giovedì 26 marzo 2026

Un aforisma al giorno - Sulla speranza e la gioventù (molto, molto autobiografico).



Si dice spesso che la speranza accompagni la giovinezza e le presti le ali di una farfalla; ma io credo che la speranza sia l’ultimo dono concesso all’uomo, e l’unico dono non concesso alla giovinezza. La giovinezza è indissolubilmente il periodo in cui un uomo può essere lirico, fanatico, poetico; ma la giovinezza è anche il periodo in cui un uomo può essere senza speranza.

Gilbert Keith Chesterton, Charles Dickens. A Critical Study.



mercoledì 25 marzo 2026

Un aforisma al giorno - Dolore e pessimismo sono opposti.

Il dolore e il pessimismo sono in effetti, in un certo senso, opposti, poiché il dolore si fonda sul valore di qualcosa, mentre il pessimismo sul valore di nulla.

Gilbert Keith Chesterton, Charles Dickens. A Critical Study.




martedì 24 marzo 2026

Un aforisma al giorno - La frase (tutta intera) dell'uomo che rende grandi gli altri uomini (inedita in italiano, con la fonte).



Una delle conseguenze concrete e certe dell’idea che tutti gli uomini siano uguali è quella di produrre immediatamente uomini davvero grandi. Direi uomini superiori, se non fosse che l’eroe si considera grande, ma non superiore. Questo ci è stato nascosto negli ultimi tempi da un folle culto di uomini sinistri ed eccezionali, uomini privi di spirito di compagnia o di qualsiasi virtù contagiosa. Questo tipo di Cesare esiste davvero. C'è un grande uomo che fa sentire piccolo ogni uomo. Ma il vero grande uomo è colui che fa sentire grande ogni uomo. Lo spirito dell'inizio del secolo ha prodotto grandi uomini, perché credeva che gli uomini fossero grandi. Ha reso forti gli uomini incoraggiando quelli deboli.

Gilbert Keith Chesterton, Charles Dickens. A Critical Study.

Ecco la fonte! Copia
appartenuta a padre Stanley
Jaki, osb, chestertoniano,
oggi di proprietà della 
Società Chestertoniana Italiana


lunedì 23 marzo 2026

Un aforisma al giorno - Un affronto o un insulto hanno molte più probabilità di sistemare le cose...



L'anarchia è solo tatto quando funziona male. Il tatto è solo anarchia quando funziona bene. E dovremmo renderci conto che in una metà del mondo — la casa privata — funziona davvero bene. Noi uomini moderni dimentichiamo continuamente che la necessità di regole chiare e punizioni severe non è affatto scontata, che c'è molto da dire a favore della benevola illegalità dell'autocrate, specialmente su piccola scala; in breve, che il governo è solo un aspetto della vita. L'altra metà si chiama Società, nella quale le donne sono, bisogna ammetterlo, dominanti. E sono sempre state pronte a sostenere che il loro regno è governato meglio del nostro, perché (in senso logico e giuridico) non è governato affatto. «Ogni volta che si presenta una vera difficoltà», dicono, «quando un ragazzo è presuntuoso o una zia è avara, quando una ragazza sciocca vuole sposare qualcuno, o un uomo malvagio non vuole sposarne una, tutto il vostro ingombrante Diritto Romano e la Costituzione Britannica si bloccano. Un affronto da parte di una duchessa o un insulto da parte di una pescivendola hanno molte più probabilità di sistemare le cose». Così, almeno, risuonava l’antica sfida femminile nel corso dei secoli fino alla recente capitolazione femminile. Così sventolava lo stendardo rosso dell’anarchia superiore fino a quando la signorina Pankhurst non ha issato la bandiera bianca.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c’è di sbagliato nel mondo.


Emmeline Pankhurst,
leader delle suffragette

 

domenica 22 marzo 2026

Aneddoti (stavolta su Belloc) - "Se mi respingerete a causa della mia religione..."

Belloc com'era più o meno
all'epoca del fatto.


Signori, sono cattolico. Per quanto possibile, vado a messa ogni giorno. Questo è un rosario. Per quanto possibile, mi inginocchio e recito il rosario ogni giorno. Se mi respingete a causa della mia religione, ringrazierò Dio per avermi risparmiato l’umiliazione di essere il vostro rappresentante.

Hilaire Belloc durante un famoso comizio per il seggio di Salford South presso la Camera dei Comuni alle elezioni generali del 1906.


(Seguì un silenzio assordante rotto da uno scroscio di applausi. Belloc poi vinse il seggio).


Testo in lingua originale: “Gentlemen, I am a Catholic. As far as possible, I go to Mass every day. This is a rosary. As far as possible, I kneel down and tell these beads every day. If you reject me on account of my religion, I shall thank God that He has spared me the indignity of being your representative”.


sabato 21 marzo 2026

Un aforisma al giorno - La segretezza dell’infanzia.

Ma di tutti gli strani modi in cui l'essere umano prova che non è un essere razionale, qualsiasi altra cosa egli sia, nessun caso è così misterioso ed inspiegabile come la segretezza dell'infanzia.

Gilbert Keith Chesterton, Charles Dickens. A Critical Study.




Aneddoti su Chesterton - "Mi sembra di aver perso le altre...".

Chesterton da studente entrò in un caffè in Fleet Street, la popolare via delle sedi dei giornali di una volta a Londra, accompagnato da un amico. Chiese due uova in camicia. Ecco cosa successe nel racconto di una sua amica dell'epoca:

Gliele portarono a tempo debito e lui, apparentemente senza accorgersi del loro arrivo, continuò a parlare e a discutere; alzando la mano per sottolineare un concetto, la abbatté con grande forza sul bordo del piatto, rovesciandosi le uova proprio in grembo. Continuò imperterrito a parlare e, quando la cameriera gli si avvicinò, egli si limitò a dire: «Mi porterebbe per favore altre due uova in camicia? Mi sembra di aver perso le altre».

Mildred Wain, moglie del compagno di scuola Waldo D’Avigdor, in Maisie Ward, Return to Chesterton.




venerdì 20 marzo 2026

Un aforisma al giorno - Il dogma e l'educazione.

È curioso che si parli di separare il dogma dall'educazione. Il dogma è in realtà l'unica cosa che non può essere separata dall'educazione. È l'educazione stessa. Un insegnante che non è dogmatico è semplicemente un insegnante che non insegna.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo.