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giovedì 20 novembre 2025

Riproposizioni / Un aforisma al giorno - Essere buoni abbastanza per fare qualcosa.



Ci sono due tipi di asceti nel mondo... Il primo asceta rinuncia alle cose perché potrebbe goderne; è il monaco cattolico. Il secondo asceta rinuncia alle cose perché non potrebbe goderne; è il puritano. Il primo segue la tradizione dei sacrifici pagani; sacrifica la bestia migliore ai suoi dei. Il secondo uccide solo scarafaggi neri sull'altare. In breve, il primo offre di rinunciare ai suoi beni, il secondo offre di rinunciare ai suoi mali, per il cielo. Ecco perché l'ascetismo protestante (come nel caso dell'astinenza totale) è una cosa molto più militante e irreggimentata; non è lasciato come il voto selvaggio di un solo uomo, è trasformato in etica ordinaria... L'asceta protestante... è troppo buono per bere vino. Ma qualsiasi stupido monaco che fosse un uomo umile saprebbe che la domanda era: se egli era buono abbastanza da berlo.

Gilbert Keith Chesterton, Independent Review, gennaio 1906.



sabato 27 settembre 2025

Chesterton in altre parole - Étienne Gilson, Chesterton è troppo pericoloso per non tentare di squalificarlo.

La portata e la profondità dell'influenza che Chesterton esercita in tutti i paesi di lingua inglese non è sufficientemente nota tra noi. Non è che non se ne parli: come potrebbe questo segno di contraddizione, piantato nel cuore stesso del protestantesimo anglosassone, non suscitare le proteste più forti? Chesterton vive nella controversia come nel suo elemento naturale; lo elevò addirittura alla dignità di genere letterario di alto rango. Incisivo, mordace, nascondendo la profondità sotto la più libera immaginazione, è sempre in movimento, affronta tutti gli attacchi e rivolge le proprie armi contro i suoi nemici con un genio tattico che è ammirato dagli intenditori. Un tale avversario è troppo pericoloso per non tentare di squalificarlo. Il rimprovero rivolto a lui, e che alcuni cattolici sono abbastanza codardi da sostenere, è che Chesterton non è serio. […] Chesterton diverte, Chesterton infastidisce; ma attenzione, ciò che più spesso ci infastidisce di lui è che vede e dice senza fatica ciò che siamo riusciti solo ad intravedere vagamente a costo di laboriosa erudizione.

Étienne Gilson, Chesterton, Il Medioevo e la Riforma, Sept, Parigi, 17 marzo 1934.



sabato 30 agosto 2025

Chesterton in altre parole - Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Chesterton scrittore 'duro'...

Fra lo scrittore cattolico italiano e quello inglese (o per dire vero di qualsiasi altro paese) corre una grande differenza. Lo scrittore italiano che si professi chiaramente cattolico è sempre uno scrittore ‘moscio’. Lo scrittore inglese (o francese, o tedesco, o americano) che si batte per la Chiesa cattolica è sempre uno scrittore ‘duro’. Ciò dipende dal fatto che in Inghilterra, in Germania e negli Stati Uniti il cattolicesimo è una religione di minoranza di fronte ad altre confessioni e gli occorre decisione, aggressività e coraggio per affermarsi e mantenersi. In Francia il cattolicesimo è anch’esso in minoranza non già di fronte ad altre forme di religione ma di fronte alle varie sfumature della miscredenza.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Letteratura inglese.



giovedì 21 agosto 2025

Un aforisma al giorno - Ascetismo di diversa risma.



Ci sono due tipi di asceti nel mondo... Il primo asceta rinuncia alle cose perché potrebbe goderne; è il monaco cattolico. Il secondo asceta rinuncia alle cose perché non potrebbe goderne; è il puritano. Il primo segue la tradizione dei sacrifici pagani; sacrifica la bestia migliore ai suoi dei. Il secondo sacrifica solo scarafaggi neri sull'altare. In breve, il primo offre di rinunciare ai suoi beni, il secondo offre di rinunciare ai suoi mali, al cielo. Ecco perché l'ascetismo protestante (come nel caso dell'astinenza totale) è una cosa molto più militante e rigida; non è lasciato come il voto selvaggio di un uomo, è trasformato in etica ordinaria... L'asceta protestante... è troppo buono per bere vino. Ma qualsiasi stupido monaco che fosse un uomo umile saprebbe che la domanda era: se egli era buono abbastanza da berlo.

Gilbert Keith Chesterton, Independent Review, gennaio 1906.



martedì 22 agosto 2023

"If you didn't seem to be hiding, nobody hunted you out" ossia "Se non sembrava che ti stessi nascondendo, nessuno ti dava la caccia." - a 101 anni dalla morte di Michael Collins, eroe dell'indipendenza irlandese e chestertoniano.

Abbiamo parlato più volte di Michael Collins, che fu l'attore principale dell'indipendenza d'Irlanda; vale la pena tornare su di lui oggi 22 Agosto 2023 nella ricorrenza della sua morte, durante un viaggio nel West Cork, sua terra d'origine, esattamente a Beal na Blath, dove si era recato per cercare la pace e far cessare la guerra civile in atto tra i sostenitori del Trattato di pace con Regno Unito e la fazione ribelle contraria al trattato.

Vale la pena di ricordarlo perché è vero che egli si fece profondamente ispirare da Chesterton e dalle sue opere nel condurre la sua guerra d'indipendenza.


Michael Collins, noto anche col nomignolo "Big Fella".

Qui sotto trovate alcuni dei post che negli anni abbiamo stilato per ricordare quest'uomo e le sue frequentazioni letterarie e come esse abbiano influenzato la storia di un popolo:


Lo scorso anno segnalammo un articolo uscito su Catholic Arena, un sito internet irlandese, che abbiamo deciso di tradurre per voi, perché dà molte notizie sulla personalità di questo nostro collega chestertoniano, e ci fa scoprire anche la figura bellissima di Frank Duff.

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Mentre l'Irlanda ricorda Michael Collins nel centenario della sua morte, un aspetto dimenticato della sua vita è il suo legame con il cattolicesimo. 

Collins era un cattolico che recitava il rosario, anche se non era così fervente all'esterno come Pearse, DeValera o Plunkett e quindi alcuni lo considerano per nulla religioso. Ma questo non è vero. 

Sua sorella, Helena, si fece suora in Inghilterra. 

In attesa della sua esecuzione, Joseph Mary Plunkett regalò a Collins un libro scritto da un'altra famosa figura cattolica dell'epoca, GK Chesterton. Chesterton non era pienamente cattolico fino a tre settimane prima della morte di Collins, ma i suoi primi scritti mostrano comunque il Sensus Catholicus per cui è noto, "l'apostolo del senso comune". Per coincidenza, fu una proprietaria irlandese di Chesterton a permettere la costruzione di una cappella di fortuna, in modo che egli potesse celebrare la cerimonia lì, dato che non c'era una chiesa cattolica nelle immediate vicinanze.
Tim Pat Coogan, giornalista irlandese
autore di una famosa biografia
di Michael Collins.


Nella sua prefazione alla raccolta di scritti di Collins, Path of Freedom, Tim Pat Coogan scrive: 

Una delle sue idee fondamentali deriva da L'Uomo che fu Giovedì di G. K. Chesterton. Il libro gli fu dato da Joseph Plunkett, suo diretto superiore nel 1916. Plunkett, che stava morendo di tubercolosi, partecipò ai combattimenti e si sposò nella sua cella, dieci minuti prima di affrontare il plotone di esecuzione. Ovviamente qualsiasi reliquia di una tale figura sarebbe stata apprezzata dal suo luogotenente. E Collins apprezzava in particolare il consiglio del capo anarchico nel libro di Chesterton: "se non sembri essere nascosto, nessuno ti darà la caccia". Di conseguenza, Collins non sembrava mai nascondersi. Indossava sempre un buon abito, ben stirato. E di volta in volta, questo giovane uomo d'affari è stato fatto passare indenne attraverso i cordoni della polizia, con le tasche piene di documenti compromettenti. Sembra che sia una legge ferrea per i poliziotti, sia ai tempi di Collins che ai nostri, che non ci si aspetti che i terroristi indossino abiti gessati e colletti e cravatte puliti.

 Non era la prima volta che Collins si imbatteva negli scritti di Chesterton. 

Come è emerso, egli fu un lettore devoto di Chesterton, tanto da essere descritto come "fanatico" nel suo attaccamento al Napoleone di Notting Hill, ha scritto James McKay: 

A Dublino, Michael incontrò Sir William Darling, all'epoca nello staff dell'amministrazione britannica nel Castello di Dublino (all'epoca sede del governo britannico a Dublino, oggi sede del municipio, ndr). I due discussero a lungo di libri e scoprirono un interesse comune per i romanzi di G. K. Chesterton. Ne emerse che il preferito di Michael era "Il Napoleone di Notting Hill", e Darling concluse che il giovane irlandese era "quasi fanaticamente attaccato a questo romanzo", come ha raccontato nelle sue memorie, So It Looks to Me, pubblicate nel 1952. 

È incredibile pensare che la morte di Collins e la conversione di Chesterton, due degli eventi più significativi del secolo per i cattolici in Irlanda e in Inghilterra, siano avvenuti a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro. È ancora più notevole che l'ultima interazione di Plunkett con Collins fosse legata a Chesterton e servisse da ispirazione per la Guerra d'Indipendenza, dopo la quale Collins avrebbe assunto come segretario il fondatore della Legion of Mary Frank Duff. 

Duff, da sempre attento discernitore, inserì la famosa poesia di Plunkett su Cristo nel manuale della Legione di Maria, letto quotidianamente da milioni di persone in tutto il mondo.

Frank Duff, fondatore della
Legion of Mary
e segretario di Michael Collins.

Se c'è un'opera letteraria che racchiude questo breve ma significativo periodo storico e la genialità di questi uomini e la fede che li ha incoraggiati, è I See His Blood Upon the Rose (Vedo il suo sangue sulla rosa). 

Collins e Plunkett hanno dato il loro sangue per i loro Paesi, Duff ha rinunciato a una promettente carriera di funzionario pubblico e ha visto morire molti legionari nella Cina comunista, nella Corea del Nord e altrove e Chesterton ha visto morire la vita più comoda che avrebbe potuto scegliere come neo-pagano cosmopolita o anglicano rispettabile. 

Che riposino tutti in pace. 

Vedo il suo sangue sulla rosa
E nelle stelle la gloria dei suoi occhi,
Il suo corpo brilla tra le nevi eterne,
Le sue lacrime cadono dai cieli. Vedo il suo volto in ogni fiore;
Il tuono e il canto degli uccelli
non sono altro che la sua voce, e scolpiti dal suo potere
Le rocce sono le sue parole scritte. Tutti i sentieri sono stati tracciati dai suoi piedi,
Il suo cuore forte agita il mare sempre in movimento,
La sua corona di spine è intrecciata con ogni spina,
La sua croce è ogni albero.


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Per terminare questa pagina in memoria di Collins, va segnalata una notizia: circa un mese fa gli è stata dedicata una plaque, ossia un riconoscimento storio, a Londra nel quartiere di Islington, dove per la prima volta Collins si unì al movimento indipendentista segreto Irish Republican Brotherhood (IRB). Qui sotto la foto dell'evento e l'articolo dell'Irish Times:

https://www.irishtimes.com/history/2023/07/17/unveiling-of-plaque-recognises-how-living-in-london-shaped-michael-collins-as-an-irish-revolutionary/



lunedì 10 aprile 2023

Un aforisma al giorno - Fuori da una certa tradizione religiosa, pochissimi credono veramente nella moralità di cui stiamo parlando.



Che Stevenson (Robert Louis Stevenson, ndr) fosse nel senso più profondo e sano una brava persona è certo, senza bisogno dell’apologetica vittoriana; che non abbia mai fatto qualcosa che ritenesse sbagliata è improbabile, senza che ci si metta a capofitto a far ricerche approfondite su quali siano stati i canali di aberrazione prescelti; e la cosa in se stessa è ulteriormente falsificata dal fatto che, fuori da una certa tradizione religiosa, pochissimi sia degli imbianchini che dei provocatori credono veramente nella moralità di cui stiamo parlando. I primi non mirano ad altro che a salvaguardare la rispettabilità; i secondi, pure quando calunniano, non sono capaci di condannare. Stevenson non era un cattolico; non ha finto di essere rimasto un puritano; ma era un pagano altamente onorevole, responsabile e valoroso, in un mondo traboccante di pagani che erano per la maggior parte molto meno cavalieri e onorevoli. Io, per esempio, se posso dirlo, sono pronto a difendere il mio modo di pensare o a giudicare gli altri in base al loro. Ma la pretesa vittoriana che ogni eroe ben vestito d’un romanzo, che possa contare su cinquecento sterline l’anno, sia nato immune dalle tentazioni per combattere le quali i più straordinari santi si sono cinti di cilici e di rovi – beh, questo non mi interessa affatto e non lo discuterò ancora.

Gilbert Keith Chesterton, Robert Louis Stevenson.


Stevenson (in alto, al centro, con la giacca scura e i baffi)
durante il suo soggiorno alle Isole Samoa

martedì 24 gennaio 2023

Aforismi in lingua originale | St. Thomas Aquinas.

Now nobody will begin to understand the Thomist philosophy, or indeed the Catholic philosophy, who does not realise that the primary and fundamental part of it is entirely the praise of Life, the praise of Being, the praise of God as the Creator of the World.

Gilbert Keith Chesterton, St. Thomas Aquinas.

domenica 15 gennaio 2023

Un aforisma al giorno.

Da qui a uno o due secoli lo spiritismo potrà essere una tradizione e il socialismo potrà essere una tradizione e la Christian Science potrà essere una tradizione. Ma il cattolicesimo non sarà una tradizione. Sarà ancora una fastidiosa e pericolosa e nuova cosa.

Gilbert Keith Chesterton, Perché sono cattolico.



giovedì 8 dicembre 2022

Un aforisma al giorno.

Resta il fatto che quello cattolico è l’unico credo universale e coerente che sia univocamente schierato dalla parte della vita.

Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino.

martedì 6 dicembre 2022

Un aforisma al giorno.

Qualunque estremo dell’ascetismo cattolico rappresenta una più o meno saggia precauzione contro il pericolo della caduta, ma mai un dubbio riguardo alla creazione.

Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino.

mercoledì 9 novembre 2022

Un aforisma al giorno.

La menzogna non è mai tanto falsa come quando si avvicina molto alla verità.  È quando la pugnalata sfiora il nervo della verità che la coscienza cristiana urla di dolore.

Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino.

domenica 17 luglio 2022

Cattolicesimo inglese. Dall’isolamento secolare alla coscienza critica britannica | Niccolò Nobile su Barbadillo.

Nell'articolo tra l'altro quanto segue:

Basterà dare uno sguardo ad alcuni dei maggiori nomi della cultura anglosassone tra XIX e XX secolo. Il già nominato Newman rappresentò un intelletto teologico di non poco conto ma ad egli, oltre a Lord Acton e al cardinale Wiseman, vennero ad aggiungersi più tardi Chesterton, Hilaire Belloc, Hugh Benson – la cui critica spietata del totalitarismo delle coscienze precedette di diversi decenni quelle fornite da Huxley e da Orwell -, Christopher Dawson – uno degli storici cui l’Europa deve di più in virtù della sua riscoperta delle radici medievali della sua cultura -, Tolkien, Muriel Spark, oltre a due dei maggiori romanzieri inglesi del XX secolo: Graham Greene ed Evelyn Waugh.

Il resto qui:

https://www.barbadillo.it/59158-cattolicesimo-inglese-dallisolamento-secolare-alla-coscienza-critica-britannica/

domenica 5 giugno 2022

Un aforisma al giorno.

Ciò che per il cattolicesimo rappresentò la morte diede invece vita al capitalismo. 

Gilbert Keith Chesterton, La mia fede.

lunedì 29 marzo 2021

È arrivato Dio strabenedica gli inglesi!

di Luca Fumagalli, prefazione di Paolo Gulisano e postfazione di Marco Sermarini.

Molto bello!

Acquistatelo!

mercoledì 13 gennaio 2021

Un aforisma al giorno.

Io rappresento l’allegra massa del genere umano. Sono il gioioso e spericolato Cristiano.

Gilbert Keith Chesterton, Daily News, 13 dicembre 1907.

giovedì 11 giugno 2020

Un aforisma al giorno



Noi cattolici dobbiamo renderci conto che in questo momento viviamo in terre pagane; e che i barbari attorno a noi non sanno quello che fanno.



Gilbert Keith Chesterton, G.K.’s Weekly, 31 Dicembre 1932 (reperibile in Summa Chestertheologica)

domenica 24 novembre 2019

Un aforisma al giorno.

La verità è che il mondo moderno, con i suoi movimenti moderni, vive del suo capitale cattolico. Sta usando e utilizzando le verità che sono rimaste dell'antico tesoro della cristianità; incluse, naturalmente, molte verità note all'antichità pagana, ma cristallizzate nella cristianità.

Gilbert Keith Chesterton, The Thing: Why I am a Catholic (in Italia: La Chiesa viva / La mia fede).

venerdì 7 dicembre 2018

Un aforisma al giorno

Credo nel cristianesimo, e la mia impressione è che un sistema debba essere divino, se è sopravvissuto a tanta folle cattiva gestione.

Gilbert Keith Chesterton, Illustrated London News, 6 Ottobre 1906.

martedì 25 settembre 2018

Un aforisma al giorno

Il Cristianesimo è arrivato (...) come le altre volte: è arrivato all'improvviso come una spada, e ha diviso il delitto dal delinquente: il delinquente può essere perdonato fino a settanta volte sette; il delitto non deve essere perdonato affatto.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia