Visualizzazione post con etichetta Il nostro blog. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Il nostro blog. Mostra tutti i post

sabato 7 febbraio 2026

Agatha Christie: investigare il mistero. Il nostro Paolo Gulisano su Libertà e Persona (riportato da Rassegna Stampa Totus Tuus). Si parla anche di Chesterton.



Cinquant’anni fa, il 12 gennaio 1976, moriva Agatha Christie, la più grande scrittrice di Gialli di tutti i tempi. In realtà, il termine “romanzo giallo” non è una definizione precisa di questo tipo di narrativa. Molto meglio nella lingua inglese, dove è definito “Mystery”, ossia una letteratura del mistero.

Paolo Gulisano

Agatha Christie, che fu una sorta di allieva del grande Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, fu una scrittrice di eccezionale talento, il cui segreto era il confezionamento di trame assolutamente affascinanti. Le sue perfette trame vanno a dispiegarsi attorno ai suoi due personaggi più fortunati: Hercule Poirot e Miss Marple. Entrambi eccezionali investigatori. 

IL SIGNIFICATO DI INVESTIGARE

La parola “investigare” significa letteralmente – dal latino- “seguire le tracce”. L’investigazione, l’indagine, la ricerca, sono il compito del detective, ma si potrebbe dire che sono il compito di ogni persona che senta nel proprio cuore quella “santa inquietudine” di cui parlò Sant’Agostino.

Il romanzo “Giallo” , o meglio Mystery, dunque, non è semplicemente un genere di nicchia, un piacevole ed emozionante intrattenimento, ma una vera e propria metafora della condizione umana, che è fatta per andare instancabilmente alla ricerca della verità.

Il resto in questo collegamento:


Mi permetto poi di suggerirvi la lettura di alcuni nostri post collegati al Detection Club, di cui Chesterton e la Christie erano membri fondatori; Chesterton ne fu il primo presidente, e il club esiste ancora. Quando penso ad Agatha Christie non posso non immaginare questi consessi presieduti da Nostro in cui si discuteva ma si scherzava anche tantissimo: in uno dei collegamenti c'è anche il testo del giuramento di questi simpatici pazzi. Queste sono notizie che non si possono perdere e che trovate tutte qui. Aiutano a comprendere meglio il Nostro Eroe e le sue variegate gang, e in qualche modo ci confermano la sua natura "sociale", cioè la capacità di legarsi affettuosamente ad i suoi simili, cioè gli uomini, legandoli a sé, un po' come è successo a noi.

Marco Sermarini








Questo è un testo francese
sull'argomento Detection Club,
naturalmente in copertina
c'è Agatha, c'è Ronald Knox
 e c'è pure lui...!




domenica 20 febbraio 2022

2.054.959, grazie a tutti.


2.054.959: cos'è?

È il numero delle visite effettuate al nostro blog dalla sua nascita, ossia dal 17 ottobre 2006, quasi sedici anni fa. 


Due milioni cinquantaquattromila novecentocinquantanove.

Anzi: Duemilionicinquantaquattromilanovecentocinquantanove.

Che ancora siamo in piedi è un bel risultato, che nel frattempo abbiamo fatto tante cose, ringraziando Dio che ce l'ha fatte fare, è un altro bel risultato, che qualcuno preghi Chesterton e pensi che la Chiesa Cattolica dovrebbe farlo santo è un'altra bella cosa, che molti lo leggano proprio qui (scorrevo qualche vecchio post e c'è gente che dice di consultare questo blog tutti i giorni, la qual cosa mi commuove un pochino; altri ci ringraziano, altri si divertono e ridono, beh, bello, no?) va pure benissimo, anche perché tutto questo lo abbiamo sempre fatto per la gloria di Dio. Non volevamo fondare una società letteraria nell'agosto del 2002... ah, e allora sono pure venti anni che andiamo in giro... altra bella storia.

Conservo ancora la veste che gli diedi alcuni anni fa proprio perché chi ci viene non venga alla ricerca di effetti speciali, e poi perché c'è il dente di leone, quello di cui parla Gilbert quando vuole dire una cosa insignificante che insignificante non è mai, quello della foto con la bambina, quello che tappezza i giardini e le strade di Beaconsfield attorno a Top Meadows e a Overroads (provare per credere, ci siamo stati, la mia famiglia, la nostra scuola ed io).

Ecco, vi ripropongo il primo post che scrissi quel giorno. È da infanti, e infante rimasi in tutti questi anni, nonostante le rughe, la canizie e i tic degli anziani che ormai ho contratto. Però il programma rimane valido ed è immutato, inclusa l'interpretazione politicamente scorretta (l'unica possibile, sostengo a spada tratta) della frase politicamente scorretta "se una cosa vale la pena di farla, vale la pena di farla male" (vi confesso che ancora litigo come il primo giorno quando incontro qualcuno che si scandalizza di fronte alle cose "fatte male"... vabbè, dai...).

Qualcuno che legge ancora il nostro blog, c'è. C'è qualcuno che confessa di trovarvi speranza, e questo mi rallegra come un bimbo! La paura non c'è venuta, per cui... possiamo andare tranquillamente avanti.

Marco Sermarini

Cari Amici,

in maniera come al solito tumultuaria e fermamente ancorata all'adagio del Nostro Caro Gilbert ("se una cosa vale la pena di farla, vale la pena di farla male"), ecco a voi il blog dell'Uomo Vivo!

Cercheremo di dare nuovamente voce a Gilbert, in un mondo strano che lo vede attualissimo, profetico e sempre lucido, ma stranamente e ingiustamente dimenticato.

Occupiamo con la pachidermica mole fisica, intellettuale, umana del Nostro Caro Gilbert un pezzettino di quell'immenso Hyde Park che è la rete, nella speranza che questa piccola soap box gli doni nuova notorietà e che soprattutto gli faccia incontrare tanta gente bisognosa delle sue parole di speranza, di senso comune, di intelligenza cattolica.

Quanto bene può fare Gilbert Dio solo lo sa!

Ecco cominciata, allora, la singolar tenzone.

Fatevi avanti, allora! Siamo per la Vita, e pussa via al nulla gaio cui ci vorrebbero sprofondare. Non abbiamo paura.

venerdì 23 settembre 2016

E' evidente che fosse spam, carissimi amici.

Grazie alla segnalazione di Roberto Prisco ci siamo accorti che fino a poco fa ha campeggiato sul nostro blog un post che era con evidenza uno degli ultimi ritrovati della spam e della monnezza che gira in rete.

Non abbiamo idea di come possa essere arrivata lì, cercheremo la falla ma sappiate che qualunque cosa contenesse quel post non è roba nostra e non è stata messa lì da noi.

Ovviamente non abbiamo minimamente aperto il collegamento che era sul post, e speriamo non abbiate fatto altrettanto.

martedì 8 marzo 2016

Gli americani sono quelli che ci seguono di più...

... ovviamente dopo gli italiani: da quando abbiamo iniziato a registrare anche queste visualizzazioni di pagina (da un certo momento in poi abbiamo avuto a disposizione gli strumenti di Blogger anche per queste sottili distinzioni...), gli italiani ne hanno collezionate oltre 484.000 e gli americani oltre 86.000. Poi vengono i tedeschi con oltre 38.000.

Giusto per curiosità.

Ad occhio e croce dall'apertura del blog dovremmo aver avuto oltre 1.300.000 visualizzazioni di pagina.

Giusto per divertimento.

Circa il 61% dei nostri visitatori ha un'età compresa tra i 18 e i 34 anni. Come facciamo a saperlo? Ma vi conosciamo tutti uno per uno...! No, non è vero, purtroppo (sarebbe bellissimo!), ma è Google che ce lo dice. Vatti a fidare, però può essere. I chestertoniani sono tendenzialmente molto giovani di età. Vallo a raccontare a quelli che dicono che è roba da vecchi.

Oltre la metà dei visitatori sono returning visitors, cioè gente che ci torna, si fissa, gli piace la faccenda!

Va bene, era una cosa giusto per divertirsi, la sociologia e la statistica non ci fanno vibrare più di tanto, anzi per niente.

Lo vediamo con i nostri occhi quanto siete fissati di Gilbert! Non occorreva Google! E' una questione di innamoramento.


giovedì 5 febbraio 2015

Due minuti fa abbiamo fatto il semillesimo post...

... così, per dirlo, faceva cifra tonda ed era bella tonda, con tutti quegli zeri.
Tutto qui.

6000

venerdì 9 gennaio 2015

Più di un milione di pagine visitate per il nostro piccolo blog

Carissimi Amici,

volevo comunicarvi che il nostro blog ha registrato dal 17 Ottobre 2006 più di un milione di pagine visitate (per l'esattezza sono 1.019.229, cioè unmilionediciannovemiladuecentoventinove).

Sono contento perché volendo tutti possono leggere di Gilbert in italiano, possono sapere chi è, possono consultare questo piccolo blog come una piccola guida per addentrarsi a conoscere il nostro caro amico, che porterà sicuramente tanto bene nella loro vita.

Solo questo.

Il 17 Ottobre 2006 cominciavamo questa piccola avventura (l'avventura di far conoscere a più persone possibile Gilbert, per gratitudine e affetto, solo per quello, non per cultura, non per accademia, non per passatempo) con queste parole:

"Cari Amici,

in maniera come al solito tumultuaria e fermamente all'adagio del Nostro Caro Gilbert ("se una cosa vale la pena di farla, vale la pena di farla male"), ecco a voi il blog dell'Uomo Vivo!
Cercheremo di dare nuovamente voce a Gilbert, in un mondo strano che lo vede attualissimo, profetico e sempre lucido, ma stranamente e ingiustamente dimenticato.
Occupiamo con la pachidermica mole fisica, intellettuale, umana del Nostro Caro Gilbert un pezzettino di quell'immenso Hyde Park che è la rete, nella speranza che questa piccola soap box gli doni nuova notorietà e che soprattutto gli faccia incontrare tanta gente bisognosa delle sue parole di speranza, di senso comune, di intelligenza cattolica.
Quanto bene può fare Gilbert Dio solo lo sa!
Ecco cominciata, allora, la singolar tenzone.
Fatevi avanti, allora! Siamo per la Vita, e passa via al nulla gaio cui ci vorrebbero sprofondare. Non abbiamo paura."

Tutto è ancora vero e vivo, anche di più.

Marco Sermarini

mercoledì 9 gennaio 2013

Il nostro piccolo blog cresce - Siamo quasi a 300.000 visite

Giusto per dire (e dare, come sempre) dei numeri (ben sapendo che contano poco!), possiamo comunicarvi che ad oggi siamo quasi giunti a 300.000 visite del nostro piccolo blog dal Gennaio 2008 (momento dal quale abbiamo iniziato a registrare - anche malamente, confusamente, tumultuariamente come è ovvio - questi numeri). Esattamente a quest'ora (le 10.42 del 9 Gennaio 2013) sono 296.497 (qualcuno dirà: ma ne mancano ancora più di 3500! Dice L'Uomo Vivo, nel miglior stile chestertoniano: intanto lo dico, sennò mi scordo ed arriviamo anche a quattrocentomila...! E poi altri 3500 arrivano in meno di dieci giorni!).

Negli ultimi mesi viaggiamo alla media di circa 400 visite al giorno.

Possiamo dire che sono dei numeri importanti per un piccolo blog fatto in casa, da pochi appassionati e con l'occhio vigile e affettuoso dei suoi lettori che segnalano cose nuove, belle ed interessanti.

E' la piccola scatola di sapone stile Hyde Park che volevamo nell'immenso Hyde Park del web, ultimamente sostenuta anche dalla pagina Facebook e dal Twitter. Dove possiamo cerchiamo di esserci, e di essere una presenza positiva e guizzante, col sorriso e con lo sguardo sveglio di chi vuole stare al mondo per starci, non per subire. E poi possiamo pure dire che un po' degli obiettivi che ci eravamo proposti li abbiamo raggiunti.

Scrivevamo sei anni e passa fa nel nostro primo post (sempre sfacciatelli e infanti):

Cari Amici,
in maniera come al solito tumultuaria e fermamente ancorata all'adagio del Nostro Caro Gilbert ("se una cosa vale la pena di farla, vale la pena di farla male"), ecco a voi il blog dell'Uomo Vivo!
Cercheremo di dare nuovamente voce a Gilbert, in un mondo strano che lo vede attualissimo, profetico e sempre lucido, ma stranamente e ingiustamente dimenticato.
Occupiamo con la pachidermica mole fisica, intellettuale, umana del Nostro Caro Gilbert un pezzettino di quell'immenso Hyde Park che è la rete, nella speranza che questa piccola soap box gli doni nuova notorietà e che soprattutto gli faccia incontrare tanta gente bisognosa delle sue parole di speranza, di senso comune, di intelligenza cattolica.
Quanto bene può fare Gilbert Dio solo lo sa!
Ecco cominciata, allora, la singolar tenzone.
Fatevi avanti, allora! Siamo per la Vita, e pussa via al nulla gaio cui ci vorrebbero sprofondare. Non abbiamo paura.

Mi pare che ci siamo riusciti almeno un po', visto che gli editori sfornano con loro e nostro sommo gaudio ogni giorno nuove edizioni dell'opera splendida del Nostro Gilbert, del nostro San Tommaso d'Aquino del XX e del XXI secolo, del nostro «padre della Chiesa, obbligato dalle necessità dei tempi e del ministerio, a predicare in stile burlesco alle turbe degli scettici e dei gaudenti», del novello «Abram del Cavalca, che calcò un cappello alla scudiera e vestì ricchi panni, per recarsi nel luogo di vizio a convertir la nipote», un «vescovo vestito da clown» (E. Cecchi), del «genio colossale», del «Chesterbelloc» (G. B. Shaw), «così lieto che si sarebbe quasi tentati di credere che abbia davvero trovato Dio» (F. Kafka), del «dono fatto alla cattolicità (e all’umanità intera) direttamente da Dio» (card. G. Biffi), di «uno dei migliori che ci siano» (E. Hemingway), di colui del quale si è detto che «forse nessuno scrittore mi ha dato tante ore felici come Chesterton» (J. L. Borges), del «Chestertonchild» (p. J. O’Connor), del «defensor Fidei» (Papa Pio XI).

Qualche numero:

Lindau - 19 nuove edizioni + due numeri della Chesterton Review edizione italiana in collaborazione con La Civiltà Cattolica, il G. K. Chesterton Institute for Faith and Culture e la Società Chestertoniana Italiana
Morganti - 8 nuove edizioni (di cui Uomovivo uscito in due edizioni) in collaborazione con la Società Chestertoniana Italiana
Raffaelli - 4 nuove edizioni (di cui La Ballata del cavallo bianco uscito in due edizioni)
Leardini + Società Chestertoniana Italiana + Centro Missionario Francescano - 3 nuove edizioni
Bompiani - 3 nuove edizioni
Rubbettino - 3 nuove edizioni
Mursia - 2 nuove edizioni
Marietti - 2 nuove edizioni
Cantagalli - 1 nuova edizione
BUR - 1 nuova edizione
Fede & Cultura - 1 nuova edizione
Itaca - 1 nuova edizione
Guanda - 1 nuova edizione
Excelsior 1881 - 1 nuova edizione

senza contare i libri su Chesterton (Gulisano, Rialti, Casotto eccetera), le riedizioni in forma teatrale di alcune sue opere (Fabio Trevisan), Le preghiere dell'Uomo Vivo (Gruppi Chestertoniani Veronesi, Società Chestertoniana, Gnocchi, Trevisan, Prisco, Gulisano) e così via... Sicuramente lasciamo dietro qualcosa e nessuno se ne abbia a male, ma c'è tanto che gira!

Senza contare il Chesterton Day ultradecennale, i convegni che si moltiplicano in tutta la penisola, le presenze importanti come quella di padre Ian Boyd e Dermot Quinn e gli amici del Chesterton Institute for Faith and Culture, il prossimo convegno a Marzo 2013 con gli amici della Società Chestertoniana Americana, il rapporto fecondo con Stratford Caldecott e il suo Center for Faith and Culture di Oxford, con gli amici di Roma del LabCom, le iniziative distributiste che incentiviamo e coltiviamo personalmente, la presenza al Meeting di Rimini, i numerosi articoli sui giornali i rapporti di buona e vera amicizia che nascono tra di noi...

Un nesso causale tra tutto questo e noi lo vediamo.

Siamo contenti ma non domi, per cui andiamo avanti lieti.

lunedì 5 novembre 2012

Chesterton, il formidabile - Da Il Messaggero di Sant'Antonio (a firma del nostro Alberto Friso!)

Chesterton, il formidabile

Dopo decenni di oblio, torna a essere tradotto e pubblicato in italiano il brillante letterato inglese inventore di padre Brown. Alla scoperta di un gigante della penna e della fede.


di Alberto Friso
Nella foto: Chesterton in una foto d'epoca  (Hulton-Deutsch collection / CORBIS).
Nella foto: Chesterton in una foto d'epoca (Hulton-Deutsch collection / CORBIS).
Franz Kafka, il grande scrittore boemo di inizio Novecento, non fu un profondo conoscitore del coevo collega Gilbert Keith Chesterton, e tuttavia, dopo aver letto una sua opera, se ne uscì con questa espressione di meraviglia: «Chesterton è così felice che si sarebbe quasi tentati di credere che abbia davvero trovato Dio» (...).



Il resto dell'articolo qui, al collegamento che segue:

http://www.messaggerosantantonio.it/messaggero_emi/pagina_articolo.asp?R=Mondo_giovane&ID=1202


lunedì 1 ottobre 2012

mercoledì 9 maggio 2012

Scusate se non vedevate più i commenti...

... ma con il cambio di disposizione e di grafica dei comandi di Blogger (la piattaforma su cui si basa il nostro piccolo blog) non ci eravamo accorti che erano tutti "ammucchiati" in tutt'altra parte rispetto a prima!

Comunque grazie a tutti della partecipazione al lavoro del blog, che si basa anche sui vostri commenti, spesso molto utili e contenenti indicazioni di cose che ci interessano!

lunedì 20 febbraio 2012

Dicono che siamo un "blog importante"

Qui ci hanno segnalato come blog importante.

Grazie, ci fa piacere. Davvero, e speriamo anche di fare un blog utile.

domenica 19 giugno 2011

Le parole chiave per la ricerca che portano al nostro blog e qualche riflessione...

I lettori giungono al nostro blog nelle maniere più disparate: chi per caso, chi per strenua volontà, chi per... cento motivi.
Blogger (la piattaforma che noi, incapaci di fare cose troppo complesse in Rete, usiamo...) dà a chi crea un blog la possibilità di monitorare il traffico sotto tanti punti di vista.
Una cosa che abbiamo voluto vedere è appunto la strada che si fa per arrivare da noi, poi abbiamo qualche riflessione da proporvi.

Ecco qui sotto l'elenco in ordine decrescente delle parole che, dal 2008 ad oggi, hanno funto da parole chiave per arrivare a noi, e quante volte sono state utilizzate:

Chesterton 1469
uomovivo 1397
uomo vivo 954
cottolengo mostri 776
Chesterton uomovivo 687
giuliano ferrara 494
società chestertoniana italiana 437
chestertoniana 326
società chestertoniana 135
chesterton blog 86

Le prime tre, la quinta, la settima, l'ottava, la nona e la decima sono declinazioni dello stesso verbo, zuppe con la stessa base, piatti con ricette molto simili, come è evidente: forse l'unica che ha una caratterizzazione parzialmente diversa e più circostanziata è "chestertoniana", che è la parola chiave che molti hanno usato perché cercavano gli articoli dell'amico Edoardo Rialti della medesima serie uscita su Il Foglio mesi fa.

"Giuliano Ferrara" è un piccolo mistero: difatti non ci sono numerosissime menzioni dell'Elefantino sul blog e da una ricerca incrociata emerge che chi arriva da noi viene portato qui da Google esattamente ad una pagina in cui pubblichiamo un articolo di Ferrara sul Papa. Chi cerca notizie su Ferrara di solito, dopo qualche giro, viene da noi. Ma l'artificio (o l'algoritmo...) è tutto di Google...

Ma la cosa più sconcertante è la chiave "cottolengo mostri".

In redazione diverso tempo fa decidemmo di mettere un post con un bell'articolo di Marina Corradi su Avvenire, che narra di una visita alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, ossia la casa fondata da San Giuseppe Benedetto Cottolengo per ospitare i più poveri ed abbandonati della Torino della prima metà dell'Ottocento, e che ancora esiste ed è una delle cose più belle e vive al mondo. Alcuni di noi ci sono stati e sanno che quel che c'è scritto sull'articolo è bello e vero.

Nel titolo c'è la parola "mostri": questo ci ha fatto accorgere che c'è anche chi viene sul nostro blog nella speranza di vedere qualche foto di quelli che vengono chiamati ignominiosamente "mostri",

Non ci crederete, ma è la pagina più visitata del blog, con 2059 visualizzazioni dal 2008.

Da una parte pensiamo che sia triste pensare che esista gente ammorbata dalla voglia di vedere dei mostri in rete. Dall'altra che il nostro è un (involontario ma a questo punto ben accetto) scherzo da prete che facciamo a queste persone, perché così possono vedere delle cose belle invece che quello che cercavano e li ammorbava, e rendersi conto che lì al Cottolengo nessuno tratta nessun altro come un mostro ma come un buon amico. Poi leggendo scoprirà purtroppo che di mostri non ce ne sono più: purtroppo l'eugenetica li ha definitivamente stroncati con aborti pilotati, amniocentesi ed esami di diagnosi prenatale (diagnosi=individuare la malattia per cercare la cura; oggi invece: diagnosi prenatale=sistema per individuare il mostro e ucciderlo prima di vederlo).

Leggere per credere.

martedì 3 maggio 2011

Siamo prossimi alla tournee di padre Boyd e amici, e allora vi proponiamo la Chesterton Review

In questo collegamento trovate la pagina relativa alla Chesterton Review, la rivista semestrale pubblicata dal Chesterton Institute for Faith and Culture presieduto da padre Boyd.

Della Chesterton Review esistono anche, oltre all'edizione inglese (quella principale, ricchissima e che si è occupata almeno un paio di volte di noi e della Scuola Libera "G. K. Chesterton" di San Benedetto del Tronto...), anche l'edizione in lingua spagnola, portoghese e francese.

A quando quella italiana? 

L'idea c'è, servono forze (fisiche ed economiche, neppure tantissime, secondo l'Uomo Vivo) e desiderio di mettere per iscritto le esperienze chestertoniane in giro per l'Italia, che non sono poche ed hanno grande dignità (la Società, i Gruppi Chestertoniani Veronesi, il Chesterton Day, gli editori impegnati su Chesterton e le numerosissime persone che organizzano incontri su GKC, senza dimenticare i frequentatori del blog, della pagina Facebook e del Twitter della SCI, che sono oramai numerosissimi: dal 1° gennaio 2008 (data dalla quale abbiamo iniziato a contare visite e pagine visitate) abbiamo ricevuto 144.214 visite e abbiamo visto visitate circa 256.214 pagine! Un risultato di tutto riguardo per un piccolo blog fatto tra amici, per passione e per gratitudine a Gilbert, che distribuisce "solo" verità, amore per la vita e buon umore).

Allora chi ha voglia e gusto si faccia avanti.

venerdì 8 ottobre 2010

Blog - 8 Ottobre 2010


Carissimi Amici Chestertoniani, gli ultimi aggiornamenti tra cui segnaliamo (post di ieri 7 Ottobre 2010) l'intervista di Zenit al nostro presidente Marco Sermarini sul tema della "santità di Chesterton".

Da L'Avvenire di ieri 7 Ottobre 2010

Torna la «processione» di Chesterton

DI FULVIO PANZERI

CRESCE LA FAMA DI "SANTITÀ" DI CHESTERTON
Incontri, preghiere e dibattiti per ricordare il grande scrittore
di Antonio Gaspari

ROMA, giovedì, 7 ottobre 2010 (ZENIT.org).- Dopo la visita del Pontefice Benedetto XVI e la beatificazione di John Henry Newman, sta crescendo in Gran Bretagna un movimento popolare che chiede la beatificazione del famosissimo scrittore e giornalista Gilbert Keith Chesterton.

Anche nel nostro Paese l'Associazione Chestertoniana Italiana si sta dando molto da fare: sta promuovendo la pubblicazione di tutte le opere dell'autore britannico, organizza incontri e dibattiti, oltre ad animare un vivacissimo blog.

Per cercare di capire in che modo la figura e le opere di Chesterton siano ancora così attuali e perchè questa fama di santità, ZENIT ha intervistato Marco Sermarini, Presidente della Società Chestertoniana Italiana.

Il 9 ottobre in Gran Bretagna, insieme alla celebrazione della festa del beato Newman, membri della Chesterton Society terranno una conferenza su Chesterton e Newman (Chesterton in the Chilterns) e rilanceranno la proposta per la beatificazione di Chesterton. Chi sono le persone che propongono la beatificazione dello scrittore britannico?

Sermarini: Io credo sia una presa di coscienza diffusa nel mondo chestertoniano, e non solo in quello di lingua inglese. Tutto partì da un intervento di William Oddie, presidente della Società Chestertoniana Inglese, durante la Conference annuale dellaAmerican Chesterton Society. Qualcuno dal numeroso auditorio gli chiese a che punto fosse la causa di beatificazione di Chesterton, ma Oddie non poté che deludere le aspettative dei presenti dicendo che non c'era alcuna causa in corso, sembrava non ci fossero evidenze di una devozione. Qualcuno disse: "e noi cinquecento che cosa saremmo?". Da lì la conference inglese dell'anno successivo ad Oxford, il 4 Luglio 2009, tutta sulla fama di "santità" di Chesterton (le virgolette sono obbligatorie, nessuno di noi vuole anticipare il giudizio della Chiesa).

Si alternarono al tavolo dei relatori nella cappellania cattolica di St. Aldate della Oxford University lo stesso Oddie, che tenne un intervento su «Fede, speranza e carità: le virtù fondamentali di Chesterton», quindi Sheridan Gilley che analizzò la «santità di GKC come giornalista», mentre padre Ian Kerr parlo della relazione tra «humour e santità» in Chesterton.

Il domenicano Aidan Nichols (autore tra l'altro di un volume dal titolo "G. K. Chesterton, Theologian") esaminò la possibilità di considerare Chesterton alla stregua di un «padre della Chiesa».

Pochi giorni dopo l'eco sui mezzi di comunicazione provocò qualcosa di simile a quanto accaduto per il beato John Henry Newman: qualcuno mise mano ad una preghiera (che potete trovare sia sul sito della Chesterton Society inglese che nel nostro italiano e che è tradotta in diverse lingue) e questa preghiera ora si sta rapidamente diffondendo. L'idea che Gilbert Keith Chesterton non sia stato uno tra i tanti, ma che abbia vissuto eroicamente il cattolicesimo è molto diffusa anche tra di noi italiani. Sabato 9 a Beaconsfield, la cittadina di Gilbert e di sua moglie Frances, si alterneranno le voci di William Oddie, di padre Ian Ker, di Russell Sparkes e di Martine Thompson.

Perché la propongono?

Sermarini: Lo ha detto bene William Oddie in un suo recentissimo intervento sull'edizione on linedel Catholic Herald inglese, che noi abbiamo tradotto e diffuso: Oddie riprende le parole dello storico JJ Scarisbrick e dice che Chesterton "era un uomo tanto enormemente buono quanto enorme. Il punto è che lui era più di questo. C'era una speciale integrità e innocenza su di lui, una speciale devozione al bene e alla giustizia... Soprattutto, c'era quel possesso della Verità mozzafiato, intuitivo (quasi angelico) e la consapevolezza del soprannaturale che solo una persona veramente santa può godere. Questo è stato il dono eroico dell'intelligenza e comprensione - e dell'eroica profezia. Era un gigante, sia spiritualmente che fisicamente. C'è mai stato nessuno come lui nella storia cattolica?". Inoltre pone (come molti di noi hanno fatto in questi giorni, dopo la beatificazione del card. John Henry Newman) Chesterton in continuità con Newman. Seppur molto diversi tra loro, sono entrambi due giganti della fede che va a braccetto con la ragione. Proprio come si sforza di ricordarci ogni giorno Papa Benedetto XVI. Ritengo quindi che additare Chesterton come esempio ed aiuto consolidi una delle idee portanti di questo pontificato.

Quali le virtù eroiche e le ragioni che indicano in Chesterton anche un eventuale beato?

Sermarini: Le ha espresse bene, tempo fa Paolo Gulisano in una intervista su questo stesso argomento. Io sento di dire che leggendolo si rimane colpiti dalla sua gioia e si acquista subito un vivace senso di conforto e -insisto- speranza. Gilbert aveva una fede cristallina, un'innocenza di bambino buono, un tratto spontaneamente caritatevole verso tutti quelli che incontrava, soprattutto verso gli avversari, ed era un uomo di grande speranza, ne distribuì attorno a sé davvero tanta e continua a farlo oggi. Suscita in me un grandissimo stupore la massa di persone che dichiara di essere grata a Chesterton per la propria conversione o per una forte ripresa di speranza nella propria vita. Anche questo ritengo abbia un grande peso.

Qual è il parere in proposito della Società Chestertoniana Italiana che lei dirige?

Sermarini: Quello che ci colpisce, come chestertoniani italiani, è la sua persistente vitalità, Chesterton continua ad oltre settanta anni dalla morte ad essere avanti a noi nella visione delle cose. Ritengo che questo sia un elemento da non sottovalutare, perché solo chi vive un rapporto stretto e vitale con la Verità possa continuare a parlare alle generazioni. Tra noi gira una specie di identificazione: siamo in molti a considerarlo il San Tommaso d'Aquino del XX e del XXI secolo. Posso testimoniare che sono molto frequenti e cordiali le attestazioni da parte di soci, lettori del nostro blog e simpatizzanti del fatto che Chesterton continua ad infondere speranza, ad insegnare e additare la Verità e ad infondere cattolicissimo buon umore a chi lo legge e lo frequenta.

Pensate di organizzare qualcosa di simile anche in Italia?

Sermarini: In verità è da un po' che ci pensiamo, assieme ad una riflessione sulla "rinascita chestertoniana" a cui assistiamo in questi ultimi anni in Italia, con un forte e sincero impegno di diversi editori nella pubblicazione anche di opere inedite di Chesterton e con questo ritorno di attualità del suo pensiero. Sarà il compito dei prossimi mesi, a Dio piacendo.

C'è una preghiera che voi proponete in proposito, vero?

Sermarini: L'ho ricordata poco fa. Voglio anche dire che quando organizziamo annualmente il nostro Chesterton Day le sue immaginette con suoi aforismi vanno a ruba. Molti vogliono averla tra le mani perché è come contare sulla presenza di un amico che è anche sorridente.

Cosa è cambiato in Gran Bretagna dopo la visita del Pontefice Benedetto XVI?

Sermarini: Ho seguito il bellissimo e commovente avvenimento sui media inglesi e dai riverberi che mi giungono anche da amici presenti alla beatificazione e che frequentano la patria di Chesterton sento che si è trattata di una occasione irripetibile e felicissima per Papa Benedetto di dimostrare ai nostri amici inglesi e scozzesi e anche a noi come vivere per la Verità che è Cristo sia un guadagno per la società. Credo che possa essere confortante per le genti di questo paese sentirsi dire che la fede è amica dell'intelligenza e porta gioia, che è una marcia in più.

Oggi è la Festa della Madonna del Rosario, già Madonna della Vittoria. Quale vittoria? Quella di Lepanto!

Oggi 7 Ottobre 2010 è la festa della Madonna del Rosario, una volta chiamata Madonna della Vittoria.
Perché?
Perché ricorre l'anniversario della Battaglia di Lepanto, vinta dalla flotta cattolica su quella ottomana e musulmana.
Perché festeggiare in maniera così politicamente e religiosamente scorretta?
Perché senza quella vittoria come pure senza diverse altre, oggi non saremmo in un'Europa cattolica. Noi amiamo essere cattolici e ringraziamo Dio di esserlo, non è vero che ogni religione è uguale ad un'altra. Non c'è eresia e più falsa e perniciosa di questa.
Lo sostiene anche un signore vestito di bianco che si chiama Papa, e lo ha detto a chiare lettere tante volte. Per noi cattolici questo conta e conterà sempre.
La storia della Battaglia e della sua prodigiosa vittoria la trovate su questo blog cercando con il motore di ricerca interno.
Evviva questa bella festa.

Premesso che a noi la fecondazione assistita non piace proprio per niente e mai (per cui non siamo contenti dell'esistenza della famosa Legge 40, ma per motivi diametralmente opposti a quelli messi nero su bianco dal Tribunale Civile di Firenze), facciamo rilevare l'alzata di scudi eugenetica che è in corso e la campagna di stampa che ne seguirà, della quale possiamo vedere le prime avvisaglie. Quello che è stato fatto per l'eutanasia e con il cosiddetto caso Englaro verrà ripetuto per l'eugenetica e con la Legge 40 (ci riprovano e qualcuno pensa già di cedere).

Noi diciamo che sarebbe ora di dire le cose come stanno: non ci piace la fecondazione assistita come non ci piacciono l'aborto, le pillole varie, l'eutanasia e via dicendo. Non siamo per i cosiddetti "mali minori". Il male è male e basta. Siamo certi che il nostro popolo, una volta buttato via il conformismo alla cultura dominante e ripreso l'uso delle del senso comune e della coscienza, tornerà sulla sua buona strada.


Chesterton è attuale

Giuliano Ferrara su Il Foglio cita Chesterton, stamattina.

Bello.

Grande Papa a Palermo

http://press.catholica.va/news_services/bulletin/notizia.php?lang=it&index=26113

In questo link trovate le parole di Papa Benedetto XVI durante la visita a Palermo di ieri 3 Ottobre 2010.

Grande Papa.

La rivincita di Pietro secondo Gianfranco Amato.

Qui trovate l'articolo di Gianfranco Amato dal titolo "La rivincita di Pietro" pubblicato in questi giorni sul bel sito www.culturacattolica.it (che tra l'altro contiene bellissimi studi sul nostro Chesterton, da noi più volte segnalati), guidato dal bravissimo don Gabriele Mangiarotti.

Ecco il Grand Slam di sabato...

Basta fare click sulla foto in jpeg e dovreste vedere bene il tutto.

Bella roba.

Grazie a Bobo, a Fabio e a Il Foglio.

Cari amici chestertoniani,

vi invio questa foto fatta a tradimento a mio figlio (classe 1994) questa estate - notare la copertina del libro, che dovreste conoscere bene... Anche se è all'inizio, vi posso anticipare che lo ha finito in brevissimo tempo

Alessandro Canelli

P.S.: il giovane si chiama Pietro...


Bravo Alessandro e bravo Pietro, meglio non potevate fare!

Su Il Foglio di ieri 2 Ottobre 2010 Grand Slam chestertoniano: ben due articoli su Chesterton, uno di Bobi Persico e l'altro di Fabio Canessa, ottimi amici della SCI!

Siamo grandi!

Il secondo incontro della G K Chesterton Society of Ireland si terrà sabato prossimo 9 Ottobre 2010 alle 15.30 nella Catholic Central Library a Dublino in 74, Merrion Square.

Ci sarà anche il nostro Angelo Bottone, di duplice obbedienza chestertoniana, italica e ibernica.

I nostri auguri, ci piacerebbe essere della banda!

Ricordiamo a tutti che sabato 9 ottobre 2010 a Beaconsfield, nel Buckinghamshire, ci sarà una bella conference sulla santità di Gilbert.
Qualcuno andrà e se c'è qualche operaio dell'ultima ora ce lo faccia sapere.
Ne parlammo qualche settimana fa qui sul blog.
Ci sarà anche William Oddie, l'autore del bell'articolo di qualche giorno fa sulla santità di Gilbert.
  • The G. K. Chesterton Institute for Faith & Culture, in partnership with Notre Dame University's Center for Ethics and Culture have the pleasure of announcing a lecture on the theme of "G. K. Chesterton at Notre Dame: Eighty Years Later," on Monday, October 4, 2010 at DeBartolo Hall, Notre Dame at 7:30 p.m. Speakers will include: Fr. Ian Boyd, C.S.B., President of the G. K. Chesterton Institute for Faith & Culture and Editor of The Chesterton Review.

Nei giorni 6 e 7 novembre 2010 Sua Santità Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico in Spagna recandosi a Santiago de Compostela, in occasione dell'Anno Giubilare Compostelano, e a Barcelona per la dedicazione del Tempio della Sagrada Familia.


Gentile Società Chestertoniana Italiana,
mi limito a segnalare, per chi fosse interessato, la presenza su Youtube della registrazione live dello spettacolo tratto da Le Lettere di Berlicche portato in scena dalla compagnia Fucina Pacis di Reggio Emilia (parrocchia di Regina Pacis) nel giugno 2010.

http://www.youtube.com/watch?v=aFO93u239ag

Grazie per la speranza che le vostre mail si portano in tasca ogni volta.

Matteo De Benedittis

Buona Lettura!
La Segreteria Volante