martedì 21 luglio 2026

Ricordate: ci si può iscrivere alla Società Chestertoniana Italiana...

L'ultima foto di Chesterton, una ventina di giorni
prima del suo passaggio "in terra viventium"...


E' possibile iscriversi alla Società Chestertoniana Italiana in maniera piuttosto semplice.

E' sufficiente mandare una mail all'indirizzo di posta elettronica della Società: societachestertoniana@gmail.com chiedendo di essere iscritti e lasciando il proprio indirizzo di posta ordinaria, le proprie generalità e gli eventuali recapiti telefonici e fax. Vi verrà rinviata per posta elettronica la modulistica per l'iscrizione e per la privacy, che provvederete ad inviare all'indirizzo che troverete in intestazione. La tessera di iscrizione verrà inviata a mezzo posta dopo il versamento della somma di € 15,00 (euro quindici) sul conto corrente intestato a Società Chestertoniana Italiana,  mediante bonifico bancario alle seguenti coordinate: 


IT18I0876924401000000305248.



I privilegi degli iscritti?

Essere considerati gli amici italiani di Gilbert Keith Chesterton a pieno diritto (che per l'Uomo Vivo è la cosa fondamentale ed irrinunciabile), avere degli sconti sui volumi di e su Chesterton, ricevere le nostre mail e far parte di uno dei sodalizi più attuali, vivaci e sani degli ultimi decenni. 

Per soli quindici euro all'anno se ci pensate un attimo è tantissimo... 

Ricordatevi: Chesterton ci considera "a nation of gentlemen"...

lunedì 20 luglio 2026

Verrà aperta la causa di canonizzazione di Sigrid Undset, chestertoniana norvegese.

L’8 luglio, il vescovo di Oslo ha annunciato che questo autunno aprirà ufficialmente la causa di canonizzazione della scrittrice vincitrice del Premio Nobel e convertita al cattolicesimo, Sigrid Undset. Le opere di Undset godono di meritata popolarità, in particolare l’epopea di Kristin figlia di Lavrans, tradotta diversi anni fa anche in italiano e inserita in una collana curata quando era in vita da mons. Luigi Giussani.

Forse meno noti, ma non per questo meno notevoli, sono la sua biografia di Santa Caterina da Siena e due eccellenti saggi di ampio respiro sui martiri inglesi Robert Southwell e Margaret Clitherow.

Ma c’è un altro fatto su di lei di cui si parla troppo poco: era una chestertoniana! Ammirava profondamente l’opera di Chesterton e possedeva una vastissima collezione di volumi di Chesterton nella sua biblioteca privata. Nel 1931 tradusse addirittura in norvegese L’Uomo Eterno di Chesterton.

Non solo: nel maggio del 1928, pochi mesi prima di ricevere il Premio Nobel, andò addirittura a trovare Chesterton e Frances nella loro casa di Beaconsfield. Purtroppo, di quella visita non si sa molto altro se non che ebbe effettivamente luogo.

Invitiamo tutti i chestertoniani a conoscere meglio questa grande scrittrice: non solo le sue opere, ma anche la sua vita e la sua eredità di santità, mantenuta nonostante le tribolazioni causate dai conflitti familiari e persino dalla fuga dall’occupazione nazista della sua patria durante la guerra.

Qui sotto trovate (precisamente sul sito internet della Società Chestertoniana Americana) la postfazione di Sigrid Undset alla traduzione de L'Uomo Eterno, ristampata dalla rivista Gilbert e tradotta in inglese dal nostro caro amico norvegese Geir Hasnes (l'autore della più recente bibliografia di Chesterton).


Qui di seguito invece trovate il saggio di Amy Fahey dal titolo "La santità incondizionata di Sigrid Undset" sul sito di First Things:


Per tutto questo ringraziamo i cugini americani che ce l'hanno segnalato.

Qui un nostro post sui premi Nobel in qualche modo legati a Chesterton, quindi anche su Sigrid Undset:


Qui un post dal nostro blog che testimonia la presenza in Italia di Sigrid Undset:


Sigrid Undset

domenica 19 luglio 2026

Chesterton in altre parole - Bentley racconta la loro gioventù.

Chesterton, ai tempi della scuola, era il punto di riferimento di un piccolo gruppo di ragazzi. Costoro fondarono un club sotto la sua presidenza… il Junior Debating Club, così chiamato per distinguerlo dalla School Union Society, che era appannaggio dei ragazzi più grandi. Come egli stesso afferma nelle sue memorie, a scuola non svolse mai alcun lavoro in senso accademico, e quindi non raggiunse mai la posizione di ragazzo modello. Gli studenti modello non lo capivano e lo consideravano un tipo strano, che difficilmente avrebbe portato onore alla scuola. Era così eccezionalmente disordinato e distratto, persino all’età in cui un ragazzo normale inizia a curare il proprio aspetto, che non si adattava affatto al panorama circostante; e ci volle l’intuito di Walker, il preside di allora, per comprendere che in lui c’era la stoffa del genio e per decidere (come racconta G. K. con la sua consueta modestia) che, sulla base di una poesia premiata di notevole valore... l’unica cosa «regolare» che avesse mai fatto a scuola… fosse «classificato nell’ottava classe», la più alta, alla quale non avrebbe mai potuto accedere in base al suo rendimento scolastico. Pochissimi dei ragazzi che vedeva più spesso fecero qualcosa nel campo delle lettere nella vita successiva.

Edmund Clerihew Bentley, citato in 
Cyril Clemens, Chesterton as seen by his contemporaries.



sabato 18 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Buono, si fa presto a dire...


La parola “buono” ha molti significati. Ad esempio, se un uomo sparasse a sua nonna da una distanza di 500 iarde, lo definirei un buon tiratore, ma non necessariamente un uomo buono.

Gilbert Keith Chesterton, citato in 
Cyril Clemens, Chesterton as seen by his contemporaries.

reperibile qui sotto:




venerdì 17 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Suona bene anche senza cavallo...

A universo regalato non si guarda in bocca.

Gilbert Keith Chesterton, citato in 
Maisie Ward, Gilbert Keith Chesterton.



giovedì 16 luglio 2026

G.K. Chesterton e l’ombra di Lionel Johnson | Luca Fumagalli su Radio Spada.



Lionel Johnson (1867-1902) è stato uno dei poeti di maggior talento della stagione fin de siècle, apprezzato, tra gli altri, da W.B. Yeats, T.S. Eliot ed Ezra Pound. La sua esistenza tormentata, segnata dalla conversione al cattolicesimo ma anche dai problemi con l’alcol, terminò purtroppo anzitempo, impedendogli di raggiungere quel successo che avrebbe meritato. Sfrondati gli stereotipi da “minore” del decadentismo, di lui resta il tentativo di dare corpo a una proposta religiosa da contrapporre al cinismo dilagante, il cui miglior esempio è forse The Dark Angel, la sua lirica più famosa, una descrizione della sfiancante lotta contro i propri demoni privati.

Il resto in questo collegamento:




mercoledì 15 luglio 2026

Un aforisma al giorno - Il modo di amare.



Il modo per amare qualsiasi cosa è rendersi conto che potrebbe andare perduta.

Gilbert Keith Chesterton, Tremendous Trifles.