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domenica 21 giugno 2026

Gilbert Keith Chesterton 90 anni dopo. Un testimone della Fede ancora attuale | Paolo Gulisano sul suo sito.


Novant’anni fa, il 14 giugno del 1936, si spegneva nella sua casa di Beaconsfield, nella campagna inglese, Gilbert Keith Chesterton, uno dei più grandi scrittori del ‘900.

Cantastorie e testimone

Fu un meraviglioso cantastorie, autore di tanti racconti e romanzi. Ma soprattutto fu un testimone della Fede. Ancor di più: un 

difensore della Fede. Il Cristianesimo è da almeno due secoli sotto attacco da parte delle ideologie dominanti, che hanno cercato in tutti i modi di avversarlo, di distruggerlo, di assimilarlo al mondo. Chesterton, invece, lo ha difeso: ha difeso la bellezza della Fede, dell’annuncio della Salvezza che è una persona: Gesù Cristo. E lo ha fatto con passione, con decisione, con simpatia, perfino. Fu un umorista, di un umorismo buono, mai sarcastico, mai cattivo.

Nato in Inghilterra nel 1874 e morto a soli 62 anni, fu veramente un Uomo Vivo (come dice il titolo di un suo celebre romanzo. Un cristiano controcorrente. E per questo dopo tanti anni è ancora attuale: perché il conflitto tra la Chiesa e il Mondo sta assumendo- negli ultimi tempi- dimensioni drammatiche.







Il resto nel collegamento qui sotto:

https://www.paologulisano.com/gilbert-keith-chesterton-90-anni-dopo-un-testimone-della-fede-ancora-attuale/?fbclid=IwY2xjawSfOiJleHRuA2FlbQIxMABicmlkETB0a0w4ZGY1SEF2NTlkSzRHc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHnqleCis2aaAdJrHVKRGc3Kgl7pJKAdvjFddtt6Zc8mrjeRjuXVfuJ_iA1TD_aem_lIZ57xXDbdk5iFIvjhdawg#more-9015

sabato 7 febbraio 2026

Agatha Christie: investigare il mistero. Il nostro Paolo Gulisano su Libertà e Persona (riportato da Rassegna Stampa Totus Tuus). Si parla anche di Chesterton.



Cinquant’anni fa, il 12 gennaio 1976, moriva Agatha Christie, la più grande scrittrice di Gialli di tutti i tempi. In realtà, il termine “romanzo giallo” non è una definizione precisa di questo tipo di narrativa. Molto meglio nella lingua inglese, dove è definito “Mystery”, ossia una letteratura del mistero.

Paolo Gulisano

Agatha Christie, che fu una sorta di allieva del grande Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, fu una scrittrice di eccezionale talento, il cui segreto era il confezionamento di trame assolutamente affascinanti. Le sue perfette trame vanno a dispiegarsi attorno ai suoi due personaggi più fortunati: Hercule Poirot e Miss Marple. Entrambi eccezionali investigatori. 

IL SIGNIFICATO DI INVESTIGARE

La parola “investigare” significa letteralmente – dal latino- “seguire le tracce”. L’investigazione, l’indagine, la ricerca, sono il compito del detective, ma si potrebbe dire che sono il compito di ogni persona che senta nel proprio cuore quella “santa inquietudine” di cui parlò Sant’Agostino.

Il romanzo “Giallo” , o meglio Mystery, dunque, non è semplicemente un genere di nicchia, un piacevole ed emozionante intrattenimento, ma una vera e propria metafora della condizione umana, che è fatta per andare instancabilmente alla ricerca della verità.

Il resto in questo collegamento:


Mi permetto poi di suggerirvi la lettura di alcuni nostri post collegati al Detection Club, di cui Chesterton e la Christie erano membri fondatori; Chesterton ne fu il primo presidente, e il club esiste ancora. Quando penso ad Agatha Christie non posso non immaginare questi consessi presieduti da Nostro in cui si discuteva ma si scherzava anche tantissimo: in uno dei collegamenti c'è anche il testo del giuramento di questi simpatici pazzi. Queste sono notizie che non si possono perdere e che trovate tutte qui. Aiutano a comprendere meglio il Nostro Eroe e le sue variegate gang, e in qualche modo ci confermano la sua natura "sociale", cioè la capacità di legarsi affettuosamente ad i suoi simili, cioè gli uomini, legandoli a sé, un po' come è successo a noi.

Marco Sermarini








Questo è un testo francese
sull'argomento Detection Club,
naturalmente in copertina
c'è Agatha, c'è Ronald Knox
 e c'è pure lui...!




martedì 4 novembre 2025

Paolo Gulisano e Paolo Morganti raccontano G.K. Chesterton - 28/03/24 Fuorigioco 2024 - Pordenone.

Vi proponiamo la registrazione dell'incontro del 28 marzo 2024 su Chesterton a Pordenone con Paolo Gulisano e Paolo Morganti presso il Centro Culturale Eureka:

https://www.youtube.com/watch?v=qSLtGdHpFew

lunedì 7 aprile 2025

martedì 31 dicembre 2024

G.K. Chesterton: 150 anni dopo è un Uomo Vivo - Paolo Gulisano su Studi Cattolici.



Il 29 maggio del 1874 nasceva a Londra Gilbert Keith Chesterton, geniale autore di saggi, biografie, romanzi e poemi. Fu uno dei grandi interpreti del genere Mystery, con il personaggio ineguagliabile del prete detective, ma fu anche giornalista di razza, protagonista assoluto della scena culturale inglese della prima metà del Novecento.

Sono passati centocinquant’anni dalla sua nascita, ma Chesterton è più attuale che mai, con la sua difesa della ragionevolezza, con quell’uso magistrale del paradosso che sempre lo caratterizzò. Un paradosso mai fine sè stesso, non un gioco intellettuale, ma un metodo per risvegliare la mente e la coscienza.

Il resto qui sotto:

https://www.edizioniares.it/studicattolici/g-k-chesterton-150-anni-dopo-e-un-uomo-vivo/

venerdì 31 maggio 2024

#150volteChesterton - Chesterton compie 150 anni, un antidoto contro il male dilagante | Paolo Gulisano sul suo blog.

Il 29 maggio 1874 nasceva a Londra Gilbert Keith Chesterton, il grande autore cattolico che nei suoi romanzi scrisse le ragioni della Fede. E che oggi è più che mai attuale.

Centocinquant’anni fa, il 29 maggio del 1874, nasceva a Londra Gilbert Keith Chesterton, un autore geniale di cui non si è mai detto abbastanza.

Dopo un secolo e mezzo dalla sua nascita, Chesterton è più attuale che mai, con la sua difesa della ragionevolezza, con quell’uso magistrale del paradosso che sempre lo caratterizzò. Un paradosso mai fine se stesso, non un gioco intellettuale, ma un metodo per risvegliare la mente e la coscienza. Chesterton difese la bellezza della Fede, dell’annuncio della Salvezza che è una persona: Gesù Cristo. E lo fece con passione, con decisione, con simpatia, perfino. Fu veramente un Uomo Vivo, come dice il titolo di un suo celebre romanzo. Un cristiano controcorrente. E per questo dopo tanti anni è ancora attuale: perché il conflitto tra la Chiesa e il Mondo sta assumendo – negli ultimi tempi – dimensioni drammatiche. Quando Chesterton vi nacque, il 29 maggio 1874, Londra era la più grande, popolosa e importante città del mondo: il cuore e la mente della civiltà occidentale e dell’ordine da lei stabilito.  L’adolescenza di Chesterton corrisponde agli anni disperati e crepuscolari del simbolismo e del decadentismo, dei nazionalismi che portarono alla tragedia della Prima Guerra Mondiale e ai totalitarismi del XX Secolo.  

Il resto nel collegamento qui sotto:

https://www.paologulisano.com/chesterton-compie-150-anni-un-antidoto-contro-il-male-dilagante/




martedì 2 maggio 2023

mercoledì 8 marzo 2023

Chesterton: il 'combattente dell'ovvio'. Alla scoperta di un pensatore controcorrente | Paolo Gulisano su Fuoco.

Una nuova rivista che si proclama politicamente scorretta, Fuoco, propone Chesterton nelle parole del nostro vicepresidente Paolo Gulisano. Ecco l'incipit dell'articolo. Il resto è nel collegamento più sotto.

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Gilbert Keith Chesterton è uno dei più importanti giornalisti e scrittori dell'Inghilterra e dell'Europa della prima metà del 900. La sua fama è dovuta soprattutto ai romanzi gialli che hanno per protagonista Padre Brown - una straordinaria figura di sacerdote e investigatore - ma nel corso della sua vita fu anche giornalista, autore di saggi storici, politici e filosofici e, persino, fondatore di un movimento politico, la 'Lega Distributista, che cercava una terza via tra capitalismo e marxismo e si proponeva di applicare seriamente e integralmente la Dottrina Sociale cattolica. Cè una straordinaria varietà di talenti convogliati nella monumentale figura di questo intellettuale londinese che, sulla base del suo rapporto con la fede cristiana, costrui la sua enorme sfera culturale, capace di sondare l'interiorità del pensiero umano in tutte le sue sfaccettature. La sua è stata una visione profonda, poliedrica, dispensatrice di sempre nuove sorprese e soggetta alle più diverse interpretazioni, forse proprio per la sua capacità di spaziare con sapienza e saggezza attraverso tutte le sfere della conoscenza, regalando letture approfondite dell'uomo anche attraverso la creazione di personaggi di fantasia altamente credibili. Ai suoi tempi Chesterton veniva definito come the laughing philosopher, il filosofo che ride, a motivo del suo senso dell'umorismo, e della sua capacità di affrontare la vita con letizia e intelligenza. Tuttavia, non era sempre stato cosi: Chesterton non ebbe una giovinezza facile, anzi visse gran parte dell'adolescenza in uno stato depressivo. Allora, fu la lettura sistematica e approfondita del libro della Bibbia, che narra la storia di Giobbe, icona dell'uomo sofferente, lo strumento attraverso cui si converti anima e corpo al Cristianesimo?

Il resto qui:

https://leggifuoco.it/2023/03/03/chesterton-il-combattente-dellovvio-alla-scoperta-di-un-pensatore-controcorrente/?fbclid=IwAR2nomzAZ86G_a1ROmQ1fHQtDPn-TLqCxo3jBaY76EPGb8YqTliHwmUETg4

The Troubling Genius of G. K. Chesterton | The New Yorker

giovedì 1 dicembre 2022

Chesterton: Eugenetica e altri mali, 100 anni dopo - Paolo Gulisano su La Nuova Bussola Quotidiana.

Drammaticamente in anticipo sui tempi, un secolo fa il grande scrittore inglese presentava una serie di saggi che anticipavano l'attuale transumanesimo. Alle prime avvisaglie denunciò il pericolo di una mentalità antiumana che oggi è tragica realtà.



mercoledì 2 novembre 2022

mercoledì 3 agosto 2022

Cento anni fa la conversione di Chesterton - Paolo Gulisano su La Nuova Bussola Quotidiana.

Cento anni fa, il 30 luglio del 1922, Gilbert Keith Chesterton, uno dei più celebri romanzieri e saggisti del Novecento, diventava cattolico. Fu una scelta maturata a lungo. Dieci anni prima aveva creato una delle più celebri figure letterarie di sacerdote, Padre Brown, ispirandosi ad un amico prete irlandese, Padre John O'Connor. Molti si stupirono – allora come oggi – della perfetta ortodossia espressa da Padre Brown, senza che il suo autore fosse ancora cattolico. In realtà, nel suo cuore da molto tempo GKC guardava alla Chiesa cattolica con interesse e ammirazione. 

Il resto qui:

mercoledì 29 giugno 2022

Robert Louis Stevenson – L’avventura nel cuore, di Paolo Gulisano - Recensione di Domenico Volterra su Mangialibri.

Il nostro vicepresidente Paolo Gulisano ha di recente pubblicato un libro su Stevenson che, come sapete, era uno degli autori preferiti di Chesterton. Scrissi qualcosa a proposito del libro di Chesterton su Stevenson qualche anno fa: https://uomovivo.blogspot.com/2012/06/rubbettino-pubblica-lo-stevenson-e-noi.html (in realtà di anni ne sono passati dieci... mamma mia). 

A me piace moltissimo, quel libro. Sono contento che Paolo abbia deciso di dedicarsi a Stevenson, che è così importante per Chesterton, per la sua stessa vita. Ricorderete di certo che lo annoverò, in una famosa lettera a Bentley a cui accenno in questo post sugli anni giovanili di Chesterton (https://uomovivo.blogspot.com/2012/02/alcune-notizie-sugli-anni-giovanili.html) tra le letture che lo salvarono.

La recensione rende omaggio al nostro Chesterton, e Paolo è Paolo...

Marco Sermarini

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In un saggio risalente ai primi anni del Novecento, Gilbert Keith Chesterton scriveva che nello scenario culturale dell’epoca si avvertiva la mancanza di una Letteratura della gioia, ovvero di una Letteratura che non solo badasse a trasmettere le angosce dell’uomo moderno, ma anche quella positività che è parte dell’esperienza umana e che può aiutare a essere felici. Secondo Chesterton, dunque, un autore esemplare da questo punto di vista era Robert Louis Stevenson, la cui intera opera potrebbe essere letta come una difesa della possibilità di essere felici e una risposta alla domanda di felicità dell’uomo, che può essere assolta solo ritornando piccoli e capaci di provare stupore...

Il resto qui:

 https://www.mangialibri.com/robert-louis-stevenson-lavventura-nel-cuore

Robert Louis Stevenson. L'avventura nel cuore - Paolo Gulisano - copertina


mercoledì 18 maggio 2022

What Orwell Learned From Chesterton | M. D. Aeschliman | First Things

Non ricordo se ne abbiamo mai parlato, ma George Orwell iniziò la sua carriera giornalistica sul G. K.'s Weekly. Questo articolo di First Things ne parla e analizza l'influenza di Chesterton su Orwell.

Marco Sermarini 

https://www.firstthings.com/web-exclusives/2022/05/what-orwell-learned-from-chesterton

________________

18 Maggio 2022 ore 23.37

Sono andato a controllare ed in effetti ne avevamo già parlato qui (è il nostro Paolo Gulisano):


e qui (abbiamo riportato un giudizio ingeneroso di Orwell su Chesterton):


qui Luca Fumagalli parla di padre Brocard Sewell che ricorda il G. K.'s Weekly e accenna a Orwell (alias Eric Blair):


Marco Sermarini

venerdì 18 febbraio 2022

Si parte da Tommaso Moro e si finisce a casa di Chesterton e non solo...

Caterina Maniaci su AciStampa 

Letture, la sobria allegria di Tommaso Moro, medicina per l'oggi 

Una raccolta di fantasie, scherzi e racconti da rileggere

(...)

Ridere, o sorridere, non è segno di superficialità. Anzi, la leggerezza è la testimonianza di uno spirito forte e capace di diffondere speranza. Lo sapeva bene Chesterton che lo ha icasticamente definito, com’era sua abitudine. Il richiamo a questa convinzione chestertoniana lo abbiamo trovato nell’ultimo saggio di Paolo Gulisano dedicato a Robert Louis Stevenson. Scrive infatti Gulisano: “ In un suo saggio su Stevenson, di cui fu uno dei più acuti esegeti, Gilbert Keith Chesterton scriveva che nello scenario culturale contemporaneo (si era agli albori del novecento) si sentiva la mancanza di una Letteratura della gioia, ovvero di una letteratura che trasmettesse non solo le angosce esistenziali dell’uomo moderno, le sue domande a volte disperate di significato, ma anche le risposte, quella positività che è dentro l’esperienza umana che può aiutare a essere felici. Una letteratura che esprima gioia, a costo di rischiare di sembrare infantile, dato che la gioia è da molti vista come un sentimento puerile”.

(...)

Il resto nel collegamento qui sotto:

https://www.acistampa.com/story/letture-la-sobria-allegria-di-tommaso-moro-medicina-per-loggi-19090

lunedì 5 aprile 2021

Dio strabenedica gli inglesi – Il blog di Luigi Iannone | Da Il Giornale.


Da qualche giorno è alle stampe l'ultimo libro di Luca Fumagalli, Dio strabenedica gli inglesi! Note per una storia della letteratura cattolica britannica tra XIX e XX secolo (Edizioni Radio Spada, pp.420). 

Una raccolta di diversi articoli (ampiamente rielaborati), apparsi sulle pagine culturali del blog Radio Spada, su varie riviste e giornali, con la quale si  tenta di fornire qualche spunto critico sulla storia della letteratura cattolica britannica degli ultimi due secoli (con particolare attenzione all'Inghilterra, ma pure alla Scozia e all'Irlanda). Lavoro che incrocia – tra gli altri – il pensiero di J. H. Newman, G. K. Chesterton, J. R. R. Tolkien, R. H. Benson, Hilaire Belloc, Evelyn Waugh, Bruce Marshall e Graham Greene. 

Marco Sermarini, presidente della Società Chestertoniana Italiana, verga la postfazione, mentre la prefazione – che riporto integralmente qui di seguito – è di Paolo Gulisano.


https://blog.ilgiornale.it/iannone/2021/03/15/dio-strabenedica-gli-inglesi/


lunedì 29 marzo 2021

È arrivato Dio strabenedica gli inglesi!

di Luca Fumagalli, prefazione di Paolo Gulisano e postfazione di Marco Sermarini.

Molto bello!

Acquistatelo!

domenica 7 marzo 2021

“Dio strabenedica gli inglesi!”: per la prima volta in Italia una storia della letteratura cattolica britannica | Il libro di Luca Fumagalli, da Radio Spada.

È l’ultima fatica del saggista e scrittore Luca Fumagalli. Troverete tante vecchie conoscenze, oltre il nostro caro Gilbert. La prefazione è del nostro vicepresidente Paolo Gulisano, la postfazione è del nostro presidente Marco Sermarini. Uno sa leggere e l’altro sa scrivere? Mah!
Scherzi a parte, è un’opera interessante perché esamina tanti nomi cattolici che hanno lasciato un segno nella letteratura inglese, con una riflessione articolata proprio a partire dalla loro fede e dal loro ambiente.