venerdì 24 settembre 2021

Aforismi in lingua originale - Autobiografia.


I
n truth, the story of what was called my Optimism was rather odd. When I had been for some time in these, the darkest depths of the contemporary pessimism, I had a strong inward impulse to revolt; to dislodge this incubus or throw off this nightmare. But as I was still thinking the thing out by myself, with little help from philosophy and no real help from religion, I invented a rudimentary and makeshift mystical theory of my own. It was substantially this; that even mere existence, reduced to its most primary limits, was extraordinary enough to be exciting. Anything was magnificent as compared with nothing. Even if the very daylight were a dream, it was a day-dream; it was not a nightmare. The mere fact that one could wave one's arms and legs about (or those dubious external objects in the landscape which were called one's arms and legs) showed that it had not the mere paralysis of a nightmare. Or if it was a nightmare, it was an enjoyable nightmare. In fact, I had wandered to a position not very far from the phrase of my Puritan grandfather, when he said that he would thank God for his creation if he were a lost soul. I hung on to the remains of religion by one thin thread of thanks. I thanked whatever gods might be, not like Swinburne, because no life lived for ever, but because any life lived at all; not, like Henley for my unconquerable soul (for I have never been so optimistic about my own soul as all that) but for my own soul and my own body, even if they could be conquered. This way of looking at things, with a sort of mystical minimum of gratitude, was of course, to some extent assisted by those few of the fashionable writers who were not pessimists; especially by Walt Whitman, by Browning and by Stevenson; Browning's "God must be glad one loves his world so much", or Stevenson's "belief in the ultimate decency of things". But I do not think it is too much to say that I took it in a way of my own; even if it was a way I could not see clearly or make very clear. What I meant, whether or no I managed to say it, was this; that no man knows how much he is an optimist, even when he calls himself a pessimist, because he has not really measured the depths of his debt to whatever created him and enabled him to call himself anything. At the back of our brains, so to speak, there was a forgotten blaze or burst of astonishment at our own existence. The object of the artistic and spiritual life was to dig for this submerged sunrise of wonder; so that a man sitting in a chair might suddenly understand that he was actually alive, and be happy.


Gilbert Keith Chesterton, Autobiography.

giovedì 23 settembre 2021

“L’oracolo del cane”: perdere Dio significa perdere il buon senso | Luca Fumagalli su Radio Spada.

Tortuoso e intrigante insieme, L’oracolo del cane (The Oracle of the Dog), è il terzo racconto della raccolta L’incredulità di Padre Brown (1926).

Chesterton offre la sua personalissima variante del classico delitto nella stanza chiusa raccontando del misterioso omicidio del colonnello Druce, pugnalato alla schiena mentre si trovava nella sua capanna in giardino. Dell’arma del delitto non è stata trovata traccia alcuna e tutti i testimoni sono concordi nel sostenere che l’uomo fosse perfettamente solo.

A fornire i particolari dell’accaduto a Padre Brown è uno di essi, il giovane Fiennes, in visita col suo cane presso la parrocchia: «Tirò fuori dalla tasca una striscia di giornale e la diede al prete che iniziò a leggerla, avvicinandola agli occhi socchiusi con una mano, mentre con l’altra continuava soprappensiero ad accarezzare il cane. Sembrava la parabola dell’uomo che non fa sapere alla mano destra cosa fa la sinistra».

il resto dell'articolo qui:

https://www.radiospada.org/2021/09/il-mercoledi-di-padre-brown-loracolo-del-cane-perdere-dio-significa-perdere-il-buon-senso/?fbclid=IwAR13_7htiVqMeECMm4ulyBRyDPSPxQD6Sc_UIWTatIWifcgzrOwEOsdfmns



martedì 21 settembre 2021

lunedì 20 settembre 2021

Aforismi in lingua originale - Heretics.

The supreme adventure is being born. There we do walk suddenly into a splendid and startling trap. There we do see something of which we have not dreamed before. Our father and mother do lie in wait for us and leap out on us, like brigands from a bush. Our uncle is a surprise. Our aunt is, in the beautiful common expression, a bolt from the blue. When we step into the family, by the act of being born, we do step into a world which is incalculable, into a world which has its own strange laws, into a world which could do without us, into a world that we have not made. In other words, when westep into the family we step into a fairy-tale.

Gilbert Keith Chesterton, Heretics.

i valori della famiglia, famiglia felice stilizzata

Aforismi in lingua originale - St. Francis of Assisi.

He (St. Francis  ndr) had the love of gay and bright apparel which was inherent in the heraldic taste of medieval times and seems altogether to have been rather a festive figure. If he did not paint the town red, he would probably have preferred to paint it all the colours of the rainbow, as in a medieval picture.

Gilbert Keith Chesterton, St. Francis of Assisi.

01 L'omaggio di un uomo semplice – Folia Magazine

domenica 19 settembre 2021

Un aforisma al giorno.

Credere in se stessi è uno dei segni più comuni del cialtrone.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.

Un aforisma al giorno | Chesterton sui Churchill.

In generale, essi (i Churchill, ndr) rappresentano tutto ciò a cui noi ci opponiamo. Winston Churchill è un uomo la cui vita personale non è stata priva di gesti generosi e, come suo padre, ha una certa cinica sincerità. Ma egli rappresenta, sia nella teoria che nella pratica politica, l'evoluzione plutocratica dell'Inghilterra; e tanto più che essa si è largamente evoluta in lui dall'altra metà della sua ascendenza: l'evoluzione plutocratica dell'America.

Gilbert Keith Chesterton, G. K.'s Weekly, 21 Febbraio 1935, citato in Brocard Sewell, G. K.'s Weekly - An Apprisal.

Il Winston Churchill che non ti aspetti, fra trumpismo e fake news


Un aforisma molto attuale al giorno.

Questa è la prima libertà che rivendico: la libertà di restaurare. Reclamo il diritto a proporre come soluzione il vecchio sistema patriarcale di un clan delle Highlands scozzesi, se ciò servisse a eliminare il maggior numero di problemi. Di certo eliminerebbe alcuni mali, come l’innaturale obbedienza a estranei freddi e duri, semplici burocrati e poliziotti.


Gilbert Keith Chesterton, Ciò che non va nel mondo

Una nuova trasmissione di Radio Notting Hill, oggi, su SoundCloud!

sabato 18 settembre 2021

È tornato il Diario Chesterton! Solo su Pump Street!

Anche quest'anno è tornato il Diario Chesterton! Quello di quest'anno è un diario perpetuo, basterà cerchiare il giorno della settimana e potrete usarlo quando e come vorrete. È disponibile in tre meravigliose fantasie e, come di consueto, ogni giorno un aforisma!

Dove si acquista?

Su Amazon? Noooooooooooo 👎🏽! A chi porta i soldi Amazon? Al signor Bezos. Non e vero che dà lavoro a tanti, il suo scopo non e quello.

Invece lo trovate solo su www.pumpstreet.it, l'unica meravigliosa bottega distributista online d'Italia! E a chi vanno i soldi? Ai giovani che ci lavoravo, quindi agli amici di Chesterton, che lavorano da sempre e solo per Capitan Gesù!!! L'impresa è loro, è solo loro, ma magicamente fa bene a tutti, perché è piena di libertà, cose belle e simpatia. È anche una bottega vera, la trovate a San Benedetto del Tronto in via Val Solda, dite: "Amici!" ed entrate, troverete Valerio, Cristiano, Loris, Fausto, Simone e tanti altri ragazzi. Troverete i libri di Chesterton, ma anche quelli su Frassati, quelli di Rod Dreher, romanzi, saggi, magliette, felpe bellissime, abbigliamento da lavoro, tute, giacche, soft shell, quello che volete…

Fate quello che volete ma il Diario Chesterton va comprato. Un aforisma al giorno toglie il medico di torno, toglie la tristezza, il borghesismo, il vuoto mentale, il "mai una gioia", il cinismo di torno.