domenica 26 aprile 2026

il 23 aprile è stata la festa di San Giorgio, patrono d'Inghilterra, e Chesterton scrisse una simpatica poesia in suo onore...

San Giorgio,
Carlo Crivelli, Polittico
del 1472.



St George he was for England, 
And before he killed the dragon
He drank a pint of English ale
Out of an English flagon.
For though he fast right readily
In hair-shirt or in mail,
It isn't safe to give him cakes
Unless you give him ale.

St George he was for England,
And right gallantly set free
The lady left for dragon's meat
And tied up to a tree;
But since he stood for England
And knew what England means,
Unless you give him bacon
You mustn't give him beans.

St George he is for England,
And shall wear the shield he wore
When we go out in armour
With battle-cross before.
But though he is jolly company
And very pleased to dine,
It isn't safe to give him nuts
Unless you give him wine.

_____________

nostra traduzione in prosa ©:

San Giorgio stava dalla parte dell'Inghilterra,
E prima di uccidere il drago
Bevve una pinta di birra inglese
Da una brocca inglese.
Perché sebbene digiuni volentieri
In cilicio o in cotta di maglia,
Non è sicuro offrirgli dolci
A meno che non gli si offra della birra.

San Giorgio stava dalla parte dell'Inghilterra,
E con grande galanteria liberò
La damigella destinata a diventare cibo del drago
E legata a un albero;
Ma poiché si batteva per l'Inghilterra
E sapeva cosa significasse l'Inghilterra,
A meno che non gli si dia del bacon
Non bisogna dargli fagioli.

San Giorgio sta per l'Inghilterra,
E indosserà lo scudo che portava
Quando usciamo in armatura
Con la croce da battaglia davanti.
Ma sebbene sia di allegra compagnia
E molto lieto di cenare,
Non è sicuro dargli noci
A meno che non gli si dia del vino.

sabato 25 aprile 2026

Un aforisma al giorno - Unità, pace, amicizia, confini.



Sembra che nella mentalità moderna si sia insinuata una strana e quasi folle idea secondo cui, se si mescolano tutti e tutto più o meno a casaccio, il risultato possa essere definito unità, e l’unità possa essere definita pace. Si suppone che, se si abbattono tutte le porte e i muri in modo che non esista più alcuna vita domestica, non rimarrà altro che amicizia. Sicuramente qualcuno avrà notato ormai che gli uomini che vivono in un albergo litigano almeno tanto spesso quanto quelli che vivono in una strada… Queste persone sciocche attribuiscono tutte le possibilità di guerra alla cosa che sarà sempre la migliore possibilità di pace: l’abitudine degli uomini di vivere entro i propri confini e di occuparsi dei propri affari. L’unica speranza di raggiungere l’amicizia non sta nell’ignorare i confini, ma, al contrario, nel rispettarli.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 8 settembre 1917.




venerdì 24 aprile 2026

Un aforisma al giorno - Anche il diavolo sa citare le Scritture...



Il diavolo sa citare le Scritture a proprio vantaggio; e il passo che oggi cita più spesso è: «Il regno dei cieli è dentro di voi». Quel passo è stato il baluardo e il sostegno di più farisei, moralisti e prepotenti spirituali ipocriti di tutti i dogmi esistenti; è servito a confondere l’autocompiacimento con la pace che supera ogni comprensione.

E il testo da citare in risposta a ciò è quello che dichiara che nessuno può ricevere il regno se non come un bambino piccolo. Ciò che dobbiamo avere dentro di noi è lo spirito infantile; ma lo spirito infantile non si preoccupa esclusivamente di ciò che è dentro. Il primo segno di possederlo è l’interesse per ciò che è fuori. La cosa più infantile di un bambino è la sua curiosità, il suo appetito e la sua capacità di meravigliarsi del mondo. Potremmo quasi dire che l'unico vantaggio di avere il regno dentro di noi è che lo cerchiamo altrove.

Gilbert Keith Chesterton, Quello che ho visto in America.



Domenica 26 aprile 2026, un altro Pomeriggio Musicale della Contea!


 

giovedì 23 aprile 2026

Un aforisma al giorno - Una storia senza fine.



Scott era ben lungi dall’essere uno scrittore perfetto, ma non credo si possa affermare che l’ampio e articolato schema su cui sono costruiti i suoi racconti costituisse in alcun modo un difetto. Organizzava le sue infinite prefazioni e le sue colossali introduzioni proprio come un architetto progetta grandi portoni e lunghi accessi per una casa davvero imponente. Non condivideva quella tendenza moderna a voler sbrigare in fretta una storia. Amava la narrazione come una sensazione; non voleva ingoiare una storia come una pillola che gli avrebbe fatto bene in seguito. Desiderava assaporarla come un bicchiere di porto, affinché gli facesse bene in quel momento. Il lettore si attarda ai suoi banchetti. I suoi personaggi hanno quell'aria di immortalità che appartiene a quelli di Dumas e Dickens. Non dovremmo sorprenderci di incontrarli in una serie di sequel. Scott, nel profondo del suo cuore, probabilmente avrebbe voluto scrivere una storia senza fine, senza né inizio né conclusione.

Gilbert Keith Chesterton, Twelve Types.



mercoledì 22 aprile 2026

Continuano i Pomeriggi Musicali della Contea! Domenica 26 aprile 2026 ore 18.00.


 

Un aforisma al giorno - Gli specialisti... 😅

William Blake, prima edizione.



Ora, contro lo specialista, contro l’uomo che studia solo arte o elettricità, o il violino, o il serrapollice o chissà cos’altro, c’è un solo argomento davvero importante, e quello, per un motivo o per l’altro, non viene mai avanzato. Si dice che gli specialisti siano disumani; ma questo è ingiusto. Si dice che un esperto non sia un uomo; ma questo è crudele e falso. La vera difficoltà riguardo allo specialista o all’esperto è molto più singolare e affascinante. Il problema dell'esperto non è mai che non sia un uomo; è sempre che, ovunque non sia un esperto, è troppo uomo comune. Ovunque non sia eccezionalmente colto, è piuttosto casualmente ignorante. Questo è il grande errore nel caso di quella che viene chiamata l'imparzialità degli uomini di scienza. Se gli uomini di scienza non avessero alcuna idea al di là del loro lavoro scientifico, potrebbe andare tutto bene — vale a dire, tutto bene per tutti tranne che per loro. Ma la verità è che, al di là delle loro idee scientifiche, essi non hanno l'assenza di idee, bensì la presenza delle idee più volgari e sentimentali che capita siano comuni alla loro cerchia sociale. Se un biologo non avesse opinioni sull'arte e sulla morale, potrebbe andare tutto bene. La verità è che il biologo ha tutte le opinioni sbagliate sull'arte e sulla morale che capita che circolino nell'ambiente mondano del suo tempo.

Gilbert Keith Chesterton, William Blake.


martedì 21 aprile 2026

Un aforisma al giorno - Stato d'animo contro ragione.



Una moda passeggera o un'eresia consiste nell'esaltare qualcosa che, anche se vero, è di natura secondaria o temporanea rispetto a ciò che è essenziale ed eterno, a ciò che alla fine si rivela sempre vero. In breve, è l'opposizione dello stato d'animo alla ragione.

Gilbert Keith Chesterton, William Blake.



lunedì 20 aprile 2026

Un aforisma al giorno - Il principio primo della filosofia di Chesterton.



La mia prima giovinezza fu il tempo di Schopenhauer e del potere delle tenebre, e su tutto il mondo intellettuale e artistico gravava un peso di disperazione. La rivendicazione più vivace che si potesse avanzare era quella di definirsi decadenti e rivendicare il diritto di marcire. I decadenti sostenevano, in sostanza, che tutto fosse male tranne la bellezza. Alcuni di loro sembravano piuttosto affermare che tutto fosse male tranne la malvagità. Ora, il primo impulso della mia mente fu semplicemente quello di dire che essere marci era decisamente del tutto marcio. Ma cominciai a costruirmi una sorta di filosofia rudimentale al riguardo, fondata sul principio primo che, dopotutto, è un privilegio prezioso e meraviglioso esistere. Era semplicemente ciò che ora esprimerei dicendo che dobbiamo lodare Dio per averci creati dal nulla.

Gilbert Keith Chesterton, Where All Roads Lead.