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martedì 21 novembre 2023

Il San Francesco d'Assisi corteggiato da Minelli e De Luca nel 1935. Per cui acquistate lo splendido San Francesco della nostra Strenna!

Carissimo De Luca,


(...) Già da tempo avevamo chiesto i diritti del San Francesco di Chesterton - ma il suo agente ci ha risposto di essersi impegnato ancora parecchi anni fa con una certa Signora De Sanctis di Napoli. Ricercata la stessa con tutti i mezzi (anagrafe, informazioni private, ecc.) questa fu irreperibile. Ne avvertimmo l’agente di G. K., ma non ne sapemmo più niente. Se tua sorella volesse riprender le file per il San Francesco: saremmo lietissimi di concludere. Per il S. Tommaso abbiamo già quello del Sergillanges e non mi consta che quello del Ch. abbia avuto risonanza. E poi S. Francesco è più anziano di data e forse verrà per meno. Scrivi che provi e grazie! Suo tempo per il S. Francesco avevamo accennato per la traduzione non mi ricordo bene (essendo passati 4 o 5 anni) se a Pompili o a Ferruzzi*: ma se non ci fossero veri impegni, potresti pensarvi tu (come per il Belloc dell’Illustrazione Vaticana**). (…)


Fausto Minelli a don Giuseppe De Luca, lettera da Brescia del 10 Marzo 1935, Carteggio Minelli - De Luca, volume 2.


* Ferruzzi è Raffaello Ferruzzi traduttore di Ortodossia.

** "Il Belloc dell'Illustrazione Vaticana" è qui e qui e anche altrove. Tutto ciò merita uno sguardo.


Il contenuto di questo post, con una più ampia trattazione, lo abbiamo già presentato in quest'altro post:


https://uomovivo.blogspot.com/2022/06/minelli-e-de-luca-cercano-di-pubblicare.html




La prima edizione con sovraccoperta
del St. Francis of Assisi.



sabato 2 luglio 2022

Abbiamo comprato l'Illustrazione Vaticana con la traduzione di The Path to Rome di Belloc.

Tempo fa vi diedi notizia (qui e qui) dell'esistenza di una traduzione dell'epico The Path to Rome (La via di Roma) di Hilaire Belloc da parte di don Giuseppe De Luca (e per la verità anche della sorella di questi)*, precedente all'edizione, per me unica nota, uscita per i tipi della Cantagalli. La traduzione era del 1935 e uscì sulla rivista illustrata L'Illustrazione Vaticana.

Ecco, ora siamo riusciti a trovare quell'annata de L'Illustrazione Vaticana e ad acquistarla. Mi fa piacere darvene notizia perché essa entra a far parte della nostra piccola collezione di volumi e riviste inerenti Chesterton e Belloc. Piccola ma che si sta ingrandendo. Essa comprende, sinora, Alcuni numeri de Il Frontespizio, de La Ronda, L'Illustrazione Vaticana e un discreto numero di opere dei due nostri eroi in lingua originale, alcune delle quali in prima edizione.

Appena riusciremo ad abbozzare un minimo di catalogazione ve ne daremo notizia. Speriamo di trovare altre cose così belle. Nei prossimi giorni vorrei mostrarvi qualche foto della rivista ultima arrivata, tra l'altro in condizioni buone.

Marco Sermarini



Un'edizione di The Path to Rome.

* "Se avete in vista qualcosa dall'inglese e che non sia roba con la barba («di pensiero»), tienmi presente: faccio lavorare mia sorella. La versione del Belloc sull'Illustrazione Vaticana è sua (soltanto riveduta da me, ad verbum: porta la mia firma). Non mi far torto, dunque" (lettera di Giuseppe De Luca a Fausto Minelli, febbraio 1935, in Giuseppe De Luca, Fausto Minelli, Carteggio, volume 2, Edizioni di Storia e Letteratura).

sabato 11 giugno 2022

Minelli e De Luca cercano di pubblicare il San Francesco, ma...; giudizio frettoloso di Minelli sul San Tommaso; Belloc e l'Illustrazione Vaticana.

Carissimo De Luca,


(…) Già da tempo avevamo chiesto i diritti del San Francesco di Chesterton - ma il suo agente ci ha risposto di essersi impegnato ancora parecchi anni fa con una certa Signora De Sanctis di Napoli. Ricercata la stessa con tutti i mezzi (anagrafe, informazioni private, ecc.) questa fu irreperibile. Ne avvertimmo l’agente di G. K., ma non ne sapemmo più niente. Se tua sorella volesse riprender le file per il San Francesco: saremmo lietissimi di concludere. Per il S. Tommaso abbiamo già quello del Sergillanges e non mi consta che quello del Ch. abbia avuto risonanza. E poi S. Francesco è più anziano di data e forse verrà per meno. Scrivi che provi e grazie! Suo tempo per il S. Francesco avevamo accennato per la traduzione non mi ricordo bene (essendo passati 4 o 5 anni) se a Pompili o a Ferruzzi: ma se non ci fossero veri impegni, potresti pensarvi tu (come per il Belloc dell’Illustrazione Vaticana). (…)


Fausto Minelli a don Giuseppe De Luca, lettera da Brescia del 10 Marzo 1935, Carteggio Minelli - De Luca, volume 2.


Interessante questo scambio tra Minelli e De Luca, due personaggi molto interessati a Chesterton come abbiamo visto in numerosi post di questo blog, anche recenti.

Si cerca di pubblicare il San Francesco ma l'agente di Chesterton dice di aver preso impegni con una certa signora De Sanctis di Napoli, per cui la traduzione italiana non vedrà la luce in quegli anni. In Italia c'era interesse da tempo per questo libro: abbiamo la recensione dell'edizione francese (traduzione di Isabelle Riviere, editore Plon, Parigi) scritta da Giovanni Battisti Montini (il futuro Paolo VI) sulla rivista Studium, vol. 22 (1926), n° 10 (ottobre), pp. 543-546 e la si può trovare nel volume Scritti Fucini (1925-1933), curato di Massimo Marcocchi e pubblicato nel 2005 dalle Edizioni Studium di Roma e dall’Istituto Paolo VI di Brescia. L'edizione italiana più antica che mi risulti dovrebbe essere quella dell'Istituto di Propaganda Libraria del 1967, quindi di tempo ne passò (salvo che qualche appassionato mi dia notizia di altre edizioni più antiche).

Minelli invita De Luca ad interessare sua sorella, che viveva a Londra e che aveva già tradotto quel Belloc di cui si parla e di cui dirò più avanti, a riprendere contatti con Chesterton o con il suo agente. C'è anche un giudizio frettoloso sul San Tommaso d'Aquino, vero capolavoro (non lo dico io ma Etienne Gilson, per approfondimenti leggete qui, qui, qui, qui e qui. Abbiate pazienza, c'è dell'altro, basta usare il motore di ricerca interno del blog), per cui seguiamo Gilson che aveva letto il libro, e la nostra esperienza di Chesterton.

Si parla pure di una pubblicazione di Belloc: De Luca aveva fatto tradurre dalla sorella The Path to Rome e poi lui ne aveva rivisto il lavoro; il diario di viaggio di Belloc (che è uscito per Cantagalli in volume qualche anno fa, nel blog ne trovate notizie sparse) uscì su l'Illustrazione Vaticana, rivista quindicinale diretto da Giuseppe Dalla Torre e uscito tra il 1930 e il 1938, in cui le immagini avevano un ruolo importante, e che uscì anche in francese, spagnolo, tedesco e nederlandese, e a cui collaborò con vari pseudonimi Alcide De Gasperi, allora in Biblioteca Vaticana.

Quest'ultima è una notizia per me inedita e dimenticata.


Marco Sermarini

Fausto Minelli


domenica 27 marzo 2022

De Luca parla con Cecchi di Chesterton.


Roma, via Barnaba Tortolini, 4

7 Agosto 1936

Mio caro Fausto,

sei contento di un carteggio seguìto; e carteggiamo dunque!

(...)

Ieri, dalle 10 alle 11.50 fui in conversazione con Cecchi. Niente Defoe, allora, Una traduzione, egli dice, è lavoro infinito. A tradurre come traduce lui, s'intende. Odia e detesta la versione corrente d'Ortodossia*, vera ingiuria a Chesterton. Niente antologia di Belloc. Ci siamo fermati sull'idea di fare una plaquette su Chesterton: 80 pp., non più; ma come Cecchi potrebbe fare, che molto l'ha amato, l'ebbe ospite in sua casa e amico dei figli, e lo conosce dal 1909. Non ne ha voluto scrivere sin qui, per pudore, rifiutandosi alla N[uova] Antologia, all'It[alia] Lett[eraria] e dovunque. E se ne scrive come se ne parlò, gran cosa viene. Qualcosa, gli dissi, come Ma sour Henriette di Renan: che tu saprai che deliziose pagine sono. - L'idea ti piace? Vorrei sperare. Ma parlami, ciononostante, chiarissimo. Comunque, se ne riparlerà con Cecchi a settembre. Ora è dietro a finir due libri, né si sposta da Roma.

(...)

Avrei caro mi dicessi se intendi intavolar trattative con gli editori, pel Dickens**: perché io tanto lo traduco, e sto già un po' innanzi. Se tu hai difficoltà, non fa nulla, né mi dolgo per questo. Lo dico a Croce, e lo metto nella collezione Laterza. Ma una tua parola in proposito non mi spiacerebbe: parola ferma, come quando la dai.

(...)

Addio, caro Fausto, e scaraventami addosso un'epistola d'improperii: impavidum ferient, il tuo

d. Giuseppe

Don Giuseppe De Luca - Fausto Minelli, Carteggio, II, 1935 -1939.

____________

*

La versione, ristampata da vari editori, di Raffaello Ferruzzi che aveva tradotto il testo anche per la Morcelliana. Invero un giudizio secondo me ingeneroso (m.s.).

** Il Dickens è il Charles Dickens di Chesterton. In italiano è sinora uscito solo Una gioia antica e nuova. Scritti su Charles Dickens e la letteratura (Marietti) cioè le prefazioni di Chesterton alle varie opere dickensiane, e ciò solo nel 2011 (m.s.).

Marco Sermarini

sabato 26 marzo 2022

Minelli a De Luca: Mi hai fatto fare carnevale in pieno tempo di Quaresima!




[Brescia] 18 Febbraio 1940 - XVIII

Mio carissimo De Luca,

Mi hai fatto fare carnevale in pieno tempo di Quaresima! 

(...)

2) col primo capitolo del Dickens, È del più autentico Chesterton e tua sorella e tu lo state rendendo col tono giusto. Apprezzo le difficoltà dell'opera. È vero che non manca la canzonatura nell'esaltazione della democrazia: pure qua e là si potrebbe attenuare - girar la frase. Ti farò qualche segnetto.

(...)

Posso ricordarti anche il Mc Nabb? 

(...)

Scrivimi appena puoi (e spero presto) altre belle notizie.

(...)

Tuo Fausto

don Giuseppe De Luca - Fausto Minelli, Carteggio, III, 1940 - 1946

venerdì 25 marzo 2022

La lista degli "outsider"...

Brescia, 26 Luglio 1932.

Caro De Luca,

Stavo proprio per chiederLe notizie e mi sono giunte graditissime le Sue due lettere.

(...)

3) Conosco il libro del Benson "Cristo nella Chiesa" nell'edizione francese. È bello e parrebbe pure a me consigliabile ma Le dirò su questo in altra mia insieme con le decisioni per Olivero.

(...)

8) Abbiamo scritto o stiamo per scrivere a Chesterton, Belloc, Gilson; Maritain, Hildebrand, Wust, Lévaux e ci raccomandiamo a Lei di scrivere a Brémond e di insistere con Giordani.

(...)

11) Per la lista degli "outsiders" faccio tesoro delle Sue indicazioni. Messi insieme una ventina di contratti degli scrittori migliori e più significativi sì italiani che stranieri, preferiamo sostare un poco, e, come soggetti da trattare, ci vorremmo attenere ai più noti, preferibilmente moderni. Per Manzi attenda un poco, perché Gide è forse impegnato. A Olivero potremo scrivere dopo sentita la scelta fatta, se aderiranno, come spero, da Chesterton e Belloc. La terrò informata via via dei nostri inviti e delle accettazioni, così completa via via la lista; se ha idee, ce le comunichi sempre.

(...)

Con affetto Suo

F. Minelli


don Giuseppe De Luca - Fausto Minelli, Carteggio.




giovedì 24 marzo 2022

Christendom in Dublin, 70 pagine... ma stupende.

(...) Mi mettano pure in corrispondenza con Angelini e vedremo. Appena pronta la traduzione degli opuscoletti gliel' invio. Ho sul tavolo Christendom in Dublin di Chesterton: 70 pagine, non più, ma stupende*. Entrerebbe, non le pare, negli opuscoli. Che ne dice? E termino. Tante care cose, e mi voglia bene. Mentre scrivo, fuori diluvia. Un vero Carnevale del tempo: freddo, neve, vento, caldo, pioggia, riapparizioni di sereno. E influenza influenza influenza. Dio ce la mandi buona: ma, a voler esser giusti, canaglia come siamo, poco altro meritiamo che un diluvio, e senza arche. 

Suo De Luca

Don Giuseppe De Luca a Fausto Minelli, Febbraio 1933.

* L'opera di Gilbert Keith Chesterton, Christendom in Dublin (La cristianità a Dublino), era stata pubblicata l'anno precedente da Sheed & Ward (Londra 1932).






mercoledì 23 marzo 2022

Sidelights? Bellissimo e forse traducibile. De Luca a Minelli, Giugno 1932.

Han veduto il libro di Chesterton, Sidelights*? Bellissimo e forse traducibile (ma da un artista). Sono i problemi della civiltà odierna e americana che si discutono con quella irrefrenabile ed elegantissima grazia e leggerezza dell'ore più belle di Chesterton.

Don Giuseppe De Luca a Fausto Minelli, Giugno 1932.

* Sidelights on New London and Newer London, pubblicato nel 1932.




mercoledì 16 febbraio 2022

Alla ricerca delle tracce italiane di Chesterton e Belloc.


Stiamo acquistando i numeri delle principali riviste ancora reperibili ove furono pubblicati articoli di Chesterton e Belloc. Ci siamo dati questo compito per salvaguardare la traccia e la testimonianza del rapporto vivo e fecondo avuto dai nostri due eroi con la nostra cara Italia, prima che queste tracce scompaiano per consunzione, per incuria, per dimenticanza, per ignoranza.

Chi volesse contribuire liberamente può mandare un'offerta libera alla Società rivolgendosi alla Segreteria Volante. Il compito ancora è da concludere e stiamo cercando anche testimonianze più rare.

È bello conservare queste riviste, averle tra le mani, poterne mostrare a voi il contenuto. È una forma di riconoscenza verso chi amò il nostro paese, ne amò l'arte e soprattutto la fede.

Marco Sermarini

giovedì 10 febbraio 2022

Dal Carteggio De Luca - Minelli - "... è inglese arduo a tradursi in buon italiano...".

Caro Minelli,

rinvio a) contrattino firmato; b) ricevuta.

Mi dica se sta bene.

Quel che mi dice di Manacorda mi fa piacere, e lei mi scriva subito come devo fare: devo cominciare a scrivere?

Le è piaciuto quel Chesterton dell'ultimo Fr(ontespizio)? e quell'altro brano che c'era di Chesterton nell'ultimo Fides? e non sarebbe il caso di far tradurre il libro da cui sono estratti: THE THING (ed. Sheed and Ward) (1), le uniche difficoltà mie in riguardo, sono che è inglese arduo a tradursi in buono italiano (a me è venuto miserando, quel capitolo), e che ci son troppe cose solo per gl'inglesi, e ci vorrebbero note d'un conoscitore dell'Inghilterra. Se no, sarebbe un buon volume per i libri della Preservazione della Fede (2)?

(...)

Salutissimi, o veramente per me FAUSTO: suo


De Luca


(1) Gilbert Keith Chesterton, The thing, Londra 1929, poi in versione italiana con il titolo La Chiesa viva, Alba 1955, Il pezzo sul «Frontespizio», intitolato «Perché sono cattolico», di G.K. Chesterton, era uscito sul numero di aprile 1932.

(2) La collana «Il Pensiero cattolico moderno», curata - per l'appunto - dalla Pontificia Opera per la Preservazione della fede.


Giuseppe De Luca - Fausto Minelli, Carteggio - I, 1930 - 1934.

mercoledì 9 febbraio 2022

Dal Carteggio De Luca - Minelli: "E' del più autentico Chesterton... Posso ricordarti anche il Mc Nabb?".

[Brescia] 18 Febbraio 1940 - XVIII

Mio carissimo De Luca,

Mi hai fatto fare carnevale in pieno tempo di Quaresima!

1) col dirmi le tue iniziative per i «Confidenziali» e soprattutto per la pubblicazione dell'epistolario Papini - Giuliotti - Ti prego, De Luca, fa di tutto per assicurartelo.

2) col primo capitolo del Dickens. È del più autentico Chesterton e tua sorella e tu lo state rendendo col tono giusto. Apprezzo le difficoltà dell'opera. È vero che non manca la canzonatura nell'esaltazione della
democrazia: pure qua e là si potrebbe attenuare - girar la frase. Ti farò qualche segnetto.

Ma debbo il più vivo grazie e le più vive lodi (per quel che valgono) alla Sig. na Maddalena per l'opera di traduzione - e a lei e a te sarà tanto più grata la «Morcelliana» quanto più presto potrete inviare il seguito.

Posso ricordarti anche il Mc Nabb? E la Deledda poi te la raccomando con tutta l'anima.

Scrivimi appena puoi (e spero presto) altre belle notizie.

Grazie alla Sig. na Maddalena per là sua lettera , Scriverò oggi anche alla Sig. na Romana?, Ho tanto da fare! 

Tuo Fausto

Giuseppe De Luca - Fausto Minelli, Carteggio - III, 1940 - 1946, a cura di Marco Roncalli, Roma 2001.

martedì 8 febbraio 2022

Ancora su Emilio Cecchi e Chesterton.

Emilio Cecchi

Alla ricerca delle tracce di Chesterton tra i suoi estimatori italiani, ho ritrovato una recensione di Heretics a firma del grande Emilio Cecchi che data al 1910.

Allo stato attuale forse è lo scritto su Chesterton in lingua italiana più vetusto che si trovi. Cecchi presentò Chesterton e Belloc agli italiani nel 1919, dopo averli incontrati e conosciuti fisicamente in quell'anno a Londra, dove si trovava per lavoro. L'interesse di Cecchi per i nostri eroi è antico e ben radicato.

Carlo Bo

Tanti ammirarono Chesterton in Italia in quei due o tre decenni, e lo resero noto: oltre a Cecchi, Giovanni Papini, Domenico Giuliotti, Nicola Lisi, Carlo Bo, don Giuseppe De Luca, Fausto Minelli, Piero Bargellini, Alessandro Casati, Giuseppe Prezzolini, Raffaello Ferruzzi, Mario Praz e altri.

E' mia intenzione riproporvi questo articolo che è interessante, e spero di farcela in breve.

Marco Sermarini