venerdì 21 agosto 2026

Un aforisma al giorno - la differenza tra satira e nonsense.

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Un aforisma al giorno - Chesterton si trasferisce da Battersea a Beaconsfield, e tutto va a finire sul Daily News...



Diventare un uomo è stupendo ma è terribile smettere di essere un bambino. Diventare un uomo sposato è piacevole, eppure è deprimente smettere di essere uno scapolo. A noi che passiamo da uno stato all’altro, permettete un po’ del pathos di coloro che si approcciano alla morte. Siamo felici di andare in campagna, ma infelici di lasciare la città. Sto lasciando la parte più vivace di Londra, la più romantica, la più realistica, il quartiere che ha guidato il popolo. Sto lasciando il distretto di Battersea. Non posso scrivere di questo, e non posso scrivere di nient’altro. Quando ti dimenticherò, oh Gerusalemme, possa la mia mano destra dimenticare la sua astuzia, cioè, lascia che dimentichi come si scrive, con un gessetto blu su una vecchia carta da parati, di un articolo sul niente.

Gilbert Keith Chesterton, Lettura e follia (titolo originale: Lunacy and Letters).

Amazon.it: Lettura e follia - Chesterton, G.K., Bussola, Matteo, Rizzati,  Donatella, Zucca, Silvia, Proto, Cristina - Libri

giovedì 20 agosto 2026

Un aforisma al gente - Gli uomini sono uomini, ma l’Uomo è una donna.



Presi singolarmente, gli uomini possono dare l’impressione di essere più o meno razionali: mangiano, dormono e tramano. Ma l’umanità nel suo insieme è mutevole, mistica, volubile, deliziosa. Gli uomini sono uomini, ma l’Uomo è una donna.

Gilbert Keith Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill.



mercoledì 19 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Parsimonia e spreco.



La parsimonia è poetica perché è creativa; lo spreco è anti-poetico perché è spreco.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c’è di sbagliato nel mondo.



martedì 18 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Dove nasce la follia.



La follia non nasce dal ribellarsi, ma dal cedere; dall’adagiarsi in un piccolo e sporco circolo vizioso di idee che si ripetono all’infinito; dall’essere addomesticati.

― G.K. Chesterton, Uomovivo (o Le avventure di un uomo vivo).



lunedì 17 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Letteratura scadente e letteratura di qualità.



In un certo senso, tuttavia, è più utile leggere la letteratura scadente piuttosto che quella di qualità. La letteratura di qualità può rivelarci la mente di un solo uomo; ma quella scadente può rivelarci la mente di molti uomini. Un buon romanzo ci svela la verità sul suo eroe; ma un romanzo scadente ci svela la verità sul suo autore. Ma fa molto di più: ci svela la verità sui suoi lettori; e, per quanto possa sembrare strano, ce la svela tanto più quanto più cinici e immorali sono i motivi alla base della sua creazione. Più un libro è disonesto in quanto tale, tanto più è onesto in quanto documento pubblico. Un romanzo sincero mostra la semplicità di un uomo in particolare; un romanzo insincero mostra la semplicità del genere umano. Le decisioni pedanti e gli adeguamenti definibili dell’uomo si possono trovare in pergamene, codici e scritture sacre; ma i presupposti fondamentali e le energie eterne degli uomini si trovano nei romanzi d’appendice da un penny e nei racconti da mezzo penny. Così un uomo, come molti uomini di vera cultura ai nostri giorni, potrebbe non imparare nulla dalla buona letteratura se non il potere di apprezzare la buona letteratura. Ma dalla cattiva letteratura potrebbe imparare a governare imperi e a scrutare la mappa dell’umanità.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



domenica 16 agosto 2026

Un aforisma al giorno - L'apertura mentale e la fratellanza tra le religioni...



Nessuno comprende la natura della Chiesa, né il suono squillante del credo che discende dall’antichità, se non si rende conto che un tempo il mondo intero rischiò di morire proprio a causa dell’apertura mentale e della fratellanza tra tutte le religioni.

Gilbert Keith Chesterton, L’Uomo Eterno.



sabato 15 agosto 2026

Un aforisma al giorno - "Che cos'è la verità?".




«Che cos’è la verità?» Così, in quel dramma che decise l’intero destino dell’antichità, una delle figure centrali è raffigurata in quello che sembra il contrario del suo vero ruolo. Roma era quasi sinonimo di responsabilità. Eppure egli rimane per sempre una sorta di statua oscillante dell’irresponsabilità. L’uomo non poteva fare di più. Persino ciò che era pratico era diventato impraticabile. In piedi tra le colonne del proprio tribunale, un romano si era lavato le mani del mondo.

G.K. Chesterton, L’Uomo Eterno.