venerdì 4 settembre 2026

Un ospite inatteso ma graditissimo al Falò 2026 dei Gruppi Chestertoniani Veronesi...!



Seguendo una consolidata tradizione, i Gruppi Chestertoniani Veronesi hanno celebrato il 29 agosto 2026 la serata del Falò:

- Dal finale di Eretici -

Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro.
Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi d’estate. Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l’erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.


Il programma, altrettanto consolidato, era questo:

Falò di sabato 29 agosto 2026

Via Nuova, 22 a Quinzano – Verona

Ore 18,30 Arrivo e cena al sacco.
Ore 19,30 Accensione del falò
- lettura dei brani di Chesterton:
quella dell’ordinario da Eretici
quella del proprio commentato dai presenti.
- snudamento delle spade
- taglio e degustazione del formaggio
- distribuzione del rum
- spegnimento del fuoco.
- fumata finale del sigaro ed eventuale ripresa della discussione.

Questa era la cosiddetta lettura del proprio:

Lettura del proprio del Falò del 29 agosto 2026

Da «I Problemi del Divorzio» in «La Serietà non è una virtù»

L’unico metro di giudizio che conosco per valutare un’argomentazione o un’aspirazione è in fin dei conti il seguente: tutte le necessità nobili dell’uomo parlano il linguaggio dell’eternità. Quando un uomo compie tre o quattro azioni per cui è stato mandato sulla terra, allora parla come un individuo destinato a vivere per sempre.

Fin qui tutto bene.

Ma se andate a questo collegamento troverete una presenza assai singolare e stupefacente:


Alla destra si riconosce il nostro Roberto Prisco, alla sinistra due chestertoniani veronesi, ed al centro...?


giovedì 3 settembre 2026

Un aforisma al giorno - Ladri e bigami meglio dei filosofi moderni...



Si dice che il criminale più pericoloso al giorno d’oggi sia il filosofo moderno, completamente al di fuori della legge. Rispetto a lui, i ladri e i bigami sono essenzialmente uomini morali; provo compassione per loro. Essi accettano l’ideale essenziale dell’uomo; semplicemente lo perseguono nel modo sbagliato. I ladri rispettano la proprietà. Desiderano semplicemente che quella proprietà diventi loro, per poterla rispettare in modo più perfetto. Ma i filosofi detestano la proprietà in quanto tale; desiderano distruggere l’idea stessa di possesso personale. I bigami rispettano il matrimonio, altrimenti non si sottoporrebbero alle formalità altamente cerimoniali e persino ritualistiche della bigamia. Ma i filosofi disprezzano il matrimonio in quanto tale. Gli assassini rispettano la vita umana; desiderano semplicemente raggiungere una maggiore pienezza della vita umana in se stessi attraverso il sacrificio di quelle che a loro sembrano vite inferiori. Ma i filosofi odiano la vita stessa, tanto la propria quanto quella degli altri.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo che fu Giovedì.



mercoledì 2 settembre 2026

Un aforisma al giorno - Sacrificare la libertà senza ottenere l'uguaglianza.

Si può quindi affermare che, riguardo al socialismo, i suoi sostenitori lo raccomandavano in quanto aumentava l’uguaglianza, mentre i suoi oppositori vi si opponevano in quanto riduceva la libertà… Il compromesso alla fine raggiunto fu uno dei casi più interessanti e persino curiosi della storia. Si decise di fare tutto ciò che era mai stato condannato nel socialismo e nulla di ciò che era mai stato auspicato in esso… ci mettemmo a dimostrare che era possibile sacrificare la libertà senza ottenere l’uguaglianza… In breve, la gente decise che era impossibile ottenere alcuno dei benefici del socialismo, ma si consolò realizzandone tutti i lati negativi.

Gilbert Keith Chesterton, Eugenetica e altri malanni.




martedì 1 settembre 2026

Un aforisma al giorno - Gli uomini d'affari sono sentimentali come i ragazzi con le donne...



Credo sia un errore comune, tra gli idealisti radicali del mio partito e della mia epoca, suggerire che i finanzieri e gli uomini d’affari rappresentino un pericolo per l’impero perché sono così sordidi o così materialisti. La verità è che i finanzieri e gli uomini d’affari rappresentano un pericolo per l’impero perché possono essere sentimentali riguardo a qualsiasi sentimento e idealisti riguardo a qualsiasi ideale, qualsiasi ideale che trovino in giro; proprio come un ragazzo che non conosce bene le donne tende troppo facilmente a scambiare una donna per la donna in sé, così questi uomini pratici, poco abituati alle cause, sono sempre inclini a pensare che se una cosa si dimostra essere un ideale, allora si dimostra essere l’ideale.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



lunedì 31 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Le idee sono pericolose.

Le idee sono pericolose, ma l’uomo per cui sono meno pericolose è proprio l’uomo delle idee. Egli conosce bene le idee e si muove tra loro come un domatore di leoni. Le idee sono pericolose, ma l’uomo per cui sono più pericolose è proprio colui che non ne ha. A quest’ultimo la prima idea che gli capita in mente gli darà alla testa come il vino a un astemio.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.





domenica 30 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Fretta...

Uno dei grandi svantaggi della fretta è che porta via tantissimo tempo.

Gilbert Keith Chesterton, All Things Considered.



sabato 29 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Un'improvvisa speranza nel cuore.

In effetti, il Libro di Giobbe risponde apertamente al mistero solo con il mistero. Giobbe viene consolato con enigmi; ma viene comunque consolato. Qui si trova davvero un modello, nel senso di una profezia, di cose che parlano con autorità. Perché quando chi dubita può solo dire: «Non capisco», è vero che chi sa può solo rispondere o ripetere: «Tu non capisci». E sotto quel rimprovero c’è sempre un’improvvisa speranza nel cuore; e la sensazione che ci sia qualcosa che varrebbe la pena di comprendere.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Eterno.