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mercoledì 17 luglio 2024

A dieci anni dalla morte del nostro caro amico Stratford Caldecott - Leonie Caldecott su The Tablet.

Oggi ricorrono esattamente dieci anni dalla morte di Stratford Caldecott, un caro amico della Società Chestertoniana ed uno degli studiosi di Chesterton più acuti e profondi di sempre.

Ci fece un bellissimo regalo nel 2012 partecipando con grande fair play ed umiltà, lui accademico di Oxford, al nostro Chesterton Day, e si fece anche sostenitore della Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton di San Benedetto del Tronto. Passammo giorni bellissimi insieme e iniziò un'amicizia che dura ancora oggi, nonostante la separazione della morte.

A lui dobbiamo l'incontro con John Kanu e il Sierra Leone Chesterton Center e tutto quello che ne è venuto fuori in termini di amicizia, di carità, di aiuto reciproco, di distributismo.

Sua moglie Leonie ha scritto questo bell'articolo su The Tablet e noi ve lo mettiamo a disposizione.

Basta cliccare sulla foto e si aprirà ingrandita.

Per avere maggiori notizie su Stratford e la sua opera, basta cercare il tag "Stratford Caldecott" o usare il motore di ricerca interno.




domenica 5 maggio 2024

Aidan Mackey (1 Ottobre 1922 - 4 Maggio 2024).

Aidan e il Clan Sermarini
il giorno del suo 100° compleanno
all'Oratorio di Oxford.

Gli alunni della Scuola Libera G. K. Chesterton
con Aidan all'ingresso dell'Oratorio di Oxford
nell'Aprile 2018.

Il giovane Aidan festeggiato
dal nostro presidente 
nel giorno del
100° compleanno.

All'alba di ieri 4 Maggio 2024 è morto ad Oxford, Inghilterra, il nostro amatissimo amico Aidan Mackey.

Aidan è nato il 1 Ottobre 1922 ed ha dedicato quasi tutta la sua vita a far conoscere il lavoro ed il pensiero di Gilbert Keith Chesterton, per cui è non solo giusto ma doveroso definirlo il vero capo di tutti noi chestertoniani di tutto il mondo.

Ha tenuto accesa la fiamma del pensiero e dell'opera del Nostro Eroe quando tutti o quasi tutti l'avevano dimenticato, e per tener desta la Rivoluzione Eterna ha speso tempo, denaro, energie senza risparmio (editava e stampava un giornalino che parlava di Chesterton, di distributismo, di cattolicesimo... faceva tutto lui...). Lo ha fatto sapendo di lottare per la Causa di Nostro Signore Gesù Cristo.

Ha avuto la ventura di conoscere e frequentare Dorothy Collins, la segretaria praticamente adottata dai coniugi Chesterton, e Ada Jones, la moglie di Cecil Chesterton, fratello di Gilbert.

Marito (rimase vedovo nel 2014 della sua amata moglie), padre di sette figlie, sergente della Royal Air Force durante la II Guerra Mondiale (trascorse quei cinque anni in Sierra Leone), maestro e direttore di scuole, sostenitore della nostra opera come di quella di tutti i chestertoniani a lui noti nel mondo (mi diceva sempre che era felicissimo di sapere che tutto quello che aveva fatto non era stato vano, visto che c'erano tanti bravi ragazzi in giro che seguivano Chesterton...), sovventore generoso ed entusiasta della Scuola Libera G. K. Chesterton di San Benedetto del Tronto, amante della liturgia tradizionale, frequentatore assiduo e devoto dell'Oratorio di Oxford, creatore e mentore della Chesterton Library (oggi Chesterton Collection, a Londra), abbiamo avuto la gioia di averlo come amico affettuoso, simpatico, arguto, infaticabile, inossidabile. Sospettavamo che fosse immortale...

Lo invitammo grazie a padre Spencer Howe nel giugno 2013 a stare con noi per alcuni giorni e raccontarci la sua vita di "merciless propagandist" chestertoniano per il Chesterton Day di quell'anno. Fu un'edizione memorabile perché Aidan ebbe l'occasione di rivedere un altro dei nostri eroi, John Kanu, il Leone della Sierra Leone, di cui divenne amico durante i tre anni di dottorato di quest'ultimo ad Oxford, e che continuò a sostenere a distanza (tanto che John e i suoi amici gli hanno dedicato un'aula della loro scuola a Freetown). John ha fatto tutto ciò che viene descritto da oltre dieci anni in questo blog anche grazie all'esempio e al sostegno di Aidan. Siamo contenti di aver assistito a questo incontro e di esserci inseriti in questa storia bellissima di amicizia cristiana.

Gli portammo nel 2018 una rappresentativa della Scuola Libera G. K. Chesterton di San Benedetto del Tronto e Aidan la introdusse nell'allora sede oxoniana della Chesterton Library (oggi Chesterton Collection, trasferita a Londra presso la Notre Dame University), facendo vivere a tutti momenti indimenticabili. Quante belle parole mi disse quel giorno! Fu entusiasta di vedere dei ragazzi italiani così giovani approdare alla corte di Chesterton. Lo riaccompagnai a casa in macchina e parlammo tanto.

Era anche un cultore di C. S. Lewis in quanto amico di Walter Hooper, esecutore testamentario del creatore di Narnia (che pur essendo più giovane di nove anni lo ha preceduto nel 2020...). Una sera l'estate scorsa chiamai Aidan e non mi rispose al telefono. Scrissi un po' preoccupato ad una delle figlie che mi rispose di non temere perché Aidan era andato a fare una presentazione a casa Lewis...

Aveva la fede e la freschezza di un giovane di venti anni.

Ci sentivamo sempre spesso per posta elettronica (che belle cose piene di fede, di arguzia e di simpatia che scriveva in un bellissimo inglese. Si firmava "Ancient Aidan"); negli ultimi mesi, per lui di maggiore sofferenza, ci siamo sentiti diverse volte anche per telefono. Aveva sempre parole di affetto, di stima, di conforto e di incitamento per noi e per le nostre piccole avventurose intraprese. Per me e per la mia famiglia è come se avessimo perso uno di noi. Ci siamo tanto affezionati a questo uomo splendido e ci mancherà molto.

Marco Sermarini

Qui di seguito una parte dei post che riguardano il nostro caro ed amatissimo Aidan Mackey:


https://uomovivo.blogspot.com/2018/04/il-privilegio-e-la-gioia-di-avere-certi.html

https://uomovivo.blogspot.com/2022/10/ieri-abbiamo-festeggiato-i-100-anni-del.html

https://uomovivo.blogspot.com/2022/03/uno-scritto-del-giovane-chesterton.html

https://uomovivo.blogspot.com/2019/10/lavremo-gia-messo-ma-non-mi-stanco-mai.html

https://uomovivo.blogspot.com/2018/04/con-aidan-mackey-il-propagandista-piu.html

https://uomovivo.blogspot.com/2017/11/il-grande-aidan-mackey-al-lavoro-nella.html

https://uomovivo.blogspot.com/2016/01/in-questo-giorno-di-battaglia-di-gloria.html

https://uomovivo.blogspot.com/2013/12/i-nostri-amici-carissimi-aidan-mackey-e.html

https://uomovivo.blogspot.com/2013/07/aidan-mackey-e-lassegno-firmato-gilbert.html

https://uomovivo.blogspot.com/2013/07/una-bella-mail-piena-di-gratitudine-da.html

https://uomovivo.blogspot.com/2013/07/il-documento-con-cui-papa-pio-xi-nomino.html

https://uomovivo.blogspot.com/2013/06/aidan-mackey-inizia-il-nostro-caro.html

https://uomovivo.blogspot.com/2022/11/notre-dame-dedicates-gk-chesterton.html


lunedì 18 dicembre 2023

Il Calendario Chesterton 2024 vi aspetta! Il ricavato andrà al Sierra Leone Chesterton Center!

Cari amici,

anche quest’anno abbiamo deciso di realizzare il Calendario dedicato al nostro caro Gilbert Keith Chesterton

Un aforisma di Chesterton al mese è la chiave per mantenere fisso lo sguardo sull’essenziale! 

Le frasi sono accompagnati dai fantastici sketch realizzati da Chesterton stesso, che i nostri ragazzi hanno rielaborato e adattati alla stampa serigrafica! 

Ebbene sì, l’intero calendario è stampato a mano nella Serigrafia Pump Street dei nostri amici distribuisti della Cooperativa Sociale Hobbit di San Benedetto del Tronto (il distributistmo è possibile e già c'è)!

I nostri ragazzi hanno pensato a tutto, dall’ideazione del calendario fino all’impacchettamento! 

Il ricavato sarà devoluto al nostro caro amico John Kanu, il Leone della Sierra Leone che ha portato nel suo bel paese il nostro Chesterton, insomma sono 7,00 € ben spesi!

Per informazioni sull’acquisto chiamate: 345 930 3829.















 

martedì 24 ottobre 2023

Il distributismo porta la Rerum novarum in Africa | Stefano Fontana su La Nuova Bussola Quotidiana riporta e commenta il recente viaggio dei nostri in Sierra Leone.

Ecco il nostro eroe a scuola, di
fronte ad un'aula intitolata al nostro
carissimo Stratford Caldecott, che
ci ha fatti conoscere e ci ha reso
amici per sempre.

John Kanu ha deciso di impiantare in Sierra Leone un’iniziativa ispirata al distributismo. Una dottrina economica valida, pensata da Chesterton, Belloc e padre McNabb, e che applica i princìpi del bene comune proposti dalla Rerum novarum.

In rete nei giorni scorsi è rimbalzata la notizia di un’esperienza ispirata al distributismo realizzata in Africa, precisamente in Sierra Leone [vedi qui e qui]. Rimando a queste fonti per i dettagli dell’iniziativa di John Kanu (nella foto), originario della Sierra Leone e oggi cinquantanovenne che, dopo aver studiato in Inghilterra ed essere rimasto affascinato dalle teorie di Chesterton e compagni, ha impiantato in uno dei Paesi più poveri al mondo un’iniziativa economica e sociale ispirata a quelle idee. La cosa è di notevole interesse perché dimostra come la Dottrina sociale della Chiesa possa ispirare ancora oggi molte iniziative rispondenti alle esigenze naturali di un’economia umana perché realizzata secondo il progetto di Dio sull’umanità.

Il resto nel collegamento qui sotto:

https://lanuovabq.it/it/il-distributismo-porta-la-rerum-novarum-in-africa

Questo post che segnalo dal nostro blog è una breve antologia di quello che abbiamo raccontato negli anni del nostro rapporto con John Kanu ed i suoi amici, ma se utilizzate le etichette "Distributismo", "Il distributismo possibile già c'è", "John Kanu", "I nostri amici", "Rerum Novarum", "Chesterton Academy of Sierra Leone", "Sierra Leone Chesterton Center", troverete come sempre molto, molto altro ancora.

lunedì 25 settembre 2023

Immigrazione e libertà di rimanere. «Occorre ricostruire una vita comunitaria» | Emanuele Boffi su Tempi.

In un convegno a Milano è stato mostrato un video di John Kanu, il Chesterton della Sierra Leone. Italiani ed europei prendano appunti.

Il video fa sorridere, con quel sottofondo di versi di galline, galli, uccellini e pecore, forse anche il barrito di un elefante. Ma il contenuto è eccezionale. A parlare è John Kanu, un “folle di Dio” chestertoniano (qui la sua storia) che, da ragazzo, ebbe la possibilità di lasciare la Sierra Leone e approdare a Oxford dove ottenne un master in Scienze sociali applicate. John, anziché rimanere in Inghilterra, dove aveva ricevuto un’offerta di lavoro e di cittadinanza, decise di ritornare nel suo disgraziato paese e lì applicare le idee sull’uomo e sull’economia imparate da Gilbert Keith Chesterton. Già solo questo basterebbe per il plot di un film, ma Kanu ha fatto di più, e reso il film una realtà.

https://www.tempi.it/immigrazione-e-liberta-di-rimanere-occorre-ricostruire-una-vita-comunitaria/

sabato 23 settembre 2023

Viaggio in Sierra Leone - Diario di bordo - 4, 5 e 6.

I nostri amici chestertoniani Giorgio, Kevin e Ciccio hanno vissuto giornate intense e ora che sono tornati contano di dare seguito a quanto hanno visto e vissuto.

Credo si possa dire serenamente che hanno ricevuto molto più di quello che hanno ed abbiamo dato.

Quelli che ancora credono nel capitalismo o nel dirigismo statale e non hanno visto quello che hanno visto i nostri amici credo che rimarranno sulle loro miopi posizioni. Leggere questi racconti, guardare quelle foto è di aiuto per chi vuole capire che il distributismo in atto, non quello da tastiera, è l'unica vera speranza.

Questa che segue è la quarta puntata del diario di bordo dei nostri eroi:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_042461715.html

Questa è la quinta:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_19.html

E questa è la sesta:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_55.html


John nel suo villaggio natale, Kabonka,
come dice lui "in the middle of nowhere"
(ma per lui è sempre casa e ci torna spesso...
radici profonde non gelano...).



John e suo zio, l'ultimo superstite
del villaggio tra coloro che decisero
di mandarlo a studiare finanziandolo
con enormi sacrifici.

domenica 17 settembre 2023

Viaggio in Sierra Leone - Diario di bordo - 3.

Proseguiamo con le notizie dei nostri amici in missione in Sierra Leone.

Confesso che vedere la faccia di Chesterton sui sacchi di granturco mi ha commosso. Prendersi il lusso di sostenere una cosa così non ha prezzo.

Marco Sermarini


Il granturco distributista con
la faccia del nostro Chesterton.
Di certo Chesterton ha contribuito
alla grande alla sua produzione.


15/09/2023.

Questo viaggio sta entrando nel vivo già dalla colazione, John ci anticipa la giornata e ci racconta che andremo a Kono, il distretto dove lavora abitualmente il SLCC (Sierra Leone Chesterton Center, ndr) che si trova nella parte centro orientale del paese, ma la cosa interessante è la storia che ci porta lì, perché qualche settimana fa John, dopo due anni di tentativi è riuscito a conoscere un italiano che ha un grosso allevamento di polli, ma compra il mais dalla Guinea o dall'Europa e spende anche fino a 40.000 dollari l'anno per questo. John ha visto un'opportunita in quest'uomo, è partito ed è andato a conoscerlo. Questo perché nelle sue cooperative il nostro eroe ha condotto una lotta con le comunità per farle iniziare a coltivare mais: prima era solo riso perché loro mangiano solo riso, e ha spiegato a chi obiettava che il mais può essere coltivato per essere venduto al mercato per avere dei soldi che possono servire per una vita migliore e per mandare i figli a scuola. In breve tempo purtroppo il mercato è diventato saturo e il mais si è svalutato facendo scendere la produzione. John che immaginava già chi avrebbe incontrato con il suo viaggio, ha preparato uno studio sulle quantità di mais che le sue cooperative avrebbero potuto produrre in un'anno, all'incirca 80 tonnellate. Immaginate adesso un grosso imprenditore italiano con la sua attività in Sierra Leone che incontra un uomo del posto che gli vuole parlare di una collaborazione lavorativa. John si è accorto che l'italiano era un po' scettico e che da buon capitalista ha iniziato a fargli dei conti in tasca per poter risparmiare, dicendo a John che non sarebbe stato possibile tutto quel raccolto, ha forse percepito - sbagliando - che John potesse essere un imprenditore che vuole fare soldi con il mais, ma il nostro eroe ha spiegato con calma che il suo business non sono né i soldi né il mais ma aiutare le famiglie ad avere una vita comunitaria, ad avere un lavoro e ad avere il necessario per permettere ai figli di crescere e sostenersi sulle proprie gambe. La carta vincente però non era ancora stata scoperta...

Il resto qui sotto:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo_17.html

Un gigantesco albero di mango
e il pick up di John Kanu
nella regione di Makeni.


sabato 16 settembre 2023

Il diario di bordo dei nostri chestertoniani in missione in Sierra Leone.

Il fervido consiglio che vi do, cari amici, è di leggere attentamente queste corrispondenze: sono gli occhi di persone sincere su una realtà che nessuno vi racconterà, e se dico nessuno intendo nessuno. Lasciate stare.




Ci inviterà a riflettere anche sul tema delle migrazioni, che mi appaiono sempre più un fenomeno frutto di un sistema (quello capitalistico, anche nella versione statalista comunista cinese) che fa solo del male al mondo. Chi non ci crede non vede, non vuole vedere, legge solo le notizie sparate su giornali e internet da chi ha interessi da difendere nel medesimo sistema, perde tempo e si disinforma e scava da sé la propria fossa, sega il ramo dove è seduto.

Sono pubblicati sul blog della Compagnia dei Tipi Loschi del beato Pier Giorgio Frassati, che è uno dei partner dell'Operazione Rhino, cioè la spedizione del generatore di corrente che ha reso indipendente la scuola dal sistema di distribuzione dell'energia elettrica del suo paese.

Leggete bene, amici, non è un affare per qualche fissato, John ha coinvolto migliaia di persone del suo popolo e noi siamo fieri di essere suoi anzi loro amici.

Chi pensa di poter dare il suo contributo può scrivere alla mail della Società.

Marco Sermarini

14 Settembre 2023:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/i-nostri-amici-giorgio-kevin-e-ciccio.html

15 Settembre 2023:

http://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2023/09/viaggio-in-sierra-leone-diario-di-bordo.html

Nei prossimi giorni seguiranno gli aggiornamenti.


venerdì 9 giugno 2023

In Sierra Leone 🇸🇱 oggi è festa perché la nostra scuola gemella ha avuto il suo Rinoceronte 🦏!


"The 'Beast' has arrived!!! I am in the ports ready to load the container to the school. May the Lord be praised. Grande!!!".

Questo è il messaggio di un uomo felice di aver aiutato il suo popolo chiedendo con grande umiltà e dignità ai suoi amici chestertoniani italiani di aiutarlo a reperire un generatore di corrente per dare continuità energetica alla Chesterton Academy di Freetown, una scuola di cui abbiamo parlato ma non abbastanza.

Difatti il paese africano ha grandi difficoltà di approvvigionamento energetico, in particolare discontinuo nell'arco della giornata, il che rende davvero complicato il processo educativo.

John allora ci ha chiesto aiuto, e noi a nostra volta lo abbiamo cercato in giro. Il colpo determinante è stato messo a segno da Claudio Andreassi e dai nostri amici di Gavardo, in provincia di Brescia, che hanno trovato il Rinoceronte 🦏, lo hanno sistemato, revisionato e messo in pista.

È un generatore dismesso dall'Esercito Italiano ed ora è andato a combattere una bella guerra, quella dello sviluppo distributista, e Chesterton ci ha messo la sua grande manona: primo, mettendo in testa a noi e ai sierraleonesi l'idea del distributismo (famiglia al centro, educazione, costruire insieme dal basso, forza dall'amicizia e dall'aiuto reciproco, eccetera…); secondo, col dono dell'amicizia, per cui se un amico chiama l'altro risponde "eccoci!".

Poi noi abbiamo coinvolto tutti i ragazzi, le famiglie, gli insegnanti della Scuola Chesterton di San Benedetto del Tronto: abbiamo raccolto anche attrezzi, vestiti, banchi di scuola, giocattolini per i bimbi, passeggini (perché lì avere bimbi non è una sfortuna!), quaderni, penne, e tante altre belle cosine. I bimbi hanno raccolto le loro monetine per andare a comprare con babbo o mamma una cosa per i loro amichetti di Freetown, i grandi hanno messo via qualcosa di proprio, o qualche piccola o grande somma di danaro per comprare qualcosa di buono. C'è chi ha scritto messaggi, le maestre hanno messo degli scatoloni fuori dalle classi per raccogliere quello che i bimbi portavano…

Il popolo della Contea ha decretato che doveva fare questo per i suoi fratelli chestertoniani della Sierra Leone.

Per cui ognuno ha fatto la sua piccola parte, alla maniera distributista: non c'è il capitano d'industria o il grande filantropo, ci sono le formichine che corrono quando serve.

Allora eccovi John Kanu, il campione. Chi era il campione, nel buon mondo antico? Era colui che combatteva a nome di tutto il suo popolo. Non senza di esso. Gli siamo tutti grati perché ci ha impedito di dormire sugli allori è ci ha dato l'occasione di essere veri fratelli chestertoniani.

Marco Sermarini




venerdì 21 aprile 2023

L’Operazione Rhino va alla grande!

Alcuni scatoloni sono più grandi di chi li porta, come più grande del loro cuore è l'affetto per questi fratelli chestertoniani cui vogliono dare l'opportunità di vivere e crescere in libertà sostanziale, in solidarietà e nell'aiuto reciproco.

QUESTO È IL DISTRIBUTISMO! LIBERTÀ VERA E SOSTANZA DI VITA PER TUTTI!

L’Operazione Rhino 🦏 va avanti!

Partecipano tutti, dalla I elementare al V Liceo, a questo bellissimo progetto!

I ragazzi e le loro famiglie hanno raccolto tante cose che serviranno a riempire ulteriormente il container: attrezzi da lavoro, trapani, vestiti per adulti e bambini, passeggini (lì si fanno sempre tanti bimbi anche se sono poveri! Non hanno paura della vita normale, fatta di cose normali come sudare, svegliarsi di notte, lavorare, educare! È già un divertimento, non hanno bisogno di viaggi e vacanze!), un po' di tutto, anche giocattolini per i bimbi!

Vedete l'entusiasmo? È bastato chiedere loro di impegnarsi e nient'altro.

Carichiamo il container per la Sierra Leone!

I ragazzi della Scuola Libera "G. K. Chesterton" di San Benedetto del Tronto stanno aiutando con entusiasmo la SCI e gli enti dell'Opera Chesterton della cittadina rivierasca a caricare tutte le piccole cose che hanno pazientemente e affettuosamente racimolato tra amici, sostenitori, sovventori, tutta buona gente che sta sostenendo il nostro John Kanu e il Sierra Leone 🇸🇱 Chesterton Center con l'invio di un generatore di corrente per la Chesterton Academy Sierra Leone di Freetown, che è la capitale dello stato, nell'Africa Occidentale.
Il generatore serve a dare sempre incerta nel paese africano, ed è stato reperito dai Tipi loschi di Gavardo, ridente paese della provincia di Brescia. Dagli stessi è stato revisionato e rimesso in opera. È un bel rinoceronte! Vi daremo altre notizie appena i nostri eroi caricheranno tutto sul container che partirà nei prossimi giorni.
Un grazie va tutti quelli che hanno fino adesso partecipato a questa bella avventura; c'è ancora tempo, per chi volesse versare qualche soldo per aiutare nella spedizione! Chiedete e vi sarà data indicazioni!

martedì 14 marzo 2023

Qui ci stiamo dando da fare per John Kanu, e voi…? Aspettiamo fiduciosi il vostro insostituibile aiuto!

I ragazzi della scuola Chesterton si stanno dando da fare, come vedete stiamo preparando pacchi e pacchetti da inserire nel container. Noi vi aspettiamo fiduciosi! Questo è il modo in cui ci si tratta tra cristiani, tra fratelli, tra amici!

venerdì 10 marzo 2023

Per chi ha la memoria corta, ecco un articolo di Rodolfo Casadei su John Kanu ed uno stimolo in più ad aiutarci.

Kanu, l’africano che ha portato Chesterton in Sierra Leone

Una laurea a Oxford e poi il ritorno in Africa per applicare le teorie economiche dello scrittore cattolico inglese

Nell’ottobre 2002 la Sierra Leone era un poverissimo paese africano stremato da undici anni di guerra civile che aveva causato la morte di 50 mila esseri umani. Due milioni e mezzo di persone sono rimaste senza casa, dieci mila senza un braccio o un avambraccio, mutilate a colpi di machete. John Kanu invece era un fortunato e volonteroso trentottenne sierraleonese che dopo sforzi eroici era riuscito ad approdare all’università di Oxford e a ottenere un master in Scienze sociali applicate. Intorno a quello che John aveva fatto per convincere la sua famiglia a mandarlo a scuola – unico bambino del suo villaggio – per continuare gli studi dopo la morte del padre e per ottenere un visto e una borsa di studio per frequentare l’università in Inghilterra, si sarebbe già allora potuto scrivere un libro.

Il resto qui di seguito:

https://www.tempi.it/kanu-africa-chesterton-sierra-leone/#.UfTJBaYazCR

giovedì 9 marzo 2023

Stiamo aiutando ancora una volta il nostro amico John Kanu…



 
… ci aiutate?

Il nuovo obiettivo è quello di inviare un grande gruppo elettrogeno perché la fornitura di energia elettrica in Sierra Leone è discontinua e invece ce l’hai un grande bisogno perché John ha finalmente dato vita alla bellissima Chesterton Academy of Sierra ricevuto tutto pulito Leone, una scuola con oltre 400 iscritti!

Leggete il volantino qui sopra, aspetto fiducioso il vostro aiuto. Dobbiamo spedire il container prima di Pasqua..

Questo è il distributismo, questa è la fraternità cristiana, questa è l’amicizia nel nome di Cristo.

Marco Sermarini

lunedì 18 ottobre 2021

Fa sempre piacere rivedere questa foto (2016), visto che entrambe le due associazioni sono altamente sul pezzo!

La pandemia sta facendo vedere il peggio della politica, il peggio del Big Business, il peggio del capitalismo e del totalitarismo, per cui vi confesso che rivedere questa foto del 2016 mi dà nuova e più forte speranza.

Il mio fratello nero John Kanu è sul pezzo come noi e non molleremo mai. Siamo uniti per sempre.

Distributismo significa non badare alle rovine dei due sistemi anche quando sembrano volerci soggiogare or ora. Significa continuare a lottare.

Marco Sermarini


venerdì 28 maggio 2021

Ancora una volta la storia del nostro eroe John Kanu!

JOHN KANU: un amore sconfinato per la propria patria!

Il Leone della Sierra Leone 🇸🇱 è il nostro grande amico, vero distributista! Adesso ha iniziato anche la sua scuola a cui collaboriamo concretamente.

https://soundcloud.com/giovani-raccontano/john-kanu

lunedì 3 maggio 2021

Ascoltate ancora una volta la storia di John Kanu, il Leone 🦁 della Sierra Leone 🇸🇱!

Ascoltate ancora una volta questa traccia su SoundCloud: ANG in Radio SBT | JOHN KANU: un amore sconfinato per la propria patria!

È distributismo e amore per la propria terra ed il proprio popolo!

https://soundcloud.com/giovani-raccontano/john-kanu

mercoledì 3 luglio 2019

Insistiamo a dare voce all'Africa vera, anche se non piace a chi dirige l'opinione pubblica.

E' un post di un anno e poco più fa. A me sembra davvero strano che si sia in pochi a pensarla come John Kanu e noi, e che si spenda del tempo prezioso dietro a vicende costruite a tavolino e a gente quanto meno discutibile. Allora ripropongo il vecchio post di un anno fa, dove troverete un vecchio articolo di Tempi (saggio), e la storia di un vero eroe che si batte per il metro quadro intorno a casa sua, che è la sola vera unica filosofia per vivere, ed è l'unica che un vero chestertoniano dovrebbe invocare, diffondere e praticare. Il resto è vento che passa, e seguirlo serve solo ad asservirsi a chi muove il vento. Noi chestertoniani abbiamo fiducia in Dio e crediamo nella stabilità, nei "tre acri e una mucca" e nel distributivo. Tutto il resto è schiavitù.

Marco Sermarini


«L'amore per la verità mi impone di tirare fuori dal dimenticatoio in cui gli insulti e l'ideologia confinano le parole dei saggi, proprio in questi giorni in cui assistiamo impotenti ad un delirio da parte di chi difficilmente vedrà mai la verità stessa e usa gli slogan per i propri scopi.

Gli amici sanno che siamo collaboratori e tifosi del Sierra Leone Chesterton Center, della cui eroicità, saggezza e determinazione trovate ampia documentazione in questo blog. Io mi onoro di essere amico di John Kanu, il capo di questa rete di cooperative di famiglie africane che hanno scelto di non gettare la propria vita nel miraggio del capitalismo e dei nostri luoghi (non oso chiamarli nazioni) senza Dio e senza legge per rimanere attaccati alla loro terra per farla diventare un posto bello e buono senza essere attaccati alle ONG per sopravvivere»...


Il resto in questo collegamento:

http://uomovivo.blogspot.com/2018/06/ecco-cosa-dice-un-vero-africano.html