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lunedì 17 agosto 2026

Un aforisma al giorno - Letteratura scadente e letteratura di qualità.



In un certo senso, tuttavia, è più utile leggere la letteratura scadente piuttosto che quella di qualità. La letteratura di qualità può rivelarci la mente di un solo uomo; ma quella scadente può rivelarci la mente di molti uomini. Un buon romanzo ci svela la verità sul suo eroe; ma un romanzo scadente ci svela la verità sul suo autore. Ma fa molto di più: ci svela la verità sui suoi lettori; e, per quanto possa sembrare strano, ce la svela tanto più quanto più cinici e immorali sono i motivi alla base della sua creazione. Più un libro è disonesto in quanto tale, tanto più è onesto in quanto documento pubblico. Un romanzo sincero mostra la semplicità di un uomo in particolare; un romanzo insincero mostra la semplicità del genere umano. Le decisioni pedanti e gli adeguamenti definibili dell’uomo si possono trovare in pergamene, codici e scritture sacre; ma i presupposti fondamentali e le energie eterne degli uomini si trovano nei romanzi d’appendice da un penny e nei racconti da mezzo penny. Così un uomo, come molti uomini di vera cultura ai nostri giorni, potrebbe non imparare nulla dalla buona letteratura se non il potere di apprezzare la buona letteratura. Ma dalla cattiva letteratura potrebbe imparare a governare imperi e a scrutare la mappa dell’umanità.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.



domenica 12 luglio 2026

English Literature - A Knowledge Graph. Un sito del nostro Giovanni Borghi.


Si tratta di una selezione di autori anglosassoni di cui viene riportata sul sito l'opera completa (nella maggior parte dei casi) o parziale (come nel caso di Chesterton), nella forma di testi digitali attualmente ad accesso libero sul web, che vengono collegati tra loro tramite concetti trasversali come archetipi letterari, personaggi, forme letterarie, luoghi, riferimenti storici. Si può immaginare il tutto come una regione geografica in cui diverse città (i testi) stanno alcune sulle pendici della stessa montagna (concetto), altre lungo lo stesso fiume (luogo), o lungo la stessa strada (forma letteraria). Oppure come un popolo che viene descritto non solo come identità dei singoli individui (i testi) ma anche come relazioni tra di essi (i concetti/luoghi/forme letterarie). I testi, i concetti, i personaggi, sono tutti ricercabili tramite barra di ricerca. È come se il sito fosse una specie di "piccola Internet" il cui mondo è delimitato dall'universo letterario che le opere presenti creano. L'aggregazione dei concetti e le traduzioni (dove presenti) in italiano sono state realizzate con l'intelligenza artificiale.





mercoledì 10 dicembre 2025

Chesterton secondo la Letteratura inglese di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Il francobollo dedicato a Tomasi
di Lampedusa nel cinquantesimo
della sua morte.



Come saprete, Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1896 - 1957) era un grande estimatore di Chesterton: ne abbiamo fatto cenno numerose volte su questo blog, abbiamo anche raccontato di come lo apostrofasse col nomignolo "Cestertonio", come fosse uno di famiglia, e questo sguardo sul Nostro Eroe ci piace.

Oggi vorrei introdurvi gradualmente a qualche brano significativo circa Chesterton e compagni che potete trovare sulla sua Letteratura inglese, una sorta di corso irregolare che produsse per Francesco Orlando e che riservò saltuariamente a pochissimi altri amici; Gioachino Lanza di Assaro, successivamente adottato da Tomasi di Lampedusa, che sarà poi curatore di quest'opera postuma dello scrittore siciliano, dirà di sé di essere stato lettore clandestino di queste lezioni scritte a mano in fogli quadrettati da computisteria composti nell'arco di un anno e pubblicate postume.

Tomasi di Lampedusa mostrò una passione notevole per la letteratura inglese, ma non solo (si dedicò infatti anche a lezioni di letteratura francese). Non mi dilungo su questo. Tutti i riferimenti e le ricostruzioni filologiche le troverete sul volume della collana I Meridiani della Mondadori dedicato al Lampedusa. Vi vorrei quindi, come detto, proporre qualcosa su Chesterton e quando ce ne sarà tempo anche su Belloc. Il suo punto di vista è interessante ed originale, familiare e a tratti polemico, non integralmente condivisibile, però è sincero e brillante; va precisato che in questo profilo, prima del passaggio che segue, trova spazio un giudizio complessivo sugli scrittori cattolici degli ultimi due secoli, e cercherò di proporvi anche questo, anche parte di esso lo avevamo già riesumato in questo blog. Qui Chesterton viene catalogato tra gli autori cattolici "duri" (a me piace molto questa distinzione tra scrittori "duri" e scrittori "mosci", è spassosissima e vera...), ma il passaggio nel collegamento qui sopra merita di essere citato più estesamente, anche nella sua parte più polemica.

È interessante che collochi Chesterton come capo di un manipolo esiguo di scrittori che continuava a propagandare le sue idee. È una tesi sostenuta anche da Herbert Palmer, e ne parlammo diversi anni fa qui sul blog. Mi piacerebbe solo avere dei riferimenti più ampi del pensiero del Tomasi a questo proposito, e mi propongo di reperirli in qualche modo.

Altro punto focale è il giudizio sulla poesia di Chesterton e la conoscenza delle opere poetiche cui si riferisce. Non è scontato profondersi in tali riferimenti quando in Italia pochi conoscevano le opere poetiche di Chesterton.

Ecco qui di seguito un brano del profilo di Chesterton, cui a Dio piacendo ne seguiranno altri.

Marco Sermarini

______________

Non vi parlerò del cardinale Newman, eccellente scrittore ma un po' lontano nel tempo, né di Hopkins che richiede un discorso separato e la cui enorme importanza è del resto esclusivamente letteraria. Vi parlerò soltanto di Chesterton e del gruppo esiguo ma valoroso che sotto di lui si raggruppò e che dopo di lui continua a propagandare le sue idee. 

Chesterton (1874-1936) fu poeta di vaglia nel suo genere non poetico, e romanziere e novellatore di eccelso valore; ma fu soprattutto, tanto come poeta che come romanziere e autore di saggi e articoli, polemista valorosissimo e instancabile. 

Al cattolicesimo formale egli giunse tardi: si convertì pienamente non molti anni prima della morte. Ma da sempre aveva polemizzato per ciò che gli stava a cuore e che (per lui) s'identificava col cattolicesimo: il rispetto della tradizione, la difesa dell'individualità umana minacciata dal socialismo, la difesa della carità cattolicamente intesa contro ogni forma d'ipocrita beneficenza e di statalizzazione della previdenza. Suoi avversari secondari furono i «proibizionisti» e i colonialisti. 

È bastata, evidentemente, l'elencazione dei suoi bersagli per farvi capire in chi s'incarnasse il suo nemico. In G. B. Shaw. E fu una grande epoca quella fra il 1910 e il 1930, durante la quale questi due super-campioni della polemica si battevano sulla pedana della stampa dinanzi al pubblico inglese, il quale con le sue abitudini sportive applaudiva imparziale ai bei colpi, da qualsiasi parte venissero.

Fedeli alle tradizioni i due avversari erano amicissimi e quando ciascuno di essi immaginava una bella «uscita» che non gli poteva servire pare la comunicasse all'altro perché l'avversario se ne servisse nei suoi articoli e non venisse perduta. Fair play.

Cominciamo dalle poesie. Esse sono tra le più divertenti che esistano. Composte su metri presi alle antiche ballate o presi in prestito da Kipling, esse snodano una serie dei più bei jokes che siano mai stati scritti in versi o in prosa. Sarebbe inutile elencare tutte le sue raccolte di versi. Le migliori sono The Ballad of the White Horse (1911) e Wine, Water and Song (1915) che fra l'altro contiene quelle poesie inserite nel romanzo The Flying Inn che sono fra le più spassose. In un genere più sostenuto The Ballad of St Barbara (1922) e soprattutto Lepanto raggiungono in qualche momento la vera poesia. 

I romanzi e le novelle di Chesterton sono moltissimi e molti sono inutili dal punto di vista artistico, se si astrae dal loro impeto polemico sempre notevolissimo. Fra i migliori io porrei Manalive, The Ball and the Cross, The Napoleon of Notting Hill. Fra i peggiori appunto quel Flying Inn che contiene invece le liriche più estrose dell'autore. Ma intendiamoci, buoni o cattivi tutti sono divertentissimi, pieni di brio e presentano caricature di persone immaginarie o reali disegnate con diabolica malizia.


martedì 11 marzo 2025

Un aforisma al giorno / Riproposizioni - Vorrei che non dovessimo sprecare in cose frivole il tempo che avremmo potuto dedicare a lavori seri, solidi e costruttivi...



Il numero 999 nel vasto catalogo della biblioteca dei libri che non ho mai scritto (tutti molto più brillanti e convincenti di quelli che ho scritto) c'è la storia di un uomo di città di successo che sembrava avere un oscuro segreto nella sua vita e che alla fine è stato scoperto dagli investigatori mentre giocava ancora con le bambole o con i soldatini o con qualche indecoroso scherzo dell'infanzia. Posso dire con tutta modestia di essere quell'uomo, in tutto tranne che nella solidità della sua reputazione e nella sua carriera commerciale di successo. Forse era ancora più vero, in questo senso, per mio padre prima di me; ma io non ho mai smesso di giocare, e vorrei che ci fosse più tempo per farlo. Vorrei che non dovessimo sprecare in cose frivole, come le conferenze e la letteratura, il tempo che avremmo potuto dedicare a lavori seri, solidi e costruttivi come ritagliare figure di cartone e incollarvi sopra orpelli colorati. Detto questo, vengo alla terza ragione per prendere il teatro giocattolo come testo; ed è una ragione su cui ci saranno molti fraintendimenti, a causa delle ripetizioni e del sentimento stantio che in qualche modo si sono aggrappati ad esso. È una di quelle cose che vengono sempre fraintese, perché sono state spiegate troppo spesso.

Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia.



sabato 11 gennaio 2025

Un aforisma al giorno. - Allegoria.



Tutte le grandi letterature sono sempre state allegoriche, poiché contenevano il simbolo di una qualche visione dell'universo intero.

Gilbert Keith Chesterton, L'imputato.

Sandro Botticelli, Allegoria della Primavera


mercoledì 29 dicembre 2021

Un aforisma al giorno (verissimo).

Se oggi l'umiltà è stata screditata come virtù, non sarà del tutto superfluo osservare che questo discredito coincide con il grande regresso della gioia nella letteratura e nella filosofia contemporanea.


Gilbert Keith Chesterton, L'imputato


domenica 18 maggio 2014

Un aforisma al giorno - Il perché del regresso della gioia nella letterature e nella filosofia.

Se oggi l'umiltà è stata screditata come virtù, non sarà del tutto superfluo osservare che questo discredito coincide con il grande regresso della gioia nella letteratura e nella filosofia contemporanea.

Gilbert Keith Chesterton, L'imputato