Con un ampio saggio biografico curato da Paolo Gulisano, è stato pubblicato recentemente un interessante e stimolante volume di Hilaire Belloc (1870-1953), dal titolo: “La restaurazione della proprietà” (Arca Edizioni, pp.172, € 20,00). Va dato merito al Movimento Distributista Italiano e al suo presidente, Matteo Mazzariol, di aver avuto il coraggio di riproporre un testo, ancora molto attuale a distanza di novant’anni, che approfondisce alcune tematiche legate alla Dottrina sociale della Chiesa, in particolare alla Rerum novarum di Leone XIII, come menzionato da Mazzariol nell’Introduzione: “Nella visione distributista liberal-capitalismo e social-comunismo sono due ideologie fallimentari dal punto di vista teorico e pratico… non il capitale salverà la nostra economia e la nostra società ma l’unione di capitale e lavoro”.

Come giustamente indicato nella Prefazione di Matteo Maria Martinoli, il libro di Belloc va considerato in continuità con un precedente saggio: “Già nel 1912 la prima edizione dello Stato servile di Belloc recava come sottotitolo: “Se non restaureremo l’istituzione della proprietà non potremo evitare l’istituzione della schiavitù”.
Nel Preambolo, Belloc esplicita l’intento della sua opera del 1936, volto all’opportunità di ripristinare la proprietà nell’Inghilterra…poiché, secondo le sue parole: “Ciò che è vero per l’Inghilterra in materia è applicabile a qualsiasi società meno capitalistica…il rispetto per la realtà mi costringe a dire che la restaurazione della proprietà, dal momento che questa istituzione è quasi scomparsa, è un’impresa quasi impossibile da realizzare…quello che so per certo è che, in mancanza di un tale cambiamento, la nostra società industriale finirà necessariamente con la restaurazione della schiavitù”.
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https://vanthuanobservatory.com/2026/06/15/la-restaurazione-della-proprieta-secondo-hilaire-belloc/
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