G. K. Chesterton - Il blog dell'Uomo Vivo
Società Chestertoniana Italiana
mercoledì 30 settembre 2026
Un aforisma al giorno - La chiamata ad una grande rivoluzione.
martedì 29 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Davvero un lampione verde davanti alla mia casa in cielo.
lunedì 28 settembre 2026
Un aforisma al giorno - La cosa più poetica al mondo è non stare male.
domenica 27 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Conservare opposti furiosi.
Il cristianesimo ha superato la difficoltà di conciliare opposti furiosi, conservandoli entrambi e mantenendoli entrambi furiosi.
sabato 26 settembre 2026
Chesterton in altre parole - Arthur Quiller-Couch, "Gli avvenimenti più curiosi sono meravigliosi ai suoi occhi"...
venerdì 25 settembre 2026
Un aforisma al giorno - Provvidenza senza Dio.
giovedì 24 settembre 2026
Rudyard Kipling su Chesterton (e c'è sempre Gertrude Blogg implicata).
Vi ringrazio di cuore per The Wild Knight. Naturalmente conoscevo già alcune poesie, in particolare The Donkey (L’asinello) che mi è rimasta impressa. Concordo con voi sul fatto che l’autore prometta bene e penso che anche il matrimonio gli insegnerà molto. Sarà interessante seguire il suo sviluppo nei prossimi anni. All’inizio, tutti scriviamo del paradiso e dell’inferno, del bene e del male; dopo, molto più tardi ci accorgiamo della gente - la gente comune che vive sotto i cieli.
Intanto gli auguro tutta la felicità possibile e a voi, Rex, quel conforto che, secondo gli uomini, solo il tempo può recare dopo la scomparsa di una persona cara. È probabile che ci metta un bel po’ per arrivare, ma si va nella direzione giusta per trovarlo se ci si interessa alla felicità altrui. Anche se la vista di quella felicità è come un coltello rigirato nella piaga.
Chesterton mostra un preoccupante attacco di aureole. Sono sparse per tutto il libro. Ciascuno di noi usa inconsciamente qual che parola favorita, ma aureola era di Rossetti. Ho notato anche esangue sfinimento e molti si scolora e locuzioni quali catturano e avvincono. È troppo bravo per non poter far meglio. Cosa ne dite di un rigido corso di Walt Whitman; o il matrimonio gli farà vedere le persone?
Michael Ffinch, Gilbert Keith Chesterton.
Insomma, anche Kipling ci vide lungo. Aveva intuito la grandezza del nostro eroe e la profondità delle sue prime prove letterarie, in particolare della sua poesia, che forse è un aspetto poco studiato e approfondito, specie qui in Italia. Ma è essenziale registrare questo giudizio, ed evidenziarlo e mostrarlo, al fine di colmare l'inspiegabile vuoto nelle nostre antologie o nella considerazione della critica odierna (quest'uomo si poteva paragonare e di fatto contendeva l'attenzione del pubblico ai maggiori: etterati della sua epoca, come Kipling e Shaw, ed oggi, grazie anche al modesto lavoro delle società chestertoniane del mondo, con fatica sta uscendo da un silenzio incomprensibile ed ingiustificato.
Marco Sermarini