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sabato 16 maggio 2026

Un aforisma al giorno - Il voto fatto con maggiore libertà è mantenuto con più fermezza.



Il voto è un impegno volontario; e il voto matrimoniale si distingue dai comuni giuramenti di fedeltà per il fatto che anche la fedeltà è una scelta. L’uomo non è solo un cittadino della città, ma anche il fondatore e il costruttore della città...

Non è difficile capire perché il voto fatto con maggiore libertà sia quello mantenuto con maggiore fermezza. Ad esso sono legate, per la natura stessa delle cose, conseguenze così enormi che nessun contratto può reggere il confronto. Non esiste alcun contratto, a meno che non sia quello che si dice sia firmato con il sangue, in grado di evocare spiriti dalle profondità infinite, o di far sì che cherubini (o folletti) abitino una piccola villa moderna. Non esiste alcun tratto di penna che crei corpi e anime reali, o che dia vita ai personaggi di un romanzo. L'istituzione che tanto sconcerta gli intellettuali può essere spiegata dal semplice fatto materiale (percepibile anche agli intellettuali) che i figli sono, in generale, più giovani dei loro genitori. «Finché morte non ci separi» non è una formula irrazionale, poiché quasi certamente moriranno prima di vedere più della metà delle cose incredibili (o allarmanti) che hanno fatto.

Gilbert Keith Chesterton, La superstizione del divorzio.


lunedì 23 marzo 2026

Un aforisma al giorno - Un affronto o un insulto hanno molte più probabilità di sistemare le cose...



L'anarchia è solo tatto quando funziona male. Il tatto è solo anarchia quando funziona bene. E dovremmo renderci conto che in una metà del mondo — la casa privata — funziona davvero bene. Noi uomini moderni dimentichiamo continuamente che la necessità di regole chiare e punizioni severe non è affatto scontata, che c'è molto da dire a favore della benevola illegalità dell'autocrate, specialmente su piccola scala; in breve, che il governo è solo un aspetto della vita. L'altra metà si chiama Società, nella quale le donne sono, bisogna ammetterlo, dominanti. E sono sempre state pronte a sostenere che il loro regno è governato meglio del nostro, perché (in senso logico e giuridico) non è governato affatto. «Ogni volta che si presenta una vera difficoltà», dicono, «quando un ragazzo è presuntuoso o una zia è avara, quando una ragazza sciocca vuole sposare qualcuno, o un uomo malvagio non vuole sposarne una, tutto il vostro ingombrante Diritto Romano e la Costituzione Britannica si bloccano. Un affronto da parte di una duchessa o un insulto da parte di una pescivendola hanno molte più probabilità di sistemare le cose». Così, almeno, risuonava l’antica sfida femminile nel corso dei secoli fino alla recente capitolazione femminile. Così sventolava lo stendardo rosso dell’anarchia superiore fino a quando la signorina Pankhurst non ha issato la bandiera bianca.

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c’è di sbagliato nel mondo.


Emmeline Pankhurst,
leader delle suffragette

 

sabato 22 novembre 2025

Un giudizio utile e condivisibile della nostra Annalisa Teggi su un recentissimo fatto di cronaca.



"La testimone ha detto di aver trovato la mamma, Catherine, “agitata ma composta, è successo tutto in pochi minuti: ha detto ai bambini di prendere il pigiama, lo spazzolino da denti e di metterli nello zainetto, aggiungendo una frutta da mangiare". 
I tre figli della "famiglia del bosco" sono stati allontanati dai genitori per andare in una struttura, solo grazie all'avvocato della famiglia si è riusciti a far andare la mamma con loro.
Sapevamo già che l'ecologismo del nostro tempo è ideologico, va bene applaudire Greta, sporcarsi un po' di fango in gita alla fattoria didattica per un giorno, celebrare la giornata senza auto, abbracciare un albero per ritrovare la pace interiore.
Ma il re è davvero nudo - è ha un aspetto orribile - di fronte al vero tema di questa vicenda. La libertà educativa della famiglia.
Inginocchiati all'idolo Madre Natura solo per inquadrarci in pose "sostenibili", è insostenibile constatare l'attacco alla libertà costruita da un padre e una madre. 
Un Chesterton d'annata era già a fuoco sul punto decisivo: "La verità è che per l'uomo moderatamente povero la casa è l'unico luogo libero. Anzi, è l'unico luogo anarchico. 
È l'unico ritaglio di terra dove un uomo può cambiare gli accordi all'improvviso, fare esperimenti e concedersi dei capricci. In qualunque altro luogo egli vada deve accettare le regole del negozio, dell'albergo, del club, del museo in cui gli capita di entrare. 
A casa sua può mangiare sul pavimento, se vuole. Io lo faccio spesso, mi dà la sensazione simpatica, infantile e poetica del picnic. È l'unico posto selvaggio in un mondo di regole e compiti prestabiliti. La casa è l'unico luogo in cui egli può mettere il tappeto sul tetto e una lavagna come pavimento, se vuole" ( da Selvaticità domestica, in Cosa c'è di sbagliato nel mondo)

Annalisa Teggi



martedì 3 settembre 2024

Un aforisma al giorno - Pubblichiamo una Dichiarazione d'Indipendenza

“Tu credi nella Governo Domestico (1) per l'Irlanda; io credo nel Governo Domestico per le case”, (Innocent Smith, ndr) gridò con impazienza a Michael. “Sarebbe meglio se ogni padre POTESSE uccidere il proprio figlio, come facevano gli antichi romani; sarebbe meglio, perché nessuno verrebbe ucciso. Pubblichiamo una Dichiarazione di Indipendenza di Beacon House. In quell'orto potremmo coltivare abbastanza verdura da mantenerci, e quando arriva l'esattore delle tasse diciamogli che siamo autosufficienti, e scherziamo con lui con il sifone.... Beh, forse, come dici tu, non potremmo avere una sifone, visto che viene dalla rete; ma potremmo scavare un pozzo in questo terreno gessoso, e si potrebbero fare molte cose con le caraffe d'acqua.... Che questa sia davvero Beacon House (2). Accendiamo un falò dell'indipendenza sul tetto e vediamo una casa dopo l'altra rispondere nella valle del Tamigi! Diamo inizio alla Lega delle Famiglie Libere! Via il governo locale! Un fico secco per il patriottismo locale! Che ogni casa sia uno Stato sovrano come questo, e giudichi i propri figli con la propria legge, come noi facciamo con la Corte di Beacon. Togliamo il pittore e cominciamo a essere felici insieme, come se fossimo su un'isola deserta”.

Gilbert Keith Chesterton, Uomovivo.



(1) Qui traduciamo Governo Domestico l'espressione Home Rule, usata dagli inglesi a fine 1800 - inizi 1900 per promuovere una sorta di autonomia per l'Irlanda.
(2) Beacon significa faro.

lunedì 2 settembre 2024

Aforismi in lingua originale - Let's issue a Declaration of Independence from Beacon House...

 “You believe in Home Rule for Ireland; I believe in Home Rule for homes,” he cried eagerly to Michael. “It would be better if every father COULD kill his son, as with the old Romans; it would be better, because nobody would be killed. Let’s issue a Declaration of Independence from Beacon House. We could grow enough greens in that garden to support us, and when the tax-collector comes let’s tell him we’re self-supporting, and play on him with the hose.... Well, perhaps, as you say, we couldn’t very well have a hose, as that comes from the main; but we could sink a well in this chalk, and a lot could be done with water-jugs.... Let this really be Beacon House. Let’s light a bonfire of independence on the roof, and see house after house answering it across the valley of the Thames! Let us begin the League of the Free Families! Away with Local Government! A fig for Local Patriotism! Let every house be a sovereign state as this is, and judge its own children by its own law, as we do by the Court of Beacon. Let us cut the painter, and begin to be happy together, as if we were on a desert island.”

Gilbert Keith Chesterton, Manalive.

Due schizzi di Chesterton.


martedì 14 novembre 2023

Un aforisma al giorno - La famiglia, l’unico sostegno della libertà.



Quando difendo la famiglia non voglio dire che è sempre una famiglia pacifica; quando sostengo la tesi del matrimonio non voglio dire che è sempre un matrimonio felice. Intendo dire che è il teatro di un dramma spirituale, il luogo dove accadono delle cose, specie le cose che contano. Non è tanto il luogo in cui un uomo uccide la moglie quanto piuttosto il luogo in cui può prendere la decisione altrettanto sensazionale di non ucciderla. C'è del vero nell'affermazione cinica che definisce il matrimonio un processo giudiziario, ma perfino il cinico riconoscerà che un processo si può concludere con l'assoluzione. E il motivo per cui la famiglia ha questo ruoIo centrale e decisivo è lo stesso che sul piano politico la rende l'unico sostegno della libertà e il suo banco di prova: la famiglia è infatti la sola cosa che l'uomo libero fa da sé e per sé. Altre istituzioni, siano esse dispotiche o democratiche, devono in larga misura esser fatte per lui da altri. Non c'è alcun altro tipo di organizzazione del genere umano che possa dare questo potere e questa dignità non solo al genere umano ma agli uomini.


Gilbert Keith Chesterton, In difesa delle unità drammatiche, in Come si scrive un giallo.

lunedì 31 ottobre 2022

Un aforisma al giorno - Un piccolo regno.

Naturalmente, la famiglia è una buona istituzione perché non è affatto congeniale ai suoi membri. È sana precisamente perché contiene così tante divergenze e diversità. Come dicono i sentimentali, è un piccolo regno e, come quasi tutti gli altri piccoli regni, in generale è in una condizione che ricorda l’anarchia. È proprio perché nostro fratello George non è interessato a i nostri problemi religiosi, ma al Trocadero Restaurant, che la famiglia ha alcune delle caratteristiche tonificanti della comunità. E proprio perché nostro zio Henry non approva le ambizioni teatrali di nostra sorella Sarah che la famiglia è come l’umanità; gli uomini e le donne che, per buone e cattive ragioni, si ribellano contro la famiglia, si stanno semplicemente ribellando, per buone e cattive ragioni, contro il genere umano. La zia Elizabeth è irragionevole, come il genere umano. Papà è eccitabile, come il genere umano. Il nostro fratello minore è maligno, come il genere umano. Il nonno è stupido, come il mondo; è vecchio, come il mondo.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici.

sabato 18 giugno 2022

Roberto Brunelli, Il ’patriota cosmico’ e le sue perle - Cronaca - ilrestodelcarlino.it

Gli amici lo conoscono come il Patriota cosmico, e così si firma, sicuramente perché la sua bussola è Chesterton che ama alla follia. Come un po' folle appare anche lui. D'altronde è un francescano. D'altronde è padre Roberto Brunelli, occhi azzurri, occhiali rotondi, selva di capelli. Tutto spirito e corpo, Gesù e Gilbert Keith, che non sembri una blasfemia. Padre Roberto è sempre una sorpresa. Come quando pubblicò un libricino, proprio mignon, dal titolo "Omelie per birrerie con terzine per Cantine". Ne parlammo. Come quando curò la "Summa chesterteologica", con sottotitolo: "Pensieri su Dio. La chiesa. Gli eretici e le salsicce". Da far accapponare la pelle ai tradizionalisti e strabuzzare gli occhi ai progressisti. O come quando curò "La Sfera e la Croce", "L'Osteria volante", "La famiglia Regno della libertà", etc. etc.

Il resto qui sotto:


https://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/roberto-brunelli-il-patriota-cosmico-e-le-sue-perle-1.7796110

lunedì 8 febbraio 2021

Un aforisma al giorno (da ricordare a tutti i capitalisti entusiasti di questi giorni).

Un uomo onesto s’innamora di una donna onesta; pertanto, desidera sposarla, essere il padre dei suoi figli, dare sicurezza a lei e a se stesso. Tutti i sistemi di governo dovrebbero essere messi alla prova sul fatto se egli possa realizzare ciò. Se un sistema qualunque, feudale, schiavista o barbarico, di fatto gli dà un campo di cavoli abbastanza ampio da consentirgli di realizzarlo, lì è l’essenza della libertà e della giustizia. Se un sistema qualunque, repubblicano, mercantile o eugeneticista, di fatto gli dà un salario talmente piccolo che non può realizzarlo, lì è l’essenza della tirannia e della vergogna.


Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 25 marzo 1911 (reperibile anche in La famiglia, regno della libertà)

lunedì 28 dicembre 2020

Un aforisma al giorno.

Un uomo onesto s’innamora di una donna onesta; pertanto, desidera sposarla, essere il padre dei suoi figli, dare sicurezza a lei e a se stesso. Tutti i sistemi di governo dovrebbero essere messi alla prova sul fatto se egli possa realizzare ciò. Se un sistema qualunque, feudale, schiavista o barbarico, di fatto gli dà un campo di cavoli abbastanza ampio da consentirgli di realizzarlo, lì è l’essenza della libertà e della giustizia. Se un sistema qualunque, repubblicano, mercantile o eugeneticista, di fatto gli dà un salario talmente piccolo che non può realizzarlo, lì è l’essenza della tirannia e della vergogna.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 25 marzo 1911, in La famiglia, regno della libertà.

domenica 29 marzo 2020

Un aforisma al giorno.





Gilbert Keith Chesterton, Uomovivo, tratto da La Famiglia, Regno della Libertà. 

mercoledì 4 marzo 2020

Un aforisma al giorno (resistenza e rivoluzione).





Gilbert Keith Chesterton, La superstizione del divorzio.

Il tiranno, anzi i tiranni ci sono...


mercoledì 21 agosto 2019

Un aforisma al giorno





Gilbert Keith Chesterton, La famiglia, regno della libertà (oggi 21 Agosto 2019 al Meeting di Rimini, Pad. C5-A5).

lunedì 19 agosto 2019

Mercoledì 21 Agosto 2019 ore 16.30 parliamo di famiglia secondo GKC

Mercoledì 21 Agosto 2019 ore 16.30 al Meeting di Rimini Pad. A5-C5 presso @Pump_street parliamo di questo libro con Marco Sermarini.



martedì 16 luglio 2019

Un aforisma al giorno

C'è una sola ragione per la quale i grandi non giocano coi giocattoli; ed è una ragione giusta. La ragione è che giocare coi giocattoli richiede tanto più tempo e incomodo di qualunque altra cosa. Giocare come bambini significa che giocare è la cosa più seria del mondo; e non appena ci capitano piccoli doveri o piccoli dolori siamo costretti ad abbandonare in qualche misura un progetto di vita così enorme e ambizioso.


Gilbert Keith Chesterton, La famiglia regno della libertà

sabato 27 aprile 2019

Langone e il Patriota Cosmico... che fenomeni!


"Che per caso hai dato un libro di Chesterton a Langone?"
mi chiede pochi giorni fa un seminarista fermano.
"Sì, prima di Natale, perché?".
Eccolo il perché:
Caro Chesterton, in questi giorni il Bambino mi impone di essere più buono e allora tacerò sull'abbigliamento del frate non vestito da frate che mi ha regalato un tuo libro antologico (la polemica contro i religiosi mimetizzati da irreligiosi un'altra volta). Elogerò l'antologia donatami ovvero "La famiglia, regno della libertà" pubblicato dal Centro Missionario Francescano di Mogliano (Macerata). E in particolare, visto il periodo, le pagine dedicate al Natale. "Gli avversari del rito lo attaccano sostenendo che è diventato esteriore e vuoto. Ed è così. Ma un rito diventa esteriore e vuoto solo quando gli uomini non sono abbastanza rituali". Dunque, caro Chesterton, prego affinché gli altezzosi critici del Natale, coloro che di questi giorni lamentano un consumismo fra l'altro abbastanza in declino, accorrano pieni di entusiasmo al più vicino presepe, magari lasciando un'offerta (nulla di esteriore! Una busta chiusa!) per pagare la bolletta della luce. (Camillo Langone, Il Foglio, 26 dicembre 2018)
Camillo mi ha fatto nero come la tonaca che non indossavo.
Il "tempo del perdono" mi ha salvato da rimbrotti peggiori.

Padre Roberto Brunelli

mercoledì 20 marzo 2019

Un aforisma al giorno

Un bambino vuol conoscere le cose stabili, non quelle mutevoli. Si gode il mare, non le maree. Si gode la bellezza, non la moda.

Gilbert Keith Chesterton, Moral Education in a Secular World, tratto da Illustrated London News, 30 Maggio 1908, in La famiglia regno della libertà

lunedì 18 febbraio 2019

L’apologia della famiglia – di Fabio Trevisan (da Riscossa Cristiana)

"La famiglia è il teatro del dramma spirituale, il luogo dove tutto succede e dove specialmente accadono le sole cose che hanno importanza".
Nel recente volume: "La famiglia, regno della libertà" (Edizioni Guerrino Leardini), la Società Chestertoniana Italiana in collaborazione con il Centro Missionario Francescano ha raccolto moltissimi brani di Gilbert Keith Chesterton, che attestano quanto lo scrittore di Beaconsfield avesse a cuore la custodia e la difesa della famiglia: "Gli uomini e le donne che, per buone e cattive ragioni, si ribellano contro la famiglia, si stanno semplicemente ribellando, per buone e cattive ragioni, contro il genere umano". 
La visione della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio indissolubile tra un uomo e una donna originava da una prospettiva soprannaturale fondata sulla Sacra Famiglia, su quel triangolo sacro (Gesù, Giuseppe e Maria) in cui riluceva la famiglia umana: "Questo triangolo di verità ovvie, di padre, madre e figlio, non può essere distrutto; può solo distruggere le civiltà che lo ignoreranno". Questa commovente e serrata apologia della famiglia, argomentata e lucida, schierava il paladino Chesterton contro la plutocrazia dei suoi tempi, contro la meschinità affaristica della classe dominante: "C'è un presupposto plutocratico alla base della frase: "Perché una donna dovrebbe essere economicamente dipendente dall'uomo?". La risposta è che tra la gente comune e povera la donna non lo è, eccetto nel senso in cui l'uomo dipende da lei". 
Questi tradizionali legami affettivi e familiari di reciproca dipendenza tra il marito e la moglie dovevano essere smantellati dalla società plutocratica, così ricordava Chesterton, per far emergere una possibile "liberazione" mediante la separazione di compiti e doveri, per insinuare e suggerire diabolicamente quanto la società d'affari metteva non solo un dito ma una mano intera tra moglie e marito. Ecco come paragonava Chesterton la società tradizionale con quella liberale affaristica dei tempi moderni: "Il cacciatore si strappa i vestiti, ci deve essere qualcuno che li rammenda. Il pescatore deve prendere i pesci, qualcuno deve cucinarli. E' certamente assodato che questa concezione moderna della donna come "grazioso parassita", "giocattolo", ecc. è nata da una contemplazione approfondita di un qualche ricco banchiere, da cui emerge che il banchiere va in città e finge di far qualcosa, mentre la moglie del banchiere va al parco e non fa assolutamente finta di non far nulla". Chesterton non aveva tuttavia una visione idilliaca, romantica, sentimentale del matrimonio; era consapevole delle difficoltà di diverso ordine (economico, sociale, culturale) che questa istituzione naturale e volontaria comportava e, proprio per questo, riconosceva alla famiglia stessa un carattere cruciale, centrale e fondamentale nella società.
Egli amava ricondurre la sacralità della famiglia all'urgenza del quotidiano, a quelle cose e a quegli oggetti presenti nelle tavole, nelle cucine domestiche: "L'uomo e la donna sono come il coltello e la forchetta. Sono diversi perché hanno un obiettivo comune". Ammoniva contro i detrattori della famiglia ed auspicava un'organizzazione di famiglie che difendessero la propria libertà: "Il tiranno non deve trovarsi una sola famiglia, ma molte famiglie che sfidano il suo potere; deve trovare che l'umanità non è una massa di atomi, ma stabilita su solidi blocchi di fedeltà". Chesterton sosteneva che coloro che parlavano e agivano contro la famiglia erano simili all'accozzaglia di persecutori che martirizzavano Nostro Signore sulla Croce: "Quelli che parlano contro la famiglia non sanno quello che fanno perché non sanno quello che disfanno". Nel 1916, nell'introduzione a: "Divorce versus Democracy", egli reiterava la denuncia contro la plutocrazia: "Stanno tuttora cercando di estendere il divorzio, il divide et impera; essi vogliono la divisione dei sessi per la divisione del lavoro. Il medesimo calcolo che li spinge ad incoraggiare la tirannia nel negozio li spinge a incoraggiare la licenza della famiglia". 
Chesterton incoraggiava e promuoveva la consapevolezza umana, affinché le persone capissero gli inganni, le illusioni che propinavano i sistemi liberal-capitalistici e social-comunisti. Contro questi sistemi falsamente libertari, contro le chimere mondane, egli richiamava il compito dell'uomo legato al senso comune e alla tradizione, difendendo il matrimonio: "Questo chiaro, netto, luminoso ideale di un matrimonio dignitoso dovrebbe essere la sega che si apre la strada nella pietra del mondo".