la bandiera bianca.Gilbert Keith Chesterton, Cosa c’è di sbagliato nel mondo.
| Emmeline Pankhurst, leader delle suffragette |
sabato 3 gennaio 2026
Un aforisma al giorno - Parole oltremodo sagge e profonde sul divorzio. Diffondiamole!
lunedì 22 settembre 2025
Un aforisma al giorno - Il matrimonio.
martedì 3 settembre 2024
Un aforisma al giorno - Pubblichiamo una Dichiarazione d'Indipendenza
“Tu credi nella Governo Domestico (1) per l'Irlanda; io credo nel Governo Domestico per le case”, (Innocent Smith, ndr) gridò con impazienza a Michael. “Sarebbe meglio se ogni padre POTESSE uccidere il proprio figlio, come facevano gli antichi romani; sarebbe meglio, perché nessuno verrebbe ucciso. Pubblichiamo una Dichiarazione di Indipendenza di Beacon House. In quell'orto potremmo coltivare abbastanza verdura da mantenerci, e quando arriva l'esattore delle tasse diciamogli che siamo autosufficienti, e scherziamo con lui con il sifone.... Beh, forse, come dici tu, non potremmo avere una sifone, visto che viene dalla rete; ma potremmo scavare un pozzo in questo terreno gessoso, e si potrebbero fare molte cose con le caraffe d'acqua.... Che questa sia davvero Beacon House (2). Accendiamo un falò dell'indipendenza sul tetto e vediamo una casa dopo l'altra rispondere nella valle del Tamigi! Diamo inizio alla Lega delle Famiglie Libere! Via il governo locale! Un fico secco per il patriottismo locale! Che ogni casa sia uno Stato sovrano come questo, e giudichi i propri figli con la propria legge, come noi facciamo con la Corte di Beacon. Togliamo il pittore e cominciamo a essere felici insieme, come se fossimo su un'isola deserta”.
Gilbert Keith Chesterton, Uomovivo.
lunedì 2 settembre 2024
Aforismi in lingua originale - Let's issue a Declaration of Independence from Beacon House...
“You believe in Home Rule for Ireland; I believe in Home Rule for homes,” he cried eagerly to Michael. “It would be better if every father COULD kill his son, as with the old Romans; it would be better, because nobody would be killed. Let’s issue a Declaration of Independence from Beacon House. We could grow enough greens in that garden to support us, and when the tax-collector comes let’s tell him we’re self-supporting, and play on him with the hose.... Well, perhaps, as you say, we couldn’t very well have a hose, as that comes from the main; but we could sink a well in this chalk, and a lot could be done with water-jugs.... Let this really be Beacon House. Let’s light a bonfire of independence on the roof, and see house after house answering it across the valley of the Thames! Let us begin the League of the Free Families! Away with Local Government! A fig for Local Patriotism! Let every house be a sovereign state as this is, and judge its own children by its own law, as we do by the Court of Beacon. Let us cut the painter, and begin to be happy together, as if we were on a desert island.”
Gilbert Keith Chesterton, Manalive.
mercoledì 10 luglio 2024
Un aforisma al giorno - Plutocrazia all'attacco della famiglia.
L'intero attacco moderno al matrimonio e alla famiglia è per sua natura plutocratico.
Gilbert Keith Chesterton, A Handful of Authors.
martedì 21 maggio 2024
venerdì 1 settembre 2023
Un aforisma al giorno - Il tiranno, la famiglia, le famiglie come solidi blocchi di libertà.
Il tiranno deve trovare non una famiglia, ma molte famiglie che sfidano il suo potere; deve trovare l'umanità non come polvere di atomi, ma fissata in solidi blocchi di fedeltà. E questi gruppi umani devono sostenere non solo se stessi, ma anche gli altri. In questo senso, ciò che alcuni chiamano individualismo è altrettanto corporativo quanto il comunismo. È una cosa di volontari; ma i volontari devono essere soldati. È una difesa dei privati, ma potremmo dire che i privati devono essere dei soldati semplici. La famiglia deve essere riconosciuta e reale; soprattutto, la famiglia deve essere riconosciuta dalle famiglie. Pretendere che gli individui soffrano con successo per una casa a parte, cioè per qualcosa che è un incidente ma non un'istituzione, è davvero una confusione tra due idee; è un sotterfugio verbale che ha quasi il sapore di un gioco di parole. Allo stesso modo, per esempio, non possiamo dimostrare la forza morale di un contadino indicando un solo contadino; potremmo quasi rivelare la forza militare della fanteria indicando un solo infante.
Gilbert Keith Chesterton, La superstizione del divorzio.
venerdì 4 agosto 2023
Me lo hanno mandato due cari amici…
Ma che bello!
Grazie, amici!
lunedì 19 giugno 2023
Qualcuno sa darci maggiori delucidazioni su quest'edizione di Chesterton?
Mi viene in mente si tratti di una miscellanea di scritti sulla famiglia, sempre cosa buona. Però sono curioso. Scriverò all'editore, che credo di aver capito si tratti di una libreria indipendente di Napoli (e già me se sceta 'o sang int'e vene perché mio nonno materno era di Napoli).
Però se nel frattempo qualcuno ha modo di darmi informazioni più precise si faccia pure avanti. Tra malati ci si capisce subito e ci si sente a casa.
Marco Sermarini
lunedì 31 ottobre 2022
Un aforisma al giorno - Un piccolo regno.
Naturalmente, la famiglia è una buona istituzione perché non è affatto congeniale ai suoi membri. È sana precisamente perché contiene così tante divergenze e diversità. Come dicono i sentimentali, è un piccolo regno e, come quasi tutti gli altri piccoli regni, in generale è in una condizione che ricorda l’anarchia. È proprio perché nostro fratello George non è interessato a i nostri problemi religiosi, ma al Trocadero Restaurant, che la famiglia ha alcune delle caratteristiche tonificanti della comunità. E proprio perché nostro zio Henry non approva le ambizioni teatrali di nostra sorella Sarah che la famiglia è come l’umanità; gli uomini e le donne che, per buone e cattive ragioni, si ribellano contro la famiglia, si stanno semplicemente ribellando, per buone e cattive ragioni, contro il genere umano. La zia Elizabeth è irragionevole, come il genere umano. Papà è eccitabile, come il genere umano. Il nostro fratello minore è maligno, come il genere umano. Il nonno è stupido, come il mondo; è vecchio, come il mondo.
Gilbert Keith Chesterton, Eretici.
lunedì 12 settembre 2022
Due parole su una bella immagine della famiglia e sul suo autore, Norman Rockwell.
Alcuni di voi hanno chiesto qualche notizia in più circa l'immagine che campeggia in cima al gruppo Facebook della Società. La trovai da qualche parte, mi colpì la frase e l'immagine cantava. Eccovi accontentati. L'autore è un famoso pittore americano, Norman Rockwell, così popolare che questa ed altre opere sono entrate stabilmente nell'immaginario americano.
Norman Percevel Rockwell (3 febbraio 1894 - 8 novembre 1978) è un pittore e illustratore americano. Le sue opere sono molto popolari negli Stati Uniti perché riflettono aspetti peculiari della cultura statinitense. Rockwell è famoso soprattutto per le illustrazioni di copertina della vita quotidiana che ha creato per la rivista The Saturday Evening Post nell'arco di quasi cinque decenni. È noto anche per il suo rapporto con i Boy Scouts of America (BSA), durante i quali ha prodotto copertine per la loro pubblicazione Boys' Life, calendari e altre illustrazioni.
Rockwell è stato un artista prolifico, avendo creato oltre quattromila opere originali nel corso della sua vita. Ha anche illustrato più di quaranta libri come Tom Sawyer e Huckleberry Finn, e ha dipinto i ritratti dei presidenti Eisenhower, Kennedy, Johnson e Nixon, oltre a quelli di Gamal Abdel Nasser e Jawaharlal Nehru. Ha creato opere per la pubblicità della Coca-Cola, della General Motors e altre aziende.
Alcuni lo accusarono di ritrarre in modo idealistico o sentimentale la vita americana, tanto da generare l'aggettivo spesso denigratorio "Rockwellesque". Personalmente trovo questa critica ingenerosa: se non "idealizziamo gli ideali", cosa rimarrà di essi? Confesso che a me quell'immagine della famiglia piace moltissimo e ritengo sia estremamente espressiva. Ciò che lamento è che le famiglie non siano abbastanza così, non che l'immagine proietti una famiglia eccessivamente idealizzata. Certo, bisogna tenere conto della realtà anche quando non è così bella, ma perché non indicare belle cose, mostrarle affinché esse ci muovano il cuore? Non è (anche) questo lo scopo dell'opera d'arte, anche quando assume connotati così semplici e popolari, tanto da riuscire così bene a parlare al cuore di tutti? È o non è un bene indicare il bene, oppure dobbiamo piangere e crogiolarci nel male? La risposta è ovvia.
L'immagine è lì da un po' e almeno per un po' ci rimarrà ancora, cari amici, perché mi piace.
Alcuni critici lo definiscono un "illustratore" anziché un artista, un'appellativo che a lui non dispiaceva, dato che era così che egli stesso si definiva. È lo stesso motivo per cui a me piace molto la parola dilettante e mette un po' d'ansia e di tristezza la parola professionista.
Per i "ritratti vividi e affettuosi del nostro Paese" Rockwell fu insignito della Presidential Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti d'America, nel 1977 dal presidente Gerald Ford. Il figlio di Rockwell, Jarvis, ritirò il premio (il padre era malato da tempo).
Paradossalmente ebbe una vita familiare piuttosto movimentata e tribolata (divorziò dalla prima moglie, la seconda - che gli diede tre figli - ebbe problemi psichici, come peraltro anche lui che soffrì di depressione, e morì di attacco cardiaco; si sposò una terza volta...).
Rockwell morì l'8 novembre 1978 a causa di un enfisema nella sua casa di Stockbridge, nel Massachusetts. Al suo funerale partecipò la First Lady Rosalynn Carter.
Che debbo dirvi? A me quell'immagine piace molto e sinceramente un po' mi commuove: tutta quella buona gente, con quelle faccine oneste e allegre e piene di lieta sorpresa, che accoglie calorosamente il pover'uomo che tornava a casa evidentemente da un lungo viaggio, mi fa desiderare questa ed altre mille scene così, nelle nostre case, ovunque nel mondo si trovi una famiglia. E poi tutti quegli "strati": anziani, persone mature, giovani, bambini, lattanti, tutti insieme come un clan, come una tribù: cosa c'è di male? C'è tutto di bene.
Chesterton aveva negli occhi scene così quando parlava di piccoli regni del senso comune, quando parlava dello stato distributista, quando pensava "avanti", talmente avanti che molti si sono fermati a Padre Brown o ai grandi saggi, ma hanno preferito pensare che questa cosa chiamata famiglia non avesse diritto di cittadinanza, o che di fronte al "progresso" nulla tenesse. Grazie a Dio molti di noi hanno preso sul serio le idee, i vaticini, le profezie di Chesterton e ci stanno lavorando ora, e qualche scena come questa io in giro la vedo. Anche scene di gente che piange, che prega, che lavora, che si aiuta e che si vuole bene, esattamente così come la vedete qui sopra.
Questa illustrazione (bello! "Illustra" cioè "dà lustro"! Ma che ne capite del popolo, voi intellettuali!) fa il paio perfettamente con la frase ("senza la famiglia, siamo indifesi di fronte allo Stato": ma quanto è vero!?! Questi anni ci vedono o meglio ci vedrebbero esattamente così, ma tanti chestertoniani reagiscono, combattono, si aiutano, ve lo garantisco!), e dà tanta speranza.
Marco Sermarini
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| Norman Rockwell negli anni Venti |
mercoledì 25 agosto 2021
Aforismi in lingua originale - Una delle pagine più belle e divertenti di Eretici.
It is exactly because our brother George is not interested in our religious difficulties, but is interested in the Trocadero Restaurant, that the family has some of the bracing qualities of the commonwealth. It is precisely because our uncle Henry does not approve of the theatrical ambitions of our sister Sarah that the family is like humanity. The men and women who, for good reasons and bad, revolt against the family, are, for good reasons and bad, simply revolting against mankind. Aunt Elizabeth is unreasonable, like mankind. Papa is excitable, like mankind. Our youngest brother is mischievous, like mankind. Grandpapa is stupid, like the world; he is old, like the world.
Gilbert Keith Chesterton, Heretics.
mercoledì 10 marzo 2021
Un aforisma al giorno.
lunedì 8 febbraio 2021
Un aforisma al giorno (da ricordare a tutti i capitalisti entusiasti di questi giorni).
Un uomo onesto s’innamora di una donna onesta; pertanto, desidera sposarla, essere il padre dei suoi figli, dare sicurezza a lei e a se stesso. Tutti i sistemi di governo dovrebbero essere messi alla prova sul fatto se egli possa realizzare ciò. Se un sistema qualunque, feudale, schiavista o barbarico, di fatto gli dà un campo di cavoli abbastanza ampio da consentirgli di realizzarlo, lì è l’essenza della libertà e della giustizia. Se un sistema qualunque, repubblicano, mercantile o eugeneticista, di fatto gli dà un salario talmente piccolo che non può realizzarlo, lì è l’essenza della tirannia e della vergogna.
Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 25 marzo 1911 (reperibile anche in La famiglia, regno della libertà)
lunedì 28 dicembre 2020
Un aforisma al giorno.
Un uomo onesto s’innamora di una donna onesta; pertanto, desidera sposarla, essere il padre dei suoi figli, dare sicurezza a lei e a se stesso. Tutti i sistemi di governo dovrebbero essere messi alla prova sul fatto se egli possa realizzare ciò. Se un sistema qualunque, feudale, schiavista o barbarico, di fatto gli dà un campo di cavoli abbastanza ampio da consentirgli di realizzarlo, lì è l’essenza della libertà e della giustizia. Se un sistema qualunque, repubblicano, mercantile o eugeneticista, di fatto gli dà un salario talmente piccolo che non può realizzarlo, lì è l’essenza della tirannia e della vergogna.
Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 25 marzo 1911, in La famiglia, regno della libertà.






