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venerdì 12 giugno 2026

Un aforisma al giorno - Nessuna guerra alla vita e alla natura.

Nulla di più comune, per esempio, che trovare un critico moderno che scriva cose di questo genere: 'Il Cristianesimo fu soprattutto un movimento ascetico, una corsa al deserto, un rifugio nel chiostro, una rinuncia alla vita e alla felicità; esso non fu che parte di una fosca e inumana reazione contro la natura stessa, un odio pel corpo, un aborrimento dell'universo materiale, una specie di suicidio universale dei sensi e anche dell'individuo. Derivava da un fanatismo orientale come quello dei fachiri, ed era basato su un pessimismo orientale che considerava l'esistenza stessa come un male'. In tutto questo la cosa straordinaria è che tutto è verissimo; vero in ogni particolare, con la sola differenza che è attribuito erroneamente a chi non ci ha niente a che vedere. Non è vero della Chiesa; è vero delle eresie condannate dalla Chiesa. È come se uno fosse obbligato a scrivere un'analisi degli errori e del malgoverno dei ministri di Giorgio III, con la piccola inesattezza che tutto il racconto si riferisse a Giorgio Washington; o come se uno facesse un elenco dei delitti dei bolscevichi con la sola variante di attribuirli allo zar. La Chiesa primitiva fu, sì, ascetica, ma in dipendenza di una filosofia totalmente diversa da quella di una guerra alla vita e alla natura; la quale realmente esistette nel mondo, e basterebbe che i critici sapessero dove andare a cercarla.

Gilbert Keith Chesterton, L'Uomo Eterno.

Una vecchia edizione
de L'Uomo Eterno




venerdì 17 ottobre 2025

Aforismi in lingua originale - Happiness and nursery.



Happy is he who still loves something that he loved in the nursery: he has not been broken in two by time; he is not two men, but one, and has saved not only his soul but his life.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 26 September 1908.



mercoledì 15 ottobre 2025

Un aforisma al giorno - La felicità è un mistero.



È vero, naturalmente, che una felicità intensa si manifesta principalmente in certi momenti fugaci; ma non è vero che dovremmo considerarli fugaci... Farlo significa razionalizzare la felicità e quindi distruggerla. La felicità è un mistero come la religione e non dovrebbe mai essere razionalizzata... Un uomo può provare, ad esempio, un momento di estasi nel primo amore o un momento di vittoria in battaglia... La causa che la bandiera rappresenta può essere sciocca e fugace; l'amore può essere un amore adolescenziale e durare una settimana. Ma il patriota pensa alla bandiera come a qualcosa di eterno; l'innamorato pensa al suo amore come a qualcosa che non può finire. Questi momenti sono pieni di eternità; questi momenti sono gioiosi perché non sembrano momentanei... L'uomo non può amare le cose mortali. Può amare solo le cose immortali per un istante.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



giovedì 29 maggio 2025

Un aforisma al giorno - La vita è tanto preziosa quanto sconcertante - Grazie, Gilbert!



Ma anche se (come l'uomo senza memoria del romanzo) camminiamo per le strade con una sorta di ammirazione a metà, si tratta comunque di ammirazione. È ammirazione in inglese e non solo ammirazione in latino. La meraviglia ha un elemento positivo di lode. Questa è la prossima pietra miliare da segnare definitivamente sulla nostra strada attraverso il paese delle fate. Nel prossimo capitolo parlerò degli ottimisti e dei pessimisti nel loro aspetto intellettuale, nella misura in cui ne hanno uno. Qui sto solo cercando di descrivere le enormi emozioni che non possono essere descritte. L'emozione più forte era che la vita era tanto preziosa quanto sconcertante. Era un'estasi perché era un'avventura; era un'avventura perché era un'opportunità. La bontà della fiaba non era intaccata dal fatto che potessero esserci più draghi che principesse; era bello essere in una fiaba. La prova di ogni felicità è la gratitudine; e io mi sentivo grato, anche se non sapevo a chi. I bambini sono grati quando Babbo Natale mette nelle loro calze giocattoli o dolci. Non potrei essere grato a Babbo Natale quando mi mette nella calza il dono di due gambe miracolose? Ringraziamo le persone per i regali di compleanno, come sigari e pantofole. Non posso ringraziare nessuno per il regalo di compleanno della nascita?

G. K. Chesterton, Ortodossia.



lunedì 26 maggio 2025

Chesterton e la felicità di pensare - Una sintesi simpatica e frizzante della conferenza del 16 maggio 2025 a Pescara.



È una cronaca dell'incontro di venerdì 16 maggio 2025 apparsa su La Spigola, un sito di scrittura che si definisce la "Community di Fish Writers più grande d'Italia", centoventisei pesci articolisti che contribuiscono al sito, i pesci come simbolo cristiano, ecco lo sfondo (e comunque un pugno di loro articoli citano Chesterton, e non è poco). Ve la proponiamo perché simpatica e fedele (e anche perché il nostro Giovanni Molfetta è trattato da persona seria e il nostro presidente esce così com'è...).

Brevissimi appunti di un recente incontro a Pescara dal titolo: “Chesterton e la felicità di pensare”. Giovanni Molfetta, insegnante e curatore di una traduzione di saggi dell’autore, ci racconta il cuore del messaggio di Chesterton: la meraviglia perché tutto è creato da Dio per ogni singola persona. 

Dopo un breve periodo buio vissuto in giovinezza in cui Chesterton non sa a cosa credere (“l’ateo mi consigliava di dubitare dell’esistenza di Dio e io da parte mia incominciavo a dubitare dell’esistenza dell’ateo”), il futuro giornalista si riprende partendo dalla meraviglia per ogni cosa che c’è perché è creata, diventa quindi un estremo lottatore contro il nichilismo. Anche una matita che sembra niente è tutto rispetto al nulla. C’è da riconquistare questa prospettiva: tutto è salvato dal naufragio del nulla. Le cose comuni e banali per Chesterton sono la gloria dell’Essere. Dio ha creato tutto e la gratitudine che prova lo porta a voler diventare giornalista per assolvere questa missione, cioè difendere e diffondere questo senso di meraviglia in tutto il mondo. 

Durante l’incontro viene poi letto un brano dell’autore “Perché sono cattolico” dove in un certo passaggio si dice “Il cattolicesimo è vero […] Il cattolicesimo è l’unica realtà che libera dalla degradante schiavitù di essere un prodotto del proprio tempo.” Inaspettatamente il breve intervento di Marco Sermarini ce ne fornisce una testimonianza diretta: appare subito come un tipo strambo, distratto, originale (è riuscito nella difficile impresa di partire con largo anticipo per arrivare ad un’ora e 5 minuti dall’inizio dell’incontro), amante di Chesterton e non solo (bisogna ricordare Piergiorgio Frassati e Tolkien tra i suoi maestri), questo avvocato di San Benedetto del Tronto non riusciva a trovare una scuola adatta per il proprio figlio e allora la crea lui, con i suoi amici, perché l’educazione contrariamente a quanto si crede è una cosa estremamente seria (“per comprare i pantaloni a tuo figlio fai mille giri, vedi mille negozi e mille marche, invece per scegliere la scuola allo stesso figlio prendi quella più vicina a casa tua, perché è più comoda, ma perché? Perché? Che criterio è?”). 

Per la nuova scuola prende come spunto gli ideali di Chesterton: il primo aforisma usato “una cosa morta può andare con la corrente, ma solo una cosa viva può andare controcorrente” dice molto del coraggio di cui hanno avuto bisogno lui e i suoi amici per comprare parte di un edificio, cercare i professori giusti e disponibili, ma soprattutto per cercare continuamente attraverso mille attività i fondi per tirare avanti una impresa simile. La prima gita della scuola? Tutti gli studenti vengono presi in macchina da Sermarini (“erano in 5 e io avevo gia allora parecchi figli e quindi possedevo una macchina spaziosa”) e trasportati in montagna per una scampagnata e per vedere le stelle di notte. La scuola è stata fondata nel lontano 2008 e, contro le più negative previsioni, ha oggi circa un centinaio di ragazzi.

Sermarini ricorda appassionatamente a tutti che “senza gratitudine non ci si alza nemmeno dal letto la mattina e difatti è la condizione necessaria per la felicità: «la misura di ogni felicità è la riconoscenza (Chesterton)»”.

Di certo Chesterton avrebbe amato tipi così, sicuramente non prodotti del nostro tempo, così ripiegato su se stesso da non riuscire ad ammirare più nemmeno una matita.

Occhione e Barracudina

http://laspigola.altervista.org/chesterton-e-la-felicita-di-pensare/

Il Palazzo di Città di Pescara, sede del municipio,
luogo dove si è svolto l'incontro


sabato 10 maggio 2025

Un aforisma al giorno - Gli spendaccioni della felicità.



I due grandi partiti nelle vicende umane sono solo quello che vede la vita nera contro il bianco e quello che la vede bianca contro il nero, quello che si macera e si annerisce con il sacrificio perché sullo sfondo c'è il bagliore di una misericordia universale, e quello che si incorona di fiori e si illumina di fiaccole nuziali perché si staglia contro una cortina nera di notte incalcolabile. I festaioli sono vecchi e i monaci sono giovani. Erano i monaci gli spendaccioni della felicità, e noi siamo i suoi miserabili.

Gilbert Keith Chesterton, Twelve Types.





domenica 11 agosto 2024

Un aforisma al giorno - Il ringraziamento è la forma più alta di pensiero.

Non credo, a titolo personale, che un bambino ottenga il suo miglior cibo fisico succhiandosi il pollice; né che un uomo ottenga il suo miglior cibo morale succhiando la sua anima e negando la sua dipendenza da Dio o da altre cose buone. Vorrei sostenere che il ringraziamento è la forma più alta di pensiero e che la gratitudine è la felicità raddoppiata dalla meraviglia.

Gilbert Keith Chesterton, Una breve storia d'Inghilterra.





mercoledì 24 aprile 2024

Un aforisma al giorno - Scopo della politica umana è la felicità umana.

Lo scopo della politica umana è la felicità umana. Per coloro che hanno certe convinzioni, essa è condizionata dalla speranza di una felicità più grande, che non deve essere compromessa. Ma la felicità, la gioia del cuore dell'uomo, è il test laico e l'unico test realistico. Lungi dall'essere un test meramente sentimentale, grazie al talismano del cuore, è l'unico test minimamente pratico. Non c'è nessuna legge di logica o di natura o altro che ci costringa a preferire qualcos'altro. Non c'è alcun obbligo di essere più ricchi, o più occupati, o più efficienti, o più produttivi, o più progressisti, o in qualsiasi modo più mondani o più ricchi, se questo non ci rende più felici.

Gilbert Keith Chesterton, Il profilo della ragionevolezza.



lunedì 15 gennaio 2024

Un aforisma al giorno - Un'idea centrale della mia vita, la gratitudine (dedicato a chi dice che Chesterton non ha una sua spiritualità - 1).

M’interessa in modo speciale il fatto che queste dottrine (cattoliche) sembrino tener legata tutta la mia vita fin dall’inizio, come nessuna delle altre dottrine potrebbe fare. Specialmente pare che rendano chiari, simultaneamente, i due problemi della mia felicità di fanciullo, e del mio ansioso meditare di ragazzo. Essi si riferiscono particolarmente ad un’idea centrale della mia vita; non dirò la dottrina che ho sempre insegnato, ma la dottrina che mi sarebbe piaciuto insegnare. L’idea cioè di accettare le cose con gratitudine, ma non di prenderle senza curarsene. Così, il Sacramento della Penitenza dà una vita nuova, e riconcilia l’uomo con tutto ciò che vive, ma non lo fa come lo fanno gli ottimisti e gli edonisti e i predicatori pagani della felicità. Il dono vien fatto ad un prezzo, ed è condizionato alla confessione. In altre parole, il nome del prezzo è Verità, che può essere chiamata anche Realtà; ma significa porsi di fronte alla realtà del proprio essere. Quando il processo vien applicato alle altre persone viene chiamato Realismo.

Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia.





domenica 7 gennaio 2024

Un aforisma al giorno - Splendida ma fragile.

Cenerentola ha anche una pianella di vetro; quest’affare del vetro che nella letteratura popolare s’incontra con straordinaria frequenza non può essere puramente casuale: principesse che vivono in un castello di vetro o su una collina di vetro, che vedono tutte le cose in uno specchio, che possono vivere in case di vetro purché non tirino sassi. Questo fugace luccichio di vetro che ricorre dappertutto sta a dimostrare che la felicità è brillante ma fragile, come un oggetto che è più facilmente esposto ad esser rotto dal gatto o dalla cameriera (...). Io ho sentito e sento che la vita è splendida come un diamante, ma fragile come il vetro della finestra.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia.



giovedì 7 settembre 2023

Annalisa Teggi: Chesterton, il bere e il suo perché.

Chesterton sbarcò in America in pieno Proibizionismo. Una delle prime dichiarazioni che fece fu a difesa della libertà dell'uomo di bere, anche fino a ubriacarsi.

E lo fece a modo suo, cioé svelando il vero buco nero che c'è dietro l'esagerazione nel bere.
"Ci sono due modi di bere. Se uno è felice, beve per esprimere la sua gioia. Questo è un buon bere. Ma c'è anche il caso di chi è talmente infelice da bere per cercare la felicità. E non arrivi alla radice del suo problema facendolo smettere di bere".
Si chiacchiera del diritto delle ragazze a ubriacarsi senza correre il pericolo di essere stuprate. La Vanoni gioca con le parole dicendo che il lupo non è nel bicchiere ma è fuori dal bicchiere.
Non rido. Un lupo nel bicchiere c'è. Ed è l'infelicità di cui parla Chesterton, urlata a gran voce da ragazze e ragazzi nella smania di divertirmento sempre più fuori dalle righe. Hanno un'incontenibile ardore dentro che si guasta in incontinenza. Il numero di drink è inversamente proporzionale alle gocce assaporate di una felicità irriducidile e incarnata.
E la radice del problema è altrove, in un'altra sete.

Annalisa Teggi (tratto dal suo profilo Facebook)

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e bevanda

martedì 26 luglio 2022

Il ritorno di Un Chesterton al giorno toglie il medico di torno - 30 - Felicità.

Il ritorno di Un Chesterton al giorno toglie il medico di torno, con una lettura sulla felicità tratta dal Charles Dickens.

Lo abbiamo pubblicato provvisoriamente sull'account personale di SoundCloud del nostro presidente per problemi tecnici.

Diffondetelo, sono parole buone del nostro Gilbert che potete ascoltare dal computer, dal cellulare, potete condividere con gli amici per far conoscere il nostro caro Chesterton.

Lo facciamo con grande semplicità e senza tanti accorgimenti, per tentare un piccolo mezzo in più e far conoscere il nostro caro amico.

Buon ascolto!

https://soundcloud.com/marco-sermarini/un-chesterton-al-giorno-30?utm_source=clipboard&utm_medium=text&utm_campaign=social_sharing

Charles Dickens, grande ispirazione
per il nostro Chesterton.


domenica 26 giugno 2022

Riproposizioni - Un aforisma felice al giorno.

La felicità è uno stato dell'anima; uno stato nel quale le nostre nature sono piene del vino di un'antica giovinezza, in cui i banchetti durano per sempre, e le strade portano dovunque, dove le cose sono sotto l'esuberante imperio della fede, della speranza e della carità, le tre più allegre virtù.


Gilbert Keith Chesterton, Dickens, 1903

lunedì 25 aprile 2022

Riproposizioni - Un aforisma al giorno di dieci anni fa da incorniciare in cucina, al bagno, ovunque...

Gli essere umani sono felici fin tanto che mantengono la loro capacità di recezione, e la capacità di reagire agli stimoli esterni con la sorpresa, o la gratitudine.


Gilbert Keith Chesterton, La Nonna del drago ed altre serissime storie

venerdì 14 febbraio 2014

Un aforisma al giorno - Bambini seri e felici.

Le due caratteristiche dei bambini che attraggono di quasi ogni persona normale sono, in primo luogo, il fatto che sono molto seri e, in secondo luogo, il fatto che sono di conseguenza molto felici.


Gilbert Keith Chesterton, L'Imputato


venerdì 17 gennaio 2014

Un aforisma al giorno - La contentezza è come l'agricoltura.

La vera contentezza è una cosa attiva come l'agricoltura. È la capacità di tirar fuori da una situazione tutto quello che contiene. È difficile ed è rara.


Gilbert Keith Chesterton, A Miscellany of Men .


Maestro dei Mesi, Febbraio,
La potatura, Duomo di Ferrara,
Museo della Cattedrale