lunedì 1 giugno 2026

L'ultimo "Our Note-book" firmato da Chesterton per l'Illustrated London News del 20 giugno 1936.


Iniziamo il mese di giugno 2026, il mese del novantesimo anniversario della morte di Chesterton, a colpi di cannone di un certo calibro. Almeno per me lo sono, cari amici.

GKC era morto da sei giorni quando apparve questo brevissimo fondo e, nelle pagine successive, il suo ultimo contributo alla rubrica che era stata sua per trentun anni. Nell'occasione fu riprodotto anche il primo contributo, pubblicato nel settembre 1905. Successivamente la rubrica fu tenuta da Arthur Bryant per cinquant'anni. Bryant spese per Chesterton parole meravigliose. Qui in quest'altro post trovate altre belle cose di Bryant e anche la sua fotografia (è sempre bello avere in mente le facce di chi parla quando si legge qualcosa, e qui ci sforziamo di aiutarvi in questo). Qui invece trovate la storia della rubrica Our Note Book. Prossimamente proveremo a farvi avere la traduzione dei due articoli, che mi sembra siano del tutto inediti nella lingua di Dante.

Marco Sermarini

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"G. K. C.": THE LATE GILBERT KEITH CHESTERTON, WRITER OF "OUR NOTE-BOOK" FOR THIRTY•ONE YEARS, ESSAYIST, NOVELIST, POET, DRAMATIST, CRITIC, AND PHILOSOPHER.

The death of Mr. Chesterton, which we and our readers have special cause to lament, is a great loss to English literature. On another page of this number appears the last of that inimitable series of articles which he had contributed. week by week, to our pages for nearly thirty-one years— wonderful record!

The first article—reprinted opposite his last-appeared in the number for September 30, 1905, and its beginning struck the characteristic note which he constantly maintained a humorous approach to serious subjects, a genius for paradox, and a logical method of exposing fallacies. Mr. Chesterton was born in 1874 at Kensington, and was educated at St. Paul's School. For a few months he studied art at the Slade School. In his time he played many literary parts and produced a vast output.

His works include essays, poems, historical and biographical studies, plays, novels, detective stories, and books of travel. Above all, he was among the foremost essayists of his time. His last volume in that vein— "As I Was Saying "has just appeared. Recently he completed his autobiography.

(nostra traduzione: "G. K. C.": IL DEFUNTO GILBERT KEITH CHESTERTON, AUTORE DI "OUR NOTE-BOOK" PER TRENTUNO ANNI, SAGGISTA, ROMANZIERE, POETA, DRAMMATURGO, CRITICO E FILOSOFO.

La scomparsa del signor Chesterton, che noi e i nostri lettori abbiamo motivo di lamentare, rappresenta una grande perdita per la letteratura inglese. In un'altra pagina di questo numero compare l'ultimo di quell'inimitabile serie di articoli cui ha contribuito settimanalmente dalle nostre pagine per quasi trentun anni: un record straordinario!

Il primo articolo, ristampato di fronte all'ultimo, apparve nel numero del 30 settembre 1905 e il suo inizio rivelava la sua caratteristica costante: un approccio umoristico a temi seri, un genio per il paradosso e un metodo logico per smascherare le fallacie. Il signor Chesterton nacque nel 1874 a Kensington e studiò alla St. Paul's School. Per alcuni mesi studiò arte alla Slade School. Durante quel periodo si cimentò in numerose attività letterarie e diede vita ad una vasta produzione.

Le sue opere includono saggi, poesie, studi storici e biografici, opere teatrali, romanzi, racconti polizieschi e libri di viaggio. Soprattutto, fu tra i più importanti saggisti del suo tempo. Il suo ultimo volume in questo genere, "As I Was Saying", è appena uscito. Recentemente ha completato la sua autobiografia).


Questo è un colpo di cannone! 14 giugno 2026, Chesterton Day del novantesimo anniversario della morte di Chesterton!

Questo è un grosso colpo di cannone, anzi, è un colpo di bombarda che spariamo per richiamare l'attenzione sull'evento dell'anno, il 

XXIII CHESTERTON DAY

cioè il Chesterton Day del novantesimo anniversario della morte di Chesterton, del centoventicinquesimo anniversario del matrimonio di Gilbert Keith Chesterton e Frances Blogg e comunque il bel Chesterton Day del 2026! Esso si terrà proprio 

DOMENICA 14 GIUGNO 2026

Il 13 giugno 2026 si terrà a Londra un'analoga celebrazione organizzata dal nostro eroe Stuart McCullough e signora, di cui vi daremo a Dio piacendo conto. Più avanti nel mese di giugno si terrà anche la Chesterton Conference americana. Quindi siamo sintonizzati tutti su questa lunghezza d'onda.

I temi della serata saranno questi ma anche molto altro, per tenere fede al motto del Chesterton Day sin dai suoi albori ("una rissa poteva essere organizzata meglio").

QUINDI VI ASPETTIAMO QUI A SAN BENEDETTO DEL TRONTO, CENTRO EDUCATIVO LA CONTEA, SUL COLLE DI SANTA LUCIA, E FAREMO FESTA INSIEME!


https://uomovivo.blogspot.com/2023/11/chesterton-in-altre-parole-arthur.html




domenica 31 maggio 2026

Un aforisma al giorno - Bere perché si è felici.

Bevi perché sei felice, ma mai perché sei triste. Non bere mai quando non farlo ti rende infelice, o sarai come il bevitore di gin dal volto tetro dei bassifondi; ma se bevi quando saresti felice anche senza bere sarai come l'allegro contadino italiano. Non bere mai perché ne hai bisogno, poiché questo è un atto razionale che ti porta dritto alla morte e all'inferno. Ma bevi perché non ne hai bisogno, poiché questo è un atto irrazionale e l'antica salute del mondo.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



sabato 30 maggio 2026

Un aforisma al giorno - Date pure zucchero agli squali... (padre Brunelli, grazie, ma sta' attento pure tu...)

Noi uomini e donne siamo tutti sulla stessa barca, in un mare in tempesta. Ci dobbiamo a vicenda una lealtà terribile e tragica. Se peschiamo squali per mangiarli, che vengano uccisi con la massima pietà; che chiunque lo desideri li ami, li accarezzi, gli leghi nastri al collo, gli dia dello zucchero e gli insegni a ballare. Ma se un uomo suggerisce che uno squalo debba essere valutato quanto un marinaio, o che al povero squalo si possa permettere di mordere occasionalmente la gamba di un uomo, allora lo sottoporrei alla corte marziale: è un traditore della nave.

Gilbert Keith Chesterton, All Things Considered.



venerdì 29 maggio 2026

Oggi 29 maggio 2026 a Fano c'è Chesterton...


 

Tanti auguri, Gilbertone Nostro!!! Centocinquantadue e non sentirli!

 


Caro Gilbertone,

memori della tua saggezza, della tua gratitudine della tua allegria, festeggiamo con te il compleanno perché è una cosa che non hai provocato tu, ma Colui che hai sempre cercato sin da giovane e a cui sei sempre stato grato e per cui tanto hai lavorato. Noi pure siamo grati per lo stesso motivo (anche per ciascuno di noi è qualcosa che non abbiamo provocato noi) e per l'altro motivo (cioè che sei nato anche tu, e ci hai dato tante possibilità di essere allegro e felice come te!).

Marco Sermarini, presidente della SCI

Il primo fatto circa la celebrazione di un compleanno è che è un modo per affermare in modo deciso, e persino fiammeggiante, che è una buona cosa essere vivi.... Ma c'è un secondo fatto circa i compleanni e il canto di nascita di tutta la creazione, un fatto che segue davvero a questo; ma che, a quanto mi sembra, l'altra scuola di pensiero quasi si rifiuta di riconoscere. Il punto di questo fatto è semplicemente che è un fatto. Nel rallegrarmi del mio compleanno, mi rallegro di qualcosa che non ho provocato io stesso.

Gilbert Keith Chesterton, G.K.'s Weekly, 21 marzo 1935.

Piegandomi con cieca credulità, come son solito fare, alla mera autorità e alla tradizione dei miei maggiori, ingoiando superstiziosamente una storia che non mi fu possibile controllare a suo tempo con l'esperienza personale, io sono d'opinione fermissima di essere nato il 29 Maggio 1874 a Campden Hill, Kensington, e d'esser stato battezzato, secondo le formule della Chiesa d'Inghilterra, nella chiesetta di San Giorgio, situata di fronte alla grande torre serbatoio che domina quella posizione elevata. Non pretendo che vi sia alcun significato particolare, nella relazione in cui si trovano le due costruzioni e mi rifiuto sdegnosamente di credere che tale chiesa fu scelta perché ci voleva tutta la potenza idrica della parte occidentale di Londra per farmi diventar cristiano.

Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia.

32 Sheffield Terrace, Campden Hill,
Kensington, ottobre 2025





giovedì 28 maggio 2026

Una piacevole sorpresa.



213. Uno scrittore cattolico del Novecento, John Ronald Reuel Tolkien, per bocca di uno dei protagonisti di un suo romanzo, ha descritto così la nostra responsabilità: «Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare». La civiltà dell’amore non nasce da un gesto unico e spettacolare, ma da una somma di fedeltà piccole e tenaci, che fanno argine alla disumanizzazione. Per questo vale la pena fermarsi e considerare alcuni aspetti di come, ciascuno nel proprio ambito, possiamo collaborare alla sua costruzione. Senza pretendere di esaurire il tema, propongo cinque piste di responsabilità quotidiana e pubblica: disarmare le parole, costruire la pace nella giustizia, assumere lo sguardo delle vittime, coltivare un sano realismo, rilanciare il dialogo e il multilateralismo.

Leone XIV, lettera enciclica Magnifica Humanitas.

La vita di J.R.R. Tolkien | Edizioni Ares

mercoledì 27 maggio 2026

Chesterton a Fano il 29 maggio 2026...

 


Aforismi in lingua originale - There is beauty...



One of the deepest and strangest of all human moods is the mood which will suddenly strike us perhaps in a garden at night, or deep in sloping meadows, the feeling that every flower and leaf has just uttered something stupendously direct and important, and that we have by a prodigy of imbecility not heard or understood it. There is a certain poetic value, and that a genuine one, in this sense of having missed the full meaning of things. There is beauty, not only in wisdom, but in this dazed and dramatic ignorance.

Gilbert Keith Chesterton, Robert Browning.



martedì 26 maggio 2026

Un aforisma al giorno - Incatenàti al bello.



L'uomo, pilastro centrale del mondo, deve essere eretto e dritto; attorno a lui tutti gli alberi, le bestie, gli elementi e i demoni possono piegarsi e contorcersi come fumo, se lo desiderano. Tutta la letteratura veramente fantasiosa non è altro che il contrasto tra le strane curve della Natura e la rettitudine dell'anima. L'uomo può contemplare tutta la bruttezza che vuole, purché sia certo di non adorarla; ma ci sono alcuni così deboli da adorare una cosa solo perché è brutta. Questi devono essere incatenati al bello. Non è sempre sbagliato nemmeno andare, come Dante, sull'orlo del promontorio più basso e guardare giù verso l'inferno. È quando si guarda in alto verso l'inferno che probabilmente si è commesso un grave errore di calcolo.

Gilbert Keith Chesterton, Alarms and Discursions.