martedì 5 maggio 2026

Un aforisma al giorno - Vizi, errori e difetti...


Un uomo considera i propri errori alla stregua del peccato originale e immagina che siano sparsi ovunque insieme al seme di Adamo. Ritiene che gli uomini abbiano poi aggiunto i propri vizi estranei alle solide e semplici fondamenta dei suoi vizi personali. Lo stupirebbe rendersi conto che essi, in realtà, con il loro strano percorso erratico, hanno evitato sia i suoi vizi che le sue virtù. I propri errori sono cose con cui si trova così a suo agio che li dimentica immediatamente e li attribuisce agli altri. Ne è così vagamente consapevole in se stesso che non si rende nemmeno conto della loro assenza negli altri.

Gilbert Keith Chesterton, Quello che ho visto in America.



lunedì 4 maggio 2026

Oggi è la memoria dei Martiri Inglesi…

… e Chesterton ne era innamorato. 

Questa è la foto della pala dell’altare della Cappella a loro dedicata, edificata con la parte l’eredità che Chesterton lasciò alla Chiesa cattolica per la parrocchia della sua città, Beaconsfield. La parrocchia è intitolata a Santa Teresina del Bambin Gesù, non Chesterton avrebbe voluto che fosse intitolata ai martiri inglesi. Successivamente quest’intitolazione avvenne, in solido con la Santa francese, assieme ai più noti dei martiri inglesi, San Thomas More e San John Fisher. Come è noto (ne abbiamo parlato in diverse occasioni qui sempre su questo blog), Chesterton beneficò ampiamente la Chiesa cattolica: acquistò assieme alla moglie la statua della Beata Vergine Maria presente nella chiesa, e ancora oggi è presente; lasciò una somma espressamente perché venisse installata una vetrata dedicata a San Francesco d’Assisi, e anch’essa è tuttora visibile, poi la già nominata cappella, e lasciò la sua casa, Top Meadows, alla Chiesa, che ne fece un’abitazione per i pastori anglicani che si convertivano al cattolicesimo, per il tramite della Saint Barnabas Society. Questo avvenne solo dopo la morte di Dorothy Collins, avvenuta nel 1988. Questo perché i Chesterton le avevano lasciato l’usufrutto vita natural durante. La casa fu successivamente venduta alla famiglia che vi abita attualmente, che, come abbiamo già detto sempre qui, la vuole a sua volta cedere.

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IX Concorso Chesterton, 8 maggio 2026!


 

domenica 3 maggio 2026

Riproposizioni - Chesterton sul melodramma e la farsa.



Il melodramma è una forma d’arte, legittima come qualsiasi altra, nobile quanto la farsa, quasi quanto la pantomima. L’essenza del melodramma sta nel fatto che fa appello al senso morale in una forma altamente semplificata, proprio come la farsa fa appello al senso dell’umorismo in una forma altamente semplificata. La farsa crea personaggi così intellettualmente semplici da nascondersi in scatole da imballaggio o fingere di essere le proprie zie. Il melodramma crea personaggi così moralmente semplici da uccidere i propri nemici in Oxford Street e pentirsi vedendo la fotografia della propria madre. L'obiettivo della semplificazione nella farsa e nel melodramma è lo stesso, e del tutto legittimo dal punto di vista artistico: ottenere una rapidità di azione fragorosa che le sottigliezze ostacolerebbero. E questo può essere fatto bene o male. Il cattivo semplificato può essere un vivace schizzo a carboncino o una semplice macchia nera.

Gilbert Keith Chesterton, Charles Dickens. A Critical Study.

Melodramma, Honoré Daumier.



sabato 2 maggio 2026

Un aforisma al giorno - L'antica salute del mondo.

Bevi perché sei felice, ma mai perché sei triste. Non bere mai quando non farlo ti rende infelice, o sarai come il bevitore di gin dal volto tetro dei bassifondi; ma se bevi quando saresti felice anche senza bere sarai come l'allegro contadino italiano. Non bere mai perché ne hai bisogno, poiché questo è un atto razionale che ti porta dritto alla morte e all'inferno. Ma bevi perché non ne hai bisogno, poiché questo è un atto irrazionale e l'antica salute del mondo.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



venerdì 1 maggio 2026

Un aforisma al giorno - L'insolito uso della parola "ortodosso".

Nulla rivela più sorprendentemente l'enorme e silenzioso male della società moderna dell'insolito uso che si fa oggigiorno della parola "ortodosso". Un tempo l'eretico era fiero di non essere tale. Eretici erano i regni del mondo, la polizia e i giudici. Lui era ortodosso. Non si compiaceva di essersi ribellato a loro; erano stati loro a ribellarsi a lui. Gli eserciti con la loro spietata sicurezza, i sovrani con i loro volti impassibili, i decorosi processi di Stato, i giusti processi legali: si erano tutti smarriti come pecorelle. L'eretico era fiero di essere ortodosso, fiero di essere nel giusto.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



giovedì 30 aprile 2026

Un aforisma al giorno - "Apertura mentale"...



Nove volte su dieci, l'apertura mentale di un uomo è necessariamente l'aspetto più limitato del suo essere. Ciò non è particolarmente paradossale; è, a ben vedere, del tutto inevitabile. La sua visione del proprio villaggio può essere davvero ricca di sfaccettature; e persino la sua visione della propria nazione può avere una vaga somiglianza con la realtà. Ma la sua visione del mondo è probabilmente più piccola del mondo stesso. La sua visione dell'universo è certamente molto più piccola dell'universo. Pertanto, non è mai così inadeguato come quando è universale; non è mai così limitato come quando generalizza.

Gilbert Keith Chesterton, Quello che ho visto in America.



mercoledì 29 aprile 2026

Un aforisma al giorno - Il futuro ed il passato.



Non possiamo essere certi di azzeccare il futuro; ma possiamo essere quasi certi di sbagliare sul futuro, se ci sbagliamo sul passato.

Gilbert Keith Chesterton, Quello che ho visto in America.