martedì 15 settembre 2026

Un aforisma al giorno - L'uomo, la più terribile delle bestie...

Noi ci facciamo i nostri amici; ci facciamo i nostri nemici; ma Dio fa il nostro vicino della porta accanto. Per questo egli ci appare rivestito di tutti gli incuranti terrori della natura; è strano come le stelle, sconsiderato e indifferente come la pioggia. Egli è l'Uomo, la più terribile delle bestie. Per questo le antiche religioni e l'antico linguaggio delle Sacre Scritture mostrarono una così acuta saggezza quando parlarono, non del dovere di ciascuno verso l'umanità, ma del dovere di ciascuno verso il suo vicino. Il dovere verso l'umanità può spesso prendere la forma di una qualche scelta personale o perfino piacevole. Quel dovere può essere un passatempo; può essere perfino un genere di dissipazione. Noi possiamo lavorare nell'East End perché siamo particolarmente adatti per lavorare nell'East End, o perché pensiamo di esserlo; possiamo lottare per la causa della pace internazionale perché ci piace molto lottare. Il martirio più mostruoso, l'esperienza più repulsiva possono essere il risultato di una scelta o di un certo qual gusto. Possiamo essere così fatti da amare particolarmente gli alienati o avere un interesse speciale per i lebbrosi. Possiamo amare i neri perché sono neri o i socialisti tedeschi perché sono pedanti. Ma noi dobbiamo amare il nostro vicino perché è li, un motivo molto più allarmante per un'operazione molto più seria. Egli è il campione dell'umanità che ci viene concretamente assegnato. Proprio perché può essere chiunque, egli è tutti. 

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



lunedì 14 settembre 2026

Un aforisma al giorno - Perché fuggiamo dalla strada dove abitiamo.



Se domani mattina la neve ci bloccasse nella strada in cui abitiamo, d'improvviso entreremmo in un mondo molto più ampio e convulso di quello che abbiamo mai conosciuto. E l'uomo tipicamente moderno si sforza in ogni modo di fuggire dalla strada dove abita.

Prima, inventa l'igiene moderna e va a Margate. Poi inventa la cultura moderna e va a Firenze. Poi inventa l'imperialismo moderno e va a Timbuctù. Si spinge fino ai confini più fantastici della terra.

Osa sparare alle tigri. Quasi sta a cavalcioni di un cammello. In tutto questo, sta essenzialmente fuggendo dalla strada in cui è nato; riguardo a questa fuga, è sempre pronto con la sua spiegazione.

Dice che sta fuggendo dalla sua strada perché è tediosa; mente. In realtà, sta fuggendo dalla sua strada perché è di gran lunga troppo emozionante. E' emozionante perché è impegnativa; è impegnativa perché è vitale. Egli può visitare Venezia perché per lui i veneziani sono solo veneziani; le persone nella sua strada sono uomini. Può fissare i cinesi perché per lui i cinesi sono solo una cosa passiva da fissare; se fissa la vecchia signora nel giardino accanto, la vecchia signora diventa attiva. In breve, è costretto a fuggire dalla società troppo stimolante dei suoi eguali, di uomini liberi, perversi, originali, consapevolmente diversi da lui. La strada di Brixton è troppo animata e travolgente. Egli deve darsi consolazione e acquietarsi fra tigri e avvoltoi, cammelli e coccodrilli. 

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.

Così le tigri finiscono in pentola - la Repubblica

domenica 13 settembre 2026

Un aforisma al giorno - Cristo ha scelto un uomo come pietra angolare per la Sua grande società.

Il signor Shaw non riesce a capire che ciò che è prezioso e degno d'amore ai nostri occhi è l'uomo, il vecchio bevitore di birra, creatore di fedi, combattivo, fallace, sensuale e rispettabile. E le cose fondate su questa creatura restano in perpetuo; le cose fondate sulla fantasia del Superuomo sono morte con le civiltà morenti che sole le hanno partorite. Quando, in un momento simbolico, stava ponendo le basi della Sua grande società, Cristo non scelse come pietra angolare il geniale Paolo o il mistico Giovanni, ma un imbroglione, uno snob, un codardo: in una parola, un uomo. E su quella pietra Egli ha edificato la Sua Chiesa, e le porte dell'Inferno non hanno prevalso su di essa. Tutti gli imperie tutti i regni sono crollati, per questa intrinseca e costante debolezza, che furono fondati da uomini forti su uomini forti. Ma quest'unica cosa, la storica Chiesa cristiana, fu fondata su un uomo debole, e per questo motivo è indistruttibile. Poiché nessuna catena è più forte del suo anello più debole.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.

Heretics (Hardcover) - Gilbert. K. [G.K.] Chesterton

sabato 12 settembre 2026

Un aforisma al giorno - I folli scherzi della verità.



La verità è che ogni giudizio genuino poggia su un certo mistero composto di umiltà e quasi di oscurità. L'uomo che disse: «Benedetto sia colui che non si aspetta nulla, perché non sarà deluso», compose la lode in modo del tutto inadeguato e, perfino, falso. La verità è: «Benedetto sia colui che non si aspetta nulla, perché sarà splendidamente sorpreso». L'uomo che non si aspetta nulla, vede le rose più rosse di quanto le possano vedere gli uomini comuni, e l'erba più verde, e un sole ancora più stupefacente. Benedetto sia colui che non si aspetta nulla, perché egli possiederà le città e i monumenti; benedetti siano i mansueti, perché essi erediteranno la terra. Fino a che non ci rendiamo conto che le cose potrebbero anche non essere, non possiamo renderci conto che le cose sono. Fino a che non vediamo lo sfondo di tenebra, non possiamo ammirare la luce anche di una sola cosa creata. Non appena vediamo quella tenebra, tutta la luce è fulminea, improvvisa, accecante e divina. Fino a che non ci dipingiamo l'assenza, noi svalutiamo la vittoria di Dio e non possiamo apprezzare nessuno dei trionfi della Sua antica guerra.

È uno dei milioni di folli scherzi giocati dalla verità, il fatto che noi non conosciamo nulla, fino a che non conosciamo nulla.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



venerdì 11 settembre 2026

Un aforisma al giorno - Essere dalla parte dell'ortodossia.

Questa rapidità sorprendente con la quale i sistemi popolari diventano oppressivi è il terzo fatto di cui la nostra perfetta teoria del progresso dovrà tenere conto. Dovrebbe sempre vigilare che nessun privilegio si trasformi in abuso, che ogni diritto dei lavoratori non diventi un torto. Per quanto riguarda tale argomento, sono totalmente dalla parte dei rivoluzionari. Hanno ragione a sospettare sempre delle istituzioni umane; hanno ragione a non riporre la loro fiducia nei prìncipi né in alcun figlio dell’uomo. Il capo scelto perché amico del popolo diventa nemico del popolo; il quotidiano è nato per raccontare la verità, ora esiste per impedire che la verità venga detta. In questo caso, insisto, sento di essere davvero dalla parte dei rivoluzionari. E poi ho ripreso fiato: perché mi sono reso conto una volta di più che ero dalla parte dell’ortodossia.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.



giovedì 10 settembre 2026

Un aforisma al giorno - Se evitate di toccare un’insegna bianca, in poco tempo diventerà nera.


Abbiamo notato che una delle ragioni che vengono proposte per essere un progressista è che le cose tendono per natura a migliorare. Ma l’unica vera ragione per essere un progressista è che le cose tendono per natura a peggiorare. La corruzione delle cose non solo è l’argomentazione migliore per essere progressisti, ma è anche l’unica argomentazione contro l’essere conservatori. La teoria conservatrice sarebbe davvero irresistibile e incontestabile se non fosse per quest’unico fatto. Ma tutto il conservatorismo si basa sull’idea che se lasciate le cose tranquille, le lasciate come stanno. Tuttavia non è così. Se lasciate una cosa tranquilla, la lasciate esposta a un torrente di cambiamenti. Se evitate di toccare un’insegna bianca, in poco tempo diventerà nera. Se volete a tutti i costi che rimanga bianca, dovete sempre stare lì a dipingerla; vale a dire, dovete sempre avere una rivoluzione in corso. In breve, se volete la vecchia insegna bianca, dovete avere una nuova insegna bianca. Ma questo, che è vero perfino per gli oggetti inanimati, è vero per tutti gli esseri umani, in un senso speciale e terribile. È necessario che il cittadino vigili in maniera quasi innaturale per via della terribile rapidità con cui le istituzioni umane invecchiano. Nelle loro opere effimere, i romanzieri e i giornalisti hanno preso l’abitudine di parlare di uomini che soffrono sotto antiche tirannie. Ma, di fatto, gli uomini hanno quasi sempre sofferto sotto nuove tirannie; sotto tirannie che appena vent’anni prima erano state libertà pubbliche. Così l’Inghilterra impazzì di felicità per la monarchia patriottica di Elisabetta I; e poi (quasi subito dopo) impazzì di rabbia nella trappola della tirannia di Carlo I. Così anche in Francia la monarchia divenne intollerabile, non tanto dopo essere stata tollerata, ma subito dopo essere stata adorata. Il figlio di Luigi il beneamato fu Luigi il ghigliottinato.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.

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mercoledì 9 settembre 2026

Un aforisma al giorno - Uno stupore che di poco si allontana dalla paura (alla Giacomo Leopardi ne L'infinito...).



Se la nostra vita è davvero così bella come nelle favole, dovremmo ricordarci che tutta la bellezza delle favole sta in questo: che il principe prova uno stupore che di poco si allontana dalla paura. Se ha paura del gigante, per lui è finita; ma anche se non si stupisce di fronte al gigante per la favola è finita. Tutto dipende dal suo essere a un tempo umile abbastanza da essere sorpreso e arrogante abbastanza da sfidarlo. Perciò il nostro atteggiamento verso il gigante del mondo deve essere non solo una crescente delicatezza o un crescente disprezzo, ma una proporzione particolare tra le due cose, la giusta misura. Dobbiamo avere dentro di noi abbastanza rispetto per tutte le cose al di fuori di noi, così da usare riguardi quando calpestiamo l'erba. Dobbiamo anche avere abbastanza disprezzo per tutte le cose al di fuori di noi, per potere, all'occorrenza, sputare alle stelle. Tuttavia queste due cose, (se vogliamo essere buoni o felici) devono essere unite non in una combinazione qualsiasi, ma in una combinazione particolare. La felicità perfetta per gli uomini sulla terra (se mai verrà) non sarà una cosa piatta e solida, come la soddisfazione degli animali. Sarà un equilibrio esatto e pericoloso, come quello di un romanzo d'amore disperato. L'uomo deve avere abbastanza fiducia in se stesso per poter vivere delle avventure, e dubitare abbastanza di se stesso per poterne godere. 

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.